Page Index Toggle Pages: 1 2 [3] 4 5 6 Send Topic Send Topic Print Print
Very Hot Topic (More than 25 Replies) Consigli di Studio di Michele Marvulli. (Read 60865 times)
Michele Marvulli
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 1244
Location: spoltore
Joined: 26. Oct 2007
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #40 - 11. Nov 2011 at 12:01
Print Post Print Post  
ArieeL wrote on 11. Nov 2011 at 10:52:
si possono ancora fare le domande al maestro Marvulli? io avrei da chiedere una cosuccia che ultimamente mi sta tormentando Sad

Certo che si possono fare, non c'è nessuna norma che lo vieti.
Vedo che sei della Sardegna; che bella! Manco da Cagliari dal 1994; troppo tempo, bisogna che ci ritorni. Amici della Sardegna che mi stimano stanno cercando di organizzarmi un Corso o una Master, non so ancora bene.
Attendo la (le) domanda.
  
Back to top
 
IP Logged
 
ArieeL
Junior Member
**
Offline


W Pianoforum!

Posts: 59
Joined: 29. Aug 2011
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #41 - 11. Nov 2011 at 12:46
Print Post Print Post  
Magari!! sto tanto aspettando una sua  master qui in Sardegna! Volevo tanto venire in quella di Bari del 20 dicembre ma chissà se potrò... Sad
comunque.. volevo chiederle.. lei come consiglia di suonare Bach? in modo scolastico o anche in modo romantico? il mio maestro mi ha fatto uscire praticamente fuori dal mondo scolastico e gli piace che lo suono in modo molto romantico (parlo del preludio e fuga in do min, il numero due del primo volume) e nel preludio il mio maestro mi consiglia di fare dei ritardandi nelle quartine (non so se mi sono spiegata).. altri maestri però lo voglio assolutmamente scolastico e non accettano assolutamente suonarlo il quella maniera in cui mi consiglia il mio maestro.. lei che ne pensa?
  
Back to top
 
IP Logged
 
Michele Marvulli
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 1244
Location: spoltore
Joined: 26. Oct 2007
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #42 - 28. Mar 2012 at 11:53
Print Post Print Post  
Il forum è vario, si sa. Gente che va, che viene; in certi periodi si notano interessi accesi per alcuni argomenti che poi, inevitabilmente, finiscono nel dimenticatoio, Partecipando attivamente alla sua vita è facile notarne i mutamenti. Questi miei Consigli di studio, ad esempio, si erano poco a poco intiepiditi, in quanto ad interesse, fino a sparire del tutto. Casualmente un giorno sono capitati sotto i miei occhi questi tre commenti che allego in citazioni di seguito. ivanricciardi wrote on 08. Nov 2011 at 15:25:
Non mi ero accorto di questo topic e l'ho appena letto, tutto d'un fiato. Veramente spettacolare!!! Attendo impaziente le prossime puntate
Cassiopea wrote on 08. Nov 2011 at 17:23:
Bello bello bello! Mi trovo confermate e spiegate cose che avevo intuito a livello solo istintivo, il che per me ha un valore enorme...
ArieeL wrote on 11. Nov 2011 at 10:52:
si possono ancora fare le domande al maestro Marvulli? io avrei da chiedere una cosuccia che ultimamente mi sta tormentando
Confesso di esserne rimasto gradevolmente sorpreso. “Dunque” – mi sono detto – “c’è ancora qualcuno a cui potrebbe servire la mia esperienza didattica maturata per una intera vita”. Nella nostra arte gli scritti hanno una importanza relativa; s’impara di più e meglio con il metodo del “passa parola”, come facevano gli antichi, a bottega. In quest’ottica è mia convinzione che i vecchi che sanno hanno il dovere morale di farne parola coi più giovani. E qui nel forum, a quanto vedo, di giovami seri e motivati ce n’è ancora! Pertanto, anche se mi costa lavoro e stanchezza, ho vivo desiderio di riprendere a scrivere per loro, con lo stesso entusiasmo di prima
  
Back to top
 
IP Logged
 
Cassiopea
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 320
Joined: 24. Oct 2011
Gender: Female
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #43 - 28. Mar 2012 at 16:16
Print Post Print Post  
Evviva! Smiley
Grazie per il tempo e lavoro che ci dedica Smiley
Ultimamente mi faccio sentire poco, ma sono sempre presente e con la penna (virtuale) in posizione Cheesy
  
