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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Sparate sui fans di Pogorelich :-) (Read 20284 times)
Pepe
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #40 - 28. Feb 2015 at 13:55
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MZ wrote on 27. Feb 2015 at 11:11:
quanti pianisti classici oggi possono dire di avere una base di “fan” così entusiasta e agguerrita?


La tua riflessione mi è piaciuta moltissimo, e condivido, veramente, al di la delle provocazioni alla fine ben venga qualsiasi cosa, purchè sia qualcosa che smuove veramente qualcosa. Questo, sinceramente, è il mio pensiero in generale, nella vita e nella musica, anche se mi piace provocare le discussioni.
Però la frase che cito mi ha fatto pensare ad altro: siamo musicisti (lo sono) per avere fan agguerriti o perchè non si può vivere senza musica, indipendentemente dai fan, dalla carriera, dai dischi e dalla fortuna di aver potuto fare i pianisti?

p.s. Pogorelich, musicalmente, continua a non piacermi eh, non è che ho cambiato idea  Smiley
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #41 - 28. Feb 2015 at 20:12
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Eh beh... 'Pogorelichi' è proprio un cane!
Grin Grin Grin  Grin Grin
Scusa ma il refuso mi ha fatto ridere
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #42 - 02. Mar 2015 at 11:30
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Un tempo, vi erano i Grandi Chef. I loro nomi sono ormai parte della leggenda: Anton, Jozef, Sergej, Ferruccio… Creatori di fantasmagorici piatti, geniali, talvolta bizzarri. Si narra di code chilometriche fuori dai ristoranti (dove spesso si vedevano principi e reali nascosti tra la folla), di trionfi e clamorosi fallimenti, della loro acerrima rivalità.

Tanti a quei tempi sapevano ovviamente cucinare, ma chi non era un vero Artista, chi non era stato morso dall’oîstros, lo faceva a casa, per gli amici, non certo per un pubblico pagante! Del resto, al ristorante non si andava per mangiare lo stufato come lo fa la nonna. Al ristorante, si voleva l’eccezionale, l’avventura, l’Arte.

Poi un giorno un uomo segaligno, vestito di nero, si presentò in un ristorante, mentre tutti mangiavano allegramente, le donne assaporando pasticcini con i sensi in deliquio, salì su un tavolo e urlò: io vi dico che la vera ricetta dell’Amatriciana non richiede l’aglio, questo Chef è un ciarlatano. Affisse la ricetta al muro, con tanto di stampo di ceralacca,  e scomparve. Silenzio generale. Gli avventori e il gestore del ristorante si avvicinarono timorosi e lessero. Era vero: l’aglio non c’era.

Il problema è che nei mesi a seguire per ogni piatto spuntò fuori una ricetta “originale”, col suo bel timbro di ceralacca. E non si limitavano a indicare gli ingredienti, erano diventate così prescrittive da specificare financo come il cibo dovesse essere disposto sul piatto, al millimetro, e i minuti di cottura. Tutto.

Alcuni dei Grandi Chef di cucinare in quel modo proprio non ne vollero sapere, se ne andarono sbattendo la porta. Altri cercarono di adeguarsi, ma avvenne un fatto strano. I tanti che a casa loro cucinavano bene, dissero che beh, anche loro sarebbero stati capaci di cucinare seguendo le ricette, e i gestori capirono che forse potevano fare a meno delle bizze e vanità dei Grandi Chef, e sostituirli con i tanti diligenti cuochi che spuntarono come funghi.

Sorsero scuole dove si insegnava solo a cucinare secondo le ricette, concorsi che premiavano chi sapesse cucinare le ricette con maggior precisione. Nel giro di pochi anni il pubblico, che ormai conosceva le ricette a menadito, era pronto a castigare qualunque sgarro. Si racconta di un giovane cuoco che dispose sul piatto gli asparagi non in modo perfettamente parallelo, come prescriveva la ricetta, ma un po’ a ventaglio, seguendo l’ispirazione del momento. Il cliente chiamò subito il maître, che convocò il povero cuoco al tavolo. “Cosa sono questi accordi arpeggiati all’inizio del quarto di Beethoven (pardon, questi asparagi disposti a ventaglio…)? Non è forse capace di suonarli, pardon cucinarli, come tutti gli altri??”. Il cuoco era confuso, provò a spiegare che forse anche l’inventore della ricetta l’avrà cucinata ai suoi tempi ora in un modo ora nell’altro, che la sostanza del piatto non cambiava. Ma niente. Venne licenziato in tronco.

