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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Sparate sui fans di Pogorelich :-) (Read 17785 times)
Michele Marvulli
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #60 - 18. May 2015 at 10:13
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Giusto, MZ. Non si poteva trovare definizione più appropriata per questo "pasticcio"!
  
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lucabil
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #61 - 18. May 2015 at 16:13
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In ogni caso, se da un lato nei primissimi post di questo Topic si descrive benissimo la lucida follia dei fans che giustificano qualsiasi cosa, d'altro canto, senza mezzi termini, si ascrivono a problemi neurologici le "scelte artistiche" (virgolettato d'obbligo, non per esprimere un giudizio) delle recenti esecuzioni di Pogorelich.
Una simile presa di posizione non è meno netta (non parlo di giusto o sbagliato) di quella di chi lo difende senza spirito critico ...
Una posizione che non lascia alternative: o si approva, giudicando le esecuzioni di Pogorelich come quelle di uno squilibrato, in cui si scorgono momenti interessanti più per caso e perché il ragazzo è comunque dotato che perché abbia effettivamente delle cose interessanti da dire; oppure si stabilisce che trattasi ancora di un musicista degno di essere ascoltato con attenzione ...

... o forse il confine tra le due posizioni non è poi così netto ... da cui l'inevitabile "pasticcio" ... Wink
  
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10dita
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #62 - 20. May 2015 at 00:15
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Michele Marvulli wrote on 18. May 2015 at 10:13:
Giusto, MZ. Non si poteva trovare definizione più appropriata per questo "pasticcio"!


Ma di quale “pasticcio” si favella Huh Undecided Shocked
Chi coraggio tiene, coraggio abbia!

Che sia più “sublime” parlar dello “sublime”: codesto è fuor discussione Roll Eyes

Ch’Esso sia un “Problema”, per noi comuni mortali, è fuor di dubbio Undecided Huh Shocked Roll Eyes

Esso (e dico ciò molto seriamente! Nessun si permetta metter in dubbio ciò Angry) ch’è veramente sommo pianista, anzi, di più: sommo Artista Roll Eyes Roll Eyes
Non merita codesti fan(s) Angry
Essi, sì, son lo “problema” Tongue

Et, Essi, son un “problema” ENORME Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked

Purtroppo, Essi, non si rendon conto di ciò Shocked Undecided Huh

Ma, cristianamente, dico:
Ivo: ”perdona loro perché non sanno quello che fanno”( Lc 23, 33-34)


Et Lui, s’immolò per salvar la umanità tutta (sempre ingrata Cry)!
Provò altre strade!
Ma Essi, con la loro “superbia”, applaudivano “inconsapevolmente” (“colpevolmente”!), applaudivano sol  perché “contro” Shocked Sad Angry


Mio Grande Et Enorme Artista (et Uomo Roll Eyes), credimi: ti abbiam compreso (et Amato Smiley) più noi, tuoi umili “detrattori", di tutti codesti tuoi "fan(s)"!


Con stima (sincera Wink)  et affetto  Roll Eyes Smiley

  
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MZ
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #63 - 20. May 2015 at 08:52
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Con tutto il rispetto 10dita , o mi citate (possibilmente con virgolettati) cosa hanno fatto o detto questi poveri ammiratori di Pogorelich per essere così denigrati e additati come "Il problema", o trovo questi discorsi, come dicono gli inglesi, insopportabilmente patronizing. Ci manca pure che uno debba essere criticato perché applaude con troppo entusiasmo, o per ragioni "sbagliate"!!
  
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Rapsodìa
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #64 - 26. May 2015 at 21:16
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Io sono una fan di Pogorelich. Da allora il jet set dei pianisti mi ha esiliato.  Smiley
  

"Ca, quala Limbo! L'inferno è il posto giusto per te! E' lì che devi stare!" Cit. M°Michele Marvulli
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Bruckner
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #65 - 26. May 2015 at 22:35
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Rapsodìa wrote on 26. May 2015 at 21:16:
Io sono una fan di Pogorelich. Da allora il jet set dei pianisti mi ha esiliato.  Smiley


La musica "classica" viene presa e deformata nella sua essenza ormai da decenni da ogni qualsivoglia componente del "salotto buono", intellettuali mancati, maestri di città, persone "perbene" di ogni dove, come se questa fosse l'emblema della loro estrazione socio-culturale.

