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Poll Question: Over 30 quanto tempo al giorno dedicate allo studio?



« Created by: fabiovin70 on: 27. Nov 2008 at 08:24 »
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Very Hot Topic (More than 25 Replies) "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio? (Read 44219 times)
stefano1980
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #80 - 02. Feb 2011 at 22:20
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vediamo di fare un resoconto concreto della situazione, senza raccontar bugie

io vorrei provare a prendere la licenza di teoria e solfeggio quest'anno, leggi permettendo, quanto bisogna studiare?
risposta concreta ed onesta:

- mettiamoci 30 minuti di teoria, proprio perchè ci reputiamo volenterosi ed intelligenti
- parlato in chiave di sol combinazioni ritmiche difficili: e be, non mi direte che è facile, per carità, bisogna scomporre i gruppi irregolari, andare a tempo, ragionare, riprovare e riprovare..... facciamo 40 minuti
- setticlavio: e be, c'è da ridere o piangere, è uguale. è dura, bisogna acquistare l'automatismo con tutte le chiavi sfigate delle voci umane del piffero, e se siamo svegli e volenterosi sarà sufficiente 40 minuti al giorno, ma credo che non basti
- canto in chiave di sol: qui è dura!! durissima!! c'è da piangere. ma siamo ottimisti. cantiamo una mezz'oretta che fa bene, anche se credo sia poco. ma non basta. in mezz'ora si potrà curare bene una melodia, poi però credo che bisogna comunque esercitarsi un pòl sulla parte teorica, cioè esercitarsi sempre su qualche scala e sugli intervalli.... insomma, ottimisiti? ma si, mettiamoci 40 minuti
- trasporto di melodia facile: eh eh eh....facile un beneamato piffero!!! anzi, c'è da piangere in turco, od in aramaico. ma si diciamolo, è peggio di una tragedia greca. trasportare vuol dire praticamente leggere in chiave di tenore quando vai un tono sotto, in chiave di contralto quando vai un tono sopra. Purtroppo è dura, durissima, anche se sappiam cantare in chiave di sol quando poi però devi leggere quei cavoli di contralto e tenore vai in crisi, crisi profonda!! e non centra che li facciam nel parlato, perchè purtroppo il canto prevede un'assimilazione della lettura molto più profonda del semplice parlato. quel parlato del setticlavio che facciamo non è sufficiente, ci si deve concentrare sul contralto e tenore e cercare di assimilarli al meglio, come se fossero delle "nuove chiavi di violino". Questo fra imprecazioni e maledizioni richiede almeno una 30 minuti giornalieri dedicati a questo specifico aspetto, e dico 30 per essere ottimista perchè so bene che non bastano. anzi....per assimilarle al meglio sarebbe opportuno riscrivere dei brani cambiando la chiave dal sol al contralto od al tenore, oppure fare dei dettati facili in chiave di contralto o tenore, con ovvio aumento del tempo di studio. e vabbè.... non è finita
- dettato melodico: o con un amico musicista, o con dei cd o delle registrazioni dedichiamoci dai 20 minuti per un paio di dettati al giorno, ok? così non andiamo in crisi epilettica al momento dell'esame perchè.....il dettato melodico sarà fatto da 8 battute ma diciamo la verità.....non è affatto banale!!! ma nooooooo!!! è difficile, dai, ci vuole comunque orecchio ed allenamento e poco importa che la melodia moduli solo nelal dominante. sapete benissimo che anche una semplice melodia in tonalità minore senza modulazioni può benissimo essere complessa vuoi per gli intervalli, vuoi perchè è in tempo composto, vuoi perchè ha un'andamento sincopato

adesso facciamo un bel conto matematico da terza elementare:
teoria 30 minuti + parlato chiave di sol difficile 40 minuti + setticlavio 40 minuti + canto chiave di sol 40 minuti + trasporto melodia facile 30 minuti + dettato melodico 20 minuti = 200 MINUTI!!!! cioè 3 ORE e 2O MINUTI al giorno!!!

