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>> DIDATTICA PIANISTICA >> ..far studiare gli allievi..
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Message started by Cristina on 09. Nov 2006 at 20:57

Title: ..far studiare gli allievi..
Post by Cristina on 09. Nov 2006 at 20:57
Questa è ovviamente una domanda per gli insegnanti del forum..
Riuscite a far studiare a casa i vostri allievi :-/
Li convincete con le buone, passate alle minacce.. :-[ :-[  :D , o avete altri metodi "magici" di persuasione... :-/ :-/
A parte gli scherzi, mi piacerebbe sapere se altri hanno come me questo ... ehm ... piccolo problema e come vi regolate di solito (magari copio qualche idea 8) 8))

p.s. con alcuni ho provato ...di tutto di più ??? ???; a volte finisco col lasciarli al loro destino ma alcune volte è un vero delitto....  

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 09. Nov 2006 at 21:12
Nota dolente e non tanto per i più piccoli ma per i grandicelli.
Hanno troppo da fare, sono fuori tutti i pomeriggi, argh...vanno tanto bene nei primi tempi, e poi...si perdono...magari mi dicono che vogliono continuare a venire a lezione, ma non possono studiare...a quel punto sono io che non è che li voglia a lezione (rischio: :P)

Ma quello che mi irrita è che se trovo il pezzo che gli piace allora...e vai con lo studio... ma le scale (esempio a caso...) beh quelle le fanno solo se abitano dal secondo piano in su (se non c'è l'ascensore..). Inutile ricorrere ai genitori: sono i primi che, con sorrisetto condiscendente, mi dicono "e, ma su, lui ha studiato la musica...le scale...dai fa lo stesso" (son pochi, ok, ma ci sono) o sono i primi che li mandano a forza lo stesso ("finchè non ha 18 anni fa quello che voglio io e va a piano anche se non studia!").

Sarebbe bello aprire un topic sulle frasi sentite dai genitori...anzi, adesso lo faccio...dai, che ridiamo un po'...

Altro che formula magica...

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by clara_schumann on 09. Nov 2006 at 21:20
di solito non me la prendo (sgridare non è cosa didatticamente efficace) e gli faccio studiare io i brani non fatti a casa, il che fa anche meno danni rispetto a quello che possono combinare a casa (esempio ho un'allieva che mi cambia le note che non le piacciono, l'altra volta mi ha cambiato due note del preludio in do di bach perchè 'non suonano bene'  ??? ??? ??? ???)

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Pepe on 09. Nov 2006 at 21:43
Stupenda  :D :D :D :D è un artista  ;D ;D


Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Mephistofele on 09. Nov 2006 at 21:43

fateli studiare a lezione ininterrottamente con voi. Studiate insieme a loro.
Non c'è un altra soluzione. Io faccio quello.

Vi stancherete di più, quello di certo ma il risultato lo si vede.



Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Radu_Agnellu on 09. Nov 2006 at 22:10
E difatti i grandi insegnanti e le grandi scuole questo fanno da sempre!
Chiedete ai pianisti che provengono di lì: lezione quasi tutti i giorni, ore e ore con l'insegnante che fa vivere il modo di studiare, di assimilare, di perfezionare...
Ma chi può farlo, oggi che si usa far lezione con la sveglia?

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Ric_Rad on 10. Nov 2006 at 07:48
l'unico modo è studiare assieme a loro nella speranza che un giorno studino da soli...una cosa proprio che odio sono quei allievi che dicono oggi non vengo a lezione perchè non ho studiato...cosi perdono anche l'unica occasione di studiare in quella settimana...veramente furbi!!

comunque è una tristezza perchè far studiare l'allievo è difficile...difficile perchè si lotta contro mille impegni scolastici, sportivi ecc ecc si lotta contro gli intoccabili week end dei genitori nella casa di montagna dove ovviamnete non c'è il pianoforte, si lotta contro l'età adolescenziale e ancora contro l'università mal organizzata che fotte tutto il tempo di un'intera giornata per due lezioni una alle 10.00 e una alle 16.00.....alla fine sono veramente pochi quelli che studiano seriamente, che imparano a studiare e che soprattutto ne hanno il tempo

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 10. Nov 2006 at 09:41
Ammazza gli intoccabili week-end!! Quant'è vero!!
L'anno scorso ho dovuto preparare un'esame d'ammissione in conservatorio, con un'allieva sveglia.
L'esame era agli inizi di maggio.

Conclusione: niente lezioni a Pasqua (vi ricordate? Pasqua è caduta a metà aprile) perchè sono stati via per due settimane.Lezioni di aprile che sono riuscita a strappare: 2(>:()
Poi arriva dopo il ponte di maggio e non sa un'accidente. Chiedo spiegazione ai genitori, visto che c'era-appunto-il ponte:"Eh, siamo andati al mare...lo sapevo che scombinavo i piani..eheheh!!!" (risatina di circostanza).

Conclusione: ammissibile. Grrr...

Però la stupida sono io e lo riconosco: in queste situazioni non dovrei assolutamente mandare nessuno a far esami. Per cui, mi rendo conto che me le vado anche a cercare. Per fortuna s'era lavorato abbastanza durante l'anno...

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Cristina on 10. Nov 2006 at 21:53

wrote on 09. Nov 2006 at 22:10:
E difatti i grandi insegnanti e le grandi scuole questo fanno da sempre!
Chiedete ai pianisti che provengono di lì: lezione quasi tutti i giorni, ore e ore con l'insegnante che fa vivere il modo di studiare, di assimilare, di perfezionare...
Ma chi può farlo, oggi che si usa far lezione con la sveglia?


certamente sarebbe una situazione ideale seguire giornalmente o quasi gli allievi... o anche solo riuscire a fare lezione senza l'assillo del tempo che passa ( ho un rapporto molto conflittuale con gli orologi...)
in alcune occasioni mi è capitato, ma ci vogliono allievi motivati, famiglie disponibili, tempo libero (loro ma anche…mio)
be’ non è per niente facile…


wrote on 10. Nov 2006 at 07:48:
l'unico modo è studiare assieme a loro nella speranza che un giorno studino da soli........alla fine sono veramente pochi quelli che studiano seriamente, che imparano a studiare e che soprattutto ne hanno il tempo


Insegnare l’autonomia…. questo sarebbe davvero il massimo, per me!  ;D ;D ;D
Spesso i bambini e i ragazzi, nel marasma di impegni settimanali, non sono in grado di organizzarsi, ma soprattutto non sanno o non vogliono scegliere tra le attività extrascolastiche e tendono a fare di tutto… :-[
Molti hanno agende fittissime di appuntamenti settimanali ed effettivamente ritagliare del tempo per il piano diventa difficilissimo. ???
Cerco di fare del mio meglio consigliando orari fissi di studio possibilmente giornaliero (anche poco… ma fatto bene) e a volte faccio dei veri e propri “piani settimanali” anche molto dettagliati.
Insomma… è una lotta :( :(

Si lavora bene con quelli che già da piccoli hanno iniziato un lavoro "serio" e costante al pianoforte, e quì, nonostante tutti i dubbi e le critiche (abbiamo riempito post e post....)mi sento di dire che c'è da imparare dagli orientali, dal metodo suzuki, per l'importanza che danno allo studio giornaliero dello strumento fin da piccolissimi..



Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Radu_Agnellu on 11. Nov 2006 at 01:27

wrote on 10. Nov 2006 at 21:53:

mi sento di dire che c'è da imparare dagli orientali, dal metodo suzuki, per l'importanza che danno allo studio giornaliero dello strumento fin da piccolissimi..


Vorrei precisare anch'io il mio pensiero. Sono convinto che al 99% i princìpi che insegna il metodo Suzuki sono validi e condivisibili.
Quello che non mi trova allineato è il dover seguire questi dettami il quel preciso modo e in quel preciso ordine, facendo quelle precise cose in quel preciso modo.
Le intenzioni, però, sono tutte buone, a partire da quella che dice Cristina.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Mia on 11. Nov 2006 at 11:39
Da attuale studentessa: Penso che una grandissima parte della motivazione di studiare derivi prima di tutto da...cosa si sta suonando. Se pensiamo ai programmi dei conservatori...che noiaaaaaaa, ti credo che non si ha voglia di studiare!!!!!  :-X

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Ric_Rad on 11. Nov 2006 at 21:03
mah...certo che dei pezzi accattivanti aiutano lo studente annoiato (per Elisa in primis!)...ma ad un certo punto bisogna per forza affrontare delle composizioni ostiche o noiose o particolarmente difficili o incomprensibili per l'allievo...in fondo si studia pianoforte e non un programma. ..molte volte penso che l'allievo confonda il "suonare il pianoforte" con il "studiare pianoforte per poterlo suonare meglio" il fatto di cercar di saltare questo passaggio (lo studio vero e proprio) e dirigersi a piè pari verso la meta finale (suonare bene il pianoforte)lo trovo come saltare una fase importante per la maturazione e la formazione del futuro pianista...insomma si cercano degli sconti di pena  ;)

