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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Scale e scalette... (Read 7265 times)
Gabri_BT
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Re: Scale e scalette...
Reply #20 - 28. Dec 2015 at 22:45
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Allora, Pianozero, vediamo se riusciamo finalmente a capire cos'è che ti ha tanto traumatizzato  Smiley
Provo ad esaminare ciò che ci racconti, ma mica tanto facile, eh?  Huh


pianozero wrote on 24. Dec 2015 at 10:38:
quando mi presentai la prima volta dalla maestra con due pezzettini di Bach e (me sciagurato, l'avessi mai fatto, un valzer di Chopin,) la prima cosa che mi disse è che non avevo nessuna forza sui tasti e mi appoggiavo soltanto. L'Hanon divenne quindi subito centrale.
Chopin ovviamente mi disse di dimenticarlo immediatamente , che crudeltà  Cry


E fin qui, forse, ancora nulla di particolarmente "scellerato" da parte della tua insegnante  Huh Quel che racconti farebbe supporre un modo di approcciar la tastiera "galleggiante", o come dir... "sulle uova" (cosa che magari tu hai tradotto in "nessuna forza sui tasti"). E, quindi, secondo la tua insegnante, occorreva fare esercizi per imparare ad affondare il tasto.


Il seguito, però, mi è meno chiaro  Lips Sealed

Dici che:

pianozero wrote on 24. Dec 2015 at 10:38:
Il video postato da 10dita era anche uno degli esercizi che avevo da svolgere


Ma poi:

pianozero wrote on 24. Dec 2015 at 10:38:
ma l'Hanon era da intendere diversamente. Ogni singolo dito doveva essere mosso quanto più possibile autonomamente senza il movimento degli altri, solo al 4° era concesso di dare luogo a qualche movimento delle dita vicine (si insomma si poteva chiudere un occhio).  Indice medio e mignolo dovevano alzarsi davvero tanto


Ciò che scrivi mi sembra un pochino contraddittorio Huh L'esercizio del video postato da 10dita mostra appunto come solo il pollice e l'indice andrebbero articolati da soli. Mentre 3º, 4º e 5º dito: sempre insieme.

Ma poi affermi che nei tuoi esercizi "solo al 4° era concesso di dare luogo a qualche movimento delle dita vicine"  Undecided 

Aiutoooo, deciditi  Lips Sealed

Comunque il fatto che la maestra ti permettesse di aiutare almeno il 4° è già qualcosa. Del tutto pazza non era  Smiley


pianozero wrote on 24. Dec 2015 at 10:38:
  e partire sempre dal livello del tasto. Bisogna "afferrare" il tasto con il dito, mentre le altre dita restano a riposo, ricordo questa frase della maestra. E qui se ricordo bene nascevano i problemi perché io mi facevo trovare con il dito già troppo altro sul tasto.


E ciò mi sembra normale  Huh Il dito si alza, ma parte dal tasto... (sempre se ti ho capito bene... eh? Undecided  e se stiamo parlando di esercizi preparatori come il sopracitato postato dal 10)... non appena un dito affonda il tasto, tutte le altre dita si rilassano sulla tastiera, e quindi il dito seguente parte dalla tastiera...
Da dove tu vuoi partire? Undecided


pianozero wrote on 24. Dec 2015 at 10:38:
Il mignolo alto mentre suonavano le altre dita era poi un orrore da curare.

