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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Il "Buon" Maestro (Read 11177 times)
pianozero
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Il "Buon" Maestro
06. Jan 2016 at 11:15
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Premessa :

apro il  thread in questa sezione e non in quella di didattica  perché mi riferisco ai Maestri Privati per chi è alle prime armi, bambino o adulto che sia (anche se poi  sarà, credo, opportuno distinguere).

Cosa ci proponiamo ? Una cosetta da niente.... Capire quali siano le caratteristiche di un bravo maestro per un principiante fino al secondo terzo anno almeno e magari per sempre perché no ?

Diverse discussioni hanno evidenziato, almeno a mio parere, che il pianoforte offre molti motivi di incertezza sia per quanto riguarda quale sia la tecnica da insegnare sia sul cosa insegnare e forse anche il quando. E' un fatto che i Maestri stessi siano spesso in contraddizione tra loro (si veda ad esempio tutta la diatriba su certi esercizi proposti e previsti nella formazione classica, quali ad esempio quelli dell'Hannon) E' dunque giusto che un Maestro pretenda un certo gesto piuttosto che un altro, cioè si imponga sull'allievo, o esiste la possibilità di adottare una certa  tolleranza, a seconda delle inclinazioni.

E' giusto insistere su esercizi e scale o meglio anche qui assecondare i desideri dello studente (entro certi limiti s'intende) magari più propenso ad andare subito sul repertorio ?

Qual è l'atteggiamento che ci aspettiamo come studenti ma anche qual è quello che oggettivamente (se esiste un punto di vista oggettivo...)  un Maestro dovrebbe avere per massimizzare il profitto, questo secondo vostre/nostre esperienze sia di Maestri che di Allievi.

Recentemente ho visto un film di grande successo Whiplash, in cui si parla di un Maestro praticamente aguzzino, convinto che il miglior risultato si ottenga con il massimo della severità fino alla tortura dell'allievo (in quel caso percussionista jazz) , c'è qualcuno che al giorno d'oggi crede a questa impostazione ? Credo di no. Ma non si sa mai...



  
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Pegasofly
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #1 - 08. Jan 2016 at 12:02
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Come in tutte le cose di questo mondo la verità sta' sempre nel mezzo.
Ci vorrebbe un Maestro che sappia abbinare agli esercizi di tecnica anche dei piccoli brani per allietare l'allievo.


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Gabri_BT
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #2 - 10. Jan 2016 at 14:53
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pianozero wrote on 06. Jan 2016 at 11:15:
Recentemente ho visto un film di grande successo Whiplash, in cui si parla di un Maestro praticamente aguzzino, convinto che il miglior risultato si ottenga con il massimo della severità fino alla tortura dell'allievo (in quel caso percussionista jazz) , c'è qualcuno che al giorno d'oggi crede a questa impostazione ? Credo di no. Ma non si sa mai...



Non credo che al giorno d'oggi ci siano maestri aguzzini come quello descritto in "Whiplash" (in linea di massima... oddio, però non si sa mai Shocked)
Anzi, mi sembra che la tendenza oggi sia proprio all'opposto... io vedo molta attenzione da parte degli insegnanti nel far si che l'allievo non si stufi; e per far questo molti tendono ad assecondare fin troppo l'allievo.

A proposito... abbiamo discusso sull'argomento anche qui:

Riflessioni ... La didattica d'oggigiorno



Qual è l'atteggiamento che un Maestro dovrebbe avere per massimizzare il profitto? Chiedi tu...  Huh

Ma questa è una domandona da un milione di dollari !!!!!!!

