Normal Topic Tarantelle nella musica colta (Read 4157 times)
Andrea..
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Tarantelle nella musica colta
04. Oct 2013 at 19:11
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Salve a tutti. Il nostro prof ( faccio il dams) ci ha dato un compito
Vedere cosa cambia da una danza popolare ( nel mio caso la tarantella) e il suo corrispettivo nella musica colta usato da vari compositori...
Aiuti ed esempi?  Tipo vorrei un opera dove essa sia usata e il modo in cui la usa...
Grazie a tutti
  
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10dita
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Re: Tarantelle nella musica colta
Reply #1 - 05. Oct 2013 at 18:23
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Gent.mo, non son sicuro d'aver capito la tua richiesta Huh
Opere e relative analisi Smiley

Comunque, così al "volo" mi vengono in mente codesti "esempi":

http://www.youtube.com/watch?v=ZOlamJvhC3w

http://www.youtube.com/watch?v=e5JLfL6k9hk

http://www.youtube.com/watch?v=7DCweSrYic8

http://www.youtube.com/watch?v=fPQ23OTxflg

http://www.youtube.com/watch?v=y4bdZV189YU

Per "limitarsi" al repertorio pianistico Grin

Poi................

Tarantella tarantina io ballai dalla mattina Tongue
Tarantella poi di Foggia io ballai sotto la loggia Cool
Tarantella tarantolata per finire la giornata Cheesy

Cordiali saluti



  
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Andrea..
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Re: Tarantelle nella musica colta
Reply #2 - 06. Oct 2013 at 11:23
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Ecco si ( non solo nella musica pianistica, anche orchestrale, vedi il pulcinella)
Avendole trovate anche io in giro non riesco però a dare delle definizioni certe. Ok si sente che la tarantella di liszt cambia. Possiamo vedere che ha uno "sviluppo" cosa che non si esiste in una tarantella calabrese ( dato lo scopo), ma sta musica si balla? perché la fa?
ecco questo non lo so...
Ci sono fonti certe che mi spieghino queste differenze tra il pezzo classico e la danza da cui deriva senza astrarlo io e rischiare di dire castronerie?
  
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andreavezzoli
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Re: Tarantelle nella musica colta
Reply #3 - 08. Oct 2013 at 09:02
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la musica popolare e la musica colta si sono e si contaminano a vicenda da secoli ormai.
Già definire univocamente cosa sia una tarantella diventa difficile, se non che è una danza in ritmo binario composto (6/8) originaria di alcune zone della Puglia e che si è diffusa in varie parti del sud Italia.

In campo colto il ritmo di  tarantella è stata usato da molti compositori da Rossini a Stravinsky passando per Debussy.
Il compositore colto che si accinge a comporre un brano basato su un ritmo di danza popolare può intervenire su:

la forma, nella musica popolare le forme sono molto semplici spesso A,B,A oppure A,B,A' A,A5,A o ancora in forma rondò A,B,A,C,A...
Il compositore colto può utilizzare forme più complesse (la forma sonata, il tema con variazioni) o, ampliare le forme utilizzate dalla musica popolare.

L'armonia: la tarantella di Debussy, per esempio,pur utilizzando alcuni elementi armonici tipici della musica popolare (utilizzo di scale tipici della musica popolare, utilizzo di bordoni, ) , è tipicamente "alla Debussy" armonicamnte parlando con collegamenti accordali che nella musica popolare non troveremmo mai

il ritmo: spostamento di accenti, sovvrapposizione di ritmi...

La melodia: utilizzo di scale artificiali: esatonale... ottofonica...

Ecco quello  che può avvenire quando un compositore "colto" prende come base di una sua composizione il ritmo di una danza popolare.