Mah... mi sa che la tua maestra non era mica tanto scellerata, come dici Huh 
Il mignolo che svolazza è terribile persino quando si beve il té, e figuriamoci sul pianoforte Tongue
Pianozero, su, richiamalaaaaa  Cheesy
  
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pianozero
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Re: Scale e scalette...
Reply #21 - 30. Dec 2015 at 19:34
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scellerata assolutamente no Gabi, mai detto! aveva ragione su molte cose, e mi ha insegnato parecchio in poche lezioni !  ma sull'articolazione non ci siamo trovati proprio e l'insistere a mio avviso eccessivamente sul movimento in alto delle dita e sull'Hannon in particolare ha reso tutto complicato. Guarda quel video che ho messo nel thread sull'articolazione, quello della maestra inglese... se mi avesse insegnato quel movimento non ci sarebbero stai problemi !  Forse avessi avuto 12 anni mi ci sarei anche messo, ma alla mia età ... concerti non ne farò mai. E comunque io avrei continuato, non sono stato io a rompere !!!
  
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pianozero
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Re: Scale e scalette...
Reply #22 - 27. Nov 2016 at 11:43
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Gabri_BT wrote on 28. Dec 2015 at 22:45:
Allora, Pianozero, vediamo se riusciamo finalmente a capire cos'è che ti ha tanto traumatizzato  Smiley
Provo ad esaminare ciò che ci racconti, ma mica tanto facile, eh?  Huh


pianozero wrote on 24. Dec 2015 at 10:38:
quando mi presentai la prima volta dalla maestra con due pezzettini di Bach e (me sciagurato, l'avessi mai fatto, un valzer di Chopin,) la prima cosa che mi disse è che non avevo nessuna forza sui tasti e mi appoggiavo soltanto. L'Hanon divenne quindi subito centrale.
Chopin ovviamente mi disse di dimenticarlo immediatamente , che crudeltà  Cry




Ecco Gabri! ho trovato un video che ti mostra cosa mi ha traumatizzato.

vai al minuto 3:15 quando parla dell'hanon fatto in modo convenzionale. L'unica differenza è che dovevo farlo alzando molto di più il dito prima di affondarlo. !!

https://www.youtube.com/watch?v=uFjz_O9TUSA

se poi vai al minuto 8:45 il maestro spiega il modo con il quale deve essere al limite affontato l'hanon (nel quale comunque non ripone grande fiducia) , esattamente come volevo, o tendevo a fare io !

  
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Phonic
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Re: Scale e scalette...
Reply #23 - 02. Dec 2016 at 10:52
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pianozero wrote on 27. Nov 2016 at 11:43:
Ecco Gabri! ho trovato un video che ti mostra cosa mi ha traumatizzato.

vai al minuto 3:15 quando parla dell'hanon fatto in modo convenzionale. L'unica differenza è che dovevo farlo alzando molto di più il dito prima di affondarlo. !!

https://www.youtube.com/watch?v=uFjz_O9TUSA

se poi vai al minuto 8:45 il maestro spiega il modo con il quale deve essere al limite affontato l'hanon (nel quale comunque non ripone grande fiducia) , esattamente come volevo, o tendevo a fare io !



ho trovato molto interessante questo video, magari dice cose che un pò si ripetono da tempo, però è spiegato bene e vederle ancora aiuta a fissare bene in mente questi principi  Smiley
  
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occhibelli
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Re: Scale e scalette...
Reply #24 - 06. Dec 2016 at 12:44
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Piano zero, son due modi diversi di affrontare la tecnica pianistica.
  
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pianozero
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Re: Scale e scalette...
Reply #25 - 06. Dec 2016 at 18:24
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occhibelli wrote on 06. Dec 2016 at 12:44:
Piano zero, son due modi diversi di affrontare la tecnica pianistica.

Ciao. Smiley  Certo ma mi sembra che sempre più maestri insegnino ad essere "morbidi" oggi.

Comunque mi viene da dire,   se l'allievo ha tendenza per uno o per l'altro perché irrigidirsi con quello meno adatto visto che entrambi possono essere sistemi validi ?
  
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10dita
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Re: Scale e scalette...
Reply #26 - 07. Dec 2016 at 07:56
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pianozero wrote on 06. Dec 2016 at 18:24:
occhibelli wrote on 06. Dec 2016 at 12:44:
Piano zero, son due modi diversi di affrontare la tecnica pianistica.

