Page Index Toggle Pages: 1 ... 5 6 [7] 8  Send Topic Send Topic Print Print
Very Hot Topic (More than 25 Replies) www.tecnicapianistica.com ---happy fingers (Read 58052 times)
paperippo
God Member
*****
Offline


imperare sibi maximum
est imperium

Posts: 2001
Location: Sicilia
Joined: 01. May 2010
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #120 - 23. Nov 2012 at 12:15
Print Post Print Post  
Sinceramente mi inquieta abbastanza l'idea di dover infilare le dita là dentro  Shocked
  

un mondo senza musica è come un mare senza pesci&&(paperippo)
Back to top
 
IP Logged
 
occhibelli
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 364
Joined: 25. Apr 2010
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #121 - 23. Nov 2012 at 19:16
Print Post Print Post  
H.F no grazie x me non va bene  Smiley
  
Back to top
 
IP Logged
 
rsu
Junior Member
**
Offline


W Pianoforum!

Posts: 74
Joined: 16. Jan 2011
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #122 - 12. Dec 2012 at 08:58
Print Post Print Post  
ho visto in rete che ne è uscita una nuova versione..una curiosità ma è possibile che su questo forum non ci sia stato nessuno che lo abbia provato per darci un suo parere?a me sinceramente un pò incuriosisce..
  
Back to top
 
IP Logged
 
rsu
Junior Member
**
Offline


W Pianoforum!

Posts: 74
Joined: 16. Jan 2011
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #123 - 12. Dec 2012 at 12:11
Print Post Print Post  
nessuno proprio nessuno?....
  
Back to top
 
IP Logged
 
Forrest
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 6
Joined: 09. Jan 2011
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #124 - 17. Dec 2012 at 20:49
Print Post Print Post  
rsu wrote on 12. Dec 2012 at 12:11:
nessuno proprio nessuno?....


per forza non c'è nessuno... a quel prezzo lì chi vuoi che lo compri?
Lo vendono a 400 € nella versione più economica...

per quanto mi riguarda, il prezzo è l'unico motivo che mi fa dire no all'acquisto. A queste condizioni mai!!

http://www.happyfingers.eu/acquista.html
  
Back to top
 
IP Logged
 
rsu
Junior Member
**
Offline


W Pianoforum!

Posts: 74
Joined: 16. Jan 2011
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #125 - 18. Dec 2012 at 12:36
Print Post Print Post  
Beh...condivido in pieno!!!!!
  
Back to top
 
IP Logged
 
Kvitrafn
God Member
*****
Offline


Pianoforum user!

Posts: 1202
Joined: 27. Jul 2011
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #126 - 19. Dec 2012 at 00:07
Print Post Print Post  
Che stupidaggine.
"•ridurre drasticamente il tempo di studio da dedicare ai passaggi tecnici;"
Non è così che si studia il pianoforte. Non si è mai fatto così e non vedo motivo per cominciare a farlo. Lo studio del pianoforte richiede tempo e pazienza.

"•sollecitare i muscoli preservando le articolazioni da un carico di lavoro eccessivo;"
3 ore al giorno di studio non uccidono nessuno.

"•risolvere i problemi di “cattiva impostazione” attraverso la pratica di movimenti fisiologicamente corretti;"
Esistono gli insegnanti di pianoforte proprio per questo.

"•aiutare a prevenire infiammazioni muscolari o tendinee;"
Si otterrebbe la stessa cosa non esagerando nello studio di particolari passaggi e regolandosi di conseguenza.

"•migliorare la circolazione sanguigna delle mani e scaldarle prima di suonare."
Per riscaldarsi le mani esistono le scale o l'Hanon.

Non gettate via i vostri soldi in tempo di crisi, ragazzi.
  

