Page Index Toggle Pages: [1] 2 3  Send Topic Send Topic Print Print
Very Hot Topic (More than 25 Replies) Come si suona Mozart? (Read 18167 times)
Pepe
Global Moderator
*****
Offline



Posts: 10575
Location: Pisa
Joined: 14. Jan 2006
Gender: Female
Come si suona Mozart?
13. Mar 2009 at 10:47
Print Post Print Post  
Questa è la domanda che ci pone Il Cavalier Fairendelli in un altro topic, in un altra sezione...

In un altro topic ancora, in una sezione ancora diversa  Cheesy si rivolge ad aufschwung:

ps ieri ho sentito schiff in sala verdi e ne rendiconto altrove. ti piace schiff? come va suonato mozart?

risposta:

Schiff mi piace abbastanza –non in tutto-; sicuramente fa un Mozart eccellente, anche se la domanda che fai su Mozart è –forse- senza risposta. Il primo avverbio che mi viene in mente, pensando a come si suona Mozart, è “umanamente”, ma mi rendo conto che ho in mente la Sua umanità, quella che traspare dalla sua vita e dalle sue lettere, non quella un po' stravolta che oggi ci circonda e di cui, volenti o nolenti, facciamo parte. Non che i suoi fossero bei tempi, intendiamoci... ma, almeno musicalmente, mi piacerebbe aver vissuto a Vienna in quegli anni. La seconda cosa che mi viene in mente è collegata alla precedente; penso che, se non si conosce il teatro musicale di Mozart, sia meglio non suonarne la musica pianistica.

Rapsodia riprende l'argomento e in risposta ad aufschwung scrive:

Convengo su quello che dici di Mozart, e in generale sul discorso "conoscere l'umanità del compositore e dei tempi che si trovava a vivere". Pero' mi piacerebbe pensare che esiste una chiave, un po' per tutti, che veicoli e filtri ciascuno di noi -umani, troppo umani- nel momento in cui si va ad affrontare una composizione di Mozart o di chiunque altro. Altrimenti il "se non si conosce il teatro musicale di Mozart, sia meglio non suonarne la musica pianistica" diventa autodistruttivo come concetto e come esperienza musicale. Anche perchè è na parola conoscere realmente la teatralità di Mozart e tante, tante altre cose...

Risponde a sua volta aufschwung

Cara Rapso, la chiave per me è nella scrittura e nell’interpretazione che all’epoca si dava della scrittura; il che presuppone un approfondimento su come quella scrittura veniva utilizzata in altri contesti, da dove viene, ecc,ecc,.  E’ ovvio che non si può chiedere ad un ragazzino che fa il 5° anno e vuole suonare Mozart di conoscere appieno il suo teatro, ma certi esempi fatti dall’insegnante possono essere illuminanti. Non c’è mica bisogno di conoscere tutto il teatro di Mozart… per noi italiani basterebbe già la trilogia di Da Ponte per capire il discorso che facevo sull’umanità di Mozart, o ascoltare la Clemenza di Tito per capire la virata verso una bellezza più astratta che c’è in certe opere ultime (già questo per un ragazzino è più difficile). Se si incomincia a capire che note usava Mozart sotto certe parole italiane, sicuramente alcune frasi saranno molto più facili da fraseggiare, e così via (giusto per non parlare di fortepiano et similia). Comunque la mia frase, forse apparentemente dura, era riferita ad aspiranti pianisti in carriera, non certo a dei ragazzi che si affacciano ad una realtà nuova e apparentemente lontana da loro. E, comunque, ascoltare la trilogia di Da Ponte non è poi un impegno così gravoso…
auf


Ora che ho fatto un pò d'ordine  Cheesy continuiamo qui?  Cheesy
  
Back to top
 
IP Logged
 
Barone
Ex Member
*



Re: Come si suona Mozart?
Reply #1 - 13. Mar 2009 at 11:04
Print Post Print Post  
inanzitutto complimenti perchè qui si raggiungono studi molto alti..

dico la mia.
Una poesia è verosì che va interpretata secondo dei canoni estetici affissi nelle pareti del calpestato, ma spesso e talvolta è la poesia stessa che suggerisce,mentre la legge, all'interprete il modo in cui porsi. Pause
sussurri.. rabbia ettviadicendum tono della risata. tono della disperazione
tono della fine.
Spasmo dell'inizio.
La parola Cadavere suscita sensazioni diverse dalla parola Corpo seducente.
Ma non è mai detto.. tutto èil suo contrario..

