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Very Hot Topic (More than 25 Replies) SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI? (Read 7666 times)
pianozero
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #20 - 05. Oct 2016 at 11:57
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pianozero wrote on 05. Oct 2016 at 11:43:
non so se siano i migliori ma mi sembrano tipici italiani.

Non si era poi detto che i costi notevoli di questo pianoforte nuovo derivano anche dal fatto che sono fatti ancora in Italia ?

Insomma non ti fidi né dell'articolo né di quanto si legge e dice in giro mi sembra di capire Smiley


potrebbe essere Fermignano invece?

http://www.imprese-it.com/Companie/2664177-Schulze_Pollmann_Pianoforti_Classici_...
  
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^Fra^
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #21 - 05. Oct 2016 at 12:02
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pianozero wrote on 05. Oct 2016 at 11:57:


Nel 2009 è fallita. A San Marino assemblavano e a Fermignano eseguivano il controllo finale. Quindi non si può sapere cosa sia fatto in italia e cosa no.
  
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Gabri_BT
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #22 - 06. Oct 2016 at 07:59
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Ho letto in un forum straniero, in un post di un tecnico, che nel 2016 Pearl River ha acquistato Schimmel al 90%  Shocked

Lo sapevate? Confermate?  Huh
Acci... che ne sarà della Schimmel?  Lips Sealed
  
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Gabri_BT
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #23 - 06. Oct 2016 at 09:49
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^Fra^ wrote on 05. Oct 2016 at 09:16:


La foto del Förster di Löbau non si apre.

QUI  si dice che nel 1945 il governo cecoslovacco ha nazionalizzato la filiale in Bohemia, e che fino all'anno 2000 i pianoforti che portano il nome AUGUST FÖRSTER sono prodotti nella fabbrica Petrof.

Ciò farebbe supporre che i pianoforti di Löbau allora non portano il nome completo  Huh  Che tu sappia ci sono pianoforti di Löbau prodotti in tal periodo (1945 - 2000) che invece portano il nome completo AUGUST FÖRSTER?

Non che sia di vitale importanza saperlo. La mia è semplice curiosità. Mi è capitato di suonare ogni tanto su un coda August Förster (più o meno degli anni '70). Non è affatto male. Certo... il mio parere riguarda unicamente suono e tastiera. Della qualità costruttiva non me ne intendo.
  
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Gabri_BT
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #24 - 06. Oct 2016 at 10:45
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Aaaah... il riconoscimento è presto fatto  Smiley

I Förster costruiti in Cecoslovacchia presentanto all'interno l'iscrizione "Förster CZECHOSLOVAKIA"

I Förster di Löbau presentano all'interno un emblema con la dicitura "Förster Löbau DDR"
  
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^Fra^
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #25 - 06. Oct 2016 at 11:16
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Gabri_BT wrote on 06. Oct 2016 at 10:45:
Aaaah... il riconoscimento è presto fatto  Smiley

I Förster costruiti in Cecoslovacchia presentanto all'interno l'iscrizione "Förster CZECHOSLOVAKIA"

I Förster di Löbau presentano all'interno un emblema con la dicitura "Förster Löbau DDR"


Dentro si sì vede, ma io lo riconosco anche dalle gambe! DDR durante la repubblica democratica, quando ormai il marchio era scaduto di qualità come tutti i pianoforti dell'est Germania. Indipendentemente dal nome e cognome
  
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Steffen94
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #26 - 06. Oct 2016 at 12:01
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non credo di aver letto a proposito dei bellissimi pianoforti Baldwin, made in USA ...  Sad
  
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Gianc
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #27 - 06. Oct 2016 at 14:26
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....il più diffuso:
Yamaha Pianos have been manufactured in 6 locations:

    Hamamatsu, Japan
    Thomaston, Georgia
    South Haven, Michigan
    Jakarta, Indonesia
    Hangzhou, China
    Taoyuan, Taiwan


As a result, there are six different serial number ranges for Yamaha pianos.

If the serial number begins with a "T", the piano was manufactured in Thomaston, Georgia.

If the serial number begins with a "U", the piano was manufactured in South Haven, Michigan.

If the serial number begins with an "H", the piano was manufactured in Hangzhou, China.

If the serial number begins with "YT", the piano was manufactured in Taoyuan, Taiwan.

If the serial number begins with "J", the piano was manufactured in Jakarta, Indonesia.