questa dovrebbe essere la tabella di marcia di chi, come me, vorrebbe prendere la licenza di teoria e solfeggio iniziando da zero o con una piccola infarinatura della chiave di sol, e spera di farcela in meno di 2 anni   Grin

e aspettate, è anche una tabella di marcia ottimistica di uno che dedica poco tempo ad ogni aspetto della materia SEMPRE con risultati prolifici   Grin  Grin   cioè uno studente ideale, che non esiste in natura

e non è finita qui!! un adulto lavora tutto il giorno, specie chi lavora in ospedale come me, e quinid deve studiate dopo una giornata di lavoro cercando anche di.... pulire casa, fare la lavatrice, stendere i panni, cucinare, lavare i piatti, parlare al telefono con la morosa, uscire il fine settimana con la morosa

ah ah ah ah ah    Grin  Grin  Grin e poi a tutto questo bisogna aggiungere che NON HO CALCOLATO DI DEDICARE UN PO' DI TEMPO A LUI....IL PIANOFORTE!!!! PERCHE' QUALCHE ORETTA CI SI DEVE DEDICARE ANCHE A LUI, ALTRIMENTI CHE CAVOLO VUOI IMPARARE A SUONARE!!!!  Grin  Grin  Grin  Grin 

per cui le 3 ore e 20 minuti erano SENZA STRUMENTO  Grin  Grin  Grin  Grin

vabbè....il messaggio si è capito bene dai......
quelli come me son solo dei poveri illusi  Grin  Grin  Grin

non ditemi che si studia musica dedicandoci un'ora al giorno perchè non ci credo

ecco......questo è un punto di vista concreto  Grin
commenti??   ciaoooooooo    Wink
  
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ROGERWAT
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Johan Sebastian

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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #81 - 03. Feb 2011 at 10:27
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Aggiungo il mio commento da vecchietto di 31 anni che lavora a tempo pieno tutto il giorno.. secondo me la fai un pochino tragica Stefano.. ti riassumo la mia situazione.. in 3 anni ho preparato e superato gli esami di Teoria e solfeggio e il Quinto di pianoforte in conservatorio..sempre lavorando e avendo anche la ragazza..quindi weekend con lei e mercoledi' sera anche. per solfeggio studiavo un oretta dopo mezzanotte quando finivo di suonare..l' anno dopo in un anno ho preparato storia della musica..sempre con studio in tarda ora dopo la mezzanotte..l'anno dopo ho superato anche armonia cercando di dedicargli un paio di sere a settimana. quest' anno spero tanto di poter riuscire a dare l'ottavo.. quanto studio? torno a casa circa alle 7 di sera e studio fino alle 9 meno un quarto ora di cena.. poi dalle 10-10 e 15 fino a mezzanotte.. sabato mattina dalle 10 e mezza fino alle 13 o 14 a volte.. e domenica mattina da mezzogiorno alle 14
  
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stefano1980
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #82 - 03. Feb 2011 at 19:48
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ROGERWAT wrote on 03. Feb 2011 at 10:27:
Aggiungo il mio commento da vecchietto di 31 anni che lavora a tempo pieno tutto il giorno.. secondo me la fai un pochino tragica Stefano.. ti riassumo la mia situazione.. in 3 anni ho preparato e superato gli esami di Teoria e solfeggio e il Quinto di pianoforte in conservatorio..sempre lavorando e avendo anche la ragazza..quindi weekend con lei e mercoledi' sera anche. per solfeggio studiavo un oretta dopo mezzanotte quando finivo di suonare..l' anno dopo in un anno ho preparato storia della musica..sempre con studio in tarda ora dopo la mezzanotte..l'anno dopo ho superato anche armonia cercando di dedicargli un paio di sere a settimana. quest' anno spero tanto di poter riuscire a dare l'ottavo.. quanto studio? torno a casa circa alle 7 di sera e studio fino alle 9 meno un quarto ora di cena.. poi dalle 10-10 e 15 fino a mezzanotte.. sabato mattina dalle 10 e mezza fino alle 13 o 14 a volte.. e domenica mattina da mezzogiorno alle 14


ti faccio mille complimenti perchè da quello che dici dimostri di avere non solo delle ottime capacità ma di essere stremamanete metodico e costante nello studio, la qual cosa è una qualità molto rara e preziosa, perchè non basta mica essere solo dei virtuosi per ottenere risultati.

