Page Index Toggle Pages: [1] 2  Send Topic Send Topic Print Print
Hot Topic (More than 10 Replies) La Cathédrale engloutie (Read 9476 times)
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
La Cathédrale engloutie
08. Apr 2008 at 12:58
Print Post Print Post  
Mi sono accinto pochi giorni fa allo studio di questo capolavoro debussiano, e subito ho incontrato insormontabili ostacoli teorico-interpretativi che mi hanno gettato in uno stato di densissima frustrazione.

Premetto che non ho ancora fatto lezione con il mio maestro.
__________________________________________________________

1) Tutta la composizione vede l'alternarsi dei ritmi di 6/4 e 3/2.
Le soluzioni proposte dalla storia dell'interpretazione sono varie, ma tutte riconducibili a due correnti di pensiero:

a) Il cambiamento di ritmo è reso avvertibile unicamente dalla diversa accentuazione (6/4 ternario, 3/2 binario), mentre la velocità della semiminima nel 6/4 è uguale a quella che si ha nel 3/2; generalmente però gli interpreti conducono il discorso musicale con oscillazioni agogiche più o meno ampie, a seconda del carattere dei vari momenti.
Questa è la soluzione scelta da quasi tutti i grandi pianisti: Arturo Benedetti Michelangeli, Sviatoslav Richter, Claudio Arrau, Friedrich Gulda, Marcelle Meyer, Walter Gieseking, Krystian Zimerman (tra quelli che ho potuto ascoltare).

b) Nel passaggio da 6/4 a 3/2 la velocità della semiminima viene raddoppiata: in questo caso si ha un tactus di base abbastanza lento, che rende effettivamente l'idea di un "Profondément calme" nel 6/4, ma che in certi momenti in 3/2 (per esempio nella parte "Sonore sans dureté") può dare l'impressione di una fretta poco consona al carattere del pezzo; chi segue questa strada generalmente non introduce variazioni agogiche.
Questa soluzione ha riscosso minore successo tra i pianisti, ma ha la non irrilevante particolarità di essere stata adottata da Debussy stesso nella sua registrazione (e poi da Cortot, Pollini e Cascioli, che io sappia).

Voi direte che l'importante è il rispetto della volontà del compositore, e quindi il suo modello sarebbe la versione autentica da seguire.

Ma:
- Non so fino a che punto Debussy sia attendibile come pianista e come interprete di se stesso: per esempio quando nello spartito è indicato "Sans presser" lui accelera deliberatamente.
- Troppi pianisti di grandissimo spessore, straordinari interpreti debussiani, alcuni famosissimi per la loro pignoleria nel seguire il testo (uno su tutti è Arrau), fanno diversamente.
- Nello spartito non appare nessuna indicazione a proposito di eventuali "doppi movimenti".

Quindi mi chiedo:
@ Quali sono le argomentazioni a favore dell'una e dell'altra tesi?
@ Perché così tanti grandissimi pianisti seguono una strada diversa da quella del compositore?
@ Come sono giunti tali pianisti a definire quel modello di interpretazione diverso da quello di Debussy?
@ Cosa fareste voi?
__________________________________________________________

2) Nella parte "Sonore sans dureté" sono presenti dei do gravi alla mano sinistra, al di sotto dei quali è presente la scritta "8a bassa".
Anche qui sono state proposte due diverse soluzioni:

a) Suonare con l'ottava bassa: cioè suonare un'ottava.
Sostenitori di questa versione sono Benedetti Michelangeli, Arrau, Richter, Gieseking, Zimerman, Arrau, Gulda, Meyer (tranne Ciani, sono gli stessi della soluzione a) al precedente dubbio) e anche Cascioli.

b) Suonare all'ottava bassa: cioè suonare una nota singola.
Scelta effettuata ancora una volta dai soli Debussy, Pollini e Ciani (non so cosa facesse Cortot perché non l'ho ascoltato).

Idem come sopra, sembrerebbe ovvio seguire il modello del compositore.