#define true 0;&&#define false 1;&&//Happy debugging, losers.
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1989
Joined: 04. Mar 2010
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #127 - 30. Dec 2012 at 14:54
Print Post Print Post  
il pianoforte va studiato sull'hanon,cesi,Rossamandi,... suonando Bach, Beethoven,Mozart... non attraverso un sito internet.
E soprattutto va studiato con l'aiuto prezioso e fondamentale di un insegnante.

L'aiuto che può dare il web è,come nel caso di pianoforum:

1) aiutare a scambiarci opinioni

2) condividere le nostre esperienze di studio/ di lavoro

3) chiedere consigli su alcune questioni intepretative/tecniche

4) permettere di far incontrare musicisti per eventuali collaborazioni

non sicuramente sostituirsi ad un insegnante o ai metodi tradizionali
secondo me questi siti, pur nascendo con buone intenzioni in buona fede, rischiano di far passare il concetto che sia tutta questione di metodo...

  
Back to top
 
IP Logged
 
Game Over
New Member
*
Offline



Posts: 9
Location: Palermo
Joined: 23. Jun 2012
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #128 - 24. Jan 2013 at 19:11
Print Post Print Post  
Salve a tutti, io studio scienze motorie...

tutti noi sappiamo che alla base del movimento c'è il cervello, che i muscoli sono governati dal cervello.

Pochi sanno invece QUANTO è importante il cervello nel movimento e ancor di più quanto importanti sono le sinapsi, il potenziale d'azione e tutto il meccanismo (ahimè assai complicato per spiegarlo in un post) che è alla base del movimento di una mano da pianista.

Quello che penso è che suonando non si sviluppa un granchè la mano nè in quanto forza muscolare, nè in quanto a resistenza.
Non è la forza muscolare che è alla base del suonare bene il piano.

Io penso che la tecnica migliora per lo sviluppo dei segnali a livello dei neuroni.
La mano, per la sua precisione nei movimenti rispetto ad altre parti del corpo, necessita di un certo numero di neuroni e un meccanismo più complesso di quello ad esempio dell'addome.

Quello che il pianista ha rispetto agli altri, per una mia opinione, è quello di sviluppare proprio questi meccanismi, al fine di rendere la mano più controllabile da parte del pianista stesso.

Per come la penso io, il pianista esperto rispetto a quello scarso controlla la mano meglio, mica ha la mano forzuta, poi è ovvio che ci sono casi e casi in cui una certa tecnica può sviluppare una certa resistenza/forza, ma non mi sembra il caso di comprare attrezzi ginnici.
  
Back to top
IP Logged
 
rsu
Junior Member
**
Offline


W Pianoforum!

Posts: 74
Joined: 16. Jan 2011
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #129 - 24. Jan 2013 at 21:02
Print Post Print Post  
io credo che  l'happy fingers abbia il pregio almeno per quello che se ne legge dal sito di far sentire a chi lo prova le sensazioni muscolari che bisogna avvertire mentre si suona cosa che ovviamente si può raggiungere anche senza questo dispositivo con l'aiuto di un buon insegnante.
  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2617
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #130 - 27. Jan 2013 at 20:34
Print Post Print Post  
Game Over wrote on 24. Jan 2013 at 19:11:
Salve a tutti, io studio scienze motorie...

tutti noi sappiamo che alla base del movimento c'è il cervello, che i muscoli sono governati dal cervello.

Pochi sanno invece QUANTO è importante il cervello nel movimento e ancor di più quanto importanti sono le sinapsi, il potenziale d'azione e tutto il meccanismo (ahimè assai complicato per spiegarlo in un post) che è alla base del movimento di una mano da pianista.

Quello che penso è che suonando non si sviluppa un granchè la mano nè in quanto forza muscolare, nè in quanto a resistenza.
Non è la forza muscolare che è alla base del suonare bene il piano.

Io penso che la tecnica migliora per lo sviluppo dei segnali a livello dei neuroni.
La mano, per la sua precisione nei movimenti rispetto ad altre parti del corpo, necessita di un certo numero di neuroni e un meccanismo più complesso di quello ad esempio dell'addome.