In questo modo, non appena emerge un pensiero indipendente e/o libero e/o maturo, si corre e si grida allo scandalo.

Non c'è da meravigliarsi se poi le stesse persone plaudono a scena aperta uno come Lang Lang.
  
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ALKAN
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #66 - 27. May 2015 at 11:46
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Non paragoniamo Pogorelich a Lang Lang, per piacere..!  Lips Sealed
  
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quartodito
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #67 - 14. Jun 2016 at 14:08
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Diversi anni fa, penso fosse il 1993, per una di quelle singolari coincidenze che capitano una sola volta nella vita, mi accadde di restare chiuso con la mia fidanzata (oggi mia moglie) all’interno della sala da concerto in cui, dopo circa un’ora, si sarebbe esibito Pogorelich.

Tutto il pubblico fuori, all’esterno del teatro o nel foyer. Io e la mia fidanzata seduti ai nostri posti, nella galleria del cinema-teatro di quella piccola cittadina di provincia, dove eravamo arrivati con largo anticipo rispetto all’orario di inizio del concerto. La sala già completamente al buio, tranne il palcoscenico col pianoforte. E al pianoforte Pogorelich (che all’inizio avevo scambiato per l’accordatore!) che provava parti del concerto di quella sera. Pensando di essere da solo.

Probabilmente era arrivato in ritardo e aveva chiesto all’organizzazione di tenere il pubblico fuori dalla sala per poter provare il pianoforte. E così avevano chiuso gli accessi, non accorgendosi che noi due eravamo già dentro.

Non se ne accorse nemmeno Pogorelich, e così per circa un’ora potemmo osservarlo, muti e immobili, mentre provava il programma di quella sera, che prevedeva nella prima parte alcune sonate di Scarlatti, e nella seconda Brahms (Capriccio op. 76 n. 1 e Intermezzo op. 118 n. 2) e Liszt (sonata in si minore); provò anche l’intermezzo op. 117 n. 1 di Brahms e Islamey di Balakirev, che avrebbe eseguito come bis.

Non l’avevo mai sentito né visto prima, Pogorelich. Ma leggevo le riviste specializzate, e sapevo del concorso Chopin, della Argerich, di Karajan; avevo letto alcune interviste in cui, talvolta, si lasciava andare ad affermazioni un po’ deliranti (del tipo, sono erede diretto di Liszt, o Busoni era un dilettante rispetto a me); avendo amici in Conservatorio, avevo capito che vantava stuoli di fan adoranti, soprattutto del sesso gentile e di quello intermedio (e guardando le sue foto mi sembrava di capirne le ragioni), ma non solo; avevo anche percepito che tra gli addetti ai lavori stava sul naso a molti e che non era tanto simpatico nemmeno a Rattalino, che pure diceva di restare affascinato dai movimenti delle sue mani, “la danza di nozze di due crostacei”: un’immagine bellissima, e molto azzeccata secondo me.

Ero curioso, quella sera. E rimasi folgorato.

Durante quell’ora scarsa in cui potetti osservarlo indiscretamente dal buio del mio nascondiglio (e un pò ancora me ne vergogno), suonò con una concentrazione, una tensione e una partecipazione emotiva assolute, commoventi.

Non era solo “come” suonava, ma anche “cosa faceva mentre” suonava. Non saprei descriverlo a parole. Posso solo dire che metteva i brividi.

