ellemir
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Dagobah
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Non correggere? Mah, ecco, mi lascia un po' perplessa. La precisione delle note è importante. Però:
Busoni, nelle sue lettere, sosteneva che se un brano è stato imparato con una impostazione scorretta era inutile cercare di correggere, questo è vero. Per lui, era meglio lasciar perdere e al limite riprenderlo quando si fosse cambiato completamente impostazione. Ecco il testo: "Non ti irrigidire a voler vincere dei pezzi che hai studiato male in altri tempi e che perciò non ti riescono; per lo più è lavoro buttato. Ma se nel frattempo hai cambiato completamente il tuo modo di studiare, riprendi a studiarli dal principio, come se tu non li conoscessi affatto" (F. Busoni, Lettere alla moglie, Trad. di Dallapiccola, in P.Rattalino, Le grandi scuole pianistiche, Milano, Ricordi 1992, p.259. Precisione!! Gh)
Perchè lo scrivo? Mi sembra pertinente, anche se non legato precisamente all'errore di nota. Però penso se ne possa cavare che, se ormai si è creato un automatismo, può essere necessario rinunciare non a correggere, ma a suonare il brano, finchè non l'hai "dimenticato". E quindi, se c'è volontà, riprenderlo a suonare come se non lo conoscessi.
ATTENZIONE - tutto ciò che segue è un pensiero del tutto personale e altamente opinabile -
Comunque, cancellare una cattiva abitudine richiede molto più tempo che non crearne una nuova. L'attenzione dovrebbe sempre essere massima, però alle volte capita di imparare una nota sbagliata. La memorizzazione veloce è un'arma a doppio taglio per questi problemi. Più che pensare di fare una nota diversa, devi pensare a fare un movimento diverso, quello che ti porta a suonare giusta la nota. Se vuoi insistere ora per correggere, dovrai ripetere il passaggio una quantità di volte elevata, ma ognuna di queste volte dovrai anticipare con il pensiero il movimento corretto. Non forzare mai il pensiero. Non lasciare mai che le mani "vadano da sole". Deve esserci sempre dietro la coscienza di ogni cosa che suoni, PRIMA di suonarla. E per tutta la vita, nel passaggio dove c'era la nota sbagliata, dovrai pensare, sentire un "click", il pensiero che ti porta a sentire il movimento corretto. In esecuzione come nello studio.
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