Quello che il pianista ha rispetto agli altri, per una mia opinione, è quello di sviluppare proprio questi meccanismi, al fine di rendere la mano più controllabile da parte del pianista stesso.

Per come la penso io, il pianista esperto rispetto a quello scarso controlla la mano meglio, mica ha la mano forzuta, poi è ovvio che ci sono casi e casi in cui una certa tecnica può sviluppare una certa resistenza/forza, ma non mi sembra il caso di comprare attrezzi ginnici.


Gent.mo, ottimo e preciso il tuo intervento Smiley
Ma non è solo “una tua opinione” Cheesy

Da “Techniques pianistiques » (G. Kaemper Ed. Leduc 1968) :

“..Le dita di un virtuoso non sono differenti molto da quello d’un amatore e da un semplice profano. Quello che distingue, secondo Steinhausen [“Ueber die physiologischen Fehler und die Umgestaltung der Klaviertechnik”  Lipsia 1905], è l’abilità del virtuoso di mettere la sua forza naturale a profitto, coordinando i  gesti al meglio affinché ogni movimento inutile e maldestro non viene a impacciare  il loro slancio: <<Lo scopo di ogni ginnastica è lo sviluppo di muscoli voluminosi e forti piuttosto che la precisione, il dosaggio e la coordinazione dei movimenti>>, le sole qualità che importano….Al lavoro della forza, egli oppone il meccanismo della precisione  dei movimenti agevoli ed efficaci, abili e coordinati. Il carattere puramente mentale della coordinazione al posto di un lavoro ginnico……..Breithaupt conclude: <<Voler isolare e ammorbidire una articolazione, ecco che è tanto stupido quanto nocivo>>…… E questo rilassamento essendo, una volta ancora, un atto mentale, non son certo gli esercizi e le scale in ottava durante due ore che possono provocarlo. E << a niente serve di tirare o piegare il disgraziato polso; il responsabile, è il cervello >>…..<<tutto l’ardore del pianista debuttante nel sviluppare i suoi muscoli con esercizi di ginnastica, non lo porterà a niente.  Gli occorre cominciare d’ apprendere a fare lavorare il suo spirito.  Se pure acquista [a quale prezzo!?] dei muscoli più forti e delle articolazioni più mobili che un pianista esperto, quello che gli mancherà, è la coordinazione degli influssi nervosi nel cervello, la possessione psichica della tecnica, la somma delle esperienze psico-fisiche  registrate e gli automatismi mentalmente assimilati [Steinhausen]>>.”

Curioso; come Marie Jaëll (“La musique et  Psychophysiologie”, “Le mécanisme du toucher: l’étude du piano par l’analyse expérimentale de la sensibilità tactile”) che  pur rifacendosi alla fisiologia naturale restò tuttavia ancorata ai “dogmi” della tecnica “digitale” ottocentesca, anche lo “Happy fingers” sembrerebbe ripercorrere una “storia” già vista!

Devo dire però che nel “libro” <<Happy fingers. La via fisiologica e naturale [ricorrono i termini“fisiologica” , “naturale”!] per la tecnica pianistica>>, l’autore ha una visione ampia e sostiene idee molto condivisibili!

E’ evidente che è rimasto, “storicamente”, ancora aperto << il problema della funzione autonoma delle dita [“Pianosophia” Spagnolo/Stelli]>> e <<l’incomprensione di un aspetto essenziale presente in tutti i movimenti pianistici [“Pianosophia”] >>.

Comunque, gentilissimo:
i miei complimenti!!

Cordiali saluti


  
Back to top
 
IP Logged
 
Acortot
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 2707
Joined: 18. Mar 2008
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #131 - 27. Jan 2013 at 21:35
Print Post Print Post  
Allora...

partiamo dal presupposto che non sono qua per difendere Happy Fingers, specialmente al prezzo di 400 euro (me ne costruisco uno da solo).