A un certo punto suonò i due intermezzi di Brahms. Li suonò per intero. Era una musica che non conoscevamo, e rimanemmo impietriti. Dal pianoforte usciva una musica lenta, dolcissima e disperata, e disperato sembrava lui stesso. Ricordo quel capo, tutto proteso all’indietro in un gesto scomposto, la bocca spalancata, un’espressione di estrema sofferenza. Per un attimo, avemmo l’impressione che piangesse, ma eravamo lontani forse non era così. La sua immedesimazione era totale. La musica lo attraversava e lo deformava, e ne usciva arricchita di una malinconia e di un dolore che sembrava conoscere molto bene, o che forse solo intuiva, non conoscendoli. Come riesce solo ai veri artisti.

L’ho risentita più volte quella musica da quel giorno, in diverse interpretazioni. Non sono molti quelli che sono riusciti a scendere così in profondità. E quel giorno, in quella “prova”, la sua gestualità era spesso sconcertante, scomposta, ma dava i brividi perché era spontanea, era naturale. Era vera. Nulla a che spartire con la gestualità teatrale e vacua di tanti giovani giullari della tastiera, che pure vanno per la maggiore.

A circa metà della prova, approfittando di una breve pausa, sul palcoscenico apparve timidamente il garzone del bar, con un bicchiere d’acqua su un vassoio. Pogorelich si alzò in piedi, era in jeans, maglietta bianca e scarpe da tennis. Altissimo. Gran bel ragazzo. Scambiò due parole col giovane, in modo molto semplice, cordiale, alla mano. Molto lontano dall’immagine di Divo che mi ero figurata leggendo di lui.

Prima della fine, provò Islamey, che non conoscevo (non conoscevo nulla di quel programma). Adesso lo conosco bene, purtroppo, e lo trovo francamente orribile (Islamey, non il programma). Però quel giorno, ascoltandolo per la prima volta da Pogorelich, rimasi abbagliato da tanto virtuosismo, per di più condito da tutta una serie di sibili, di mugolii e di altri accidenti del pianista; sicchè sull’ultima raffica di accordi, in preda all’emozione, io e la mia fidanzata scattammo in piedi dai nostri nascondigli in galleria e…applaudimmo. Applaudimmo!

Non ce lo siamo mai perdonati.  Pogorelich, che stava già avviandosi verso le quinte, si fermò e si girò di scatto guardando verso la galleria, visibilmente sorpreso e contrariato. Giusto un attimo, quello che bastò per farci sprofondare. Poi si girò e lasciò il palcoscenico.

Pochi attimi dopo, si accesero le luci in sala e il pubblico cominciò ad affluire. Poco dopo, di nuovo Pogorelich in scena, in frac.
(Continua)
  
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quartodito
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #68 - 14. Jun 2016 at 14:10
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(segue da post precedente)

Fu un concerto bellissimo, tuttora uno dei ricordi più indelebili nella mia non brevissima esperienza di appassionato di musica e di frequentatore di sale da concerto. Suonò con la stessa tensione emotiva e lo stesso coinvolgimento che avevamo ammirato in prova, e, in Brahms soprattutto, con la stessa sincerità indifesa.

Ascoltai per la prima volta la sonata di Liszt. Lessi dopo, in alcune recensioni, che la sua interpretazione era molto più lenta rispetto a quella consueta, per alcuni troppo lenta, eccentrica persino. Non lo notai, non avendo termini di paragone. Quello che ascoltai fu un racconto avvincente e coerente, che a momenti di virtuosismo nevrotico e sinistro ne alternava altri più lirici e distesi, e soprattutto in questi ultimi mi sembrava che la sensibilità di Pogorelich trovasse il suo terreno di elezione, come se i momenti più concitati e convulsi servissero solo a preparare e a far risplendere, nel contrasto, quelli più cantabili.       

Rispetto alla prova di poco prima, solo la gestualità era sicuramente diversa, sempre affascinante, ma più sobria, più sorvegliata, più pudica. Quella che poi ho rivisto nei numerosi video che girano in rete.

Si atteggiava anche un pò, questo sì. Ma solo prima di suonare e dopo aver suonato, mai durante. Quell’incedere rigido, tra l’altero e lo sdegnoso, un pò da principe infelice e cattivo; quel raccogliere gli applausi con sufficienza, quasi con degnazione.

