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Very Hot Topic (More than 25 Replies) consiglio pianoforte (Read 4983 times)
neptoune
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Re: consiglio pianoforte
Reply #20 - 03. Nov 2016 at 07:26
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Non sono d'accordo su quanto scrivi questa volta.
La sostanza è che comprare un'"auto d'epoca" richiede molte più attenzioni, mi sembra che possiamo essere tutti d'accordo su questo. Ho alcuni amici che sono in grado di curarsene, hanno barometro e igrometro nella stanza del piano e tutte le attenzioni collegate. Per me non sarà cosi quindi ha prevalso la linea dello strumento nuovo.
Ho MOLTA esperienza (purtroppo Grin) di pianoforti che non tengono l'accordatura e che quindi vengono poi accordati scientemente calanti. Sono anni che non posso suonare con mia sorella al sax perché non riesce ad adattare il bocchino... Non è una regola, ovvio. Parlo di rischio acquistando una cosa o l'altra: una crepa riparata e un mobile restaurato non sono aspetti che io so valutare. Nel caso potrei solo fidarmi di quanto mi dice l'accordatore, che però ha evidente interesse a vendere.
Infine, circa l'evoluzione dei c3, ti riporto quanto ho trovato, parla dalla serie c3F:
New scaling, more European bass (warmer and deeper)
Improved hammers, again to create a more rounded tone.
Boxwood capped treble bridge
Soft close fallboard (keyboard lid)
3 position prop stick
Ivorite keys
Wood composite sharps
Improved polyester finishing to legs and lyre.

Later models, C3 (with no suffix) 1994-1999, C3L 2000 -2007 and C3M 2007 on, had further minor improvements, eg to hammers and bass strings as well as some cosmetic changes.

Per quanto sicuramente siano in costante evoluzione, pare che ci sia stata una revisione importante e quindi io l'ho tenuto presente nella mia decisione, tutto qui.
  
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Re: consiglio pianoforte
Reply #21 - 03. Nov 2016 at 08:55
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neptoune wrote on 03. Nov 2016 at 07:26:
Non sono d'accordo su quanto scrivi questa volta.
La sostanza è che comprare un'"auto d'epoca" richiede molte più attenzioni, mi sembra che possiamo essere tutti d'accordo su questo. Ho alcuni amici che sono in grado di curarsene, hanno barometro e igrometro nella stanza del piano e tutte le attenzioni collegate. Per me non sarà cosi quindi ha prevalso la linea dello strumento nuovo.
Ho MOLTA esperienza (purtroppo Grin) di pianoforti che non tengono l'accordatura e che quindi vengono poi accordati scientemente calanti. Sono anni che non posso suonare con mia sorella al sax perché non riesce ad adattare il bocchino... Non è una regola, ovvio. Parlo di rischio acquistando una cosa o l'altra: una crepa riparata e un mobile restaurato non sono aspetti che io so valutare. Nel caso potrei solo fidarmi di quanto mi dice l'accordatore, che però ha evidente interesse a vendere.
Infine, circa l'evoluzione dei c3, ti riporto quanto ho trovato, parla dalla serie c3F:
New scaling, more European bass (warmer and deeper)
Improved hammers, again to create a more rounded tone.
Boxwood capped treble bridge
Soft close fallboard (keyboard lid)
3 position prop stick
Ivorite keys
Wood composite sharps
Improved polyester finishing to legs and lyre.

Later models, C3 (with no suffix) 1994-1999, C3L 2000 -2007 and C3M 2007 on, had further minor improvements, eg to hammers and bass strings as well as some cosmetic changes.

Per quanto sicuramente siano in costante evoluzione, pare che ci sia stata una revisione importante e quindi io l'ho tenuto presente nella mia decisione, tutto qui.


Questa non è una discussione tra due tecnici, per cui non me ne importa nulla del fatto che tu sia d'accordo o meno con quel che scrivo, soprattutto dopo che ci hai propinato la cappellata del secolo, ovvero che ci sono poche probabilità che un pianoforte con mobile datato tenga il 440 Hz e dopo che paragoni il pianoforte ad un'auto d'epoca! Non fare di tutta l'erba un fascio per favore, offendi l'intelligenza di chi ci legge e dimostri tutta la tua ignoranza sull'argomento.

