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Dubbio sul posizionamento del pianoforte (Letto 1376 volte)
dobson
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Dubbio sul posizionamento del pianoforte
16. Feb 2010 alle 16:37
 
Buonasera a tutti, ho eseguito alcuni spostamenti in soggiorno e ora ho due possibilità riguardo il posizionamento del pianoforte (verticale):

- A una parete interna. Al di là della parete c'è il bagno e nella parete passano i tubi dello scarico del wc e del lavandino. Un anno fa in una parte di questa parete ci sono state infiltrazioni che hanno fatto spaccare la parte pitturata (ora riparata).

- In prossimità di una parete esterna, ma in questo caso, trattandosi di un angolo della stanza, il piano sta obliquo quindi distante dalla parete, 40cm.

Ovviamente il suono è molto migliore nel secondo caso, nel primo il piano sta alla parete e il suono peggiora di molto e dovrei distanziarlo ogni volta che suono  (il piano non ha rotelle) indeciso Ma ovviamente si devono sempre evitare le pareti esterne fredde...ma anche se distante da esse circa 40/50cm?

Qual'è la soluzione migliore secondo voi?  Huh
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #1 - 17. Feb 2010 alle 09:29
 
Piuttosto che dinnanzi alla parete umida, molto meglio a 40cm dalla parete esterna.
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lambi123
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #2 - 17. Feb 2010 alle 19:43
 
Per stabilizzare eventuali oscillazioni di umidità relativa nel pianoforte causati dal posizionamento, ti consiglio di installare il sistema Dampp Chaser, molto pratico ed efficace.
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Mauro1980
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #3 - 10. Mar 2010 alle 23:14
 
lambi123 ha scritto il 17. Feb 2010 alle 19:43:
Per stabilizzare eventuali oscillazioni di umidità relativa nel pianoforte causati dal posizionamento, ti consiglio di installare il sistema Dampp Chaser, molto pratico ed efficace.


600€ per egolare l'umidità non vi sembrano troppi?

Non è meglio un deumidifcatore per la stagione estiva per chi non avesse il condizionatore ed un umidificatore (costo 25€) per quell'invernale, invece di quell'aggeggio dal prezzo a mio parere eccessivo?
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #4 - 11. Mar 2010 alle 10:08
 
Hai una vaga idea di quanto ti costi acquistare e soprattutto alimentare questi apparecchi. Col mio il costo giornaliero è minimo. In più perchè sia efficace il tuo sistema devi vivere in un ambiente blindato, come la sala del Cenacolo di Leonardo, controllata costantemente. Dammi retta, il mio sistema costa poco, funziona meglio e il consumo è minimo.
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #5 - 11. Mar 2010 alle 11:09
 
Sponsorizzi bene sto Damp Chaser eh?! Ogni volta che c'è una minima occasione...  Occhi Roteanti

Rimaniamo in topic? Ha chiesto delucidazioni sul posizionamento, non su marchingegni da mettere nella stanza/nel piano!


Bah, una parete esterna non è un dramma, con una parete esterna basta mettere il piano a 30 cm dalla parete e oltre a girare aria, migliora anche la resa sonora!  Occhiolino

Senza montare trabiccoli da 600€...
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You'll meet each other in the street in 30 years time and... there will be just a look and you'll know just how special some days in your life are. No words, a look. And the biggest thing to say is: you're special.

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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #6 - 11. Mar 2010 alle 11:20
 
Ho solamente risposto ad una domanda e poi non mi sembra così fuori dal topic...
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #7 - 11. Mar 2010 alle 14:00
 
lambi123 ha scritto il 11. Mar 2010 alle 10:08:
Hai una vaga idea di quanto ti costi acquistare e soprattutto alimentare questi apparecchi. Col mio il costo giornaliero è minimo. In più perchè sia efficace il tuo sistema devi vivere in un ambiente blindato, come la sala del Cenacolo di Leonardo, controllata costantemente. Dammi retta, il mio sistema costa poco, funziona meglio e il consumo è minimo.


