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Very Hot Topic (More than 25 Replies) scuole pianistiche (Read 19939 times)
onaocn
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Re: scuole pianistiche
Reply #60 - 15. Nov 2013 at 14:05
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Brandauel wrote on 15. Nov 2013 at 13:38:
Peraltro alcune esecuzioni di Pollini, a confronto di quelle di Campanella,
eccellono. Si pensi a Schumann e Boulez. Pollini è l'unico pianista, non riparato in Svizzera, riuscito in carriera mondiale, apparso sopra la linea gotica.


che il Pollini sia pianista noto e professionale è un fatto, altro è che nell'occasione da me osservata non abbia risposto come avrebbe dovuto.

Parlo di scuole pianistiche, in particolare quella del Vitale, non mi occupo del Pollini, anche se ho i mezzi per farlo. Negli ultimi tempi è stato colto dal demone dionisiaco, peccato. Anche in altre performance su Mozart e altri spreca i suoi notevoli mezzi, con errori da studente, una sorpresa. Mentre alla maturità pianisti come Rubinstein hanno dato esempi rari di equilibrio e sintesi artistica.

Campanella suona un repertorio differente, Ravel, Liszt, Busoni, Tchaikowsky, Beethoven, Scarlatti, non sono per le figurine dei calciatori da confrontare, mi aspetto solo discussioni rilevanti dal punto di vista culturale non dei fenomeni dell'arena dello spettacolo.

Il Pollini lo vedo meglio dalla seconda scuola di Vienna in su.
  

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GattaFuffa
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Re: scuole pianistiche
Reply #61 - 17. Nov 2013 at 17:38
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Allora, dato il caso che questa conversazione pare uno spot per Michele Campanella...
Michele Campanella: Il Mio Liszt.
E per fortuna che è il suo Liszt e non è il vero Liszt!
Che lui si tenga il proprio, mentre noi ci teniamo quello vero che è più vivo ed è di tutta l'umanità (e non ad apannaggio esclusivo dei digitatori di tasti - li schiacciassero almeno tutti, già che ci sono!).
A onor del vero Campanella se non avesse studiato con Vitale sarebbe anche potuto diventare un grande musicista, piuttosto che un dattilografo. Avere una grande carriera non dipende sempre da fattori strettamente musicali. Anzi, quando ci si limita alla ginnastica digitale e il tempo che avanza lo si dedica alle pubbliche relazioni è più probabile che si abbiano risultati di prestigio (esteriore).
Riguardo la scuola di Vitale, ormai è chiaro a tutti che non è stata una scuola pianistica, perché oggi non se ne vedono i frutti positivi. E' stata una sciagura che ha rovinato molti pianisti e Campanella ne è l'esempio emblematico. Rovinato si fa per dire nel suo caso, perché così dotato da sopravvivere almeno esteriormente come professionista. Ma che ne è di tutti quegli illusi che hanno sprecato anni in inutili esercizi, mentre la musica è tutt'altra cosa? E di quelli che fanno sforzi sovrumani per ottenere con la tecnica digitale (rompendosi la testa su falangi e falangette) risultati impossibili, non capendo che la musica ha dei significati da rendere e questi significati sono ben individuabili nello spartito e la tecnica è strumentale al raggiungimento del risultato interpretativo? Ora: come si pretende di diventare eccellenti interpreti di Chopin, Schumann, Mozart, Beethoven, Liszt, Schubert studiando a metronomo gli studi del Czerny e incaponendosi su scale e arpeggi e quant'altro? Che poi Vitale ne fosse consapevole e che il proprio metodo lo tenesse per i meno dotati, ai quali poteva dare l'illusione di saper schiacciare i tasti in sequenza (da qui la sua fama di saper far suonare anche le sedie), è ovvio. Gli altri suonavano da sè e lui non faceva altro che perorarli in sede di concorso. Di contenuti musicali non se ne parla ovviamente.
I chiacchieroni da bar non sanno fare altro che attaccare Pollini, il solito tiro al piccione, e citare sempre gli stessi quattro personaggi che conoscono, perché non conoscono altro.
Allora magari apriamo un po' gli orizzonti su qualcuno che in Italia sa suonare Liszt e non solo dal punto di vista della digitazione:
tanto per fare un nome, Enrico Pace (vincitore del Concorso Liszt nel 1989)
http://www.youtube.com/watch?v=642lw4uWpSo
anche Daniel Rivera
http://www.youtube.com/watch?v=pn0vuMSAt2o
ma sono i primi due che mi vengono in mente, ce ne saranno molti altri.
Non si può essere allievi di Vitale, perché di musica non insegnava nulla. Una scuola è un modo di sentire comune, è un dna interpretativo, una cifra di riconoscimento, una capacità di comprensione e resa dei significati musicali trasmessa nel corso delle generazioni. In questo senso, non lo si è mai detto, pure quella di Ciccolini è una scuola pianistica (pure formata da tante diverse individualità, queste sono accomunate da una forte eredità comune).
Per fortuna il tempo è il miglior giudice e solo ciò che è onesto e autentico perdura.
Un P.S. per gli studenti di pianoforte: se un insegnante (chiunque sia) vi dice che dovete fare anni di tecnica pura e studi antimusicali prima di affrontare il repertorio, piantatelo su due piedi, ne va della vostra vita!




