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Very Hot Topic (More than 25 Replies) SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI? (Read 3148 times)
Gabri_BT
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SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
05. Oct 2016 at 08:11
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Lo so bene che è una giungla... l'argomento è complicatissimo. Ma proprio per questo mi piaceva l'idea di aprire un thread con una lista delle varie marche di pianoforti. Una lista che includa notizie sulle origini, luogo di produzione, curiosità sulle annate di produzione.

La lista non è affatto completa (e sicuramente avrà tanto da correggere). È un inizio. Lo scopo è proprio quello di completare, correggere e aggiornare continuamente con l'aiuto dei vostri commenti e suggerimenti  Smiley


EUROPEI, GIAPPONESI, AMERICANI



C. BAER: nasce a Torino nel 1819, fondatore l'ingegnere Berra. Attualmente importato dalla Cina. Ma con importanti componenti prodotti in Italia e Germania.

BALDWIN: 1862, Cincinnati (USA). Dal 1980 a Trumann, Arkansas. È stato proprietario di Bechstein tra il 1963 e il 1987. Produzione americana fino al 1980. In seguito produzione delocalizzata in Cina (Pearl River) ed in Corea (Samick). Dal 2012 produzione esclusivamente cinese (a Zhongshan).
Chickering: sottomarca prodotta da Baldwin
Hamilton: sottomarca prodotta da Baldwin
Wurlitzer: sottomarca prodotta da Baldwin


BECHSTEIN : Seifhennersdorf, Germania (ex fabbrica Zimmermann) / fabbrica Bechstein Europe a Hradec Králové, Repubblica Ceca

C. Bechstein
W. Hoffmann: prodotto dalla fabbrica Bohemia di Bechstein
Zimmermann: dal 2013 fa produrre da Hailun (Cina). I pianoforti prodotti a Seifhennersdorf da B. iniziano con il numero di serie 416.300. Quelli prodotti a Hailun iniziano con Z 451.000.
Euterpe
G. Blondel: francese, prodotto da Bechstein


BLÜTHNER : Leipzig, Germania
Haessler
Rönisch: trasferita alla Blüthner a Großpösna vicino a Lipsia in ottobre 2009 
Irmler: designed by Blüthner

BURGER & JACOBI: Biel, Svizzera. Nel 1990 a Hradec Kralove (Rep. Cceca). Attualmente fabbricato in oriente (dall' anno?).

BÖSENDORFER: Proprietà di Yamaha; sempre prodotto in Austria, nuovi modelli (120, 155 ...), gamma in evoluzione con impronta Yamaha, sempre conservando l’identità della marca.

ESTONIA

FAZIOLI: 1981, Sacile (Pordenone). Fondata dall'ingegnere Paolo Fazioli. Solo pianoforti a coda.

FEURICH: in origine di Lipsia. Dal 1959 al 1992-1993 produzione presso il Gruppo Euterpe (Feurich, Haegele, W. Hoffmann, Euterpe) di Langlau. Dal 1994 produzione ridotta a Gunzenhausen. Nel 2002 acquistato dal cinese Shanghai Artfield.
Dal 2010 cooperazione con Wendl & Lung di Vienna: dal 2011 linea prodotta da Hailun a Ningbo (Cina).

FÖRSTER: 1862, Löbau, Germania. Tradizione. Nel 1900 apertura di una filiale nella Repubblica Ceca.
- 1945 - 2000 i pianoforti col nome AUGUST FÖRSTER sono prodotti dalla fabbrica Petrof (Rep. Ceca). Qualità inferiore rispetto all'originale tradizionale fabbricato a Löbau.
- 1972 annessa alla German Piano Union, Lipsia. Alcuni modelli fabbricati a Lipsia


GROTRIAN-STEINWEG: Germania.

IBACH: Schwelm, Germania. Lunga tradizione.

KAWAI : Kawai (KX, K, GM, GE, RX, EX) La nuova serie GX sostituisce RX in aprile 2013. Shigeru Kawai (solamente a coda)

MASSON & HAMLIN: USA. Meccanica in carbonio, meccanica Wessel Nickel & Gross.


