Hot Topic (More than 10 Replies) Sono molto demoralizzato!!! (Read 1986 times)
Pegasofly
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Sono molto demoralizzato!!!
23. Dec 2015 at 12:39
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Ciao a tutti! Dopo varie peripezie avevo deciso di ricominciare lo studio del pianoforte (dopo vari anni di interruzione).
Un anno fa ho iniziato a prendere lezioni private da un concertista professionista, molto bravo, molto paziente, spesso mi coinvolgeva anche in dimostrazioni su come interpretare al pianoforte determinati passaggi. In più era anche molto simpatico e umano!
Ma....dopo 1 anno ho deciso di interrompere perchè Lui non mi "assegnava" mai dei compiti a casa da svolgere durante la settimana.
Vi faccio un esempio: dovevo iniziare a studiare il primo tempo della Patetica di Beethoven. Allora il maestro mi diceva "portamela fin dove puoi per la prossima settimana".
Ma non mi dava nessuna indicazione su come approcciare tecnicamente il pezzo. Poi a lezione mi faceva partecipe di tutte le imperfezioni interpretative. E così per tutti gli altri pezzi.
Negli studi dal Gradus ad Parnassum non mi dava nessuna indicazione su come approcciare il brano.
Insomma, mi sembrava di studiare a vuoto anche perchè le indicazioni di studio finiva che me le davo io.
A causa di tutto ciò ho deciso di lasciare perdere nell'attesa di trovare un Maestro che mi DICA COME STUDIARE!!!!

Voi cosa ne pensate? Sarei grato di avere pareri anche da Maestri che insegnano.

Grazie
  
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Duriel
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #1 - 23. Dec 2015 at 13:18
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Una situazione molto comune a mio avviso. Il problema è che a volte i "grandi maestri" si comportano come se stessero affrontando corsi di perfezionamento dove si danno per scontato alcune capacità del proprio allievo. Ovviamente questo non rende incompetente il tuo docente. semplicemente non è quello di cui hai bisogno adesso. A mio avviso dovresti seguire le lezioni di qualcuno che affronti anche il problema del " come si studia" . Tutto qui. NOn c'è bisogno di scoraggiarsi. ci sono passato anche io . il mio precedente maestro pretese, per esempio, una volta che portassi le variations serieuse di Mendelssohn in esecuzione dopo appena una settimana di studio. Cosa da pazzi. Ma non er aun pessimo insegnante. Semplicemente pretendeva di avere l'allievo concertista in grado di pensare solo all'interpretazione senza perdere tempo con la tecnica o altro. FOrtunatamente poi ho cambiato docente e l'ultimo che ho avuto mi ha speigato come si studia e come si approcciano i brani ( anche dal punto di vista tecnico). Ora sono molto bravo a cavarmela da solo e ad approcciare i problemi con raizonalità. Ma quello che mi ha dato il precedente maestro mica lo butto via. Ora che sono più avanti posso farne finalmente tesoro senza problemi. ( infatti sull'interpretazione il mio ultimo maestro non mi trovava mai impreparato).
  
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Cosimo_Piovasco
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #2 - 23. Dec 2015 at 20:11
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Io,fossi in te non mi demoralizzerei:
1- i brani che citi ad esempio mi fanno supporre che il tuo livello non sia affatto basso.
2- Se il tuo maestro ti faceva partecipe delle pecche interpretative e non delle pecche tecniche vuol dire che eri riuscito da solo a trovare il modo di studiare e risolvere i problemi tecnici.

3- forse questo suo modo di insegnare è anche espressione di una stima nei tuoi confronti.


mi chiedo però:Se è " molto umano" potevi esplicitamente chiedere un aiuto sul come studiare i pezzi.

Io personalmente come insegnante penso di commettere molto spesso l'errore opposto e dunque i brani " glieli studio io"
Certo che il compito del maestro è anche quello di semplificare ciò che appare semplice, saper andare al cuore dei problemi facendoci concentrare sulle cose essenziali e facendo disperdere al minimo le nostre energie. Ma vedo che il mio modo di insegnare tende a non renderli autonomi.
Certo che,come sempre, la verità stà nel mezzo.
Ma rispetto a questi due estremi forse è meglio l'approccio del tuo maestro.
Ricordo con affetto un appunto che un mio insegnante scrisse sul mio quaderno: se ti demoralizzi e molli sei un miserabile.
  
