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Sa che Berlusconi ha proposto in Parlamento di finanziare con una (modesta ma concreta) pensione statale gli artisti (musicisti in particolare) che possano portare lustro alla civiltà Italiana, come già accadde per Grieg? Che ne pensa?
Non sapevo di questa proposta: benvenga, anche se bisognerà vedere con quali criteri si sceglieranno gli artisti meritevoli della pensione “VIP”. Il problema, comunque, è che oggi gran parte dei musicisti non possono aspirare ad alcuna pensione, nonostante che i versamenti Enpals siano molto esosi e obbligatori anche per i musicisti non professionisti. Può anche succedere che un concertista, dopo aver versato all’Enpals un milione di euro di contributi, non abbia diritto alla pensione (neanche la minima), non avendo raggiunto la soglia richiesta di giornate lavorative, e perdendo così tutti i contributi versati all’Enpals. Da più di un anno si sta sviluppando una mobilitazione di musicisti per cercare di migliorare questa situazione, adeguando il sistema pensionistico italiano a quello degli altri stati europei.
Dove va in vacanza?
Non ho una meta fissa per le vacanze. Ora, per esempio, mi trovo in Canada in un viaggio che unisce due concerti ad alcuni giorni di vacanza con la mia famiglia. Mi piace molto viaggiare, e spesso approfitto dei concerti per visitare luoghi dove altrimenti sarebbe difficile capitare. Per esempio, l’Uzbekistan, la Rift Valley in Kenya, la Siberia orientale. Per le vacanze “normali”, preferisco la montagna (mi piace molto l’Appennino Abruzzese), anche se quest’anno non sono ancora riuscito a fare nemmeno una scalata.
Farebbe studiare pianoforte ai suoi figli?
Finora ho una sola figlia di un anno, Miriam, e il problema ancora non si pone. Vedo però che già è attratta dalla tastiera, e non ho resistito alla tentazione di farla sedere al pianoforte, con il risultato di una singolare performance di clusters, non lontana da certi brani degli anni ’60… Mi piace pensare che Miriam crescerà con la musica (del resto anche prima di venire alla luce ha tenuto vari concerti con la mamma!) e già ora ha ascoltato una grande quantità di musica. L’importante è che mantenga con la musica un rapporto ludico, che sia un modo per scoprire il mondo.
Che cosa farà nella prossima vita?
Scriverò 284 Studi sugli Studi di Godowsky sugli Studi di Chopin, così il Maestro Libetta saprà cosa fare nella sua prossima vita.
(fine)
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