  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #1 - 05. Oct 2016 at 08:12
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Stephen PAULELLO: di fattura artigianale.

PETROF: Repubblica Ceca
Rösler: due modelli della Repubblica Ceca; due modelli cinesi
Weinbach: appartenente a Petrof dal 1985; produzione cinese dal 2008
Scholze

PLEYEL: Francia

SAUTER: Germania. Tradizione.

SCHIMMEL: Schimmel Konzert, Schimmel Klasssic, Schimmel lnternational, Wilhelm Schimmel (nuove serie dal 2013); (marche abbandonate dal 2013: May Berlin, Vogel)
Nel 2016: comprata al 90% da Pearl River

SCHULZE POLLMANN: 1928, fondata da due costruttori tedeschi trasferiti in Italia. Criteri di costruzione della tradizione tedesca. Serie Masterpieces: componenti europei. Serie Studio, Studio Upgrade: prod. in Asia
- a Laives (Bolzano), sede dismessa nel 1994
- 1998 - 2009 a Fermignano (Pesaro)
- sede a Borgo Maggiore (San Marino)



SEILER: Germania. Proprietà di Samick dal 2008.
Eduard Seiler (misto: Germania, Corea)
Johannes Seiler (Corea, Indonesia)

STEINGRAEBER & SOHNE: Germania. Artigianale. Grande tradizione. Collaborazione con Pearl River per alcune marche del mercato cinese (Kayserburg).

STEINWAY & SONS: Amburgo (Germania); New York
Boston: concezione e principi Steinway - fabbricato da Kawai
Essex: alcuni modelli fabbricati da Young Chang; alcuni modelli da Pearl River
il 2 luglio 2013 : la S&S fondata a New York nel 1853 è stata ceduta ad un fondo di investimenti, Kahlberg & Cie, per 438 milioni di dollari.

TOYO: Giappone

WILH. STEINBERG: tre serie (IQ, AC, P) tedesco. Assemblaggio asiatico e componenti europee. Tavole armoniche Strunz sui modelli P .
Solo la serie IQ è ancora tedesca.
Nel 2013 comprata da un gruppo cinese.
Klingmann: sottomarca fabbricata in Cina

YAMAHA :  - Modelli verticali  U, YUS, SE, SU / Modelli coda CX: Hamamatsu, Giappone
I pianoforti con un numero di serie fra 1.943.000 (1975) e 3.832.000 (1985) rappresentando una produzione yamaha di eccellenza.

- numero di serie che cominicia con "T" /  Modelli coda  GH1G,  GH1FP,  GC1G,  GC1FP: Thomaston, Georgia (USA)
- numero di serie che cominicia con "U": South Haven, Michigan (USA)

(Modelli Yamaha fabbricati in Indonesia, Cina, Taiwan: vedi post "Coreani, indonesiani, cinesi")
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #2 - 05. Oct 2016 at 08:41
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COREANI, INDONESIANI, CINESI


SAMICK:  Corea / Indonesia / USA. Proprietario di Seiler dal 2008.

YOUNG CHANG: Corea / Cina.
Hans Weber: sottomarca fabbricata in Cina da Pearl River.

KEMBLE: produzione della Yamaha indonesiana. Non più inglese dal 2009.

YAMAHA:
- numero di serie che comincia con "J" / Modelli verticali  b1, b2, b3 / Modelli coda GB1K, GC1M, GC2, GB1, GA1E, DGA1E, DGB1, DGB1K:   Jakarta, Indonesia
- numero di serie che comincia con "H":  Hangzhou, China
- numero di serie che comincia con "YT":  Taoyuan, Taiwan




PRODUZIONI CINESI:

ASAHI, ATLAS, AURORA
Karl BEYER, BOERSI, BRODMANN, BUAS
BORD: vecchia marca francese, riappare con dei modelli fabbricati da Hailun (Cina)
COLMANN
Julius DRAYER
Carl EBEL, ECKSTRÖM, ETERNA, EVERETT
FALCONE, FELEOHE
GOODWAY
HAILUN, HANSEN, HANS WEBER, HOLSTEIN, HARTMANN, HEILMANN, HEINBERG, HEINEMAN, HOBART & CABLE, HOHNER
IRMBACH
KEILBERG, KELMANN, KIEFFER
MARSCHALL, MAY BERLIN, MOON & SONS, MOUTRIE
NEUMAN

