Page Index Toggle Pages: 1 [2] 3 4  Send Topic Send Topic Print Print
Very Hot Topic (More than 25 Replies) Hanon: realtà o mito? (Read 16396 times)
giangyk
God Member
*****
Offline


W questo FORUM!!!

Posts: 1098
Joined: 12. Sep 2006
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #20 - 21. Aug 2014 at 14:24
Print Post Print Post  
Domanda: l'hanon è utile x risolvere meccanicamente (e musicalmente) il finale della II sonata di Scriabin?
  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2515
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #21 - 21. Aug 2014 at 23:13
Print Post Print Post  
andreavezzoli wrote on 21. Aug 2014 at 05:56:
L'Hanon secondo me non è il libro con cui cominciare lo studio della tecnica esistono libri come il rossomandi più utili per i principianti
ma è un libro utile per aquisire parte della tecnica "virtuosistica" per cosi dire.
Siccome si pressuppone la presenza di un insegnante, è quest'ultimo che dovrebbe scegliere il momento giusto per iniziare lo studio con l'hanon.


Gent.mo Andrea, grazie per la tua risposta Smiley
Io da par mio rimango ancor in “cadenza sospesa”  Grin  Undecided Huh Smiley

giangyk wrote on 21. Aug 2014 at 14:24:
Domanda: l'hanon è utile x risolvere meccanicamente (e musicalmente) il finale della II sonata di Scriabin?


Gent.mo, la domanda è assai pregnante, oso dir pur conturbante Huh
Ma corriam un grosso rischio! Shocked
Qui è in gioco la reputazion dello metodo discusso: possiam permetterci codesto “lusso”  Smiley

Non vorrei che lo allievo dopo ore d’esercizio e dopo tanto “articolare” sbatte contro lo Alexander e non sa che pesci pigliare  Smiley Undecided Huh  Smiley

Ulla! Qui bisogna meditare! Huh Huh

Ora eluso ho la domanda Embarrassed
Mi permetto ancor sospesa la cadenza qui pretesa Grin
Sarà poi mio dover di portar a compimento questo arduo ardimento Smiley
Partitura QUI Smiley si trova: così almeno ci si prova Smiley

Cordiali saluti

  
Back to top
 
IP Logged
 
Gabri_BT
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1107
Joined: 10. Nov 2013
Gender: Female
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #22 - 23. Aug 2014 at 19:40
Print Post Print Post  

andreavezzoli wrote on 21. Aug 2014 at 05:56:
L'Hanon secondo me non è il libro con cui cominciare lo studio della tecnica esistono libri come il rossomandi più utili per i principianti
ma è un libro utile per aquisire parte della tecnica "virtuosistica" per cosi dire.
Siccome si pressuppone la presenza di un insegnante, è quest'ultimo che dovrebbe scegliere il momento giusto per iniziare lo studio con l'hanon.



Dunque esercizi per sviluppare determinate abilità e virtuosismi! E non un metodo per acquisire tecnica di base. Mi pare un dettaglio non da poco Huh Forse da molti ignorato!  Smiley In questo caso mi pare inopportuno continuare a paragonare l'Hanon ad altri metodi (o studi) che invece si prestano bene all'acquisizione di una tecnica di base.

E ciò giustificherebbe anche il fatto che la questione del "come" si pratica sia fondamentalmente elusa. Si presuppone che chi si presta a migliorare determinati virtuosismi sappia già come "articolar", o per lo meno si spera Roll Eyes

Vabbé... essendo l'Hanon ancora inaccessibile per me vorrà dire che per adesso continuerò a deliziarmi con Bach, Mozart e Chopin Smiley

Nel frattempo però attendo con ansia le "cadenze sospese" di 10dita  Smiley
  
Back to top
 
IP Logged
 
Pianissimo
New Member
*
Offline


Suona che ti passa !

Posts: 10
Location: Studente
Joined: 17. Jun 2014
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #23 - 24. Aug 2014 at 01:19
Print Post Print Post  
Vladimir Horowitz chiese espressamente di farsi seppellire con una copia dell'opera citata (h. il pianista virtuoso).
A suo parere era "indispensabile"...ma tutti sappiamo che effettivamente doti innate le aveva di suo. Cool

L'utilità di uno Studio deve essere vista in un ottica più ristretta: vi sono studenti che ottengono maggiori risultati ed altri che ne ottengono decisamente di meno, il tutto studiando la stessa opera,perché non siamo tutti uguali.

Il percorso di studi che il maestro decide di far seguire allo studente (anche in base alle sue ambizioni), quello è importante secondo me...che poi possa prevedere Hanon sta al docente: iniziamo a guardare Hanon come un tassello di un Puzzle e non come tutto il Puzzle!!! Grin

Ricordo in oltre che sono "solamente" 60 esercizi che se studiati in modo costante tutti i giorni, magari prima di apprendere altri brani, danno sicuramente un aiuto allo studente: è pur sempre una serie di esercizi che possono essere suonati come riscaldamento.
Non bisogna accanirsi troppo sul titolo dell'opera in quanto è molto probabile a mio avviso che sia stato studiato per venderne il maggior numero di copie... Lips Sealed

Questo è ciò che penso io, altri pareri?
  
Back to top
 
IP Logged
 
ibach13
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 363
Joined: 26. Jan 2014
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #24 - 24. Aug 2014 at 21:35
Print Post Print Post  
devo dire di essere essenzialmente d'accordo con Strimpella [risposta #17]
che conclude con
Quote:
Comunque se un neofita mi chiedesse cosa leggere per agevolare lo studio del piano, consiglierei senz'altro di recepire il libro di Chang (il Leimer è ottimo, ma prevede una conoscenza della musica e una percezione della struttura del pezzo già più matura). Al massimo come esercizi per l'agilità consiglierei soltanto alcuni esercizi dell'Hanon, non di più.

in effetti il Chang e' + completo e dettagliato, pero' appunto nel dettaglio a volte ci si puo' un po' perdere
direi quindi
- Chang come lettura di "metodo" con le sue centinaia di pagine, con il grande vantaggio che e' liberamente scaricabile da internet
- Leimer come "Livre de chevet" molto sintetico per ricordarsi di tanto in tanto i punti cardine

e aggiungerei ovviamente di scegliere un maestro che adotti il metodo CSL [Chang etc]


mi sembra dunque che da parte degli "utilizzatori finali" strimpellanti dilettanti ci sia una posizione pro CSL mentre il "mondo accademico" sia a netto favore del HPC, anche se non ho visto delle motivazioni di carattere "sperimentale" per dichiarare il fallimento del metodo CSL

se e' la ripetitivita' che manca credo che ripetere a lungo brani di sonate di Beethoven sia meglio che massacrarsi le dita su esercizi di mera tecnica e imparare il trillo sulla Sarabanda di Bach sia più' appagante che insistere sul 46 dell'Hanon, con indubbio vantaggio per imparare la "musica"
altrimenti c'e' il rischio che l'allievo di oggi, a similitudine di Mademoiselle Valérie Boissier, durante l'ora quotidiana di Hanon ascolti in cuffia qualcosa di più' stimolante [potrei dire Beatles, ma rivelo così' smaccatamente la mia eta' ...]

