Page Index Toggle Pages: 1 2 [3]  Send Topic Send Topic Print Print
Very Hot Topic (More than 25 Replies) Le voci in Bach (Read 8202 times)
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1965
Joined: 04. Mar 2010
Re: Le voci in Bach
Reply #40 - 01. Jul 2016 at 12:09
Print Post Print Post  
https://youtu.be/Q5Mv3T3ANjY

questa è la mia rispsota al quesito sulle fughe "veloci"
  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2553
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Le voci in Bach
Reply #41 - 01. Jul 2016 at 13:41
Print Post Print Post  
andreavezzoli wrote on 01. Jul 2016 at 12:09:
https://youtu.be/Q5Mv3T3ANjY

questa è la mia rispsota al quesito sulle fughe "veloci"


Gent.mo Andrea, tua risposta più che esaustiva Smiley

Sempre magnifico il "presque détaché" del mitico Roll Eyes

Cordiali saluti
  
Back to top
 
IP Logged
 
occhibelli
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 364
Joined: 25. Apr 2010
Re: Le voci in Bach
Reply #42 - 01. Jul 2016 at 16:49
Print Post Print Post  
Beh se la considerate  una risposta
AngryGrazie
  
Back to top
 
IP Logged
 
ALKAN
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 416
Joined: 31. Oct 2014
Gender: Male
Re: Le voci in Bach
Reply #43 - 01. Jul 2016 at 16:52
Print Post Print Post  
Scusa ma la domanda qual era?
  
Back to top
 
IP Logged
 
occhibelli
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 364
Joined: 25. Apr 2010
Re: Le voci in Bach
Reply #44 - 02. Jul 2016 at 12:27
Print Post Print Post  
A pagina 2 di questo post
  
Back to top
 
IP Logged
 
ALKAN
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 416
Joined: 31. Oct 2014
Gender: Male
Re: Le voci in Bach
Reply #45 - 02. Jul 2016 at 14:42
Print Post Print Post  
Cioè chiedevi se è possibile suonare le fughe veloci con la stessa "polifonicità" di quelle lente?
La mia risposta è sì, è possibile. Non ci sono trucchi, si tratta solo di sviluppare le stesse abilità (controllo del peso ecc..) che si usano nelle fughe lente.

Non gradirai, ma posto anche io una fuga veloce (velocissima!) suonata ad hoc, per darti una prova che anche le fughe veloci 'si prestano'..
https://youtu.be/2XEY2ej_U0I
[Sokolov: Beethoven, sonata Hammerklavier IV tempo - fuga]
  
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1965
Joined: 04. Mar 2010
Re: Le voci in Bach
Reply #46 - 02. Jul 2016 at 18:34
Print Post Print Post  
la mia era una risposta, chiaramente implicita cioè " si si può suonare una fuga veloce pensando ad ogni voce e mettendo in risalto le singole note..."
mi dispiace se la mia risposta non è stata capita qualcuno, ma era un modo per far parlare la musica Smiley

  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2553
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Le voci in Bach
Reply #47 - 03. Jul 2016 at 03:23
Print Post Print Post  
Gent.mi, mi permetto pur io osar! Embarrassed Huh Undecided

Ed allor da "Ludus Tonalis" Roll Eyes (da studiar assolutamente Smiley et sanza indugio alcuno!) del "mio" amatissimo Hindemith Roll Eyes:

Fuga 2, in G

Fuga 5, in E


Cordiali saluti

  
Back to top
 
IP Logged
 
occhibelli
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 364
Joined: 25. Apr 2010
Re: Le voci in Bach
Reply #48 - 04. Jul 2016 at 13:58
Print Post Print Post  
Grazie  Grin
ho gradito invece  Roll Eyes
anche Gould
  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2553
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Le voci in Bach
Reply #49 - 06. Jul 2016 at 22:17
Print Post Print Post  
Gent.mi, m’è sovvenuto codesto passo da “L’ala del turbine intelligente” di Gould (dove vi sta pur picciola analisi della fuga postata da Andrea or su sopra Roll Eyes) che par interessante per ulterior spunto discussional:

“ARTE DELLA FUGA.