Back to top
 
IP Logged
 
♫ Arabesque ♪
Ex Member


Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #44 - 28. Mar 2012 at 18:09
Print Post Print Post  
Che bello Maestrissimo! Non ci faccia attendere ancora, ricominci presto a scrivere in questo topic meraviglioso! Grazie di cuore!
Un abbraccio!
Smiley Smiley Smiley
  
Back to top
 
IP Logged
 
Michele Marvulli
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 1244
Location: spoltore
Joined: 26. Oct 2007
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #45 - 29. Mar 2012 at 14:23
Print Post Print Post  




Rispondo alla sottocitata domanda di giovanni2 nella mia rubrica “I consigli di studio” poiché ritengo che una richiesta di questo tipo possa avere un interesse condivisibile anche da parte di altri utenti del forum, desiderosi di apprendere.

giovanni2 wrote on 29. Mar 2012 at 07:56:
Qualcuno sa se le indicazioni dinamiche, di espressione e di tempo sono convenzionalmente in italiano in tutto il mondo? Per esempio appoggiato e' una convenzione o va tradotto. Oppure Forte Piano Legato Stretto Veloce Staccato  vanno tradotti o sono per convenzione in italiano? Mi e' parso a volte di sentire in masterclass vocaboli in italiano, ricordo male?


Se non vado errato mi sembra di ricordare che il primo compositore ad apporre sulle sue musiche manoscritte una terminologia testuale (tipo Allegro, Andante, Moderato ecc.) sia stato proprio il nostro Claudio Monteverdi. Egli, è noto, visse e operò in uno splendido momento rinascimentale in cui l’Italia venne considerata un faro di civiltà per tutta l’Europa, un simbolo di evoluzione culturale e artistica da imitare. Quindi in breve tempo, l’uso di servirsi di brevi testi o segni espressivi per le proprie composizioni divenne una prassi consolidata e si espanse nel mondo intero.
Bisogna tuttavia specificare nel dettaglio l’uso di queste aggiunte: dinamiche, espressive o testuali.

1 – BLOCCHI DI TESTO.
Tutte le indicazioni testuali scritte in cima al rigo: Andante, Allegro, Presto, Largo, Maestoso, ecc.

2 – ESPRESSIONI:
piano, forte, mezzo-forte, pianissimo, sforzato, ecc.
Convenzionalmente si scrissero abbreviate:
p, f, mf, pp, sf, sfz, ecc.

3 – DINAMICHE:
Crescendo, diminuendo, accelerando, affrettando, rallentando, morendo, ecc.
Anche queste convenzionalmente furono spesso scritte abbreviate.
Cresc., dim., accel., affr, rall., ecc.
(Beethoven a volte scrisse erroneamente “ritenente”)

4 – ALTRI TESTUALI:
Scritti nel rigo: tenuto (poggiato è più raro), staccato, pizzicato, arco, legato, ecc
Abbreviati: ten., stacc., pizz., arco, leg, ecc.

Nel corso degli anni si ebbero deboli tentativi da parte di alcuni Autori (in maggioranza tedeschi), che cominciarono a servirsi della propria lingua relativamente ai Blocchi di testo. Beethoven, pur usando abitualmente la lingua italiana, in alcune delle sue ultime opere aggiunse la traduzione tedesca.
op. 109 ultimo movimento: Gesngvoll, mit innigster Empfindung (cantabile, con espressione).
op.110 ultimo movimento: Klagender Gesang (arioso dolente).
Anche espressioni del tipo “poco a poco” furono, a volte, tradotte nel tedesco “nach und nach”.

Chopin scrisse tutto in italiano; termini come stretto, muovendo, mezza voce, ecc

Schumann, invece, fu nazionalista, ma solo qualche volta. I suoi Pezzi fantastici op.12, infatti, recano tutti i blocchi di testo in lingua tedesca.

Ma è con Wagner, altro nazionalista sfegatato che i blocchi di testo mutano radicalmente. Difficile trovare in lui termini come Allegro, Lento, sostituiti dai corrispettivi Lebhaft, Langsam.