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andreavezzoli
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #3 - 24. Dec 2015 at 18:18
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penso che, citando l'ultimo intervento, se ti assegna certi esercizi vuol dire che sa che tu puoi risolverli tecnicamente da solo.
C'è un punto nel percorso di studi in cui l'insegnante deve pian piano lasciar "guidare" l'allievo da solo senza bisogno di frenare al suo posto...
L'insegnante non può risolverti i problemi tecnici perchè parte dello studio è proprio riuscire a risolverli da solo.

  
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Pegasofly
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #4 - 25. Dec 2015 at 16:46
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Vi ringrazio per le bellissime risposte e per aver condiviso le vostre personali esperienze  Smiley
La mia ex insegnante, che mi ha portato dal 1° anno di pianoforte fino all'esame di quinto anno, mi scriveva tutto quello che dovevo studiare durante la settimana. Mi scriveva perfino le velocità metronometiche a cui dovevo studiare un brano, comprese tutte le varianti ritmiche ecc...insomma mi "accompagnava" durante la settimana nello studio dal punto di vista tecnico di ogni brano, dalle scale, a un Hannon a un Walzer di Chopin.
Poi ho cambiato città, per lavoro. Sono stato fermo per qualche anno, nel frattempo ho sostenuto esame di armonia e storia della musica.
Nel momento in cui ho deciso di riprendere il pianoforte mi sono trovato questo insegnante che è l'opposto della mia prima insegnante. Insomma, mi sono ritrovato a non avere più "il quaderno degli esercizi e delle velocità metronometiche" e sono pian piano affondato dentro le mie insicurezze.
Non sono stato mai abituato a studiare "da me". Questo è il problema! Smiley

PS: quest'ultimo insegnante è stato il terzo che ho lasciato. Per carità, non dico che non sappiano insegnare. Dico solo che sono stato "allevato" con un metodo di studio che non ho più trovato in nessun altro!!!

La mia prima insegnante si ispirava molto alla scuola napoletana di Vincenzo Vitale.
  
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Gabri_BT
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #5 - 26. Dec 2015 at 15:17
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Cosimo_Piovasco wrote on 23. Dec 2015 at 20:11:
Ma vedo che il mio modo di insegnare tende a non renderli autonomi.
Certo che, come sempre, la verità stà nel mezzo.
Ma rispetto a questi due estremi forse è meglio l'approccio del tuo maestro.


Uhm... Questione difficile. Molto difficile!
Non sono tanto sicura che fra i due estremi sia meglio l'approccio del maestro di Pegasofly. Purtroppo sono in una situazione molto simile (non dico identica, anche perché il mio livello non è quello di Pegasofly), ma mi sembra di capire bene quando Pegasofly dice di aver la sensazione di  "studiare a vuoto"  Sad

Il mio insegnante mi assegna i brani e di settimana in settimana si limita a verificare a che punto sono. C'è una irregolarità ritmica? "Chiudi il piano e suona sul piano chiuso ", oppure: "solfeggia tutto il brano" Sad  Sbaglio un passaggio veloce?  "Studia la mano sinistra a memoria". Nessuna indicazione sul movimento digitale, sull'attacco al tasto o simili  Undecided

La verità è che insegnare  è molto difficile. Richiede sforzo e capacità di analisi. Non basta assegnare un brano e attendere che sia pronto. Perché c'è irregolarità ritmica? Nel dire:  "devi sentire il ritmo"..  il mio insegnante ancora non mi ha insegnato un bel nulla  Undecided.  Bisogna intervenire anche sulla tecnica! Non è un caso se... nel momento in cui ho corretto l'uso del peso (cosa che mi ha fatto notare un altro maestro) ho corretto anche l'irregolarità ritmica.

Sono giunta alla conclusione (anche attraverso l'insegnamento della danza classica...  Vogliano i maestri di pianoforte "fucilarmi" nell'immediato se ciò non dovesse essere valido anche nell'apprendimento di uno strumento) ... che ogni errore (vuoi... imperfezione) di ritmo o di interpretazione... non è altro che un errore di tecnica !!!

