Hot Topic (More than 10 Replies) Metodo Beyer da completo autodidatta (Read 1116 times)
Khemit
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Metodo Beyer da completo autodidatta
02. Aug 2016 at 12:50
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Ciao a tutti,
è auspicabile e fattibile seguire il metodo Beyer completamente da autodidatti? Mi interesserebbe seguire molto i materiali didattici classici, però senza insegnante non so se sia il caso. Magari potrei fare prima un metodo con audio allegato tipo questo:

https://www.amazon.it/gp/product/1847612350/ref=ox_sc_act_title_3?ie=UTF8&psc=1&...

e poi passare a Beyer, Cesi-Marciano ed altri metodi e raccolte tradizionali. Mi dite la vostra? Esprimetevi liberamente, non solo commentando la mia idea, ma anche, se volete, dando le vostre proprie alternative. Sono aperto a tutto.
Grazie.
Francesco
  
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andreavezzoli
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #1 - 02. Aug 2016 at 13:00
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I metodi nello stile "imparare il pianoforte in 10 lezioni da autodidatta"  vanno bene per imparare a suonare le canzoni da spiaggia, ma non per imparare seriamente uno strumento, sono dell'avviso che uno strumento lo si impari leggendo la musica e non ascoltando gli esempi audio che non possono mai supplire alla mancanza di un insegnante.
Se proprio non hai la possibilità di avere un insegnante, seguire un metodo come il Beyer può essere utile, la cosa più importante e che è molto difficile senza la presenza di un insegnante è capire quando si sbaglia l'esercizio, l'esercizio è utile quando è eseguito correttamente.
Col solfeggio a che punto sei? riesci a leggere gli esercizi correttamente?
Buona fortuna e buon studio Smiley
  
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occhibelli
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #2 - 02. Aug 2016 at 13:15
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Coraggio  prova e poi ci racconti come va. Roll Eyes
  
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Khemit
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #3 - 02. Aug 2016 at 13:26
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Grazie Andrea.
Guarda, il metodo del link non mi sembra poi molto stupido, tra quelli moderni che ho spulciato mi è sembrato uno dei più impegnati, tra l'altro è composto di tre volumi. Almeno ha pezzettini classici praticamente fin dall'inizio, anche se ultrasemplificati. La maggior parte degli altri metodi che ho visto sulla stessa linea sono tutti basati su filastrocche, canzoncine dei tre porcellini, Buchettino, cinghialini, pecorine ecc.: assolutamente inattuabili.
Certo però, che anche se quel libro è il meno peggio, non avrà mai la profondità e il tocco classico dei metodi storici, che sono quelli che davvero mi interessano. Senti, io sono diplomato in basso elettrico a un'accademia moderna, niente e che vedere con il conservatorio, purtroppo, ma ti posso garantire che gli esami sono stati sempre molto seri. Prima avevo fatto qualche anno di chitarra classica, che poi ho un po' ripreso. Quindi sì, la musica la leggo e ho fatto sempre tanto solfeggio, sia in chiave di violino che di basso. Ma il materiale classico mi incute sempre un certo timore, tra l'altro anche per le ragioni che dici tu. Ma se al Beyer aggiungo questo,

http://www.progettisonori.it/shop/metodologia-e-tecnica-strumentale/guida-allo-s...

data la mia situazione, pensi che allora potrei affrontarlo completamente da solo fin dall'inizio?
Grazie e a presto.
Francesco
  
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pianozero
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #4 - 03. Aug 2016 at 07:30
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Ciao, lo dico per esperienza, qui sul forum troverai pareri negativi nella proporzione di 10 a 1. L'autodidatta viene visto come un poveretto che non sa quello che dice Smiley non dico a torto eh ? però c'è molta supponenza su questo argomento.

La mia impressione è questa, visto e considerato che conosci la musica anche molto meglio di me quando iniziai con il pianoforte e immagino che tu legga bene (leggo che sei diplomato in basso elettrico) è una questione di cosa ti proponi di fare. Se è il puro piacere di suonare uno strumento meraviglioso puoi tranquillamente fare da solo dopo aver preso una decina di lezioni di avvio, per capire la varie tecniche. (bè, sì.. qualcuno che ti dica almeno se tieni le braccia e le dite al posto loro, come si fa un legato o uno staccato, che imposti il passaggio del pollice nelle scale ecc. ecc.)  Se invece il proposito è più serio e professionale allora qualcuno che non ti faccia passare liscio niente è fondamentale. Io sono nella posizione 1 e quindi prendi il mio parere con le molle.