e devo aggiungere, ormai ne son convinto, che io purtroppo non appartengo al gruppo di quelli "portati per la musica" ma sono un semplice profano con limiti evidenti. pazienza, me ne farò una ragione
ciao
  
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ladyoscar
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo
Reply #83 - 04. Feb 2011 at 13:09
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Stefano,
anche io ho lo stesso problema. Lavoro tutto il giorno, arrivo a casa, cucino, devo pure stirare, fare i mestieri, la spesa... magari prima o poi arriverà un figlio.... alla fine non dico che il mio sogno si è spezzato, ma che ho preso coscienza dei miei limiti. Nella vita sono ingegnere, non faccio la pianista di professione.
Per cui ho deciso di impegnarmi a suonare nel miglior modo che il mio tempo mi consente, e lasciando che questo sia per me un piacere.
Ad esempio, su teoria e solfeggio ho rinunciato (pur avendo fatto in tempi remoti tutto quello che hai scritto tu nel tuo post), e adesso ho deciso di studiare armonia in aggiunta allo studio del piano, anche per capire un pò di più quello che sto suonando... però, se riesco a studiare, bene, altrimenti pazienza. Così riesco ad andare a farmi un weekend via se ho voglia oppure a vedermi un film o andare a teatro...
Ho tarato le mie lezioni insieme al mio professore sulla base di queste considerazioni.
Anche a me piacerebbe tanto prendere un diploma, ma per cosa? Non lavorerò mai nell'ambito della musica. Avere il riconoscimento ufficiale del diploma non mi serve, e in più adesso la situazione esami non è nemmeno molto definita.
Per cui il mio consiglio è di fare un pò di chiarezza nei tuoi pensieri... e ricordati che puoi sempre suonare il piano in modo corretto, bello e appassionante, e che soprattutto questo deve essere una cosa che ti deve dare felicità quando la fai. è una cosa solo tua che fai per te stesso. Questi sono i miei pensieri...
ps. sono anche io dell'80. Wink
pps complimenti Roger!
ciao
  
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stefano1980
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #84 - 04. Feb 2011 at 18:25
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Grazie lady delle tue parole.
Porsi l'obiettivo di conseguire un titolo, di passare un esame, di essere giudicati da professionisti ecc.... ti costringe ad impostare lo studio in modo molto ma molto più fruttifero che se studiassi, come dici tu, per passione.
La necessità di fare un percorso simile a quello dei professionisti ti obbliga a curare dei particolari, delle lacune tecniche che altrimenti non faresti e che fanno poi la differenza fra chi può dire sul serio "so suonare il pianoforte" e chi invece lo suona per passione o diletto.
Sono estremamente convinto che il pianoforte o lo suoni sul serio o non lo suoni. Niente compromessi o vie di mezzo strane, tipo "studio quello che più mi piace, quando ne ho tempo ecc......" così si costruisce solo un castello di carta e ci si illude di saper suonare.
Tutto è comunque vincolato al temperamento personale ed a quello che si vuole ottenere.
per me suonare significa essere in grado di affrontare in modo autonomo ed accettabile comunque tutta la letteratura pianistica classica e romantica, incluso listz chopin beethoven eccc.....
io per suonare non intendo fare qualche pezzo facile di bach o di shumann, no no no no no no no, intendo saper eseguire la sonata in si minore di listz, gli studi le ballate e le nosate di chopin, le sonate di beethoven. E' questo che voglio ottenere.
E per tutti i motivi detti sento che è molto diffiile, quasi irragiungibile
  
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robyroma
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #85 - 07. Feb 2011 at 03:50
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stefano1980 wrote on 04. Feb 2011 at 18:25:
io per suonare non intendo fare qualche pezzo facile di bach o di shumann, no no no no no no no, intendo saper eseguire la sonata in si minore di listz, gli studi le ballate e le nosate di chopin, le sonate di beethoven. E' questo che voglio ottenere.
E per tutti i motivi detti sento che è molto diffiile, quasi irragiungibile