NORDISKA: Vetland (Svezia), comprata nel 1988 da DongBei Group, Cina

OTTO MEISTERO

PEARL RIVER: produce per altre marche (es. Eterna, Everett, ecc...)
Gebr. PERZINA: produzione cinese dal 2001
PRINCE, PRINCESS

RAVELL, RICHTER, RIDGEMÜLLER, RITMÜLLER
 
SANDNER, SCHULMANN, SCHUMANN, SEJUNG, SILVERSTEIN, George STECK, Carl STEINBERG, STRAUSS, SUMMITER

WENDL & LUNG (Vienna): dal 2003 inizia la produzione con la fabbrica partner Hailun di Ningbo, Cina
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #3 - 05. Oct 2016 at 08:46
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 08:33:
Anche il Forster, c'è quello di Lobau bellissimo, c'è quello di Lipsia brutto e quello Cecoslovacco che fa schifo  Smiley


per poter apportare modifiche, dovresti darmi notiziole più precise  Undecided
Quali sono i modelli di Lipsia, quali di Löbau? Quali i cecoslovacchi?
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #4 - 05. Oct 2016 at 09:01
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Gabri_BT wrote on 05. Oct 2016 at 08:41:
Certo... sempre da prendere con le pinze. Come qualsiasi cosa che si legge sui forum e più in generale su Internet  Wink

La storia di Feurich è particolarmente complicata. Ho fatto un po' fatica a districarmi. Ho preso notizie da più siti. Se mi dai date più precise sul periodo di Langlau provvedo a correggere  Smiley



Dare informazioni precise è impossibile, io per esempio li riconosco vedendoli dalla fusione del telaio....ne ho trovati del '75 a due pedali già fabbricati a Langlau, probabilmente ci sono periodi di co-produzione...anche le pubblicazioni specialistiche (Piano Atlas) son o indicative e non includono tutti i costruttori. L'unico modo per datare con certezza un pianoforte sarebbe avere accesso a tutti i registri di fabbrica!
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #5 - 05. Oct 2016 at 09:03
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 08:36:
Manca Burger&Jacobi, che ha subito il passaggio dalla Svizzera all'oriente passando dalla Petrof. Alla fine hanno messo su i marchi più commerciale e diffusi.


Aggiunto  Smiley però non riesco a trovare a partire da quando è passato all'oriente... vorrei mettere le date.
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #6 - 05. Oct 2016 at 09:08
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 08:36:
Alla fine hanno messo su i marchi più commerciale e diffusi.


La lista l'ho fatta io, attingendo da più siti. È solo un inizio, va completata. Non potevo mica far tutto in un giorno  Tongue  Mo' devo andar pure a lavorar...

to be continued
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #7 - 05. Oct 2016 at 09:16
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Forster Lipsia

https://www.yell.com/static/image/a7d81370-88a3-44a6-9b15-75d5ad762416_image_jpe...


Forster Cecoslovacchia


http://www.borsarionline.it/media/catalog/product/cache/1/image/9df78eab33525d08...

lobau

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/39/Klavier_Namensschild.j
pg/440px-Klavier_Namensschild.jpg

a volte lo scrivono, a volte no. A volte è solo FORSTER, a volte AUGUST FORSTER....i pianoforti bisogna visionarli è difficile catalogarli, se fosse così facile non servirebbe l'analisi del tecnico ma basterebbe un robottino che ti accorda il piano.

Cinesi, non cinesi....a volte lo dicono a volte no, basta emettere un certificato di origine in europa ed il gioco è fatto....ti pare che Schulze Pollmann sia italiano? forse è rimasto un ufficio a san marino, forse...ma commerciale.

