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Very Hot Topic (More than 25 Replies) <<urgentissimo seiler>> (Read 16069 times)
Radu_Agnellu
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pianista maldestro

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Re: Sicuramente hai toccatoRe: <<urgentissim
Reply #20 - 06. Mar 2006 at 22:52
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Oggi per esigenze di sale o teatri da concerto assurdi, fanno suonare le martelliere, mica la tavola armonica.



E comunque dipende molto dall'esigenza del pianista: per alcuni va bene tutto, basta che ci siano i tasti...
  

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Diapason
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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #21 - 06. Mar 2006 at 22:54
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Possiedo uno Yamaha C3. Fino a poco tempo fa aveva un suono chiuso, addirittura quando usavo il pedale di 1C i suoni erano bruttissimi, e ovattati, insomma a me nn piaceva, nn riuscivo mai a fare un "piano" come volevo, in un certo senso il suono era "Falsato"...

Utlimamente il mio accordatore mi ha "Levigato" (nn sò il termine esatto) i martelletti migliorando molto il suono quando uso il pedale di 1C e perdendo la sensazione di suono ovattato e chiuso, la conseguenza? è che ora il pianoforte è molto squillante e ingestibile su molte dinamiche (spero che pian piano riesca a farci di nuovo la mano!).

Ma dico nn c'è una via di mezzo?riuscire cioè a trovare il giusto equilibrio sonoro quando uso il pedale 1C e quando no senza eccedere in estremo tra troppo squillante e troppo chiuso?

Per me è un vero dilemma...
  
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Ric_Rad
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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #22 - 07. Mar 2006 at 19:45
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per quanto mi riguarda trovo enormemente difficile dare consigli, valutazioni, su marche o modelli di pianoforti via post....ogni pianoforte ha la sua storia, il suo invecchiamento, esattamente come una bottiglia di vino....insomma non comprerei mai un Barolo o Brunello via internet.

Mi è capitato di suonare (come sono sicuro anche a voi) su pianoforti di grande nome trovandoli distrutti, mal tenuti, mal accordati in posti con escursioni termiche da paura.

ha suonato su uno steinway che probabilmente sarà stato nel camion che lo trasportava almeno tre giorni...tre giorni di pioggia infernale...una volta giunto in teatro ha iniziato a sudare e buttare fuori tanta di quell'acqua da far paura...la meccanica renner o quel che ne rimaneva l'hanno (sotto mio consiglio) assciugata con il phoon fino a dieci minuti prima del concerto.

Molte persone, teatri o associazioni musicali hanno i soldi per potersi comprare un steinway, seiler, boston, bechstain e fazioli...ma pochi hanno la cultura per potersi mantenere uno strumento in ottime condizioni.

Credo che i nostri giudizi sui pianoforti siano ovviamente generati dalle nostre esperienze nelle sale da concerto dove purtroppo suoniamo "con quello che ci passa il convento" da li ne nascono i giudizi positi o negativi su una marca.

di coda io nella mia vita ne ho comprati 4 (tutti nella misura di c2 o c3 per intenderci) gli ho sempre scelti comparandoli tra pf simili, non guardavo manco la marca gli provavo, sentivo e decidevo in merito

Riccardo
  
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Mephistofele
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Il pianista sul lago

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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #23 - 07. Mar 2006 at 21:05
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Utlimamente il mio accordatore mi ha "Levigato" (nn sò il termine esatto) i martelletti migliorando molto il suono quando uso il pedale di 1C e perdendo la sensazione di suono ovattato e chiuso, la conseguenza? è che ora il pianoforte è molto squillante e ingestibile su molte dinamiche (spero che pian piano riesca a farci di nuovo la mano!).

Ma dico nn c'è una via di mezzo?riuscire cioè a trovare il giusto equilibrio sonoro quando uso il pedale 1C e quando no senza eccedere in estremo tra troppo squillante e troppo chiuso?

Per me è un vero dilemma...