Capisco il tuo punto di vista... anch'io sono un po' così. Ma credo che ad un certo punto sia necessario fare i conti anche con i propri limiti.
Se non si accetta il rischio di non essere in grado di arrivare all'eccellenza, si rinuncia a priori per evitare la frustrazione che la conferma dei propri timori potrebbe darci.
In questo modo ci precludiamo però il piacere che il percorso verso quella meta potrebbe darci.
In altri ambiti è la stessa cosa...
Non dovremmo, ad esempio, giocare a calcio se non nel Barcellona... e poi forse non ne varrebbe lo stesso la pena se la nostra fama non fosse superiore a quella di Messi.
Forse il segreto per trovare un equilibrio  sta nel darsi l'eccellenza come obiettivo, mettersi in strada per ottenerlo... godendosi però il panorama nel farlo.

Forse la vera bellezza del viaggio non è il punto d'arrivo... ma il viaggio in se stesso...

forse
ciao

  
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ladyoscar
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #86 - 08. Feb 2011 at 08:40
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stefano1980 wrote on 04. Feb 2011 at 18:25:
Grazie lady delle tue parole.
Porsi l'obiettivo di conseguire un titolo, di passare un esame, di essere giudicati da professionisti ecc.... ti costringe ad impostare lo studio in modo molto ma molto più fruttifero che se studiassi, come dici tu, per passione.
La necessità di fare un percorso simile a quello dei professionisti ti obbliga a curare dei particolari, delle lacune tecniche che altrimenti non faresti e che fanno poi la differenza fra chi può dire sul serio "so suonare il pianoforte" e chi invece lo suona per passione o diletto.
Sono estremamente convinto che il pianoforte o lo suoni sul serio o non lo suoni. Niente compromessi o vie di mezzo strane, tipo "studio quello che più mi piace, quando ne ho tempo ecc......" così si costruisce solo un castello di carta e ci si illude di saper suonare.
Tutto è comunque vincolato al temperamento personale ed a quello che si vuole ottenere.
per me suonare significa essere in grado di affrontare in modo autonomo ed accettabile comunque tutta la letteratura pianistica classica e romantica, incluso listz chopin beethoven eccc.....
io per suonare non intendo fare qualche pezzo facile di bach o di shumann, no no no no no no no, intendo saper eseguire la sonata in si minore di listz, gli studi le ballate e le nosate di chopin, le sonate di beethoven. E' questo che voglio ottenere.
E per tutti i motivi detti sento che è molto diffiile, quasi irragiungibile



.................sinceramente mi lasciano un pò perplessa queste parole........................
ovvio che lo studio è più lento, però ti posso assicurare che io sento di suonare meglio ora rispetto agli anni in cui frequentavo il conservatorio, e tutto dipende da come ti accosti allo studio, dal professore che hai (e questo conta tanto sul modo in cui suoni, te lo posso assicurare) e da come decidi che siano i tuoi obiettivi. Queste cose non sono una "via di mezzo strana" come dici tu.

stefano1980 wrote on 04. Feb 2011 at 18:25:
per me suonare significa essere in grado di affrontare in modo autonomo ed accettabile comunque tutta la letteratura pianistica classica e romantica, incluso listz chopin beethoven eccc.....


per me suonare invece è una ricerca continua, conscia del fatto che non è possibile arrivare alla perfezione e che l'esecuzione che si fa è frutto di quel momento particolare della vita e se si esegue il brano in un altro momento non potrà mai venire uguale perchè sei tu e la tua maturità che sono cambiati.

se per te la cosa è così:
stefano1980 wrote on 04. Feb 2011 at 18:25:
E per tutti i motivi detti sento che è molto diffiile, quasi irragiungibile


non mi sembra che per te suonare sia proprio un piacere... ma mi sembra che sia una sorta di corsa che ti lascia poco dentro...

pensa bene al tuo rapporto con la musica, che come ti torno a dire, deve essere una cosa che ti dà piacere, che vuol dire qualcosa per te e che ti trasmette sensazioni. chi se ne frega di fare beethoven se alla fine sai solo suonare le note e non comunichi i sentimenti...
io sto arrivando piano piano a queste considerazioni dopo anni strutturati nel modo che hai in mente tu.
ciao
  
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calafly
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #87 - 27. Mar 2011 at 19:25
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ciao, ho cominciato da  poco a suonare il piano, ho 38 anni .Ho sempre desiderato imparare ma svolgevo uno sport che era una professione e quindi............
Vedo il piano come un investimento futuro, ovvero penso che con la costanza si riesca a formare una base stabile su cui poi lavorare e migliorare quando si avrà più tempo..... mi vedo davanti alcamino... tra dieci anni ...... si si......con la pioggia  che batte sul vetro....
  