  
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onaocn
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Re: scuole pianistiche
Reply #62 - 17. Nov 2013 at 18:30
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GattaFuffa wrote on 17. Nov 2013 at 17:38:
1Allora, dato il caso che questa conversazione pare uno spot per Michele Campanella...

2Riguardo la scuola di Vitale, ormai è chiaro a tutti che non è stata una scuola pianistica, perché oggi non se ne vedono i frutti positivi.

3Allora magari apriamo un po' gli orizzonti su qualcuno che in Italia sa suonare Liszt e non solo dal punto di vista della digitazione:
tanto per fare un nome, Enrico Pace (vincitore del Concorso Liszt nel 1989)
http://www.youtube.com/watch?v=642lw4uWpSo
anche Daniel Rivera
http://www.youtube.com/watch?v=pn0vuMSAt2o
ma sono i primi due che mi vengono in mente, ce ne saranno molti altri.

4Non si può essere allievi di Vitale, perché di musica non insegnava nulla.

5Per fortuna il tempo è il miglior giudice e solo ciò che è onesto e autentico perdura



le rispondo per cortesia ai lettori, non perché ritenga di sostenere una polemica di per se sterile, senza ragione, almeno per quel che mi riguarda.

1Se avesse letto con la dovuta calma e attenzione lo svolgimento del Thread, avrebbe notato che si parla di differenti questioni, scuola russa e scuola di Vitale, non ho certo aperto io questi argomenti, dunque come potrei sponsorizzare qualcuno?

2Se avesse seguito i link relativi ai concerti dei suoi allievi che ho pubblicato in precedenza (sono solo una minima parte), non avrebbe potuto dire l'inesattezza sconcertante e calunniosa, con un livore che sorprende e stupisce.

3Mi sono compiaciuto di Enrico Pace al punto di ritenerlo superiore all'Andaloro, con me è fuori stada proprio, non so se ha letto questo Thread o se ne inventato uno per scopi personali.

4Siamo all'invidia, allora.

5Solo l'ultima frase potrebbe essere condivisibile, ma non viviamo un momento felice.

PS
abbiamo un Paese alla frutta senza una lira, si sarebbe detto tempo addietro. Assistiamo al trionfo della sottocultura e dell'egoismo privato e di gruppo, senza alcun ritegno e senso etico. Un Paese finito di cui ho vissuto pienamente gli anni migliori 60/80, nonostante il voto di scambio mafioso e la lottizzazione selvaggia di tutto e di tutti, col risultato che l'onestà intellettuale è divenuta assai rara.
  

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GattaFuffa
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Re: scuole pianistiche
Reply #63 - 17. Nov 2013 at 19:18
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onaocn wrote on 17. Nov 2013 at 18:30:
GattaFuffa wrote on 17. Nov 2013 at 17:38:
1Allora, dato il caso che questa conversazione pare uno spot per Michele Campanella...

2Riguardo la scuola di Vitale, ormai è chiaro a tutti che non è stata una scuola pianistica, perché oggi non se ne vedono i frutti positivi.

3Allora magari apriamo un po' gli orizzonti su qualcuno che in Italia sa suonare Liszt e non solo dal punto di vista della digitazione:
tanto per fare un nome, Enrico Pace (vincitore del Concorso Liszt nel 1989)
http://www.youtube.com/watch?v=642lw4uWpSo
anche Daniel Rivera
http://www.youtube.com/watch?v=pn0vuMSAt2o
ma sono i primi due che mi vengono in mente, ce ne saranno molti altri.