detto questo se io sapessi suonare, suonerei mozart con sarcasmo. spocchia e gioia di poter prendere in giro le note.
Tenendo solo per me, quegli accordi che vanno oltre. quei MozarTocchi, che ti fanno uscire un attimo dall'atmosfera..
Insomma lo suonerei come se stessi andando ad un orgia a corte. tenedo per me la tenerezza che provo per un ancella che cavalca l'onda., un poò distratta.
  
Back to top
 
IP Logged
 
Cav.E.M.Fairendelli
Ex Member


Re: Come si suona Mozart?
Reply #2 - 13. Mar 2009 at 14:35
Print Post Print Post  
barone sei un mito.
ti scuoterei per le spalle per farti parlare ancora.
molto forte, però.
l'osservazione di auf è molto bella, ha a mio parere il solo difetto di essere troppo oggettiva.
si potrebbero fare dei diagrammi su quei discorsi nota parola ed è geniale.
ma non basta, l'ineffabile resta sempre fuori portata.
scusate ma io resto un idealista crociano e il mio rapporto con la realtà è questo: faccio l'architetto ma mi stupisco ogni volta di come l'architrave di una finestra stia su e non crolli.
capite cosa voglio dire?
io credo la risposta sia nel volto di richter quando dice quelle cose nel video di Monsaingeon: disperazione.
conoscete il luogo comune che dice che Bach è il linguaggio uomo-Dio e Mozart il linguaggio tra angeli con il viso volto verso Dio?
il primo è forse un linguaggio più alto ma lo conosciamo bene, è in noi.
del secondo sappiamo poco, forse un giorno sapremo.
per questo non possiamo (ancora) suonare  in Verità Mozart.
e contestatela questa, del Cavaliere!

CEMF



  
Back to top
 
IP Logged
 
Barone
Ex Member
*



Re: Come si suona Mozart?
Reply #3 - 13. Mar 2009 at 14:56
Print Post Print Post  
se lo immagini lei signor E eMMe Fairendelli il discorso tra gli angeli e dio.
Forse l'arte non è immaginazione e impersonificazione?
l'arte nell'arte, rimbaud che diventa tRe

il suo è forse sarcasmo nei confronti delle mie spallucce? Cheesy
  
Back to top
 
IP Logged
 
supermozart
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 13
Joined: 27. Mar 2009
Re: Come si suona Mozart?
Reply #4 - 27. Mar 2009 at 17:12
Print Post Print Post  
allora alla tua domanda poso dare una risposta un pò astratta xkè dire come si suona mozart non è esplicabile in parole soprattutto xkè già dire mozart significa parlare dell'assoluto genio musicale , la prefezione  musicale. Io ti posso dire che Mozart è il mio compositore preferito e lo reputo il più grande della storia della musica xchè ha saputo perfezionare ogni forma musicale esistente dando vita a dei capolavori di assoluta bellezza. per quanto riguarda il modo di suonarlo i ho avuto poca esperienza perchè ne ho studiato per il momento solo una sonata la K545 la sonata facile.(già da questa sonata potresti accorgerti della genialità mozartiana). il modo in cui va suonata è semplice : allora per quanto riguarda la tecnica tu sai che mozartera un eccellente pianista e quindi nelle sue sonate nonpuò che esserci qualche esempio di virtuosismo pianistico. però come dice sempre mio padre in mozart non è importante sol l atecnica m asoprattutto i colori , ovvero le sfumature che dai ad ogni singola nota per inserirle nel contesto globale che è la composizione. Questo è mozart , armonia, melodia ma  soprattutto soggettività e chiarezza . ovviamente per suonare bene qualsiasi compositore bisogna conoscerlo nel carattere nello stile musicale e conoscere più o meno tutte le sue opere più famose perchè anche attraverso quelle tu potrai capire il compositore e interpretare la composizione. in conclusione ti dico che quando si è di fronte a composizioni pianistichedi questi livelli  bisogna immedesimarsi nel compositore conoscendo il suo carattere e quindi fare della nostra interpretazione una foto attraversola qual eil pubblico deve vedere il e immaginare il compositore. Questaa è secondo me la bravura di un pianista descrivere il compositore attraverso l'esecuzione rdi una sua opera.
Un saluto a te e spero che riuscirai a suonare bene mozart !
  