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maribu
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #88 - 14. Jun 2011 at 17:30
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Sono pensionata, ho ripreso il piano dapo tanto tanto tanto tempo, ora ci passo dalle 2ore al mattino e 2ore al pomeriggio e qualche volta anche alla sera. Col digitale posso mettere le cufiie. E' molto difficoltoso anche se si ha molto tempo disponibile. Avrei bisogno di un buon maestro/a
  
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Roberto Pipitone
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La musica al piano mantiene
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #89 - 14. Jun 2011 at 20:39
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strimpella wrote on 07. Jan 2011 at 10:07:
.... comunque dopo un litrozzo di buon rosso se mi metto a suonare mi sembra che venga tutto più bello...   Cheesy  Cheesy  Cheesy


LITROZZO ?!?  Shocked Shocked Tongue Shocked Shocked Sad Tongue Grin
per me anche mezzo litrozzo ha purtroppo un effetto deleterio al piano.... ma solo se voglio sfoggiare la mia bravura sulla 'classica' ... anche solo accennando, che so, la 'sonara facile' di Mozart  Sad
Invece, con la musica leggera, improvvisazioni varie, l'effetto è ben diverso, tutta un'altra musica.... e soprattutto se amici e uditorio hanno anch'essi bevuto bene..... il colmo della soddisfazione  Roll Eyes Tongue Cheesy Grin Grin
  
"la gioventù è cosa troppo importante per lasciarla sprecare ai giovani"
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gias83
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #90 - 16. Jun 2011 at 00:33
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sono contrario all'alterare lo stato di coscienza in generale, ma mentre si suona soprattutto...sarà che con i miei ex compagni di band ho avuto brutte esperienze (nientedi grave per fortuna) solo ricordi negativi a proposito di questo mix di sostanze e musica che credo sia tutto più brutto e meno fatto bene con la presenza di alcool e roba varia altro che bello!
niente, sono per la sobrietà mentre si suona...ma ovviamente non condanno nessuno! penso solo di aver rivalutato l'inibizione come fattore fondamentale per una più pura e vera espressione, tutto qui! Wink
  

L'arte è l'espressione del pensiero più profondo, nel modo più semplice. (A. Einstein)
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m@u
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #91 - 07. Aug 2011 at 22:26
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io 1 al giorno dal lunedi al venerdi 2 sabato e 2 domenica....e se mi definite ancora vecchietto vi spacco  Grin sono un giovanotto di 36 anni Cool
  
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ellemir
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #92 - 08. Aug 2011 at 07:01
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Ehilà, M@u, coetaneo! Certo che non sei vecchietto.
A 36 anni siamo ancora nel fiore della gioventù!!
Oh!!
Ho detto!!
Amen.

Grin Grin
  

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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #93 - 11. Aug 2011 at 15:54
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Io sono riuscita a mantenere la media di 2 o 3 ore al giorno perché dovevo sostenere l'ottavo a luglio .... Ora che é estate sto suonando ancora un paio di ore al giorno, ma poi non so cosa farò.... Mi sono presa del tempo per questo esame tralasciando molto altro ma non so se potrò farlo ancora, quando ricomincerà la scuola, sia per me , che sono insegnante , e per i miei figli..... Le cose da fare sono tante e certo devo ricuperare il tempo perso, però a volte poi mi sento in difetto nei confronti della famiglia!  Vedremo!
  
