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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Pedale si / pedale no: dove quando perchè? (Read 28713 times)
ALPA
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Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
12. Apr 2006 at 17:03
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ALLACCIA IL PEDALE CHE TI SALVA LA VITA!  Smiley
  
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ALPA
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #1 - 12. Apr 2006 at 17:04
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PER BACH DIREI PERO':

IL PEDALE SE LO CONOSCI LO EVITI!
  
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Pepe
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #2 - 12. Apr 2006 at 22:11
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sentite cosa dice Romeu: non si può essere un pianista eminente, che allla condizione di suonar coi piedi altrettanto bene che con le mani

Penso che l'uso del pedale sia uno di quegli aspetti che non si finiscono mai di imparare.
Non si può liquidare con qui si e qui no.
Non sono assolutamente d'accordo sul non metterlo in Mozart e non metterlo in Bach, o in Scarlatti o nei clavicembalisti.
Il fatto è saperlo mettere!
Oltre che saper muovere i piedi, bisogna saper muovere.. le orecchie  Cheesy
  
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wamade
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #3 - 12. Apr 2006 at 22:49
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Josef Hofmann disse ad Horowitz: "al mio maestro Anton Rubinstein sarebbe piaciuto molto come lei usa il pedale".
Grin
  
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Mephistofele
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Il pianista sul lago

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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #4 - 12. Apr 2006 at 23:09
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Sono perfettamente d'accordo con l'ultimo discorso.

E allora cominciamo con questo temacosi discusso, burrascoso e complesso.

Partiamo da questa base e lasciamo perdere per ora la filologia !

Tutti gli strumenti hanno il timbro che li caratterizza.
Una corda quando vibra ha degli armonici. I fiati pure e cosi via con gli altri.

Sul pianoforte quando si pigia un tasto vibrano soltanto 3 corde o due o una a seconda ovviamente della posizione.

Ma comunque essendo uno strumento a corde percosse il suono del pianoforte senza pedale "anche se si può dire che sia puro o pulito" e' un suono povero e secco come un suono percosso perchè privo di armonici.
Il pedale alza tutti gli smorzatori quindi fa vibrare tutte le corde per simpatia e arrichisce il suono emesso.

Ora pensare a fare un cantabile al pianoforte senza armonici, cioè senza l'uso del pedale è una cosa alquanto bruttina. Nononstante si voglia legare quanto ci pare, (e personalmente sono un grande sostenitore del "legato di mano")
A questo si aggiunge che legare uno stesso suono senza pedale non è cosa  molto semplice. Ma il problema risiede nel timbro di cui è capace il pfte.
Questo non vuol dire che il pedale debba essere messo dappertutto. Ma resta di fatto che in tanti casi e sopratutto nei cantabili, si deve arricchire il suono con gli armonici, quindi il pedale dovrebbe essere usato, con molta parsimonia, ma usato.

Ora  il meccanismo del clavicembalo lascia vibrare le corde, cioè vibrazioni delle corde sciolte. Se voi ascoltate con attenzione il suono del clavicembalo, noterete che il suono pur non essendo "grande" è molto vibrante e addirittura di un carattere "aggressivo". Quindi noterete pure che sembra di ascoltare un pedale continuo. Cosa vuol dire ciò ???

Che pensare ad avere un cantabile senza il pedale sul pianoforte è come pensare a suonare uno strumento ad arco senza alcun vibrato. Naturalmente nel barocco il vibrato non è usato nello stesso modo che in altri periodi, proprio come nel nostro caso il pedale.