e per "preparare le mani" qualche preludio o invenzione di Bach non basta?

e a Gabri
Quote:
Vabbé... essendo l'Hanon ancora inaccessibile per me vorrà dire che per adesso continuerò a deliziarmi con Bach, Mozart e Chopin

direi [vedi sopra] visto che "non hai l'eta'" continua pure così' perché' sicuramente il "neonato" si addormenterà' più' contento sentendosi accarezzato da Bach e C che martellato da Hanon [vedi altro thread]
anche se l'Hanon, insistendo molto sulle scale cromatiche, puo' essere un buon rodaggio per un pianoforte ...

  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2515
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #25 - 25. Aug 2014 at 01:27
Print Post Print Post  
Pianissimo wrote on 24. Aug 2014 at 01:19:
Vladimir Horowitz chiese espressamente di farsi seppellire con una copia dell'opera citata (h. il pianista virtuoso).
A suo parere era "indispensabile"...ma tutti sappiamo che effettivamente doti innate le aveva di suo. Cool

Gent.mo/i, però codesto Hanon che sorprese riserva Shocked  Shocked  Huh
"Doti innate" da vendere: sicuro Smiley Smiley Roll Eyes

Ma se il grande Horowitz lo riteneva “indispensabile”, Lui in possesso delle “doti”, allora per i “comuni mortali” è più che “indispensabile”, direi: vitale Smiley Smiley Smiley

Pianissimo wrote on 24. Aug 2014 at 01:19:
Ricordo in oltre che sono "solamente" 60 esercizi che se studiati in modo costante tutti i giorni, magari prima di apprendere altri brani, danno sicuramente un aiuto allo studente [...]  

Effettivamente essendo “solamente” 60 esercizi (tutto sommato non tanti in confronto alla miriade di studi e studietti dedicati allo piano!) e (se) “danno sicuramente” aiuto allo studente, non vedo lo perché allor esser contro lo uso dello Hanon!

Gabri_BT wrote on 23. Aug 2014 at 19:40:
Nel frattempo però attendo con ansia le "cadenze sospese" di 10dita


Mia Dolcissima  Smiley, mai vorrei poi deluder la tua attesa assai fremente Embarrassed Undecided
Ma ho un tarlo nella mente che mi “ bussa” impertinente Tongue Grin
Sento voci discordanti!
Sento canti di sirene che sollevano le pene!
Chi ti “spinge” al preludietto,
chi t’invita all’esercizietto!
Cospetton son interdetto!

E chi poi non si decide  Huh Undecided Undecided  Smiley
Prende un poco dallo “tutto” e alla fin sarà distrutto  Shocked Smiley Smiley


         “Ho un gran peso sulla testa;
         In quest'abito m'imbroglio.”

“Se vi par la scusa onesta,
       <<la cadenza ancor sospesa, praticar ancor io>> voglio”  Cool  Smiley

Ma non dirmi che son matto se ti cito or un “fatto”:

“Pappataci! Che mai sento!
         La ringrazio. Son contento.
         Ma di grazia, Pappataci
         Che vuol poi significar?”

Qui del grande Giovacchino (da "L’italiana in Algeri". In realtà lo librettista, se non ricordo male, Angelo Anelli!) ho citato qualche verso: quasi quasi mi son perso Tongue
Non temer mia ben Gentile, or riprendo il possesso del magnifico consèsso  Roll Eyes Roll Eyes
Solo lascia la mia testa riposare come in festa Smiley  Smiley
Vedrai poi la cadenzina terminar sulla notina Smiley

Cordiali saluti


  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2515
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #26 - 25. Aug 2014 at 10:42
Print Post Print Post  
Gabri_BT wrote on 23. Aug 2014 at 19:40:
andreavezzoli wrote on 21. Aug 2014 at 05:56:
L'Hanon secondo me non è il libro con cui cominciare lo studio della tecnica esistono libri come il rossomandi più utili per i principianti
ma è un libro utile per aquisire parte della tecnica "virtuosistica" per cosi dire.
Siccome si pressuppone la presenza di un insegnante, è quest'ultimo che dovrebbe scegliere il momento giusto per iniziare lo studio con l'hanon.


Dunque esercizi per sviluppare determinate abilità e virtuosismi! E non un metodo per acquisire tecnica di base. Mi pare un dettaglio non da poco Huh Forse da molti ignorato!  Smiley In questo caso mi pare inopportuno continuare a paragonare l'Hanon ad altri metodi (o studi) che invece si prestano bene all'acquisizione di una tecnica di base.


Gent.ma, anche se è mattinata, ed ho la mente "congelata" Tongue, provo a dire qualche cosetta, perdonerai se non è "perfetta"  Smiley  Embarrassed
Dunque, vedo che puntualizzi lo vergato di Andrea e lo “schema” che vien fuori mette fiamma nel discorso Wink
-Tecnica di base (tu che intendi Undecided Huh Smiley);
-parte della tecnica virtuosistica.

Se è ciò discriminante: lo Hanon non puoi usarlo allo “istante”  Smiley

Beh, ci sarà chi ignora ciò: conosco Docenti che su questo colgon pareri differenti! Non proprio subitamente, ma non tardan nello corso di sottoporre (almen li primi esercizietti) ai discenti e pargoletti  Huh  Grin

Gabri_BT wrote on 23. Aug 2014 at 19:40:
In questo caso mi pare inopportuno continuare a paragonare l'Hanon ad altri metodi (o studi) che invece si prestano bene all'acquisizione di una tecnica di base.


