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No no! DA CAPO!! (Letto 1338 volte)
Rapsodia
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Studente del limbo

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Limbo
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Re: No no! DA CAPO!!
Risposta #20 - 08. Mar 2010 alle 17:26
 
Mephisto ha buttato lo scialle dalle ginocchia, ewwiwa!!! Sorridente

Ho perso la frase che dici, Mephisto, sulla libertà che si puo' raggiungere solo con grande rigore. Cioè essere liberi è una conseguenza di un certo rispetto del testo, dei tempi, nonchè delle pulsazioni, aggiungo, che caratterizzano la NOSTRA ritmica. Come giostrare questo? Come si fa a capire che in quel contesto quel secondo in piu', che ci pigliamo durante una pausa o una trattazione dei tempi "all'Arrau" è il prodottodi una maturazione e non un libero arbitrio che dà errore? Ovviamente mi accodo alle richieste, chiedo anche io di proseguire con esempi e sulla discussione che è interessantissima. Era ora che tu tornassi!
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CA QUALA LIMBO??? L'INFERNO E' IL POSTO GIUSTO IN CUI DEVO STARE, NELL'ULTIMO GIRONE, ALTRO CHE LIMBO... (M.M.M)
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Acortot
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Re: No no! DA CAPO!!
Risposta #21 - 09. Mar 2010 alle 12:12
 
l'elasticita ritmica che comunica in modo saldo e sicuro secondo me è il marchio di un grande interprete.

chi suona come un computer, rispettando lo spartito è nella migliore delle ipotesi una vittima di pessimo insegnamento, o nella peggiore delle ipotesi una persona che non capisce la musica.

basterebbe che i pianisti fossero obbligati a comporre un numero importante di opere prima di essere liberati da i conservatori.

una grandissima parte della musica non può essere scritta sullo spartito.

la stessa cosa si applica per oratori o speaker radiofonici.

le pippe sembrano delle macchinette che hanno imparato a parlare veloce ed a marcare le cadenze.. difficili da seguire se non sul piano puramente intelletuale.. non aggiungono niente, e se le parole non sono scritte in modo perfetto (forma, chiarezza etc.) non si capisce bene

i grandi sanno dare peso al significato delle parole ed essere persuasivi ed ipnotici.


...poi se si legge una poesia..... diventa anche più importante.


topolina.. che ne pensi di Reinecke come pianista...
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Rapsodia
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Studente del limbo

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Limbo
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Re: No no! DA CAPO!!
Risposta #22 - 09. Mar 2010 alle 16:06
 
Acortot ha scritto il 09. Mar 2010 alle 12:12:
basterebbe che i pianisti fossero obbligati a comporre un numero importante di opere prima di essere liberati da i conservatori.

una grandissima parte della musica non può essere scritta sullo spartito.


i grandi sanno dare peso al significato delle parole ed essere persuasivi ed ipnotici.






Bravo Acortot, queste sono delle grandi verità.
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Pepe
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Re: No no! DA CAPO!!
Risposta #23 - 09. Mar 2010 alle 17:32
 
posso andare un attimo off topic?  Sorridente Tanto non state più scrivendo... quindi... niente, il titolo mi ha fatto venire in mente che una volta, un pianista/docente mi disse di diffidare di questi tipi di insegnanti:
di chi ti dice Da Capo, da capo!
di chi dice che chi suona bene non insegna bene
di chi critica il lavoro dei suoi colleghi attraverso i loro allievi
di chi non apprezza mai pubblicamente il lavoro di un collega.

Carino no?  Sorridente
Chiuso off topic!

Mi chiedo una cosa, ora giustamente fino a che si parla di errori di grammattica, o di lettura, o pause mangiate, o note lette male ecc.. ecc.. siamo tutti d'accordo.
Ma le altre cose di cui ci ha parlato Mephisto, non sono un pò discutibili?
Per esempio anche tra docenti stessi, bravi ovviamente, anche nelle giurie, non si trovano d'accordo e a volte per delle questioni proprio musicali.
"Questo brano non si può suonare così!", "Questo è inaccettabile" "Questo ritmo tutto personale" ... Insomma... Quante volte un ipotetico allievo è stato criticato o non apprezzato perchè "Questo non si suona così, troppo libero, troppo pedale, troppo fermo, poco pedale, troppo impulsivo, poco impulsivo"?
E quanti pianisti conosciamo che sono la precisione in persona, tecnicamente, che non sbagliano una nota, ma che non ti fanno alzare un pelo del braccio perchè sono freddi, ma che invece sono molto quotati?
Ce ne sono di esempi no? Io ne farei benissimo a meno, altre persone sicuramente farebbero a meno di quei pianisti più passionali e impulsivi che piacciono a me. Quindi?

