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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Riflessioni, citazioni..... (Read 26114 times)
pianozero
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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #120 - 21. Apr 2017 at 11:46
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10dita wrote on 21. Apr 2017 at 01:55:
pianozero wrote on 20. Apr 2017 at 07:19:
Una domanda, cosa ne pensate dell'inaspettato finale in re minore   della prima Gymnopedie che è scritta per il resto in re maggiore ? Smiley


Gent.mo, ho qualche ideuzza in merito.
Se permetti prendo tempo e medito come esporle Smiley

Cordiali saluti



Ciò non può che rallegrarmi. Attendo il tuo stimato parere !!!
  
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10dita
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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #121 - 23. Apr 2017 at 19:25
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pianozero wrote on 20. Apr 2017 at 07:19:
Una domanda, cosa ne pensate dell'inaspettato finale in re minore   della prima Gymnopedie che è scritta per il resto in re maggiore ? Smiley

Gent.mo, ti porgo codesta prima riflessione:

sei sicuro che cotal finale sia proprio così Questioning

Un sapore arcaico, magnificamente arcaico, nella/e "cadenza/e" finale/i Roll Eyes
Non v'è DO#! DO naturale!

Il "modo" di RE: incontestabile Wink

    "Oblique et coupant l'ombre un torrent éclatant
    Ruisselait en flots d'or sur la dalle polie
    Où les atomes d'ambre au feu se miroitant
    Mêlaient leur sarabande à la gymnopédie"


da: Les Antiques J.P. Contamine de Latour.


Cordiali saluti
  
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strimpella
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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #122 - 24. Apr 2017 at 09:58
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pianozero wrote on 20. Apr 2017 at 07:19:
Una domanda, cosa ne pensate dell'inaspettato finale in re minore   della prima Gymnopedie che è scritta per il resto in re maggiore ? Smiley

Gent.mo, ti porgo codesta prima riflessione:

sei sicuro che cotal finale sia proprio così Questioning

Un sapore arcaico, magnificamente arcaico, nella/e "cadenza/e" finale/i Roll Eyes
Non v'è DO#! DO naturale!

Il "modo" di RE: incontestabile
Wink

    "Oblique et coupant l'ombre un torrent éclatant
    Ruisselait en flots d'or sur la dalle polie
    Où les atomes d'ambre au feu se miroitant
    Mêlaient leur sarabande à la gymnopédie"
da: Les Antiques J.P. Contamine de Latour.

Cordiali saluti



Forse non ho capito niente, ma il finale non mi sembra poi così strano!  Huh
Correggetemi se sbaglio, ma se è vero che dalla battuta 66 si ha la predominanza del modo dorico e va bene (con buona pace dei # in chiave, esclusa la battuta 70 per il fa), comunque le due battute finali sono una cadenza perfetta: La min.7 e Re min. ...

che c'è di strano?

Osservando poi in terzultimo accordo è un Mi mi.7 (dominante della dominante)... a me sembra tutto molto lineare...

Già Bach ci aveva abituato a zompettare tra maggiore e minore... alcuni pezzi in tonalità minore finiscono con lo stesso accordo della tonalità, ma inaspettatamente improvvisamente in maggiore...  Shocked

Mi sembra che Satie ci sia andato in maniera molto più morbida...  Undecided
  

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pianozero
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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #123 - 25. Apr 2017 at 08:44
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io molto più a digiuno di armonia il finale lo sento un po' amaro. E faccio un po' fatica ad abituarmici. Ma è sicuramente efficace perché poi si fa ricordare e sono qui a parlarne.
Con Bach mi sembra che sia tutto molto più fluido con riferimento a quanto detto da Strimpella che è sicuramente vero, ma non avverto mai quel lieve malessere, ma anzi sempre grande soddisfazione intellettuale, come se fosse una lampo di intelligenza trasmesso dall'autore all'ascoltatore.
Nella Gymnopedie mi sembra più una simpatica mascalzonata Smiley
  
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strimpella
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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #124 - 26. Apr 2017 at 18:04
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Bello il termine “amaro”… forse perché all’inizio Satie scrive “Lent et douloureux” ci si aspetta che alla fine anche se non finisce la lentezza, finisca almeno il dolore…. E invece NO! Non c’è speranza… dopo c’è solo rassegnazione ed accettazione… la seconda delle Gymnopedies inizia con “Lent et triste”… la triste rassegnazione prenderà il posto dello stato spiritualmente doloroso della prima…
La consapevolezza arriva soltanto con la terza che inizia “Lente et grave”….  Cry