Beh' il lavoro d'intonazione sui martelleti (tramite aghi) non è una cosa da nulla. Se non si fa bene si può sciupare la martelliera.
L'intonazione si fa anche per il cosidetto "una corda".
Se ora ti è diventato urlone vuol dire che hanno fatto una intonazione superficiale, cioè, una toccattina sui feltri e via. Quindi dopo poco tempo il suono torna come prima
Comunque il suono del una corda un po' ovattato dovrebbe esserlo, dipende quanto scuro o ovattato tu l'abbia sentito.
Dopo una rasata alla martelliera il tecnico deve controllare che i martelli tocchino tutti e tre le corde (dove ci sono) E' un lavoro che richiede una pazienza e precisione notevoli.
  

La mia musica è compresa meglio dai bambini e dagli animali.&&- Igor Stravinsky -
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Radu_Agnellu
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pianista maldestro

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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #24 - 08. Mar 2006 at 08:35
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Il problema di molti tecnici, anche bravi, è che preparano i pianoforti per i teatri e per le sale da concerto.
Quando c'è un ambiente vasto è normale che la martelliera sia tenuta un po' brillante, specialmente sugli acuti.
Il fatto è che quando gli stessi tecnici lavorano sui pianoforti che rimangono "in casa", tendono a prepararli nello stesso modo, e sono piuttosto aspri.
Ho visto fare questo un po' dovunque, nord centro e sud.
Bisogna adattare la martelliera all'ambiente in cui il pianoforte si trova, e convincere l'accordatore ad un'intonatura dei martelli adeguata, anche se lo strumento non andrebbe bene per una sala da concerto.
Ho avuto gli stessi problemi col mio tecnico, che mi diceva sempre "ma se te lo buco ancora poi in sala da concerto non si sente più". Certo, ha ragione, ma il mio pianoforte non finirà mai in sala da concerto, dunque il problema non sussiste.
Ad ogni buon conto se hai un tecnico che sa intonare le martelliere tientelo caro! Se invece il suono non ti convince cambialo!
  

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Diapason
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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #25 - 08. Mar 2006 at 13:11
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Certo che deve essere un pò ovattato, ma il suono che aveva il mio pianoforte era molto ovattato,e nn è tutto!!! quando inserivo il pedale una corda avevo dei problemi anche col doppio scappamento, nn so perchè, cmq per adesso tutto va bene, tra un pò mi dovrò forse decidere a farci un lavoro più dettagliato perchè Il tecnico ha fatto solo una rasatura superficiale...buuuuh!!!
  
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Lisztomania
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Liszt e solo Liszt

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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #26 - 08. Mar 2006 at 15:32
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Io ancora non ho capito se Seiler è bello o brutto
Ma se è duro non è mica un difetto
Io le tastiere morbide non è che le amo tanto però non ho mai visto neanche un Seiler e qui invece è pieno di giapponesi una ragione ci sarà a parte il prezzo
  
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AlessandroMomo
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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #27 - 09. Mar 2006 at 14:10
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Ciao a tutti, scusate e la prima volta che posto in questo foum e spero di avere schiacciato i tasti giusti!!!Smiley bene mi presento, sono Alessandro Momo e la mia professione e quella di tecnico di pianoforti da circa una decina d'anni di cui 4 spesi all'interno della fabbrica Fazioli pianoforti s.r.l. di Sacile. Attualmente vivo in Olanda dove esercito la mia professione come freelancer e giro le sale da concerto ed i conservatori del nord europa, riguardo ai pianoforti Seiler devo dire che ne ho incontrati diversi nel mio cammino e li considero dei buoni strumenti anche se devo dire che necessitano di diversi interventi di correzione anche su strumenti nuovi...risulta un po difficile se paragonati ad altri strumenti di pregio lo stabilizzare l'acccordatura..questo cosa vuol dire, che sono inaccordabili? no!!! vuol solamente dire che ci si deve impegnare un po di piu per renderlo veramente stabile rispetto ad uno yamaha per esempio e qualche accordatore nn si vuole sbattere troppo anche perche giustamente nn si vede ripagato adeguatamente il tempo impiegato ad accordarlo. Riguardo al suono..beh....il gusto e gusto cmq io non ne sono mai andato folle... e riguardo alla meccanica....anche qui e un discorso molto delicato...dipende molto in sostanza dalla cura che ci hanno messo in fase i costruzione...lavoro spesso su marche molto blasonate di cui forse e meglio nn fare il nome nelle quali noto gravi errori costruttivi (ogni tanto mi domando dove sia il controllo qualita in quelle fabbriche) ed incurie anche di carattere progettuale.