Sarà forse inopportuno, ma pare non sia bello ignorare questo o quello Sad Wink Cheesy
Io di “colpo” proporrei questo tomo e QUI (Oscar Beringer “Tägliche technische studien“)

 ci sei Wink

Gabri_BT wrote on 23. Aug 2014 at 19:40:
Vabbé... essendo l'Hanon ancora inaccessibile per me vorrà dire che per adesso continuerò a deliziarmi con Bach, Mozart e Chopin Smiley


Perché “inaccessibile” lo vedi  Huh Huh
Non mi dir che non sei in grado d’eseguir li primi 36 Smiley QUI  Huh Huh

Sperimentarli certo puoi: sol sui tasti bianchi fai e li neri poi vedrai  Smiley
Devi sol ripetere la formuletta sui vari gradi della scaletta Smiley  Smiley
Sol per curiosità: così ogni dubbio poi cadrà  Wink

Cordiali saluti Smiley


  
Back to top
 
IP Logged
 
Gabri_BT
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1107
Joined: 10. Nov 2013
Gender: Female
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #27 - 25. Aug 2014 at 21:09
Print Post Print Post  

10dita wrote on 25. Aug 2014 at 10:42:
Dunque, vedo che puntualizzi lo vergato di Andrea e lo “schema” che vien fuori mette fiamma nel discorso Wink
-Tecnica di base (tu che intendi Undecided Huh Smiley);
-parte della tecnica virtuosistica.


... conosco Docenti che su questo colgon pareri differenti! Non proprio subitamente, ma non tardan nello corso di sottoporre (almen li primi esercizietti) ai discenti e pargoletti  Huh  Grin

Perché “inaccessibile” lo vedi  Huh Huh
Non mi dir che non sei in grado d’eseguir li primi 36 Smiley QUI  Huh Huh

Sperimentarli certo puoi: sol sui tasti bianchi fai e li neri poi vedrai  Smiley
Devi sol ripetere la formuletta sui vari gradi della scaletta Smiley  Smiley
Sol per curiosità: così ogni dubbio poi cadrà  Wink



Vorrei precisare che non sono né pro né contro l'Hanon. La discussione è interessante e cerco solo di capire perché codesto libro suscita così tanti pareri discordanti.

Ups, non vorrei essere stata fraintesa. Non volevo puntualizzare su ciò che diceva Andrea, almeno non in maniera negativa Embarrassed anzi... mi pareva interessante.

Infatti non mi era del tutto chiaro se questi esercizi vengono usati per impostare le mani ed insegnare l'articolazione (questo intendevo per "l' acquisizione della tecnica di base") o se vengono usati come "riscaldamento" da chi è già ad un certo livello.

Mi par di capire or ora che il metodo è usato in entrambi i casi (praticamente mi hai risposto dicendo che i primi esercizi vengono proposti abbastanza presto)

He, he... forse ho un po'esagerato quando dicevo "inaccessibile" Roll Eyes Il fatto è che alcuni dicono di usarlo come "riscaldamento", un'ora tutti i giorni, tutti i 60, con il tempo indicato. E che se non si fanno tutti ogni giorno, il metodo non è utile Tongue.
Ecco, preso così, io non ci riuscirei mai a farlo Shocked
Se comincio solo con i primi esercizi, allora il discorso è diverso Wink

  
Back to top
 
IP Logged
 
strimpella
Full Member
***
Offline


W Pianoforum!

Posts: 238
Location: Roma
Joined: 19. Sep 2009
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #28 - 26. Aug 2014 at 17:52
Print Post Print Post  
L'Hanon è diviso in parti e ognuna in esercizi, per cui può essere affronato dai principianti (primi 20 esercizi) oppure può accompagnare la successiva preparazione degli intermedi fino a farli arrivare al virtuosismo, almeno così promette Hanon e, naturalmente, se si studia con dedizione e sacrificio.

Ma sostanzialmente Hanon è un libro di esercizi, non di metodo (o almeno prevede l'unico metodo di esercitarsi così come è scritto).

Le critiche  riguardano proprio il metodo: l'Hanon consiglia un insieme di esercizi da "forza bruta"; sull'Hanon non si fa riferimento alla comprensione della struttura e dell'armonia del pezzo musicale da studiare nè all'acquisizione  di una certa musicalità nell'esecuzione.

Tanto per fare un esempio di metodo di studio il Leimer, nel libro già citato, consiglia lo studio delle scale una mano per volta, con concentrazione sul tocco, durata di ciascuna nota e dinamica uguale ecc., ritenendo inutile e quasi deleterio lo studio a due mani.

Così anche il libro di Chang più volte raccomanda lo studio di pezzi musicali a mani separate fichè non si sanno praticamente a memoria, anche se si è abbastanza esperti nella lettura a due mani, e poi solo dopo passare allo studio a due mani.

Se invece vedi l'Hannon e non sei indirizzata da un insegnante molto attento, puoi pensare che devi studiare subito a due mani. E così via con tante altre questioni.

Quindi, in sostanza, lo studio del pianoforte seguento i consigli di Chang (ma possibilmente conviene leggere e praticare anche il Gieseking-Leimer ed il Sandor, secondo le proprie attitudini e manchevolezze) può far rendere più concentrato lo studio di un pezzo, partecipando di più con la concentrazione e la comprensione intellettuale allo studio e quindi, in definitiva risparmiando tempo prezioso per ottenere certi risultati.

Se poi funzionano questi metodi... tanto, tantissimo, o poco o pochissimo... bè questo è oggetto di discussione...

P.S. io voto per i metodi che comprendono un forte impegno di comprensione mentale del pezzo da studiare, prima di esercitare le dita (che comunque vanno esercitate).  Wink
  

sbagliando s'impara... forse...
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2515
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #29 - 27. Aug 2014 at 03:44
Print Post Print Post  
Gabri_BT wrote on 25. Aug 2014 at 21:09:
He, he... forse ho un po'esagerato quando dicevo "inaccessibile" Roll Eyes Il fatto è che alcuni dicono di usarlo come "riscaldamento", un'ora tutti i giorni, tutti i 60, con il tempo indicato. E che se non si fanno tutti ogni giorno, il metodo non è utile Tongue.
Ecco, preso così, io non ci riuscirei mai a farlo Shocked
Se comincio solo con i primi esercizi, allora il discorso è diverso Wink


Gent.ma Smiley beh, usarlo come “riscaldamento” mi par un poco “riduttivo” per il buon Hanon Sad Grin Egli dice sì:

“[…] di suonare una volta al giorno (“un’ora sola, occorre […]” per sonarli tutti, dice sempre Egli!) tutti questi esercizi”  ma:

“[…] a chi vuol diventare  un vero  virtuoso”, “[…] un autentico virtuoso […]”!!!

Ad onor del vero, dice pur:

“[…] per qualche tempo”.