Quindi v'immaginate di suonare il secondo tempo del concerto italiano senza pedale ? E quando mai, e perchè mai ?
Alla mano sinistra abbiamo degli archi, sulla melodia un oboe.
Se non si deve usare il pedale in Bach sul pianoforte perchè mai suonarlo sul pianoforte ? E' probabilmente un insulto suonare Bach al pianoforte, quindi, si può cercare (se lo si fa) di essere in stile adoperando le capacità dello strumento e non facendo confusione. Il come usarlo è un altro paio di maniche, come diceva il msg precedente, un orecchio raffinattisimo, un legato di mano eccezionale e almeno nel caso del concerto italiano non usare il pedale per più di due sedicesimi o trentaduesimi che siano. Oltretutto il pedale serve "sopratutto" per lo spostamento della mano là dove risulta impossibile data la distanza. Altrimenti si hanno dei vuoti.
Allora se poi si registra un CD in studio e li si aggiunge il famoso suono di camera....e beh... allora ascoltiamo un suono finto.


segue

  

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Ric_Rad
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #5 - 13. Apr 2006 at 07:13
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slogan:

Hai voluto il pianoforte? e ora pedala!
  
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Ric_Rad
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #6 - 13. Apr 2006 at 07:21
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comunque condivido pienamente quello detto da Mephi, ilpedale va usato punto e basta...dosato in maniera giusta a seconda dell'autore che si deve interpretare...una cosa che ho sempre odiato sono i puristi bachiani che si sconvolgono perchè siusa il pedale in bach sul pianoforte....che cretinata gigantesca! dovrebbero casomai opporsi ad una esecuzione di bach sul pianoforte, ma è un controsenso accettarlo sul pianoforte e limitare l'uso stesso della natura del pianoforte...quindi per come la vedo io qualsiasi musicista mi venga a dire "bach bisogna eseguirlo al pianoforte senza pedale" non lo considero ne un musicista tantomeno un pianista

Ric
  
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luiman
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #7 - 13. Apr 2006 at 13:22
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Non posso che aderire anch'io con l'esauriente spiegazione data da Mephisto e ribadire con Ric che è solo questione di come si usa nei diversi stili, cosa però non facile.
Nel concerto Italiano poi, sarebbe impossibile farne a meno sia per tenere i bassi mentre si salta con la sinistra per eseguire le terze, e sia per arricchire armonicamente l'"oboe" del solo melodico.
ciao
  
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luiman
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #8 - 13. Apr 2006 at 14:11
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A me risulta che nelle mazurkas di pedale ce ne sia molto. Poi molto, poco, mi sembra difficile interdersi su queste grandezze, credo che il "come" sia più importante.
  
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Lorentz
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #9 - 13. Apr 2006 at 14:34
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OK! Faccio un esempio!
Mazurka op.67 n2
1. attacco (legato) senza pedale
2. battute 2-5 pedale da 3/4
3. battuta 6 1/4 senza 2/4 con
4. battuta 7 2/4 con 1/4 enza
5. battuta 8-9 senza pedale
6. battuta 10 pedale da 3/4
7. battuta 11 2/4 con 1/4 senza
e cosi' via
Parte centrale
5  battute di fila senza pedale
-----
Mazurka op.33 n.1
Le prime 17 battute senza pedale .....
----
Non mi sembra che il pedale venga usato abbondantemente!

E del preludio n.2 che si puo' dire?



  
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Mephistofele
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Il pianista sul lago

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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #10 - 13. Apr 2006 at 14:47
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Lorentz, il pedale è anche una questione personale.
Al di là di quello che si stia suonando.

Liszt con grande intelligenza scrisse in una trascrizione. Si consiglia l'uso di un pedale adeguato o qualcosa di simile.

I revisori ci hanno lasciato sempre delle cose assurde. per esempio, metti il pedale poi vediamo il segnino * quindi lo levi. Oppure si sono permessi di scrivere, "senza ped" . Praticamente hai battute con pedale e battute senza. E' la stessa cosa quando scrivevano, "non rubato" confondendo ciò con la scritta "espressivo". Ora il "rubato chopiniano ha una collocazione storica. ma di rubato parlava gia Carl P. E. Bach.

Tornando al pedale, le scuole dei primi del novecento ne facevano molto meno uso. Il pedale può essere un arma terribile se non lo si usa con una buona dose di ragionamento e sempre collegandolo a delle situazioni che riguardano un tutto, cioè la maniera di timbrare dentro al pedale stesso, il coordinamento del legato di mano che può cambiare notevolmente il modo di usarlo. Come sempre e più che mai può essere relativo. Anche il pedale appartiene alla cosidetta "tecnica".
  