Si capisce che è il sistema nervoso quello che determina la grande parte della tecnica.

una volta ero in un ufficio di un dottore e durante l'attesa ho letto una brochure tecnica.  Spiegava che in ogni individuo i nervi possono comunicare a diverse velocità, e che possono variare nella trasmissione degli impulsi anche il per il doppio della velocità..

si vede subito se le persone sono nate con un fisico nervoso, oppure hanno calma e concentrazione di natura..

man mano che si studia le proprie capacità incrementano..


però invece di focalizzarsi sulle opinioni di uno studioso o due o tre sarebbe molto meglio che i pianisti, o chi si interessa veramente a queste cose studiassero da soli, magari non dicendo nulla ad i propri professori (dico questo perchè molti professori sono ignoranti della storia della tecnica e hanno una sorte di reazione aggressiva quando vedono lo studente che cerca di approfondire.. perchè perdono la loro posizione di superiorità forse, o forse perchè credono sia in fondo inutile)

se andate a studiare la tecnica per tastiera, iniziando dall'inizio, PRIMA che fu inventato il pianoforte, vedrete forse che ci è stata una evoluzione logica e ricercata dovuta SIA ad il vocabolario musicale che si allargava e SIA allo sviluppo dello strumento stesso.

non è possibile suonare un Gran Coda in velocità e con volume e definizione SOLO con le dita se la muscolatura non è ben forte...

... AL DI LA del controllo neuromuscolare..

sono sicuro che avete sentito dei famosi 50 grammi all'incirca che servono per spingere giù il tasto..

usando la logica dei 50 grammi allora si potrebbe credere che basta la forza per creare 50 grammi di pressione per suonare e basta cosi..

ma in realtà i 50 grammi hanno poco da fare con la forza necessaria per suonare forte e veloce con le dita...


l'inerzia del tasto è relativa ad una MASSA percepita molto più sostanziosa... per spingere un tasto fino in fondo PIANO PIANO, servono 50 grammi ma per suonare forte serve molto di più di 50 grammi..


il peso della meccanica è uno dei motivi principal perche dal 1850 circa si inizia ad insegnare molto gradualmente la partecipazione del braccio, a differenza dei tempi della gioventù di Beethoven, Mozart, Chopin e Liszt che hanno imparato a usare SOLO le dita ed i polsi come impostazione senza alcuna partecipazione del braccio.


nei tempi dei primi pianoforti viennesi tutte le meccaniche pesanti venivano scartate come inefficienti ed inutili... Bach ha rifiutato di suonare il fortepiano all'inizio perchè lo riteneva troppo pesante..

confrontiamo il pianoforte 'pesante' di bach che magari aveva una corsa di 4 mm ed un peso che sarà una minima frazione di quello moderno...

insomma la tecnica che utilizza solo la agilità e partecipazionedelle dita (ed il polso in certi momenti) fatta per una muscolatura cosidetta 'normale' poteva essere una realtà vera e propria fino al 1820 forse..

iniziando dal 1830 e poi fino al 1840 le meccaniche più massiccie, i martelli più sordi e sostanziosi hanno richiesto sempre più forza dalle dita fino a quel punto dove diventò impossibile gestire tutta la gamma dinamica SOLO con le dita..

I metodi ufficiali per pianoforte cambiano verso il 1850 e diventano più tolleranti verso la partecipazione del braccio.

POI verso il 1880, ormai epoca da sala da concertista, epoca di pianisti concertisti che non erano principalmente COMPOSITORI che suonavano per pochi ma ESECUTORI al servizio di un pubblico pagante... allora la tecnica del braccio, del 'rilassamento' divento un'argomento più frequente.

questa ultima cosa confonde perchè il rilassamento c'era sempre stato.. si parla forse di rilassare le braccia (tese) perchè ormai si faceva troppa fatica a suonare su i pianoforti solo con le dita, ed i pianisti suonavano in modo troppo teso se usavano solo i vecchi metodi

finalmente dal 1900 credo che si iniziò ad insegnare in modo più moderno.. ma solo negli ultimi decenni l'isegnamento si è completamente 'riscritto' nel nome del progresso..

