Normal Topic Il Saggio e i saggi di fine anno (Read 3003 times)
Cav.E.M.Fairendelli
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Il Saggio e i saggi di fine anno
22. Jun 2012 at 16:34
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Poichè lavorare è solo un costo (cazzo lavori a fare se nessuno ti paga?) ho passato l'ultimo mese a guardare i saggi di fine anno al Conservatorio.
Lo faccio da anni, lavorando appunto da anni solo a sprazzi.
Ecco quanto emerge:

-  l'aspetto, l'inevitabile pulizia morale, il loro abitare la musica, rende i giovani studenti protagonisti commoventi, bellissimi a guardarsi; ho pianto;

-  nei saggi di fine anno (spettatori quattro gatti legati dal sangue agli esecutori in Sala Puccini o nell'aula dai muri scrostati e segnati da vomiti etilici non facili da dimenticare con le tinteggiature date sottocosto) si legge ogni dinamica che esiste o mai esisterà:

- vedi quello che non dovrebbe studiare al Conservatorio, ma in un Istituto Radio Elettra;

- vedi quello che ha fatto dall'anno prima grandi progressi e ascolti da lui, p.e., uno Schumann solido, convincente;

- vedi - uno tra cento - quello che, nonostante la miocinetica digitale che ti vale un centesimo di un cinese o un russo che studiano veramente, sa dare qualcosa al pubblico, sa evocare, fare Spirito;

- vedi il perfezionista tecnico - sempre 10 e lode agli esami - che mette in fila note e ti sembra di succhiare un chiodo mentre lo ascolti: il niente.

Dal Conservatorio - vivo oramai nei portici anche la notte nella condiscendenza di tutti - è per ora tutto.

Cheesy


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gintare
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Re: Il Saggio e i saggi di fine anno
Reply #1 - 22. Jun 2012 at 19:40
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panorama abbastanza agghiacciante purtroppo il mondo è bello perchè vario nei Conservatori da quanto ho capito c'è sempre stato pieno di gente che è lì per caso, perchè deve ma se potesse scapperebbe e andrebbe a prendere a calci un pallone o a fare canestri al parco e quelli che invece studiano sul serio in ogni caso dietro ad un saggio c'è sempre l'impegno massimo o minimo che sia...io ne ho fatto uno recentemente a mio parere non andato molto bene non perchè no mi fossi ben preparata non ho più suonato in pubblico da quando avevo 13 anni e la cosa un po' mi ha mandato in paranoia, per non parlare che ne venivo da una giornata di lavoro dove mi hanno fatto girare le scatole a mo di elicottero quindi pensa te che controllo dei nervi che potevo avere cmq...
  
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gesolreut
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Re: Il Saggio e i saggi di fine anno
Reply #2 - 08. Aug 2012 at 13:27
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buongiorno,mi chiamo gesolreut,pur non conoscendoLa mi permetto di accodarmi alla Sua disamina circa i saggi di conservatorio,mostrandoLe se già non la conosce la realtà dei <docenti>: 1) "assenteismo": si trova sempre un biglietto nell'aula sedici: <il maestro è nell'aula magna,per chiunque voglia fare lezione pregasi raggiungerlo lì>; si arriva in aula magna e se ne trova un altro:<il maestro è nell'aula sedici...>; 2) " incapacità ": un mio allievo (non essendo raccomandata insegno privatamente strumento e non ho lo stipendio come gli esimii colleghi) si è sentito dire dall'insegnante di pianoforte titolare:<la scala di do maggiore si fa girando dopo il secondo dito,e non dopo il terzo ,come fai tu!!>; 3)" smarroneria" : <il corso nel quale io DOCIO>, o ancora: <gli accordi perfetti sono quattro...>; 4) "si salvi chi può": in bacheca: <per ovviare alla insufficienza di iscrizioni al laboratorio di basso continuo il magnifico rettore (sic!) apre la possibilità di frequenza ai docenti di clavicembalo,flauto dolce e viola da gamba> (signori,se non vi iscrivete voi ci chiudono la cattedra,ce la sonamo e ce la cantamo)...veda Lei se i saggi siano ancora il peggio del conservatorio
  
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tighro
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Re: Il Saggio e i saggi di fine anno
Reply #3 - 08. Aug 2012 at 23:11
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Quote:
quello che, nonostante la miocinetica digitale che ti vale un centesimo di un cinese o un russo che studiano veramente


