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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Non capisco una notazione... (Read 10402 times)
10dita
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #20 - 04. Sep 2012 at 08:09
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Gent.mi, fonte wikipedia:

"The fingers were not always numbered like that. In Britain in the 19th century the thumb was shown by a cross (+) and the fingers were numbered from 1 to 4. This was known as “English fingering” while the other way (from 1 to 5) was known as “Continental fingering”. However, from the beginning of the 20th century the British used the normal 1 to 5 (Continental) fingering."

http://simple.wikipedia.org/wiki/Fingering

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BorisBerezovsky
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #21 - 04. Sep 2012 at 10:31
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Scusa ma dove stanno le crocette, io vedo stelline! Comunque credo che indicano quando lasciare il pedale!
  

Non c’è finale di niente. C’è soltanto un cammino….&&(Martha Argerich)
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Acortot
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #22 - 04. Sep 2012 at 13:25
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Da quello che ho capito, inizialmente le uniche dita che si ritenevano degne per suonare la tastiera erano l'indice, il dito medio e l'anulare.. il mignolo era considerato troppo piccolo e diverso ed il pollice era considerato troppo volgare, essendo corto con una muscolatura che non portava ad un tocco 'gentile'.

nei primissimi strumenti, che avevano un tocco molto leggero... inadatto alla tecnica di braccio o di 'peso' moderna... si suonava solo con le dita, sospendendo il polso..

se si prova a suonare con solo le tre dita più lunghe su una tastiera dell'epoca, si nota che si ha un suono più elegante.. il suono in questo caso si distingue anche dall'articolazione ritmica..

il ritmo delle tre dita piu lunghe facendo 2-3-4-2-3-4 è più equilibrato del ritmo di 3-4-5-3-4-5 per esempio.. specialmente per gente che non dedicava un eternità a fare esercizi, ma sopratutto perchè senza la resistenza del peso della meccanica che si trova più tardi nell'800 non c'è la resistenza e massa nel tasto che rende il tocco più uguale tra i tasti

provate a fare il gesto 1-2-3-4-5-1-2-3-4-5 per aria per cercare di capire il ragionamento dietro tutto questo..

il pollice, essendo tozzo e 'volgare', ed essendo anche 'troppo' diverso da le altre dita era considerato non utilizzabile..

poi, negli anni le tastiere sono cambiate, le composizioni sempre più complesse e 'pianistiche' fino al punto di usare tutte le dita

i chitarristi rock o blues spesso evitano l'uso del mignolo e certi riducono l'uso dell'anulare per motivi simili.. mentre i chitarristi più tecnici come i Jazzisti o fusion o chitarristi di classica usano tutte le dita, lavorando per anni per ridurre la differenza tra le dita..

all'inizio non concepivano il fatto di ridurre la differenza tra le dita ma di esaltarle.. cosa che anche Chopin insegnava..

questo ha forse da fare con il fatto che la vita di tutti i giorni era altamente Gerarchica.. non esisteva democrazia in nulla! neanche le dita....

comunque il sistema inglese forse è semplicemente più 'antico', rispettando la 'superiorità' delle dita!
  
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paperippo
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #23 - 04. Sep 2012 at 20:02
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Acortot wrote on 04. Sep 2012 at 13:25:
Da quello che ho capito, inizialmente le uniche dita che si ritenevano degne per suonare la tastiera erano l'indice, il dito medio e l'anulare.. il mignolo era considerato troppo piccolo e diverso ed il pollice era considerato troppo volgare, essendo corto con una muscolatura che non portava ad un tocco 'gentile'.

nei primissimi strumenti, che avevano un tocco molto leggero... inadatto alla tecnica di braccio o di 'peso' moderna... si suonava solo con le dita, sospendendo il polso..

se si prova a suonare con solo le tre dita più lunghe su una tastiera dell'epoca, si nota che si ha un suono più elegante.. il suono in questo caso si distingue anche dall'articolazione ritmica..

il ritmo delle tre dita piu lunghe facendo 2-3-4-2-3-4 è più equilibrato del ritmo di 3-4-5-3-4-5 per esempio.. specialmente per gente che non dedicava un eternità a fare esercizi, ma sopratutto perchè senza la resistenza del peso della meccanica che si trova più tardi nell'800 non c'è la resistenza e massa nel tasto che rende il tocco più uguale tra i tasti

provate a fare il gesto 1-2-3-4-5-1-2-3-4-5 per aria per cercare di capire il ragionamento dietro tutto questo..

il pollice, essendo tozzo e 'volgare', ed essendo anche 'troppo' diverso da le altre dita era considerato non utilizzabile..

poi, negli anni le tastiere sono cambiate, le composizioni sempre più complesse e 'pianistiche' fino al punto di usare tutte le dita

i chitarristi rock o blues spesso evitano l'uso del mignolo e certi riducono l'uso dell'anulare per motivi simili.. mentre i chitarristi più tecnici come i Jazzisti o fusion o chitarristi di classica usano tutte le dita, lavorando per anni per ridurre la differenza tra le dita..

all'inizio non concepivano il fatto di ridurre la differenza tra le dita ma di esaltarle.. cosa che anche Chopin insegnava..

questo ha forse da fare con il fatto che la vita di tutti i giorni era altamente Gerarchica.. non esisteva democrazia in nulla! neanche le dita....

comunque il sistema inglese forse è semplicemente più 'antico', rispettando la 'superiorità' delle dita!