4Non si può essere allievi di Vitale, perché di musica non insegnava nulla.

5Per fortuna il tempo è il miglior giudice e solo ciò che è onesto e autentico perdura



le rispondo per cortesia ai lettori, non perché ritenga di sostenere una polemica di per se sterile, senza ragione, almeno per quel che mi riguarda.

1Se avesse letto con la dovuta calma e attenzione lo svolgimento del Thread, avrebbe notato che si parla di differenti questioni, scuola russa e scuola di Vitale, non ho certo aperto io questi argomenti, dunque come potrei sponsorizzare qualcuno?

2Se avesse seguito i link relativi ai concerti dei suoi allievi che ho pubblicato in precedenza (sono solo una minima parte), non avrebbe potuto dire l'inesattezza sconcertante e calunniosa, con un livore che sorprende e stupisce.

3Mi sono compiaciuto di Enrico Pace al punto di ritenerlo superiore all'Andaloro, con me è fuori stada proprio, non so se ha letto questo Thread o se ne inventato uno per scopi personali.

4Siamo all'invidia, allora.

5Solo l'ultima frase potrebbe essere condivisibile, ma non viviamo un momento felice.

PS
abbiamo un Paese alla frutta senza una lira, si sarebbe detto tempo addietro. Assistiamo al trionfo della sottocultura e dell'egoismo privato e di gruppo, senza alcun ritegno e senso etico. Un Paese finito di cui ho vissuto pienamente gli anni migliori 60/80, nonostante il voto di scambio mafioso e la lottizzazione selvaggia di tutto e di tutti, col risultato che l'onestà intellettuale è divenuta assai rara.


Se avesse citato per intero il mio intervento piuttosto che estrapolarne le frasi avrebbe reso giustizia all'onestà intellettuale che tanto va declamando.
Mi autocito per forza di cose: La scuola di Vitale
"E' stata una sciagura che ha rovinato molti pianisti e Campanella ne è l'esempio emblematico. Rovinato si fa per dire nel suo caso, perché così dotato da sopravvivere almeno esteriormente come professionista. Ma che ne è di tutti quegli illusi che hanno sprecato anni in inutili esercizi, mentre la musica è tutt'altra cosa? E di quelli che fanno sforzi sovrumani per ottenere con la tecnica digitale (rompendosi la testa su falangi e falangette) risultati impossibili, non capendo che la musica ha dei significati da rendere e questi significati sono ben individuabili nello spartito e la tecnica è strumentale al raggiungimento del risultato interpretativo? Ora: come si pretende di diventare eccellenti interpreti di Chopin, Schumann, Mozart, Beethoven, Liszt, Schubert studiando a metronomo gli studi del Czerny e incaponendosi su scale e arpeggi e quant'altro? Che poi Vitale ne fosse consapevole e che il proprio metodo lo tenesse per i meno dotati, ai quali poteva dare l'illusione di saper schiacciare i tasti in sequenza (da qui la sua fama di saper far suonare anche le sedie), è ovvio. Gli altri suonavano da sè e lui non faceva altro che perorarli in sede di concorso. Di contenuti musicali non se ne parla ovviamente."

Se ha letto bene, ho espressamente detto che gli allievi più illustri di Vitale sarebbero diventati comunque ottimi pianisti per via del loro proprio talento, anzi forse migliori (come nel caso di Campanella). Non vedo quindi alcuna calunnia nei loro confronti.
Anzi, dirò di più, mi è capitato di avere questo scambio di battute con uno dei pianisti da lei elencati, uno dei migliori a mio avviso (che non dirò per questioni di privacy:
Io - Maestro, lei che è allievo di Vitale...
Lui - Io non sono allievo di Vitale!!!
Io - Ma come!?
Lui - No, io non sono allievo di Vitale...ecc. ecc.

Non vedo alcuna invidia, anzi un grandissimo senso di ingiustizia perché per settimane ho sentito dire tutto e il contrario di tutto, dare lezioni a destra e a sinistra.
La butti pure in caciara parlando del degrado dell'Italia, "dell'egoismo privato e di gruppo, senza alcun ritegno e senso etico. Un Paese finito di cui ho vissuto pienamente gli anni migliori 60/80, nonostante il voto di scambio mafioso e la lottizzazione selvaggia di tutto e di tutti"
di cui proprio il Vitale è stato esponente, se sapesse come si comportava nei concorsi!