Quindi, non per sempre!
Se così fosse: dai ci possiam provare Smiley Wink Grin

Troppo facile Huh Troppo bello Huh Né questo né quello Grin Dicon i saggi Maestri eruditi che lungamente meditaron e ponderaron su come lo imparar a “mover li diti”  Cool

Codesta concezione dello studio pianistico (intesa particolarmente come “tecnicismo”, “meccanicismo”, allenamento “ginnico”) nasce, probabilmente, da una errata valutazione (sottovalutata o per niente valutata se non negata!) di tutte le “componenti” fisiologiche, psichiche, psicofisiche e psicologiche che entrano in gioco nell’atto esecutivo, pur anche a livello elementare. Componenti rimaste “invisibili” per molto (e parrebbe ancor oggi Huh) tempo! “The visible and invisible in piano technique”  Smileyscrisse il Matthay Smiley

Inoltre, iniziar a praticar dalla articolazione delle dita, anche se fisiologica, è un fondamentale e grave errore che si ripercuoterà inevitabilmente sugli studi successivi e in maniera “catastrofica” su quelli avanzati Sad Cry Tongue E l’Hanon, in questo senso, “casca” subito!:

“[…] Pensare di spostare la mano sulla tastiera per il movimento [ed in particolar “quel” movimento!!) delle dita equivale a supporre di far avanzare un’automobile servendosi delle ruote per azionare il motore” (G. Kaemper in  SmileyTechniques pianistiques”)

E come giustamente dice Spagnolo (in  SmileyPianosophia”):

“[…] l’esercizio, se viene correttamente inteso da un punto di vista fisiologico, non ha nulla di meccanico e ripetitivo. Esso è, all’opposto, un lavoro <<cerebrale>>, un complesso processo di adattamento psico-fisico dell’organismo ad uno scopo determinato: esercitarsi significa qui selezionare e adeguare i movimenti idonei per raggiungere questo scopo; ciò avviene mediante la progressiva eliminazione […] dei movimenti <<falsi>>, cioè inadeguati, e dei movimenti <<disturbanti>>, ossia di quelli che <<accompagnano>> [ovvio che non si riferisce ai naturali e liberi movimenti inerziali di “accompagnamento” nella articolazione fisiologica!] involontariamente i movimenti corretti e interferiscono negativamente nel loro svolgimento. Ma ciò vuol dire che, se ci si esercita in modo fisiologico, nessun movimento in effetti viene mai ripetuto; al contrario, ogni movimento è diverso dal precedente, perché migliore del precedente. L’esercizio consiste insomma in una serie di movimenti sempre più <<perfetti>>, perché sempre più adatti allo scopo.[…] L’idea che sia possibile preparare tutti i <<tasselli>> della tecnica indipendentemente dalla musica, per poi servirsene al momento opportuno nell’esecuzione musicale, è un’idea, per un verso, ingenua-poiché non è praticamente possibile sviluppare <<tutti>> gli esercizi atti a risolvere gli infiniti problemi tecnici che si incontrano nella letteratura pianistica- e, per un altro verso, profondamente sbagliata- poiché scava un fossato incolmabile tra tecnica e musica.

Questo “fossato incolmabile” è superato “completamente” (spesso o quasi sempre inconsapevolmente!)  solo da chi possiede “doti individuali eccezionali sul piano della predisposizione psico-motoria e della sensibilità musicale.

A mio modesto parere è da tutto ciò che occorre “impostare” tutta la faccenda!
Certo deve esser indagato, credo particolarmente a livello “psicologico” (“livello” non di poco conto!), lo perché:

-alcuni sentono lo bisogno di “scaldarsi” (fase ed uso dello Hanon del "riscaldamento" Smiley)  Smiley;
-alcuni insegnanti (ed allievi) tendono  ad “appoggiarsi” a codeste pratiche “meccanico-tecniche”, quasi fossero la “panacea”.

Non è male ricordarsi (e meditar sul fatto) che tutti i grandi pianisti-virtuosi (anche Horowitz! Visto che fu citato!) erano anche grandi improvvisatori!
Interessante codesto “passaggio” (in  SmileyLiszt maestro di piano” di C.B. Boissier):

“[…] A suo giudizio non è necessario rifinire minuziosamente i brani, vuole che se ne colga piuttosto lo spirito. E’ importante tanto esercitarsi a fare dei passaggi [“almento tre ore al giorno con esercizi diversi, scale di ogni tipo…”] quanto leggere a prima vista.”.

Mi par chiaro che gli "automatismi" non si "confondono" con la "tecnica" (ovviamente pure le "formule"!), come pur evidente è dove si crea il vulnus, la “tremenda”  ferita tra la tecnica e la musica Smiley

Cordiali saluti
  
Back to top
 
IP Logged
 
Gabri_BT
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1107
Joined: 10. Nov 2013
Gender: Female
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #30 - 28. Aug 2014 at 22:21
Print Post Print Post  

Dopo "le cadenze sospese" mi par che siano state aggiunte (sia da Strimpella che da 10dita alcune interessanti "notine" fondamentali Smiley Smiley Smiley

e in particolar (per motivi legati anche alla mia professione) trovo le seguenti argomentazioni alquanto convincenti Smiley


10dita wrote on 27. Aug 2014 at 03:44:
Codesta concezione dello studio pianistico (intesa particolarmente come “tecnicismo”, “meccanicismo”, allenamento “ginnico”) nasce, probabilmente, da una errata valutazione (sottovalutata o per niente valutata se non negata!) di tutte le “componenti” fisiologiche, psichiche, psicofisiche e psicologiche che entrano in gioco nell’atto esecutivo, pur anche a livello elementare. Componenti rimaste “invisibili” per molto (e parrebbe ancor oggi Huh) tempo! “The visible and invisible in piano technique”  Smileyscrisse il Matthay Smiley


E come giustamente dice Spagnolo (in  SmileyPianosophia”):

“[…] l’esercizio, se viene correttamente inteso da un punto di vista fisiologico, non ha nulla di meccanico e ripetitivo. Esso è, all’opposto, un lavoro <<cerebrale>>, un complesso processo di adattamento psico-fisico dell’organismo ad uno scopo determinato: esercitarsi significa qui selezionare e adeguare i movimenti idonei per raggiungere questo scopo; ciò avviene mediante la progressiva eliminazione […] dei movimenti <<falsi>>, cioè inadeguati, e dei movimenti <<disturbanti>>, ossia di quelli che <<accompagnano>> [ovvio che non si riferisce ai naturali e liberi movimenti inerziali di “accompagnamento” nella articolazione fisiologica!] involontariamente i movimenti corretti e interferiscono negativamente nel loro svolgimento. Ma ciò vuol dire che, se ci si esercita in modo fisiologico, nessun movimento in effetti viene mai ripetuto; al contrario, ogni movimento è diverso dal precedente, perché migliore del precedente. L’esercizio consiste insomma in una serie di movimenti sempre più <<perfetti>>, perché sempre più adatti allo scopo.[…] L’idea che sia possibile preparare tutti i <<tasselli>> della tecnica indipendentemente dalla musica, per poi servirsene al momento opportuno nell’esecuzione musicale, è un’idea, per un verso, ingenua-poiché non è praticamente possibile sviluppare <<tutti>> gli esercizi atti a risolvere gli infiniti problemi tecnici che si incontrano nella letteratura pianistica- e, per un altro verso, profondamente sbagliata- poiché scava un fossato incolmabile tra tecnica e musica.