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Cristina on 12. Nov 2006 at 09:34

wrote on 11. Nov 2006 at 21:03:
mah...certo che dei pezzi accattivanti aiutano lo studente annoiato (per Elisa in primis!)...ma ad un certo punto bisogna per forza affrontare delle composizioni ostiche o noiose o particolarmente difficili o incomprensibili per l'allievo...in fondo si studia pianoforte e non un programma. ..molte volte penso che l'allievo confonda il "suonare il pianoforte" con il "studiare pianoforte per poterlo suonare meglio" il fatto di cercar di saltare questo passaggio (lo studio vero e proprio) e dirigersi a piè pari verso la meta finale (suonare bene il pianoforte)lo trovo come saltare una fase importante per la maturazione e la formazione del futuro pianista...insomma si cercano degli sconti di pena  ;)


Su questo punto non sono del tutto d'accordo.. Credo che il repertorio per il pianoforte sia talmente vasto e pieno di musica bella che ci sia ha una grande possibilità di scelta, anche tra i programmi di studio, sì anche quelli vecchi del 1920 tanto bistrattati..
Sarà che adoro Bach :-* (ho avuto la fortuna di trovare un'insegnante che me l'ha fatto amare moltissimo..)per cui, anche se nei programmi è presente forse in dosi troppo "massiccie".. mi è impossibile trovarci musica noiosa..
Anche certi studi che a prima vista magari sembrano solo "meccanici" possono (ci provo.. ma non sempre ci riesco ???) diventare bella musica; anche in questo caso c'è una scelta talmente grande  ??? ??? a volte mi ci perdo..

Aggiungo anche che è assolutamente normale che gli allievi, a tutti i livelli, abbiano come obiettivo di suonare il repertorio; a volte è proprio l'innamoramento per un brano magari non proprio "alla portata" che da lo stimolo a migliorarsi..

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Radu_Agnellu on 12. Nov 2006 at 12:52
Credo che all'inizio l'importante sia variare. Può andare bene tutto e il contrario di tutto.
Molti insegnanti invece rimangono per lunghissimo tempo su un metodo solo, o su metodi diversi ma simili, e questo alla fine stanca i bambini.
Ha ragione Cristina, a volte una pagina un po' più difficile delle proprie possibilità può essere da stimolo; io però sono moderatamente contario, perché molti insegnanti sono soliti affibbiare pezzi più difficili ai bambini (magari facendoglieli suonare malissimo) nella speranza di buscare qualche premio nei concorsini.
Quando invece si comincia a parlare di repertorio e di corso "ufficiale", diventa fondamentale intuire i gusti dell'allievo, le sue qualità da mostrare e i limiti da nascondere, in maniera da dividere quello che è da studiare "in privato" e quello che invece è da portare al pubblico.
E comunque, nei limiti del sacrosanto gusto personale, quando un allievo ti dice che Bach non gli piace, siamo noi insegnanti che dobbiamo domandarci il perché, e fare qualcosa per consentirgli di apprezzarlo! Rimediare al probelma sostituendo Bach col Norton mi sembra del tutto sbagliato.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Radu_Agnellu on 12. Nov 2006 at 12:55

wrote on 12. Nov 2006 at 09:34:

"C'è pure chi educa, senza nascondere l'assurdo ch'è nel mondo,[...]sognando gli altri come ora non sono:ciascuno cresce solo se sognato" Danilo Dolci


Bello! Ma così mi fate sfigurare! Prima Pepe con Frank Capra, poi Ric con Woody Allen, adesso tu con questo... Volete costringermi a cambiare i miei pianisti caricaturati con qualcosa di più serio, dite la verità!  :D :D :D

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Pepe on 12. Nov 2006 at 14:01

wrote on 12. Nov 2006 at 12:52:
Ha ragione Cristina, a volte una pagina un po' più difficile delle proprie possibilità può essere da stimolo; io però sono moderatamente contario, perché molti insegnanti sono soliti affibbiare pezzi più difficili ai bambini (magari facendoglieli suonare malissimo) nella speranza di buscare qualche premio nei concorsini.


Penso che lo stimolo  per il bambino, o l' allievo più grande, sia anche negli obiettivi che gli poniamo di fronte.
Possiamo renderli consapevoli anche da piccoli, creandogli un percorso, facendogli vedere dove vogliamo arrivare da ora a tre mesi, o da ora alla fine dell' anno scolastico.
Personalmente credo che siano molti utili i diplomini di passaggio da una fase all' altra.
Non ci vuole molto a creare un percorso didattico graduale, in modo che  l' allievo, ma anche il genitore, capisca che si è raggiunta una tappa e siamo pronti ad iniziare un altra.

Scusate ma sarà che ne ho visti diversi di bambini con pezzi molto più difficili delle loro possibilità,  soprattutto ai concorsi, e mi hanno fatto sempre stare male.
Ho già raccontato (credo)  l' esperienza abbastanza brutta, di un avviso di querela arrivato al mio ex maestro dall' insegnante di una bambina, solo perchè si era permesso di far notare al genitore, dopo un concorso nel quale era in giuria, ( genitore oltretutto medico) che la bambina, (cat. A, massimo B non ricordo bene)  stava forzando in maniera esagerata la mano ancora molto piccola con brani assolutamente inadeguati, compiendo degli sforzi nel suonare visibili anche a persone non del settore.
So anche di insegnanti che "insegnano" appositamente brani più difficili finalizzando il tutto non solo alla partecipazioone al concorso, ma addirittura al saggio finale, solo per far gongolare di gioia i genitori.
Ho visto e sentito bambini portarsi dietro per mesi e mesi lo stesso brano perchè "dovevano preparare i concorsi".
Forse a causa di queste esperienze quando si parla di dare brani più difficili delle possibilità rimango sempre molto perplessa.

Per quanto riguarda il Bach o i pezzi che non piacciono concordo con Radu, siamo noi che dobbiamo capire perchè, e renderli consapevoli dell' importanza che questi brani hanno nel loro percorso.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Minstrel on 15. Nov 2006 at 18:52
Pur io, dolce Cristina, talvolta cedetti alla lusinga del far un figurone con brani di notevol difficoltate dalle mani di fanciulli.
Penso che ciò non sia del tutto giusto, ma neppur mi sento di dir che sia sbagliato.
Li piccoli cuccioli nostri talvolta aman la sfida, altra volta il desìo di un certo pezzo li appassiona sittanto da triplicar lo impegno.
Certo non bisogna esagerare, ma se felice è il bimbo anch'io lo sono!
Sulli concorsi inoltre vorrei dire ch'alcuni sono proprio da evitare: trattano i bimbi ch'avesser già vent'anni e non conoscon cosa sia un fanciullo. Altri invece son più tolleranti e li pargoli sanno accoglier senza affanni.
Lo mio pensier è che pria si fa il pezzo, e quando esso sia pronto da destar la meraviglia, allora e solo allor s'abbia l'ispirazione di suonarlo in saggio, concorso od auditione. Mai sia lo contrario di ciò detto, ovvero che in base allo impegno preso si decida qual brano studiare.
Prìa sempre vien Madama Musica, et solo poscia le vil cose mondane!

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Cristina on 15. Nov 2006 at 19:43

wrote on 15. Nov 2006 at 18:52:
Lo mio pensier è che pria si fa il pezzo, e quando esso sia pronto da destar la meraviglia, allora e solo allor s'abbia l'ispirazione di suonarlo in saggio, concorso od auditione. Mai sia lo contrario di ciò detto, ovvero che in base allo impegno preso si decida qual brano studiare.
Prìa sempre vien Madama Musica, et solo poscia le vil cose mondane!


Sono completamente d'accordo.. ;D ;D ;D
(Fatico un pò a capirti, però :D :D :D :D)

p.s. ma parli tutto il giorno così, o è un trattamento particolare per noi del forum?? ;) :o ;)




Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Pepe on 06. Dec 2006 at 22:36
Mi dite per favore come si fa a far studiare un allievo, (che ha già frequentato l' anno scolastico passato),  che alla domanda posta con tono abbastanza serio e scocciato, (visto l'andamento alquanto dubbioso del piccolissimo e tranquillissimo brano che stava provando ad eseguire): "Scusa, ma in che tempo siamo"? (tre quarti) ti guarda, ci pensa un pò, e poi ti dice: "tra il tre e il quattro"?


Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 07. Dec 2006 at 21:33
Come si fa?? Non si fa...

Non prendertela troppo...ammettiamolo, non si può riuscire a coinvolgere tutti. Ci sono bambini che semplicemente non ne hanno voglia, non gli interessa, stanno solo pensando a tornare a casa e andare avanti col videogioco.
Non sono tutti così, ma i casi così ci sono. Ci sono bambini che hanno già capito che è inutile dire "non mi va": non saranno ascoltati dai genitori, che quelle tre parole non le vogliono sentire. Così non le dicono e si trascinano annoiati da una lezione all'altra...

Hai mai l'impressione di dover fare in modo che per loro non sia troppo traumatico visto che per loro è una croce?Perchè tanto i genitori se non li mandano da te li mandano da qualcun altro??
E poi criticano gli allievi parcheggiati per anni a fare le stesse cose...non è mica sempre colpa dell'insegnante...