  
Back to top
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2617
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #132 - 28. Jan 2013 at 04:05
Print Post Print Post  
Gent.mi, dopo tante "belle" parole e citazioni varie, si deve rilevare che comunque lo "Happy Fingers", almeno secondo le "indicazioni" (principi), non si prefigge di "fortificare", ma si prefigge la (copio ed incollo dal link Cheesy):

-dissociazione muscolare;
-indipendenza fisiologica;
-precisione e rapidità.

In relazione alla “precisione e rapidità” è “bello” ora  citare altri “studiosi” Grin

Tetzel (“Das problem der modernen Klaviertechnik”) : “la forza viene dal braccio, la precisione dalle dita (felici!)”;

Bosquet (“Nouvelles méthodes de technique pianistique”) : “La forza del suono non è il risultato dell’ampiezza del movimento, ma è la velocità di questo movimento che sortisce tale effetto”.

Però, come diceva Totò:
“è la somma che fa il totale” Cool

Cordiali saluti


  
Back to top
 
IP Logged
 
Acortot
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 2707
Joined: 18. Mar 2008
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #133 - 28. Jan 2013 at 14:47
Print Post Print Post  
Il tono muscolare è importante, l'elasticita delle giunte..

certi muscoli non sono abbastanza forti senza esercitarli, anche se ovviamente si potrebbero esercitare suonando Bach due ore al giorno, perche Bach obbliga l'independenza delle dita.

la forza intesa come quella dei sollevatori di pesi non serve a nulla nel pianismo.. ovvio

ma il tono muscolare serve, la forza equilibrata di tutta la muscolatura, incluso quei muscoli che nella vita quotidiana sono sottosviluppati..

i ballerini sono forti e scattanti e precisi nei loro movimenti..

Io credo che alla fine bisogna capire il MECCANISMO in fondo.. poi puoi usare quello che vuoi per ottenere i risultati necessari..

anche il happy fingers può essere utile.. perchè no..

tanto fondamentalmente il successo di un'individuo si deve alla sua capacità di raggiungere degli obiettivi chiari in modo concreto.. tutto il resto è chiacchere..

a me urta solamente quando si nega la verità storica e quando si dice ad i studenti di non fare le loro ricerche e fare i loro sbagli, se necessario.. 

un'artista deve trovare la sua strada da solo, alla fine.

  
Back to top
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2617
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #134 - 30. Jan 2013 at 00:03
Print Post Print Post  
….about i ballerini (da <<Fare Danza. Teoria e pratica della danza classica. Vol. 1° Metodo di Enrico Cecchetti>>. Parte 1°   “Consigli agli studenti”):

“..non lavorate eccessivamente, perché allora i muscoli s’induriscono e le giunture s’indeboliscono al punto che potrete a stento reggervi in piedi. La concentrazione del pensiero e la pratica diligente e accorta, unite alla moderazione, costituiscono i fondamenti del successo.
Siate ben certi di aver interamente capito un movimento prima di passare alla sua esecuzione, perché gli arti sono servi del cervello.”

Se non usi lo cervello a niente serve lo “eserciziello”  Grin

Il cervello!
Che gran mistero!

Cordiali saluti
  
Back to top
 
IP Logged
 
Acortot
God Member
*****
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 2707
Joined: 18. Mar 2008
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #135 - 30. Jan 2013 at 10:25
Print Post Print Post  
perfetto.. non più di due ore al giorno diceva Chopin.. ma non solo per il fisico.. anche per la concentrazione!
  