Il mio punto di vista era puramente economico e rivolto a chi come te non è in grado di valutare uno strumento dal punto di vista tecnico, ma non lo hai capito e fai l'ignavo, non affronti la questione con argomentazioni serie, non hai ancora capito cosa vuoi e cosa ti serve. Non va bene così, sei fermo al mobile e alle coperture della tastiera, cose che possono vedere anche i fessi.

E infatti sei arrivato qui affascinato da un mobile imbellettato al costo di 10 mila euro, ed eri tanto convinto e sicuro di te da aver cambiato idea dopo due o tre settimane, poi hai chiuso il giro con un altro mobile da rifare, questa volta su un pianoforte di 35 anni che ha combattuto le guerre puniche, al costo di 9 mila euro! E vieni qui a dare lezioni dopo aver letto che la copertura in Ivorite e che ci sono stati cambiamenti "di cosmetica"? Non vedo molti elementi di miglioramento, è cambiato solo il rivenditore, che in questo caso ha tutta la mia stima. sono quelli come te che prendono le fregature più grosse. Mi sembra proprio di aver perso tempo nel risponderti, si capiva da subito che non meritavi la risposta.

Auguri a te per il nuovo acquisto e per i tuoi "cosmetic changes".
  
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neptoune
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Re: consiglio pianoforte
Reply #22 - 03. Nov 2016 at 18:16
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Il fatto che tu abbia deciso deliberatamente di passare a toni offensivi mi fa sorridere. Non mi abbasserò a tanto anche se oggettivamente "si capiva subito che non meritavi risposta" è davvero segno di poca civiltà, soprattutto in un forum.
L'unico che ha avuto toni da "nato imparato" sei stato tu nell'ultimo post.

Le mie considerazioni e i pareri che ho chiesto sono sempre stati solo ed esclusivamente su strumenti che mi sono piaciuti tantissimo come suono e come risposta della meccanica, piani forti e scorrevolezza. Ne avrò provati almeno 20 e mi sembra di averne selezionati 3 con ultimo aspetto il mobile, tanto che uno ha 100 anni e gli altri sono comunque piuttosto tritati. Inoltre non ho fatto il fenomeno sul mercato dell'usato ma mi sono comunque affidato ad accordatori o rivenditori: non sapendo valutare la parte tecnica passo tramite qualcuno che me la garantisca.
In più cerco di leggere ed informarmi, e chiedo consiglio a voi...


Quindi davvero... "take it easy"...
Uno che si incazza perché paragoni un piano di 100 anni ad un "auto d'epoca", tra virgolette pure, e in modo scherzoso, o ha avuto una brutta giornata oppure non è molto disposto al dialogo.

Io ho solo riportato considerazioni e informazioni che non sono mie ma che ho raccolto e che pensavo potessero essere utili, e non riesco veramente a capire che cosa possa aver scatenato tanto disappunto.

  
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Re: consiglio pianoforte
Reply #23 - 04. Nov 2016 at 08:28
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E' quello che tu scrivi che risulta offensivo nei confronti di una categoria di professionisti, pensaci bene. Hai riportato qui un concetto generalizzato, sentito dal tuo insegnante o da chissà chi, espresso in maniera approssimativa e senza alcun fondamento tecnico.

Hai provato sicuramente, SICURAMENTE, i peggiori pianoforti a coda presenti da quel rivenditore, ritirati da chissà quale noleggio o da chissà quale privato, non ancora pronti per la vendita e con la meccanica non ancora messa a punto...gli unici disponibili che rientravano nel tuo budget e con il nome Yamaha, lo hai scelto e te lo consegneranno messo a posto come si deve, non solo di mobile. Ma poi? Vieni qui a denigrare la categoria dei pianoforti restaurati? Ma scherzi?

Ma perché non ti fai prima un bel giro? Magari presso lo stesso rivenditore, visto che come dici tu ha un gran laboratorio, e controlli quanti pianoforti centenari ci sono, restaurati, con diapason più che stabile? Va bene che sui forum dietro una tastiera chiunque può scrivere qualsiasi cosa, diventando un esperto dopo due settimane, ma per favore prima di scrivere, ragiona.

Il problema è solo uno: IL DENARO!

Ed è per questo motivo che ti era stato consigliato uno Yamaha usato, ma non perché i pianoforti restaurati non siano affidabili.