Avvenne poi un altro fatto strano. Ci si accorse che per disporre gli ingredienti sul piatto con precisione millimetrica era quasi meglio usare uno stampino, e che per avere gli ingredienti sempre della stessa forma e colore, era meglio comprare quelli geneticamente modificati. La gente sembrava non accorgersi più del sapore, tanto erano intenti a misurare i loro piatti e a verificarne la conformità ai ricettari, e forse anche i palati erano un po' artefatti.

La gente, per un po’ di tempo, sembrava comunque divertirsi, e i ristoranti erano pure mezzi pieni, anche se non si sentivano più i gridolini di gioia, non si vedevano più le gote arrossate delle dame in peccaminosa estasi, come al tempo dei Grandi Chef. Questo era invece il tipo di conversazioni:  “Lo sai che ho colto in fallo quel cuoco che ha messo il prezzemolo nel baccalà mantecato alla veneziana?” “Maddài che orrore, non l’hanno cacciato?” “Hai visto che meraviglia i nuovi quadri alle pareti? Adoro il realismo fotografico… “ “Già, hai visto come ha disegnato tutti i peli della barba, uno per uno? Incredibile!”.

Finché un giorno un gestore si rese conto di una cosa strana. Gli avventori erano sempre gli stessi, da anni. Sempre più vecchi, alfine decrepiti. Uno per uno i tavoli si erano andati svuotando, finché un giorno, la bella sala piombò nel silenzio….

  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #43 - 04. Mar 2015 at 09:26
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Bella, bella ho letto tutto d'un fiato, come una bimba che ascolta una favola.
Però non esageriamo. Su, non esageriamo. Di creatività ne abbiamo ancora, per fortuna, e abbiamo ancora diversi ingredienti essenziali, tra cui: autenticità, umiltà e passione.
Già, l'umiltà, quella che hanno molti pianisti che si accostano ad un autore con qualcosa che esiste ancora, e che si chiama rispetto.  Smiley
Rispetto per il testo, rispetto per la forma, rispetto per la tradizione, rispetto per la storia e rispetto per se stessi.
C'è stato un bell'articolo di Maria Joao Pires che ci starebbe bene qui, lo cerco, e lo posto, se lo trovo in giro su Facebook....

p.s. AlKan scusa ma non ho capito la tua battuta  Undecided
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #44 - 09. Mar 2015 at 10:47
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Cara Pepe, sì era un po’ una provocazione anche la mia Smiley. Anche se è giusto riflettere sul perché nel ‘900, mentre il pubblico dei teatri di prosa sapeva apprezzare al fianco di interpreti estremamente rispettosi delle intenzioni degli autori, altri che offrivano riletture dei classici innovative e radicali, con risultati occasionalmente di grande originalità e valore artistico, questo non sia avvenuto e non avvenga nel campo dell’interpretazione pianistica e musicale in genere.

Forse la risposta è che il pubblico del teatro, al contrario di quello delle sale da concerto, non è in gran parte composto da altri artisti/interpreti, che hanno maturato una propria personale visione delle opere, e fanno in qualche modo fatica a accettare letture radicalmente diverse dalla loro? Questo commento di Fellini cade a fagiolo…

https://vimeo.com/110462970
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #45 - 20. Mar 2015 at 21:02
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Diamo la parola al diretto interessato!

http://youtu.be/mXbk5f35rwk
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #46 - 24. Mar 2015 at 12:30
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ha ha ascoltare la trascrizione dell'adagio della settima di Bruckner da lui deve essere un'esperienza.... chissà quanto ci mette! Smiley
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #47 - 13. Apr 2015 at 10:01
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Pepe wrote on 08. Feb 2015 at 08:39:
10dita wrote on 08. Feb 2015 at 02:58:
Poi leggendo “bene” mi sono detto: poffarbacco! Ma qui non si parla dell’artista, dello suo talento, della sua “genialità” etc. , ma dei suoi fans!
Occavolo! Differenza mica da poco!