Or ora mi verrebbero alcune domande, ma il mio cervello non connette più Smiley
Proverò in altro momento. Bonne nuit! Smiley


Ma Pepe dov'è finita? Undecided
  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2515
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #31 - 29. Aug 2014 at 01:56
Print Post Print Post  
Gabri_BT wrote on 28. Aug 2014 at 22:21:
Dopo "le cadenze sospese" mi par che siano state aggiunte (sia da Strimpella che da 10dita alcune interessanti "notine" fondamentali Smiley Smiley Smiley

e in particolar (per motivi legati anche alla mia professione) trovo le seguenti argomentazioni alquanto convincenti Smiley


Mia Gentile Smiley, molto bene Smiley Stiam procedendo a vele spiegate:
lo Hanon e d’intorni ci farà viver belli giorni Smiley

Mi permetto ora qui vergar due cosette che volevo dir l’altro dì!
Lo intervento del gentil Strimpella mi piacque assai Roll Eyes: con semplici ed efficaci parole, senza far eccessive capriole Smiley Smiley Smiley

Piccolo OT legato “alla [tua] professione” Smiley:
oggi riordinando la mia libreria mi balzaron tra le mani codesti tomi:

- SmileyFare danza.Teoria e pratica della danza classica” Metodo di Enrico Cecchetti Vol. 1°&2°; und:

- SmileyTecnica della danza classica. Il ritmo” di Flavia Pappacena.

Libri che comprai (il tempo che fu Sad Tongue) quando per un breve periodo mi interessai alla “tua professione”. Il book della Pappacena mi fu consigliato da un pianista della “Accademia Nazionale di Danza”. Smiley Smiley
Chiuso OT
Grin

Gabri_BT wrote on 28. Aug 2014 at 22:21:
Or ora mi verrebbero alcune domande, ma il mio cervello non connette più Smiley


Mia Soave, dal tuo scritto è evidente che di notte non sei molto intraprendente Grin Wink Smiley
Al contrario il sottoscritto è di notte che si “sveglia” Smiley Mentre invece la mattina lo mio cervello sembra chiuso giù in cantina Smiley Smiley Tongue
Ho il bioritmo alterato Huh Mamma mia Shocked Son fregato Shocked Shocked Grin


Gabri_BT wrote on 28. Aug 2014 at 22:21:
Ma Pepe dov'è finita? Undecided


Sarà forse in vacanza Huh
Sarà forse in altro loco Smiley
Non temer:
vedrai che qui tra poco essa si paleserà Smiley
Scriverà con tanto foco!
Scriverà con gran passione!!
Sarà quasi rivoluzione!!!


Per tornar allo discorso (in T. dicon gli informatici spesso qui Cool); credo sarebbe per noi interessante indagare alcuni aspetti legati alla “fatal esercitazion”, ovvero (da “Techniques pianistiquesG. Kaemper):

se

La tecnica designa l’insieme dei movimenti del pianista”;

allora:

“[…] l la tecnica non si confonde con le formule e le figure [5note, scale, arpeggi, ottave etc.]”;

perché:

“[…] una figura [o una formula] non corrisponde necessariamente ad una sola tecnica.


Altro che “cadenza sospesa” Embarrassed
Che sia: “d’inganno”!?
Huh Huh  Grin

Gabri_BT wrote on 28. Aug 2014 at 22:21:
Bonne nuit! Smiley


Buona notte, buona notte! Separarsi è un sì dolce dolore, che dirò buona notte finché non sarà mattina.”  Smiley (William Shakespeare)
  
Back to top
 
IP Logged
 
ibach13
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 363
Joined: 26. Jan 2014
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #32 - 29. Aug 2014 at 23:41
Print Post Print Post  
devo dire che tra citazioni, sub-citazioni, controcitazioni etc etc mi sento un po’ sperso

e questo nel periodo in cui gli utenti collegati sono 3, 4, 1, 0 [ieri verso le 16] non oso immaginare cosa succedera’ alla rentre’e

come intermezzo suggerirei un ascolto [ci sono anche i podcast] di

RADIO3 SUITE MAESTRI CHE STUDIANO

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-671a2ac6-5f26-4a7f-9a...

una serie di interviste a strumentisti et sim sul loro modo di studiare

i pianisti intervistati sono Andrea Lucchesini ed Emanuele Arciuli

IMHO dicono cose interessanti, anche per chi “maestro” non e’, su modo di studiare, riscaldamento [?], pratica degli studi tecnici etc


  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2515
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #33 - 30. Aug 2014 at 01:35
Print Post Print Post  
ibach13 wrote on 29. Aug 2014 at 23:41:
devo dire che tra citazioni, sub-citazioni, controcitazioni etc etc mi sento un po’ sperso
e questo nel periodo in cui gli utenti collegati sono 3, 4, 1, 0 [ieri verso le 16] non oso immaginare cosa succedera’ alla rentre’e


Gent.mo, come prevedevo: troppa carne al fuoco Grin
Al fin, essa si bruciò Shocked  Tongue

ibach13 wrote on 29. Aug 2014 at 23:41:
come intermezzo suggerirei un ascolto [ci sono anche i podcast] di

RADIO3 SUITE MAESTRI CHE STUDIANO

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-671a2ac6-5f26-4a7f-9a...

una serie di interviste a strumentisti et sim sul loro modo di studiare

i pianisti intervistati sono Andrea Lucchesini ed Emanuele Arciuli

IMHO dicono cose interessanti, anche per chi “maestro” non e’, su modo di studiare, riscaldamento [?], pratica degli studi tecnici etc


Gent.mo, effettivamente un “intermezzo” or ci vuol Wink
E quello che proponi è veramente ottimo  Smiley Smiley

Particolarmente interessante ed illuminante l’intervista al M° Emanuele Arciuli Smiley Roll Eyes

Naturalmente: “nulla di nuovo sotto il sole" (Qui mi "scapperebbe"  ulterior e gran bella citazion Smiley Roll Eyes Però, visto che abbiam già bruciato troppa carne, mi trattengo Grin)
Comunque, per chi sta studiando offre veramente degli ottimi spunti Smiley  Roll Eyes Smiley Smiley Smiley Smiley