Mmm... Se parliamo di principianti... forse... credo  Undecided
sia bene dare degli obiettivi ben precisi... pochi alla volta, ma ben definiti (così che l'allievo non vaghi su e giù per la tastiera un po' "a vuoto" senza saper bene cosa deve migliorare, come capita a me Tongue )
ed al fine di ottenere gli obiettivi dati di volta in volta ....non essere aguzzino, ma comunque moooooooooolto esigente  Smiley
  
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andreavezzoli
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #3 - 10. Jan 2016 at 18:08
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dipende a mio avviso da vari fattori:

1) l'obbiettivo dell'allievo : studiare per divertirsi, studiare per passione, studiare per provare a completare il percorso di studi ...
2) l'empatia insegnante allievo: a volte anche un insegnante non al massimo dal punto di vista tecnico può riuscire a trasmettere amore per la musica ( cosa che conta per evitare che ci si stufi...)
3) il genere musicale

Un insegnante non può essere per sempre, prima o poi arriva il momento in cui serve cambiare (o perchè l'insegnante ha trasmetto tutto quello che poteva, oppure per trovare nuovi stimoli, e anche perchè si spera che prima o poi l'allievo si trasformi in musicista, o quanto meno abbia acquisito una certa autonomia...)
  
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10dita
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #4 - 10. Jan 2016 at 20:39
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Gentilissimi, lo argomento orquivi in discussione è interessantissimo et assai pregnante.
Et certo: vastissimo!

Prendiamo/ci lo tempo che occorre allor.

Personalmente, senza or porre lo accento sulle varie tipologie di allievi, sposo in toto questo vergato di C. Rosen (in “Piano Notes. Il pianista e il suo mondo” EDT):

“Il metodo migliore di insegnamento è provare un brano con lo studente, o insegnare come si studia, e poi osservarlo al lavoro fino a quando un certo passaggio non si sistema. Prima che la tecnica dello studente sia completamente acquisita, questo è l’unico metodo, e richiede molta pazienza.
[…] Cercare di far sì che la personalità dello studente si manifesti richiede una rinuncia da parte dell’insegnante, a volte persino un'abdicazione al gusto personale, a pregiudizi legittimi e al sapere di una vita intera.”.

Dal sopra citato credo si possa ben evidenziare le prime et fondamentali caratteristiche (vogliam osar e dir: doti Undecided Huh) che dovrebbero contraddistinguere un “Buon” Maestro, ovvero:

molta pazienza, et una enorme duttilità Smiley

Cordiali saluti

  
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10dita
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #5 - 11. Jan 2016 at 03:31
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Gent.mi, non privo di interesse, in una certa misura, ciò che dice Leimer riguardo lo argomento (in “Leimer-Gieseking-Metodo rapido di perfezionamento pianistico” IV ed. 1931 Casa Musicale Giuliana-Trieste):

“Cap. 4°
SUL METODO DI STUDIO

[…] Uno dei compiti più importanti del maestro –e forse il più importante di tutti- è quello di insegnare all’allievo il giusto modo di studiare.
[…] I maestri in gran parte fanno studiare agli allievi i vari pezzi soltanto ad un dipresso, per passare poi allo studio di un’altra composizione. Io sostengo invece, in base ad un’esperienza e a una pratica di molti anni, che nello studio di un brano i più grandi progressi in linea tecnica e musicale si possono conseguire dal momento in cui gli altri maestri fanno passare l’allievo a un nuovo brano, mentre invece su quello abbandonato vi sarebbero ancora tante cose da imparare, e forse le più importanti. Molti maestri temono che, non cambiando il brano, l’interessamento dell’allievo abbia ad esaurirsi. Ma è appunto lo studio accurato dei dettagli che arreca il maggior vantaggio e favorisce i più rapidi progressi.”


Ed in linea con lo sopra citato (in “Techniques pianistiques” di G. Kaemper  Ed. A. Leduc 1968):

“Cap. 3°
L’APPRENDIMENTO METODICO DELLA TECNICA

[…] I teorici moderni considerano […] l’arte di studiare come parte integrante della tecnica.
[…]

DEI PEZZI AL POSTO DEGLI STUDI

[…] <<La sola buona maniera di studiare, è suonare opere di diverse epoche e perfezionare la esecuzione nei minini dettagli>> (Josef Gat in “Die Techknik  des Klavierspiels” Budapest 1956)”.