Scusa questo mio pippardone “quasi” da critico saccente e forse non veritiero per molti, ma io le vedevo così quando le studiai nel 2001 in un periodo non molto allegro della mia vita in cui suonare queste musiche mi permetteva di sublimare delle realtà problematiche.... per questo le ho assimilate quasi immediatamente… poi,per fortuna, nella vita tutto si può risolvere…. Nelle Gymnopedies, invece, NO…se non come lenta e sofferta maturazione…  Angry

o meglio si risolve tutto dal punto di vista tecnico (se non sbaglio tutte e tre terminano con cadenze perfette: La min.7 – Remin. la prima, Sol min – Do la seconda, Mi7 – La min. la terza)
Ma la sensibilità di Satie non si distacca da un’atmosfera densa di nubi grigie, dove l’unico sollievo è l’assenza del vento…  Shocked

Tutto sommato i mezzi per raggiungere questo risultato sono quasi poveri per non dire “banali”: la prima Gym. inizia sì in re maggiore, ma con la IV al basso (Re4, con tutta la indeterminatezza di cui è capace), alla seconda battuta la tonica è al basso, ma l’accordo è dissonante in quanto ha usato un Re7 e così si ripete fino alla battuta n.5 dove sul secondo tempo (quindi quasi in sordina, evidenziata dal minimo della forchetta del crescendo) inizia il canto con una terza rispetto alla tonica però dissonante con il relativo basso puntato (IV)… il fa# è seguito subito dalla sua terza minore (come dire già un concentrato di tristezza in due note!)… non continuo per non annoiare… dico soltanto che il Re min. finale sembra dire all’ascoltatore che l’impressione di sospensione dalle certezze prosegue anche nel silenzio successivo alla fine… (sì forse hai ragione… non ci dà soddisfazione… è una mascalzonata…)  Angry

Ma forse è proprio questo modo di comporre che porta ad un vero “capolavoro”: l’utilizzo di mezzi semplici per ottenere un risultato che trascende i tecnicismi, creare una "forma finale" esemplare ed ammirevole, in cui anche i soggetti utilizzati vanno automaticamente in secondo piano… per questo credo che qualsiasi analisi è solo uno sterile tentativo della ragione di cercare di capire come diavolo ha fatto il compositore a trasmettere quelle sublimi sensazioni ed emozioni…

io non lo so, anche se non disdegno qualche tentativo di spiegazione, ma so soltanto che le Gymnopedies mi piacciono… e molto!!!  Smiley Smiley Smiley

Bach l’avevo citato soltanto per un suo utilizzo analogo del finale in maggiore per pezzi in tonalità minore. E’ chiaro che il paragone di Bach finisce sulla tecnica usata, ma con effetti emozionali totalmente differenti… Bach dà l’idea di una persona molto assertiva nelle sue manifestazioni… Satie no, è un impressionista, un uomo che vive “il dubbio”  Undecided ed è in grado di trasmetterlo…  Roll Eyes
  

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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #125 - 27. Apr 2017 at 00:54
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strimpella wrote on 26. Apr 2017 at 18:04:
Ma forse è proprio questo modo di comporre che porta ad un vero “capolavoro”: l’utilizzo di mezzi semplici per ottenere un risultato che trascende i tecnicismi, creare una "forma finale" esemplare ed ammirevole, in cui anche i soggetti utilizzati vanno automaticamente in secondo piano… per questo credo che qualsiasi analisi è solo uno sterile tentativo della ragione di cercare di capire come diavolo ha fatto il compositore a trasmettere quelle sublimi sensazioni ed emozioni…


Gent.mo strimpella, credo proprio ragion tu hai (seppur "ragione" non è certo termine appropriato).

Ciò che evidenzi mi par calzante con lo scritto di Bollani nel citato di cui qualche post sopra (lo ripropongo):

"[...] al di là delle regole, a lato dei discorsi, lontanissima dalle mode, si colloca la magia.".


Gentil strimpella, il tuo scritto mi ha emozionato (non esagero, credimi!) Roll Eyes

Hai raccontato un frammento della tua vita, pur doloroso (posso dir: douloureux!?), evocando codeste magie: grazie Smiley

Cordiali saluti
  
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strimpella
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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #126 - 28. Apr 2017 at 16:41
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Bella interpretazione! Grazie 10dita per la segnalazione sia della registrazione su youtube che del libro di Bollani, che non ho letto ma hai alimentato la mia curiosità e penso proprio di procurarmelo.

Immagino che la magia, come la chiama Bollani, sia da intendersi come l'Arte, che oltre a presentare il senso di bellezza delle forme secondo svariati sensi di estetica, comprende la rara capacità degli autori di trasmettere sensazioni, emozioni e tutto ciò che non si può trasmettere umanamente con le normali parole (fatti salvi i poeti ovviamente)...

non so se vale sempre "al di là delle regole" come hai ricordato nello scritto citato... alcuni capolavori utilizzano quei semplici strumenti che sembrano rientrare nelle "regole"... qualcun altro si crea addirittura delle nuove "regole", magari ancora più rigide e stringenti di quelle proposte dalla società e dagli insegnanti (penso a Schoenberg che per comporre inventò la dodecafonia, tanto gli facevano schifo le cose semplici... però ottenne comunque risultati notevoli che vanno ben oltre al mezzo utilizzato...)

sicuramente concordo quanto: "a lato dei discorsi"... l'emozione non può essere pienamente raccontata nemmeno con bei discorsi,  Tongue ma un'opera d'arte, sia figurativa e ancor più musicale, hanno questo potere "magico" di trasmettere qualcosa in più... La Musica si racconta da sola, basta saperla ascoltare...

