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Hot Topic (More than 10 Replies) Nuova maestra, nuovo metodo: che fare? (Read 2599 times)
Michelangelo42
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W Pianoforum!

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Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
16. Jul 2016 at 08:53
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Carissimi amici, ho assolutamente bisogno del vostro aiuto.

Ho studiato 7 anni pianoforte in Italia  con due maestri professionalmente affermati e molto validi entrambi. Come molti dei nostri lettori, ho dovuto poi purtroppo interrompere gli studi musicali per motivi di studio universitario e successivamente di lavoro.
Da 3 anni mi sono trasferito in Germania e qui ho deciso di riprendere seriamente lo studio del pianoforte. Non è stato facile, dopo  oltre 20 anni, ma l'amore per lo strumento e la voglia di riprendere quel percorso interrotto a poco più di metà mi  hanno sostenuto nelle difficoltà e ho ricominciato quasi da zero con molto entusiasmo e devo dire che i risultati andavano ben oltre le mie aspettative.
Quando però 6 mesi fa la mia ex insegnante mi ha detto che di lì a pochi mesi se ne sarebbe tornata in Russia e che pertanto non poteva più seguirmi, mi sono sentito veramente perso, perché con lei mi trovavo molto bene.
Ho cominciato a guardarmi intorno e ho scoperto che qui in Germania esistono dei conservatori di alto livello, alcuni dei quali aperti anche ad adulti. Ho inviato la domanda per l'esame di ammissione, l'ho inaspettatamente superato (il giorno della prova c'erano molti candidati asiatici, e ho pensato che di fronte a tale concorrenza non ce l'avrei mai fatta!) e ho ottenuto il tanto desiderato posto al Conservatorio (tanto per darvi un'idea del livello a cui ero arrivato, vi dico che all'esame ho portato due studi di Cramer e due studi dall'op. 740 di Czerny, la Suite Francese n.5 di Bach completa,  la Sonata KV 281 di Mozart e l'improvviso op. 90 n. 4 di Schubert). L'idea di poter accedere ad un conservatorio mi esaltava e mi entusiasmava. Ma il mio entusiasmo si è spento presto, dopo la prima settimana di lezione con la nuova insegnante, che tra l'altro stava pure in commissione all'esame di ammissione.
Alla prima lezione mi ha interrotto dopo poche battute, dicendomi che la mia impostazione di base era completamente errata, che avevo un solo modo di suonare, che dovevo rivedere tutto da capo e che, finché non avessi acquisito le abilità di base che mi mancavano, non avrei potuto avvicinarmi ad alcun autore. Potete immaginare come mi sono sentito.

I presupposti che secondo lei dovrei soddisfare consistono nel riuscire a fare i seguenti esercizi:

1. sollevare l'avambraccio ad angolo retto col braccio e, tenendo la mano verso l'alto,  riuscire a piegare le falangette delle singole dita senza flettere la falangina (cosa che mi risulta al momento impossibile);

2. suonare le scale con le dita piatte, distese e non curve sulla tastiera, cosa che mi procura una sensazione di tensione assai fastidiosa a tutto l'avambraccio;

3. partendo dalla posizione standard delle 5 dita distese sulla tastiera, riuscire a flettere singolarmente una dopo l'altra le dita 2-3-4-5, ripiegandole ciascuna su se stessa all'interno della mano, fino  a far  toccare alla falangetta ripiegata il palmo della mano, senza che nessun altro dito della mano si muova e senza che si vedano contrazioni nell'avambraccio e nel braccio);

4. eliminare ogni movimento del polso e dell'avambraccio quando suono, si devono muovere solo le articolazioni dal metacarpo in poi (è permesso solo il movimento di "scorrimento orizzontale" dell'avambraccio sulla tastiera);