Per esempio, ho conosciuto anche fans di Sokolov.
Non ci ragioni. C'è lui e punto.
Ricordo anche una riflessione, sempre attraverso una provocazione, che iniziai diverso tempo fa, dicendo che Sokolov si può permettere di essere il pianista che è... Ma appunto è veramente difficile uscire dal nostro fanatismo e cercare di guardare la cosa con un po' più distacco.



credo ci sia del vero in questa riflessione (lo dico da fan di Sokolov) Smiley
immagino sia forse dovuto molto al fatto che ti "ipnotizza". Però devo dire, almeno nel mio caso, che apprezzo moltissimo anche molti altri esecutori Wink
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #48 - 13. Apr 2015 at 13:45
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nessuno wrote on 13. Apr 2015 at 10:01:
Pepe wrote on 08. Feb 2015 at 08:39:
10dita wrote on 08. Feb 2015 at 02:58:
......

Per esempio, ho conosciuto anche fans di Sokolov.
Non ci ragioni. C'è lui e punto.
.........

credo ci sia del vero in questa riflessione (lo dico da fan di Sokolov) Smiley
........


anch'io apprezzo molto Sokolov (non uso la parola 'fan')
E mi rendo conto che quando, in altro topic, non ho apprezzato  affatto il modo con cui Sokolov ha eseguito un 'bis' di un preludio di Chopin, bollandolo come prova di muscoli da 'record' di un PAV, puo' essere apparso come eresia (in effetti non ho mai visto la benchè minima critica ad alcuna delle sue esecuzioni).
Non sono affatto turbato per questo, penso sempre che il Chopin di simpatica memoria, scrivendo un Preludio simile, si sarebbe letteralmente infastidito a sentire un suo allievo suonarlo in quel modo (su un potente pianoforte moderno, e già questo rende irreale la supposizione)
Wink
  

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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #49 - 13. Apr 2015 at 15:58
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mah, devo dire che personalmente non sono d'accordo con quest'analisi. vero è che molti "pianisti forzuti" perdono l'essenza delle opere che eseguono in favore di effetti speciali, ma bisogna però distinguere. in questo caso non sto parlando di un interprete in particolare, ma dell'esecuzione di quel preludio. Teniamo conto delle indicazioni agogiche di chopin, che lo pretende "presto con fuoco " (come il finale della quarta ballata), che lo pretende con crescendi e con fortissimi, che usa salti di ottave e accordi molto sonori. La sua mi sembra una scelta molto precisa. Ora, se si vuole collocare questa scelta "nel" pianoforte di Chopin avremo le limitazioni di cui quel pianoforte era connotato, ma si tratta pur sempre di limitazioni "non volute", congenite. Oggi il pf è diverso, le possibilità sonore e agogiche sono differenti e l'esecuzione evoluta necessita di un approccio del tutto differente, patrimonio di un nuovo e moderno "gusto musicale". E poi non dimentichiamo mai che Chopin, artista e pianista sublime, scriveva talvolta dichiaratamente con l'idea di un'esecuzione che sapeva  lontana dalle sue possibilità fisiche, quanto a potenza perlomeno (ne risulta traccia scritta, di questo, ma mi sembra evidente dalla semplice lettura delle opere, dalla scrittura adottata). insomma, no, non direi che un'esecuzione "non travolgente" del preludio in si bemolle minore sia appropriata al contesto, e posso solo supporre che chopin non sarebbe scandalizzato da un'esecuzione di quel tipo.  
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #50 - 13. Apr 2015 at 16:27
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nessuno wrote on 13. Apr 2015 at 15:58:
.... "presto con fuoco " (come il finale della quarta ballata), ....


