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Hot Topic (More than 10 Replies) Il "Repertorio" (Read 2842 times)
Zabrina
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W Pianoforum!

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Re: Il "Repertorio"
Reply #20 - 01. Oct 2018 at 23:19
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pianozero wrote on 01. Oct 2018 at 22:33:
In genere ho un'ora libera dalle 7,30 alle 8,30 di mattina che dedico allo studio del nuovo (incredibile come si rende a quell'ora), poi mi metto al lavoro (ormai lavoro quasi sempre a casa) e quindi durante il giorno provo il nuovo pezzo e cerco di riprendere qualcosa si già fatto, ultimamente sono tutte mazurke e qualcosa di Debussy. Molto lentamente costruisco un'oretta di musica o almeno quello è l'obiettivo. Che musica sia ovvero di quale qualità interpretativa  ... bè  diciamo che quella è soggettiva  Smiley


Beh... mi sembra che tu abbia trovato un buon equilibrio rispetto al periodo in cui mettevi tantissima carne al fuoco. Ottima organizzazione!  Smiley 

P.S. Come si rende dalle 7:30 alle 8:30? Oddio... ciò deve essere molto soggettivo. Non mi pronuncio  Grin
P.S. Il nick? Voglia di cambiamento Cheesy
  
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DavidWolf90
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W Pianoforum!

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Re: Il "Repertorio"
Reply #21 - 03. Oct 2018 at 04:31
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Ottimo topic, in effetti anche io mi pongo questo problema...
Da molti anni non studio regolarmente, non ho più un insegnante, non faccio più saggi.
A volte capita di trovarmi in casa di qualcuno, e ormai anche in luoghi pubblici, visto che i pianoforti li hanno messi anche nelle stazioni e nei cinema, e qualcuno mi dice "dai suona qualcosa".
Non mi sono mai sforzato di imparare a memoria un brano. Alcuni li so a memoria ma è venuto naturalmente e senza neanche troppo studio. Altri, si vede, più facili da leggere, li so eseguire solo con lo spartito davanti.
Al momento, se mi viene dato un pianoforte, a memoria riesco a suonare la Barcarola di Mendelssohn, il valzer op 69 n.1 di Chopin, il primo tempo della k545 di Mozart, e Per Elisa. E, più o meno, questi brani cerco di ripeterli ogni volta che mi siedo al piano. A volte crollano un po' in qualche punto, ma poi la memoria ritorna e l'orecchio mi aiuta.
Se invece parliamo di repertorio con spartito, allora le cose si fanno più complicate, e purtroppo annovero una quantità enorme di brani che una volta padroneggiavo e che mi piacevano moltissimo, ma che mi sono stancato di suonare da un certo momento in poi e oggi sono completamente morti e dovrei ristudiarli di nuovo da capo.
E purtroppo credo che alcuni non riuscirei più a metterli in piedi come stavano in piedi una volta, perché non faccio più tecnica, le dita sono meno forti e sicure.
Ma sono sicuro, con lo spartito, di saper suonare il Chiaro di Luna e il primo tempo della Patetica di Beethoven, la mazurka op 24 n. 2 di Chopin e la Passacaglia di Haendel. E credo basta perché, purtroppo, anche brani che mi sono portato dietro a lungo e ho suonato tanto, tipo il notturno op. 9 n. 2 di Chopin, ad oggi sono crollati e richiederebbero un nuovo studio Roll Eyes
Mi fa molta rabbia aver imparato il Canto di Primavera di Mendelssohn benissimo, con la mia insegnante, anni fa, perfezionandolo per mesi e mesi fino al saggio e suonandolo anche in un concerto, e vedere che oggi non vado oltre le prime battute senza inciampare. (Anche se comunque mi è servito per imparare altri brani... e la mia insegnante me lo disse: vedrai che se impari bene questo farai un salto di qualità, almeno su un certo fronte, e aveva ragione)
Il problema è stato solamente aver smesso di suonarlo completamente per un certo periodo, invece avrei dovuto risuonarlo a intervalli regolari. Purtroppo non c'è solo il pianoforte nella mia vita e non c'è solo quel brano. Forse un giorno lo studierò di nuovo, chissà.
Al momento non mi pongo il problema, se ho un brano fra le mani che mi piace mi impegno per suonare quello. Adesso sto studiando il notturno op.9 n.1 di Chopin e ne sono piuttosto soddisfatto. Mi siedo e lo suono varie volte, cercando di perfezionare alcuni passaggi.

A volte mi domando cosa pensa chi mi ascolta. Una volta ho ricevuto i complimenti di un vicino di casa, per cui forse non faccio così schifo come penso, almeno all'ascolto di una persona "average". Quindi ok, dai.  Grin
  
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