Allora in caso di questioni più musicali o artistiche, si può davvero parlare di errore?
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a partire de mañana comenzaras el primer dia del resto de tu vida

Se molte piccole persone in molti piccoli posti facessero molte piccole cose potrebbero cambiare il mondo (Proverbio africano)
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vito cofano
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Re: No no! DA CAPO!!
Risposta #24 - 10. Mar 2010 alle 23:19
 
Si, è un discorso molto complesso perchè è difficile capire quando una libertà nei confronti del testo musicale è accettabile o no, soprattutto in sede di concorso; e quando questa libertà è frutto del pensiero e del fiuto musicale di un artista maturo, o di incompetenza.
Inoltre c'è il discorso dell'emozione, che rappresenta forse uno dei pochi metri di giudizio che ha l'ascoltatore comune, mentre spesso è offuscata, nei musicisti, dalle proprie convinzioni musicali, dal proprio modo di suonare e di leggere un testo.
Voglio aggiungere che alcuni credono che dare un'esecuzione personale di un testo musicale significa necessariamente prendersi delle libertà, soprattutto ritmiche (accellerando, ritardando, pause e valori non rispettati), o esasperando alcuni aspetti dinamici pensano di dimostrare maggior carattere. Spesso mi capita di emozionarmi molto di più quando un pianista sa valorizzare quello che è già scritto nel testo, e  quando si prende delle libertà sempre nell' estremo rispetto di quello che ha scritto il compositore. Forse perchè sono nel corso di composizione ho avuto la fortuna di trovare un insegnante che mi ha fatto analizzare centinaia di opere scoprendo in esse tanti di quei particolari che nel corso di quei 10 anni non hanno fatto che accrescere in me il rispetto per quello che il compositore scrive. Le libertà vanno ricercate, secondo me, più nella valorizzazione della scrittura, che nel suo stravolgimento. Per questo io ho espresso il mio dissenso, nel topic che io stesso ho aperto, nei confronti dell'interpretazione che Arrau, come altri pianisti, ha dato nelle prime battute dell'opera 111. Io non ho parlato di "errore", ed ho anche specificato che adoro questo pianista, come tanti altri. E' solo che io trovo cosi tanta emozione, cosi tanta tensione in quelle pause rispettate per quel che valgono, per quanto Beethoven le ha scritte, che mi sembra di ricevere un pugno nello stomaco ogni volta che ascolto quell'introduzione con un tempo, diciamo così, "libero". Non ci posso far niente. Mi scuso se in quel topic ho alzato in maniera negativa il tono della discussione.
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ellemir
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Dagobah
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Re: No no! DA CAPO!!
Risposta #25 - 05. May 2010 alle 14:35
 
Pepe ha scritto il 09. Mar 2010 alle 17:32:
posso andare un attimo off topic?  Sorridente Tanto non state più scrivendo... quindi... niente, il titolo mi ha fatto venire in mente che una volta, un pianista/docente mi disse di diffidare di questi tipi di insegnanti:
di chi ti dice Da Capo, da capo!
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Non è off-topic...uno degli errori che riscontro negli allievi è proprio il ricominciare da capo perchè si sono accorti di aver sbagliato la penultima nota dell'ultima battuta. Occhi Roteanti
Bestioline...
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Sono una piota vagante...
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Echoes.
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E ci sono anche io.

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Re: No no! DA CAPO!!
Risposta #26 - 07. May 2010 alle 20:53
 
L'errore che mi riprendono ultimamente è il fatto che ,
cercando di interpretare, mi muovo un po' con il corpo, rischiando di perdere appoggio e peso.
Mi viene un po' naturale e penso sia un errore frequente al quinto anno,
quando si cerca di cominciare a dare quel qualcosa in più,
anche se non si ha ancora la massima stabilità sullo strumento.
Poi gli errori che più sento ripetere...
Beh, il classico mignolo alzato, l'articolazione accentuata in velocità, il piano senza appoggio, il forte pestato...
Quanti errori si commettono ragazzi per raggiungere la giusta misura  indeciso
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Ora tu pensa: un pianoforte.
I tasti iniziano. I tasti finiscono.
Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti.
Non sono infiniti , loro.

Tu sei infinito.
E dentro quei tasti , infinita è la musica che puoi fare.
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andreavezzoli
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Re: No no! DA CAPO!!
Risposta #27 - 09. May 2010 alle 18:33
 
secondo me ogni opera al suo tempo e i suoi respiri, ogni interprete li coglie in modo diverso.... la musica già ci suggerisce come interpretarla...
secondo me il problema del rigore nel rispettare il tempo dipende anche dal tipo di brano, sarebbe errato eseguire Stravinsky con il rubato alla Chopin... sarebbe allo stesso tempo errato eseguire Chopin come un metronomo...

Il rischio che l'eccessiva "interpretazione" posso degenerare in un ridicolo "tira e molla" e sempre in agguato...
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