Prima si suonava con le sole 3 dita centrali perchè i tasti erano molto grandi e si abbassavano soltanto premendoli oltre la metà quindi, anche poggiandolo, il pollice non avrebbe azionato il tasto nè tantomeno il mignolo. Ma qui parliamo di "preistoria" e poi, chissà se quello che ho scritto importa a qualcuno  Cool
  

un mondo senza musica è come un mare senza pesci&&(paperippo)
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #24 - 04. Sep 2012 at 20:04
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BorisBerezovsky wrote on 04. Sep 2012 at 10:31:
Scusa ma dove stanno le crocette, io vedo stelline! Comunque credo che indicano quando lasciare il pedale!

Non guardare le stelline, ma sopra le note, dove si scrive la diteggiatura ogni tanto c'è una crocetta. Se ci riesco posto lo spartito di un concerto di Kreutzer dove c'è qualcosa di strano anche lì  Cheesy
  

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Re: Non capisco una notazione...
Reply #25 - 04. Sep 2012 at 21:25
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Gent.mi,  è curioso constatare che nel "Fundamentum organisandi" di Hans Buchner (1520 ca.) in relazione alla diteggiatura è indicato:

"..per quanto le dita di ciascuna mano abbiano nomi e numeri simili, tuttavia per distinguerli quelli della destra saranno: primo (indice) numero 1; secondo (medio) numero 2; terzo (anulare) numero 3; quarto (mignolo) numero 4; quinto (pollice) numero 5. Per la sinistra agli stessi nomi corrispondono gli stessi numeri 'tagliati'"

Pure interessante come Nicolo Pasquali nel "The Art of Fingering the Harpsichord" (1760) indichi, sia per la destra che per la sinistra, il pollice con il simbolo ° (tondino), l'indice con il numero 1, il medio con il n. 2, l'anulare con il n. 3 e il mignolo con il n. 4.

http://imslp.org/wiki/The_Art_of_Fingering_the_Harpsichord_%28Pasquali,_Nicolo%2...

Ulteriore curiosità è che i virginalisti inglesi ("Fitzwilliam Virginal Book" e "My Lady Nevell's Book") numerano le dita della mano sinistra al "contrario", cioè: il mignolo della sinistra viene indicato col n. 1 e via di seguito.

Ognun tragga le proprie "deduzioni" da tutto ciò Wink

Cordiali saluti
  
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Reply #26 - 04. Sep 2012 at 23:22
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paperippo wrote on 04. Sep 2012 at 20:02:
Acortot wrote on 04. Sep 2012 at 13:25:
...


Prima si suonava con le sole 3 dita centrali perchè i tasti erano molto grandi e si abbassavano soltanto premendoli oltre la metà quindi, anche poggiandolo, il pollice non avrebbe azionato il tasto nè tantomeno il mignolo. Ma qui parliamo di "preistoria" e poi, chissà se quello che ho scritto importa a qualcuno  Cool


ma è la tastiera dei Flintstones?.. gli antenati?


  
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Reply #27 - 05. Sep 2012 at 11:58
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comunque FAI ATTENZIONE..

se segui la diteggiatura scritta sulle prime edizioni, non è detto che sia Chopin che l'ha scritta.. ammesso che sia quello che cerchi

le prime edizioni sono valide perchè indicano bene il pedale, dinamica e tempo, solitamente ma non sempre.. per questo è utile confrontare la prima stampa Francese, Inglese e Tedesca per vedere se ci sono differenze

la diteggiatura solitamente la dimostrava ad i suoi studenti, tenendo conto anche delle loro mani immagino.

puoi leggere Chopin visto da i suoi allievi per avere una idea generale del tipo di diteggiatura

secondo me Chopin aveva studiato la tecnica per tastiera del '600 e '700 come base e poi l'ha modificata
  
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andreavezzoli
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #28 - 05. Sep 2012 at 12:20
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è pur vero che le diteggiature dipendono molto dal tipo di mano, e che non è detto che le diteggiature indicate da Chopin, debbano essere prese alla lettera, anche perchè ognuno di noi cerca le diteggiature più adatte.

é importante vedere quali diteggiature indicava Chopin, ma credo anche che l'importante sia il risultato finale, la diteggiatura è un mezzo non il fine
  
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #29 - 06. Sep 2012 at 05:42
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Gent.mi, in questo interessante (particolarmente dal punto di vista storico) "metodo-trattato" (Czerny/Hamilton [1839]; Ed. London : R. Cocks) si legge nella parte della  introduzione dedicata alla diteggiatura:

"The 4 long fingers of each hand, namely the 1°,  2°, 3° and 4°.."

Ed il pollice è sempre indicato con il segno: +.

http://archive.org/stream/completetheoreti02czer#page/2/mode/2up


Cordiali saluti
  
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andreavezzoli
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #30 - 06. Sep 2012 at 07:25
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Molto interessante Smiley

  
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Re: Non capisco una notazione...
Reply #31 - 08. Sep 2012 at 05:38
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<<Le mani Domenico Scarlatti con i simboli usati per la diteggiatura.
Esempio musicale trascritto dal quale si evince come ai tempi di Domenico Scarlatti "il pollice non si passava che scendendo colla mano destra e salendo con la sinistra” . Esempi tratti dal volume di Alfredo Casella (1939)>> [Enrico-Folin-«Didattica-Pianistica» pag. 26 QUI ]

Curiosa somiglianza, nella indicazione del pollice, tra il  * e il + usato nella notazione "inglese"!
E interessante analogia nell'indicazione con il simbolo  | per il 2° dito che dagli inglesi veniva appunto indicato come 1° dito!

Cordiali saluti
  
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