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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Meglio il vecchio o il nuovo ordinamento? (Read 11078 times)
RobyPiano
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Re: Meglio il vecchio o il nuovo ordinamento?
Reply #20 - 05. Mar 2014 at 20:27
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10dita wrote on 05. Mar 2014 at 14:22:
Ergo: alla fine della storia cosa resta al Laureato  Smiley
Insegnare poi con “gloria”, senza essere frustrato  Smiley  Sad  Cheesy

Cordiali saluti
[/size]



dai su,siamo seri,ok le rime,ma se l'intento del nuovo ordinamento era creare soltanto degli insegnanti più che dei musicisti direi che il conservatorio è la sede meno adatta a farlo,visto che la maggioranza di chi ci insegna non è onestamente in grado di fornire delle lezioni di livello universitario,né tantomeno di gestirlo Smiley Il valore legale è un conto,quello della propria conoscenza un altro.E se le cose stanno così come scritto da Pegasofly andrà a finire che si conoscerà poco la tastiera ma soltanto un pò di tutto senza diventare docenti migliori e soprattutto senza avere qualcosa da insegnare a chicchessia.La frustazione resterebbe,e direi doppia.Andava fatta una specializzazione a sé semmai,siamo passati da insegnati con la terza media (senza offesa per nessuno!) a giovani laureati che probabilmente non insegneranno mai e che forse non sapranno nemmeno suonare.

Tu porteresti tuo figlio,magari nuovo Pollini,dal laureato che di pianoforte ne capisce 80 ma ha rudimenti di storia,ear training,inglese,ecc o dal maestro non laureato che di piano ne sa 100 e la sua cultura l'ha coltivata da sé?Se le cose vanno come dici tu poi nel conservatorio ci ritroveremo con livelli sempre più scadenti Sad

E poi se per diventare Pollini si deve studiare a casa (almeno un tot ore,spero) il nuovo ordinamento non è che venga tanto incontro ai laureandi da quel che leggo,né è facilmente conciliabile con l'università visto che l'unica scappatoia è il part time,rallentando entrambe le cose Smiley
  
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10dita
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Re: Meglio il vecchio o il nuovo ordinamento?
Reply #21 - 05. Mar 2014 at 23:03
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RobyPiano wrote on 05. Mar 2014 at 20:27:

dai su,siamo seri,ok le rime,ma se l'intento del nuovo ordinamento era creare soltanto degli insegnanti più che dei musicisti direi che il conservatorio è la sede meno adatta a farlo,visto che la maggioranza di chi ci insegna non è onestamente in grado di fornire delle lezioni di livello universitario,né tantomeno di gestirlo Smiley Il valore legale è un conto,quello della propria conoscenza un altro.E se le cose stanno così come scritto da Pegasofly andrà a finire che si conoscerà poco la tastiera ma soltanto un pò di tutto senza diventare docenti migliori e soprattutto senza avere qualcosa da insegnare a chicchessia.La frustazione resterebbe,e direi doppia.Andava fatta una specializzazione a sé semmai,siamo passati da insegnati con la terza media (senza offesa per nessuno!) a giovani laureati che probabilmente non insegneranno mai e che forse non sapranno nemmeno suonare.

Tu porteresti tuo figlio,magari nuovo Pollini,dal laureato che di pianoforte ne capisce 80 ma ha rudimenti di storia,ear training,inglese,ecc o dal maestro non laureato che di piano ne sa 100 e la sua cultura l'ha coltivata da sé?Se le cose vanno come dici tu poi nel conservatorio ci ritroveremo con livelli sempre più scadenti Sad

E poi se per diventare Pollini si deve studiare a casa (almeno un tot ore,spero) il nuovo ordinamento non è che venga tanto incontro ai laureandi da quel che leggo,né è facilmente conciliabile con l'università visto che l'unica scappatoia è il part time,rallentando entrambe le cose Smiley


Gent.ma e dolcissima (mi permetti Undecided), qui ti chiedo or perdono Embarrassed e di ciò ti faccio dono:  Smiley Smiley Smiley

Diventar Pollini  Shocked  Huh
Mia gentile,  credo (purtroppo  Sad) che non si “diventa”, ma si “nasce”  Wink
Ovvio che se i praticanti sono tanti e poi tanti, più talenti ci saranno e in futuro ci allieteranno  Smiley

Comunque, lo tuo scritto ha del vero e dev’esser  meditato  Smiley

Visto che li “Mario Rossi” sono poi  la maggioranza, i Maestri Laureati dovranno essser “assaissimi” preparati  Smiley Smiley Smiley
E’ “credenza” popolare che se suoni da portento sei un “Maestro”  pure “dentro”  Undecided  Ciò non è sai “conseguente”: lo sperimenta molta gente.