[…] Com’è noto, il metodo compositivo di Bach è caratterizzato dalla sua riluttanza a scrivere per un determinato strumento a tastiera, ed è assai improbabile che il suo senso della contemporaneità sarebbe stata modificato se all’abbondanza di strumenti disponibili in casa sua si fosse aggiunto il più recente esemplare di tastiera Steinway a doppio scappamento. D’altra parte bisogna riconoscere, a credito dello strumento a tastiera moderno, che il potenziale della sua sonorità, quell’implicita ricchezza di legati morbidi e setosi, può essere ridotto oltre che sfruttato a fondo, se ne può far uso oltre che abuso. E in realtà, a parte uno stretto rigore archivistico, non vi è nulla che impedisca al pianoforte moderno di rendere con fedeltà le implicazioni architettoniche dello stile barocco in generale e di quello bachiano in particolare.
Questa posizione esige naturalmente che si operi con discernimento nella soluzione di quei problemi di articolazione e di registrazione che sono parte integrante del metodo compositivo di Bach. […] Inoltre esige, a mio parere, qualche sforzo per simulare le registrazioni caratteristiche del clavicembalo, se non altro perché la tecnica da cui deriva tutto l’atteggiamento di Bach nei confronti dell’andamento tematico e del fraseggio si fonda sulla sensibilità al dialogo dinamico. Se volessimo usare la terminologia cinematografica, potremmo dire che Bach era un regista che pensa per stacchi invece che per dissolvenze.”


Gould è sempre molto lucido, ma son problemi oramai, oserei dir, “datati”, che gli interpreti “seri” hanno da tempo affrontato.

Certo verrebbe da sottolinear codesta affermazion di Gould:

“qualche sforzo per simulare le registrazioni caratteristiche del clavicembalo”

Ed io ingenuo potrei dir: ma abbiam il nostro “onesto” cembalo! Lo perché “sforzarsi” a simular Huh Undecided

Domanda inutile, lo so bene!

E Gould, che ne sapeva molto, moltissimo! Assai di più del sottoscritto (è ovvio direte Voi Gentilissimi utenti!), dice (op. cit.):

“[…]Tali particolari creano innegabili problemi di adattamento per chi esegue i capolavori del periodo barocco su uno strumento moderno, e sono fra le primissime questioni pratiche che un interprete coscienzioso deve cercare, foss’anche in maniera del tutto personale. L’ideale sarebbe però che questi problemi fungessero da catalizzatori per quell’esuberante e fecondo sforzo di ri-creazione che è la gioia suprema cui deve tendere ogni considerazione analitica e ogni conclusione polemica.”


Caro Gould! Hai pienamente ragion!! E non poteva ch'esser così! Smiley

Cordiali saluti

  
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1965
Joined: 04. Mar 2010
Re: Le voci in Bach
Reply #50 - 07. Jul 2016 at 11:52
Print Post Print Post  
Le 2 fughe dal "Ludus tonalis" di Hindemith postate ad hoc  da 10dita dimostrano o meglio fanno percepire alcuni concetti che a mio avviso allargano il titolo del Topic facendolo diventare "le voci nel contrappunto sul pianoforte", ma che hanno un fortissimo legame con la musica di Bach:

1) spesso il contrappunto emerge da solo grazie all'abilità del compositore di dare assoluta autonomia alle singole voci e di caratterizzare il soggetto ed il controsoggetto all'interprete sta il compito di "dosare" entro certi limiti questa differenza tra soggetto e controsoggetto, mettendo in risalto elementi già presenti nel testo musicale: sincopi, inizi in anacrusi del soggetto...


2) comporre contrappunto è un qualcosa di strumentalmente "neutro" cioè l'elemento principale non sono le figure idiomatiche per lo strumento, ma le figure musicali "depurate" dal quelle caratteristiche che le rendono necessariamente "pianistiche" è l'inteprete che poi le rende "pianistiche" dopo un lavoro di ricostruzione dopo l'analisi.


  
Back to top
 
IP Logged
 
Page Index Toggle Pages: 1 2 [3] 
Send Topic Send Topic Print Print