Tutto il livore che lei vede è solo scocciatura, e finché nessuno interviene a zittire dialetticamente e ristabilire un po' di proporzioni di verità delle cose, chi legge e non ha strumenti per giudicare potrà magari affidarsi ad uno dei tanti orgogliosi e ignari eredi della scuola di Vitale per farsi rovinare pianisticamente. Ci sono tantissimi maestri validi  in Italia e dobbiamo ancora sorbirci la favoletta della scuola di Vitale?
  
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Brandauel
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Re: scuole pianistiche
Reply #64 - 17. Nov 2013 at 19:34
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Vedo che il dibattito si allarga Smiley
  
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onaocn
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Re: scuole pianistiche
Reply #65 - 17. Nov 2013 at 19:55
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Egregio signor gattafuffa,
ho estrapolato solo alcuni frammenti dal suo attacco immotivato e bilioso al Vitale e alla sua scuola per evitarle ulteriore pubblico ludibrio.

Si esprime in modo indegno, provinciale e maleducato. Addirittura calunnia un uomo che ha dedicato la sua vita all'insegnamento, al pianoforte e alla cultura non solo musicale, con risultati apprezzati non solo a livello nazionale.

Se fosse solo ignorante (da ignorare), ma il suo modo aggressivo e immotivato di procedere non le lascia questa speranza.

Per queste gravi ragioni, non intendo avere a che fare in alcun modo con lei, a meno che non ritiri le gravi parole lesive del buon nome del Vitale e della sua scuola pianistica. Chiunque è libero in una sede come questa di dire la propria, non di oltraggiare la memoria di un grande Maestro di pianoforte, ne i brillanti risultati ottenuti, universalmente riconosciuti.

ESPRIMO TUTTO IL MIO SDEGNO PER LE SUE AFFERMAZIONI, tanto più che personalmente mi sento e sono un indipendente, non pro o contro nulla e nessuno.

PS
Ai lettori:

in generale ho motivato in modo dettagliato ie tesi e proposto prove concrete inconfutabili alle mie affermazioni, non sono abituato alle affermazioni prive di contenuti provabili. E ho anche esercitato la piena libertà di critica, in modo coerente al titolo e all'oggetto del Thread. Infatti non mi sto scusando non avendone alcuna necessità, ma solo mostrando stupore per interventi inqualificabili, indegni dei rapporti civili.
  

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GattaFuffa
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Re: scuole pianistiche
Reply #66 - 17. Nov 2013 at 20:23
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onaocn wrote on 17. Nov 2013 at 19:55:
Egregio signor gattafuffa,
ho estrapolato solo alcuni frammenti dal suo attacco immotivato e bilioso al Vitale e alla sua scuola per evitarle ulteriore pubblico ludibrio.

Si esprime in modo indegno, provinciale e maleducato. Addirittura calunnia un uomo che ha dedicato la sua vita all'insegnamento, al pianoforte e alla cultura non solo musicale, con risultati apprezzati non solo a livello nazionale.

Se fosse solo ignorante (da ignorare), ma il suo modo aggressivo e immotivato di procedere non le lascia questa speranza.

Per queste gravi ragioni, non intendo avere a che fare in alcun modo con lei, a meno che non ritiri le gravi parole lesive del buon nome del Vitale e della sua scuola pianistica. Chiunque è libero in una sede come questa di dire la propria, non di oltraggiare la memoria di un grande Maestro di pianoforte, ne i brillanti risultati ottenuti, universalmente riconosciuti.

ESPRIMO TUTTO IL MIO SDEGNO PER LE SUE AFFERMAZIONI, tanto più che personalmente mi sento e sono un indipendente, non pro o contro nulla e nessuno.

PS
Ai lettori:

in generale ho motivato in modo dettagliato ie tesi e proposto prove concrete inconfutabili alle mie affermazioni, non sono abituato alle affermazioni prive di contenuti provabili. E ho anche esercitato la piena libertà di critica, in modo coerente al titolo e all'oggetto del Thread. Infatti non mi sto scusando non avendone alcuna necessità, ma solo mostrando stupore per interventi inqualificabili, indegni dei rapporti civili.


