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« Created by: aritri on: 07. Nov 2018 at 07:48 »
Hot Topic (More than 10 Replies) Beethoven, sonata op. 2 n. 3 (Read 3069 times)
daniele626
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Beethoven, sonata op. 2 n. 3
25. Jul 2010 at 19:18
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Buona Sera a tutti!

Desederavo sottoporre alla vostra attenzione un mio personalissimo dubbio, scusandomi per la sua banalità, ma proprio non riesco a venirne a capo.

Nell'ambito della sonata n. 3 in do maggiore, alla battuta 21 (o, il che è lo stesso, alla battuta 23) potreste svilupparmi il trillo alla mano destra?

Se lo si sviluippasse unicamente con le biscrome in velocità è molto difficile che esca. Invece, a sentire delle registrazioni, pare che non sia suonato in questa maniera. Voi che ne pensate?

Vi ringrazio!
  
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onaocn
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #1 - 25. Aug 2010 at 21:08
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Basta soffermarsi sul tempo indicato dall'autore, ovvero Allegro con brio.
A quel tempo si esegue praticamente un gruppetto, si do si la si, anche se la sonata in oggetto risente ancora della tradizione tardobarocca e la sua giusta interpretazione relativa all'abbellimento in esame si deve eseguire dalla nota superiore, dunque, do si do si la si.

Invero le interpretazioni storiche, hanno tutte la prima soluzione, ma a quei tempi la filologia non aveva fato ancora scuola.

Audio/Video:
Beethoven - Sonata no.3 in C major, op.2, no.3 (1/3) Sviatoslav Richter esegue dalla nota superiore
http://www.youtube.com/watch?v=OgmIvjm4DL4&feature=related
Beethoven, Sonata Op. 2, n. 3 (1/3) (1955)  Michelangeli esegue dalla nota reale
http://www.youtube.com/watch?v=zYjD8-C36PE&feature=related

PS
bellissima sonata, clementiana nelle idee pianistiche doppio meccanismo e ottave spezzate, haydniana nelo spirito, poco eseguita, attenzione al IV tempo che riserva alcune sorprese, pianisticamente parlando...........
  

Esiste un solo bene... la conoscenza.&&Socrate.
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daniele626
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #2 - 26. Aug 2010 at 20:48
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Grazie della risposta!

A me sembra che il trillo sia eseguito così: si do si do si la si do, non pare anche a te? In velocità poi viene bene in rapporto all'andamento generale del brano, e non si riesce a percepire (se non con un orecchio ben attento) della differenza verso uno sviluppo "normale".+

Ho un'altra domanda, che riguarda il terzo tempo, ovvero lo Scherzo.
Hai presente quella parte dove ci sono i "salti"? Dove cioè mano destra e sinistra fanno prima le stesse cinque note e poi saltano per prendere gli accordi, bene, come studieresti quella parte? Perchè a me sta dando qualche problema!

Non sono ancora arrivato a studiare il IV tempo, ma se avessi altri consigli di studio in relazione agli altri te non posso che accettarli con piacere!
  
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daniele626
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #3 - 27. Aug 2010 at 09:53
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Inoltre, chiedo consigli anche sul tempo di esecuzione dello scherzo, soprattutto in relazione al trio che in velocità è difficilotto!
  
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onaocn
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #4 - 27. Aug 2010 at 18:16
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Per i trilli, le ho già risposto.
Lo scerzo è un allegro, al contrario del IV tempo che è un
Allegro assai. non è UN brano dificile, ANZI, RISPETTO AL TEMPO SUCCESSIVO è una PASSEGGIATA, MA DIPENDE DALLE CAPACITà DELL'ESECUTORE, ovviamente.
Il salto  è facilissimo, allora i salti coi passaggi di ottave della Totentanz di Liszt a 2 ottave di distanza, cosa farebbe?
Comunque dipende da come lei suona , meglio interpreta il brano alla battuta 27 ben forte, altrimenti il P successivo non avrebbe senso, e così prepare il salto, il segreto? Beh, lo pensi correttamente, non come una gara sportiva, lo canti e poi lo esegua, a parte lo SF sempre tutto P.
Il tempo corretto è tra 76 e 80 a battuta.
Ma, se lei vuol suonare bene, sempre in base ai suoi mezzi, svolga un'analisi formale, melodica e armonica, pensi ad esempio a quale orchestrazione si rifà.
Nel trio, la destra solo polpastrelli con avambraccio fermo e leggero, palmo e dorso della mano liberi, solo gli accenti appena in rilievo solo di dito, e la sinistra come un bel B. C., staccate le semiminime. L'agogica dinamica con furbizia sfruttando i pedali, già chissà come, eh, eh.
Il IV tempo ha delle brutte sorprese, se le difficoltà incontrate nel III tempo dovessere rimanere, meglio passare a sonate meno impegnative, ve ne sono molte altre, bellissime, si può suonare molta musica bella senza rompersi l'osso del collo, suonare deve essere un piacere.