5. posizione: seduto sul pavimento, gambe divaricate e distese sotto la cassa armonica, falangine e falangette  delle dita 2-5 che premono distese 4 tasti bianchi consecutivi, pollici fuori dalla tastiera e palmi delle mani appoggiati alla parte "nera" del pianoforte sotto la tastiera:  con un "impulso da scossa", come lo chiama lei, flettere una per una le dita, avvicinando velocemente la falangetta al palmo della mano fino quasi a toccarlo, tenendo le altre dita ferme e abbassate sui loro tasti; rilasciare immediatamente il dito flesso facendolo ritornare rilassato nella posizione di partenza;

5.eliminare ogni movimento di discesa del dito dall'alto  sul tasto, il dito deve giacere già sul tasto e deve solo "pizzicare" la superficie del tasto flettendosi e ripiegandosi velocissimamente su sé stesso, fino a ritornare in posizione distesa e rilassata, quasi come una molla che viene rilasciata.

Dopo due mesi di lezione mi sento molto confuso ed avvilito e mi domando se questa nuova impostazione sia del tutto corretta o no. Due giorni fa mi ha pure detto che tutti i suoi allievi riescono perfettamente a fare questi esercizi e che, se io non ci riesco, probabilmente è colpa di una mia malformazione alle mani che mi rende impossibile questi esercizi di tecnica basilare e che quindi compromette la mia possibilità di continuare a studiare. La mia nuova insegnante è anche professoressa di pianoforte in una prestigiosa università della musica qui in Germania e non voglio certo mettere in dubbio la sua professionalità, ma non voglio neanche pensare che tutti i maestri che ho avuto prima di lei, sia in Italia che in Germania,  mi abbiano dato per tutti questi anni solo informazioni sbagliate (per esempio: posizione delle dita curve sui tasti, approccio "naturale" della mano allo strumento, esercizi di articolazione, ecc...).  Ai tempi in cui studiavo in Italia ho anche superato l'esame di compimento inferiore in conservatorio da privatista con 8,50/10. Sarebbe stato possibile, se avessi avuto una tecnica del tutto sbagliata o una malformazione alla mano?
Voi che fareste al mio posto?
  
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ibachnew
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ex Ibach13

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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #1 - 16. Jul 2016 at 22:12
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io non sono un maestro e neppure un esperto ma mi sembra che in quel campionario di strane richieste manchi solo l'esecuzione di scale di terze col naso a 180 di metronomo
che fare dipende ovviamente dalla tua eta', da cosa vuoi ottenere dal pianoforte etc etc
io cambierei maestra ... asap!
  
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andreavezzoli
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #2 - 17. Jul 2016 at 08:49
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A volte imparare qualcosa di nuovo puo' essere utile
capisco che possa essere difficile da accettare il dover in qualche modo ricominciare da capo, ma prova a vedere il lato positivo:
ti hanno ammesso, e se l'insegnante pretende questo probabilmente e' perche' ritiene che tu possa arrivarci, altrimenti non ti avrebbe fatto entrare nel conservatorio.
Cambiare insegnante dopo poche lezioni potrebbe essere la scelta sbagliata.
  
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10dita
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W Pianoforum!

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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #3 - 20. Jul 2016 at 11:44
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Gent.mo, qui la question è assai delicata!
Et occorrerebbe una lunghissima et forse tediosa discussion!
Discussion che pur dovrebbe toccare vari piani, non sol tecnici, ma anche “psicologici” et affini.

Et certo sarebbe anche interessante analizzare i vari punti de:

Michelangelo42 wrote on 16. Jul 2016 at 08:53:
I presupposti che secondo lei dovrei soddisfare consistono nel riuscire a fare i seguenti esercizi:


Certo una simile affermazione:

Michelangelo42 wrote on 16. Jul 2016 at 08:53:
mi ha pure detto che tutti i suoi allievi riescono perfettamente a fare questi esercizi e che, se io non ci riesco, probabilmente è colpa di una mia malformazione alle mani che mi rende impossibile questi esercizi di tecnica basilare e che quindi compromette la mia possibilità di continuare a studiare. 


muove assai perplessità Huh Undecided Shocked

Metterei lo accento anche su ciò:

Michelangelo42 wrote on 16. Jul 2016 at 08:53:
ma non voglio neanche pensare che tutti i maestri che ho avuto prima di lei, sia in Italia che in Germania,  mi abbiano dato per tutti questi anni solo informazioni sbagliate (per esempio: posizione delle dita curve sui tasti, approccio "naturale" della mano allo strumento, esercizi di articolazione, ecc...).   