Back to top
 
IP Logged
 
Vincenzo Maltempo
Junior Member
**
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 97
Joined: 25. Jul 2007
Re: Come si suona Mozart?
Reply #5 - 27. Mar 2009 at 18:12
Print Post Print Post  
Io lo so, io lo so!!

Allora, si prende lo spartito, si mette sul leggio...... Oppure a memoria, se già si conosce il pezzo........   Si mettono le mani sulla tastiera e...  O era prima le mani sulla tastiera, poi la partitura sul leggio.. Boh... Ah, e mai il pollice sui tasti neri eh??   Grin
  
Back to top
 
IP Logged
 
Cav.E.M.Fairendelli
Ex Member


Re: Come si suona Mozart?
Reply #6 - 27. Mar 2009 at 19:19
Print Post Print Post  
beh era un buon argomento di discussione...richter sarà incazzato, nel tombeau...dovete scherzare su tutto?...

CEMF

  
Back to top
 
IP Logged
 
Vincenzo Maltempo
Junior Member
**
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 97
Joined: 25. Jul 2007
Re: Come si suona Mozart?
Reply #7 - 27. Mar 2009 at 20:42
Print Post Print Post  
Per l'amor del Cielo, l'argomento mica si chiude, continuate, continuate!

E' che sono un pò allergico a ricette del tipo: come si fa all'ammore, come si suona il pianoforte, come si prega Dio, come si accetta l'idea della morte? Ma non voglio turbare nessuno con i miei modacci - per niente ammodo - per niente al mondo.

In fondo, Chopin recita: "chi non sa ridere non è una persona seria". Ma non mi sembra questo il caso, qui si sa ridere benissimo, e con responsabilità, e volevo unirmi anch'io, innocentemente, al popolo degli Ilari...

Mozart? Un mattacchione... Quanto mi secca quella patina d'educazione che gli si appiccica addosso... Personalmente era un folle. Oggettivamente il genio assoluto.. Pazzesco, il Padreterno ha saputo infilare il più grandioso spirito d'equilibrio e purezza artistica nella mente di un bambinone. Lette le sue letterine?!?! A me fan morire dal ridere, con tutta quella cacca, pipì, parolacce, ma si divertiva, era un puro... Se non è sconcio ve ne riporterò qualcuna. Ma il Requiem? Quello mi scuote nel profondo dell'anima, mi fa piangere d'ammirazione, mi commuove fino allo spasmo. E' il suo mistero...
Certo noi suoniamo la sua musica, e ce ne può fregare altamente di come fosse il Mozart uomo. Ma a me interessa, e credo che debba essere interessante...