Ciao. Smiley  Certo ma mi sembra che sempre più maestri insegnino ad essere "morbidi" oggi.

Comunque mi viene da dire,   se l'allievo ha tendenza per uno o per l'altro perché irrigidirsi con quello meno adatto visto che entrambi possono essere sistemi validi ?


Gent.mi, riguardo i " modi diversi di affrontare la tecnica pianistica" mi sovveniva questo passo (da “Il bianco e il nero”, considerazioni storico-critiche sulla tecnologia pianistica di Nino Gardi, Zecchini Editore):

“Prologo-
      Quel pianista che volesse documentarsi sulla letteratura che tratta della tecnica esecutiva del suo strumento e avesse la curiosità e la pazienza di mettere a confronto le tesi di alcuni dei testi più noti ed elogiati, si troverebbe davanti a un buon numero di concetti e di precetti che fra loro non si conciliano, spesso anzi divergono e, in molti casi, addirittura si oppongono l’uno all’altro.
     Il senso di disorientamento e l’imbarazzo di quello stesso pianista, messo di fronte a opinioni tanto contraddittorie, si accrescerebbe poi nel considerare che quasi tutti gli autori di quei trattati vengono celebrati come virtuosi di fama indiscussa e/o come illustri docenti, e/o come fondatori di non meno illustri scuole pianistiche […].
     E’ pertanto fuor di discussione che tutti codesti discordanti trattati sulla tecnica pianistica, sebbene abbiano il torto di contrapporsi l’uno all’altro, posseggono, pur in diversa misura, una parte di veridicità e di ragionevolezza, e magari possono rivelare ad un attento lettore alcuni procedimenti esecutivi per lui ancor nuovi o impensati.


Penso codesta citazione interessante per ulteriori riflessioni.

Cordiali saluti
  
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pianozero
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Re: Scale e scalette...
Reply #27 - 11. Dec 2016 at 18:54
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10dita wrote on 07. Dec 2016 at 07:56:
     Il senso di disorientamento e l’imbarazzo di quello stesso pianista, messo di fronte a opinioni tanto contraddittorie, si accrescerebbe poi nel considerare che quasi tutti gli autori di quei trattati vengono celebrati come virtuosi di fama indiscussa e/o come illustri docenti, e/o come fondatori di non meno illustri scuole pianistiche […].
     E’ pertanto fuor di discussione che tutti codesti discordanti trattati sulla tecnica pianistica, sebbene abbiano il torto di contrapporsi l’uno all’altro, posseggono, pur in diversa misura, una parte di veridicità e di ragionevolezza, e magari possono rivelare ad un attento lettore alcuni procedimenti esecutivi per lui ancor nuovi o impensati.
[/b]

Penso codesta citazione interessante per ulteriori riflessioni.

Cordiali saluti



Mi riconosco in modo imbarazzante. Ho avverito quest contraddizione da subito in quanto, forse sbagliando, lessi il libro di Sandor prima di iniziare le lezioni e mi presentai pieno di preconcetti, andando a sbattere contro insegnamenti che andavano in senso del tutto contrario. Ora ho più consapevolezza di questa possibile contraddizione . Ma sbaglio se  tutto ciò mi mette un po' di sospetto su chi insegna le cose in modo molto rigido senza alcuna concessione al dubbio in fatto di tecnica pianistica?
  
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10dita
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Re: Scale e scalette...
Reply #28 - 12. Dec 2016 at 09:25
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pianozero wrote on 11. Dec 2016 at 18:54:
Ma sbaglio se  tutto ciò mi mette un po' di sospetto su chi insegna le cose in modo molto rigido senza alcuna concessione al dubbio in fatto di tecnica pianistica?


Gent.mo, non so se sbagli Huh

Comunque, credo sia molto salutare per tutti coltivare il dubbio, ed evitare dogmatismi e rigiditàWink

Cordiali saluti
  
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