E quindi, secondo il mio modesto parere, un insegnante che non interviene sulla tecnica, non sta insegnando  Undecided
  
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10dita
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #6 - 27. Dec 2015 at 05:54
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Gabri_BT wrote on 26. Dec 2015 at 15:17:
Cosimo_Piovasco wrote on 23. Dec 2015 at 20:11:
Ma vedo che il mio modo di insegnare tende a non renderli autonomi.
Certo che, come sempre, la verità stà nel mezzo.
Ma rispetto a questi due estremi forse è meglio l'approccio del tuo maestro.


Uhm... Questione difficile. Molto difficile!
Non sono tanto sicura che fra i due estremi sia meglio l'approccio del maestro di Pegasofly. 


Gent.ma und Soavissima, concordo! Ovver quoto! Smiley
Ed aggiungo: Difficilissima!! Smiley
Et oserei dire: pregnantissima!!

Lo problema è che: insegnare è molto faticoso!
Occorre una ferrea disciplina, molta costanza, molta pazienza etc.

Come il Maestro Marvulli ben dice
(Post original: QUI Reply #39 - 11. Dec 2015 at 12:37):

Michele Marvulli wrote on 11. Dec 2015 at 12:37:
Li avevo presi che erano pezzi di legno duro e ho dovuto lavorare insieme a loro come un mulo per anni...sudando le proverbiali sette camicie (sette o settanta?).


Et ciò prescindendo dal livello e dal talento dello allievo!
Ogni “soggetto”, ovviamente (ovviamente Undecided Huh), richiede un approccio ad hoc.

Abbiamo tantissime testimonianze, anche storiche (ad .es. Amy Fay in: “Music-Study in Germany”), in cui si palesa la quasi totale “assenza” di insegnamento, di metodo, ovvia (toscanamente parlando!): del “come”!

Rendere lo allievo “autonomo” nello studio è cosa buona e giusta, ma da ciò ad “arrangiarsi da per solo”…ce ne passa!!
Et come dicea la mia saggia nonna: gli estremi se toccano! Ergo...

Che poi:

Duriel wrote on 23. Dec 2015 at 13:18:
a volte i "grandi maestri" si comportano come se stessero affrontando corsi di perfezionamento dove si danno per scontato alcune capacità del proprio allievo.
Semplicemente pretendeva di avere l'allievo concertista in grado di pensare solo all'interpretazione senza perdere tempo con la tecnica o altro.


Beh, nella mia memoria (anche recente! Scorsa estate:Mozarteum, Salisburgo Smiley Smiley) ho ricordi di Grandi Maestri che anche nello dentro del corso di perfezionamento curavano “tutti”, e sotto “tutti” gli aspetti!

Tra lo dire et lo fare c’è sta de mezzo lo mare!
“Pretendere”…! Mah!!!
Et comunque in fase “interpretativa” ci sono ancor più cose da rilevar, c’è da far ancor più “fatica”! Volendo!
Et la “tecnica” (per dirla tutta!!) v’entra prepotentemente!
O pensiamo (ancor!) che siano cose separate!?

Chi di ciò fa “dicotomia”, molte cosette se perde per la via!!

Lo discorso merita approfondimenti!
Ora è tardi! O presto, dipende dai punti di vista Cheesy

Gentilissimo Pegasofly, hai citato Vitale:

Pegasofly wrote on 25. Dec 2015 at 16:46:
La mia prima insegnante si ispirava molto alla scuola napoletana di Vincenzo Vitale.


Ed allor permettimi citarti codesto (da “Il bianco e il nero” di N. Gardi-Zecchini Editore):

“[…] Vincenzo Vitale, illustre docente, epigono della lezione didattica del Brugnoli, solamente pochi anni or sono scriveva: “Si consideri…che la chiarezza dell’insegnamento è tuttora una chimera. Le approssimative nozioni d’allora vigono quasi immutate [V.Vitale, “Il pianoforte a Napoli nell’Ottocento” Napoli, Bibliopolis 1983, p. 111.]”