Shocked Shocked vorrai dire della prima, o della seconda!  Cheesy Cheesy
  

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Reply #51 - 13. Apr 2015 at 17:12
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ooops!....hai proprio ragione Smiley
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #52 - 12. May 2015 at 19:24
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #53 - 12. May 2015 at 20:59
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Pepe wrote on 02. Jul 2014 at 14:32:
La lettura di questo testo è sconsigliata ai polemici, ai pallosi, a chi non ha voglia di scherzare un po' e a chi si prende troppo sul serio.  Cheesy

C'era una volta un giovane chef di talento, che si presentò al concorso internazionale degli chef con le sue ricette. Armato di pochi semplici alimenti essenziali creò pietanze dai sapori inebrianti e dagli aromi intensi che bastava chiudere gli occhi per percepirne la prelibatezza, e rimanere incantanti da così tanto estro e bravura insieme.
Ma, come in tutte le brutte storie, il talento a volte può spaventare e fu così che il giovane eccelso chef non vinse l'ambito premio, con grande stupore e sdegno generale. Persino la regina degli chef gridò allo scandalo, abbandonò la giuria su tutte le furie inconsapevole che proprio quel gesto attirò sul giovane così tanta attenzione, ma così tanta attenzione che anche se non aveva vinto il premio la sua fama si sparse per ogni dove, e nel giro di poco tempo i migliori ristoranti del pianeta lo volevano nelle loro cucine.
Il tempo passa, lo chef tocca livelli altissimi con la sua favolosa cucina, e i suoi piatti sono ricercatissimi.
Poi, al giovane chef, succede qualcosa di particolare, di molto triste, una malattia che lo colpisce a livello neurologico, andando ad incidere in maniera indelebile sulla sua capacità culinaria.
Iniziò così un lento e progressivo deterioramento e i suoi piatti... ahimè... diventarono immangiabili.
Ma lo chef sfortunato si era circondato di una schiera di fans così agguerriti che nonostante avesse iniziato a usare lo zucchero al posto del sale, piuttosto che l'aceto al posto dell'olio, i fans si trovavano sui social network e decantavano le prelibatezze dello chef!!
Ah ma avete assaggiato la trippa fiorentina fatta con le arselle di Lamporeccbio? Sublime!! Si sente il retrogusto dello zenzero, mentre di primo assaggio è l'anima dell'aglio abbrustolito, cotto nel latte di gallina che ne fa esaltare lo spirito andaluso come se fosse antani
No ma perché avete visto quanto cuoce il carpaccio? Perché il segreto della carne cruda sono le tredici ore di cottura in forno ventilato!! E la carne cruda è così che si fa, deve essere dilatataaaaaaa e soprattutto è essenziale fare una pausa di trentaquattro minuti tra un boccone e l'altro...ahhhh quei meschini che non ne capiscono l'arte... poveri, ottusi... plebei!

Mi è capitato recentamente, per sbaglio, e per fortuna senza immischiarmi, di leggere alcuni commenti di alcuni fans di Pogorelich su di un social network.
Veramente non voglio parlare male di lui, anche perché il rispetto per le vicende personali, per la malattia, viene ovviamente prima ed è doveroso.
Però continua a suonare, e come chiunque se ne prende le responsabilità, malattia o meno, è così. E non è cattiveria.
Ma non è tanto il fatto che lui continui a suonare che mi fa pensare, o come suona, e le cose che fa. Ormai abbiamo capito cosa c'è dietro, e quindi, appunto, rispetto e stop. Chi vuole lo ascolta, chi no. Non è certo questo il punto.

Ma sono i fans che mi lasciano basita!!!  Cheesy  Di solito pseudo acculturati, i classici per benino, quelli che hanno studiato sociologia musicologia frichettologia... quelli che per tutto trovano il principio filosofico piuttosto che l'aspetto socio culturale... Quelli che se stravolgi completamente una frase musicale rendendola antimusicale ti ci trovano la motivazione.