Cordiali saluti

  
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Pegasofly
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #6 - 11. Jan 2016 at 18:44
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10dita wrote on 11. Jan 2016 at 03:31:
Gent.mi, non privo di interesse, in una certa misura, ciò che dice Leimer riguardo lo argomento (in “Leimer-Gieseking-Metodo rapido di perfezionamento pianistico” IV ed. 1931 Casa Musicale Giuliana-Trieste):

“Cap. 4°
SUL METODO DI STUDIO



Mi stupisco sempre positivamente della imponente cultura editoriale che ogni volta ci omaggi di condividere con noi

Smiley Smiley Smiley Smiley
  
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pianozero
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #7 - 11. Jan 2016 at 19:58
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10dita wrote on 10. Jan 2016 at 20:39:
“Il metodo migliore di insegnamento è provare un brano con lo studente, o insegnare come si studia, e poi osservarlo al lavoro fino a quando un certo passaggio non si sistema. Prima che la tecnica dello studente sia completamente acquisita, questo è l’unico metodo, e richiede molta pazienza.
[…] Cercare di far sì che la personalità dello studente si manifesti richiede una rinuncia da parte dell’insegnante, a volte persino un'abdicazione al gusto personale, a pregiudizi legittimi e al sapere di una vita intera.”.

Dal sopra citato credo si possa ben evidenziare le prime et fondamentali caratteristiche (vogliam osar e dir: doti Undecided Huh) che dovrebbero contraddistinguere un “Buon” Maestro, ovvero:

molta pazienza, et una enorme duttilità Smiley





ineccepibile ed entusiasmante!!  questa breve descrizione descrive quello che è il Mio Maestro Ideale, ovvero insegnare a studiare più che imporre un gesto. Questa posizione necessità come dice l'encomiabile e mai troppo lodato  10dita di pazienza, duttilità ma direi soprattutto una umiltà che non è da tutti !

di conseguenza non posso che sottolineare e condividere anche questo :

10dita wrote on 11. Jan 2016 at 03:31:
SUL METODO DI STUDIO

[…] Uno dei compiti più importanti del maestro –e forse il più importante di tutti- è quello di insegnare all’allievo il giusto modo di studiare.


Mentre resto un po' meno entusiasta (ma sicuramente è colpa mia e sicuramente sono io in errore) qui :

10dita wrote on 11. Jan 2016 at 03:31:
[…] I maestri in gran parte fanno studiare agli allievi i vari pezzi soltanto ad un dipresso, per passare poi allo studio di un’altra composizione. Io sostengo invece, in base ad un’esperienza e a una pratica di molti anni, che nello studio di un brano i più grandi progressi in linea tecnica e musicale si possono conseguire dal momento in cui gli altri maestri fanno passare l’allievo a un nuovo brano, mentre invece su quello abbandonato vi sarebbero ancora tante cose da imparare, e forse le più importanti. Molti maestri temono che, non cambiando il brano, l’interessamento dell’allievo abbia ad esaurirsi. Ma è appunto lo studio accurato dei dettagli che arreca il maggior vantaggio e favorisce i più rapidi progressi.”




io sarei  per l'andare avanti, fare repertorio, assimilare e poi tornare sul luogo del delitto.
ma tutto non si può avere Smiley
  
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #8 - 11. Jan 2016 at 21:49
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10dita wrote on 11. Jan 2016 at 03:31:
nello studio di un brano i più grandi progressi in linea tecnica e musicale si possono conseguire dal momento in cui gli altri maestri fanno passare l’allievo a un nuovo brano, mentre invece su quello abbandonato vi sarebbero ancora tante cose da imparare, e forse le più importanti. Molti maestri temono che, non cambiando il brano, l’interessamento dell’allievo abbia ad esaurirsi. Ma è appunto lo studio accurato dei dettagli che arreca il maggior vantaggio e favorisce i più rapidi progressi.”