LOL  Cheesy
  
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ivanricciardi
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Re: Il Saggio e i saggi di fine anno
Reply #4 - 09. Aug 2012 at 09:02
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gesolreut wrote on 08. Aug 2012 at 13:27:
buongiorno,mi chiamo gesolreut,pur non conoscendoLa mi permetto di accodarmi alla Sua disamina circa i saggi di conservatorio,mostrandoLe se già non la conosce la realtà dei <docenti>: 1) "assenteismo": si trova sempre un biglietto nell'aula sedici: <il maestro è nell'aula magna,per chiunque voglia fare lezione pregasi raggiungerlo lì>; si arriva in aula magna e se ne trova un altro:<il maestro è nell'aula sedici...>; 2) " incapacità ": un mio allievo (non essendo raccomandata insegno privatamente strumento e non ho lo stipendio come gli esimii colleghi) si è sentito dire dall'insegnante di pianoforte titolare:<la scala di do maggiore si fa girando dopo il secondo dito,e non dopo il terzo ,come fai tu!!>; 3)" smarroneria" : <il corso nel quale io DOCIO>, o ancora: <gli accordi perfetti sono quattro...>; 4) "si salvi chi può": in bacheca: <per ovviare alla insufficienza di iscrizioni al laboratorio di basso continuo il magnifico rettore (sic!) apre la possibilità di frequenza ai docenti di clavicembalo,flauto dolce e viola da gamba> (signori,se non vi iscrivete voi ci chiudono la cattedra,ce la sonamo e ce la cantamo)...veda Lei se i saggi siano ancora il peggio del conservatorio


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"Non studiare soltanto "meccanicamente". Sovente la difficoltà non risiede nelle note, ma nel colore del suono o nel dinamismo ... Tutto è possibile sul pianoforte, persino ciò che a prima vista pare impossibile. Basta lavorare con intelligenza." (Ferruccio Busoni)
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Reki
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Re: Il Saggio e i saggi di fine anno
Reply #5 - 07. Dec 2012 at 19:28
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Io penso comunque che ci sia un certo salto di qualità tra i saggi delle varie scuole di musica che ci stanno in giro in cui ci infilano veramente di tutto (musica classica, musica moderna, canzoni della disney e coro finale che non guasta mai) e i saggi del conservatorio. L'unico problema è che nessuno viene mai a vederli, forse perchè ignora che la bravura di certi allievi è tale che un giorno andrà a sentirli pagando mentre ora potrebbe sentirli gratis! Io e altri studenti del conservatorio siamo andati a suonare in un piccolo paesino delle marche quest'estate e ho notato che la gente che era venuta a sentirci era davvero stupita del fatto che fossimo solo studenti ...
  
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Eugenio_Zanotti
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Re: Il Saggio e i saggi di fine anno
Reply #6 - 13. Dec 2012 at 15:53
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Gli allievi che frequentano il conservatorio non sono ovviamente tutti uguali, c'è chi eccelle e ha grande talento, c'è chi sta nella media e chi va avanti con una certa fatica.

Devo comunque dire che per quanto riguarda pianoforte, quest'anno ho avuto modo di toccare con mano gli esami di ammissione per i preaccademici (ha partecipato mia figlia), devo dire sono stati abbastanza complessi e il livello di selezione parecchio in alto. Di 44 ne sono entrati 13.

Ho visto molti saggi del conservatorio negli corso degli anni e ho avuto il piacere di sentire esecuzioni memorabili che poco avevano da invidiare ad esecuzioni di professionisti affermati. Certo capita di sentire anche parecchi pasticci, ma mediamente il livello è ottimo.

Mi ricordo ancora di una esecuzione del concerto K466 di Mozart tanti anni fa, la perfezione assoluta. 10 minuti di applausi, fu una meraviglia.

Comunque assisto volentieri, quando ne ho la possibilità, alle iniziative del conservatorio, sia nel corso dell'anno che ai saggi di fine anno, mi piace molto, e apprezzo indistintamente tutti, talenti o meno, poichè so bene quale sia l'impegno mostruoso che richiede la preparazione di un saggio e lo stress a cui sono sottoposti gli studenti.



  
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