Cmq per 17000 puoi trovare dei pianoforti veramente carini e restaurati molto bene. Riguardo a marche come la yamaha direi che sono molto affidabili e se il tuo tecnico ci sa fare puo creare un suono piacevole anche se sicuramente nn paragonabile ad altri grossi nomi.

Per chi sente i martelli duri dopo l'intonazione: sappi che dopo la pettinatura (si chiama cosi quando si limano i martelli con la tela smeriglio) la meccanica deve venire registrata di nuovo e bene, i martelli vanno adattati alle corde in modo che la punta del martello colpisca le corde allo stesso momento altrimenti si vengono a creare delle distorsioni poco piacevoli e poi si passa all'intonazione (dopo una scrupolosa accordatura) che dovrebbe lasciare il suono abbastanza morbido o perlomeno piu morbido del risultato che si vuole ottenere. Il fatto e  che il martello tende a irrigidirsi di nuovo entro circa le prime cento ore di attivita quindi si cerca di prevedere di quanto tornera indietro e poi sarebbe da ricorreggere  una volta stabilizzato, in tutto il lavoro dovrebbe durare tra pettinatura registrazione ed intonazione circa un giorno e mezzo per poi aggiungere qualche altra ora dopo qualche settimana\mese  per ripendere l'intonazione.

Spero di essere stato in parte esaustivo!!! Cmq aprofitto dell'occasione anche per farmi pubblicita..io lavoro in Olanda ed in generlae nel nord europa ora ma sarei anche interessato a trovare del lavoro in italia cosi da passare del tempo nella mia terra natale che amo senza rimanere improduttivo!!! Ah se vi serve io restauro anche dei pianoforti che credo di rivendere a dei prezzi competitivi ed ad una qualita del restauro che diciamo viene molto apprezzata dai miei clienti. Faccio anche servizio concerti, interventi di manutenzione in teatri, conservatori, scuole di musica, studi di registarzione, televisivi e radiofonici.

Se interessati i miei recapiti sono: Cell. NL: 0031628721780 Cell. IT:00393290934747 (saro in italia dal 15 al 22 marzo) e la mia mail e AMPianoService@hotmail.com

Un saluto a tutti e spero di avere il tempo di rileggere questo forum!!!
Ciao!!
  
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Radu_Agnellu
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pianista maldestro