Ecco...  proprio quello che io non vorrei fare  Cry
purtroppo il mio attuale insegnante mi fa fare proprio così: appena ho tutti i passaggi sotto le dita... zac... si abbandona il pezzo  Cry A me invece piange il cuore ogni volta... proprio nel momento in cui la concentrazione può passare ad altro e le dita si rilassano... mi è veramente insopportabile lasciare i brani proprio in quel momento. Tant'è che per un po' continuo a suonarli da sola. Ma senza saper cosa poter migliorare, non è molto motivante   Undecided

Comunque lamentarsi e basta non porta da nessuna parte. Quindi ho deciso di agire: giovedì ho una lezione di prova con una nuova maestra  Cheesy Cheesy Cheesy
  
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #9 - 12. Jan 2016 at 07:01
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Gabri_BT wrote on 11. Jan 2016 at 21:49:
Comunque lamentarsi e basta non porta da nessuna parte. Quindi ho deciso di agire: giovedì ho una lezione di prova con una nuova maestra  Cheesy Cheesy Cheesy


Che bello!!! In bocca al lupo! Nel mio post "Sono molto demoralizzato" ho esposto le mie frustrazioni e le mie delusioni riguardo il mio ultimo insegnante che ho mollato dopo più di 1 anno di lezioni per me infruttuose e da lì ho deciso che non avrei ricominciato di nuovo con un altro insegnante (sarebbe il 4° in 4 anni!!!!!!!!!). Poi leggo il tuo post dove con tanto coraggio e voglia di cambiare sei disposta a rivolgerti a un altro maestro ed ecco che...zac...mi sento un pirla!!!!  Roll Eyes Roll Eyes Roll Eyes Roll Eyes Roll Eyes Roll Eyes
La mia paura più grande è quella di trovare un altro Maestro che non si confà alle mie esigenze, di perdere di nuovo del tempo prezioso e di scoraggiarmi ancora di più!!!!  Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided

  
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #10 - 12. Jan 2016 at 07:04
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Gabri_BT wrote on 11. Jan 2016 at 21:49:
Comunque lamentarsi e basta non porta da nessuna parte. Quindi ho deciso di agire: giovedì ho una lezione di prova con una nuova maestra  Cheesy Cheesy Cheesy


A questo proposito vorrei chiederti una cosa. Quando ti rivolgi a un nuovo Maestro :

a) ti affidi alla fortuna sperando ti trovarne uno che rispecchi le tue esigenze;
b) cerchi in giro chiedendo a persone "del campo" quale potrebbe essere il Maestro giusto;
c) prima di iniziare qualsiasi lezione metti le cose in chiaro e gli spieghi quello che cerchi da lui.

Scusa le domanda un pò da quiz!


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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #11 - 12. Jan 2016 at 21:54
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Pegasofly wrote on 12. Jan 2016 at 07:01:
da lì ho deciso che non avrei ricominciato di nuovo con un altro insegnante (sarebbe il 4° in 4 anni!!!!!!!!!)


Shocked Shocked Shocked

Acci... una bella media!

Temi di non trovare un Maestro che risponda alle tue esigenze e di finire di nuovo col perder tempo?! Undecided
Ma se non cerchi affatto non perdi comunque del tempo prezioso ?  Undecided  Devi porti solo una domanda: vuoi continuare? Se vuoi andare avanti, allora c'è solo una risposta possibile: purtroppo chi non risica non rosica Undecided


  
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Reply #12 - 12. Jan 2016 at 22:16
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Pegasofly wrote on 12. Jan 2016 at 07:04:
A questo proposito vorrei chiederti una cosa. Quando ti rivolgi a un nuovo Maestro :

a) ti affidi alla fortuna sperando ti trovarne uno che rispecchi le tue esigenze;
b) cerchi in giro chiedendo a persone "del campo" quale potrebbe essere il Maestro giusto;
c) prima di iniziare qualsiasi lezione metti le cose in chiaro e gli spieghi quello che cerchi da lui.


