Non so, mi pare che si facciano molti discorsi per distinguere le responsabilità dell'organizzazione del concerto dalle responsabilità della gestione dello spazio. Cose che a mio parere non sono così disgiunte. Nel senso che, fino a prova contraria, pubblico e musicisti non erano degli occupanti abusivi da far sgombrare con la forza; c'era un concerto, era stato autorizzato, e a me pare che quando si organizzano eventi culturali in luoghi storici gli eventi prevalgano sull'uso comune che di questi luoghi si fa: le visite "ordinarie" sono interrotte, uno spazio che è normalmente aperto solo al pomeriggio viene aperto la sera, ecc. ecc... Ai custodi/sorveglianti/quello che sono, doveva essere palese che, se c'era stato (come ci doveva essere stato per forza) un accordo tra organizzatori del concerto e gestori dello spazio (sovrintendenza, comune di Roma o quello che è) questo accordo doveva prevalere su qualsiasi altra cosa, anche sui normali orari di chiusura, che, a quanto si sa, non li avrebbero obbligati a tener aperto fino a mezzanotte. Questioni di straordinari? Giustissimo, a quel punto il personale avrebbe avuto tutto il diritto di protestare, ma dopo. So che forse è un esempio un po' esagerato, ma se in un pronto soccorso arriva un ferito grave, l'unico medico è a fine turno e non c'è sostituzione, cosa farà un bravo medico, assisterà il malato nonostante tutto (per poi protestare veementemente con la direzione sanitaria) o se ne andrà a casa perché il suo turno è finito e quindi non è più responsabile di quello che accade?
Poi c'è il fatto incontestabile della cafonaggine della tipa, la cui faccia ora resterà esposta per sempre su internet a futura memoria, e ben le rimeriti. Un atteggiamento meno arrogante, un "chiedo scusa", un "mi dispiace, ma..." potevano pure starci, e non ci sono stati. A volte ho assistito a concerti in chiese, alla fine talvolta è apparso il prete che, educatamente e gentilmente, ha interrotto i bis chiedendo scusa, ringraziando i musicisti per il bellissimo dono che avevano portato nella sua chiesa e dicendo che doveva dire messa, e nessuno ha mai protestato per questo.
Devo dire che, soprattutto in passato, mi è capitato di notare che gli operatori esecutivi dei beni culturali non avevano la benché minima percezione dell'importanza e anche del privilegio che avevano nello svolgere il proprio compito, ma consideravano i turisti o i visitatori alla stregua di postulanti, pecoroni fastidiosi, inutili scocciatori. Speravo che questo fosse un retaggio del passato, quando certi ruoli erano ricoperti da soggetti a bassissima scolarità, categorie protette, vedove e orfani di guerra ecc. ecc. e che oggi, che bene o male una cultura di base ce l'abbiamo tutti e il lavoro non è più per nessuno una regalìa dovuta "a prescindere", certe scene non si dovessero più vedere. Purtroppo questo video mi ha fatto capire che mi sbagliavo.