Anche qui sarebbe interessante analizzar, in particolar, codesti “temi” et saper: come!?

Ovver:

-“posizione delle dita curve sui tasti”;
Dice J. Gat in <<Die Technik des Klavierspiels >>:

“La posizione più allungata o più ripiegata – l’angolo di curvatura – dipende in parte dalla tonalità del brano, ed in parte dall’effetto sonoro ricercato” (Cit. in “Techniques pianistiques” di G. Kaemper)

et pur interessante ciò che dice O. Ortmann in <<The physiological mechanics of Piano Technique>>:

“E’ partendo dalla posizione allungata del dito e non partendo da una curvatura esagerata che si apprende meglio a rinforzare l’ultima articolazione.” (Cit. in Techniques pianistiques” di G. Kaemper)


-“esercizi di articolazione”;
articolazione fisiologica? A dita sostenute? Et poi: Prensilità?

Da ciò che narri, senza entrar nel merito di ogni singolo esercizio specifico, la tua novella insegnante sembra partir (A. Brugnoli in “Dinamica pianistica” parla di “contrazione prensile”) dalla “prensilità”, et credo assai giustamente.

Ora, spero non averti confuso di più le idee Embarrassed  Huh

Ma non era possibile dar un “giudizio” sull’operato della tua insegnante senza qualche picciolo “spunto”: sarebbe stato assai superficiale, credo!

Cosa fare al tuo posto!?

Risposta non facile da dar Undecided Huh

Non prenderei decision affrettata: non mollar subito la “lotta” Smiley

Et certo come dice Gentil ibachnew:

[...] dipende ovviamente dalla tua eta', da cosa vuoi ottenere dal pianoforte”

Non che tu sia "vecchio", ma certo ogni età... Smiley

Teniamoci in contatto Wink

Cordiali saluti


  
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occhibelli
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #4 - 22. Jul 2016 at 19:59
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Povero Michelangelo 42 Cry
resisti ma se non sei convinto lascia perdere
in fondo anche se avesse ragione non è la modalità giusta nei tuoi confronti  Roll Eyes
ciao Cheesy
  
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10dita
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #5 - 24. Jul 2016 at 09:40
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occhibelli wrote on 22. Jul 2016 at 19:59:

in fondo anche se avesse ragione non è la modalità giusta nei tuoi confronti  Roll Eyes
ciao Cheesy


Gent.ma, già!!
Ma "ragion" (ammesso si possa parlar di "ragion"!) Essa tiene Undecided Huh Questioning

"Temo" che ci si dovrà noi impegnar commentar punto per punto quanto descritto dal Geltil Michelangelo Smiley

Per non dar, come già vergato, "giudizi" superficiali.
Io me vi sto ponsando alquanto:

et con la mia esperienza et con supporti di autori illustri.

Sarà per tutti noi lavor "duro", ma assai interessante Smiley  Roll Eyes

Cordiali saluti
  
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andreavezzoli
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #6 - 24. Jul 2016 at 13:03
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concordo sul fatto che se è come dice Michelangelo, i modi dell'insegnante non sono troppo "ortodossi".
Ritengo che entrino in gioco anche fattori emotivi soggettivi, magari provando a chiedere a qualche allievo che ha avuto questa insegnante già da qualche anno potrà farsi un'idea più completa...
  
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Gabri_BT
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #7 - 06. Aug 2016 at 21:46
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Michelangelo42 wrote on 16. Jul 2016 at 08:53:
[...] Ma il mio entusiasmo si è spento presto, dopo la prima settimana di lezione con la nuova insegnante [...]