If your grand piano is a GH1G, GH1FP, GC1G, or GC1FP, your piano was manufactured in Thomaston, Georgia.

If your grand piano is a GA1E, DGA1E, GB1, DGB1, GB1K, or DGB1K, your piano was manufactured in Jakarta, Indonesia.

If your grand piano is any other model, it was manufactured in Hamamatsu, Japan.

Roll Eyes Roll Eyes Roll Eyes
  

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Gabri_BT
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #28 - 07. Oct 2016 at 07:22
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Steffen94 wrote on 06. Oct 2016 at 12:01:
non credo di aver letto a proposito dei bellissimi pianoforti Baldwin, made in USA ...  Sad


Aggiunto  Smiley
Per ora ho inserito solo anno e luogo di fondazione. Se hai qualche notiziola sulle annate migliori, sui materiali o dettagli che secondo te vale la pena menzionare, scrivi pure...

Aggiunto anche le precisazioni sui luoghi di produzione yamaha postate da Gianc  Smiley
  
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Gianc
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #29 - 07. Oct 2016 at 08:38
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notizie su Baldwin Smiley

BALDWIN, D. H. Est. 1873 • Name change to Baldwin Piano Co. 1889
Dwight Hamilton Baldwin was born in Northeast Erie Co., Pa.
Arrived in Cincinnati about 1857 dealer in pianos as early
as 1865 at 31+th W. kth St.
.BALDWIN PIAN0 C0., Est. 1862, makers of Baldwin, Hamilton, Howard
Ellington, Valley Gem, Saint Regis, Schroeder, Franke,
Acrosonic, Kremlin, Modelle, Monarch, Sargent, Winton.
Found
by D. H. Baldwin, Address Cincinnati, 0hio.
  

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Steffen94
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #30 - 07. Oct 2016 at 08:39
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http://www.baldwinpiano.com/ questo è il sito ufficiale dove si possono trovare informazioni e i modelli che producono.

io non ne so molto, ma ho sempre sentito parlarne molto bene, in oltre sembra fosse il pianoforte preferito di molti artisti americani del 900  Cheesy

  
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Gianc
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #31 - 07. Oct 2016 at 09:09
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----> Forster Smiley

F0REST, 0r Forrest, by Cunningham,
F0RREST, See Forest
F0RRESTER, J. See Forster
F0RSTER, AUGUST, Est 1859, Lobau, Germany
F0RSTER 83 & C0. , Germany, Leipsig.
F0RSTER Uprights, Grands and Harmoniums,
(Georgswalde), Ulice 9. Kvetna ?18.
See Weinbach
Est. 1881+. Jirikov
Czechoslovakia
Aalesund, Norway
Minneapolis, Minn.
1920-9500 1921-
C0., by American Piano
1900-10510
1910-23920
1920-32920
1930-61+200
F0STER
F0STER-WALD0 C0.,
1919-8000
F0RSTER -ARMSTR0NG
1896-16000 1906-31900
1898-201+00 1907-321+00
1898-201+00 1908-33000
1899-21500 1909-33800
1900-23000 1910-31+500
1901-25600 1911-35100
1902-27500 1912-36000
1903-29000 1913-36600
1901+- 30000 1911+-37100
1905-31100 1915-37800
F0STER & C0.,

  

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elZina
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #32 - 03. Nov 2016 at 15:32
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Ho un vasto documentazione sulle fabbriche pianoforti. Non è possibile mettere tutto su questo sito. Richieste posso rispondere.
  
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aternopae
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #33 - 01. Dec 2016 at 21:54
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Alla Schulze & Pollmann ci passo davanti spesso, ha rilevato il marchio una società nella Repubblica di San Marino, che io sappia assemblano in sede la serie masterpiece, mentre la serie studio upgrade la assemblano in sede ma con pezzi cinesi. La serie studio invece è 100% cinese. I modelli della serie Masterpiece teoricamente sono quelli classici che producevano a Laives, ma rimane da sapere se il know how sia paragonabile a quello della fabbrica di Laives.

I Forster prodotti a Georgswalde sono dei Petrof sotto mentite spoglie, questo nel bene e nel male. Teoricamente i primi prodotti a Georgswalde sono identici a quelli di Lobau, ma è difficile capire da quale anno in avanti la qualità è diventata Petrof.

I pianoforti August Forster Lobau mi sembrano in linea con la qualità piuttosto elevata dei brand tedeschi come Seiler, Sauter, Bluthner ecc.