Mia Gentile, finiranno i tempi cupi ed in bocca alli lupi  Smiley

PS
Un poco  Smiley, ma non troppo Cheesy

Apro-posito di talenti  Grin:
Mi permetto QUI Smiley segnalare lo concerto di un talento che ci onora d’esser “iscritto” in codesto e bel “convitto”  Roll Eyes
Lo suo nome è presto detto: Colafelice, un pianista assai perfetto Roll Eyes Roll Eyes  Smiley Smiley
  
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Pegasofly
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Re: Meglio il vecchio o il nuovo ordinamento?
Reply #22 - 07. Mar 2014 at 14:39
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RobyPiano wrote on 05. Mar 2014 at 20:27:
10dita wrote on 05. Mar 2014 at 14:22:
Ergo: alla fine della storia cosa resta al Laureato  Smiley
Insegnare poi con “gloria”, senza essere frustrato  Smiley  Sad  Cheesy

Cordiali saluti
[/size]



dai su,siamo seri,ok le rime,ma se l'intento del nuovo ordinamento era creare soltanto degli insegnanti più che dei musicisti direi che il conservatorio è la sede meno adatta a farlo,visto che la maggioranza di chi ci insegna non è onestamente in grado di fornire delle lezioni di livello universitario,né tantomeno di gestirlo Smiley Il valore legale è un conto,quello della propria conoscenza un altro.E se le cose stanno così come scritto da Pegasofly andrà a finire che si conoscerà poco la tastiera ma soltanto un pò di tutto senza diventare docenti migliori e soprattutto senza avere qualcosa da insegnare a chicchessia.La frustazione resterebbe,e direi doppia.Andava fatta una specializzazione a sé semmai,siamo passati da insegnati con la terza media (senza offesa per nessuno!) a giovani laureati che probabilmente non insegneranno mai e che forse non sapranno nemmeno suonare.

Tu porteresti tuo figlio,magari nuovo Pollini,dal laureato che di pianoforte ne capisce 80 ma ha rudimenti di storia,ear training,inglese,ecc o dal maestro non laureato che di piano ne sa 100 e la sua cultura l'ha coltivata da sé?Se le cose vanno come dici tu poi nel conservatorio ci ritroveremo con livelli sempre più scadenti Sad

E poi se per diventare Pollini si deve studiare a casa (almeno un tot ore,spero) il nuovo ordinamento non è che venga tanto incontro ai laureandi da quel che leggo,né è facilmente conciliabile con l'università visto che l'unica scappatoia è il part time,rallentando entrambe le cose Smiley


Quoto totalmente. Infinitamente quoto! Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided
  
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RobyPiano
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Re: Meglio il vecchio o il nuovo ordinamento?
Reply #23 - 13. Mar 2014 at 12:10
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10dita wrote on 05. Mar 2014 at 23:03:
RobyPiano wrote on 05. Mar 2014 at 20:27:

dai su,siamo seri,ok le rime,ma se l'intento del nuovo ordinamento era creare soltanto degli insegnanti più che dei musicisti direi che il conservatorio è la sede meno adatta a farlo,visto che la maggioranza di chi ci insegna non è onestamente in grado di fornire delle lezioni di livello universitario,né tantomeno di gestirlo Smiley Il valore legale è un conto,quello della propria conoscenza un altro.E se le cose stanno così come scritto da Pegasofly andrà a finire che si conoscerà poco la tastiera ma soltanto un pò di tutto senza diventare docenti migliori e soprattutto senza avere qualcosa da insegnare a chicchessia.La frustazione resterebbe,e direi doppia.Andava fatta una specializzazione a sé semmai,siamo passati da insegnati con la terza media (senza offesa per nessuno!) a giovani laureati che probabilmente non insegneranno mai e che forse non sapranno nemmeno suonare.

