Normal Topic INTERVISTA AD ALAN WEISS (Read 5761 times)
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INTERVISTA AD ALAN WEISS
07. Aug 2011 at 20:59
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Buonasera a tutti gli utenti di Pianoforum. Di seguito l'intervista che "Macri" (nick che usa in forum) ha fatto al pianista Alan Weiss per Pianoforum.

Macri (Cristina) come lei stessa spiegherà è una collaboratrice del "Martha Argerich Presents Project" per il quale si occupa dell'informazione, diffusione sul web (visitate la pagina su Facebook che cura ed aggiorna) e corrispondenza.
Durante il Festival di Lugano ha avuto modo di conoscere Weiss ed è nata l'idea di questa intervista.
L'intervista è stata fatta in inglese, e poi tradotta dalla stessa Macri in italiano, e abbiamo pensato di inserire entrambe le versioni.

Grazie Macri! Buona lettura.
  
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Re: INTERVISTA AD ALAN WEISS
Reply #1 - 07. Aug 2011 at 21:00
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Prefazione di Macri:

Ho conosciuto Alan Weiss quest'anno a Lugano nell'ambito del Martha Argerich Presents Project. Ho avuto l'occasione di vederlo  nelle sue vesti di concertista e d'insegnante dei 5 ragazzi argentini vincitori di una borsa di studio e di relativa masterclass, selezionati da Martha Argerich. Alan Weiss: una personalità artistica sensibile, generosa e fortemente comunicativa. Credo che questa intervista dia la possibilità a tutti noi di conoscere più intimamente questo artista in quanto le sue risposte risultano immediate, sincere e spiritose proprio come è lui.

I met Alan Weiss  this year in Lugano for the Martha Argerich Presents Project. I have had the chance to see him playing in a  concert and teaching the  5 Argentinian young pianists, winners of  a scholarship and masterclass, chosen by Martha Argerich. Alan Weiss:
a sensitive and artistic personality, generous and very communicative person. I think that this interview will give the chance  of knowing  him in an intimate way  with his sincere, immediate and witty answers
  
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Re: INTERVISTA AD ALAN WEISS
Reply #2 - 07. Aug 2011 at 21:01
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When you have approached the music and why?
Through my father's love and infinite caring, i came to classical music. It was he who turned me in the direction of Maestro Segovia, buying me my 1st LP of Segovia after i was playing classical guitar for 2 weeks, at age 9.

Quando ti sei avvicinato alla musica classica e perchè?
Sono approdato alla musica classica grazie alla grande sollecitudine e all'amore di mio padre. Fu lui che mi indirizzò verso il Maestro Segovia, comprandomi appunto il mio primo LP di Segovia a nove anni quando avevo incominciato da due settimane a suonare la chitarra classica.


I know that you began by playing the guitar. Can you speak about your relationship with Segovia?
Maestro was a great gentleman who listened to me play when i was ten, then once or twice after. That first time, he asked me to close my mouth as i played ( lesson: no mannerisms, please!), and insisted, apart from recommending me to continue my guitar lessons with one of his student, Gustavo Lopez, that i begin piano lessons in order to learn theory and harmony. This turned out to be life-changing, of course. But i cannot claim to have known him well. Still, his extraordinary warm, personal, yet unified and very substantial playing has remained my ideal of music-making to this day. 

Sapevo infatti che tu iniziasti suonando la chitarra. Puoi parlarmi del tuo incontro con Segovia?
Il Maestro Segovia era un grande gentiluomo che mi ascoltò suonare quando avevo 10 anni e poi succesivamente una o due volte. la prima volta mi chiese di chiudere la bocca quando suonavo (lezione:nessun manierismo, per favore!) ed insistette, a  prescindere dal raccomandarmi di continuare le mie lezioni di chitarra con un suo studente Gustavo Lopez, che io incominciassi a prendere delle lezioni di piano per imparare la teoria e l'armonia. Ciò mi portò naturalmente a un cambiamento, ma non posso affermare di averlo conosciuto bene. Tuttavia, il suo modo di suonare straordinariamente caldo, personale e nello stesso tempo poetico è rimasto il mio ideale di fare musica fino ad oggi.
  
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Re: INTERVISTA AD ALAN WEISS
Reply #3 - 07. Aug 2011 at 21:03
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Who has been your most important piano teacher?
All have indeed added some important elements, yet the 2 most essential: David Saperton for tone and technique, and Rudolf Firkusny for musical simplicity and unity.