Alla prima lezione mi ha interrotto dopo poche battute, dicendomi che la mia impostazione di base era completamente errata, che avevo un solo modo di suonare, che dovevo rivedere tutto da capo [...]

Dopo due mesi di lezione mi sento molto confuso ed avvilito e mi domando se questa nuova impostazione sia del tutto corretta o no  [...]

La mia nuova insegnante è anche professoressa di pianoforte in una prestigiosa università della musica qui in Germania e non voglio certo mettere in dubbio la sua professionalità, ma non voglio neanche pensare che tutti i maestri che ho avuto prima di lei, sia in Italia che in Germania,  mi abbiano dato per tutti questi anni solo informazioni sbagliate [...]

Voi che fareste al mio posto?


Ciao Michelangelo  Smiley

Questione difficile! Non è facile giudicare “dal di fuori”.

Intanto mi sento di dirti che se sei entrato al Conservatorio, qualcosa di buono dai tuoi insegnanti precedenti deve essere stato fatto!!!

Alle volte, alcuni insegnanti (quando si vedono arrivare un allievo impostato da altri), la mettono giù sul “drastico” creando solo confusione nella povera testolina del nuovo allievo che si accinge ad affrontare un nuovo metodo di insegnamento.

A me è successo qualcosa di simile. Il nuovo insegnante mi diceva che dovevo cambiare completamente il mio modo di approcciare il tasto. E sono andata in confusione. Mi faceva capire che dovevo abolire tutto quello che avevo imparato precedentemente. Ma poi, col tempo, ho capito che non era sbagliato ciò che avevo imparato prima. Lui mi stava solo portando alla fase successiva, mi stava insegnando altre cose, nuove cose. Certamente mi è mancato qualche passaggio di “transizione” per capire il perché di due approcci tanto diversi.

Mah... due mesi di lezioni sono pochini per giudicare. Prova ad aspettare ancora un po’ prima di prendere una decisione. Poi, se proprio non c’è nulla da fare e il feeling con questa nuova insegnante non si crea, ovviamente sarebbe meglio cambiare.

Facci sapere  Smiley
  
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10dita
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #8 - 07. Aug 2016 at 22:35
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Gent.mi, qualche spunto al Gentil Michelangelo mi par sia stato fornito:
certo non "abbiam" ben sviscerato i vari “punti” descritti in apertura.

Qua occorrerebbe impegnarsi assai! E lo dico autocriticamente Embarrassed

Rilevo, non senza rammarico, che il protagonista del Topic è quanto mai latitante.

Un riscontro sarebbe stato interessante ed, se mi è concesso, anche carino Smiley

Cordiali saluti

  
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Michelangelo42
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W Pianoforum!

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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #9 - 19. Aug 2016 at 14:31
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Carissimo 10dita, ringrazio di cuore te e tutti gli altri utenti e moderatori che con sagge parole avete cercato di fornire una risposta alla mia non facile domanda.  Smiley
Chiedo pubblicamente scusa a tutti voi per la mia prolungata 'latitanza',  Smiley ma purtroppo a volte la vita ci pone davanti priorità nuove ed urgenze impreviste che possono anche temporaneamente sconvolgere i nostri ritmi quotidiani.  Smiley

D'altronde le questioni che tu e gli altri avete sollevato non sono semplici da affrontare e richiedono pure un piccolo momento di riflessione....  Smiley

Tu ed ibachnew mi chiedete infatti cosa voglio ottenere dallo studio del pianoforte. Domanda certo legittima, ma... che dire?  Smiley Alla mia età non posso certo sognare di diventare un concertista o un pianista di quelli che pubblicano video su Youtube per farsi conoscere.