Tu porteresti tuo figlio,magari nuovo Pollini,dal laureato che di pianoforte ne capisce 80 ma ha rudimenti di storia,ear training,inglese,ecc o dal maestro non laureato che di piano ne sa 100 e la sua cultura l'ha coltivata da sé?Se le cose vanno come dici tu poi nel conservatorio ci ritroveremo con livelli sempre più scadenti Sad

E poi se per diventare Pollini si deve studiare a casa (almeno un tot ore,spero) il nuovo ordinamento non è che venga tanto incontro ai laureandi da quel che leggo,né è facilmente conciliabile con l'università visto che l'unica scappatoia è il part time,rallentando entrambe le cose Smiley


Gent.ma e dolcissima (mi permetti Undecided), qui ti chiedo or perdono Embarrassed e di ciò ti faccio dono:  Smiley Smiley Smiley

Diventar Pollini  Shocked  Huh
Mia gentile,  credo (purtroppo  Sad) che non si “diventa”, ma si “nasce”  Wink
Ovvio che se i praticanti sono tanti e poi tanti, più talenti ci saranno e in futuro ci allieteranno  Smiley

Comunque, lo tuo scritto ha del vero e dev’esser  meditato  Smiley

Visto che li “Mario Rossi” sono poi  la maggioranza, i Maestri Laureati dovranno essser “assaissimi” preparati  Smiley Smiley Smiley
E’ “credenza” popolare che se suoni da portento sei un “Maestro”  pure “dentro”  Undecided  Ciò non è sai “conseguente”: lo sperimenta molta gente.

Mia Gentile, finiranno i tempi cupi ed in bocca alli lupi  Smiley

PS
Un poco  Smiley, ma non troppo Cheesy

Apro-posito di talenti  Grin:
Mi permetto QUI Smiley segnalare lo concerto di un talento che ci onora d’esser “iscritto” in codesto e bel “convitto”  Roll Eyes
Lo suo nome è presto detto: Colafelice, un pianista assai perfetto Roll Eyes Roll Eyes  Smiley Smiley



tutto giusto,ci mancherebbe,però diciamo che la riforma poteva essere fatta meglio.Di solito quando si mette mano all'istruzione andrebbe migliorata,no?Soprattutto nei periodi di crisi Smiley

Però come vedi non è che l'ho bollata a priori come una schifezza,tant'è che ci sto ragionando su e credo continuerò a farlo finché non usciranno i bandi

Però se le premesse sono queste non so quanto mi convenga,ho paura di ritrovarmi a suonare molto meno rispetto ad adesso e a non riuscire più a preparare nemmeno un concorso.Già ora è difficile nonostante passi ore ed ore alla tastiera Sad
  
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Haydee
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Re: Meglio il vecchio o il nuovo ordinamento?
Reply #24 - 26. Mar 2014 at 14:42
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Io mi sono diplomata col vecchio ordinamento perché ormai ero al settimo anno e comunque sono ancora alle superiori... Personalmente non ho avuto una buona impressione del triennio: troppi esami "piccoli", frammentati, dispersivi e poca organizzazione.
  
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RobyPiano
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Re: Meglio il vecchio o il nuovo ordinamento?
Reply #25 - 28. Mar 2014 at 12:10
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Haydee wrote on 26. Mar 2014 at 14:42:
Io mi sono diplomata col vecchio ordinamento perché ormai ero al settimo anno e comunque sono ancora alle superiori... Personalmente non ho avuto una buona impressione del triennio: troppi esami "piccoli", frammentati, dispersivi e poca organizzazione.



ma il problema non è nemmeno tanto quello...prendiamo per buona l'impostazione del legislatore,ovvero che il triennio corrisponda a 8°,9° e 10° anno VO:da un diplomando ci si aspetta una maggiore pratica allo strumento...ma se si frequentano corsi 15-20 ore a settimana per 6 mesi l'anno mi chiedo come ciò possa avvenire.Con chiunque parli mi dice che le ore di studio personale sono sempre risicatissime,anche se si fa il solo conservatorio.Ed infatti i maestri lo sanno e si sono visti costretti a tagliare i programmi come riportato da Pegasofly

Insomma 'sta benedetta riforma dura più del vecchio ordinamento (15 anni considerando preaccademici,triennio e biennio) e si esce con una preparazione strumentale decisamente inferiore.E' da vedere quanto le materie complementari possono sopperire a tali mancanze...ma a me continua a sembrare più una riforma fatta per elargire incarichi che dare una cultura a tutto tondo,perché i corsi nuovi continuano a tenerli docenti "vecchi" che ne sanno meno di me ma che erano già dentro e non potevano essere licenziati.

Videoscrittura musicale da me lo tiene un ottuagenario che a stento sa aprire il pc...rendiamoci conto
  
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