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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #28 - 09. Mar 2006 at 14:42
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In poche parole Alessandro, mi pare che tu dica quello che ho sostenuto io: cioè che Seiler può diventare un bel pianoforte a patto che gli si rifaccia il trucco, o che si abbia fortuna.
Sai, mi sembrano quelle trasmissioni trash in cui una bruttona viene messa nelle mani di un grande estetista e in due ore esce anche lei più che presentabile!
Sì, ok, ma quando te la ritrovi nel letto alle sette del mattino poi è come prima!
Una donna bella invece rimane bella anche se vestita maluccio e senza trucco...
Scherzi a parte qui non si tratta di una bruttona. Personalmente anzi preferisco il suono tedesco a quello giapponese, perché quest'ultimo è generalmente un suono di stampo tecnologico-scientifico e quindi un po' freddino (a meno di non andare sulle serie speciali tipo S6 Yamaha, ma allora mi compro un bello Steinway o un bel Fazioli!!!). Però il suono tedesco ha a volte un handicap colossale in termini di funzionalità meccanica e di regolazioni. Gli ultimi Boserndorfer sono spesso difficili da gestire, a volte pesanti e disuguali, come talvolta per i Seiler. Insomma con un giapponese si sta mediamente più tranquilli, salvo qualche rigenerato passato per il mercato nero e venduto ad ignari organizzatori di concerti. E chi fa concerti preferisce di gran lunga suonare rilassato e tranquillo con un suono accettabile anche se non eccelso, che patire e sudare le sette camicie per controllare un suono potenzialmente più bello.
Anche tu, immagino, preferirai mettere le mani su uno strumento che è di suo abbastanza a posto, piuttosto che iniziare un paziente quanto imprevedibile lavoro di ristrutturazione meccanica!
Ad onor del vero devo però ribadire che i due Seiler ben regolati che ho suonato erano molto superiori ai giapponesi.
Che dire? Mi sentirei di fare la solita paternale che si fa agli allievi dotati ma con posa voglia di studiare: "se ti applicassi suoneresti meglio di tutti"! Ecco, si potrebbe fare la stessa cosa con alcune marche di pianoforti, perché mi sembra assurdo che nel 2006 l'immagine di un marchio possa essere così ballerina e succube dell'accordatore maldestro di turno!
  

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AlessandroMomo
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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #29 - 11. Mar 2006 at 12:51
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Beh devo dire che sinceramente preferisco pure io lavorare su pianoforti che gia di base abbiano una decente qualita costruttiva (scusate se ognitatanto sballo qualche frase ma vivendo all'estero mi capita di disimparare la mia lingua madre...) Comunque tornando al discorso ognitanto mi trovo di fronte a situazioni difficili da spiegare ai miei clienti...nel senso che magari spendono diverse decine di migliaia di euro per un pianoforte e quando apro il suddetto noto diversi errori che in un certo range di nomi nn dovrebbe esistere....e dico e difficile spiegarlo ai miei clienti perche loro dicono: io questo pianoforte l'ho pagato XXXXX euro ed e una marca annoverata tra le migliori al mondo...non e che stai cercando di fregarmi per prendere piu lavoro?....fortunatamente ho la dote di spiegare logicamente quali sono i problemi reali e di far giungere il cliente alla conclusione logica del discorso...anche se e Time Consuming e quando si lavora questa nn e una bella cosa. Credo che dove ho lavorato in precedenza facciano bene a nn voler superare la produzione annua di 120 pianoforti, il personale impiegato impara bene il lavoro da fare dopo diverrsi anni di esercizio ed ad ogni modello si presentano "problemi" sempre diversi che solo in un'ambiente dove tutti si conoscono bene e sanno come interagire insieme possono venire risolti con la competenza necessaria ad ottenere i piu alti risultati. Per contro in un processo produttivo dove vengono prodotti migliaia di pianoforti ogni anno richiede un numero elevato di personale...e chi puo curare al dettaglio la loro formazione? se vengono prodotti 5000 pianoforti all'anno di quanto personale ho bisogno? e come faccio ad essere sicuro della qualita del lavoro di ogniuno di loro? piu diventa grande la cosa piu e difficile da gestire considerando che sono pianoforti e non lavatrici. Poi a questo si deve aggingere la competenza del neglozio dove i pianoforti vengono rivenduti e quindi presentati al cliente. Alcuni neglozi per tagliare i costi di gestione quasi nn fanno neppure controllare periodicamente i pianofrti da un tecnico ed adirittura li trovi scordati se li vuoi provare. Altri magari piu cari pero fanno interventi di miglioramento su pianoforti anche nuovi ed alla fine suonano bene e meccanicamente sono ok pero scappa il migliaio di euro in piu. Lo scorso mese ho sistemato due petrof nuovi mezzacoda che cmq apprezzo (non so se era un caso ma quei due pianoforti avevano una bellissima tavola armonica quindi elevato potenziale), in fabbrica e stato fatto il lavoro di intonazione frettolosamente e lo stesso dicasi per alcune cose che ho visto nella meccanica. i clienti del negozio che mi ha chiamato non erano soddisfatti e quindi non compravano anche se il prezzo cmq se paragonato rispetto ad altri pianoforti e veramente conveniente. Il fatto e che ci ho speso circa 3 giorni di lavoro per sistemarli tutti e due e dopo sono andati venduti nel giro di 2 settimane entrambi. I pianoforti avevano delle buone potenzialita di base bastava solo tirarle fuori in qualche modo.