Inutile che si stracci le vesti, chi legge valuterà i Suoi toni e i miei e si vedrà chi è più arrogante. Dato che esiste piena libertà di critica, io ho espresso la mia e non ho utilizzato termini contrari al buon costume. Riguardo la memoria di Vitale non c'è bisogno di fare nulla, perché molti se lo ricordano (eccome!) per com'è stato, nel bene e nel male.  Poi mi dirà se trattare Pollini come un poveretto è lecito, e Le ricordo anche i toni con cui ha trattato Brandauel, per non parlare del disprezzo riversato su di me apertamente. Non vado oltre, se mi vuole dare dell'ignorante faccia pure, senza tanto nascondersi dietro l'etimologia. Io so chi sono e non mi sento minimamente offesa da ciò che lei può insinuare, mi pare inoltre di aver argomentato le mie affermazioni che lei non ha affrontato affatto nel merito.  
  
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Brandauel
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Re: scuole pianistiche
Reply #67 - 17. Nov 2013 at 21:53
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Sarebbe un peccato non aggiungere qualche parole a questo scontro.
Il pianismo è spesso una semplice guerra: per soffiarsi gli allievi, per soffiarsi i concerti. Si può essere altamente documentati, tuttavia il tono che meriterebbe la musica sarebbe più dolce e meno assertivo.
Per questo mi accontento di inserire video pianistici su Youtube, affiancandoli a mie composizioni. La creatività è la vera manna Smiley
L'ho scoperta tardi ma l'ho scoperta: altro che misurarsi sulle Variazioni Abegg (ho sbagliato qualcosa, sono Variazioni?), la memoria cede.
  
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Re: scuole pianistiche
Reply #68 - 18. Nov 2013 at 23:43
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Brandauel wrote on 17. Nov 2013 at 21:53:
Il pianismo è spesso una semplice guerra: per soffiarsi gli allievi, per soffiarsi i concerti. Si può essere altamente documentati, tuttavia il tono che meriterebbe la musica sarebbe più dolce e meno assertivo.


Gent.mo, si certo, ma:

“...suonare il pianoforte è forse normale? E’ uno stato emotivo fuori dalla norma, collegato con un tremito delle articolazioni delle mani e dei piedi.”. (da “L’uomo senza qualità” di R. Musil).

Perdona la citazione, ma non ho resistito Embarrassed

Per tornare un poco in T (mi "scappa" altra citazione  Embarrassed  Grin):

<<In realtà nessuna “Scuola”, nessun “metodo” e nessun insegnamento sono in grado di “produrre” il grande interprete, che emerge per la sua forza spirituale prorompente; è sempre il grande interprete, all’opposto, che gratifica la “Scuola”, a volte, per avventura, anche al di là dei meriti di quest’ultima.>> (da “Pianosophia” di Spagnolo/Stelli).

Probabilmente la bontà di una “Scuola” si vede, paradossalmente, nei livelli medio-bassi!


Cordiali saluti
  
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Reply #69 - 23. Nov 2013 at 13:10
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GattaFuffa wrote on 17. Nov 2013 at 19:18:
onaocn wrote on 17. Nov 2013 at 18:30:
GattaFuffa wrote on 17. Nov 2013 at 17:38:
1Allora, dato il caso che questa conversazione pare uno spot per Michele Campanella...

2Riguardo la scuola di Vitale, ormai è chiaro a tutti che non è stata una scuola pianistica, perché oggi non se ne vedono i frutti positivi.

3Allora magari apriamo un po' gli orizzonti su qualcuno che in Italia sa suonare Liszt e non solo dal punto di vista della digitazione:
tanto per fare un nome, Enrico Pace (vincitore del Concorso Liszt nel 1989)
http://www.youtube.com/watch?v=642lw4uWpSo
anche Daniel Rivera
http://www.youtube.com/watch?v=pn0vuMSAt2o
ma sono i primi due che mi vengono in mente, ce ne saranno molti altri.

4Non si può essere allievi di Vitale, perché di musica non insegnava nulla.

5Per fortuna il tempo è il miglior giudice e solo ciò che è onesto e autentico perdura



le rispondo per cortesia ai lettori, non perché ritenga di sostenere una polemica di per se sterile, senza ragione, almeno per quel che mi riguarda.

1Se avesse letto con la dovuta calma e attenzione lo svolgimento del Thread, avrebbe notato che si parla di differenti questioni, scuola russa e scuola di Vitale, non ho certo aperto io questi argomenti, dunque come potrei sponsorizzare qualcuno?