Chi è stato il tuo Maestro più importante?
Senza dubbio tutti mi hanno dato qualcosa, tuttavia i due più importanti sono stati David Sapperton per tono e tecnica e Rudolf Firkusny per semplicità musicale e coesione strutturale.



I saw you teaching and you are really great, in my opinion yours is a sort of a psychological method, is it true?
Yes, you are so very perceptive, dear Cristina. To try to understand where each student is and is coming from is essential, i feel. This, in addition to the thousand-and-one remarks on how to play ( the' technique', if you will).

Ti ho visto insegnare e sei realmente magnifico, secondo me tu segui una specie di metodo psicologico, è vero?
Si, hai ragione. cercare di capire ciascun studente com'è nel momento attuale e qual'è stato il suo percorso è essenziale credo. Ciò con l' aggiunta di moltissime osservazioni su come suonare (chiamala tecnica, se vuoi).
  
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Re: INTERVISTA AD ALAN WEISS
Reply #4 - 07. Aug 2011 at 21:04
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Is there a composer you love most?
I love so much music of the Renaissance period, such as Josquin, Dowland, Palestrina, but also D. Scarlatti, JS Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann, Brahms, Mahler, Debussy.

Qual'è il tuo compositore preferito?
Io amo molto la musica del periodo del Rinascimento: Josquin, Dowland, Palestrina, ma anche D.Scarlatti, J.S. Bach, Mozart, Beethoven, Schubert, Chopin, Schumann, Brahms, Mahler, Debussy.


What are your future plans? Concerts?
To balance my performing and teaching careers with grace. Sviatoslav Richter thought this pratically impossible, but i think it's merely very difficult.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Equilibrare le due carriere di concertista e di insegnante con grazia. Sviatoslav Richter pensava che ciò fosse praticamente impossibile, ma penso semplicemente che sia molto difficile!
  
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Re: INTERVISTA AD ALAN WEISS
Reply #5 - 07. Aug 2011 at 21:04
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I Know that you has been invited by Martha Argerich in Beppu (Japan), in Buenos Aires and in Lugano. When did you meet Martha Argerich for the first time?
My first time meeting Martha, apart from greeting her after an incandescent performance she did in NYC with Abbado of Prokofiev 3rd Concerto, was backstage in Fisher Hall, Lincoln Center, following her beautiful Chopin 1st Concerto, where i was introduced to her by my Brazilian friend Miguel Coelho, a gifted composer who had written a lovely piano piece for me, called 'In Nativitas', using Gregorian chant as compositional material, a really charming, deeply atmospheric short work. Martha, knowing Miguel and that he had recently composed this work, asked me to sit down at the backstage Steinway and play it to her and the several others who were there. A thrilling moment for me, of course! This was, i think, in 1972, but it was only much later, in the late 80's when Martha moved to Brussels, that a real friendship began.

So che sei stato invitato da Martha Argerich a Beppu (Giappone), a Buenos Aires e a Lugano. Quando hai incontrato Martha Argerich per la prima volta?
La prima volta che ho incontrato Martha, a parte quando la salutai dopo un' incandescente esecuzione che fece a New York con Abbado del III concerto di Prokofiev, fu dietro le scene del Fisher Hall nel Lincoln Center dopo la sua bella esecuzione del I concerto di Chopin dove fui presentato dal mio amico brasiliano Miguel Coelho, un compositore pieno di talento che aveva scritto per me un delizioso brano per pianoforte intitolato "In Nativitas", usando il canto Gregoriano come tipo di composizione, un breve brano realmente incantevole e pieno di atmosfera. Martha che conosceva Miguel e che sapeva di questo brano, mi chiese di sedermi e di suonarlo per lei e per le diverse altre persone che erano presenti. Un momento emozionante per me, naturalmente! Ciò è accaduto, penso, nel 1972, ma fu soltanto molto più tardi, negli anni ottanta quando Martha si trasferì a Bruxelles ed è lì che incominciò una vera amicizia.
  
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Re: INTERVISTA AD ALAN WEISS
Reply #6 - 07. Aug 2011 at 21:05
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Can you talk about your experience in the M.A.P.P. in Lugano this year?
This M.A.P.P. experience with Fabio, Daniel, Giovanna and, indeed you, Cristina, plus of course the 5 marvelously gifted young Argentinian pianists: Ana, Joaquin, Javier, Elio and Tomàs has been a great joy and inspiration to me! As you know, i feel myself privileged to be in contact with all sorts of diverse artistic personalities: to absorb FROM them, to transmit To them all the imponderables that exist ALREADY in the air, in our minds, soul and psyches. And to have made music with Daniel (Lizst Hexameron for 2 pianos at RSI concert June 26) and to have taught together (a unique format!) was truly a rare, unique joy. We feel much 'vibrato' together as friends and artists.