Ecco, io queste persone faccio fatica a capirle, e mi chiedo: quale è il bisogno che c'è dietro il giustificare l'ingiustificabile?
Il bisogno di sentirsi "diversi" soprattutto particolarmente "aperti" senza rendersi conto che alla fine si è più chiusi di coloro che si reputano chiusi, proprio perché si ha bisogno di arrivare al paradosso, quindi si rimane vittime di un meccanismo molto più complesso di chi alla fine dice: no scusate ma questo non si può proprio ascoltare.
E per sentirsi tali si deve arrivare per forza arrivare a sostenere che non è vero che se un piatto di carne è cotto troppo non si può mangiare, perché diventa una soletta e basta, no! Loro sostengono che la carne dura come il muro non solo si può mangiare, ma è la migliore!

Ma la vita, è veramente così complicata?  Undecided

Ecco, ho un po' sparato sui fans di Pogorelich.

Qualcuno ora vuole sparare a me?  Cheesy
Pronta.  Cheesy


Firmo e sottoscrivo tutto...  Smiley

MA, se posso concedermi la libertà... lasciamo un pò in pace la FILOSOFIA.

Nella nostra nazione (e nella nostra situazione) ci sarebbe estremo bisogno di teste (e/o di cuori) funzionanti, di filosofia appunto; invece lasciamo che siano proprio i complessati da salotto bene con la puzza sotto il naso a dominare il campo del sapere, quelli che puntualmente non comprendono la cosa più semplice della vita reale nemmeno dopo mille spiegazioni... I risultati poi si vedono.
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #54 - 15. May 2015 at 17:00
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #55 - 16. May 2015 at 06:13
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Beh nessuno, io si sarà capito tra i miasmi del tardo Pogorelich svolazzo come un avvoltoio sui corpi in putrefazione dopo una battaglia. A parte gli scherzi, a me pare che P colga la cupa disperazione, il carattere neogotico della sonata (che pure è presente) in modo affascinante e radicale. Capisco chi dirà' che nel farlo forzi i toni fino a essere un po' kitsch,  e la Bellezza classica del lavoro ne risulti stravolta. Ma per godermi questo aspetto della sonata ho decine di altre interpretazioni a disposizione... Ooooops parlo un po' come un intellettuale da salotto con la puzza sotto il naso? Boh... Lips Sealed
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #56 - 16. May 2015 at 20:35
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sono abbastanza d'accordo, certo è che si tratta di un'interpretazione che esaspera le caratteristiche. Ciò che mi colpisce è la qualità sonora che accompagna l'esecuzione, insomma il dato fisico - tecnico.
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #57 - 17. May 2015 at 04:38
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Qui si parla sul tardivo del geniale e caro Ivo!

Per non perdere lo vizio si ricorda che lo inizio fu tremenda sparatoria sulli fans che portan gloria!
Essi sono lo “soggetto”, non lo artista decantato che ti suona “rallentato”! Smiley

Egli può far ciò che vuole: ha le occasion! E chi si duole!

Può evocar lo satanasso! Smiley
Può nell’aere librarsi o a terra sfracellarsi”!!
Certo: arriverà poi la catarsi!!

Alla purificazione! Alla purificazione!
S’ode un grido dalla folla!

Questo rito ancestrale, che sopito può far male, monda lo corpo e l’anima tutta, ma codesta sonata è assai “brutta” (non mi vorrai dir: "semo alla frutta" Grin) Shocked Huh Lips Sealed Undecided

E “un giorno sulla prospettiva Nevskij per caso vi incontrai Igor Stravinsky …e il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire.”


Cordiali saluti

  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #58 - 17. May 2015 at 13:44
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Capisco, sono fuori tema...ma d'altro canto mi interessa più pogorelich dei suoi fans. Anzi, dei fans in genere, chiunque sia il soggetto ai quali rivolgono le loro attenzioni Smiley
  
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #59 - 18. May 2015 at 08:20
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... d'accordo sia più interessante parlare di Pogorelich che dei suoi estimatori. Posto che se il post iniziale criticava gli estimatori per il fatto che "difendono l'indifendibile", difendendo la difendibilità del difeso forse difendiamo anche i difensori. Insomma ci siamo capiti. Wink
  
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