Preciso e ribadisco, se tu non avessi nessuna infarinatura di base nella musica ti direi senz'altro che devi passare per un maestro, ma non è la tua situazione.

Ciao Wink

PS c'è anche da dire che poi maestri diversi insegnano spesso cose diverse, non esiste una ragione assoluta insomma, ma questo è anche un altro argomento.
  
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andreavezzoli
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #5 - 04. Aug 2016 at 17:29
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Io stesso iniziai da autodidatta quindi da parte mia non c'e' supponenza, la questione e' che (dipende dal genere che si vuole fare) l'insegnante e' utile perche' e' una sorta di specchio che vede cio' che lo studente non vede.

Si secondo puoi provare col Beyer a farlo tutto.
E poi suonati i pezzi che piu' ti piacciono Smiley
  
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Khemit
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #6 - 06. Aug 2016 at 16:17
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Si secondo puoi provare col Beyer a farlo tutto.
E poi suonati i pezzi che piu' ti piacciono Smiley [/quote]

Grazie per l'incoraggiamento, Andrea. Senti, vedo che ci sono diverse edizioni del Beyer. Hai un'idea di quale scegliere? Ricordi, Curci, Carisch, Peters...
Grazie.
  
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pianozero
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #7 - 14. Aug 2016 at 10:04
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andreavezzoli wrote on 04. Aug 2016 at 17:29:
Io stesso iniziai da autodidatta quindi da parte mia non c'e' supponenza, la questione e' che (dipende dal genere che si vuole fare) l'insegnante e' utile perche' e' una sorta di specchio che vede cio' che lo studente non vede.

Si secondo puoi provare col Beyer a farlo tutto.
E poi suonati i pezzi che piu' ti piacciono Smiley



sì, ma non c'era particolare riferimento a te sulla "supponenza" Smiley dicevo molto in generale.

Ovvio che con il maestro è meglio. Mi incuriosisce il discorso del "genere", quali sono i generi che richiedono il maestro ?immagino la classica e poi ? jazz ?
  
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10dita
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #8 - 16. Aug 2016 at 16:26
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Khemit wrote on 02. Aug 2016 at 12:50:
è auspicabile e fattibile seguire il metodo Beyer completamente da autodidatti? Mi interesserebbe seguire molto i materiali didattici classici, però senza insegnante non so se sia il caso. 


Gent.mo, tutto può esser.

Autodidatti o meno, il metodo Beyer (QUI) lo trovo un poco desueto.

Particolarmente per:

-modalità di approccio allo strumento;
-primi esercizi a mani unite statici (sempre nella "classica" posizione di do) e solo in chiave di sol;
-posizione della mano nei primi esercizi (sinistra fino al n. 36, e destra dal 37 etc.), assai incomoda (per ragioni di rilassamento) per un principiante (per pargoli da escludere decisamente).

Ad es., io preferirei per questo esercizio ed altri simili, la seguente stesura :


Ovvero: la sinistra una ottava sotto.

I brani a 4 mani (con due pianoforti meglio) sono proponibili; ho sempre trovato molto utile il n. 44: per abituare i pargoli al cambio di valore.
Ovviamente non mi sogno certo di farlo eseguire solo in do! All'inizio, solitamente, preferisco le due mani non a distanza di ottava, ma alla 15ma.

Allor: il metodo è valido?
Tutto è valido, a patto di mediare!

E chi media?

"Ai posteri l'ardua sentenza" Smiley

Cordiali saluti


  
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andreavezzoli
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #9 - 16. Aug 2016 at 21:20
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pianozero wrote on 14. Aug 2016 at 10:04:
sì, ma non c'era particolare riferimento a te sulla "supponenza" Smiley dicevo molto in generale.

Ovvio che con il maestro è meglio. Mi incuriosisce il discorso del "genere", quali sono i generi che richiedono il maestro? Immagino la classica e poi? jazz?


In realta' al giorno d'oggi e' possibile trovare insegnanti per tutti i generi, secondo me per la musica colta e' preferibile l'insegnante. La musica sia con l'insegnante che senza comunque e' tra le cose piu' belle da studiare Smiley
  
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10dita
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #10 - 17. Aug 2016 at 10:14
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pianozero wrote on 14. Aug 2016 at 10:04:
Mi incuriosisce il discorso del "genere", quali sono i generi che richiedono il maestro ?immagino la classica e poi ? jazz ?