Puoi parlarmi della tua esperienza a Lugano quest'anno nel Martha Argerich Presents Project?
L'esperienza de M.A.P.P. con Fabio, Daniel, Giovanna e naturalmente tu, Cristina, e i 5 giovani pianisti argentini meravigliosamente dotati: Ana, Joaquin, Javier, Elio e Tomàs è stata una grande gioia ed ispirazione per me! Come sai, mi sento un privilegiato nell'essere in contatto con differenti personalità artistiche: assorbire da loro, trasmettere loro gli elementi imponderabili che esistono già nell'aria, nella nostra mente, nella nostra anima e psiche e aver suonato con Daniel (Liszt Hexameron per due piani al concerto del 26 giugno alla RSI) e aver insegnato con lui (in una eccezionale formula!!) è stata veramente una gioia unica e rara. Siamo in perfetta sintonia insieme come amici ed artisti. 
  
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Re: INTERVISTA AD ALAN WEISS
Reply #7 - 07. Aug 2011 at 21:10
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And now the Debussy questionnaire:

Which is the virtue that you prefer?
In a man? A steadfast honesty.
In a woman? Sensitivity and tenderness.

What do you like to do? Let the sunshine flood in, and my own flood out.

Which is your most important peculiarity? Quirkiness.

What do you think about happiness? I spend rather too much time searching for it, when a) it's usually right in front of me, and b) nature never promised it...
and about sadness? It's so lovely except when it deepens to tragedy.

Your favourite colour and flower? a) blue; b) hydrangea

Where would you like to live? Just where i am.

If you weren't you, who would you like to be? To paraphrase Woody Allen: "I'm not afraid to be someone else, just don't want to be there if it happens!"

Your favourite writers and poets...a) Kundera, Marquez, William Dalrymple, Thich Nhat Hanh and Russel Sherman (for 'Piano Pieces'); b) Po Chu-I, Donne, Shakespeare, Keats, Blake.
Painters and musicians...a) Rembrandt and Turner; b) Dowland, Bach, Beethoven, Mozart, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms, Mahler, Debussy (p.s., these lists only show my limits!)

Who is your favourite hero? Beethoven, for his courage in 'pushing the envelope'.

What don't you stand? Pretension.

What about the most cruel history figure? Unfortunately, there have been too many to list, and anyway i don't believe in 'celebrating' them.

How do you feel now? Pretty good...

And your motto? 'Live and let live'...in life and art!


Ed ora il questionario che fecero a Debussy:

Qual'è la virtù che preferisci
In un uomo? Un'onestà incrollabile.
In una donna? Sensibilità e tenerezza.

Cosa ti piace fare? Mi piace provare  gioia e trasmetterla agli altri.

Qual'è la tua caratteristica principale? La stravaganza.

Cosa pensi della felicità? dedico troppo tempo per cercarla quando a) generalmente ce l'ho davanti a me. b) la natura non l'ha mai promessa...
e sulla tristezza? E' così bella. Eccetto quando non sprofonda in tragedia.

Quali sono il tuo colore e il fiore preferiti? a) il blu; b) l'ortensia.

Dove ti piacerebbe vivere? Esattamente dove vivo.

Se non fossi tu chi vorresti essere? Per parafrasare Woody Allen: non mi fa paura essere qualcun altro, semplicemente non voglio esserci quando accadrà.

E i tuoi scrittori e poeti favoriti? a) Kundera, Marquez, William Dalrymple, Thich Nhat Hanh e Russel Sherman (per "Piano pieces")
b) Po Chu-I, Donne, Shakespeare, Keats, Blake.

Painters and musicians...   a) Rembrandt and Turner; b) Dowland, Bach, Beethoven, Mozart, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms, Mahler, Debussy (questa lista dimostra solo i miei limiti!)

Qual'è il tuo eroe preferito? Beethoven per il suo coraggio di osare.

Cosa non sopporti? L'arroganza.

E la figura più crudele della storia? Sfortunatamente ce ne sono state tante e così preferisco non parlarne.

Come ti senti ora? Piuttosto bene.

E il tuo motto? Vivi e lascia vivere...nella vita e nell'arte.


© Pianoforum - agosto 2011
  
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