Significativo infine Alban Berg. Nella sua Sonata op.1 i blocchi di testo sono rigorosamente in tedesco: Mässig bewegt (moderatamente mosso), Langsamer (più lento), Rasch (veloce), tranne che per il Tempo 1° In quanto al resto della sua partitura c’è abbastanza confusione. L’Autore, infatti, adopera. mescolati – direi a caso -  termini italiani quali ritardando, molto ritardando, espressivo, unitamente a vocaboli tedeschi come breiter (più lento), zart (dolce), rascher (più veloce).

Oggi la edizioni dell’est Europa hanno tradotto in caratteri cirillici la maggior parte dei blocchi di testo e le espressioni. I termini che ancora restano intatti in lingua italiana, validi per tutto il mondo, sono quelli indicati ai paragrafi. 2 e 4: ovvero i segni p, pp, mf, f, ff, sf, sfz.ed i testi pizz. Arco. tenuto, staccato, legato ecc.

Infine nella musica leggera (o jazz), sorta agli inizi del ‘900 in America, i blocchi di testo sono in inglese: Slow, Slow-fox, Fox-troot, ecc.
  
Back to top
 
IP Logged
 
giovanni2
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 631
Joined: 21. Dec 2007
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #46 - 29. Mar 2012 at 14:54
Print Post Print Post  
Grazie Maestro. Come al solito sempre esauriente professionale e completo negli interventi. Grazie ancora Cheesy
  

La musica e' equilibrio tra suoni...
Back to top
 
IP Logged
 
ivanricciardi
God Member
*****
Offline



Posts: 685
Location: Siracusa
Joined: 11. Feb 2011
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #47 - 30. Mar 2012 at 08:03
Print Post Print Post  
Grazie Maestro, come sempre le sue lezioni sono molto interessanti ed esaudienti.
Attendo una sua risposta alla domanda posta da ArieeL su un argomento molto interessante che suscita spesso molte perplessità e dibattiti.
Che io sappia Busoni era un sostenitore della teoria (e pratica) secondo cui ogni opera deve risultare sempre attuale e destare nel pubblico sempre nuovo interesse a prescindere dall'epoca in cui fu scritta e dalle prassi esecutive del tempo. Magari in Bach, la cui musica è considerata la musica assoluta per eccellenza, ciò è più semplice da realizzare o viceversa si tende a valutarlo solo sotto l'aspetto didattico e non si rende giustizia alla sua arte.
Spero di non aver detto una serie di scemenze!!!  Smiley
  

"Non studiare soltanto "meccanicamente". Sovente la difficoltà non risiede nelle note, ma nel colore del suono o nel dinamismo ... Tutto è possibile sul pianoforte, persino ciò che a prima vista pare impossibile. Basta lavorare con intelligenza." (Ferruccio Busoni)
Back to top
 
IP Logged
 
Michele Marvulli
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 1244
Location: spoltore
Joined: 26. Oct 2007
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #48 - 30. Mar 2012 at 10:02
Print Post Print Post  
ivanricciardi wrote on 30. Mar 2012 at 08:03:
...Attendo una sua risposta alla domanda posta da ArieeL su un argomento molto interessante che suscita spesso molte perplessità e dibattiti.
Che io sappia Busoni era un sostenitore della teoria (e pratica) secondo cui ogni opera deve risultare sempre attuale e destare nel pubblico sempre nuovo interesse a prescindere dall'epoca in cui fu scritta e dalle prassi esecutive del tempo. Magari in Bach, la cui musica è considerata la musica assoluta per eccellenza, ciò è più semplice da realizzare o viceversa si tende a valutarlo solo sotto l'aspetto didattico e non si rende giustizia alla sua arte. Spero di non aver detto una serie di scemenze!!!
Non mi sembra che tu abbia detto scemenze, tutt’altro. Parlare o scrivere di Bach, oggi, non è facile, Nel corso delle varie epoche (o mode) si sono accumulati sul suo conto equivoci d'ogni genere, sulla base di convinzioni quasi sempre solo personali, raramente comprovate da documentazioni storiche. Una delle cause che ha di certo contribuito ad alimentare divergenze abissali, a volte anche tra studiosi più quotati, va ricercata nel fatto che all’epoca di Bach il Pianoforte ancora non esisteva o, meglio, non era sicuramente quello strumento al quale siamo adusi oggi. A riprova di quanto affermo riporto qui di sotto, riprendendola da Wikipedia, una testimonianza storica davvero singolare:  

“Il fortepiano di Bartolomeo Cristofori non ebbe successo in Italia, ma l'idea finì molti anni dopo in Germania, dove il costruttore di organi Gottfried Silbermann nel 1726 ricostruì una copia esatta del pianoforte di Cristofori, che sottopose al parere di Johann Sebastian Bach, il quale, tra l'altro, ne diede un parere negativissimo”

Detto ciò ti assicuro che tra breve pubblicherò la risposta alla domanda di Ariel; risposta alla quale sto già lavorando con gran lena.
  