Puoi dire tranquillamente che la tua scelta è (per te) la migliore possibile e la più razionale dato il tuo budget, senza bisogno di sminuire un'altra categoria di prodotti.

E' tutto chiaro adesso?
  
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neptoune
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Re: consiglio pianoforte
Reply #24 - 04. Nov 2016 at 09:36
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Sia chiaro: IO NON HO SMINUITO NULLA!
Anzi. Probabilmente sei tu che leggi un po' quello che vuoi leggere aspettando il pretesto per scatenarti... Io ho invece ammesso un mio limite, di tempo e di capacità, per cui forse un pianoforte che richiede più competenze nella valutazione, più accortezza nella gestione, più "rispetto" come strumento musicale e non come mobile, non è la scelta più adatta.
E' una scelta forse più coraggiosa e di personalità, ma è stato proprio in questo forum che mi sono sorti dubbi al riguardo.
A me personalmente continua a piacere un po' di più quello che tu hai chiamato "mobile imbellettato", ma, soprattutto dopo i tuoi consigli, non ho la serenità di acquistarlo.
Quindi per come la vedo io sei tu che hai travisato completamente il mio punto di vista: ho issato un po' bandiera bianca proprio invece per miei limiti di valutazione e soprattutto gestione.
Sapessi accordarmi il pianoforte e fare minima manutenzione, e capire bene ogni segnale di problema che mi da, non mi spaventerei di uno strumento più delicato.


Tra i compromessi possibili in questo senso, Yamaha C3 mi è sembrato comunque il più interessante. E' dall'inizio che mi si dice di ragionare prima sul tipo di strumento e questo ho fatto.
Tu stesso mi hai scritto:
"1) Il pianoforte Yamaha C3 in buono stato è sicuramente uno strumento affidabile e può essere suonato senza grosse preoccupazioni relative alla manutenzione, uno strumento restaurato invece potrebbe necessitare di maggiori attenzioni e premure. "
Mi ha fatto provare diversi strumenti, anche nuovi, tra cui questi Steinbach che a quanto ho letto producono in parte/del tutto loro (è vero?), ma non ero tanto convinto perché mentre il nuovo mi è piaciuto, un usato di 10 anni aveva un suono molto metallico soprattutto sugli acuti.
Ho provato alcuni strumenti restaurati, ma comunque non mi appagavano come lo Schiedmayer iniziale.

Ho provato poi questi benedetti C3 che comunque ormai ho provato in più occasioni con differenze, al mio orecchio, piccole.
A me comunque convince, pur con tutto il discorso di "compromesso" fatto sopra.
Tra i due, mi sembrava infine di optare per quello del 91, che ha quindi 25 anni, per i motivi che ti ho scritto che, forse, possono valere questi 1500 euro di differenza in aggiunta ai 20 di età in meno.

Per finire torno al mio paragone: il mio primario ha una Porche d'epoca, paga chi gliela curi, e gode a guidarsela più che una Mercedes (che ovviamente possiede). Io, beh io ho una KIA Rio, e per tanti motivi, va bene così...

Io ti ringrazio comunque dei consigli dati. Non penso mi abbia fatto provare i peggiori pianoforti, ho incontrato solo persone oneste e competenti. Grazie a ciò che tu mi hai scritto credo di essermi fatto un'idea più precisa di ciò che mi serve, salvo alla fine smontarla un po' ma probabilmente per incomprensioni.
Rifletterò ancora un po'.
  
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Re: consiglio pianoforte
Reply #25 - 04. Nov 2016 at 10:01
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Tu sei fuori strada, ancora con questo discorso delle auto d'eopca e della manutenzione...hai sminuito il prodotto pianoforte restaurato quando hai affermato che:

"La sostanza è che comprare un'"auto d'epoca" richiede molte più attenzioni"

"10mila euro per uno strumento di 100 anni sono troppi. Serve un intenditore o comunque uno in grado di curarsene in modo maniacale"

"la possibilità di avere un "La 440" stabile è minore su uno strumento con mobile datato, e per chi fa anche accompagnamento e/o registrazione è un problema"

Non c'è molto da aggiungere, mi sembra evidente.
Ecco, questo non devi farlo. Sono messaggi falsi, generalisti e privi di fondamento tecnico.
  
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Davide.
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Re: consiglio pianoforte
Reply #26 - 04. Nov 2016 at 12:27
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Parlando per esperienza personale: l'unico modo per uscirne fuori è imparare a valutare lo strumento da soli.