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ROGERWAT
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Johan Sebastian

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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #94 - 12. Aug 2011 at 12:38
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io ora che sto impazzendo ancora dietro all'ottavo e bach e clementi dedico 3 ore e mezza- 4 al giorno ed e' veramente dura..volevo dirti Musikundleben che sei una grande per quello che sei riuscita a fare con una famiglia e un lavoro a 44 anni...sei un esempioi da seguire!spero di farcela anch io a conciliare le 2 cose...infatti se penso al futuro...anche solo di convivenza con la mia ragazza..mi faccio un po' di paranoie riguardo al fatto se riusciro' a studiare ancora abbastanza..se la faro' stare male e sentire trascurata...cmq privarci della musica sarebbe cmq toglierci la vita e la luce..e quindi..a chi piacerebbe convivere con delle persone spente e tristi?  P.S. Anch io  a luglio ho estratto il 17 di Clementi pensa Wink pero' era troppo immaturo persino questo cosi' corto che non sono riuscito a fissarlo bene nelle 24 ore...
  
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m@u
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #95 - 21. Aug 2011 at 17:13
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ellemir wrote on 08. Aug 2011 at 07:01:
Ehilà, M@u, coetaneo! Certo che non sei vecchietto.
A 36 anni siamo ancora nel fiore della gioventù!!
Oh!!
Ho detto!!
Amen.

Grin Grin


...diciamo che siamo ancora dei bei bocconcini!!! Grin Grin
  
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roscrew
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #96 - 22. Aug 2011 at 12:21
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Circa un'ora, ma a volte anche di più.
Prima di andare al lavoro, e alla sera.
Se fossi in pensione penso sforerei  Wink .... tra un lavoro e un altro io non mangio....SUONO  Grin
  
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noe
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #97 - 24. Sep 2011 at 14:35
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Mi aggrego ai vecchietti, che ho letto congusto tempo fa fin dall'inizio ( a proposito - scusate se mi permetto, fin dal primo post, sono un inguaribile Pierino... non sarebbe meglio mettere i nuovi post in cima, in prima pagina?).
Sono in pensione, ho tempo libero - ma per ora suono di meno che quando lavoravo... è come stare sempre in vacanza, devo ancora abituarmi.
Comunque vorrei fare musica insieme, quattro mani, cameristica, concerti, di tutto di più. Ho solo esperienza di quattro mani, tantissimi anni fa, le overture e le sinfonie di Mozart ridotte  per pf a 4 m...
Mi divertivo molto.
Ah, no, anche al liceo, due prof (mat e lettere...) cercavano un pianista e mi sono proposto, che figura...

Spero di trovare qualcuno, dilettante, ovviamente, ( e non prof di liceo... Smiley   )
C'era in negozio un'offerta della sonata op 69 per violonc e pf di LwB, che bello suonare lo scherzo  tam, tam, tam, tratam tam tam...
ci vorrebbe anche il violoncello...

in questi giorni sto suonando di nuovo la sonata in LaM op 120 di Schubert. Ho studiato a più riprese, specie il terzo tempo, per vedere se diventava più scorrevole. In effetti, un po' alla volta. Bello anche il secondo tempo, lento. Come sono intensi i lenti del caro Franz, anche negli improvviso e nei momenti musicali. E come sono difficili da raggiungere gli allegri, nella loro apparente semplicità mozartiana. Sembra di averli appresi, e poi...
scusate, era un po' che volevo scrivere,,,
ciao
  
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fingerkey
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo
Reply #98 - 26. Jan 2012 at 09:50
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per ora un'oretta, ma principalmente teoria: sto rinfrescando per conto mio la mia capacità di leggere le note (dopo 12 anni che non tocco uno spartito, cioè dalle medie fate voi...) e provando di tanto in tanto a mettere le mie imbranatissime dita sui tasti di un orrendamente vecchio Roland ep 7II (pezzo da museo) seguendo le prime pagine del Beyer.
Tutto questo intanto che frequento l'università, meno male che a fine marzo le lezioni terminano e potrò dedicarmi a cercare un insegnante (anche prima sarebbe l'ideale)!!!

Certo, poi viene il periodo d'esami (appelli preappelli e così via), ma mi fascerò la testa dopo... Cheesy

P.S. Son vecchietto, a 25 anni? Ho un quarto di secolo...
  
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Re: "Vecchietti" quanto tempo dedicate allo studio?
Reply #99 - 26. Jan 2012 at 16:50
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Dipende da dove li guardi, dal di sotto o dal di sopra... (gli anni)

Buona ripresa!
  
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