Quando Zoltan Kocsis venne in Accademia per una master class montò su tutte le furie, perchè una ragazza voleva troppo "riflettere" su una sonata di mozart. Si mise lì a suonare a orecchio Sinfonie, Quartetti e quant'altro, e ripeteva: "cosa c'è di difficile qui? E' tutto naturale, senti?"
Certo esagerava contro un'eccessiva premura di chi vuole vedere sempre troppe cose in una goccia d'acqua, quando invece quella è acqua, pura e semplice.
Ma per realizzare quello che diceva Kocsis bisognerebbe tener presente qualcosa di preliminare: è il gusto artistico generale di un musicista che deve formarsi in modo inequivocabile, prima di poter affrontare tutto con disinvoltura.
Un artista deve nutrirsi di bellezza ed equilibrio, deve cercarle in tutte le cose, e formarsi un gusto pressochè infallibile, in cui il suo temperamento, la sua personalità si armonizzino con le sacrosante esigenze della Proporzione, della Misura. Fatto ciò si può affrontare tutto, da Palestrina a Ravel (e non vado oltre....).
Ma se stiamo lì, a lavorare un valzer di Chopin beh... Forse è l'IDEA del valzer che va lavorata dentro di noi. E poi si potrà suonare IL valzer.
E una sonata di Mozart? E' il nostro gusto per le cesellature, per il piccolo, per la grazia senza pesi e fronzoli che va affinato, è la tecnica e la ricerca del tocco di antichi e delicati strumenti che va ritrovata, e reinventata in base alla meccanica dei nuovi; il che non è compito facile, anche se la musica è musica, su un clavicordo o su un pianoforte a pedali. Bisogna infatti prima avere chiaro "il suono" che un pezzo di Mozart o di chi altro richiede, e poi possiamo suonarlo anche su un pezzo di legno...
Ma noi che siamo passati per il Romanticismo, per i cataclismi del '900, noi che viviamo le nuove inquietudini di questo secolo, siamo sicuri di poter affrontare ancora musica del genere? Perlomeno, io non mi ci sento molto a mio agio, e sono onesto a dirlo - a suonarla, perchè ascoltarla lo farei per l'eternità. Non è detto che qualora dovessi affrontarla ne cercherò altri aspetti, altre ragioni, con cui riesca meglio a convivere.
E' difficile trovare un puro di cuore che possa riprodurne la semplicità. Mozart è MOLTO semplice, per questo è così complicato OGGI -  forse non lo era al suo tempo; forse quello che c'è di contingente nella sua opera si allontana sempre più dalla contemporaneità, o forse anche quello che c'è di univerale è difficile sentirlo ormai con onestà, il nostro animo deve affrontare lacerazioni e difficoltà diverse da quelle di un uomo del '700, ha vissuto troppe dolorose scoperte, ha sofferto troppo...
Recuperare quello che questa musica ha di oggettivo e universale significa però ripescare dentro di noi una purezza che non ha epoca - e certo dobbiamo essere grati a chi ancora ci riesce.

Non ci sono troppi discorsi tecnici da fare, se anche questo o forse questo era il punto del discorso. Bisogna partire dalla consapevolezza, da "ciò che si vuole fare" di questa musica, avere chiaro in testa lo spirito e il gusto secondo cui essa raggiunge il massimo della bellezza, il resto vien da sè - il tocco, il fraseggio, la dinamica, tutto questo è nell'anima dell'interprete che la rivive, miracolosamente chiaro, inspiegabile...
  
Back to top
 
IP Logged
 
volodya
God Member
*****
Offline


:P

Posts: 3542
Location: Roma
Joined: 04. Feb 2008
Gender: Male
Re: Come si suona Mozart?
Reply #8 - 27. Mar 2009 at 21:11
Print Post Print Post  
Eppure quasi tutti gli interpreti si dedicano o si dedicarono a Mozart soltanto in tarda età, come lo si spiega questo?

E' molto bello il discorso che fai sul suonare Mozart oggi, lo stesso Richter diceva di non essere mai riuscito a capirlo.
  

Abbiamo già fatto otto ore sindacali! Siamo stanchi di lavorare come delle bestie!
Back to top
 
IP Logged
 
Vincenzo Maltempo
Junior Member
**
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 97
Joined: 25. Jul 2007
Re: Come si suona Mozart?
Reply #9 - 27. Mar 2009 at 21:50
Print Post Print Post  
C'è chi è un "eterno bambino", chi possiede per tutta la vita un animo simile, incontaminato, ma i casi sono più unici che rari, nel mondo degli interpreti poi il campo si restringe ulteriormente, essendo un sottoinsieme dell'umanità, numericamente... Parliamo di interpreti no? Quindi di artisti, di uomini.

Beh, per gli uomini l'infanzia finisce, comincia la pubertà, la consapevolezza, il travaglio, la ricerca.. Si è in preda alle passioni, all'instabilità - la purezza è in pericolo, la si perde, ma si DEVE ritrovarla..

Passa una vita, vieni messo di fronte all'idea che ormai devi affrontarne la fine, devi lasciare la scena, il clima è autunnale, c'è una strana pace nell'anima, a meno che tu non sia stato un delinquente e abbia la coscienza corrosa dai rimorsi... Insomma, credo che in quella stagione della vita si ritorni alla semplicità, ci si spogli della complessità dei grandi concetti, tutto ciò che si è appreso e conosciuto arriva ad una sintesi. Allora la si smette di cercare in Wagner, Liszt, Rachmaninov, forse poi anche in tutti gli altri, e si ritorna a Schubert, a Mozart... Loro erano i "bambini che giocavano in mezzo ai Giganti"... (In questo la vicenda umana di Richter è stata commovente, quando ascolto la sua Sonata di Schubert in Sol Maggiore...).
E poi è la sfida ultima, somma. Il virtuosismo è superato, diventa virtuosismo della mente, delle idee.
E si vuole tornare alla fonte, si vuole sapere che il cerchio della propria vita si chiude su se stesso; deve essere rassicurante...