Ah...prova ad appenderli fuori dalla finestra per gli alluci...a volte funziona... :D :D

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by pepe on 21. Oct 2008 at 20:45
Sono sul disperato andante...

Ho dato una tabellina di lavoro a tutti gli allievi, e ho detto loro di segnare con sincerità le ore (ero fiduciosa!) che dedicano al pianoforte durante la settimana, in modo da fare poi una valutazione insieme sul lavoro svolto, e con la speranza di aiutarli in una certa organizzazione dello studio...

Ho iniziato da ieri a raccogliere le tabelline... sono stati sinceri...  :'(
la maggior parte è così:

lunedi : niente
martedi: dalle 14,15 alle 14.20
mercoledi: niente
giovedi: niente
venerdi : dalle 19,20 alle 19,30
sabato: niente
domencia: dalle 10.30 alle 10.40

[smiley=004020.gif]

.... è che hanno la scuola! la danza! la palestra! i compiti! i compleanni! sono stanchi! non ci sono i genitori e sono dai nonni e non hanno il pianoforte e la sera hanno sonno! si dimenticano del pianoforte! perchè devono studiare anche a casa?( con tutto quello che gli danno a scuola) ....

:D va beh... prendiamola con filosofia!




Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by pepe on 10. Nov 2008 at 09:44
Allora, a parte i miei casi disperati che me li gestisco per conto mio, visto che stiamo discutendo da giorni su un topic sul metodo di studio, mi piacerebbe riprendere seriamente questo argomento confrontandoci sul metodo che insegniamo ai nostri allievi, su come li facciamo studiare.

Ho letto le pagine indietro.
Mephisto ha detto che dobbiamo studiare con loro a lezione, che lui fa questo durante le sue lezioni, e questo è stato confermato anche da Radu Agnellu e da Riccardo Radivo che sostengono l'importanza di fare questo.
Anche io nel mio piccolo piccolissimo faccio questo, anche perchè non posso fare altro dato che durante la settimana per la maggior parte dei miei allievi il pianoforte è un qualcosa che ogni tanto vedono.
Ma cerchiamo di pensare invece a chi studia, lasciando i casi limite o la situazione delle scuole popolari come la mia, e se ne avete voglia possiamo aiutarci quindi su questo tema che è molto importante, secondo me.

Quindi, se siete docenti che utilizzano l'ora a disposizione per studiare con gli allievi, come li fate studiare?
E se invece siete docenti che non studiano con gli allievi quali accorgimenti usate per farli studiare, e cosa gli consigliate?

Ah, aggiungo che chi mi conosce forumisticamente parlando saprà che per me l'idea di un forum non è l' Utente X che parla e gli altri che domandano, quindi mi piacerebbe ritornare ad avere dei confronti alla pari tra tutti, anche se siamo su piani diversi, di scambio reciproco.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 02. Dec 2009 at 14:43
Peccato, Pepe, questa tua proposta è caduta nel dimenticatoio e dopo più di un anno l'ho ritrovata...la riporto su.

Purtroppo, tu dici all'inizio


Quote:
a parte i miei casi disperati che me li gestisco per conto mio...


magari ci fosse un modo per aiutarci a gestire i casi disperati. Penso che questi "casi" - insomma questi bambini - abbiano tanti, tantissimi diversi modi di essere "disperati". I consigli sono sempre un'arma a doppio taglio, perchè non sappiamo, noi che leggiamo, nulla di questo bimbo: chi sono i suoi genitori, cosa vogliono per lui, in che condizioni è a casa, ha un pianoforte (sissì, dobbiamo chidercelo, la risposta NON è scontata), è seguito nello studio o lasciato a se stesso...
Può capitare anche che i genitori alzino gli occhi al cielo, chiedendosi per quanto tempo ancora dovranno stargli dietro nello studio. E il cucciolo è ancora alle elementari. Insomma, non c'è da girarci intorno: il bambino ha BISOGNO dell'aiuto del mondo adulto. Ha bisogno di condividere le difficoltà e anche i successi e gli insuccessi.
Bambini lasciati alle elementari soli nello studio del pianoforte non faranno molto...come non farebbero molto a scuola. Così, alle volte, quando vedo casi di particolare...disinteresse...alla tastiera, indago (cercando di essere cauta) anche sul suo rendimento scolastico. Ma alle volte non c'è nemmeno bisogno di chiedere: è il genitore che mi dice che fa fatica anche li.
Ora, non sto dicendo che dobbiamo avere una cartella clinica dei nostri piccoli, ci mancherebbe. Ma sapere se hanno o meno difficoltà anche a scuola personalmente mi aiuta ad affrontare con più serenità le difficoltà che possono sorgere e a non sentirmi troppo scema.

Riguardo al metodo di studio: tenente  presente che sto parlando di lezioni con bambini delle ELEMENTARI.

Se il brano va montato, perchè le note sono insicure, divido il brano in parti più piccole (di solito 4 battute). Decidiamo quale è la più difficile e iniziamo da quella. Se in quella parte c'è un passaggio problematico, isoliamo solo quello. Lo studiamo a mani separate, a mani alternate (eseguiamo la destra, poi la sinistra, un po' volte), poi a a mani unite. Alle volte, se un passaggio rompe proprio le scatole, gli chiedo di non pensare al ritmo, ma solo ai movimenti da fare, per cercarsi i tasti giusti. Quando ha visto che tasti sono, si porta a ritmo, con calma.
Spesso per compito do il brano a parti separate e glielo ascolto anche a lezione a parti separate, nell'ordine scelto, per aiutarli, perchè so che per loro è difficile farlo a casa da soli. Tendono a fare tutto dall'inizio alla fine, oppure a ricominciare da capo se sbagliano all'ultima battuta.

Sul fatto delle mani separate, non so che dire: non me la sento di farli studiare subito a mani unite. Se la parte è molto facile, può essere che basti una sola letta, ma a mani unite subito ho idea che ci sarebbero una marea di errori di lettura...non so, non ho mai provato.

...continua, devo andare... :D

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by bumbum on 02. Dec 2009 at 15:27

Radu_Agnellu wrote on 09. Nov 2006 at 22:10:
E difatti i grandi insegnanti e le grandi scuole questo fanno da sempre!
Chiedete ai pianisti che provengono di lì: lezione quasi tutti i giorni, ore e ore con l'insegnante che fa vivere il modo di studiare, di assimilare, di perfezionare...
Ma chi può farlo, oggi che si usa far lezione con la sveglia?


A chi lo dici!HO fatto lezioni con la sveglia nel vero senso della parola dopo che suonvava mi veniva chiesto se volevo continuare.Ho fatto anche lezioni con insegnanti rinomati che mi dicevano bravo,ben fatto,studia e niente di più, e io pagavo. Nomi famosi credetemi!O quelli che si mettevano al pianoforte,suonando anche malaccio finiva l'ora e se avevo suonato 15 minuti era una vittoria.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Ugo Uti on 04. Dec 2009 at 07:11
Purtroppo o per fortuna non insegno musica, perciò il mio contributo a questo thread posso darlo unicamente tornando indietro nel tempo di 30 anni e mettendomi dalla parte dell'allievo (meno male che ho buona memoria, dev'essere per via del Bartezzaghi che ho in bagno). Proviamo dunque a far parlare il giovanissimo Uti. Ebbene, il ragazzino di allora, con gli occhi di adesso, concorda perfettamente con le parole di Mephistofele. Tant'è che procede citandole.


Mephistofele wrote on 09. Nov 2006 at 21:43:

fateli studiare a lezione ininterrottamente con voi. Studiate insieme a loro.
Non c'è un altra soluzione. Io faccio quello.

L'allievo Uti ai primordi, infatti, quando era solo in casa, sulla copertina del libro che stava per aprire non vedeva scritto "DIABELLI - SEI SONATINE", bensì "DIABELLI - SEI UN ROMPISCATOLE, GIU' PER STRADA GLI AMICI MI STANNO ASPETTANDO PER FARE UN GIRO IN BICICLETTA, STAI FACENDOMI PERDERE TEMPO".

E' detta col sorriso sulle labbra, ma è verità.