Oddio, non è che abbia tutta questa esperienza Huh  Vediamo...

a) Beh si, in gran parte bisogna affidarsi alla fortuna.

b) Chiedere a persone "del campo" è senz'altro un buon primo passo per non andare proprio alla cieca, ma poi non è detto... ci sono così tanti fattori in gioco che fanno si che l'alchimia possa scattare.

La maestra che incontrerò giovedì ha molta esperienza, e ciò mi fa ben sperare Smiley

C) Assolutamente no. Non mi permetto di dire all'insegnante cosa cerco prima ancora di iniziare Embarrassed Se ho davanti a me un insegnante "coi fiocchi" mi aspetto che col tempo sia perfettamente in grado di individuare il mio carattere, il mio modo di apprendere e quindi cosa sia bene per me.
  
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #13 - 13. Jan 2016 at 09:48
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pianozero wrote on 11. Jan 2016 at 19:58:

10dita wrote on 11. Jan 2016 at 03:31:
[…] I maestri in gran parte fanno studiare agli allievi i vari pezzi soltanto ad un dipresso, per passare poi allo studio di un’altra composizione. Io sostengo invece, in base ad un’esperienza e a una pratica di molti anni, che nello studio di un brano i più grandi progressi in linea tecnica e musicale si possono conseguire dal momento in cui gli altri maestri fanno passare l’allievo a un nuovo brano, mentre invece su quello abbandonato vi sarebbero ancora tante cose da imparare, e forse le più importanti. Molti maestri temono che, non cambiando il brano, l’interessamento dell’allievo abbia ad esaurirsi. Ma è appunto lo studio accurato dei dettagli che arreca il maggior vantaggio e favorisce i più rapidi progressi.”


io sarei  per l'andare avanti, fare repertorio, assimilare e poi tornare sul luogo del delitto.
ma tutto non si può avere Smiley


Gabri_BT wrote on 11. Jan 2016 at 21:49:
Ecco...  proprio quello che io non vorrei fare  Cry
purtroppo il mio attuale insegnante mi fa fare proprio così: appena ho tutti i passaggi sotto le dita... zac... si abbandona il pezzo  Cry A me invece piange il cuore ogni volta... proprio nel momento in cui la concentrazione può passare ad altro e le dita si rilassano... mi è veramente insopportabile lasciare i brani proprio in quel momento. Tant'è che per un po' continuo a suonarli da sola. Ma senza saper cosa poter migliorare, non è molto motivante   Undecided


Gentilissimi, ecco orquivi evidenziato, se ho ben compreso, due "atteggiamenti" diversi! Vogliam dir: due "esigenze" diverse Undecided Huh Questioning

E' forse qui che la "duttilità" del "Buon" Maestro deve palesarsi Huh Undecided

Probabile: diverso allievo, diversa "modalità".

Ma sempre con "equilibrio"!
E qui, ovvio, le cose si complicano un pochetto per lo "Buon" Maestro Tongue

Ma insegnare è "faticoso", già si disse! Ergo...

Ponsandoci bene, un "dì" mi piacerebbe aprire Un T., diciam così, "parallelo"! Ovver:

Il "Buon" Allievo Cheesy

Cordiali saluti
  
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Reply #14 - 13. Jan 2016 at 10:02
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Gabri_BT wrote on 11. Jan 2016 at 21:49:
Comunque lamentarsi e basta non porta da nessuna parte. Quindi ho deciso di agire: giovedì ho una lezione di prova con una nuova maestra  Cheesy Cheesy Cheesy


Gentilissima und Soavissima, in omaggio al tuo "coraggio" permettimi farti un bell'omaggio:



Se son rose fioriranno! Smiley
Se son spine pungeranno!  Sad

Ma lo star "fermi" è tempo perso Smiley
Meglio pungersi: non c'è verso Smiley   

Cordiali saluti
  
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Reply #15 - 13. Jan 2016 at 10:30
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Pegasofly wrote on 12. Jan 2016 at 07:04:
a) Beh si, in gran parte bisogna affidarsi alla fortuna.