Ascoltate Ciccolini con quel delizioso pezzettino di Elgar, o con un valzer di Schubert, per esempio. Non ha più bisogno di dire con la sua musica: ascoltatemi! In quelle note c'è la semplicità e la pacatezza di chi non ha più niente da dire, fuorchè l'indispensabile. E l'indispensabile è il nocciolo, e il nocciolo delle cose è semplice. Le leggi di base della Natura sono semplici, la base dell'animo è semplice.
  
Back to top
 
IP Logged
 
Il Prete Rosso
Senior Member
****
Offline


Il Reverendo di Pianoforum

Posts: 331
Location: Roma caput mundi
Joined: 12. Oct 2008
Gender: Male
Re: Come si suona Mozart?
Reply #10 - 27. Mar 2009 at 22:50
Print Post Print Post  
Ma che belli questi interventi di Maltempo.

(p.s. non era ironico)
  
Back to top
 
IP Logged
 
aufschwung
Full Member
***
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 229
Joined: 06. Oct 2007
Re: Come si suona Mozart?
Reply #11 - 28. Mar 2009 at 00:31
Print Post Print Post  
Quote:
l'osservazione di auf è molto bella, ha a mio parere il solo difetto di essere troppo oggettiva.
si potrebbero fare dei diagrammi su quei discorsi nota parola ed è geniale.
ma non basta, l'ineffabile resta sempre fuori portata.
scusate ma io resto un idealista crociano e il mio rapporto con la

Caro Cavaliere, l'ineffabile sarà sempre fuori portata, perché lo dice la parola stessa, si tratti di Mozart o di altri.

Tornando al divino Teofilo, a lei la mia frase sembra un po’ troppo oggettiva, ma, se legge attentamente quel che scrive il Barone, vedrà che tutto è meno oggettivo di quanto non si pensi; a meno che lei non creda –ma ne dubito- che esistano due persone capaci di declamare lo stesso testo allo stesso modo.

Credo che le delucidazioni che avrei dovuto dare per esser più chiaro in merito le abbia scritte molto meglio di me già Maltempo, nel suo primo, bellissimo post su Mozart, dove, secondo me, ha centrato completamente il problema. Le osservazioni che invece io ho fatto all’inizio rispondendo a Rapsodia, le avrei poste proprio alla ragazza con cui Kocsis si è incavolato. Certo, Kocsis ha un bel caratterino… però capisco la sua irritazione per chi vuol tanto “fare” su ogni nota, quando il tanto avviene già da sé perché “semplicemente” c’è.

Quello che volevo evidenziare è che la musica di Mozart è quella d’una persona che, piena di mercuriale genio come nessuno e d’insaziabile curiosità, ha vissuto una vita nel teatro e il teatro nella vita –basti pensare alla difficoltà delle sue relazioni con i committenti-; ogni nota è teatro, non solo nel senso più comune della parola, ma nel desiderio insaziabile di comunicare, un desiderio che anima ogni sua nota. La meraviglia è che questa comunicativa è, nella sua perfezione e nell'apparente semplicità, pregna d’una naturalezza che forse oggi è difficile conquistare, nelle nostre teste prima ancora che sui nostri strumenti moderni.
  
Back to top
 
IP Logged
 
Pepe
Global Moderator
*****
Offline



Posts: 10575
Location: Pisa
Joined: 14. Jan 2006
Gender: Female
Re: Come si suona Mozart?
Reply #12 - 28. Mar 2009 at 11:29
Print Post Print Post  
Bello leggervi... grazie  Smiley