Ma:
- Anche in questo caso non so se Debussy sia attendibile.
- Anche in questo caso troppi pianisti operano diversamente. Tra l'altro sono sempre gli stessi (tranne Cascioli, ma non mi interessa)! Sarà un caso?
- La mano sinistra arriva da un passaggio in ottava, quindi suonare con l'ottava bassa sarebbe una prosecuzione coerente.

Quindi mi chiedo:
@ Quali sono le argomentazioni a favore dell'una e dell'altra tesi?
@ Perché così tanti grandissimi pianisti seguono una strada diversa da quella del compositore?
@ E' un caso che gli stessi pianisti scelgano una soluzione diversa da quella di Debussy in entrambe le situazioni dubbie che vi ho descritto?
@ Cosa fareste voi?
__________________________________________________________

Datemi un vostro parere (preferibilmente con argomentazioni convincenti).
Attendonsi responsi!!!
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #1 - 08. Apr 2008 at 15:32
Print Post Print Post  
Tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictac...


E' URGENTEEEEEE!!!
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #2 - 08. Apr 2008 at 23:36
Print Post Print Post  
Sigh... Smiley
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
salvatore orlando
Full Member
***
Offline


I Love Pianoforum!

Posts: 181
Location: a
Joined: 12. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #3 - 10. Apr 2008 at 09:36
Print Post Print Post  
[quote author=The_Interpreter link=1207659534/0#1 date=1207668764][size=16]Tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictactictactictactictactictactictactictactictac
tictactictactictactictac...[/size]

[size=20]E' URGENTEEEEEE!!![/size][/quote]


Stavo pensando da qualche giorno di scrivere qualcosa sulla realizzazione di questo bellissimo preludio,  mi era già capitato di analizzarlo un po’ di anni fa,  avevo un’idea funzionante, stavo per proporla nel forum, poteva essere un punto di discussione, per partorire altre riflessioni uguali, ma  anche contrarie, (sono sempre pronto   ad una  nuova visione di un brano o a ricredermi)
Ero fermo all[u]’unità  vista nel suo complesso[/u],  la  partitura (voglio chiamarla così, in questo caso) come  [u]il globale di un’architettura. [/u]
Ecco allora,  che tutti i pezzi della costruzione prendono il loro posto, ed  anche il tema  fa capolino nelle battute dai valori lunghi dai 6/4=3/2.
La prima  osservazione è la pulsazione ritmica interna,  ¾.  
Il 6/4,  non può comparire da solo, perderebbe il ritmo iniziale  interno, nel suo procedere LENTISSIMO verso “l’emersione”, fino al tema dell’organo.  
Senza pensare  in 3/2 LEN TISSIMO, si avrebbe improvvisamente un movimento di stasi e sulle minime del 3/2, il tema non canterebbe più la sua coralità.
Mentre scrivevo, la mia mente è andata però (per fortuna) alla bellissima Storia della Musica di Cimagalli e del mio ormai vecchio allievo Mario Carrozzo, già da me citato nel forum in qualche occasione (purtroppo anche triste). Ho smesso di colpo, ho preso subito il 3° volume  ed ho trovato l’analisi di Mario ( lo chiamo così, con l’affetto di sempre). Mario ha fatto un lavoro straordinario ma non chiedetemi di copiarvelo perché qui non posso usare l’OCR e le pagine da scrivere sono 16!!!!
Se qualche anima buona,  vuol fare questo lavoro in pdf, non gli resta che andare  alla pagina 351 del 3° volume.

Ancora una volta,  ho imparato qualcosa, Magia dell’età =vivere per imparare (oltre che per pagare il mutuo!!!)
Un saluto. s.o.

  

Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo.&&Giovanni Allevi&&
Back to top
 
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #4 - 10. Apr 2008 at 12:57
Print Post Print Post  
Grazie 1000 Maestro Orlando!!
Sicuramente l'analisi di Mario Carrozzo mi sarebbe utilissima (ma non so se ho capito: è nel terzo volume del Cimagalli o in un libro a parte?)
Cercherò di recuperarla, anche se dalle mie parti i libri di musica scarseggiano... Undecided
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
salvatore orlando
Full Member
***
Offline


I Love Pianoforum!