Speravo in qualcosa di più...."deciso"!!!!!

Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided Undecided
Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry Cry
  
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #16 - 13. Jan 2016 at 10:33
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10dita wrote on 13. Jan 2016 at 10:02:
Se son rose fioriranno! Smiley
Se son spine pungeranno!  Sad

Ma lo star "fermi" è tempo perso Smiley
Meglio pungersi: non c'è verso Smiley   

Cordiali saluti


Hai perfettamente ragione! Ma, ahimè, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare!!!

  Tongue Tongue Tongue Tongue
  
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #17 - 13. Jan 2016 at 11:58
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Sarà un caso... ma tra me Pegasofly e Gabri abbiamo una media maestri davvero infinitesimale quanto a durata... quanto 6/8 mesi ? forse a dire tanto 10...

e quindi il problema Maestro è IL PROBLEMA a ben vedere, che poi ciascuno risolve a suo modo.

Ma questa moria di Maestri a cosa è dovuta... ? colpa del Maestro o dell'Allievo, di entrambi o di nessuno ?... Secondo me del Pianoforte....  Roll Eyes




10dita wrote on 13. Jan 2016 at 09:48:
Ponsandoci bene, un "dì" mi piacerebbe aprire Un T., diciam così, "parallelo"! Ovver:

Il "Buon" Allievo Cheesy

Cordiali saluti



Questa è una idea fenomenale !! Sarebbe MOLTO interessante avere il punto di vista del Maestro sull'allievo ideale. Ma sarà quello che fa sempre tutti gli esercizi assegnati senza fiatare e perfettamente ? Che porta il brano da battuta x a battuta y non una di più non una di meno  ma perfette ? che non prende iniziative sconsiderate ? ......insomma il mio contrario ? Smiley
  
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Reply #18 - 13. Jan 2016 at 12:19
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Secondo me pianozero ha centrato il PROBLEMA!!!!

Roll Eyes Roll Eyes Roll Eyes Roll Eyes Roll Eyes
  
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Re: Il "Buon" Maestro
Reply #19 - 13. Jan 2016 at 12:22
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pianozero wrote on 13. Jan 2016 at 11:58:
Sarà un caso... ma tra me Pegasofly e Gabri abbiamo una media maestri davvero infinitesimale quanto a durata... quanto 6/8 mesi ? forse a dire tanto 10...

e quindi il problema Maestro è IL PROBLEMA a ben vedere, che poi ciascuno risolve a suo modo.

Ma questa moria di Maestri a cosa è dovuta... ? colpa del Maestro o dell'Allievo, di entrambi o di nessuno ?... Secondo me del Pianoforte....  Roll Eyes




10dita wrote on 13. Jan 2016 at 09:48:
Ponsandoci bene, un "dì" mi piacerebbe aprire Un T., diciam così, "parallelo"! Ovver:

Il "Buon" Allievo Cheesy

Cordiali saluti [/size]



Questa è una idea fenomenale !! Sarebbe MOLTO interessante avere il punto di vista del Maestro sull'allievo ideale. Ma sarà quello che fa sempre tutti gli esercizi assegnati senza fiatare e perfettamente ? Che porta il brano da battuta x a battuta y non una di più non una di meno  ma perfette ? che non prende iniziative sconsiderate ? ......insomma il mio contrario ? Smiley


Non voglio rubare l'idea del Topic "il Buon Allievo" a 10dita.
Spero solo che lo apra il prima possibile così noi, "poveri" allievi bistrattati e non capiti, potremmo riversarViCiSiViMiTICiVi tutte le nostre angosce. delusioni, dubbi ma anche gioie e speranze


Cool Cool Cool Cool Cool Cool Cool Cool
  
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