Non è così semplice, nemmeno per il tecnico a volte. Pollini era convinto che il verticale della moglie, Signora Marilisa, fosse tedesco perchè tutti gli accordatori gli avevano detto che lo era...peccato che fosse un Costa di Torino camuffato.... non prendermi per lamentoso o altro, dico solo le cose come stanno   Smiley E poi, visto che la lista la vuoi far tu, io ti do gli spunti così puoi fare le ricerche  Angry

Oggi mi sento un confutatore!  Cheesy
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #8 - 05. Oct 2016 at 09:23
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mancano anche i pianoforti I. C. BAER, del mitico I ngegner C esare B erra di Torino, che prima della guerra metteva ing. C. Berra (cognome poi anagrammato in BEAR per confondere).

Il primo a fare le tavole armoniche di compensato, e in pochi se ne sono accorti !!!!  Smiley Smiley Smiley Smiley
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #9 - 05. Oct 2016 at 09:36
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Sarebbe molto interessante se ciascuno di noi approfondisse quanto più possibile le notizie relative almeno alla marca del proprio pianoforte. Ieri girando sul sito della Schulze Pollman ho letto un articolo secondo il quale la serie Studio sarebbe di produzione cinese, mentre quindi le altre ?  Si lascia intendere che siano di produzione italiana ? E' vero ? non è vero ?  Il difficile è capire dove sia la verità perché in genere credo che le case facciano di tutto per dare fumo negli occhi.

Il ruolo di conoscitore confutatore di Fra quindi è molto importante !
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #10 - 05. Oct 2016 at 10:07
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 08:30:
Vedi, io non so le fonti di questa lista, e per esempio il Feurich era prodotto a Langlau anche prima degli anni 80, proprio dal Gruppo Euterpe (come i W. Hoffmann di quel periodo) ...se l'errore lo trovo a prima vista significa che questi elenchi sono sempre da prendere con le pinze.  Cheesy


Ma infatti... ho scritto che la produzione di Langlau cominciò nel 1959  Wink

Fonte:
https://www.feurich.com/history/

  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #11 - 05. Oct 2016 at 10:14
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 09:23:
mancano anche i pianoforti I. C. BAER, del mitico I ngegner C esare B erra di Torino, che prima della guerra metteva ing. C. Berra (cognome poi anagrammato in BEAR per confondere).

Il primo a fare le tavole armoniche di compensato, e in pochi se ne sono accorti !!!!  Smiley Smiley Smiley Smiley


Aggiunto  Smiley
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #12 - 05. Oct 2016 at 10:14
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pianozero wrote on 05. Oct 2016 at 09:36:
Sarebbe molto interessante se ciascuno di noi approfondisse quanto più possibile le notizie relative almeno alla marca del proprio pianoforte. Ieri girando sul sito della Schulze Pollman ho letto un articolo secondo il quale la serie Studio sarebbe di produzione cinese, mentre quindi le altre ?  Si lascia intendere che siano di produzione italiana ? E' vero ? non è vero ?  Il difficile è capire dove sia la verità perché in genere credo che le case facciano di tutto per dare fumo negli occhi.

Il ruolo di conoscitore confutatore di Fra quindi è molto importante !


dicono che sono "controllati in italia " ma non è rimasto nessun stabilimento di produzione. A Famignano hanno chiuso intorno agli anni 90 se non mi sbaglio. Prima ancora stavano a LAIVES e prima ancora a Bolzano.
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #13 - 05. Oct 2016 at 10:17
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Gabri_BT wrote on 05. Oct 2016 at 10:07:
Ma infatti... ho scritto che la produzione di Langlau cominciò nel 1959  Wink

Fonte:
https://www.feurich.com/history/



Ok ci stà...ma c'è qualche anno di buco credo...
  
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Reply #14 - 05. Oct 2016 at 10:51
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 10:14:
dicono che sono "controllati in italia " ma non è rimasto nessun stabilimento di produzione. A Famignano hanno chiuso intorno agli anni 90 se non mi sbaglio. Prima ancora stavano a LAIVES e prima ancora a Bolzano.



secondo questo articolo (del 2014)  non è così ,la  serie Masterpiece sarebbe ancora italiana !

http://www.wired.it/economia/business/2014/04/28/pianoforti-italia/

Il catalogo si compone di tre linee. La serie di punta, la Masterpiece Series, è prodotta in Italia e utilizza componenti europei. La produzione delle Studio Upgrade Series e delle Studio Series comincia invece all’estero per essere poi completata nello stabilimento dell’azienda.