2Se avesse seguito i link relativi ai concerti dei suoi allievi che ho pubblicato in precedenza (sono solo una minima parte), non avrebbe potuto dire l'inesattezza sconcertante e calunniosa, con un livore che sorprende e stupisce.

3Mi sono compiaciuto di Enrico Pace al punto di ritenerlo superiore all'Andaloro, con me è fuori stada proprio, non so se ha letto questo Thread o se ne inventato uno per scopi personali.

4Siamo all'invidia, allora.

5Solo l'ultima frase potrebbe essere condivisibile, ma non viviamo un momento felice.

PS
abbiamo un Paese alla frutta senza una lira, si sarebbe detto tempo addietro. Assistiamo al trionfo della sottocultura e dell'egoismo privato e di gruppo, senza alcun ritegno e senso etico. Un Paese finito di cui ho vissuto pienamente gli anni migliori 60/80, nonostante il voto di scambio mafioso e la lottizzazione selvaggia di tutto e di tutti, col risultato che l'onestà intellettuale è divenuta assai rara.


Se avesse citato per intero il mio intervento piuttosto che estrapolarne le frasi avrebbe reso giustizia all'onestà intellettuale che tanto va declamando.
Mi autocito per forza di cose: La scuola di Vitale
"E' stata una sciagura che ha rovinato molti pianisti e Campanella ne è l'esempio emblematico. Rovinato si fa per dire nel suo caso, perché così dotato da sopravvivere almeno esteriormente come professionista. Ma che ne è di tutti quegli illusi che hanno sprecato anni in inutili esercizi, mentre la musica è tutt'altra cosa? E di quelli che fanno sforzi sovrumani per ottenere con la tecnica digitale (rompendosi la testa su falangi e falangette) risultati impossibili, non capendo che la musica ha dei significati da rendere e questi significati sono ben individuabili nello spartito e la tecnica è strumentale al raggiungimento del risultato interpretativo? Ora: come si pretende di diventare eccellenti interpreti di Chopin, Schumann, Mozart, Beethoven, Liszt, Schubert studiando a metronomo gli studi del Czerny e incaponendosi su scale e arpeggi e quant'altro? Che poi Vitale ne fosse consapevole e che il proprio metodo lo tenesse per i meno dotati, ai quali poteva dare l'illusione di saper schiacciare i tasti in sequenza (da qui la sua fama di saper far suonare anche le sedie), è ovvio. Gli altri suonavano da sè e lui non faceva altro che perorarli in sede di concorso. Di contenuti musicali non se ne parla ovviamente."

Se ha letto bene, ho espressamente detto che gli allievi più illustri di Vitale sarebbero diventati comunque ottimi pianisti per via del loro proprio talento, anzi forse migliori (come nel caso di Campanella). Non vedo quindi alcuna calunnia nei loro confronti.
Anzi, dirò di più, mi è capitato di avere questo scambio di battute con uno dei pianisti da lei elencati, uno dei migliori a mio avviso (che non dirò per questioni di privacy:
Io - Maestro, lei che è allievo di Vitale...
Lui - Io non sono allievo di Vitale!!!
Io - Ma come!?
Lui - No, io non sono allievo di Vitale...ecc. ecc.

Non vedo alcuna invidia, anzi un grandissimo senso di ingiustizia perché per settimane ho sentito dire tutto e il contrario di tutto, dare lezioni a destra e a sinistra.
La butti pure in caciara parlando del degrado dell'Italia, "dell'egoismo privato e di gruppo, senza alcun ritegno e senso etico. Un Paese finito di cui ho vissuto pienamente gli anni migliori 60/80, nonostante il voto di scambio mafioso e la lottizzazione selvaggia di tutto e di tutti"
di cui proprio il Vitale è stato esponente, se sapesse come si comportava nei concorsi!

Tutto il livore che lei vede è solo scocciatura, e finché nessuno interviene a zittire dialetticamente e ristabilire un po' di proporzioni di verità delle cose, chi legge e non ha strumenti per giudicare potrà magari affidarsi ad uno dei tanti orgogliosi e ignari eredi della scuola di Vitale per farsi rovinare pianisticamente. Ci sono tantissimi maestri validi  in Italia e dobbiamo ancora sorbirci la favoletta della scuola di Vitale?