Grazie per la segnalazione Smiley Smiley

Cordiali saluti
  
Back to top
 
IP Logged
 
Gabri_BT
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1107
Joined: 10. Nov 2013
Gender: Female
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #34 - 30. Aug 2014 at 20:59
Print Post Print Post  

ibach13 wrote on 29. Aug 2014 at 23:41:
devo dire che tra citazioni, sub-citazioni, controcitazioni etc etc mi sento un po’ sperso

come intermezzo suggerirei un ascolto [ci sono anche i podcast] di

RADIO3 SUITE MAESTRI CHE STUDIANO

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-671a2ac6-5f26-4a7f-9a...

i pianisti intervistati sono Andrea Lucchesini ed Emanuele Arciuli


Dai su..., fatti un ripassino veloce da Capo al Fine e vedrai che riprendi il filo Wink
Che belle interviste! Grazie per il link Cheesy


Mi permetto di continuare ancora un poco l'intermezzo, scusate l'OT, ma dopo questa rivelazione, urgono chiarimenti Huh


10dita wrote on 29. Aug 2014 at 01:56:
oggi riordinando la mia libreria mi balzaron tra le mani codesti tomi:

- SmileyFare danza.Teoria e pratica della danza classica” Metodo di Enrico Cecchetti Vol. 1°&2°; und:

- SmileyTecnica della danza classica. Il ritmo” di Flavia Pappacena.

Libri che comprai (il tempo che fu Sad Tongue) quando per un breve periodo mi interessai alla “tua professione”. Il book della Pappacena mi fu consigliato da un pianista della “Accademia Nazionale di Danza”. Smiley Smiley
Chiuso OT Grin


Codesti libri nella tua biblioteca? Mi sorprendi davvero Shocked
Uh, ma tu non puoi stuzzicar così la mia curiosità e poi chiudere l’OT in questo modo... brutale. Non accetto scuse, mi devi dir di più stavolta! Ti sei avvicinato alla danza per un breve periodo? In che senso??? Ti sei messo alla sbarra a fare i “plié” Smiley? Oppure (come penso sia più probabile) hai accompagnato delle lezioni al pianoforte Cheesy? Ti sei stufato subito Huh? (Beh, se hai accompagnato lezioni di bambini piccoli, posso capire) Sad. Sei rimasto traumatizzato Lips Sealed?

Un pianista mi raccontò che una volta in Teatro ha dovuto sostituire all’ultimo momento un collega malato ed è stato mandato (obbligato) ad accompagnare una lezione di professionisti senza averlo mai fatto prima. È stato talmente traumatizzato dall’esperienza che non vuole più sentir parlar di balletto. Purtroppo il maestro di ballo non lo aiutò granché a capire ciò che doveva suonare Sad

Come già sai, ho un pianista che ha cominciato ad accompagnare le mie lezioni quest’inverno. Non è un lavoro facile (e purtroppo nessuno lo insegna). Si impara direttamente sul campo, ci vuole tanta pratica e l'aiuto di una buona guida (da parte del maestro di ballo e da colleghi con più esperienza). Io cerco di aiutare il pianista come meglio posso. Almeno... non credo sia rimasto traumatizzato Undecided Mi sembra che venga volentieri. Comunque ogni esperienza/consiglio/libro è utile.
I suddetti libri mi sembrano indicati più per i danzatori che per i pianisti accompagnatori Undecided. Vi hai trovato consigli utili?



10dita wrote on 29. Aug 2014 at 01:56:
Mia Soave, dal tuo scritto è evidente che di notte non sei molto intraprendente Grin Wink Smiley
Al contrario il sottoscritto è di notte che si “sveglia” Smiley Mentre invece la mattina lo mio cervello sembra chiuso giù in cantina Smiley Smiley Tongue
Ho il bioritmo alterato Huh Mamma mia Shocked Son fregato Shocked Shocked Grin


A dir la verità sono piuttosto nottambula, ma sai com'è...  una pargolina piccolina mi sveglia presto la mattina Cry E così la sera spesso non connetto più. Tu non hai il bioritmo alterato, hai proprio un altro fuso orario Grin Ci scrivi dal Canada, dì la verità.



10dita wrote on 29. Aug 2014 at 01:56:
credo sarebbe per noi interessante indagare alcuni aspetti legati alla “fatal esercitazion”, ovvero (da “Techniques pianistiquesG. Kaemper):

se
La tecnica designa l’insieme dei movimenti del pianista”;

allora:

“[…] lla tecnica non si confonde con le formule e le figure [5note, scale, arpeggi, ottave etc.]”

perché:
“[…]una figura [o una formula] non corrisponde necessariamente ad una sola tecnica.

Altro che “cadenza sospesa” EmbarrassedChe sia: “d’inganno”!? Huh Huh  Grin


Ecco, ancora ci mancavano le cadenze d'inganno Tongue, lo dicevo io che con questo topic ne avrem per tutto l'anno Roll Eyes




  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2515
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #35 - 31. Aug 2014 at 03:12
Print Post Print Post  
Gabri_BT wrote on 30. Aug 2014 at 20:59:
Codesti libri nella tua biblioteca? Mi sorprendi davvero Shocked
Uh, ma tu non puoi stuzzicar così la mia curiosità e poi chiudere l’OT in questo modo... brutale. Non accetto scuse, mi devi dir di più stavolta! Ti sei avvicinato alla danza per un breve periodo? In che senso??? Ti sei messo alla sbarra a fare i “plié” Smiley? Oppure (come penso sia più probabile) hai accompagnato delle lezioni al pianoforte Cheesy? Ti sei stufato subito Huh? (Beh, se hai accompagnato lezioni di bambini piccoli, posso capire) Sad. Sei rimasto traumatizzato Lips Sealed?

Comunque ogni esperienza/consiglio/libro è utile.
I suddetti libri mi sembrano indicati più per i danzatori che per i pianisti accompagnatori Undecided. Vi hai trovato consigli utili?