Back to top
IP Logged
 
F. Franciszek Esperanto
Full Member
***
Offline


Esperanto sempre

Posts: 203
Joined: 10. Oct 2010
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #136 - 01. Oct 2016 at 21:12
Print Post Print Post  
Uhm, supponiamo che lo strumento funzioni. Supponiamo che sia in grado di rendermi un dattilografo: sono un umano e a quel punto con un poco di intelligenza e magari un maestro riuscirei certamente ad aggiungere un'anima a quella dattilografia.

Considerazioni fredde, permettetemi di essere critico; non voglio offendere nessuno ma essere oggettivo:

A) l'oggetto resta sempre misterioso, non viene quasi mostrato, appare solo in un video di qualche secondo che lascia più perplessità di quante ne risolve.
Possibili motivi:
1: essendo facile da costruire, temono che la gente se lo costruisca a casa. È comprensibile, non tutti vogliono fare carità ma anche vendere.
2: sarebbe chiaro che non funziona. Di certo non mi ispira fiducia, almeno a me.

B) prezzo esorbitante (IVA inclusa):

versione 1 € 486,78
versione 2 € 572,18

È troppo semplice tecnologicamente per costare così tanto.

Possibili motivi:
1: è così buono e fa risparmiare così tanto tempo/studio che ne vale la pena.
2: visto che non lo comprerà quasi nessuno (per esempio perché non funziona o fa miglioramenti solo all'inizio dell'uso...) e che chi lo compra lo sconsiglierà agli altri, allora tanto vale spingere sul prezzo finché resterà qualche acquirente. Potrei supporre che non funziona (ne ho il diritto?) perché altrimenti ad un prezzo accessibile rischierebbe col passaparola di essere un oggetto nella casa di ogni pianista, ma anche dei dilettanti. A questi prezzi si incentivano le imitazioni (magari cinesi Cheesy visto quanti pianisti hanno là).

Quello che si vorrebbe aver avuto in questa discussione: lo uso, faccio così e cosà, sento tali  sensazioni e poi suono in un certo modo ecc. Invece c'è sempre qualcuno che dice: lo uso, trovo giovamento come fate a non crederci?
Mancano i dettagli tecnici, le sensazioni di studio vissuto...

(
C) Parentesi: nome commerciale e infantile.
Ma diciamocelo... si chiama... "dita allegre" o "felici", ma è in inglese e si nota di meno. Capisco che l'italiano, un tempo lingua della musica è ora lingua agonizzante, però almeno un nome più serio... Vabbè, parentesi chiusa)

PARENTESI 2 - non resisto...
tgdigit wrote on 03. Nov 2010 at 18:16:
Bubble wrote on 03. Nov 2010 at 16:08:
se nel video c'era la Argerich che diceva comprate questo attrezzo suonerete come me lo compravo subito  Grin

Se c'era la Argerich ci stava raccontando una favola

Ragazzi la grammatica  Undecided :

I. Se ci fosse stata la Argerich che dicesse... lo avrei comprato/lo comprerei subito
II. Se ci fosse stata la Argerich, ci starebbe raccontando una favola
  
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1989
Joined: 04. Mar 2010
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #137 - 02. Oct 2016 at 09:11
Print Post Print Post  
Provo a dare il mio contributo a questo topic che a mio avviso è molto simile alle televendite dei vari arnesi per fare ginnastica, che promettono di farti dimagrire senza muovere un dito...

Ammettiamo il caso che ritengo abbastanza improbabile che l'oggetto in questione funzioni davvero, io non lo userei mai comunque, suonare è un'arte che viene dall'intelletto, la tecnica è soltanto una parte, se pur importante di quest'arte.
La musica è una delle più alte espressioni del pensiero umano, ripeto del pensiero, certo per far si che il pensiero musicale venga espresso usiamo parti del nostro corpo che hanno bisogno di un certo allenamento, ma questo allenamento non deve essere finalizzato a vincere le olimpiadi del dito più veloce... ma a poter  esprimere il nostro pensiero musicale, che è fatto di suggestioni, di ragionamenti sulla forma e sul fraseggio... comprensione degli intrecci contrappuntistici.