Finalmente qualcuno che non crede solo ai Vitalizi  Grin
  
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Brandauel
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Re: scuole pianistiche
Reply #70 - 23. Nov 2013 at 15:21
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Secondo me i contendenti hanno dato prova di grande acume dialettico e valore battagliero. Non sottolineo a chi va la mia prefernza, sebbene essa esista e chiara, forse perchè preferivo le Fughe alle Marcie  Smiley Comunque la replica a volte supera la contesa, saluti a tutti Grin
  
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Brandauel
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Re: scuole pianistiche
Reply #71 - 23. Nov 2013 at 15:22
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Marce, scusate Wink è la senilità che sopraggiunge.
  
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occhibelli
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Re: scuole pianistiche
Reply #72 - 24. Nov 2013 at 13:39
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Adesso vi dico una cosa che mi capita spesso

Tra tanti pianisti a scuola metà sono stati allievi di Michelangeli

che bufala!!!!!!
Ma il bello è che son convinti e se ne vantano

può essere????? Angry
  
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10dita
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Re: scuole pianistiche
Reply #73 - 24. Nov 2013 at 13:56
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Gent.mi, son state vergate parole interessanti ed anco pure "roventi" Roll Eyes  Shocked

Mi piace qui ricordare questo "illuminante" detto Zen:

"Il maestro apre la porta, ma tocca all'allievo il compito di varcarla."  Smiley

Cordiali saluti
  
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onaocn
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Re: scuole pianistiche
Reply #74 - 06. Jul 2017 at 17:48
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Buonasera,
al di là dello spiacevole episodio che mi ha visto protagonista involontario tempo addietro, cosa che non vale la pena di sottolineare, desidero solo dire quanto segue.

Del pianoforte e dei pianisti vi sono le più disparate opinioni spesso contrastanti, non solo da parte del pubblico ma anche da parte degli addetti ai lavori, che ognuno la pensi come vuole...

Per quel che concerne il Vitale devo aggiungere che nella finale di un concorso Nazionale Pianistico a La Spezia mi ha fottuto il I premio, dove naturalmente vinse un suo allievo, testimoni, Balzani Senior e Junior.

Un caso simile fu quello anni dopo, al concorso televisivo Beethoven dove la Cigoli fu estromessa scandalosamente nella finale e dove vinsero allievi del sopra citato, testimoni, alcuni milioni di spettatori.

Che dire,
evidentemente aveva ragione qualcuno che aveva messo in dubbio maestri e ambiente, questo è il mondo...

A tutti cordialità.
  

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Gabri_BT
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Re: scuole pianistiche
Reply #75 - 08. Jul 2017 at 11:33
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Caro Onaocn,

lo spiacevole episodio non toglie che nel corso di questo thread c'è una pagina interessantissima di "storia pianistica": argomentazioni molto interessanti sul significato di  "scuola", sulla differenza fra didatta e pianista che insegna... e molto altro  Smiley

In particolar modo sono compiaciuta di aver letto alcuni pensieri che condivido appieno....  ma, purtroppo, al contrario del mondo pianistico, il mondo del balletto, in cui lavoro, è ancora molto antiquato riguardo a certi concetti... ed io mi sento un perfetto "marziano" a pensarla così:


onaocn wrote on 30. Oct 2013 at 14:29:
Lei asserisce di aver studiato con tale metodo, bene, ma non è il metodo (non esiste, Vitale non lo ha pubblicato) ma, chi lo sa utilizzare, e questo fa la differenza.



onaocn wrote on 27. Oct 2013 at 09:27:
Non c'è concorso internazionale al mondo in cui non arrivi almeno un pianista russo in finale, scuola? Solo un territorio immenso che produce  fenomeni. Così come esistono le miniere d'oro la esiste questo fenomeno. non parlerei dunque di scuola russa, ma di fenomeno russo.


Anche statisticmanete i conti tornano, se nei paesi ricchi ci sono almeno un paio di buoni pianisti, la Russia ne ha la meno 20, tutto qui, come scambiare questo dato cromosomico di razza, per una suola di pianforte, è assai discutibile. Semmai terra fortunata anche per gli insegnanti di pianoforte che possono contare su elementi di tale prodigiosità che vengono passato sotto ai test più difficili,



Aaaah...  Lo stesso fenomeno riguarda il mondo della danza classica. La scuola di danza classica russa è ritenuta da molti, moltissimi migliore al mondo. La verità è che lavora su soggetti selezionatissimi. Solo pochi su migliaia di candidati accedono alla celebre Accademia. Il guaio è che molte scuole in occidente si ostinano a voler applicare il "metodo russo" su fisicità non altrettanto ben selezionate  ...spesso non si capisce che non è il metodo che fa una buona formazione, ma è il modo di applicarlo dell'insegnante Tongue  E spesso alcuni concetti sono fraintesi ed applicati in modo discutibile. Il metodo è sacro ed infallibile indipendentemente da come lo si applica ?