IL MIO Sorridente:D:D:D:D:D:D:D

Sai lambi...qualcuno diceva che esistono infiltrati in questo forum, rivenditori che scrivono solo mossi da interessi economici

Questo è un forum dove si discute solo su basi tecniche e sensoriali
fatto da esperti e o semplici appassionati come me
(ad esempio cm di altezza o materiali usati o limpidezza del suono)
I rivenditori o coloro che parlano solo mossi da interessi economici dovrebbero starne alla larga

Chi ha interessi economici dovrebbe avere il buon gusto di non postare o almeno tenerlo nascosto

Sono ingegnere chimico ed energetico, per cui so meglio di te quanto costi alimentare un umidificatore od un deumidifcatore

Ovvero POCHISSIMO

Con un umidificatore da 25€ ad ultrasuoni (silenziosissimo ed affidabile) portare l'umidità da 35% a 50% è un'operazione a carico energetico bassissimo, ameno che tu non abbia una stanza da 200mq e un'umidità del 10%

Se ti va facciamo i calcoli assieme

Stesso discorso per la deumidificazione, problema estivo (d'inverno coi caloriferi l'aria tnede ad essere troppo secca) portare l'aria a 50-60% (umidità ottimale per un pianoforte) partendo da 70% richiede pochissima energia ed è un lavoro che fanno già tutti i condizionari montati in tutte le case degli italiani, è sufficiente direzionare il flusso d'aria non verso il pianoforte, ma in senso opposto, perché l'aria non sbatta direttamente sui legni.

Per chi non ha il clima basta mettere il pianoforte in una stanza a temperatura non troppo alta (20°C a detta di molti restauratori è la T ideale e lo dicono anche molti restauratori di mobili antichi, gente che conosce bene il legno) e far funzionare il deumidificatore, che assorbirà un centinaio di W per 3/4 ore al giorno.

Non serve vivere in un bunker,ma in una casa normalissima costruita secondo le moderne tecnologie d'isolamento e coibentazione, e dotare la stanza del pianoforte di un sensore di umidità e tempeartura con diplay del costo di qualche € (quelli elettronici a termocoppia)

Evitare così un aggeggio prezzato 600€, che dubito (anche se non lo conosco) funzioni meglio come dici tu, è sempre meglio tenere il mobile o il pianoforte in un ambiente dove le conizioni sono il più possibile costanti in tutta la stanza che avere un aggeggio che spara acqua nebulizzata sui legni

PS non vendo ne umidificatori ne deumidificatori
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #8 - 11. Mar 2010 alle 16:11
 
E chi ha detto che un ingegnere chimico ed energetico non sia un infiltrato? così come un pianista che sponsorizza il suo lavoro, un tecnico che cerca clienti, ecc. Non è il caso di dare patenti, se il contributo di tutti può aggiungere valore aggiunto alla esperienza di tutti. Scherzo, ma voglio solo condividere una esperienza che ha valore per tutti gli amanti del pianoforte (P.S. se Steinway o Yamaha scrivessero notizie sui loro prodotti io sarei contentissimo!)

Comunque, le informazioni che ho io, che non sono un ingegnere energetico, le ho prese dall'autorevole sito della associazione americana dei tecnici di pianoforti: http://www.ptg.org/resources-pianoOwners-humidity.php. Mi fa piacere se mi fai capire meglio dove è l'errore e spiegarmelo.

Vedo di tradurre alla buona e per sommi capi quello che puoi trovare sul quel sito sull'argomento:
Il legno si muove in risposta ai cambi di umidità relativa nell'aria. Wood swells and shrinks in response to changes in the relative humidity of the air around it.
Quando la UR in una stanza cresce, l'acqua tende a trasferirsi dall'aria stessa al legno e altri materiali assorbenti nella stanza. Quando cala, l'acqua ritorna nell'aria. Thus when the RH of air in a room increases, moisture will tend to transfer from the air to wood and other absorbent materials in the room. When the RH of air decreases, moisture will transfer from other materials back into the air.
La UR cambia continuamente, ogni ora del giorno, e soprattutto con le stagioni. Conseguentemente, il legno e le parti in fletro del pianoforte cambiano costantemente dimensioni poichè assorbono e rilasciano acqua. The RH of the atmosphere is always changing by the hour, and more dramatically, with the seasons. Consequently, the wood and felt parts in your piano are constantly changing dimension as they absorb and release moisture.

Poichè la UR dipende sulla temperatura e il contenuto di acqua nell'aria, non è possibile mantenere una UR costante controllando solamente la temperatura della stanza. Since RH depends upon the temperature and moisture content of the air, it is not possible to maintain a constant RH by controlling room temperature alone.
In effetti, mantenere una temperatura stabile mentre il contenuto di acqua cambian causa la modifica della UR. In fact, maintaining an even temperature while moisture content varies will cause RH to change.

Cosa può essere fatto per minimizzare i problemi di umidità? What can be done to minimize humidity problems?