Back to top
 
IP Logged
 
ivanricciardi
God Member
*****
Offline



Posts: 685
Location: Siracusa
Joined: 11. Feb 2011
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #49 - 30. Mar 2012 at 10:16
Print Post Print Post  
Grazie mille Maestro,
attendo con ansia.  Smiley
  

"Non studiare soltanto "meccanicamente". Sovente la difficoltà non risiede nelle note, ma nel colore del suono o nel dinamismo ... Tutto è possibile sul pianoforte, persino ciò che a prima vista pare impossibile. Basta lavorare con intelligenza." (Ferruccio Busoni)
Back to top
 
IP Logged
 
ellemir
God Member
*****
Offline


Giochiamo? :D

Posts: 1341
Location: Torre di Arilinn
Joined: 04. Nov 2006
Gender: Female
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #50 - 31. Mar 2012 at 14:19
Print Post Print Post  
Si, attendiamo con ansia  Smiley

I topic come questo sono preziosi come diamanti e impreziosiscono il forum.
BeccateVi un bacetto per tutto il lavoro, Maestrissimo.
  

Custode della Torre di Arilinn
Back to top
 
IP Logged
 
volodya
God Member
*****
Offline


:P

Posts: 3542
Location: Roma
Joined: 03. Feb 2008
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #51 - 31. Mar 2012 at 16:04
Print Post Print Post  
Maestro! Io ho una domanda interessantissima da sottoporre!
Che faccio, sottopongo?
  

Abbiamo già fatto otto ore sindacali! Siamo stanchi di lavorare come delle bestie!
Back to top
 
IP Logged
 
Michele Marvulli
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 1244
Location: spoltore
Joined: 26. Oct 2007
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #52 - 31. Mar 2012 at 16:30
Print Post Print Post  
Sottoponi, sottoponi!
  
Back to top
 
IP Logged
 
volodya
God Member
*****
Offline


:P

Posts: 3542
Location: Roma
Joined: 03. Feb 2008
Gender: Male
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #53 - 31. Mar 2012 at 17:44
Print Post Print Post  
Vado!

Allora: come si fa a suonare bene senza studiare?
Messa così sembra una stupidaggine, quindi mi spiego meglio:
intanto intendo suonare in concerto e dando per scontato che non ci siano problemi di memoria sui pezzi.
In questo caso, quindi con pochissimo tempo per studiare (o forse sarebbe meglio dire ripassare), quali sono le strategie (tecniche e mentali) da adottare per raggiungere il risultato migliore?

Ad esempio ci sono una marea di possibilità tecniche per risolvere un passaggio, tutte funzionanti, ma alcune richiedono uno studio costante e faticoso, mentre altre sono più naturali e sempre pronte all'uso.
E lo stesso discorso si può estendere alla tecnica del suono, e a tutta una serie di "percorsi interpretativi" prefissati che un musicista matura durante la sua formazione.

Ecco qui! Io so per certo che lei conosce la risposta, quindi non mi dica di andare a studiare!  Grin
  

Abbiamo già fatto otto ore sindacali! Siamo stanchi di lavorare come delle bestie!
Back to top
 
IP Logged
 
Greca
Full Member
***
Offline


W Pianoforum!

Posts: 227
Joined: 25. Jan 2012
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #54 - 31. Mar 2012 at 18:49
Print Post Print Post  
Ad ArieeL :
in attesa che il Maestro Marvulli ti risponda , ti riferisco quello che mi diceva il mio maeastro di organo. Premetto che è un profondo conoscitore dello strumento Organo ,ne ha progettati alcuni tra i più belli del Nord Italia ed è un fine musicologo .Se per "modo romantico" di eseguire Bach intendi il fatto di "flettere "il tempo ,allora tutta la musica è romantica. A lezione sia che si suonaseero i  Fiori Musicali di Frescobaldi che Pachelbel o Mendelssohn , la lettura scolastica la tollerava la prima settimana .Poi iniziava il lavoro di ricerca sul pezzo,musicalità,scelta dei registri  a seconda dello strumento.MI diceva che non si sa con certezza a quale organo pensasse Bach quando scriveva per questo strumento e che in definitiva la musica è solo vagamente tracciata sulla carta.Sta al musicista,alla sua preparazione e sensibilità farla diventare "flusso di pulsioni nel tempo".
  