Audio/Video:
Beethoven, Sonata Op. 2, n. 3 (3/3) (1955) Michelangeli
http://www.youtube.com/watch?v=OugKojy_1cE&feature=related
Beethoven - Sonata no.3 in C major, op.2, no.3 (3/3) Sviatoslav Richter
http://www.youtube.com/watch?v=cL90FbnCh-Q&feature=related
Che dire, due pianisti eccellenti, belle esecuzioni, il primo eccede nel tempo del III movimento così che non si avverte la differenza tra Allegro e Allegro assai, capita anche ai grandi di sbagliare.
In bocca al lupo.
  

Esiste un solo bene... la conoscenza.&&Socrate.
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daniele626
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #5 - 27. Aug 2010 at 18:43
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La ringrazio della risposta.

Oggi credo di aver scoperto la fonte dei miei problemi, per i quali sto aprendo un post apposito, augurandomi che vorrà usarmi la cortesia di intervenire lì con i suoi consigli, che, valutati in base alla mia esperienza, risultano comunque sempre bene accetti.

Buona serata!

Crepi il lupo!
  
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aritri
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #6 - 06. Nov 2018 at 21:20
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onaocn wrote on 27. Aug 2010 at 18:16:
Il IV tempo ha delle brutte sorprese, se le difficoltà incontrate nel III tempo dovessere rimanere, meglio passare a sonate meno impegnative, ve ne sono molte altre, bellissime, si può suonare molta musica bella senza rompersi l'osso del collo, suonare deve essere un piacere


Buonasera,
Mi rendo conto di scrivere fuori tempo massimo...ma sono neoiscritta al forum..iscritta anche per questo post che lei ha scritto.
Vorrei preparare il programma per sostenere il compimento medio da privatista (vecchietta)..e siamo alla scelta della sonata. La mia insegnante mi ha suggerito di ascoltare più sonate e scegliere. A me questa era piaciuta molto. Tra l’altro mi piacciono molto tutti i tempi,mentre in altre alcuni tempi mi hanno coinvolto meno. Ero perplessa perché mi sembra sia considerata “sonata facile” e non vorrei un giorno presentarmi davanti a una commissione con un programma poco interessante...lei invece dice sia conolessa e allora mi chiedo se ne srò all’altezza.
La mia insegnante dice che con l’impegno e la volontà si suona tutto..staremo a vedere...
Può dirmi in cos consistono le “sorprese “ a cui si riferisce?
E se può, mi suggerirebbe  un eventuale “piano b”?
La ringrazio
  
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10dita
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #7 - 07. Nov 2018 at 02:23
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aritri wrote on 06. Nov 2018 at 21:20:
Ero perplessa perché mi sembra sia considerata “sonata facile” e non vorrei un giorno presentarmi davanti a una commissione con un programma poco interessante...

Gent.ma, mai sentito codesta cosa Shocked

Io la portai all'ottavo del tempo che fu, e non mi parve affatto "facile" Undecided

Poi tutto è relativo.

aritri wrote on 06. Nov 2018 at 21:20:
La mia insegnante dice che con l’impegno e la volontà si suona tutto..staremo a vedere...

Che "tutto" si possa suonar, può esser; il problema è sempre "come" Huh
Però mi piace l'ottimismo della tua insegnante Smiley

Cordiali saluti
  
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aritri
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #8 - 07. Nov 2018 at 07:48
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Infatti è proprio il “come” che mi preoccupa...mi sto accorgendo,anche dagli studi del gradus, che riesco a leggere e portare a una certa velocità..ma che ci sono sempre due/tre punti di incertezza/errore..non so proprio come si fa a suonare tutto un pezzo dall’inizio alla fine senza errori..”perfetto” diciamo..
  
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10dita
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #9 - 08. Nov 2018 at 00:20
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aritri wrote on 07. Nov 2018 at 07:48:
ci sono sempre due/tre punti di incertezza/errore..non so proprio come si fa a suonare tutto un pezzo dall’inizio alla fine senza errori..”perfetto” diciamo..

Gent.ma, mistero insolubile, temo Undecided

Però: la "perfezione" non è di codesto monno Wink

Cordiali saluti

  
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andreavezzoli
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Re: Beethoven, sonata op. 2 n. 3
Reply #10 - 08. Nov 2018 at 15:10
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10dita wrote on 07. Nov 2018 at 02:23:
aritri wrote on 06. Nov 2018 at 21:20:
Ero perplessa perché mi sembra sia considerata “sonata facile” e non vorrei un giorno presentarmi davanti a una commissione con un programma poco interessante...

Gent.ma, mai sentito codesta cosa Shocked

Io la portai all'ottavo del tempo che fu, e non mi parve affatto "facile" Undecided

Poi tutto è relativo.

aritri wrote on 06. Nov 2018 at 21:20:
La mia insegnante dice che con l’impegno e la volontà si suona tutto..staremo a vedere...

Che "tutto" si possa suonar, può esser; il problema è sempre "come" Huh
Però mi piace l'ottimismo della tua insegnante Smiley

Cordiali saluti


Pure le invenzioni a 2 voci di Bach sono difficili se suonate bene Wink
  
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