  
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Gabri_BT
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Re: scuole pianistiche
Reply #76 - 08. Jul 2017 at 12:15
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onaocn wrote on 06. Jul 2017 at 17:48:
Per quel che concerne il Vitale devo aggiungere che nella finale di un concorso Nazionale Pianistico a La Spezia mi ha fottuto il I premio, dove naturalmente vinse un suo allievo, testimoni, Balzani Senior e Junior.


Aspetti... non ho capito...  ha "soffiato" il I premio a lei o ad un suo allievo?  Huh
  
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Re: scuole pianistiche
Reply #77 - 08. Jul 2017 at 20:10
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Gabri_BT wrote on 08. Jul 2017 at 12:15:
onaocn wrote on 06. Jul 2017 at 17:48:
Per quel che concerne il Vitale devo aggiungere che nella finale di un concorso Nazionale Pianistico a La Spezia mi ha fottuto il I premio, dove naturalmente vinse un suo allievo, testimoni, Balzani Senior e Junior.


Aspetti... non ho capito...  ha "soffiato" il I premio a lei o ad un suo allievo?  Huh


Gent.mo, devo dir che pur io non ho ben chiaro codesto punto Undecided


Cordiali saluti
  
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Re: scuole pianistiche
Reply #78 - 15. Jul 2017 at 12:50
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Gabri_BT wrote on 08. Jul 2017 at 11:33:
La scuola di danza classica russa è ritenuta da molti, moltissimi migliore al mondo. La verità è che lavora su soggetti selezionatissimi. Solo pochi su migliaia di candidati accedono alla celebre Accademia. Il guaio è che molte scuole in occidente si ostinano a voler applicare il "metodo russo" su fisicità non altrettanto ben selezionate (e non senza danni immensi) ...ed ancora ci si ostina a non capire che non è il metodo che fa una buona formazione, ma è il modo di applicarlo dell'insegnante Tongue  E spesso, spessissimo, alcuni concetti sono fraintesi ed applicati in modo discutibile. Il metodo, considerato sacro ed infallibile, indipendentemente da chi e come lo applica  Shocked Cry

Gent.ma und Soavissima, concordo in toto su ciò del quoto.

Però ancor qualche cosetta mi sfugge Undecided

Un po’ (assai Grin) provocatoriamente rilevo:

se affermi che il “metodo russo” fallisce, e crea “danni immensi”, su “fisicità non altrettanto  ben selezionate”, allor non è “colpa” del metodo alla fine! La “colpa” sta(rebbe) nel non ben selezionare!
O sbaglio Huh


Certo: sempre il COME e CHI applica il metodo conta Smiley

Ma su CHI si applica non è mica robetta da poco!

Non sarà che in “certi” luoghi (paesi vari) non è così “facile” selezionare quando i “numeri” scarseggiano?
E scarseggiando…il tutto vien di conseguenza! Ci siam capiti Wink

Et se mancano i selezionati di (gran) talento…son dolori applicar il “metodo miglior del mondo” Tongue

Perdona le provocazioni, ma oggi me sento così Cheesy


Suo Devoto 10
  
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Re: scuole pianistiche
Reply #79 - 17. Jul 2017 at 22:04
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10dita wrote on 08. Jul 2017 at 20:10:
Gabri_BT wrote on 08. Jul 2017 at 12:15:
onaocn wrote on 06. Jul 2017 at 17:48:
Per quel che concerne il Vitale devo aggiungere che nella finale di un concorso Nazionale Pianistico a La Spezia mi ha fottuto il I premio, dove naturalmente vinse un suo allievo, testimoni, Balzani Senior e Junior.


Aspetti... non ho capito...  ha "soffiato" il I premio a lei o ad un suo allievo?  Huh


Gent.mo, devo dir che pur io non ho ben chiaro codesto punto Undecided


Cordiali saluti


Gent.mi, presumo si dovrà attendere altri 4 annetti circa per aver una risposta!

Perché dico ciò?

Beh, il thread presente è stato resuscitato dopo codesto lasso di tempo Smiley
Veder le date e far i conti Grin

Cordiali saluti

  
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