Grazie alla pazienza del maestro che lo faceva studiare in classe (un sant'uomo), pian pianino Ugo capì che anche Diabelli avrebbe potuto essergli amico, cioè che l'avrebbe fatto divertire e crescere. E da un certo momento in poi, fare un giro in bici con Diabelli divenne un bel passatempo: Ugo stava imparando a studiare da solo.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by SIRENA on 04. Dec 2009 at 07:50
Interessantissima discussione, se permettete dico la mia:
Anche io penso che almeno il primo anno è importante insegnare all'allievo a studiare, senza trascurare naturalmente tutto il resto, purtroppo ho dovuto riscontrare dai racconti delle amiche che mi chiedono consigli sulle scuole di musica che quasi nessuno lo fa, allora vi racconto come funzione in particolare in tre scuole :
SCUOLA X
che è anche quella che io consigliavo perchè la reputavo la migliore:
4/5 mesi di lezione collettiva di solfeggio, cominciando dal Pozzoli facilissimo, e quando dico lezione collettiva intendo che tutti insieme si solfeggia la stessa cosa per qui c'è sempre quello che solfeggia in playback, se dopo 4/5 mesi ancora resisti si inizia con lo strumento, nel caso del pianoforte il testo usato è IL PRIMO LIBRO PER LO STUDIO DEL PIANOFORTE DI ANTONINO TROMBONE
SCUOLA Y
una lezione individuale a settimana di 90 minuti , non so voi cosa ne pensate ma secondo me per un bambino di sei anni erano meglio tre lezioni da mezz'ora o due da 45 minuti
SCUOLA Z
la solita lezione collettiva di solfeggio che io almeno all'inizio non condivido affatto e una lezione di 45 minuti di strumento.
A questo punto per mia figlia ho preferito pensarci da me, anche se non sono un insegnante comunque ai miei tempi ho preparato un paio di licenze di solfeggio e due quinti, credo che per instradare la bambina posso anche andare bene, naturalmente quando troverò una scuola che lavora come si deve moneta permettendo ce la porterò.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Pepe on 04. Dec 2009 at 08:32

SIRENA wrote on 04. Dec 2009 at 07:50:

SCUOLA X
che è anche quella che io consigliavo perchè la reputavo la migliore:
4/5 mesi di lezione collettiva di solfeggio, cominciando dal Pozzoli facilissimo, e quando dico lezione collettiva intendo che tutti insieme si solfeggia la stessa cosa per qui c'è sempre quello che solfeggia in playback, se dopo 4/5 mesi ancora resisti si inizia con lo strumento, nel caso del pianoforte il testo usato è IL PRIMO LIBRO PER LO STUDIO DEL PIANOFORTE DI ANTONINO TROMBONE


Veramente terribile sotto ogni punto di vista, almeno per come la penso io.
Invece qualcuno potrebbe certamente dire che in questo modo vedi veramente chi ha la costanza e chi desidera effettivamente suonare lo strumento.


SIRENA wrote on 04. Dec 2009 at 07:50:

A questo punto per mia figlia ho preferito pensarci da me


Ma non hai valutato la possibilità di un insegnante privato?

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by SIRENA on 04. Dec 2009 at 10:10

Pepe wrote on 04. Dec 2009 at 08:32:
Ma non hai valutato la possibilità di un insegnante privato?


Pepe purtroppo anche sul fronte insegnanti privati non c'è molto da prendere, almeno per quello che ho visto fin'ora, io avendo studiato ho tanti amici che insegnano ma nessuno lavora in un modo che mi soddisfa, come hai detto tu in un'altro topic i genitori li portano in queste scuole, fanno lezioni così all'ammasso suonando magari cose inascoltabili e poi i genitori tutti contenti perchè il bambino ha già fatto 3 volumi di canzoncine insulse o versioni facilitate di orribili trascrizioni di brani famosi.
Per me la musica è altro.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by laisial on 04. Dec 2009 at 12:20
E' vero che le scuole usano metodi un po' strambi, io ho un bambino che fa pianoforte a scula (elementari) e l'insegnante si limita ad assegnare gli esercizi per la volta dopo  :-?
Il risultato è che lui, dopo un anno, si è stancato e la mamma ha chiamato me nella speranza che gli faccia tornare la voglia XD

Comunque, io non me la prendo più di tanto se non studiano, soprattutto all'inizio, ma mi arrabbio quando anche durante la lezione sono distratti o svogliati. Mi chiedo: ma i genitori che cosa li fanno studiare a fare i figli se sembra ogni volta che stiano andando al patibolo? -.-'''

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 21. Jan 2010 at 11:50
Gh...ritiro su...devo assolutamente sfogarmi...
Premessa: sono in crisi, il cambio vita ha i suoi risvolti negativi sul fronte lavoro, tengo qualche allievo privato sennò sclero.

Altra premessa: il Conservatorio di Trento ha le medie annesse. Ogni anno, a fine gennaio, fa gli esami di ammissione in Connservatorio riservati a chi vuole iscriversi alle scuole medie in questione. Quindi, solo bimbi in 5a elementare, ovvio. Non sono poi così tanti, quindi e i posti non sono così pochi: quest'anno 46 bimbi che chiedono pianoforte per 7-8 posti, non è così male...

Terza premessa: la voce che gira è che queste medie sono molto buone. Quindi tanti genitori vogliono iscriverli li, perchè sono un ambiente "protetto". Poco importa se devono iscriverli anche al Conservatorio, tanto sono solo tre anni e un po' di musica male non fa, due note già le strimpella, quindi...

Quest'anno ho 3 allievi che vogliono provare. E credo che non andrà molto bene (eufemismo). Non c'è stato NULLA delle mie infinite chiacchiere che abbia fatto capireloro che per un esame bisogna prepararsi e BENE.
All'allievo che ha più difficoltà (si vede che, insomma, non è che suonare gli venga facile) ho detto: per avere sicurezza di entrare, visto che ci tiene tanto, faccia domanda anche per altri strumenti tipo viola o fiati o percussioni. Ci sono meno domande che per pianoforte e quindi più possibilità. (E già qui si vede quanto ormai io sia rassegnata).
Ovviamente non l'ha fatto. Solo pianoforte.
Ho detto anche: guardi, si deve mettere a studiare tanto, di più, perchè per pf ci sono tante richieste e pochi posti. Riposta: "Ma se entra anche chi non sa suonare! Non la faccia difficile! Poi è destino, ci sono i raccomandati, e gli altri chissà"

Ok. Calma e sangue freddo. Spieghiamo per bene. Quella dei raccomandati nel caso in questione (e parlo con presa di coscienza, dai, che il Conservatorio lo conosco!!) é una parte non cospicua, c'è, ma non ha mai impedito a nessuno dei miei allievi in passato che lo meritavano, di entrare. MAI. Se avevano talento e avevano studiato entravano. Questa è la mia esperienza di 12 anni di insegnamento. Ma porca miseria.

POI, è OVVIO (a me sembra proprio ovvio) che se mi arriva un allievo intonato, con senso del ritmo, magari con una mano che si vede che è "buona", gli dò un voto alto. Se mi arriva un allievo che strimpella male qualcosa, pieno di erroretti, tutto pasticciato, gli do un voto basso. Non entra. Fine. Ma è così difficile da capire?
Se un allievo dimostra che non sa prepararsi nemmeno per un esame di ammissione, perchè lo dovrei prendere? Cosa c'entra il destino? Cosa c'entrano i raccomandati? Che ingiustizia c'è a non prendere uno che va li e suona tutto pasticciato?

Pensate che questo abbia fatto qualche effetto sui genitori? Restano della loro idea. Ma io mi sento sconfitta e ci sto male. Gli altri due sarebbero anche bravini, ma anche li: ho assegnato per le vacanze di Natale SOLO gli esercizi che avrebbero portato all'ammissione. Pensate che abbiano studiato? "Ma siamo andati via" "mi sono dimenticata di fare anche questo esercizio". "Ma non avevo capito che erano per l'esame e ho studiato altro".
Alla terza frase mi è venuto male: questo è colpa mia! Vuol dire che non l'ho detto!! E poi mi è venuto in mente: non è che non l'ho detto...è che l'ho detto alla mamma...e il papà non lo sapeva...e il bambino è così svampito che non ci pensa...e la mamma cosa vuoi che dica...

Così mi sto chiedendo: è il caso che insista per continuare ad insegnare? Non è meglio a questo punto fare la segretaria, la commessa, con le ferie, la maternità, la tredicesima...

No, mi sento esagerata a scrivere così. Però...mi resta la crisi...non riesco a non prendermela...mi sento come se parlassi un'altra lingua. So come andrà: un non ammesso e due ammissibili. Nessuno di loro ha studiato abbastanza da avere un buon voto. Lo faranno benino, ma potevano farlo BENE. Questo è il punto. Due di loro potevano farlo MOLTO BENE, per le loro capacità.E invece...gli pesa proprio il c**o, scusate il francesismo. E poi la colpa è dei Conservatori e dei raccomandati...se imparassimo a prenderci le responsabilità sarebbe proprio meglio, invece che inveire contro istituzioni senza per altro metterci un tantino di impegno.

Fine, dai, ho quasi finito i caratteri e mi vergogno anche... :-[ :-[ :-[ Ci sono insegnanti che hanno allievini che fanno i concorsi e io non riesco a farli studiare nemmeno per un esame di ammissione...bah...amarezza...