Bosendorfer sta producendo la nuova serie Vienna Concert, dite che c'è lo zampino di Yamaha? Perché tutti gli altri modelli sono gli stessi da prima dell'acquisizione Yamaha. Sulla serie Vienna Concert ho solo ascoltato le incisioni disponibili in rete, sembra che stiano migrando verso un suono più standard pur mantenendo parte della timbrica tipica.

La politica commerciale di Yamaha è assurda, di fatto è come se fossero tante marche in una. Anni fa avevo un terribile verticale, poi ho scoperto che lo stesso modello cambia radicalmente a seconda dell'annata... boh, in ogni caso non mi è mai piaciuto il suono Yamaha, se dovessi scegliere un giapponese mi orienterei con più fiducia sulla Kawai che mi sembra avere un mercato molto più serio e dei modelli molto più indovinati.
  
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sinophilia
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #34 - 13. Dec 2016 at 07:32
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Per Yamaha vorrei aggiungere i pianoforti verticali della serie W, prodotti negli anni '70/'80 per il mercato giapponese/asiatico ma arrivati in Europa e Stati Uniti attraverso canali non ufficiali. Io ho un W110BW, essenzialmente si tratta di un U1, ma con il mobile in noce satinato. Un altro modello ricalca l'U3 ma anche qui con finiture diverse. Non so se ci sia qualche altra differenza più sostanziale oltre a quelle estetiche. E' difficile trovare informazioni che non siano in giapponese.
  

Diana & Wally - Yamaha W110BW
Martha Argerich... è un'incarnazione della metafora artistica dell'eterno femminino che trae verso l'alto. (Sergio Sablich)
http://soundcloud.com/sinophilia
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #35 - 29. Dec 2016 at 10:17
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Mi accodo perché ho uno Schulze, non Schulze Pollmann ma Schulze "e basta" di Zwickau. L'accordatore mi ha detto che con il numero di matricola sul web dovrei trovare anche qualche dato in più, tipo l'anno di costruzione. E' vero? Anche se è così vecchio?
  
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Gianc
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #36 - 29. Dec 2016 at 14:32
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Schulze Pollmann nasce nel 1928 dalla fusione di due aziende tedesche trasferitesi in Italia. Il suo fondatore Paul Pollmann, dopo aver prestato per diversi anni la sua opera in qualità di tecnico presso la Ibach di Barmen e la Steinway & Sons di Amburgo, diede vita ad una propria fabbrica ad Unna.

Nel 1923 la nuova fabbrica si trasferì a Torino mentre, quasi contemporaneamente, un’altra rinomata Casa, la Schulze un Sohn di Zwickau, si trapiantava a Bolzano.

Nel 1928 le due Case si univano e davano origine alla attuale Schulze Pollmann, che fu diretta fino al 1942 dal suo fondatore Paul Pollmann.
  

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Kalinka
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #37 - 02. Jan 2017 at 10:47
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vero, questo l'avevo trovato anch'io. Non ho ancora avuto il tempo di aprire sotto, dove avevo trovato una serie di numeri. La cosa bella è che spesso, quando lo apro, si sente l'odore di resina del legno.
  
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pianozero
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Re: SCOPRIAMO LE ORIGINI DEI NOSTRI PIANOFORTI?
Reply #38 - 04. Jan 2017 at 09:44
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Gianc wrote on 29. Dec 2016 at 14:32:
Schulze Pollmann nasce nel 1928 dalla fusione di due aziende tedesche trasferitesi in Italia. Il suo fondatore Paul Pollmann, dopo aver prestato per diversi anni la sua opera in qualità di tecnico presso la Ibach di Barmen e la Steinway & Sons di Amburgo, diede vita ad una propria fabbrica ad Unna.

Nel 1923 la nuova fabbrica si trasferì a Torino mentre, quasi contemporaneamente, un’altra rinomata Casa, la Schulze un Sohn di Zwickau, si trapiantava a Bolzano.

Nel 1928 le due Case si univano e davano origine alla attuale Schulze Pollmann, che fu diretta fino al 1942 dal suo fondatore Paul Pollmann.



Una cosa che non sono riuscito a trovare degli Schulze Pollman è una tabella credibile dei numeri di serie.
Mi sono rivolto anche ai contatti dati sul sito e nessuno mi ha risposto...
  
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