Mantenere il livello di umidità intorno al pianoforte il più costante possibile lo aiuterà a stare accordato più a lungo così come rallentare danni come crepe nella tavola armonica, caviglie allentate, e problemi con la tenuta delle colle. Keeping the humidity level around your piano as constant as possible will help it stay in tune longer as well as slow such damage as soundboard cracks, loose tuning pins, and glue joint failures.
La prima e più semplice precauzione è di tenere il npianoforte in una posizione lontano da areaa dove sia esposto a temperatire e umidità estreme come radiatori o ventilatori, forni, porte e finestre. The first and simplest precaution you can take is to position your piano away from areas where it would be exposed to extremes of temperature and humidity such as heating and cooling vents, stoves, doors and windows.
La luce diretta del sole è molto dannosa. Direct sunlight is especially damaging.

Controllare l'umidità nella casa è importante per preservare lo strumento. Controlling the humidity within the home is another step you can take to preserve your instrument.
L'uso di un umidificatore durante i periodi secchi può in qualche modo aiutare. Use of a room humidifier during dry seasons will help somewhat.
Tuttavia, troppa acqua aggiunta alla stanza in inverno può causare condensa sulle superfici fredde come finestre, causando eventualmente muffe, ruggine ed in casi estremi danni alla struttura della casa. However, too much moisture added to a room during winter months can cause condensation to form on cold surfaces such as windows, eventually causing mildew, rot, and in extreme cases, damage to the building structure.
Dirante la stagione umida, è necessaria la deumidificazione. During the humid season de- humidification is needed.
Se la stagione umida è invernale, mantenere la casa costantemente e uniformemente riscaldata può aiutare. If your humid season is winter, keeping the home evenly heated will help.
Tuttavia, la situazione umida estiva richiede una deumidificazione molto più elaborata. Sfortunatamente, è raramente possibile controllare adeguatamente la umidità relativa di un pianoforte con il controllo dell'ambiente della stanza solamente. However, humid summer situations require much more elaborate de- humidification systems. Unfortunately, it is seldom possible to adequately control the relative humidity of a piano by controlling the room environment alone.

Aggiungo una notazione che viene di conseguenza e mi ha fatto decidere. Il controllo di questo apparecchio sulla umidità relativa è costante, 24 ore al giorno, per cui non devo tenere sempre in funzione un umidificatore e/o un deumidificatore. Infatti mi dicono che quando spegni un condizionatore, nel giro di pochissimo la temperatura e la umidità cambiano. L'effetto sul pianoforte è devastante.
Infine, non ho calcoli ma esperienze spicciole, un deumidificatore o condizionatore acceso 24 ore al giorno consuma tantissimo, no
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #9 - 11. Mar 2010 alle 21:25
 
1) Il fatto che venga montato dentro il pianoforte mi sconcerta
2) la vicinanza alle parti lignee degli ugelli mi inquieta
3) probabilmente è pure dannoso

Motivazioni:

L'aria umida sparata sui legni, come prevede ogni azione regolatrice di tipo proporzionale, sarà inevitabilmente in eccesso fino a che la grandezza regolata e il set point non saranno uguali a meno di un certo errore.

la rilevazione della UR è sicuramente inefficace dato il numero di sensori insufficiente e considerato il loro posizionamento relativamente vicino all'uscita del sistema (in ambiente chiuso).

E' da preferire un sistema (anche semi automatico con supervisione umana) che regoli la UR della stanza, lontano dal pianoforte.

Secondo me non vale i soldi che costa poi mi chiedo a cosa serva regolare la UR DENTRO il pianoforte, non riesco proprio a capire il perchè di questa scelta (non tentate di spiegarmelo, sono uno specialista in automazione strumentazione e controllo di processi termici (ingegnere elettronico), per cui avrei potuto rispondermi tranquillamente da solo. Spiacente, ma non trovo una risposta)

scusate l'OT

Saluti



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Mauro1980
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #10 - 12. Mar 2010 alle 02:31
 

Lambi

Anch'io potrei essere un infiltrato,è vero, le mamme a ragione dicono sempre non fidarti degli sconosciuti Smilie
Benché mi piaccia molto leggere usi forum, prendo sempre tutto con le pinze.
Ma non sono un infiltrato, giusto un semplice appassionato
Mi spiace Lambi, ma quando hai detto IL MIO ti sei tolto la maschera,
credo che tutti con un buon margine di sicureza hanno capito che hai interessi commerciali in merito al prodotto.
Ho letto quell'articolo in lingua madre (mi ha fatto bene per tenere in esercizio il mio inglese Smilie )
E' un articolo assai generale e banale, dice quali sono le condizioni ottimali cui tenere il pf, poco di nuovo
La discussione verte su un altro tema, non quello già conosciiuto delle condizioni ambientali ottimali e delle cose da evitare (luce e flussi d'aria diretti, fonti di calore troppo vicine), ma come raggiungere questo condizioni minimizzando la spesa, sia essa economica o energetica
Ovvero