Arriverà quel giorno in cui potremmo fare solo quello che ci viene spontaneo dal cuore?
Mozart così, Mozart cosà, il pedale si, il pedale no, Mozart non romantico, Mozart non serio, Mozart l'eterno fanciullo, Mozart sul pianoforte, Mozart ... uffa.
Quando si vuole fare quel "troppo" su ogni nota, o quando si vuole stravolgere completamente la forma (mi viene sempre in mente Pogorelich in questo), o quando la ricerca polifonica non parte da un esigenza interiore, ma vuole solo colpire il pubblico.... quando le cose non funzionano non funzionano, anche se critici, pseudo intellettuali o giovani ribelli vogliono dire che funziona.
Le forzature non funzionano, mai, in nessun campo.
Ma che differenza c'è, alla fine, tra la musica di Mozart o quella di Chopin, o Rachmaninoff o Bach...
Si certo, la forma, il tempo, lo stile...
Ecco, sinceramente anche io quando penso al Requiem di Mozart mi sconvolgo.
Dove era prima? Veramente solo e per sempre l'eterno fanciullo?
No, secondo me proprio no, affatto!
Si scherzoso, burlone (Vincenzo, si, le lettere sono una goduria  Cheesy ) mattacchione... ma anche profondo, sofferente, triste, depresso... solo...
In fondo è stato un essere umano e il Teatro che ha "vissuto" è quello che anche noi viviamo quotidianamente.
E' la vita, e noi siamo attori, chi più chi meno, seri, comici, buffi, geniali, noiosi, insignificanti, cattivi, buoni, superficiali, profondi ... soli.


E ora vado a fare una passeggiata in quel di Udine, anche se piove, perchè mi sa che stamattina mi sono svegliata male  Cheesy
  
Back to top
 
IP Logged
 
Cav.E.M.Fairendelli
Ex Member


Re: Come si suona Mozart?
Reply #13 - 28. Mar 2009 at 12:08
Print Post Print Post  
bellissimi interventi.
bene kocsis...ma perchè non sostituire quel "riflettere" su mozart con meditazione, concentrazione, apertura, in modo che qualcosa (il Vero: naturalità e soprattutto ciò che sta dietro e più in alto delle note) possa scendere? la ragazza della master intendeva forse questo? comunque è così che dovrebbe essere.
io credo che la grande esecuzione pianistica (o mozart suonato come deve) debba essere più simile ad una discesa di qualcosa di supermentale (?!) ad una  possessione che a qualunque altra modalità.
scontato che questa possessione si possa instaurare solo su persone complete e di vertice, umanamente e tecnicamente.
non occorre dirlo.

CEMF
  
Back to top
 
IP Logged
 
aufschwung
Full Member
***
Offline


Mi piace Pianoforum!

Posts: 229
Joined: 06. Oct 2007
Re: Come si suona Mozart?
Reply #14 - 28. Mar 2009 at 18:09
Print Post Print Post  
Pepe wrote on 28. Mar 2009 at 11:29:
Bello leggervi... grazie  Smiley

e di che?! Grazie del bacetto  Roll Eyes
Pepe wrote on 28. Mar 2009 at 11:29:
Arriverà quel giorno in cui potremmo fare solo quello che ci viene spontaneo dal cuore?

Perché no? Magari proprio quel giorno qualcuno ci dirà che così non funziona!  Wink

Pepe wrote on 28. Mar 2009 at 11:29:
Ma che differenza c'è, alla fine, tra la musica di Mozart o quella di Chopin, o Rachmaninoff o Bach...
Si certo, la forma, il tempo, lo stile...
Ecco, sinceramente anche io quando penso al Requiem di Mozart mi sconvolgo.
Dove era prima? Veramente solo e per sempre l'eterno fanciullo?
No, secondo me proprio no, affatto!

Infatti... era nella desolazione del 2° movimento del KV 488 o del 482, nella tragedia del KV 491, nella profonda e ossessiva tristezza del 2° mov. del KV 456 o, cambiando genere, prima ancora nella furia dell’Idomeneo. Dove si trova un ritratto femminile più compiuto della Contessa, chi, come Mozart, con tanta economia di mezzi è mai riuscito ad esprimere il connubio di tanti sentimenti anche contrastanti? La dolcezza, la tristezza e la malinconia –ma poi lo scatto d’orgoglio, un capolavoro di psicologia umana-? Il tutto in un “banale” e "serenissimo" do maggiore...