Spero di non essere andato troppo OT!!ehehehe se si scusatemi.

Alla prossima..Ale.
  
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Radu_Agnellu
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pianista maldestro

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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #30 - 11. Mar 2006 at 14:08
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Beh, Ale, non è lungo ed è anche abbastanza chiaro.
Però devi considerare che specialmente in Italia ci sono larghe aree in cui non esiste un accordatore decente.
I poveri malcapitati che abitano in queste zone hanno poche possibilità: o trovano uno strumento che "nasce" bene di suo, oppure non hanno modo di migliorare il loro pianoforte.
Chi ha un buon tecnico dalla sua parte può comprare quello che vuole: in qualche maniera riuscirà a cavare il meglio anche da una carcassa, ma io sto pensando anche a chi non ce l'ha!
Visto che sei del settore, ti dispiace se ti "sfruttiamo" un po?
Secondo te, da tecnico, quali sono i marchi da cui lavorando si può ottenere di più in rapporto prestazioni/risultato?
Su quali marche e modelli lavori più volentieri e con meno fatica?
Da pianista mi interessa anche questo, e non sempre trovo interlocutori disposti a sbilanciarsi.
Ciao
  

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Pianista mediterraneo

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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #31 - 11. Mar 2006 at 21:16
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Ciao ragazzi.
Sono molto contento riguardo il vostro dibattito e leggendo i vostri messaggi imparo sempre cose nuove che nessun maestro o venditore di pianoforti sarebbe disposto a dire "x nn sbilanciarsi"(skusate se cito un commento altrui).
Perdonatemi se intoppo la mia discussione(sapeste tra una discussione ed altra talvolta si fa una tale confusione!)
col pregarvi di spiegare + chiaramente la difficoltà di un seiler(perchè è pesante!?e diseguale!?) Undecided Undecided Undecided
NN capisco proprio.. Undecided..sono pieno di dubbi....vi prego aiutatemi voi....sono in procinto di acquistare il suddetto coda.....ditemi i rischi a cui vado in contro....nn siate generici...sto impazzendo...vi prego di perdonarmi...
mi affido al vostro sapere
grazie
  
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Radu_Agnellu
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pianista maldestro

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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #32 - 12. Mar 2006 at 18:07
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Salvatore non vai incontro a nessun rischio.
Seiler è un pianoforte di marca, non è un russo o un cinese!
Qui si discute sulla qualità ad un certo livello.

Quello che posso dirti io è che il pianoforte che compri ti deve piacere! E deve piacere a te, non a me o al tuo maestro o al tuo accordatore!
Se ti convince prendilo, se invece sotto le dita non ti affascina lascialo dov'è!
Tutto quanto detto presuppone ovviamente che lo strumento sia in condizioni buone, che nessuno ci abbia rovesciato dentro i maccheroni e che i martelli non abbiano delle fitte tipo i coltelli di plastica!

Sappi che con 17.000 euro si hanno diverse scelte, alcune anche sul nuovo (di misura più piccola però).

Tieni conto anche dell'accordatore che hai. Se è in gamba, serve grandi pianisti o grandi teatri o grandi stagioni, allora sei a posto.
Se invece hai un accordatore che non lavora per questi circuiti, sii molto prudente su quello che compri: deve essere molto soddisfacente subito.