1) minimizzare i costi d'investimento
2) minimizzare i costi di esercizio
3) Ridurre il consumo di energia elettrica e/o termica (punto a valenza ecologica se vogliamo)

Si tratta di scegliere l'apparecchiatura in base ai tre criteri sopracitati
Da un lato il tuo aggeggio che costa 600€ e che può solo umidificare o deumidificare

Dall'altro due apparecchi che costano in totale 250€ circa, 25 l'umidificatore e circa 200 il deumidificatore.
L'investimento da me proposto è meno della metà.
L'umidificatore lo usi d'inverno quando nelel stanze hai circa 20°C (la T ideale per il pf) ed un umidità attrono ai 30-40% per portarlo attorno ai 60%.
Il deumidificatore lo usi d'estate (quando la T è attorno ai 24° con un clima) solo se il clima di casa non riesce a portar el'umidità sotto il 60%.
Da notare che il deumidificatore aumenta la T dell'aria (evaporatore e condensatore sono nella stessa stanza) per cui bisogna fare attenzione a tenerla regolata e si dovrà quindi tenere il clima in azione qualche ora in più.

Il risultato è palese, con i due strumenti posso regolare più variabili, anche la T, qualora fosse troppo bassa, caso di stanze fredde e umide, che può capitare, se ho T=17°C e Umidità 80%, con un deumidifcatore posso portare la stanza a 20°C ed umidita 60%, con una spesa energetica di lieve entità
Il tuo sistema questo non lo fa

bye

Mauro
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tgdigit
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #11 - 12. Mar 2010 alle 21:01
 
Senta Mr. Lambi123, credo che ormai sarebbe più intelligente e onesto, da parte sua, smettere di nascondersi dietro ad un nickname neanche di gran fantasia e smettere anche di far finta di non essere interessato a ciò che PUBBLICIZZA.

A questo punto mi sento di dover intervenire, in quanto, da disinteressato privato cittadino, quale IO sono, qualche tempo fa mi sono interessato a questo benedetto sistema, del quale ormai ho forti dubbi sulla sua reale utilità, efficacia e non dannosità.

Mi limito solo a dire che mi hanno fornito nome, email e numero di telefono di un certo LAMBERTO xxx di una ditta italiana che importa e distribuisce i sistemi che, guarda caso, lei, se è quel Lamberto, credo che, in questa sede, a meno di smentite da parte del responsabile di questo Forum, GRATUITAMENTE, pubblicizza, e questo Lamberto xxx, mi ha anche risposto (mi verrebbe da dire, si ricorda ?)  Divertito.

Debbo aggiungere altro o è sufficiente ?  Occhi Roteanti

Se si tratta di "omonimia", naturalmente, sarò smentito e chiedo scusa anticipatamente per l'equivoco, in caso contrario lascio la parola e le iniziative dovute, al gestore di questo Forum.

Arrabbiato

Saluti
Guglielmo.
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #12 - 12. Mar 2010 alle 22:34
 
tgdigit ha scritto il 12. Mar 2010 alle 21:01:
a meno di smentite da parte del responsabile di questo Forum,


Gentile tgdigit, e gentili utenti,

non siamo a conoscenza dell'identità e del lavoro dell'utente Lambi123, come non lo siamo per la stragrande maggioranza degli utenti di questo forum, ai quali viene chiesto in fase di registrazione solo un indirizzo email valido e non le generalità (nome, cognome, indirizzo ecc.. ecc... ) pertanto non possiamo stabilire se l'utente pubblicizza il sistema in oggetto con fini di lucro.

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Come amministrazione possiamo solo sperare nel buon gusto e nel buon senso di eventuali utenti desiderosi di pubblicizzare prodotti od altro, magari firmandosi e facendosi riconoscere. Il forum lascia comunque piena libertà di critica quando espressa in maniera corretta.
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Prendiamo comunque atto della situazione presentataci e ci auguriamo che il tutto possa rientrare nei canoni di una conversazione adeguata senza che questa amministrazione debba intervenire con provvedimenti specifici qualora effettivamente si abusasse della disponibilità di questo spazio gratuito.
Invitiamo cortesemente gli utenti a rivolgersi privatamente all'amministrazione o allo staff per ulteriori consigli, spiegazioni o approfondimenti scrivendo in privato ai moderatori o usando l'email del forum info@pianoforum.it onde evitare polemiche o discussioni pubbliche.