Posts: 181
Location: a
Joined: 12. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #5 - 10. Apr 2008 at 18:27
Print Post Print Post  
Si tratta proprio del 3° volume della  “Storia della Musica”  Cimagalli/Carrozzo, Armando editore.
Privatamente potrei inviarti un po’ alla volta le pagine in formato jpg, non so fare un pdf unico.
Se poi hai urgenza vedrò di farle tutte.

Però ho di nuovo problemi con la posta elettronica
  

Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo.&&Giovanni Allevi&&
Back to top
 
IP Logged
 
aufschwung
Full Member
***
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 229
Joined: 06. Oct 2007
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #6 - 10. Apr 2008 at 19:52
Print Post Print Post  
non vorrei essere invadente, ma se si riesce col pdf, interesserebbe anche a me, e credo ad altri... stiamo un po' abusando del M° Orlando?!  Roll Eyes

P.S.: "magia dell'età: vivere per imparare" è una delle frasi più belle che abbia mai letto. Ci credo profondamente, anche perché si tratta d'una magia salvifica. Grazie per avermelo ricordato (lo so, sto diventando monotono con tutti questi ringraziamenti, ma sono sentiti).
aufschwung
  
Back to top
 
IP Logged
 
aufschwung
Full Member
***
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 229
Joined: 06. Oct 2007
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #7 - 10. Apr 2008 at 20:13
Print Post Print Post  
Il bello zio addormentato wrote on 08. Apr 2008 at 12:58:
Mi sono accinto pochi giorni fa allo studio di questo capolavoro debussiano, e subito ho incontrato insormontabili ostacoli teorico-interpretativi che mi hanno gettato in uno stato di densissima frustrazione.

SUPER CUT


caro Bello,

il tuo post è interessantissimo e meriterebbe risposte articolate e serie, che in questo momento non potrei scrivere in quanto non ho tempo. Credo però che l'unità ritmica si possa conservare senza andare a discapito del senso musicale; il corale, col giusto suono e la giusta pedalizzazione, si può suonare lento (= al tempo precedente) anche perché

1) c'è poi la sezione un po' meno lento
2) il corale ritorna con le quartine di crome e, se corri, è molto difficile che funzioni, per svariati motivi;
3) è bellissimo ritrovarsi nelle ultime battute al tempo d'inizio (!);
4) l'ambiguità ritmica 6/4=2/3 è sottolineata e confermata da vari dettagli, proprio negli ultimi due righi (a tal proposito mi sembra che il M° Orlando abbia già scritto cose estremamente interessanti);

Il capitolo sui rapporti tra Debussy e l'esattezza della scansione ritmica non lo apro neanche, non solo perché lui suonava con estrema libertà ritmica anche altre pagine, ma anche perché si dovrebbe scrivere della non "correttezza" da un punto di vista accademico di alcune scritture ritmiche, presenti in altri lavori.

Non vedo quindi un problema nel suonare con libertà, vedo un problema nel "raddoppio" della velocità, che mi sembra una scelta un po' forzata.

Scusa la brevità, ma di più in questo momento non posso... hai provato la diteggiatura col 1° dito dell'Imperatore?! Wink
a.
  
Back to top
 
IP Logged
 
salvatore orlando
Full Member
***
Offline


I Love Pianoforum!

Posts: 181
Location: a
Joined: 12. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #8 - 10. Apr 2008 at 21:14
Print Post Print Post  
Ho fatto un pdf non proprio decente, per ora non potevo meglio.
Mi son lasciato intenerire dal tono delle  richieste.