Back to top
 
IP Logged
 
Greca
Full Member
***
Offline


W Pianoforum!

Posts: 227
Joined: 25. Jan 2012
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #55 - 31. Mar 2012 at 18:54
Print Post Print Post  
Sono stata frettolosa ed approssimativa...
  
Back to top
 
IP Logged
 
giovanni2
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 631
Joined: 21. Dec 2007
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #56 - 31. Mar 2012 at 19:11
Print Post Print Post  
Greca wrote on 31. Mar 2012 at 18:49:
Ad ArieeL :
in attesa che il Maestro Marvulli ti risponda , ti riferisco quello che mi diceva il mio maeastro di organo. Premetto che è un profondo conoscitore dello strumento Organo ,ne ha progettati alcuni tra i più belli del Nord Italia ed è un fine musicologo .Se per "modo romantico" di eseguire Bach intendi il fatto di "flettere "il tempo ,allora tutta la musica è romantica. A lezione sia che si suonaseero i  Fiori Musicali di Frescobaldi che Pachelbel o Mendelssohn , la lettura scolastica la tollerava la prima settimana .Poi iniziava il lavoro di ricerca sul pezzo,musicalità,scelta dei registri  a seconda dello strumento.MI diceva che non si sa con certezza a quale organo pensasse Bach quando scriveva per questo strumento e che in definitiva la musica è solo vagamente tracciata sulla carta.Sta al musicista,alla sua preparazione e sensibilità farla diventare "flusso di pulsioni nel tempo".

COncordo pieanamente con te... Wink
  

La musica e' equilibrio tra suoni...
Back to top
 
IP Logged
 
Greca
Full Member
***
Offline


W Pianoforum!

Posts: 227
Joined: 25. Jan 2012
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #57 - 31. Mar 2012 at 19:25
Print Post Print Post  
Col mio maestro , io non sono neanche all'inizio di un lavoro  simile .Lo storicismo è stato ( e sottolineo il verbo al passato) tipo di approccio indispensabile ,ma senza la consapevolezza che quanto si va a suonare è comunque un adattamento alle orecchie e sensibilità moderna ,si ha la falsa percezione di ascoltare musica del passato.E' musica scritta tempo fa, ma non sapremo mai che impressione facesse nell'epoca in cui fu scritta.Banale come pensiero,ma essenziale per capire che la verità in tasca non ce l'ha nessuno .Qualcuno ha ingenuamente pensato che limitandosi a sonare le note il più pedissequamente possibile,ci potesse restituire un passato che non è più.
  
Back to top
 
IP Logged
 
Greca
Full Member
***
Offline


W Pianoforum!

Posts: 227
Joined: 25. Jan 2012
Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #58 - 01. Apr 2012 at 07:47
Print Post Print Post  
Aggiungo una domanda al Maestro Marvulli:

è nota la persistenza dei temperamenti inequabili nei pianoforti napoletani ottocenteschi.
Quanto ha pesato,o pesa questa caratteristica nella tradizione interpretativa del pianismo nella scuola ( o scuole,se preferisce) napoletana?
  
Back to top
 
IP Logged
 
Rapsodia
Ex Member


Re: Consigli di Studio di Michele Marvulli.
Reply #59 - 01. Apr 2012 at 08:14
Print Post Print Post  
Aggiungo una domanda al Maestrissimo, (poi so 'azzi vostri con tutto sto lavoro LOL)

Mi piacerebbe moltissimo conoscere "i segreti" della lettura a prima vista, nonchè dell' accompagnamento a prima vista, che è cosa anche diversa. Per piacere, mi piacerebbe una lunga lezione, punto per punto, inerente questo approccio nonchè pratica. Manco questo m'hanno insegnato in Conservatorio!!!!!!

Grazie Maestrissimo, attendo con ansia.
Smiley

  
Back to top
 
IP Logged
 
Page Index Toggle Pages: 1 2 [3] 4 5 6
Send Topic Send Topic Print Print