Io preferisco suonare  il clavicembalo ben temperato
che oltre a allenare le dita, soprattutto è musica, quindi pensiero e non starmene a fare ginnastica con le dita.
Se voglio fare sport me ne vado in montagna di sicuro non compro questo oggetto, ricordiamoci che Schumann si rovinò la mono con un oggetto simile a questo.
  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2617
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #138 - 02. Oct 2016 at 12:05
Print Post Print Post  
Gent.mi, provo a dar pur io un piccolo contributo.

Per cercar di esser un po’ costruttivi, evitando discorsi dogmatici (di marketing e affini), sarebbe interessante analizzare il perché, come a volte è successo nella storia della didattica pianistica, si ricorra a questi strumenti “ausiliari”.

Scrive molto giustamente Spagnolo (in “Pianosophia” pag. 25, nota 6):

“Una storia della tecnica pianistica dovrebbe comprendere anche la descrizione e la storia della fortuna di questi strumenti “ausiliari”, come il Chiroplasto di Logier, il Guida-mani di Kalkbrenner […], l’”Accélérateur du toucher” della Jaëll […] ecc., fino al “Ditale prensile” del Brugnoli.”

Spagnolo, che pur appella questi strumenti “ausiliari” :”mostruosi apparecchi”, ci invita ad una riflessione storico-critica.

Riguardo lo strumento “ausiliario” qui discusso, mi limito per ora a rilevare che nel libro omonimo, in appendice, (“Musica, design e riabilitazione, un’incontro armonico” pag. 98) vi sono interessanti informazioni riguardo l’uso del dispositivo ed in generale sulla biomeccanica della mano etc.


Tiziano Poli in tutto il libro sopra citato affronta la materia (“Happy Fingers. La via fisiologica e naturale per la tecnica pianistica”) in maniera molto razionale, corretta ed efficace.

Nessuno, con un minimo di senso della realtà, può pensare che l’uso di tale strumento possa far diventar come la famosa pianista sopra citata.

Come, ovviamente, nessun dei famosi “metodi” (il tanto discusso Hanon, e company) potrà mai sortir tale effetto magico.

Pensare di usare questi “strumenti” (Happy Fingers, Hanon etc.) senza aver a monte certe conoscenze e senza il supporto di un esperto, non può che portar ad un vicolo cieco, e pur “pericoloso”.

Come sempre, e sempre sarà, è il “come” che qualche effetto sortirà.

Cordiali saluti
  
Back to top
 
IP Logged
 
Gabri_BT
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1159
Joined: 10. Nov 2013
Gender: Female
Re: www.tecnicapianistica.com ---happy fingers
Reply #139 - 02. Oct 2016 at 14:17
Print Post Print Post  

Forrest wrote on 23. Nov 2012 at 06:14:
A quanto pare dopo anni che la gente chiedeva notizie, l'attesa è finita.
L'hanno messo sul mercato e c'è un sito appositamente dedicato.
http://www.happyfingers.eu/home_ita.html

Per me comunque resta discutibile la scelta di non pubblicare il prezzo delle 2 versioni, ma dover contattare via mail chi se ne occupa, per sapere quanto costa.

Ma almeno, se adesso è in commercio, se ne saprà qualcosa di più da chi lo acquista...


E qualche pianoforummino avrebbe acquistato?  Huh
Sarei curiosa di sentire esperienze dirette. Possibilmente non da utenti di dubbia identità con uno o due messaggi al credito... come nel corso di questo thread.
  
Back to top
 
IP Logged
 
Page Index Toggle Pages: 1 ... 5 6 [7] 8 
Send Topic Send Topic Print Print