se
  
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Reply #15 - 05. Oct 2016 at 11:02
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pianozero wrote on 05. Oct 2016 at 10:51:
secondo questo articolo (del 2014)  non è così ,la  serie Masterpiece sarebbe ancora italiana !

http://www.wired.it/economia/business/2014/04/28/pianoforti-italia/

Il catalogo si compone di tre linee. La serie di punta, la Masterpiece Series, è prodotta in Italia e utilizza componenti europei. La produzione delle Studio Upgrade Series e delle Studio Series comincia invece all’estero per essere poi completata nello stabilimento dell’azienda.

se


Ok, ma lo stabilimento dov'è? Che andiamo a vederlo su street view...poi che importa dove è fatto, è la serie fatta con materiali di qualità...
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #16 - 05. Oct 2016 at 11:14
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 09:16:
E poi, visto che la lista la vuoi far tu, io ti do gli spunti così puoi fare le ricerche  Angry

Oggi mi sento un confutatore!  Cheesy


Non è che la lista la voglio fare per forza io. È che io, col mio status, posso apportare modifiche in qualsiasi momento. Ciò permette di perfezionare la lista sempre di più ed avere tutto raccolto nei primi due post.

La lista la completiamo insieme... ognuno può commentare ed apportare ulteriori notiziole (preferibilmente mettendo anche dei link, come hanno fatto Fra e Pianozero).

E poi ieri, Fra, quando ti ho proposto di collaborare a quest'idea, non mi sembravi propenso Sad  Quando dicevo di far una lista, intendevo qualcosa fatto bene  Smiley per quanto possibile.

Vabbé... che tu lo voglia o no Grin mo' ti nomino

confutatore, collaboratore, nonché esperto di fiducia  Cool

Riguardo lo Schulze Pollmann... (come anche per altre marche)... non ho infatti ancora approfondito.

Bravo Pianozero, per le ricerche! Stasera aggiungo le dovute precisazioni sul Förster e sullo Schulze.
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #17 - 05. Oct 2016 at 11:30
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 11:02:
Ok, ma lo stabilimento dov'è? Che andiamo a vederlo su street view...poi che importa dove è fatto, è la serie fatta con materiali di qualità...


lo stabilimento dovrebbe essere a San Giovanni Marignano, sempre secondo articoli e  forum di bene informati (o presunti tali)

Sulla qualità non ho dubbi ne abbiamo parlato ampiamente e ho provato di persona ... però anche  per i legni usati mi riesce difficile pensare che lo facciano fuori dall'italia.
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #18 - 05. Oct 2016 at 11:33
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pianozero wrote on 05. Oct 2016 at 11:30:
lo stabilimento dovrebbe essere a San Giovanni Marignano, sempre secondo articoli e  forum di bene informati (o presunti tali)

Sulla qualità non ho dubbi ne abbiamo parlato ampiamente e ho provato di persona ... però anche  per i legni usati mi riesce difficile pensare che lo facciano fuori dall'italia.


Perchè credi che i migliori legni siano in Italia? ahahahah quello stabilimento è della Generalmusic che ha chiuso poi, chissà se ha riaperto...l'unico modo è chiamare la SP e chiedere se è possibile recarsi in fabbrica e scegliere un pianoforte dalla linea di produzione, prima della verniciatura e preparazione finali :-D
  
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #19 - 05. Oct 2016 at 11:43
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 11:33:
Perchè credi che i migliori legni siano in Italia? ahahahah quello stabilimento è della Generalmusic che ha chiuso poi, chissà se ha riaperto...l'unico modo è chiamare la SP e chiedere se è possibile recarsi in fabbrica e scegliere un pianoforte dalla linea di produzione, prima della verniciatura e preparazione finali :-D


non so se siano i migliori ma mi sembrano tipici italiani.

Non si era poi detto che i costi notevoli di questo pianoforte nuovo derivano anche dal fatto che sono fatti ancora in Italia ?

Insomma non ti fidi né dell'articolo né di quanto si legge e dice in giro mi sembra di capire Smiley


  
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