Dalla mia esperienza di studio pianistico (minima certo, in confronto a quella di chi di musica vive e lavora) ho imparato che il bello dello studio di questo strumento sta proprio nello studio stesso dei brani, nel capirli, nell'interpretarli, nell'amarli, nel farli tuoi, nella capacità di comunicare attraverso di essi, non nel voler raggiungere a tutti i costi il traguardo di un diploma o di una qualifica professionale. Questo almeno è quello che vale per me. Sogno di poter arrivare ad eseguire Liszt, Chopin e Rachmaninoff non certo per dimostrare a qualcuno il mio virtuosismo o quanto sono bravo, quanto perché semplicemente amo da sempre le opere di questi autori. Se poi fosse possibile, non mi dispiacerebbe affatto poter fare anche qualche esperienza di musica da camera. E' anche  per questo che ho desiderato iscrivermi ad un conservatorio.

Il cambiamento di una insegnante in età adulta ha sicuramente anche dei risvolti psicologici, come tu pure sottolinei. Mi pare però che l'approccio della  mia nuova insegnante non si curi molto di questo: le sue richieste di esercizi esclusivamente ginnici non tengon conto a mio avviso del piacere dello studio di cui dicevo poco sopra: mi chiedo quale bambino o quale giovane allievo sarebbe disposto a stare ad ore intere a fare solo esercizi ginnici sulla tastiera senza poter avvicinarsi nemmeno a una delle prime melodie del Beyer o a uno dei primi pezzi di Mikrokosmos, tanto per fare due esempi.

Non conosco purtroppo l'opera di Gat, ma dalla citazione che tu gentilmente mi hai riportato, pare si evinca che la curvatura maggiore o minore del dito sia comunque funzionale alla natura del brano che si studia. E credo che proprio questo sia il nucleo del discorso: è legittimo oggi uno studio tecnico-ginnico avulso dalla letteratura pianistica? Ha senso tenere uno studente – adulto o giovane che sia – per mesi interi a fare solo ginnastica esonerandolo dallo studio di qualunque pezzo?

Io non sono un pianista, ma so comunque che, se mai dovessi eseguire il 2° movimento della Patetica, dovrei usare un approccio al tasto ben diverso da quello con cui eseguirei il primo movimento del Concerto  Italiano di Bach. E' infatti nella ricerca del giusto timbro, dell'espressività e del bel canto, che fino a pochi mesi fa ho sperimentato e dosato curvature differenti delle dita e approcci al tasto tra loro profondamente diversi. E non credo che in questo i miei insegnanti precedenti abbiano sbagliato.

Cordiali saluti

  
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andreavezzoli
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #10 - 20. Aug 2016 at 10:39
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Credo che neanche la tua insegnante attuale pensi che i tuoi ex insegnanti abbiano sbagliato, altrimenti non ti avrebbe preso nella sua classe, se insiste è perchè ritiene che tu possa avere delle doti e predisposizione.
Può anche darsi che ritiene che la tua priorità attuale sia quella di fare esercizi tecnici...
  
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10dita
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #11 - 15. Dec 2016 at 01:45
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Michelangelo42 wrote on 19. Aug 2016 at 14:31:
Carissimo 10dita, ringrazio di cuore te e tutti gli altri utenti e moderatori che con sagge parole avete cercato di fornire una risposta alla mia non facile domanda.  Smiley
Chiedo pubblicamente scusa a tutti voi per la mia prolungata 'latitanza',  Smiley ma purtroppo a volte la vita ci pone davanti priorità nuove ed urgenze impreviste che possono anche temporaneamente sconvolgere i nostri ritmi quotidiani.  Smiley

Gent.mo, or tocca a me chiedere scusa Embarrassed
Come vedi son latitante pur io Smiley

Spero tu abbia risolto codeste “priorità nuove ed urgenze impreviste”!

E spero pur tu possa aver risolto, almen in parte, le problematiche con la nuova maestra e del novello approccio allo istrumento.

Peccato non siam riusciti a sviscerar tutti i nodi et punti da te elencati nel primo post Sad

Ma come già dissi, scusa se mi cito:

Qua occorrerebbe impegnarsi assai! E lo dico autocriticamente


Chissà se:

Un bel dì, vedremo
levarsi un fil di fumo sull'estremo
confin del mare.