Gent.mo, quel “richiedono” ha un recondito?
Ovver: che senza maestro non è possibile in alcun modo affrontarlo quel determinato “genere”?

Ci son orientamenti, predisposizioni, interessi…

I “generi” che hai citato possono indurre a preferir (richiedere) il supporto del maestro.

Comunque, non è affatto detto che “generi” considerati più “leggeri” siano, per tutti, di facile approccio! Anzi ho notato spesso notevoli difficoltà, particolarmente in soggetti che “odorano” di classica!

E puoi trovarti anche individui, pur avanzati negli studi pianistici canonici, entrare in “crisi” nel sol decifrare (arrangiamento a parte!) una serie di accordi con sigle di una canzone pop!

Certo la mancanza di pratica incide, ma spesso la difficoltà, in soggetti di cui sopra, risiede, credo, nella scarsa capacità, come dire, di “astrazione” dalla pagina scritta.

Per contro ci son casi in cui la lettura delle notine in pentagramma sembra esser una impresa impossibile!

Volendo far la “sagra dell’ovvio”, possiam dire che:

-è “ovvio che con il maestro è meglio”;
-è ovvio che ognun ha delle predisposizioni (leggi anche: “interessi”);
-è ovvio sonar  “i pezzi che piu' ti piacciono”.

Ed è molto ovvio, ma non per questo non vero, che:

pianozero wrote on 03. Aug 2016 at 07:30:
è una questione di cosa ti proponi di fare


Cordiali saluti
  
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pianozero
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Re: Metodo Beyer da completo autodidatta
Reply #11 - 20. Aug 2016 at 12:16
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10dita wrote on 17. Aug 2016 at 10:14:
pianozero wrote on 14. Aug 2016 at 10:04:
Mi incuriosisce il discorso del "genere", quali sono i generi che richiedono il maestro ?immagino la classica e poi ? jazz ?


Gent.mo, quel “richiedono” ha un recondito?
Ovver: che senza maestro non è possibile in alcun modo affrontarlo quel determinato “genere”?

,,,


Cordiali saluti



Cordialissimi saluti a te nel torrido e silenzioso, direi musicale,  agosto cittadino. Che mese perfetto, trovo per stare in città !

Concordo su tutto quanto hai scritto, sagra degli ovvi inclusa. Ma la domanda in questione dovremmo rivolgerla ad Andrea cui rivolgevo la domanda sulla necessità dei maestri. Io faccio molta fatica su questo argomento. E come sia tu che Gabri sapete, ne sono ossessionato. Una volta lessi non so se scritto da te o altri, e non so nemmeno se su questo forum ma credo di sì, che il Maestro ha soprattutto il merito di metterti rapidamente sulla buona strada, quella che da solo troveresti in molto più tempo e quindi di accelerare il tuo iter di studi.

Tuttavia io mi sento in grado di prendere un pezzo (ovviamente non di difficoltà per me trascendentale, ma tale da dare già la sua bella soddisfazione)  e studiarlo da solo, e ovviamente trovare la mia strada in tempi più lunghi. Per certi pezzi noti oggi è facile: apri google, digiti per esempio "Liszt romanza" e trovi diversi "tutorial di maestri "on line" che ti indirizzano. Una volta non era così semplice.

Si dirà... rimane sempre il problema di sapere se stai facendo bene, perché sei tu ad autogiudicarti. OK è vero ! ma qui entra il gioco la questione "Dipende cosa ti proponi di fare". Vuoi il plauso di una commissione di Conservatorio critica e sapiente ? Probabilmente (tendente al certo)  con questo sistema non l'avrai mai! Vuoi la soddisfazione di suonare al pianoforte un brano bellissimo, pieno di poesia , di interpretarlo magari a tuo modo ed ottenere non dico il TUO plauso ma una piccola grande soddisfazione ? Ecco, in questo forse riuscirai Smiley
Ti/Vi chiedo, hanno senso le mie parole? Smiley

...ma c'è un'altra questione sempre al maestro legata (forse) che mi ossessiona ultimamente, la posterò non qui ma nel mio forum di competenza, ovvero vecchi e principianti   GrinSmiley
  
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