Per concludere: se mi piacesse quel determinato strumento, personalmente non avrei problemi a comprare un Seiler (ma saprei ancha da chi farlo curare).

Adesso dipende da te. Non avere paura in un senso o nell'altro, e come ultima cosa tieni presente che oggi il mercato dei pianoforti è fermo, non si vende più niente e quindi non è difficile trovare delle buone occasioni. Se ti fanno fretta qualche piccolo sospetto ce lo avrei.

Come hai saputo di quel pianoforte? Se è un annuncio e non conoscevi direttamente chi lo vende, tieni presente che prima di te lo avrà visto qualche negoziante, ed avrà offerto meno dei 17 mila (se ha fatto un'offerta).
Ma queste sono cose che sai tu.

In bocca al lupo
  

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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #33 - 13. Mar 2006 at 16:28
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Pure io me lo devo comprare ma al massimo ci posso buttare 9000 voi cosa mi ci consigliate di prendere e dove
Qualcosa ho visto pure su internet ma sono lontani e ci devo pure mettere il viaggio per andare a vedere e poi pure il trasporto
Qui da me ci sono solo Yamaha e Kawai
  
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AlessandroMomo
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Re: <<urgentissimo seiler>>
Reply #34 - 05. Apr 2006 at 17:26
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Quote:
Beh, Ale, non è lungo ed è anche abbastanza chiaro.
Però devi considerare che specialmente in Italia ci sono larghe aree in cui non esiste un accordatore decente.
I poveri malcapitati che abitano in queste zone hanno poche possibilità: o trovano uno strumento che "nasce" bene di suo, oppure non hanno modo di migliorare il loro pianoforte.
Chi ha un buon tecnico dalla sua parte può comprare quello che vuole: in qualche maniera riuscirà a cavare il meglio anche da una carcassa, ma io sto pensando anche a chi non ce l'ha!
Visto che sei del settore, ti dispiace se ti "sfruttiamo" un po?
Secondo te, da tecnico, quali sono i marchi da cui lavorando si può ottenere di più in rapporto prestazioni/risultato?
Su quali marche e modelli lavori più volentieri e con meno fatica?
Da pianista mi interessa anche questo, e non sempre trovo interlocutori disposti a sbilanciarsi.
Ciao


Ciao Radu...scusami se rispondo con un po di ritardo ma gli impegni non sempre mi permettono di stare spesso in internet. Devo dire una cosa...mi riesce difficile pensare a marchi dove e piu facile cavare qualcosa di buono rispetto ad altri, primo perche e difficile per me non pensare ad ogni pianoforte come elemento unico e quindi originale aldila' del marchio che porta, poi perche rischierei di mettere in buona o cattiva luce alcune marche sulla base di quello che puo essere la mia esperienza che pur cmq essendo da circa 10 anni il mio lavoro non puo essere assoultamente paragonata alla totalita degli strumenti che vengono prodotti da taluna o talaltra casa costruttrice. Ho sicuramente delle preferenze personali ma devo diplomaticamente glissare su questo per i suddetti motivi....non tutti gli steinway che ho incontrato erano degli ottimi strumenti..non tutti i giapponesi che ho visto erano insipidi. se poi ci vogliamo sbizzarrire in marche e nomi non la finiamo piu..stavo giusto leggendo un libro intero pieno di nomi e marche di pianoforti ..Io direi provate un po tutti gli strumenti magari se possibile ad occhi chiusi Smiley cosi nn vi fate influenzare dalla casa costruttrice...poi scegliete quello che sentite esservi piu vicino...se c'e' qualche problema tecnico fatelo visionare da un "meccanico" del pianoforte ed avete cosi ottenuto il vostro match o almeno lo spero....

Ah approposito nessuno di voi mi sa dire in quali zone d'italia manca personale specializzato che fa il mio lavoro?   

Ciao a tutti, Alessandro.
  
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