Quanta profondità in poche note; eppure tutto è lieve, senza bisogno di patetismi smodati; perché va a segno subito, senza perdere tempo. Pensando ada altre figure femminili, mi viene in mente Donna Elvira e mi è difficile pensare ad un ritratto più compiuto d’una figura femminile che gira a vuoto su se stessa, incapace di capire chi è e cosa prova veramente, forse perché troppo dedita alla redenzione altrui, redenzione ovviamente non richiesta. E’ proprio il teatro della vita, cara Pepe, quello di cui scrivi e di cui siamo attori volenti o nolenti, che ritrovi in Mozart, e lo ritrovi tutto.

Pepe wrote on 28. Mar 2009 at 11:29:
E ora vado a fare una passeggiata in quel di Udine, anche se piove, perchè mi sa che stamattina mi sono svegliata male  Cheesy


E adesso come va? Il tempo fa schifo, però Udine la ricordo proprio carina... anni fa c'era anche una splendida enoteca, con dei rossi favolosi  Wink
  
Back to top
 
IP Logged
 
Cav.E.M.Fairendelli
Ex Member


Re: Come si suona Mozart?
Reply #15 - 28. Mar 2009 at 22:38
Print Post Print Post  
Amici! Fratelli nella Musica!,
questa discussione su Mozart dà buoni frutti, no?
Io credo davvero che il problema di Mozart sia un problema di "incomprensibilità" per la nostra condizione attuale.
Il linguaggio mistico di Bach ci è in qualche modo proprio, lo conosciamo perchè è connaturato alla condizione umana, dagli inizi degli inizi.
E' il grido (in fuga, in canone) verso Dio.
Verso il Padre. Facile, in qualche modo, no?
Ma cosa dire di Mozart? Sbagliavano di tanto quando dicevano che è la voce di Angeli tra loro, il volto rivolto a Dio?
Non sbagliavano ed è una voce che non conosciamo, che ci è preclusa, che non sappiamo neanche immaginare.
Qui sta tutto.
Penso, e trattengo a fatica le lacrime, lacrime vere, lacrime d'Anima, senza passione, senza ego,a certi andanti, i concerti per piano, clarinetto, flauto ed arpa.
Mio dio, dovrebbero inaugurare la categoria dei mozartlesi ( come i cerebrolesi, per capirci), gente che trova insostenibile -umanamente, spiritualmente - l'ascolto e la prospettiva di "interpretare" Mozart.
Come Richter nel video di Monsaingeon.
Quanto avanzaremmo, così.
E a chi interpreta Mozart nei concorsi di qualunque grado, senza pensare alle pastette, gli scambi di favori con le accademie e le altre troiate italiane, i giurati dovrebbero dare un handicap negativo, un vantaggio, come nel tennis o nel golf.
Adieu

CEMF

  
Back to top
 
IP Logged
 
Cav.E.M.Fairendelli
Ex Member


Re: Come si suona Mozart?
Reply #16 - 28. Mar 2009 at 22:41
Print Post Print Post  
ci sono adesioni per la categoria dei mozartlesi?

CEMF
  
Back to top
 
IP Logged
 
Cav.E.M.Fairendelli
Ex Member


Re: Come si suona Mozart?
Reply #17 - 28. Mar 2009 at 22:48
Print Post Print Post  
è a posto. rapso sta facendo delle canottiere con la scritta yes! I am a mozartleso! un bellissimo cuore rosso. ci divertiremo. arriveranno presto a tutti i membri del forum. e quando dico presto dico presto.

CEMF
  
Back to top
 
IP Logged
 
Pepe
Global Moderator
*****
Offline



Posts: 10575
Location: Pisa
Joined: 14. Jan 2006
Gender: Female
Re: Come si suona Mozart?
Reply #18 - 29. Mar 2009 at 10:31
Print Post Print Post  
Perchè io quando scrive Fairendelli non capisco niente?  Undecided


Auf, piove  Sad
I vini però sono buoni bianchi in queste zone!  Cheesy

Ma se pensiamo al Mozart del Teatro, quanto dobbiamo pensare anche a Da Ponte?
  
Back to top
 
IP Logged
 
Cav.E.M.Fairendelli
Ex Member


Re: Come si suona Mozart?
Reply #19 - 29. Mar 2009 at 10:36
Print Post Print Post  
pepe leggi lentamente il mio testo
e poi ripeti con me "YES WE ARE MOZARTLESI!!!"
  
Back to top
 
IP Logged
 
Page Index Toggle Pages: [1] 2 3 
Send Topic Send Topic Print Print