Forse era fatto davvero così. O forse si sparava le pose, come dicono a Napoli, magari per nascondere una natura più fragile e indifesa. Non saprei dirlo. Però il sospetto che si fosse creato il suo personaggio, aristocratico e distante, era forte. Soprattutto in chi l’aveva visto poco prima parlare semplice e cordiale col garzone del bar, in jeans e t-shirt.

Negli anni immediatamente successivi acquistai alcuni dei suoi dischi. Non tutti, chissà perché. Dovrei farlo. Chopin, Chaikosky, Mozart, e, ovviamente, Brahms. Tutti bellissimi, sempre originali ma mai eccentrici. Almeno secondo me.

Poi più niente per anni.

L’ho rivisto in un concerto alla Scala nel 2009, in un secondo di Rachmaninov reso irriconoscibile, tutto un alternarsi illogico di precipitazioni convulse e di stagnazioni soporifere. Chissà se cercava nuovi significati in una musica usurata dal tempo e dai troppi ascolti, oppure mirava solo a sorprendere e sconcertare. Era anche cambiato nel fisico, e suonava con la carta e il voltapagine. Una gran pena, in definitiva. Irritante persino, in alcuni momenti più scopertamente provocatori. O che almeno tali sembravano.

Ho letto della morte della moglie e, su questo forum, dei suoi problemi di salute. Mi addolora moltissimo.

Spero possa riprendersi e tornare a star bene. Lo spero per lui, perché è un artista vero, genuino, grande. E lo spero anche per me, per noi, per tutti quelli che lo hanno ammirato e che hanno motivo per essergli riconoscenti per quel tanto, tantissimo, che ha dato, finchè ha potuto.

Le critiche non servono, adesso. Sono troppo facili, e possono far male. Inutilmente.

Questi grandi artisti, questi nostri amici inconsapevoli che vivono la fortuna e la sventura di capire la Musica e che sanno comunicarcela così bene, vanno solo amati e protetti.

Perché sono un dono di Dio.
  
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Gabri_BT
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #69 - 14. Jun 2016 at 22:32
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Quartodito, bellissimo racconto  Smiley  e scritto molto bene. Grazie per averci reso partecipi di questa tua esperienza!
  
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pianozero
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Roma

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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #70 - 15. Jun 2016 at 07:52
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Davvero interessante, meglio di tanti articoli più o meno inutili !

Anzi aggiungo che tutto questo thread che solo ora ho letto per intero, fin dall'inizio è molto interessante.

Aggiungo solo un concetto che leggendo mi ha attraversato limpido la mente. Il "fan" (che io vedo più applicabile alla musica pop o o rock da gran cassetta che non al mondo della Musica Classica anche se poi in realtà non è così)  è stupido (sia detto senza intento offensivo) per sua natura e per definizione. Perché stupido ? Perché rinuncia a ragionare e comincia ad adorare.

Per questo trovo grandiosa l'interpretazione di 10 dita (e come ti sbagli ?) "c'è LUI e solo LUI" applicata ad una molteplicità di soggetti.

Ora sono andato ad ascoltare la sonata di Liszt segnalata da Alkan... bè non ce l'ho fatta, dopo 10 minuti ero distrutto dalla noia.
  
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ALKAN
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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #71 - 10. Sep 2016 at 08:13
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Da questa foto

Si vede come il Nostro riesca a suonare Miь - Laь con la mano non aperta al massimo.. Ciò conferma probabilmente quella che ritenevo una leggenda, ossia che Pogorelich sia in grado di suonare Do - Laь con una mano sola  Shocked Shocked Shocked
  
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tgdigit
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Argh !

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Re: Sparate sui fans di Pogorelich :-)
Reply #72 - 11. Sep 2016 at 09:43
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Video molto interessante, in meno di un minuto consigli molto importanti  Cool.

Minuti 10:36 - 11-30:

  

Rafal Blechacz Chopin competition 2005 Pianoconcerto No. 1 !
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