Non perdere la speranza Smiley

Proprio riguardo uno dei tuoi punti enunciati (che sarebbe stato da sviscerare):

Michelangelo42 wrote on 16. Jul 2016 at 08:53:
5. posizione: seduto sul pavimento


Mi son imbattuto in questo video QUI

La/le avvertenza/e di codesta modalità “da per terra”, come dice il didatta, è: “Non Per Tutti!”, e di non “abusarne”!

Io non l'ho mai praticata codesta modalità di studio, sarebbe interessante sentir esperienza di chi praticato l’ha.

Spero rileggerti presto Smiley Smiley

Cordiali saluti



  
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #12 - 15. Dec 2016 at 13:05
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bello, questo video, adesso ci manca solo di esercitarci appesi  con un elastico al soffitto , e poi cos'altro?  Shocked Shocked

scherzi a parte, curioso metodo, mi piacerebbe capire meglio chi sarebbero i destinatari di  tali esercizi (di che livello), visto che è detto chiaro, "non per tutti". Comunque mi viene voglia di provarci, se qualcuno lo fa può dirne i risultati?

Certo che in giro ce ne sono di teorie, il vero segreto è capire quale di questi metodi/approcci si prestano meglio in ciascun singolo caso. Sono dell'idea che essendo tutti diversi, sia morfologicamente che psicologicamente, bisogna trovare la chiave caso per caso, specialmente su persone che iniziano da adulti, e quindi hanno già una forte caratterizzazione (magari per i bambini vale più un approccio "generale"). Per questo l'approccio tenute dalla nuova insegnate di Michelangelo42 mi convince poco. Sarebbe bello sapere se ha poi continuato, e se i nuovi metodi, prima magari guardati con sospetto, hanno invece portato dei risultati.

p.s. mi è anche venuto in mente la scena, nel film  Amadeus, dove Mozart suonava steso orizzontale davanti al piano, con le mani incrociate ... spero non sia considerato anche questo un metodo di studio...  Grin Grin

https://www.youtube.com/watch?v=Zc6kFrfMmoI

a partire da 0:50
  
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10dita
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #13 - 15. Dec 2016 at 19:09
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Phonic wrote on 15. Dec 2016 at 13:05:
p.s. mi è anche venuto in mente la scena, nel film  Amadeus, dove Mozart suonava steso orizzontale davanti al piano, con le mani incrociate ... spero non sia considerato anche questo un metodo di studio...  Grin Grin

https://www.youtube.com/watch?v=Zc6kFrfMmoI

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Gent.mo, chissà se ciò può esser Undecided

Però: attenti agli "effetti collaterali" Huh Shocked QUI
Grin Grin Grin Grin Grin Grin Grin

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Cordiali saluti
  
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Phonic
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #14 - 16. Dec 2016 at 09:07
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10dita wrote on 15. Dec 2016 at 19:09:
Phonic wrote on 15. Dec 2016 at 13:05:
p.s. mi è anche venuto in mente la scena, nel film  Amadeus, dove Mozart suonava steso orizzontale davanti al piano, con le mani incrociate ... spero non sia considerato anche questo un metodo di studio...  Grin Grin

https://www.youtube.com/watch?v=Zc6kFrfMmoI

a partire da 0:50


Gent.mo, chissà se ciò può esser Undecided

Però: attenti agli "effetti collaterali" Huh Shocked QUI
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Perdona Embarrassed
Non ho resistito Cheesy

Cordiali saluti



urca Shocked, da considerare con attenzione... bisogna stare all'erta ....  Grin

Mosso dalla curiosità, ieri ho provato un pò il metodo di studio "seduti per terra"...

come consigliato ho identificato un passaggio per me particolare e ostico (sono circa 4/5 battute), e ho provato a studiarlo da per terra. Premetto che forse mi dovevo applicare con un attimo più di pazienza, ad ogni modo per dare subito una sintesi, la cosa NON mi è sembrata del tutto inutile.