Buon proseguimento.
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #13 - 13. Mar 2010 alle 08:17
 
io promuovo il Mio sistema a questo punto... ve lo posso vendere, ve lo posso montare e vi assicuro che funziona!! Il sistema consiste in una specie di apertura fatta sul muro di una stanza con la possibilità di regolare lo scambio di aria tra l'aria esterna ed interna. Spesso l'umidità (in taverne, seminterrati ecc ecc )  viene trasmessa dagli stessi muri accostati al monte o interrati. L'importante per far scendere il grado di umidità in casa è avere un buon ricambio di aria. Perfino quando fuori piove l'aria esterna è più secca di quella interna senza contare che in un appartamento il vapore acqueo prodotto dalle persone, dai cibi che cuciniamo ecc ecc produce una notevole quantità di umidità. Il mio sistema brevettato e garantito permette una naturale circolazione d'aria ed è sufficiente usarla per mezzora al giorno, non consuma corrente ed è facile da usare.
Il sistema si chiama FINESTRA, e la si può azionare semplicemente aprendola e chiudendola Grin
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"La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente. La pratica è quando funziona tutto ma non si sa il perché. In ogni caso si finisce sempre con l'unire la teoria con la pratica: non funziona niente e non si sa il perché." A. Einstein
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #14 - 13. Mar 2010 alle 09:26
 
Mauro1980 ha scritto il 11. Mar 2010 alle 14:00:
Sono ingegnere chimico ed energetico,


Complimenti!  Sorridente Due lauree in ingegneria? Caspita, non è da tutti! Occhiolino



Riccardo Radivo ha scritto il 13. Mar 2010 alle 08:17:
Il sistema si chiama FINESTRA, e la si può azionare semplicemente aprendola e chiudendola  Grin


Eh... la semplicità! A volte ce ne dimentichiamo presi dalla troppa tecnologia!  Sorridente
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #15 - 13. Mar 2010 alle 17:12
 
Riccardo Radivo ha scritto il 13. Mar 2010 alle 08:17:

Il sistema si chiama FINESTRA, e la si può azionare semplicemente aprendola e chiudendola Grin

aahahah bravo, concordo con questa soluzione! L'ambiente giusto per
il pianoforte d'altra parte è quello che piace anche a noi Occhiolino
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Mauro1980
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #16 - 14. Mar 2010 alle 23:32
 
Riccardo Radivo ha scritto il 13. Mar 2010 alle 08:17:
Il mio sistema brevettato e garantito permette una naturale circolazione d'aria ed è sufficiente usarla per mezzora al giorno, non consuma corrente ed è facile da usare.
Il sistema si chiama FINESTRA, e la si può azionare semplicemente aprendola e chiudendola Grin


Purtroppo il tuo sistema non è sufficeinte, a meno che tu non viva in California o alle Canarie e forse nemmeno in quesi posti cui la natura ha donato un clima molto bello

Prendiamo il clima di una città padana in inverno, freddo ed umido, siamo sui 4°C e l'umidità è all'80%, se d'inverno apri le finestre per cambiare l'aria, butti tanti quattrini di riscaldamento e fai entrare umidità.

D'estate con un umidità attorno al 60-70% e una T anche superiore ai 30°C oltre a buttare via tanti quattrini di condizionamento, fai entare moltaaaaaaaaaa umidità (70% a 30°C in umidità assoluta è tantissimo, la curva è più che lineare)

Concludendo oltre ai classici sistemi di riscaldamento e considzionamento presenti in quasi tutte le case degli italiani

Un umidificatore per la stagione invernale (costo 25€) ed un deumidifcatore per quella estiva sono strumenti che garantiscono
un mantenimento ottimale del pf.

Un pf costa svariate migliaia di €, credo valga la pena fare quel piccolo investimento per garantirne la durata nel tempo.

dolcestellina ha scritto il 13. Mar 2010 alle 08:17:
Complimenti!   Due lauree in ingegneria? Caspita, non è da tutti!