Allora qui di seguito:  La cattedrale sommersa – analisi di Mario Carrozzo:

http://www.mediafire.com/?szjzg1gjzno

  

Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo.&&Giovanni Allevi&&
Back to top
 
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #9 - 10. Apr 2008 at 21:58
Print Post Print Post  
Per Aufschwung.
Innanzitutto ti ringrazio per la risposta, molto interessante.
Concordo abbastanza con ciò che hai scritto. Anzi, prima di iniziare a studiare il pezzo, mi sembrava naturale suonarlo secondo i criteri che hai espresso (pur conoscendo l'interpretazione di Debussy).
Il fatto è che non sono sicuro che Debussy si prenda molte libertà in questo caso: raddoppiare esattamente la velocità mi sembra una scelta ben precisa, come se fosse conseguenza di un'indicazione vincolante. E Cortot ha poi cercato di mantenere questa tradizione autentica (oggi rappresentata da Pollini), altro fatto dal quale non si può prescindere.
Quindi, ponderando ponderando ponderando, sono giunto alla conclusione che dovevo seguire Debussy, anche se ciò mi ha portato a risultati discutibili (come la velocità che in certi passaggi può sembrare eccessiva).
Non so proprio cosa pensare.
Adesso comunque mi stampo l'analisi di Mario Carrozzo, così approfondisco bene il problema.

PS Avete ascoltato la mia registrazione? Eccola!
Come ho già scritto in Auditorium, ho solo cercato di impostarla, è da poco che la studio.
Sono apertissimo ad ogni commento/suggerimento/critica/insulto. Cheesy Cheesy
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
salvatore orlando
Full Member
***
Offline


I Love Pianoforum!

Posts: 181
Location: a
Joined: 12. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #10 - 10. Apr 2008 at 22:07
Print Post Print Post  
[b][u]Ho appena ricevuto da Mario Carrozzo[/u][/b] le notizie qui di seguito:
A proposito della mia analisi della Cattedrale da te citata nel forum,  la cosa che mi pare più inquietante di questo brano è proprio quello che dico alla fine: il `doppio movimento´ che l´esecuzione di Debussy adotta in alcune sezioni dà luogo all´interno del pezzo a particolari rapporti dimensionali tra le sezioni (sezione aurea) che Debussy stesso ha utilizzato in altre composizioni. Per chi è interessato a questi problemi il libro di Howat che cito nel testo è molto interessante.
Vista in questa luce, acquista una legittimazione diversa la tradizione interpretativa che risale a Debussy.
Ti allego la scansione della riproduzione di un frammento del manoscritto originale della Cattedrale: è scritto diversamente dalla versione pubblicata (alla sinistra ci sono le semicrome invece delle crome), il che secondo Howat conferma le sue tesi. Secondo Howat, Debussy, nel momento in cui scriveva questo manoscritto, copiava da un´altra versione, raddoppiando i valori ritmici in alcune sezioni del pezzo. Era intenzionato a indicare i cambiamenti di tempo necessari per interpretare correttamente il suo pensiero, ma per distrazione avrebbe tralasciato di farlo.
Ø      Il testo del commento di Howat dice:
Ø      
«nelle batt. 70-3 [del manoscritto] le crome sono notate come semicrome, e la stanghetta tra le batt. 70 e 71 manca. Però le minime delle batt. 72-3 anziché essere semiminime sono scritte come minime [dunque l´ortografia ritmica di questo passaggio è scorretta]. Anziché sporcare quello che era un manoscritto straordinariamente pulito [correggendo le minime in semiminime o riscrivendo daccapo il passaggio], Debussy rinunciò a riscrivere le battute delle semicrome, e invece aggiunse a lato l´annotazione [che si vede nel manoscritto] "ces doubles croches sont des croches" (queste semicrome sono delle crome). Ma questo manoscritto, proprio perché è così straordinariamente scevro da errori -- anche per Debussy -- deve essere stato ricopiato da un abbozzo precedente (era questa infatti la normale prassi per Debussy). Il suo errore nelle batt. 70-3 [cioè il fatto corrispondere una minima a ciascuna quartina di semicrome] suggerisce che l´abbozzo da cui stava copiando potesse avere una diversa notazione metrica, che egli stava modificando nel momento in cui copiava. La concentrazione necessaria [a operare la sostituzione dei valori ritmici] può facilmente averlo distolto dal ricordarsi di segnalare il cambiamento di tempo necessario».
> Da qui l´errore. In queste battute Debussy avrebbe sostituito correttamente le minime alle semiminime originali, ma avrebbe riscritto le semicrome (invece di sostituirle con le crome) e si sarebbe dimenticato di indicare qui e altrove il `doppio movimento´. Se questa ipotesi è vera, i tempi corretti della Catterale sarebbero quelli che usa lui e i pianisti che hanno seguito il suo esempio (Cortot compreso).
> Vedi tu se la cosa ti sembra credibile.
> Un caro saluto a te e a Debora. Mario
[b][/b][u][/u]