Ora come accade, talvolta quando i compositori si accingono ad illustrare un argomento (pensiamo che nel trattato d'orchestrazione di Rimsky Korsakov, o nell'armonia del XX secolo di Vincent Persichetti vi sono solo esempi tratti da opere degli autori)
Un'auto citazione, non è un tarantella ma può esserti utile per capire come un ritmo di danza popolare può essere "rivisitato" con armonie più moderne.
www.youtube.com/watch?v=lL9MiHpgKnI

qui puoi vedere la partitura: http://erato.uvt.nl/files/imglnks/usimg/d/db/IMSLP27352-PMLP60020-partitura.pdf






  
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10dita
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Re: Tarantelle nella musica colta
Reply #4 - 09. Oct 2013 at 01:08
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Gent.mi, aggiungo al "volo" per ulteriore "riflessione" codesta citazione:

"[...]Né è solo l’opera ad ispirare Mercadante nelle sue composizioni sinfoniche, come provano ad esempio le due sinfonie dedicate a Napoli, composte a distanza di anni. Una prima Sinfonia caratteristica sopra i più graziosi motivi napoletani fu composta nel 1832 e riveduta nel 1856 per l’orchestra del Conservatorio di Napoli. La seconda di esse, compresa in una raccolta di Sei sinfonie caratteristiche, dietro il termine ‘sinfonia’, cela ancora una volta altro; e cosa si può immaginare di più ‘napoletano’ della tarantella? In un levigato e raffi nato contesto sinfonico si fa strada il ritmo ostinato e saltellante della danza, reso dall’implacabile uso del terzinato, dai pizzicato e dall’utilizzo delle percussioni. Non ci sono momenti di pausa, né cambi di tempo, ma solo i cambi di tonalità e di modo tipici della tarantella, oltre all’utilizzo della sesta napoletana. [...]" (la fonte: QUI Smiley  )

Cordiali saluti

PS
Bello il "tuo" Saltarello Andrea Roll Eyes
Già lo gustai in passato Smiley



  
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andreavezzoli
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Re: Tarantelle nella musica colta
Reply #5 - 09. Oct 2013 at 07:35
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Ti ringrazio Smiley

La tarantella di Rossini è un'altro esempio di come un compositore colto sia riuscito a rievocare atmosfere tipicamente partenopee:
l'uso dell'accordo di sesta napoletana è forse ciò che più caratterizza questa danza.

Si potrebbe anche citare un "fenomeno", che da ormai decenni sta avvenendo in Italia : le tarantelle dei compositori "colti" entrano a far parte del repetorio di fisarmonicisti, organettisti, clarinettisti... di musica popolare come se in qualche modo si riapproppiassero di ciò che il compositore a "preso in prestito" dalla musica popolare.

Citerei anche la celebre tarantella napoletana di Luigi Ricci https://www.youtube.com/watch?v=udF5WOkQBjo
che "nostante" sia stata composta da un compositore "colto" è forse la tarantella più famosa in tutto il mondo...


  
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Andrea..
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Re: Tarantelle nella musica colta
Reply #6 - 19. Oct 2013 at 23:35
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grazie ragazzi Smiley
anche con i vostri consigli, me la sono cavata ( penso di non aver fatto schifo ) Wink
  
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andreavezzoli
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Re: Tarantelle nella musica colta
Reply #7 - 20. Oct 2013 at 00:05
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bene Smiley
  
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F. Franciszek Esperanto
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Esperanto sempre

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Re: Tarantelle nella musica colta
Reply #8 - 26. Mar 2014 at 17:47
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Anche se non sussiste più il motivo per cui è stata aperta la discussione, vorrei aggiungere qualcosa.

Non è detto che la tarantella sia per forza pugliese (visto il nome: Taranto) o napoletana (nella musica colta, assolutamente la tarantella più diffusa è quella napoletana). Basti pensare che il nome è stato diffuso dopo e la tarantella non era conosciuta con tale nome dovunque; ad esempio nel reggino si chiama(va) Viddanedda, credo stia per villanella, contadinella. Ma non ha senso soffermarsi sulle origini che si perdono in epoche in cui la musica popolare non era di certo scritta, quindi ci mancano i documenti. E si rischia di cadere nell'errore di chi, dando per vere delle ipotesi, parla di riti della Magna Grecia e simili: tutto è possibile, basta che se è un'ipotesi, la si diffonde come tale senza far credere di avere la verità in tasca.