Mia Gentile Smiley, sarei tentato di farti “soffrir” ancor un pochetto Smiley
Ma non voglio far lo “sadico”  Wink
Nessuna delle opzioni che hai elencato è quella “giusta”
Ecco, or ti svelo lo arcano, mi cimentai (senza troppa convinzione: mai avevo praticato Embarrassed Tongue Huh) nel:
concorso per pianista accompagnatore presso Accademia nazionale di danza Smiley Smiley
Il concorso prevedeva una prima prova pratica (esecuzione di un brano tratto dal repertorio pianistico ed improvvisazione) e poi una prova orale.
Superai la prova pratica (perdona la scarsa modestia Embarrassed Smiley Grin) bene, poi non mi presentai all’orale Lips Sealed
Dirai lo perché Shocked Huh Smiley
Come detto in “parentesi”: senza troppa convinzione mi cimentai Huh Undecided Huh
Addirittura non volevo nemmeno presentarmi alla 1° prova Tongue
Poi, sai come capita, sotto spinta della famiglia….
Ma il “taglio definitivo” lo determinò codesto “evento”: fui contattato da un violinista che mi propose un buon ingaggio (sì: anche come "guiderdone"  Roll Eyes Cheesy) Smiley Però non aveva tempo d’aspettar, doveva partir subito e voleva risposta immediata: pena perder l’occasion Sad Tongue Io che avevo, fondamentalmente, voglia di sonar (una “voglia matta”!) che faccio “titubo”  Huh Giammai! Come si suol dir: “colsi la palla al balzo” e al diavolo il concorso! Detto con tutto il rispetto sia chiaro!
Epppoi, mica era detto che lo “posto”, ammesso di superar la prova orale, fosse sicuro Undecided Anzi…
Comunque, la vita è fatta così: di scelte, di occasioni colte/perse, rifiuti, abbandoni etc. Alla fine si farà il bilancio…e i rimpianti (rimorsi Undecided Cry) ci saranno! D’altro canto, credo che:

Nessuna scelta è priva di rimpianti” (non ricordo la fonte della citazione Huh Embarrassed)

Quindi, come vedi: non ho avuto occasion d’esser “traumatizzatoGrin
Riguardo ai “traumi”: credimi che anche accompagnar strumentisti (i cantanti poi… Shocked Tongue) il ”rischio” d’esser traumatizzati è alto Smiley Shocked
Però, in fondo è “giusto” (senza “esagerar Grin): lo “accompagnatore” deve supportare (e "sopportare" Grin), esser al “servizio”, ed è pagato per quello!
Poi logicamente entrano in gioco il “carattere”, la personalità etc.

Riguardo i libri, il  SmileyCecchetti lo acquistai per “sbaglio” (di mia iniziativa: nessun mi consigliò Huh), mentre l’altro ( SmileyPappacena), come detto, mi fu consigliato come “lettura” (non ricordo bene lo motivo recondito del “consiglio”! Undecided) da un pianista della Accademia che mi diede alcune “lezioni” : lez. inutili visto lo “sviluppo” degli “eventi” Tongue Grin
Però, son sempre esperienze.


Gabri_BT wrote on 30. Aug 2014 at 20:59:
A dir la verità sono piuttosto nottambula, ma sai com'è...  una pargolina piccolina mi sveglia presto la mattina Cry E così la sera spesso non connetto più. Tu non hai il bioritmo alterato, hai proprio un altro fuso orario Grin Ci scrivi dal Canada, dì la verità.


Ragion di “prole”! Capisco!
Temo proprio d’aver lo bioritmo “alteratissimo” Shocked Grin
Ma le mie son ragion di carattere (se vuoi reminiscenze Cool) “lavorative”: vita da musico notturno ho fatto per molti anni, particolarmente in gioventù Inoltre, anche da piccolo la mattina m’è sempre stata “nemica”  Smiley Smiley
Che "lotte" Smiley con la sveglia per andar a Scuola Tongue Smiley


Gabri_BT wrote on 30. Aug 2014 at 20:59:
Ecco, ancora ci mancavano le cadenze d'inganno Tongue, lo dicevo io che con questo topic ne avrem per tutto l'anno Roll Eyes


Tutte le “cadenze” praticheremo! Perché lo Topic è importante Smiley
Più di quel che si possa creder!
Ed alla fin (se mai ci sarà!) troverem “le verità”:

sì, “le verità”!
Perché non sol una, non sol due, ma forse mille ne troverem Smiley

Cordiali saluti

PS

Mia Soave, non hai notato:


I casi son due:
sfuggito ti è Undecided  

oppur
hai perso lo interesse Huh



  
Back to top
 
IP Logged
 
Roberto Pipitone
Senior Member
****
Offline


La musica al piano mantiene
giovani

Posts: 431
Joined: 11. Apr 2012
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #36 - 12. Jan 2015 at 14:42
Print Post Print Post  
10dita wrote on 24. Jul 2014 at 02:44:
...........................
Gent.mi, dopo qualche voce pro, vediamo una voce contro!
Una sintesi da  SmileyI fondamenti dello studio del pianoforte” di Chuan C. Chang (Ed. Juppiter, trad. dall’americano di R. Gatti- 2° edizione, maggio 2009):

I problemi degli Esercizi Hanon.
.......................
.................................
I pochi consigli che ci dà si sono dimostrati essere tutti sbagliati. Vediamoli:

1) Consiglia di “sollevare le dita in alto”: un ovvio no-no per suonare velocemente perché sarebbe la più grande fonte di stress. […] Questo consiglio di Hanon ha sviato un enorme numero di studenti nel pensare che il pianoforte vada suonato alzando le dita e facendole affondare.
.........................................


Dopo avere navigato un po' su Pianoforum, e avere letto, disperso su diversi thread, opinioni svariate su H. (tocca la suscettibilità di tanti questa parola, che ho persino timore di scriverla per esteso), sull'articolazione, sul sollevamento delle dita per colpire meglio i tasti, trovo finalmente un contributo con precise citazioni, a cura dell'impareggiabile 10Dita come dalla citazione riportata.

Allora ho preso il mio testo di H., è l'ed. Pozzoli (Ricordi), 119 pagg di esercizi, ricche di consigli pratici e dettagliati su come eseguirli. Ho cercato di leggere attentamente, qualcosa potrebbe essermi sfuggito, si raccomanda l'articolazione delle dita allo scopo far sentire distintamente le note, rinforzare le dita più deboli, eguagliare la capacità delle due mani, ma mai ho trovato il consiglio di "sollevare le dita in alto" ecc ecc.

Come Chuan C. Chang abbia potuto affermare ciò è per me un mistero.

Aggiungo di essermi ulteriormente convinto personalmente della grande importanza di avere dita e mani uguali per la dx e sx, proprio per avere finalmente iniziato Bach (porto infatti dopodomani all'insegnante le prime tre Invenzioni 2voci). Sto finalmente anch'io scoprendo la bellezza del dialogo paritetico tra le due mani.

In proposito, caro Ibach che ti domandi, come scrivi in altro topic, se non convenga spendere tempo e impegno sulle Invenzioni 2voci anzichè H. A mio parere è domanda che non si pone nemmeno. I 60 esercizi di H. con i consigli su come eseguirli sono ben altra cosa.
  

"la gioventù è cosa troppo importante per lasciarla sprecare ai giovani"
Back to top
 
IP Logged
 
ibach13
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 363
Joined: 26. Jan 2014
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #37 - 12. Jan 2015 at 23:25
Print Post Print Post  
Roberto Pipitone wrote on 12. Jan 2015 at 14:42:
omissis...