Et per riflettere, permettimi citarti (da “Vincenzo Scaramuzza. Il Maestro dei Grandi Pianisti” di P. I. E. Panzica-casa musicale eco) :

Roberto Castro: estimatore e devoto allievo di Vincenzo Scaramuzza.

L’intervista.
-E gli attuali maestri di piano hanno raggiunto il livello della Scuola di Scaramuzza?

A mio giudizio no, sebbene alcuni posseggano intuizione pianistica; mi riferisco ai maestri europei e americani, che sono quelli che hanno più peso. E’ chiaro che ci sarà sempre della gente molto dotata, che ha, come alcuni cantanti, la voce impostata, sistemata, però è impossibilitata a insegnare perché non conosce il processo. Dunque, non può trasmettere ciò che ignora.”


Poi un dì ti racconterò di mia personale esperienza con Maestri che “non insegnavano”, per non dir de peggio, diciamo un po’: “pigri” Grin Tongue
Ho più aneddoti assai “gustosi” che riguardano lo anno in cui stavo preparando lo ottavo (V.O)!

Qua la mano Gentile Pegasofly: siam compagni di “sventura” Wink

Et non ti demoralizzare mai et poi mai

Cordiali saluti
Smiley


  
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #7 - 27. Dec 2015 at 07:04
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Gabri_BT wrote on 26. Dec 2015 at 15:17:
Il mio insegnante mi assegna i brani e di settimana in settimana si limita a verificare a che punto sono. C'è una irregolarità ritmica? "Chiudi il piano e suona sul piano chiuso ", oppure: "solfeggia tutto il brano" Sad  Sbaglio un passaggio veloce?  "Studia la mano sinistra a memoria". Nessuna indicazione sul movimento digitale, sull'attacco al tasto o simili  Undecided

E quindi, secondo il mio modesto parere, un insegnante che non interviene sulla tecnica, non sta insegnando  Undecided


Con piacere cara Gabri_BT vedo che hai centrato il punto della situazione!!!!

Senza intervenire sulla tecnica si finisce per fare delle Masterclass come Barenboim su Lang Lang!!!

Ma noi non siamo nè Barenboim, nè Lang Lang. Parlo per me!


Cheesy Cheesy Cheesy Cheesy Cheesy Cheesy Cheesy

10dita wrote on 27. Dec 2015 at 05:54:


Qua la mano Gentile Pegasofly: siam compagni di “sventura” Wink

Et non ti demoralizzare mai et poi mai

Cordiali saluti
Smiley




Un altro aneddoto per farvi capire il "dramma" della mia situazione:
la mia prima insegnante mi faceva diteggiare ogni singola nota di qualsiasi cosa suonassi, e questo per anni e anni di lezioni con lei (ovviamente questo tipo di insegnamento può essere criticabile come no, sono punti di vista!).
L'ultimo insegnante che ho avuto (il concertista, la persona umana ecc...) quando gli suonavo un brano che avevo diteggiato durante la settimana di studio (perchè ormai il mio imprinting è questo!, e vi posso assicurare che il tempo vola via quando si diteggia qualcosa) SI METTEVA A RIDERE!!!!!!

Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry
  
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Reply #8 - 27. Dec 2015 at 09:08
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Scusate mi sfugge qualcosa. mi rivolgo a chi è più " concertista" di me. ma scegliere la diteggiatura non è  la prima cosa che fate nel leggere un nuovo brano O.o? non è un qualcosa per dilettanti. il mio precedente maestro mi spiegò che la scelta della diteggiatura è una questione molto delicata in quanto deve sia essere fatta in funzione di creare uan certa "comodità" nell'esecuzione , sia nel cercare di "aggevolare" l'interpretazione ( es. scegliere una diteggiatura in funzione di che tipo di accento dare su una certa nota.). NOn è forse così anche per i grandi pianisti ?
  
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #9 - 27. Dec 2015 at 09:38
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Ho visto molti pianisti diteggiare solo i passaggi più delicati o più difficoltosi per loro.
Rarissimamente ho visto qualcuno diteggiare tutto, ma proprio tutto!
Io sono stato abituato a diteggiare tutto, anche dei passaggi diciamo "scontati". E questo era un motivo di bonaria derisione dell'ultimo Maestro che ho avuto!
Infatti poi finivo per non diteggiare più nulla per evitare altre risatine prima di eseguire un brano!!!
  