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Pepe on 21. Jan 2010 at 13:17
Intanto non pensare agli insegnanti che hanno gli allievi ai concorsi perchè non vuol dire che solo per quello siano insegnanti più meritevoli di te. Se ne potrebbe parlare per ore di certi tipi di insegnanti che si, hanno la capacità straordinaria di "motivare" ma forse nello stesso tempo hanno anche la capacità meno straordinaria (per me) di stravolgere lo scopo dell'insegnamento di uno strumento, che non è vincere un concorso, e creano tanti piccoli pianisti ammaestrati, dei quali dopo qualche anno non sentirai più parlare.
(questo non vuol dire che non ci sia chi lavora con coscienza e abbia allievi ai concorsi, è sempre meglio specificare qui  :D )

Seconda cosa sulla quale secondo me devi assolutamente concentrarti è che tu hai lavorato con coscienza. Stop, fine dei discorsi. Hai fatto un buon lavoro.
Il resto non è un problema tuo.
Non è un problema tuo se hai a che fare con genitori che non capiscono nulla. Infatti tu parli di responsabilità, tu sei stata responsabile? Si. Hai spiegato ai genitori a cosa sarebbero andati incontro se il bambino non studiava? Si. Non puoi farci niente, ognuno avrà la sua strada indipendentemente da te.
Tu ti vuoi prendere anche le responsabilità che non sono tue, e questa è la strada giusta per andare in crisi.

Forse, ma dico forse perchè non conoscendoti non so come sei, imparare a dire qualche NO in più non sarebbe male.
Quindi meno chiacchere e più NO.
Signora suo figlio non studia, quindi se ha intenzione di continuare per hobby va bene, ma se vuole fare il concorso o l'ammissione mi dispiace ma io non sono d'accordo e quindi non firmerò la domanda. (è un esempio)
Ok, perdi un allievo, ma ne guadagni in autostima, credimi.

Poi tu puoi benissimo decidere di smettere di fare l'insegnante di pianoforte, ma in qualsiasi lavoro che farai andrai comunque incontro a crisi se non sarai ferma, se non avrai imparato a farti rispettare, se non avrai imparato a dire no quando lo devi dire.
Sai quante crisi ho avuto? Una marea, e per questo ti capisco, e un pò mi ci ritrovo nei tuoi discorsi ... ma appunto per questo ti dico di reagire senza colpevolizzarti perchè la tua responsabilità può arrivare fino ad un certo punto, dopo del quale non è più tua.
Giustamente tu ti fai le tue riflessioni e cerchi di capire i tuoi errori, così si cresce e si matura, e così fanno le persone oneste.
Ma fino ad un certo punto  ;)

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 21. Jan 2010 at 14:07
Gh, Pepe, grazie per avere letto tutto. E per avermi dato una risposta.

Eh...sotto sotto infatti in colpa mi ci sento...perchè lo so che è giusto quello che dici.
Hai ragione sui NO: il problema sta in quei NO che ci vanno nella vita e che per me è trascendentale dire.
Avrei dovuto incavolarmi. Sissì, proprio: non c'è mica nulla di male nell'incavolarsi. Nel dire con forza le cose come stanno, invece che spiegare e spiegare...che non ha forza.

Sono convinta che se riuscissi ad incavolarmi e a dire "a queste condizioni no!" sarebbe diverso...ma non solo per il lavoro, per tutto, ma proprio tutto...

Vado a meditare su un letto di chiodi...(dai, sto sdrammatizzando... :) )

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by dolcestellina on 21. Jan 2010 at 14:27

ellemir wrote on 21. Jan 2010 at 11:50:
Gli altri due sarebbero anche bravini, ma anche li: ho assegnato per le vacanze di Natale SOLO gli esercizi che avrebbero portato all'ammissione. Pensate che abbiano studiato? "Ma siamo andati via" "mi sono dimenticata di fare anche questo esercizio". "Ma non avevo capito che erano per l'esame e ho studiato altro".
Alla terza frase mi è venuto male: questo è colpa mia! Vuol dire che non l'ho detto!! E poi mi è venuto in mente: non è che non l'ho detto...è che l'ho detto alla mamma...e il papà non lo sapeva...e il bambino è così svampito che non ci pensa...e la mamma cosa vuoi che dica...



Perchè non provi a far tenere ad ogni allievo un piccolo quaderno dove, volta per volta, scrivi tu la data e i compiti che assegni? Così resta un promemoria indiscutibile per loro e anche per te quando li rivedi la volta successiva.  :) Puoi usarlo anche per scrivere piccoli suggerimenti o complimenti che l'allievo si rileggerà con calma a casa.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by volodya on 21. Jan 2010 at 20:02
Su Ellemir!
Non è certo colpa tua se gli allevi (ma quanti anni hanno?) non studiano!
Tu devi fare tutto il possibile per far capire ai bambini (secondo me parlare con i genitori è come parlare a un muro) che se vogliono entrare in conservatorio devono fare così, altrimenti è sicuro che non entreranno.
Ogni tanto fa bene all'allievo che il maestro si arrabbi (o faccia finta, senza mai  risultare violento però: al massimo deluso), quando lo faccio io la settimana dopo i ragazzini vengono con le cose fatte bene in genere (dalla volta successiva ricominciano a non fare niente ma vabbè...).
Del resto se la voglia di studiare è quella che è, te cosa puoi farci?
L'importante è fare onestamente il proprio lavoro e dare il massimo durante la lezione: quello che fanno i ragazzi le altre 23 ore e gli altri 6 giorni della settimana è responsabilità loro o dei genitori.
Forza!

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Novellina on 21. Jan 2010 at 21:40
Beh, ellemir, almeno a te lo hanno detto prima di fare l'esame di ammissione.  :D L'anno scorso un mio allievo (ovviamente quello più in difficoltà di tutti) arriva a lezione dicendomi "Sai, ieri ho fatto l'esame d'ammissione alle medie ad indirizzo" "Ah, interessante, e.... che cosa hai suonato?"  :o Risposta: un brano suonato sei mesi prima....  :-/ Mi aveva detto che si sarebbe iscritta e le avevo anche detto di avvisarmi nel caso, che le avrei preparato un pezzettino decoroso.

Dolcestellina, io scrivo tutto (sul quaderno loro e su un "registro" mio), illudendomi che leggano, ma spesso resta un'illusione.

Quanto a consigli, so' Novellina io! Comunque sto arrivando alla conclusione in questi giorni come il nostro sia un lavoro di responsabilità, forse meno lampante ed evidente rispetto a quella di un medico o di un autista, ma altrettanto (se non di più) importante. Gli insegnanti, che siano di matematica, di inglese o di pianoforte, hanno nelle mani giovani menti che si formeranno anche grazie a loro. Esserne consapevoli è importante, ed indice di grande intelligenza, passione e sensibilità per il nostro lavoro. Però non dobbiamo rischiare di rimanere schiacciati da questo senso di responsabilità, non tutto dipende da noi. Soprattutto se, come è il tuo caso, in altre occasioni hai avuto successo  :D. Capiranno (in primis i genitori) a furia di porte sul naso che la presunzione ha delle conseguenze, che non sono sempre dovute a raccomandazioni o altri incidenti di percorso. Capiranno anche che è necessario prendersi le proprie responsabilità. Almeno, speriamo.

@ Volodya: sai che io ho rinunciato ad arrabbiarmi? Con qualcuno preferisco mostrarmi molto delusa e dire due parole glaciali; chi è sensibile capisce e ne esce deluso a sua volta e, in genere, la volta successiva è tutta un'altra storia; con chi invece se ne infischia sarebbe inutile anche la sfuriata.  ;) Sono molto parca anche con i complimenti e gli apprezzamenti, li faccio di rado, quando se li meritano veramente. Sono convinta che così assumano un valore particolare. Ma di questo non ne sono completamente sicura; ogni tanto mi sento perfida quando sento colleghe che qualsiasi cosa succeda "Bravooo!"  :-/

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 22. Jan 2010 at 12:25
Grassie per le risposte...oggi la vedo già meno nera, in effetti...


Quote:
Beh, ellemir, almeno a te lo hanno detto prima di fare l'esame di ammissione.  


Si, quest'anno si. L'anno scorso una allieva (anche nel mio caso con delle difficoltà non indifferenti) ha tentato lo stesso esame di ammissione alle medie del Conservatorio. E non ha pensato proprio di dirmelo. Il bello è che allora, frequentando il bifordoc, ero in Conservatorio tutti i giorni, quindi ho visto il suo nome fra i candidati sul foglio esposto in bacheca e così l'ho saputo.
Il bello è che l'anno scorso c'erano poche richieste, quindi è arrivata unica ammissibile di piano e di flauto (dopo un bel po' di ammessi). Si è liberato un posto di quest'ultimo strumento ed è entrata a flauto traverso. Dopo i genitori mi hanno detto che ci aveva provato ed era stata bravissima, perchè l'aveva superato con le sue forze e bla bla e che bel lavoro avevo fatto, visto che lei era passata...sarà stato per tenermi buona?? ::)


Quote:
io scrivo tutto (sul quaderno loro e su un "registro" mio), illudendomi che leggano, ma spesso resta un'illusione.


Gh...successo con l'allievo di cui parlavo nel primo post. A dicembre martedi 8 è stato vacanza. Ho proposto il recupero mercoledi 9. Scrivo sul quadernino: ditemi se ci siete, mi basta un sms.
Non ho mai sentito nulla e mercoledi non sono venuti. A me non cambiava la vita, a Trento ci sono salita lo stesso per quelli che mi avevano dato conferma e se anche non è venuto non mi è cambiata la vita. Però questo mi dice che in 15 giorni non hanno guardato il quaderno una volta che sia UNA. O avrebbero letto la mia proposta.
Quindi, credo anche che non abbia studiato per 15 giorni. Vabbè, avete ragione: mettersi l'anima in pace.