Esistono vari "dialetti" di questa danza, e per me quello partenopeo è quello meno vicino alle origini, perché risente molto dell'influenza di quell'universo che è la musica napoletana (al quale mi inchino, ma bisogna dire che nel caso della tarantella Napoli l'ha personalizzata molto e forse non poteva essere altrimenti). Un'eccezione è la tammorriata napoletana, che per certi versi si avvicina alla musica della tarantella diffusa nelle altre regioni.

Sull'immutabilità della forma, va detto che quelle che sembrano le parole di un canto, in molti casi sono degli stornelli, ovvero frasi adattate al ritmo da pronunciare senza un ordine preciso, molte sono cristallizzate, chissà quanti gli stornelli perduti. Nelle feste di paese si sarebbe potuto improvvisare, ma il rischio era di offendere qualcuno.
La tarantella è infatti un ballo "di paese", serviva fino agli inizi del 1900 a socializzare, animare la festa e divertirsi. Nel reggino esisteva il "mastru i ballu", ovvero uno che conosceva tutti in paese, cantava gli stornelli e decideva chi ballava con chi, facendo uscire ed entrare i ballerini mutando la composizione della coppia al centro del cerchio. Era una funzione di responsabilità: una ragazza fidanzata poteva ballare solo col fidanzato o parenti. Il ballo ha un passo di base, molto personalizzato e colorato; pochissime regole, possono ballare anche uomini con uomini, o (raramente) donne con donne. Due ballerini dello stesso sesso inscenano un ballo di competizione, mentre uomo e donna inscenano una danza di corteggiamento, meno energica.
Ovviamente nella musica colta questi aspetti sociali rurali non hanno spazio.

Non sono d'accordo al 100% con andreavezzoli: credo che, all'infuori dei grandi centri si possa parlare anche di musica popolare "pura" che ci è giunta fino a noi senza influenze colte. A sostegno, in questo video la tarantella calabrese viene inscenata dopo il minuto 17:05 :
http://www.youtube.com/watch?v=Xikt-b2_AOA#t=1025  (suggerisco di sentire anche la filastrocca in greco di Calabria, appena prima)
http://www.youtube.com/watch?v=_oL_oC1DV_8    (calabrese)
http://www.youtube.com/watch?v=lFS4L08piQo  (siciliana)
http://www.youtube.com/watch?v=-T7c-D7jz0Q  (pugliese)

La danza caratterizza la Calabria, mentre in Puglia si affianca alla pizzica-pizzica (o taranta), che è un ballo molto simile, ma ha un ritmo talmente veloce, che il ballerino non riesce a seguirlo e si concentra sugli accenti forti del tamburello. Quindi paradossalmente la danza è più lenta. Il ritmo sfrenato, nella varietà "pizzica tarantata" era usato nel fenomeno del tarantismo, ovvero l'espulsione, mediante il sudore generato da ore di danza anche spalmati su più giorni, del veleno iniettato dalla tarantola durante la mietitura. Oggi si ritiene che le donne che affermavano di essere morse fossero in realtà depresse, e che quel ritmo, quel ballare in pubblico fin quasi allo sfinimento e probabilmente ad arrivare ad una sorta di trance, le aiutasse a guarire almeno temporaneamente (una sorta di elettroshock dell'epoca).
Questo ballo non manca in altre regioni, come Sicilia, Basilicata, Campania. Più al Centro della penisola si ha il salterello.

Sulla differenza tra la tarantella e la pizzica ecco due lezioni per principianti (ho trovato solo il video per la tarantella calabrese, sarebbe bello avere altri tipi):
http://www.youtube.com/watch?v=pzsy_nEpP40 (tarantella calabrese)
http://www.youtube.com/watch?v=XQgun184NlY (pizzica)

Infine, sul tarantismo:
http://www.youtube.com/watch?v=PTi_hAdwsR0 (il documentario di Ernesto de Martino e Gianfranco Mingozzi)
  
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