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Lorentz
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #11 - 13. Apr 2006 at 14:56
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Ho capito!
Ancora una domanda e poi non rompo piu' Cheesy
(tanto mi sa che tra un po' arriva la Strega Cheesy Cheesy)
Torniamo alla 545.
E' solo una mia impressione quella che un uso eccessivo o sbilanciato del pedale crei una situazione di "soffoco" in quei punti dove proprio non e' il caso di metterlo Undecided
Basta cosi'! (per oggi) Cheesy Cheesy Cheesy

PS
Comunque quel Liszt doveva essere una gran furbacchione  Angry Cheesy Cheesy Wink
(speriamo che Lisztomania non mi abbia sentito)
  
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Ric_Rad
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #12 - 13. Apr 2006 at 21:03
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caro lorentz basti pensare che non esiste un segno grafico che indichi un pedale tolto/messo sfumandolo, oppure un 1/2 pedale o 1/4 di padale, eppure si usano eccome

Ric
  
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Lastregadellenote
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W questo FORUM!!!

Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #13 - 13. Apr 2006 at 21:58
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??? ??? ??? ???


Premetto che a Lorentz gli voglio tanto bene  Kiss
Ma stà storia del pedale poco nelle Mazurke da dove viene fuori  Undecided


Allora perchè non esiste un segno grafico che indichi il mezzo pedale?
E' una scoperta recente?
Possiamo parlare anche di una tecnica di pedalizzazione?
Da quando, chi per primo, in che periodo si è scoperto l' uso moderno del pedale?
  
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Mephistofele
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #14 - 13. Apr 2006 at 22:06
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Allora la butto li, visto che non si sa come si usa il pedale, perchè non parliamo del tonale (cosi diventa ancor più difficile) che esiste quasi dalla metà dell'ottocento, pedale sconosciuto da tanti e criticato addirittura da tanti grandi.

Wink Wink Wink
  

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Pepe
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #15 - 13. Apr 2006 at 22:27
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Allora, Lavignac diceva: L'arte del pedale consiste non tanto nel saperlo "mettere", quando nel saperlo "levare"!

Questo la dice lunga!!

  
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Mephistofele
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #16 - 13. Apr 2006 at 22:31
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Io aggiungerei... saperlo cambiare

Grin Grin Grin

Cmq immaginatevi di suonare al Comunale di Firenze, e cercare di fare un pp e magari usare poco pedale.....

Cheesy Cheesy Cheesy
  

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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #17 - 14. Apr 2006 at 21:36
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Oggi ho provato a pensare ad una pedalizzazione appropriata per il secondo movimento del concerto italiano di Bach.
Io ho una edizione dove il pedale non è assolutamente considerato.
Ho tentato di capire e di pensare alle nostre chiaccherate e ho provato ad usarlo poco.
Ma il rischio di fare casino e di impastare i suoni è sempre in agguato.
Ho trovato la cosa non semplice come si potrebbe pensare.
Ci sono delle revisioni che suggeriscono l'uso del pedale?
  
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Mephistofele
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Il pianista sul lago

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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #18 - 14. Apr 2006 at 21:40
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Allora comincia col metterlo solo quando sposti la mano e non ci arrivi.
Poi comincia ad usare un pedale che serva a cantare il tema o a timbrare solo due sedicesimi o trentaduesimi. La cosa non è affatto facile. Devi aver un legato di mano incredibile. Ovviamente l'accompagnamento al basso e il movimento delle terze devono avere pedale.
Il segreto sta in timbrare, usare il pedale e non fare "mai confusione".
Attenzione no pedale sugli abbelimenti.
E sempre per non più di due note. Quando la mano lega, basta cosi.
Ci deve essere ma nessuno deve notare che c'è.
Poi ti mando la fattura....

JEJEJEJEJEJE Ora fallo.....
  

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chopin
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Re: Pedale si / pedale no: dove quando perchè?
Reply #19 - 14. Apr 2006 at 21:50
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Aspetta mi stampo la pagina  Cheesy e vado a provare Cheesy
  
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