Aggiungo di essermi ulteriormente convinto personalmente della grande importanza di avere dita e mani uguali per la dx e sx, proprio per avere finalmente iniziato Bach (porto infatti dopodomani all'insegnante le prime tre Invenzioni 2voci). Sto finalmente anch'io scoprendo la bellezza del dialogo paritetico tra le due mani.

In proposito, caro Ibach che ti domandi, come scrivi in altro topic, se non convenga spendere tempo e impegno sulle Invenzioni 2voci anzichè H. A mio parere è domanda che non si pone nemmeno. I 60 esercizi di H. con i consigli su come eseguirli sono ben altra cosa.


proprio perche' sono altra cosa io sono convinto, almeno per me, che
"se li conosci li eviti"

mi trovo perfettamente in sintonia con Lucabil [dilettante] e con Pepe [insegnante] sul fatto che per l'adulto il poco tempo a disposizione [di ore ne ho, ma di anni? la statistica mi e' sfavorevole!] sia meglio impiegarlo su altro

in fondo le Invenzioni non sono un H ante litteram? ma sono belle e puoi anche suonarle per gli amici senza annoiarli; i due Carli mi sembrano molto meno spendibili in questo senso


MAI e poi MAI mi verrebbe per la testa di impegnare il resto della mia "giovinezza" per "divertirmi" a fare l'H in tutte le possibili varianti ritmiche, dinamiche e agogiche: mi sembra un funambolismo destinato solo a "epater le bourgeois", ammesso di trovare qualcuno che ti stia a sentire
in verità' ho letto che si fanno anche "marHanonen" in quel senso: de gustibus ...
dalla voce Hanon di Wikipedia:
"It has been a recent trend for music schools to hold a Hanon Marathon, in which the exercises are played competitively, the Church Street School for Music and Art being the first to have coined the term and held the event."


in verita' ti consigliavo Invenzioni vs Hanon, come riscaldamento, perché' pensavo le conoscessi già', visto che affrontavi brani discretamente impegnativi [Carnaval? se non sbaglio], e perché' ritengo che in questo modo ci si riscaldi anche la testa e le orecchie
cmq sono considerazioni personali; tu hai un insegnante di cui non ti sei mai lamentato, credo, e i suoi consigli sono certo più' validi dei miei



  
Back to top
 
IP Logged
 
Roberto Pipitone
Senior Member
****
Offline


La musica al piano mantiene
giovani

Posts: 431
Joined: 11. Apr 2012
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #38 - 13. Jan 2015 at 11:27
Print Post Print Post  
ibach13 wrote on 12. Jan 2015 at 23:25:
Roberto Pipitone wrote on 12. Jan 2015 at 14:42:
..... se non convenga spendere tempo e impegno sulle Invenzioni 2voci anzichè H. A mio parere è domanda che non si pone nemmeno. I 60 esercizi di H. con i consigli su come eseguirli sono ben altra cosa.


proprio perche' sono altra cosa io sono convinto, almeno per me, che
"se li conosci li eviti"

mi trovo perfettamente in sintonia con Lucabil [dilettante] e con Pepe [insegnante] sul fatto che per l'adulto il poco tempo a disposizione [di ore ne ho, ma di anni? la statistica mi e' sfavorevole!] sia meglio impiegarlo su altro

in fondo le Invenzioni non sono un H ante litteram? ma sono belle e puoi anche suonarle per gli amici senza annoiarli; i due Carli mi sembrano molto meno spendibili in questo senso


MAI e poi MAI mi verrebbe per la testa di impegnare il resto della mia "giovinezza" per "divertirmi" a fare l'H in tutte le possibili varianti ritmiche, dinamiche e agogiche: mi sembra un funambolismo destinato solo a "epater le bourgeois", ammesso di trovare qualcuno che ti stia a sentire
in verità' ho letto che si fanno anche "marHanonen" in quel senso: de gustibus ...
dalla voce Hanon di Wikipedia:
"It has been a recent trend for music schools to hold a Hanon Marathon, in which the exercises are played competitively, the Church Street School for Music and Art being the first to have coined the term and held the event."
.........................................


Caro Ibach, non avrei voluto rispondere, avendo già espresso il mio pensiero, ma siccome esponi argomenti in modo 'tranchant', sono costretto a dire che non condivodo affatto quanto tu dici.

...se li conosci li eviti, dici? invece io, ben conoscendo l'H da decenni, avendolo periodicamente praticato, certo senza accanimento, provandone il beneficio, e come ancora oggi faccio saltuariamente, penso semmai "lo evita chi non lo conosce, e non ha voglia o tempo di provarne il risultato".
Vedo che oggi ci sono tante edizioni di Studi, decantate per la loro utilità. Non metto in dubbio questo, perchè non le conosco.

.... che tu sia in sintonia con alcuni del forum non cambia le mie convinzioni, frutto della mia esperienza. Noterai però che siamo in un furum di quasi 10 mila persone, tra cui veri pianisti anche professionisti, mentre la cerchia di chi interviene è molto ristretta.

.... le Invenzioni di Bach, un H. ante litteram? ma che dici??  che Bach le abbia pensate anche per esercizio di dita e studi di composizione, non serve a tentare un paragone. Chopin, Czerny e tanti hanno scritto studi ed esercizi, tutto è utile e bello, ma ciascuna opera ha la sua peculiarità, non valgono paragoni

Maratone di H. ....? qui ti do ragione, purtroppo fa parte del folklore moderno, si inventa di tutto, anche le cose più strampalate.... Cosa si fa, conta chi arriva prima in fondo (senza badare alla qualità)? allora è una gara tra PAV, l'acronimo che tu hai argutamente inventato Cheesy

Buona musica

PS: basta, non l'alluhgherò più ..... sennò rischo di passare come .... un Radicchio dell'H. Grin
  

"la gioventù è cosa troppo importante per lasciarla sprecare ai giovani"
Back to top
 
IP Logged
 
ibach13
Senior Member
****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 363
Joined: 26. Jan 2014
Gender: Male
Re: Hanon: realtà o mito?
Reply #39 - 13. Jan 2015 at 23:16
Print Post Print Post  
modo "tranchant"? non credo! sintetico certo
mi sembra di aver ben evidenziato in capo e in coda al mio intervento [risposta #37] che erano considerazioni personali [valide per me] e non era certo mio intento portarti nel partito degli anti-H

se ci troviamo bene così', senza guerre di religione, continueremo a "scaldarci le mani" tu con H e io con B

  
Back to top
 
IP Logged
 
Page Index Toggle Pages: 1 [2] 3 4 
Send Topic Send Topic Print Print