Si chiama lauree di primo livello e lauree specialistiche, invece di farle nella stessa facoltà, ho optato per il cambiamento
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #17 - 15. Mar 2010 alle 12:16
 
Ho dato una risposta privata sulla questione segnalata all'amministratore, che giustamente fa rilevare come i criteri di partecipazione siano di buon gusto e onestà, null'altro, che mi appartengono al 100%.
Ma ritorno pubblicamente invece sul merito dei sistemi, sul quale è corretto rimanere. Il punto non è spendere di più o di meno, ma ottenere una efficacia o meno dalla situazione proposta. Rimango convinto della correttezza ed efficacia di questi sistemi, in quanto ne ho verificato a livello internazionale su blog di pianoforte e di tecnici i commenti tecnici e non ho trovato elementi per dire che sono una bufala, anzi apprezzamenti. Il testo che ho postato e tradotto viene da un sito indipendente e prestigioso della associazione tecnici americani.
Il punto è che con questi sistemi ti assicuri una rilevazione e regolazione COSTANTE della umidità relativa, per 24ore. Il legno è un materiale che vive, per cui reagisce continuamente alle fluttuazioni di umidità nell'aria, che durante la stessa giornata possono essere molto significative anche in ambienti dove sia presente un impianto di umidificazione o deumidificazione portatili. Penso che sia semplicemente diverso che immettere continuamente acqua nell'aria oppure azionare un deumidificatore, qui il ciclo è integrato e non si ferma mai.
Naturalmente dobbiamo infine parametrare il tutto alla effettiva qualità dello strumento e dell'utilizzatore. Cioè è inutile parlarne se si ha un verticale cinese a casa o se non lo si utilizza di frequente per lavoro o passione. Tutto questo ha senso su strumenti di un certo valore, anche affettivo, e sulla reale necessità da parte di chi lo suona che sia sempre al meglio.
La finestra ahimè non è sufficiente, magari.
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #18 - 15. Mar 2010 alle 16:02
 
lambi123 ha scritto il 15. Mar 2010 alle 12:16:
...
Ma ritorno pubblicamente invece sul merito dei sistemi, sul quale è corretto rimanere. Il punto non è spendere di più o di meno, ma ottenere una efficacia o meno dalla situazione proposta. Rimango convinto della correttezza ed efficacia di questi sistemi, in quanto ne ho verificato a livello internazionale su blog di pianoforte e di tecnici i commenti tecnici e non ho trovato elementi per dire che sono una bufala, anzi apprezzamenti. Il testo che ho postato e tradotto viene da un sito indipendente e prestigioso della associazione tecnici americani.
Il punto è che con questi sistemi ti assicuri una rilevazione e regolazione COSTANTE della umidità relativa, per 24ore. Il legno è un materiale che vive, per cui reagisce continuamente alle fluttuazioni di umidità nell'aria, che durante la stessa giornata possono essere molto significative anche in ambienti dove sia presente un impianto di umidificazione o deumidificazione portatili. Penso che sia semplicemente diverso che immettere continuamente acqua nell'aria oppure azionare un deumidificatore, qui il ciclo è integrato e non si ferma mai.
Naturalmente dobbiamo infine parametrare il tutto alla effettiva qualità dello strumento e dell'utilizzatore. Cioè è inutile parlarne se si ha un verticale cinese a casa o se non lo si utilizza di frequente per lavoro o passione. Tutto questo ha senso su strumenti di un certo valore, anche affettivo, e sulla reale necessità da parte di chi lo suona che sia sempre al meglio.
La finestra ahimè non è sufficiente, magari.

"L'aria umida sparata sui legni, come prevede ogni azione regolatrice di tipo proporzionale, sarà inevitabilmente in eccesso fino a che la grandezza regolata e il set point non saranno uguali a meno di un certo errore.

la rilevazione della UR è sicuramente inefficace dato il numero di sensori insufficiente e considerato il loro posizionamento relativamente vicino all'uscita del sistema (in ambiente chiuso). "

Potrebbe cortesemente rispondere a queste giuste obiezioni ?
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dolcestellina
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Re: Dubbio sul posizionamento del pianoforte
Risposta #19 - 15. Mar 2010 alle 18:00
 
Mauro1980 ha scritto il 14. Mar 2010 alle 23:32:
Si chiama lauree di primo livello e lauree specialistiche, invece di farle nella stessa facoltà, ho optato per il cambiamento


Ah scusami! Pensavo avessi fatto la specialistica di entrambi i corsi di studio.  Sorridente
Comunque i complimenti rimangono!
Bella energetica Occhiolino
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