Quote:
@ Volodya: sai che io ho rinunciato ad arrabbiarmi? Con qualcuno preferisco mostrarmi molto delusa e dire due parole glaciali;


Ma si, in effetti l'ho sempre pensato anch'io. Però ultimamente sto covando pensieri opposti. Forse invece sarebbe meglio reagire. Non so, eh? la sto buttando li! Non dico mica urlare, è controproducente. Però dire recisamente le cose come stanno, alle volte li fa smuovere da un po' di apatia, forse dovuta al fatto che alla fine io sono sempre "così paziente" (parole loro). Forse non fa loro bene, alla fine. Forse non faccio il loro bene... :-/

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by giuppi on 23. Jan 2010 at 00:37
Io sono in fase di studio, anzi ho iniziato da poco a studiare. Vorrei esprimere però un mio pensiero.
Secondo me tutto questo affannarsi per far studiare lo studente si può essere utile, però bisogna vedere cosa sta a monte. Mi spiego.
Credo che principalmente intrapendere lo studio di uno strumento implichi il raggiungimento di un obbiettivo; e qua la cosa diventa assolutamente relativa in quanto ognuno di noi ha un diverso obiettivo. Ovviamente uno studente che ha grosse ambizioni e ha l'intenzione seria di intrepedere una carriera non credo si ponga molti problemi a studiare in quanto penso che sia molto propenso allo studio stesso.
Un ragazzo che invece vuole solo fare figura e ovvio che detiene uno scarso interesse e un conseguente scarso impegno. Ora il punto è:
bisongerebbe evitare di forzare questi ragazzi nello studio e non vezzeggirli scegliendo il pezzo che gli fa più comodo. Bisognerebbe un pò fare un discorso con l'alunno stesso riguardo gli obbiettivi che vuole raggiungere e venire a degli accordi. Credo che in questo modo non si stressi ne l'insegnante, che magari potrebbe rimanerci male nel vedere il proprio alunno impreparato e si demoralizza nel vedere che il lavoro svolto è inutile), ne l'alunno che svolge un lavoro che è consono ai propri obiettivi. =) ;) ;) ;) ;) ;)
:o :o :o :oma da dove mi escono sti discorsi XD ahahaha

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Topolina on 23. Jan 2010 at 09:01

giuppi wrote on 23. Jan 2010 at 00:37:

:o :o :o :oma da dove mi escono sti discorsi XD ahahaha


io un'idea ce l'avrei! XD

Ellemir impara ad essere più intransigente con i genitori. Non lasciare che il genitore scavalchi la tua autorità e sii molto decisa. La pazienza e la disponibilità vengono spesso scambiate per debolezza. Sii paziente e disponibile, ma non permettere loro di avvicinarsi troppo alla tua sfera emotiva.  :)

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by volodya on 23. Jan 2010 at 19:07

Topolina wrote on 23. Jan 2010 at 09:01:

giuppi wrote on 23. Jan 2010 at 00:37:

:o :o :o :oma da dove mi escono sti discorsi XD ahahaha


io un'idea ce l'avrei! XD


;D

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by giuppi on 24. Jan 2010 at 22:29
quale sarebbe questa idea topolina? non l'ho davverro afferrata  :o ;DXD

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 04. Mar 2010 at 18:15
Comunque, visto che siete stati carini a leggere tutto e a rispondermi, mi scuso subito per essere sparita e metto almeno i risultati.
Un ammesso e due ammissibili. L'ammesso è stato quello che avrei detto ammissibile.
E il bambino recalcitrante, che non studiava un fico, che avrei detto sarebbe stato "non ammesso" proprio, è andato dentro tutto sicuro di sè ed è arrivato al quarto posto degli ammissibili.
Che vuol dire non ammesso, ma il voto che ha preso era alto. (e io, che sto passando un periodo di stron*aggine acuta, dico che questi voti li sparano un tantino alti, eh...).

Ho parlato con la mamma che si è tutta gasata e vuole riprovare a settembre, (sempre che attivino ancora i corsi tradizionali, ormai siamo agli sgoccioli, prima o poi non li apriranno più) perchè adesso il piccolo è gasato anche lui. Dicono di aver capito la lezione, che dispiace loro avere preso le cose così sottogamba, che avevo ragione, che l'avevo detto... :-/
Vabbè. E' una consolazione, eh? Ed è vero, però, che c'è una lucetta nuova negli occhi dell'allievo. Sembra un poco più fuori dal suo guscio. Vedremo...

L'altra ammissibile è entrata invece alle medie musicali smim, della qual cosa son contenta. Si era agitata troppo durante l'esame per il Conservatorio. Infatti è finita più in basso degli altri due. Questo non l'avrei detto. Ma gli esami sono così. Ognuno reagisce poi a modo suo. E lo studio dell'ultimo minuto non aiuta di certo.

Così, vi ho raccontato. Mi sembrava giusto.E' inutile venire qui a raccontare sfogarsi e poi non degnarsi nemmeno di far sapere come è andata. Magari poi non ve ne frega nulla.  :P Pazienza. :P

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by vecchiobambino on 04. Mar 2010 at 19:00
No, anche se c'è silenzio non è mancanza di partecipazione. :-*
Non c'è tempo per intervenire esplicitamente, molto spesso. Se ci son problemi si teme sempre di sbagliare. Ma non è disinteresse o disattenzione.
La piccola soddisfazione di avere avuto ragione è molto importante.
Io sono stato anticamente molto vigliacco, perché ho sempre rifiutato di dare lezioni di piano, perché secondo me in questo campo l'insegnante funge sempre da capro espiatorio per tutte le inevitabili cose che nella vita dell'allievo si accumuleranno.
Diverso è per le altre discipline, dove esistono strumenti che prescindono dalla qualità dell'allievo.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by dolcestellina on 04. Mar 2010 at 19:36
Ma non è vero che non ce ne frega!
E' sempre molto interessante leggere le esperienze di insegnanti e studenti.  :) Sicuramente sono di aiuto anche per altri iscritti e non.
Bene se i fatti hanno confermato le tue previsioni! Speriamo che da ora in poi ti ascoltino con più attenzione!

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 05. Mar 2010 at 13:50
Gh. In realtà il silenzio a cui alludevo era il mio...siete stati fin troppo buoni per uno sfogo dovuto ANCHE (non solo) ad un periodo un po' così della mia vita. A rileggermi ora, vedo troppa agitazione in quelle righe per qualcosa che non doveva agitare così.
Non che i problemi non ci siano stati, ma non c'era ragione di essere così sclerati.
Si impara, suppongo. Anche a reagire meglio. Suppongo.

Imparano anche loro, da queste esperienze. E per gli allievi è forse meno facile oggi, senza esami di nessun genere fino ai 13 anni.

La riflessione che mi viene da fare è che anche noi, quando eravamo studenti, eravamo coinvolti nello studio proprio perchè c'erano delle scadenze - esami o altro.
Quanti di noi avrebbero studiato come hanno studiato per l'VIII (un esame a caso) se non avessero dovuto presentarsi ad un esame? O ad un concorso? O ad un saggio o - più avanti - ad un concerto? Le scadenze, le prove, hanno un'importanza strategica per la motivazione e per la nostra crescita. Si ha bisogno di mettersi alla prova.
Eppure oggi han tolto tutti gli esami fino alla terza media.  E quando i piccoli si trovano ad affrontare un esame di amissione che è il primo della loro vita, non hanno la minima idea di come affrontarlo - nemmeno emotivamente.

Title: Bambini che non studiano
Post by volodya on 08. Nov 2011 at 20:54
Una domanda per gli insegnanti navigati: come vi comportate voi quando vi trovate di fronte a dei bambini che toccano il pianoforte si e no quando vengono a lezione?  :(

Punizioni corporali?  ;D

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Novellina on 09. Nov 2011 at 10:10
Ho ripescato questo vecchio (ma sempre attuale - sigh-) topics, è una lettura piuttosto interessante.  :D

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 09. Nov 2011 at 13:36
Agh, volodya, che risposte vuoi che ci siano?
Si parla con i genitori e si spiega - con calma - il punto di vista. Si dice la verità e cioè che loro possono venire a lezione anche senza avere studiato: in questo modo si studia li, settimana dopo settimana, generando sconforto e noia, perchè non si va avanti, non si cresce, i problemi rimangono sempre quelli.
Alla lunga si lascia e non si avrà imparato nulla.

Se poi vuoi andare più sul pesante con un'altra verità - anzi, Verità - puoi dire che educativamente parlando portarlo allo studio di uno strumento senza che a casa vi sia impegno è controproducente e diseducativo. Il bambino impara che può non esserci impegno, va bene lo stesso, visto che ci mette già la frequenza e - per la sua crescita - è un'abitudine errata e pericolosa (vedi tutti i parcheggiati all'università cje si piangono addosso perchè non riescono a dare gli esami e non riescono a fare null'altro che stare davanti al piccì. E ne sento TANTI). Come si crede che si arrivi a certi livelli?
Ci si è arrivati da qui. Da piccoli.