Autografo: http://www.mediafire.com/?d1bbbxqnz5q
  

Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiederlo.&&Giovanni Allevi&&
Back to top
 
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #11 - 10. Apr 2008 at 22:26
Print Post Print Post  
La faccenda diventa sempre più interessante.
Conoscevo la vicenda del manoscritto con le semicrome e l'appunto scritto da Debussy, ma con le nuove notizie, più approfondite, che apprendo adesso, molti aspetti nascosti nella partitura vengono a galla.
Mi chiedo però come abbia fatto l'editore a decifrare quel geroglifico... Shocked

GRAZIE INFINITE!!!
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
kyp
New Member
*
Offline



Posts: 30
Joined: 04. Aug 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #12 - 11. Apr 2008 at 02:29
Print Post Print Post  
ciao, ho ascoltato la tua registrazione e mi sono ricordato esattamente come la facevo io prima di emigrare. E' vero, nessuno ti accuserà mai di non essere corretto e si sente bene che hai analizzato la partitura. Ma considera l'idea di eseguire il tutto più lentamente, ad esclusione della parte in cui la cattedrale si mostra e del suo eco nell'ultima pagina, perchè il movimento fondamentale di quelle parti è dato dal lungo periodo: e che vogliamo, far dimenticare a chi ascolta come è iniziato il periodo? eh no! ma tutte le altre parti sono molto più di atmosfera. In prima pagina le ottave ribattute che inframmezzano la linea melodica possono ricordare un campanellino, per esempio, come a destare l'attenzione e a suggerire che qualcosa sta per accadere. Appena il movimento si fa più rapido, io farei corrispondere all'aumento della sonorità di quelle quartine discendenti (? non ho con me la partitura, azz, spero tu mi capisca!) un rallentando "locale" (riprendi dopo il tempo, non slentare tutto). Un rallentando con pedale per ottenere la sonorità che desideri, soprattutto in dipendenza all'acustica della sala. Riempire senza apparire rumoroso, come è successo a me come uno scemo quando l'ho eseguita proprio in una cattedrale! Nella parte in cui si dice di apparire "concentrati" si passa immediatamente da un registro armonico ad uno monodico, poi parte una specie di contrappunto, poi si ritorna ad accordi ma da pensare sempre in termini di movimento delle parti. Secondo me l'intero pezzo va realmente inteso come un'apparizione dal nulla: prima non c'è niente, poi la sonorità cresce, sostituendo gradatamente gli elementi melodici a quelli armonici, per utilizzare solo ed esclusivamente quelli armonici nella sezione "forte", per poi ritornare gradatamente al nulla.