Non ci vuole moltissimo... non c'è bisogno di saper accordare o saper smontare e rimontare un pianoforte.

Ho conosciuto molte persone oneste, sincere, stimabilissime, ma con gli strumenti musicali, ho smesso d'essere sempre in situazioni critiche quando, appunto, ho iniziato a pensare le cose per conto mio. (che, nella maggior parte dei casi, significava fare spesso il contrario di quanto consigliato)

Si chiama "indipendenza"...


Riguardo l'accordatura, se il pianoforte lo si accorda a 440, è naturale che scenda a frequenze improponibili.

Per questo motivo che: NON è CORRETTO ACCORDARE A 440.

Pianoforte anziano o nuovo, il principio non cambia.
  
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varcama
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Re: consiglio pianoforte
Reply #27 - 04. Nov 2016 at 16:36
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Bene .... allora una domanda : perché si fanno mille domande e si ringrazia gli utenti esperti che  dedicano tempo ed esperienze su questo forum e poi si declassano senza mezzi termini....  inoltre il piano nn và accordato a 440 hz??  Mah  meditazione  astronomica
  
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neptoune
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Re: consiglio pianoforte
Reply #28 - 05. Nov 2016 at 07:33
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Credo che l'indipendenza di cui parli Davide vada però costruita su informazioni e argomentazioni convincenti, e non sulla sola sensazione.
Per come la vedo io, non si può essere esperti in tutto.
Per questo in una scelta comunque importante, non solo economicamente, a me piace discuterne, e sono contento di farlo con chi ne sa più di me.

Questo soprattutto perché non posso rivolgermi al nuovo, la qual cosa cambierebbe totalmente l'approccio. Per districarsi nell'usato e nel restaurato è diverso e la possibilità di spendere male male i propri soldi è notevole. Alcune proposte che mi sono state fatte, non le ho neppure riportate per quanto tremende.

Questo è stato il motivo per cui comunque ho ringraziato fra per le osservazioni puntuali e competenti, nonostante sia stato alla fine pretestuoso e offensivo, peraltro continuo a dire i modo del tutto ingiustificato anche rileggendo.
Persone esperte e non io mi dicono che i materiali attuali, rispetto al buon vecchio legno, certo perdono in personalità del timbro ma guadagnano in tenuta di accordatura. Ora, io non lo so di per certo, me lo dicono e mi sembra assolutamente verosimile.
Scrivendo che un piano di 100 anni tiene meno l'accordatura non ho detto che non la tiene proprio, e soprattutto non ho detto che non è un buono strumento.

Concludo da parte mia, perché la discussione sta ormai andando su binari e argomentazoni che mi interessano meno.

Qualsiasi dei due sceglierò, credo di poter dire che "cadrò da in piedi" senza prendermi una sola totale da punto di vista economico. Personalmente mi piaccono, quindi su quello sono tranquillo. Ringrazio ancora, leggo con piacere i forum soprattutto la parte dove vi scannate sulle esecuzioni di vari intrpreti  Smiley Smiley
  
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varcama
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Re: consiglio pianoforte
Reply #29 - 05. Nov 2016 at 07:55
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Gentile sig neuptone... qui non si scanna nessuno mi creda! Questo forum e per fortuna esiste.... si hanno molte notizie e particolarità che i rivenditori e gli  accordatori  non svelano...... come ha potuto constatare i consigli preziosi e fondati gli sono stati dati  senza chiederle nulla in cambio...tantomeno il denaro che di questi tempi......in questo forum dove tralaltro è ricchisimo di consigli spiegati in modo trasparente tutti abbiamo potuto conoscere meglio il ns strumento e perché no registrarcelo con savoir faire... senza imbatterci in tecnici che si portano via la meccanica e ci spennano centinaia di euro! Io credo che se un ns esperto conoscitore di pianoforti di cui gli ha risposto prontamente e senza chiederle nulla sia ben voluto in questo  forum....... stia sereno e segua assiduamente questo forum laddove potrà conoscere sempre più il suo strumento.
  
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Davide.
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Re: consiglio pianoforte
Reply #30 - 05. Nov 2016 at 11:18
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Ci sono forum sul pianoforte dove si viene tranquillamente bannati per aver indicato la marca corretta di un ricambio...
  
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