Se ancora il genitore se ne frega, ebbene, allora ti rassegni. E l'unica cosa che puoi fare è cercare di agire sulla motivazione dell'allievo e aspettare finchè non abbia maturato una propria convinzione: ma non è detto che succeda...e in ogni caso possono passare gli anni.

Strategie? Fra le più dette quella di scrivere minuziosamente come studaire a casa, accertarsi che abbia capito quello che deve correggere, incentivare la voglia di provarci e sbagliare senza pressare, tono di voce coinvolgente, noi per primi cercare di non scoraggiarci (e a volte è dura). Ma qualcosa mi dice che tu queste cose già le fai...e con tutta probabilità anche di più.

Dobbiamo rassegnarci al fatto che non siamo supereroi, che Mary Poppins per fortuna è solo un film, la vità reale con lo zucchero non funziona, anzi, diventa sempre più dura.

MI fermo perchè devo andare, ma ho un bel malloppone di cui vorrei scrivere che mi frulla in testa...ed ho bisogno di tempo. Prima io poi lo butto fuori...

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by volodya on 09. Nov 2011 at 16:56
Grazie Ellemir, sei sempre gentile a rispondere.

Parlare con i genitori credo non serva, devo cercare di far leva sul bambino, è un peccato perchè l'anno scorso studiava ed aveva fatto grandi progressi in poco tempo.

Forse il mio problema come insegnante è che sono troppo buono, ma non mi va sinceramente mettermi a sgridare dei bambini.

Tu butta fuori sti mallopponi piuttosto!

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 09. Nov 2011 at 20:31
Naaa, guarda, consolati, se arrivi alla sgridata è già partita persa. Vero è che alle volte hanno bisogno di una svegliata. Abituati a non sentirsi magari dire nulla, pensano che vada bene così com'è. Per cui, più che una sgridata, magari un tono sorpreso e un poco contrariato. Sei un essere umano anche tu: e se vedi che non studiano, la cosa non ti lascia indifferente. Penso che sia molto importante far sapere all'allievo che non va bene come sta andando, anche in tono molto, molto serio.
Sembra altrimenti, che noi si sia quasi indifferenti a quello che fanno o non fanno loro.

Non so quali siano le ragioni che ti portano a non parlare con i genitori. Ma se l'allievo è al secondo anno, vuol dire che già conosci le persone e dunque non entro nel merito.
Invece, restando sul generale e non nel tuo caso specifico, credo fermamente che sia necessario parlare con i genitori quando qualcosa non va. Non solo, credo sia necessario dire anche ai genitori quando il loro atteggiamento non è corretto nei confronti del bambino con la musica: quando magari è troppo assillante o pretendono troppo o lo fanno in maniera sbagliata. O lo aiutano a studiare e si preoccupano perchè vedono che le cose non vengono subito e pensano che magari ci sia qualcosa che non va. Oppure son troppo lassisti e superficiali con lo studio.
Sarà che, avvicinandomi ai 40, non sento più così tanto la differenza di età con i genitori degli allievi. Oramai, siam li. E mi rendo conto che non sanno, che dobbiamo parlare, raccontare, spiegare.
Con alcuni questo non servirà a nulla: rimarranno della loro opinione sulla musica e il figlio. Ma alcuni "cadranno dalle nuvole", come si suol dire e cominceranno a pensare allo studio della musica in maniera diversa.

Inoltre, parlandone, magari vien fuori qualcosa che il bimbo aveva taciuto: qualche problema a scuola, qualche difficoltà, qualche lutto in famiglia o la separazione. E la ramanzina che avevamo in mente ovviamente si dissolve. Vediamo, insomma, un quadro più chiaro della situazione.

Si fa presto a dire che siamo soltanto docenti di pianoforte, ma l'allievo bambino viene a lezione con dietro tutto il suo vissuto. E noi non ne vediamo che la punta dell'iceberg e alle volte rischiamo di mazzolare un allievo che è già stato mazzolato da eventi a noi sconosciuti.

Ovviamente tutto questo si riferisce ad allievi bambini. O comunque minorenni, per i quali il genitore è ancora il responsabile, anche se dai 14/15 anni già il rapporto si può fare più esclusivo.

Per il malloppone, sto ancora cercando il modo di metterlo giù. Non posso essere troppo esplicita, non me la sento, girano molto in internet e si riconoscerebbero subito.
Ma ho idea di essermi imbattuta in un allievo per il quale non posso molto, è al di là delle mie capacità. Come dire ad un genitore che hanno assolutamente bisogno di un aiuto specializzato, perchè ci sono dei problemi enormi? Io da fuori li vedo così. Sua mamma no. E' una caso che mi angoscia, ma non avrei nemmeno le competenze per consigliare una cosa del genere.
Veramente, non so a chi potrei chiedere consiglio. Alle volte mi chiedo perchè dovrei fare qualcosa. Devo insegnare pianoforte. Punto. Eppure non ce la faccio, tutto dentro di me si ribella allo stare zitta...

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 10. Nov 2011 at 09:31
Tra l'altro aggiungo sfogo, stamattina, scritto però piuttosto ironico, perchè non ci sono certo in crisi.
Con i bambini qualche arma ce l'hai.
Ma con gli adulti?
Allievo in mezzo ai 40, diplomato in $strumentochenonèilpianoforte$.
Ha studiato con $supertizio$ e $supercaio$.
Alla prima lezione mi racconta un po'. Poi mi chiede dove ho studiato io.
"In $miacittànatale$". Risposta: "ah, bene, vedo che non sei del gruppo dei cr&%& (insulto a scelta) di $miacittàd'adozione$.
E già qui... :-?
Poi critica di butto anche $supertizio$ e $supercaio$.
Al che capisco di essere la prossima cr&%&/&/& (insulto di prima) , non ho scampo. Il mio amor proprio, che è piuttosto ganzo, si sente ferito un bel po', ma non ci posso fare nulla. Se pure $supertizio$, unico allievo riconosciuto di $suaentitàmegagalattica$ è uno spacc£%mar&£^, figuriamoci io.
Vaaaaaabè.

Prosegue che lui ha tre ore al giorno per studiare (ammazza, beato!! Fra orari condominiali e lavoro non posso dire di averne altrettante).
Vuol studiare $questo$ e $questo$. Ok, va bene.
Poi però riesce a fare tre assenze in un mese e mezzo perchè non ha toccato tasto. Ah.
Porta il primo pezzo. Ne ha fatte tre righe. Ah. Sentiamo. Oooops. E vabbè. Porta altro pezzo, ma questo l'ha studiato tutto, fermo interrompersi a metà della seconda facciata dopo aver fatto errori in tutte le battute. Errori di nota e assoluta assenza di fraseggio. Eeeh, ok. Vediamo insieme.
Gli dico "guarda, prova a rifare facendo questi fraseggi".
Risposta "Ma io i fraseggi li conosco, sono diplomato in $strumentochenonèilpianoforte$, figurati se non li so".
Orco cane  ;D ;D (qui Funny - vedi avatar - mi insulterà), ho capito, ma se non li fai cosa devo fare? La supermegalezionefilosofica sulla musica? Ci raccontiamo le storielle e gli aneddoti sui compositori?

Più di una volta ho sentito disprezzare - su questo forum - gli insegnanti che correggono le note, che ti dicono cose lapalissiane e ti mandano a casa dicendo "studia di più". E io mi ci son proprio sentita. Come fai a lavorare sul suono o sull'espressione quando vedi che uno è lì alle prese con la lettura? Che sbaglia note, elimina  legature di valore, trancia fraseggi.
C@zzo, comincio a pensare che chi scrive così sui docenti non studi un accidente di niente, ma vuole a tutti i costi autogiustificarsi.
Perchè alle volte quando senti certe cose non sai che pesci pigliare.
Tanto più che uno ti dice che ha pure finito il Conservatorio, anche se venti anni prima e dunque ti aspetti che riconosca almeno la propria imprecisione.

Così son tornata a casa. Meditando su che insegnante banale io sia. Poi mi son scrollata e mi son detta che sarò anche banale, ma cavoli, certe banalità gli allievi se le cercano.
E rimango fermamente convinta che la fedeltà alla scrittura debba essere assoluta, accidenti. Se sbagli te lo dico.
Se sbagliavo a leggere una nota i miei docenti si incavolavano e avevano ragione, la miseriaccia.

Mah.
Mah..
Mah...

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by pianozero on 10. Nov 2011 at 11:11
ahaha mi hai fatto morire dal ridere.  ;D

IO sarei uno studente umile e rispettoso :)  un po' (parecchio)  in là con l'età, e sono in cerca di un maestro per le sporadiche lezioni che il tempo mi permetterebbe. Sei per caso a Roma ?