Però, umanamente parlando, è anche bello condividere opinioni (magari bislacche) sulle singole musiche in un forum di appassionati del pianismo (e non solo)... infatti, se guardiamo l'indice di pianoforum abbondano i temi tecnici (cosa del resto giusta, visto che la tecnica pianistica è uno studio che ha  un inizio ma non si può dire che abbia una fine definitiva... sarebbe come raggiungere la perfezione...). Forse, chissà, si potrebbero ampliare questi luoghi virtuali ricreativi...  Wink
  

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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #127 - 01. Jul 2017 at 22:43
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Sto leggendo per un esame un celebre trattato pubblicato nel 1820 scritto da un celebre danzatore dell'epoca, poi maestro e direttore dell'allora Imperial Regia Accademia di ballo del Teatro alla Scala.

Rimasi colpita dalla validità e dall'attualità di alcuni principi sul "Buon Maestro", sullo studio, e...  di come, anche all'epoca, si disquisiva sui falsi miti, creati a volte dal pubblico...  Allora, come oggi, l'argomento infervoriva parecchio gli animi Roll Eyes

"[...] vediamo infatti molto spesso dei cattivi saltatori piacere ad un pubblico accecato da tours de force, da sgambate e da ridicole pirouettes; mentre invece un vero danzatore, che balla seguendo tutte le regole, che si disegna con sentimento, con intelligenza, con grazia, e mette dell'anima e dell'espressione, della morbidezza e una delicata leggerezza non provoca delle sensazioni vive che nelle persone di buon gusto, le sole (sfortunatamente troppo poche) che possano apprezzare a fondo ciò che vale. A teatro, come altrove, il volgo ignorante molto spesso si inganna quando giudica gli artisti di vero talento; ciò nondimeno

Ingiusta lode non è stabil mai,
E basta un solo per chiarirne cento


Il trionfo di questi miserabili artisti non è di lunga durata."


DA:
Traité élémentaire, Théorique et Pratique de l' Art de la Danse di Carlo Blasis

Ovviamente da leggersi facendo le dovute analogie con il mondo pianistico  Smiley
(ad esempio: tours de force, sgambate, ridicole pirouettes = velocità e virtuosismi ostentati e/o poco raffinati)
  
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Re: Riflessioni, citazioni.....
Reply #128 - 12. Jul 2017 at 16:38
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Il problema è proprio questo, ma chi deve giudicare? In base a quali parametri?  Undecided
Prendiamo per esempio una esibizione: da giovane, da gran frequentatore di concerti mi ricordo che mi dava molto fastidio quando al momento dell'uscita uscendo in mezzo al pubblico sentivo intorno a me commenti negativi sulla prestazione del pianista o dell'artista di turno... sembrava quasi che molti andassero al concerto per scaricare le proprie frustazioni criticando onesti esecutori di tutto rispetto, senza peraltro sapere, menneno loro, perchè...  Shocked
Tra me pensavo: ma perchè questi signori/signore non si godono la Musica e non gioiscono per i lati spesso molto positivi delle esecuzioni? Cosa si aspettavano di più?
Poi guardavo come erano vestite (soprattutto le signore) e mi veniva in mente che forse andavano al concerto per farsi loro ammirare dagli accompagnatori e amici... chissà?
Lo stesso si può dire del divismo... Perchè un esecutore anche geniale dovrebbe essere considerato perfetto sempre e in tutto a prescindere da un misurato senso critico che lo spettatore dovrebbe avere? Perchè accendere focose discussioni su chi è più bravo, quando spesso non si sa dire nemmeno perchè uno è più bravo ed un altro no? Forse un artista è in grado di suscitare emozioni particolari su tutti i repertori?
Non so, personalmente ho naturalmente le mie preferenze per questo o per quell'altro, ma grosso modo so anche indicare il perchè (non mi dilungo con inutili esempi)...
Il pubblico giudica, anche se ha delle conoscenze infinitesimali sell'esecutore o artista o rappresentazione rispetto allo studioso che si esibisce...
Ma in qualsiasi attività umana in ogni campo, sia di normale quotidiano lavoro che di sport che di spettacolo,  chi giudica è troppo spesso più ignorante di chi costruisce qualcosa (fisicamente o artisticamente) ed il successo e la carriera dipendono molto proprio da questi giudici...

Vale anche per gli insegnanti: se l'allievo non lo ritiene adatto lo cambia (almeno può farlo se lo paga direttamente e non è imposto)... eppure l'allievo non ne sa quanto l'insegnante e potrebbe mal sopportare certe rigidità o presunte tali, anche se costruttive...

Così va il mondo...  Smiley
  

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