Scusa per queste mie idee un po' generiche che ti trasmetto in un post dall'analisi così tecnica, ma mettiti anche dalla parte di chi ascolta: non vorrei che troppo "dettaglio" (che va spesso bene), distogliesse dall'atmosfera che questo pezzo deve creare. Anche dal punto di vista visivo bisogna rendere l'idea iniziale e finale del "niente". Questo è un pezzo che inizia un bel po' di secondi prima di emettere il primo suono e finisce -assolutamente- con le tue mani ferme ancora appoggiate alla tastiera, in silenzio. Che un po' di "scena" non guasta e qualcosa a 'sta gente che ci ascolta la dovremo pur dire! Non avrò mai tempo, ma se riesco ti faccio una registrazione (ci terrei ad averne una decente), cosicchè anche tu possa dire "ha sbagliato, però 'sto suono mi piace!" (spero)
  
Back to top
IP Logged
 
Zio Benny
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 1320
Joined: 07. Feb 2008
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #13 - 11. Apr 2008 at 06:09
Print Post Print Post  
Sarà off topic ma volevo  fare i complimenti al nostro Bello (finto) Addormentato) per l'esecuizone e a tutti gli interventi fatti  veramemete preziosi. penso per tutti..
  
Back to top
 
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #14 - 11. Apr 2008 at 08:42
Print Post Print Post  
Zio Benny wrote on 11. Apr 2008 at 06:09:
Sarà off topic ma volevo  fare i complimenti al nostro Bello (finto) Addormentato) per l'esecuizone e a tutti gli interventi fatti  veramemete preziosi. penso per tutti..

Grazie Bbenny!!! Cheesy Cheesy

Tutti gli interventi sono stati preziosissimi, anche l'ultimo di kyp!! Grazie a tutti!! Smiley Smiley Smiley Smiley Smiley Smiley Smiley Smiley Smiley Smiley Smiley Smiley

Per kyp: non sono sicuro di aver capito a cosa ti riferisci quando scrivi...

Appena il movimento si fa più rapido, io farei corrispondere all'aumento della sonorità di quelle quartine discendenti (? non ho con me la partitura, azz, spero tu mi capisca!) un rallentando "locale" (riprendi dopo il tempo, non slentare tutto).

Qual è il punto in questione? Dici che il movimento si fa più rapido, ma non capisco dove...
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
kyp
New Member
*
Offline



Posts: 30
Joined: 04. Aug 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #15 - 11. Apr 2008 at 12:20
Print Post Print Post  
recuperata partitura! mi riferisco all'Augmentez progressivement (sans presser). Ti allego un estratto che ho registrato 10 min fa:

kyp.altervista.org/engloutiePart.mp3
  
Back to top
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #16 - 11. Apr 2008 at 16:49
Print Post Print Post  
Wow!! Shocked Shocked Grazie 1000 kyp!!
Bella registrazione!! Molto più "libera" della mia (che è un po' costretta in una camicia di forza ritmica Undecided)...
Però ho un dubbio: parli di movimento più rapido, ma lì c'è proprio scritto "sans presser"... Undecided
Sei stato gentilissimo! Grazie! Smiley
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #17 - 12. Apr 2008 at 00:41
Print Post Print Post  
Dimenticavo: vi suggerisco di leggere l'analisi di Mario Carrozzo.
Mi ha davvero aperto gli occhi.
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
kyp
New Member
*
Offline



Posts: 30
Joined: 04. Aug 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #18 - 14. Apr 2008 at 13:51
Print Post Print Post  
sans presser

mi vien da pensare che Debussy abbia voluto precisare proprio perchè la scrittura induce ad un movimento più rapido. In effetti la cattedrale sta per apparire in tutta la sua grandezza. Ma quel "sans presser lo voglio pensare riferito alle quartine di sedicesimi, che vorrei apparissero particolarmente chiare, in confronto allo sfondo sonoro un po' debussynianamente "confuso"
  
Back to top
IP Logged
 
Il bello zio addormentato
God Member
*****
Offline


Ammazzo il tempo...

Posts: 6232
Location: NelBoschettoDellaMiaFantasia
Joined: 05. Apr 2007
Gender: Male
Re: La Cathédrale engloutie
Reply #19 - 15. Apr 2008 at 21:52
Print Post Print Post  
Può essere un'idea!
Io lo interpretavo come un "senza accelerare" generale.
  

Urtext forever. Casella for never.
Back to top
 
IP Logged
 
Page Index Toggle Pages: [1] 2 
Send Topic Send Topic Print Print