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andreavezzoli
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #10 - 27. Dec 2015 at 09:59
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sul diteggiare io ho una mia idea:
quando si legge un brano si dovrebbe essere in grado di leggerlo a prima vista (anche no al tempo giusto) senza bisogno di diteggiare prima, questo abitua il cervello a trovare al volo le soluzioni di diteggiatura, e velocizza la prima fase di studio; é nella fase successiva che andrebbero diteggiati i passaggi più difficili.
Questa è solo una mia personale idea, ed è ciò che faccio, forse perchè tra l'accompagnare all'organo in chiesa, leggere partiture al pianoforte... e suonare musica anche non classica mi sono abituato a "velocizzare" la lettura e a diteggiare "al volo"... e anche quando devo studiare brani da solista questo metodo mi da soddisfazione.
Però poi capisco che ognuno abbia esigenze e metodi diversi, certi passaggi è devono essere necessariamente diteggiati.
  
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #11 - 27. Dec 2015 at 10:56
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Beh ovviamente uno non per forza deve diteggiare tutto ma se questa è una soluzione comoda per lui perchè non dovrebbe proceder in tale modo? in fondo un pianista viene giudicato in base al risultato dell'esecuzione o in base al modo che ha utilizzato per arrivarci? Alla fine quel che conta è il risultato. Punto. La derisione di un sistema diverso dal proprio lo vedo come una cosa inutile. Piuttosto è bene spiegare all'allievo in cosa consiste "diteggiare" un brano. Cosa tenere conto quando si procede in questo delicato compito che a volte può anche portare errori. Poi sulla prima vista il discorso è diverso. lì si diteggia al volo in funzione di diteggiature già assimilate. ( es. se incontro  una determinata scala in un brano la mia diteggiatura sarà istintivamente uguale a quella già assimilata durante lo studio della suddetta scala. è istintivo. )
  
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #12 - 27. Dec 2015 at 16:32
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andreavezzoli wrote on 27. Dec 2015 at 09:59:
sul diteggiare io ho una mia idea:
quando si legge un brano si dovrebbe essere in grado di leggerlo a prima vista (anche no al tempo giusto) senza bisogno di diteggiare prima, questo abitua il cervello a trovare al volo le soluzioni di diteggiatura, e velocizza la prima fase di studio; é nella fase successiva che andrebbero diteggiati i passaggi più difficili.
Questa è solo una mia personale idea, ed è ciò che faccio .


Mhmm, personalmente mi viene molto difficile leggere a prima vista una fuga di Bach dal CBT. In questi brani la diteggiatura è fondamentale. Prima diteggiare nel modo più corretto possibile per le proprie mani e poi abituare il cervello a eseguire il brano secondo la diteggiatura più corretta che hai scritto.
Questo è il mio modo di approcciare un brano di una certa difficoltà esecutiva (sia dal punto di vista di "note" che interpretativo)

Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked Shocked
  
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #13 - 27. Dec 2015 at 17:11
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Ti consiglio di abituarti gradualmente a leggere il contrappunto, anche lentamente, a prima vista.
i vantaggi che ne trarrai saranno enormi, potresti partire dai ricercari di frescobaldi per esempio.
Poi diteggiare i passaggi difficile e' fondamentale.
  
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Reply #14 - 28. Dec 2015 at 13:50
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andreavezzoli wrote on 27. Dec 2015 at 17:11:
Ti consiglio di abituarti gradualmente a leggere il contrappunto, anche lentamente, a prima vista.
i vantaggi che ne trarrai saranno enormi, potresti partire dai ricercari di frescobaldi per esempio.
Poi diteggiare i passaggi difficile e' fondamentale.


Potresti per favore indicarmi qualche contrappunto, tanto per iniziare????

Grassie!!!!


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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #15 - 28. Dec 2015 at 20:53
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Ok domani ti indichero' i link di qualche pezzo
  
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Re: Sono molto demoralizzato!!!
Reply #16 - 29. Dec 2015 at 08:45
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