Il punto è che la posizione sottopone in effetti spalle, braccia e polsi ad uno stress e ad una tensione intensa e particolare, che porta ad abituarsi a una situazione quanto meno "difficile". Ho provato lentamente, ma in realtà credo che avrei dovuto provare ancora più lentamente. Quando, dopo 5, 10 minuti circa sono tornato sul morbido sgabello, ho quasi provato un senso di vertigine e mi sembrava di essere seduto per aria su una torre... il contrasto che si sente è abbastanza forte, lo stacco e le sensazioni fisiche "di leggerezza" sono particolari, si riprende una sensazione di confort che aiuta nell'esecuzione del frammento.

Non è facile spiegarsi, ma lo sforzo maggiore richiesto che si fa in quei 10 minuti di esercizio a terra in effetti sembra ritornare indietro con dei buoni effetti.

Come detto si tratta di una prova singola, ma come esercizio credo possa aver il suo senso (in casi particolari), credo che ripeterò l'esperimento, per particolari pezzi  Huh
(anche se ormai , con tutti le "varianti" di studio possibili, il più è trovare il tempo....) . Se fate delle prove, mandate feedback Smiley


  
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occhibelli
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #15 - 17. Dec 2016 at 13:11
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Allora proviamoci tutti ma con cautela Undecided
  
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Gabri_BT
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #16 - 19. Dec 2016 at 20:45
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10dita wrote on 15. Dec 2016 at 19:09:
Però: attenti agli "effetti collaterali" Huh



Phonic wrote on 16. Dec 2016 at 09:07:
[...] ho quasi provato un senso di vertigine




occhibelli wrote on 17. Dec 2016 at 13:11:
[...] ...con cautela Undecided



Shocked Shocked Shocked

Ragazzi, che dire?  A quanto pare trattasi di rimedio assai forte. Attenzione al dosaggio  Huh

Ma si può fare prima o dopo i pasti?  Grin
  
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10dita
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #17 - 20. Dec 2016 at 00:01
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Gabri_BT wrote on 19. Dec 2016 at 20:45:
10dita wrote on 15. Dec 2016 at 19:09:
Però: attenti agli "effetti collaterali" Huh



Phonic wrote on 16. Dec 2016 at 09:07:
[...] ho quasi provato un senso di vertigine




occhibelli wrote on 17. Dec 2016 at 13:11:
[...] ...con cautela Undecided



Shocked Shocked Shocked

Ragazzi, che dire?  A quanto pare trattasi di rimedio assai forte. Attenzione al dosaggio  Huh

Ma si può fare prima o dopo i pasti?  Grin

Gent.mi, a codesto punto credo sia proprio il caso di crear un “bugiardino”  per questo “farmaco” assai forte!

Alcuni “effetti collaterali” son già stati evidenziati.

Ergo: la cautela è d’obbligo Exclaim

Sul “quando” prendere il “farmaco”, io direi prima dei pasti. Con il pancino vuoto.
Oppure dopo una colazione non abbondante: per non affaticarsi troppo.

Ma attendiamo la fine della “sperimentazione”: forse potrebbero esserci altri “effetti collaterali” inaspettati e insospettati Huh
Magari pure la tanto temuta: “secchezza delle fauci” Shocked

Cordiali saluti


  
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10dita
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #18 - 18. Jan 2017 at 21:55
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Gent.mi, abbiam un poco scherzeggiato Cheesy

Ma giunta è l' ora di tornar seri!

Ci son novità sulla "sperimentazione" di codesto  curioso modo di studiare Questioning

Magari qualche utente volenteroso potrebbe postar video in cui si cimenta, sarebbe interessante. Smiley


Cordiali saluti
  
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Michele Marvulli
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Re: Nuova maestra, nuovo metodo: che fare?
Reply #19 - 20. Jan 2017 at 12:11
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Giusto, torniamo seri! Cosa non si riesce ad inventarsi pur di arraffare quattro soldi. E, di certo, ci sarà pure qualche allocco disposto a farsi abbindolare...E non puoi neanche sporgere denuncia per truffa o circonvenzione d'incapace! Che tristezza!!!
  
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