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 10. Nov 2011 at 11:21
Ops, no... :-[ :-[
Roma è a 3 ore di treno, solo però se prendi un Frecciarossa . Altrimenti son 6 ore circa.  :-[ :-[

EDITO per aggiungere: c'è sicuramente una lezione molto importante per me da imparare da questa esperienza. Ed ho una buona opportunità per farlo, a costo di sbatterci la testa. Se non fosse così, non continuerei a pensarci così tanto. Non continuerei ad avere pensieri che hanno urgenza di essere pensati e li devo seguire fino in fondo, per trovare il succo della questione.
Per me è tutt'altro che facile arrivare al vero punto della situazione, anche io come tanti tendo a nascondermi dietro all'auto-giustificazione per proteggere il mio ego. Ma non mi è di nessuna utilità questo adesso, anzi. C'è che io mi sento davvero a disagio con questo allievo. Che non trovo un modo per rendermi utile, mi sembra che nulla di quello che so possa essere utile per lui. Ed è meglio riflettere bene e ADESSO su questo disagio che sento. Perchè è indice di qualche aspetto di me che va portato alla luce e valutato. E' probabile che, nei suoi confronti, io debba trovare una nuova modalità di pormi.
Forse anche brutale, invece che accomodante, per quanto io abbia sempre soffocato in me gli istinti "aggressivi" (ma li ho, oooooh se li ho!!). Se per questo perderò l'allievo, vorrà dire che non era un rapporto che valeva la pena di portare avanti ed è meglio che io trovi altri allievi e lui un insegnante più soddisfacente.
Vedremo. :-/

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by vecchiobambino on 10. Nov 2011 at 12:47
Tu non puoi modificare le persone, ma puoi tirare fuori quello che in loro eventualmente c'è.
Lo so che mi dirai che cosa c'è in questo   :D   ($!!!!!$), ma dagli qualcosa che possa fare lo stesso e lo gratifichi del progresso. Spesso cercano cose molto semplici, anche esteriori, o pratiche, e si accontentano perché poi cambiano idea.
Comunque fatti pagare, sennò, come insegna Freud, non serve.
E per il resto, come la medicina, lascia che le cose vadano per loro conto.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 11. Nov 2011 at 20:52
Hai ragione, vecchiobambino!!
E in realtà ho più stima di lui di quanto non sembri dal post. Ci devono essere stati anni, in passato, nei quali deve aver studiato, perchè ha molta scioltezza - per esempio nelle scale - e si sente che è uno che ha ragionato sulla musica.
Si, insomma, quel che vuole fare lo potrebbe fare molto bene.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by 10dita on 12. Nov 2011 at 20:02
Per "vostra", "nostra" mia "consolazione" :D
Neuhaus "L'arte del pianoforte":
"Il Maestro e l'allievo.
..Ho provato più di una volta di quale colossale <<forza materiale>> siano capaci le sensazioni puramente psichiche.
Per esempio, stai suonando a casa tua, completamente scatenato; la passione ti afferra; e volte, dalla gioia, negli intervalli eseguiti qualche danza esotica oppure canti qualcosa a squarciagola. A un tratto bussano alla porta, è arrivata una studentessa, e per di più mediocre, ti siedi a studiare con lei, maltratti con lei la sonata Al chiaro di luna
già maltrattata dall'apatia, oppure una ballata di Chopin, dici per la, millesima volta la stessa cosa...Se il mio stato d'animo prima della lezione mi ricorda un giorno radioso di maggio, dopo la lezione assomiglia a una pozzanghera di novembre....Ma in genere si può dire: un insegnante di talento e un allievo non dotato formano una combinazione tanto poco produtticva quanto può esserlo quella del maestro non dotato e dell'allievo dotato. Dio li fa e poi li accoppia.."
La vecchia battuta era: Dio li fa e poi li "accoppa"! Ma è troppo truculenta ;D

Cordiali saluti

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Brandauel on 21. Nov 2011 at 07:51
Non ho ancora seguito attentamente questo topic, però il fare studiare gli allievi è una questione fondamentale. E' probabile che per riuscirci siano necessarie doti psicologiche, simili all'intimidazione. La responsabilità dell'allievo infatti si allinea spesso alla minima produttività con il minimo sforzo.. Bisogna educarli a ripetere quando i passaggi non vengono, in modo da modificare il quadro musicale.
Potrebbe essere utile anche una contenuta e acida ironia forse, perchè il pacato rispetto ad ogni costo, da parte dell'insegnante, li mantiene poco produttivi. Questione difficile farli studiare, specie in questo periodo.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by ellemir on 21. Nov 2011 at 13:34
Trovo che ci sia un abisso tra insegnare ai bambini e agli adulti.
Forse, penso alle volte, non è nemmeno giusto che io percepisca così tanta differenza.
Il punto è che i bambini non andrebbero lasciati soli nello studio. Hanno bisogno del mondo adulto e troppo spesso dimentichiamo che siamo fondamentali per loro.
Hanno bisogno di imparare a studiare, di imparare delle strategie. Non soltanto al pianoforte, anche a scuola. Nulla di quello che bisogna fare per apprendere è scontato per loro.
Allora scrivo sul quadernino come devono fare. Oppure faccio in modo che un genitore o la sorella/fratello più grande sia presente a lezione per vedere come si lavora. Quando sono alle elementari, per "costringerli", quando il brano comincia ad esser lungo 1 facciata o più, suddivido il pezzo in parti, rispettando le frasi (in genere proprio 4 battute, rispettando anche eventuali attacchi in levare o simili) e poi gliele faccio studiare in ordine sparso, poche per volta per tentare di vincere l'abitudine di suonare tutto il brano dall'inizio alla fine senza nemmeno ripetere la parte con l'errore.
Anche a lezione gliele sento in ordine sparso. Sì, forse ci si mette di più che non dirgli: per la prossima settimana tutto. E poi magari arrabbiarsi perchè è tutto zoppicante.
Ma i primi tempi bisogna davvero guidarli passo passo, far notare loro le cose che non vanno, ma anche i miglioramenti.
Tanto fanno le famiglie. Non si rendono nemmeno conto, certi genitori, di quanto siano un faro per i figli. Di quanto il loro disinteresse faccia perdere al bambino la fiducia in ciò che fa.
E' dura per un insegnante, perchè vede il proprio lavoro come una sorta di baby-sitteraggio. O come un corso sportivo dove tutto ciò che viene fatto in palestra basta e non si hanno compiti a casa. Invece per musica è molto diverso.

Con gli adulti, con i quali "vanto" (si fa per dire) un'esperienza molto minore, mi trovo "impacciata" quando mi dicono: "si, lo so che mi hai detto di fare così, ma non ho la pazienza, alla fine non lo faccio. Eh, lo faccio qui a lezione perchè ci sei tu, vedo ben che è così che si fa - adesso è venuto giusto - ma a casa non mi va.".
Booooohhhhhhh.....soldi tuoi, mi vien da dire.
Poi, non sono mica tutti così eh? Sarei sclerata, sennò.
Anzi, con alcuni che son bravini e che però hanno difficoltà serie di tempo e non vogliono mollare si trovano molte, molte musiche - anche a 4 mani - che li invogliano a studiare nel poco tempo che hanno. Almeno nel tempo che hanno fanno qualcosa che piace. Non si evolve, d'accordo, ma si cerca di non perdere ciò che è stato acquisito.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by paperippo on 21. Nov 2011 at 16:38
Una mia collega maestra, lamentandomi del fatto che un mio allievo nei giorni precedenti la lezione non aveva nemmeno aperto il pianoforte, mi ha chiesto stupita: - Perchè, tu lasci compiti per casa? Non studiano lì?- L'idea che studiare musica sia un gioco è entrata anche nella mente di chi non dovrebbe neanche pensarlo.   >:(

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by mellicerri on 23. Nov 2011 at 22:04
Buongiorno a tutti! Io sono un'allieva grandicella (38enne) che da piccola non studiava molto perché mai incoraggiata e, sopratutto, perché non capiva come studiare e perché studiare determinate cose.
Amavo Bach e lo studiavo, anche perché mi sembrava "figo" riuscire a fare un'invenzione a 2 voci, ma trascuravo tecnica e studi perché non mi piacevano e non capivo a che cosa mi sarebbero serviti. La mia insegnante, oltre tutto, non mi faceva vedere come studiare.

Ho abbandonato lo studio del piano e l'ho ripreso anni dopo, con un'altra insegnante, che utilizzava bastone e carota: un pezzo che mi piaceva ma anche tecnica e studi. Mi spiegava, però, qual era la finalità di ogni singolo studio, che cosa avrei imparato e in quali pezzi avrei potuto utilizzare i meccanismi appresi. Questa, per me, è stata la mossa vincente.

Purtroppo la vita mi ha portato lontano dalla musica, non ho molto tempo da dedicarle, ma ora "amo" gli studi in quanto poi riesco a suonare meglio il pezzo da me prescelto.

Title: Re: ..far studiare gli allievi..
Post by Brandauel on 04. Dec 2011 at 07:58
Ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo abitua a fare il
minimo sforzo, con il conseguente calo del risultato. A volte si insiste, che è meglio dell'inerzia: comunque come sintesi del metodo e del lavoro si impara ad economizzare l'attività di apprendimento ed esercizio. Poi si invecchia e si passa più tempo in poltrona, piuttosto che sullo sgabello  ;)

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