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Hot Topic (More than 10 Replies) Note scordate (Read 1321 times)
andreavezzoli
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Note scordate
15. Jan 2017 at 13:50
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Vi siete mai chiesti perchè in questa sezione sono pochissimi i topic che ricevono risposte?
Io mi sono fatto l'idea che il forum sia un luogo in cui condividere e scambiare opinioni, e non un luogo in cui postare solamente i propri video senza poi partecipare attivamente alla vita forum. Uno può postare anche 100 esecuzioni, magari anche fatte bene, ma a me personalmente non viene neanche la voglia di ascoltarli, se poi chi li ha postati non partecipa attivamente al forum.
Capisco che il tempo a disposizione possa essere poco, ma che senso a postare se poi non si partecipa ad altri topic
  
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10dita
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Re: Note scordate
Reply #1 - 16. Jan 2017 at 01:01
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Gent.mo Andrea, condivido la tua riflessione.

Bisogna dir che non è certo facile far dei commenti alle esecuzioni, in questa sezione ed in generale.

Non è facile per varie ragioni:

-consciamente o inconsciamente tutti, fondamentalmente, si aspettano elogi;

-se qualcun, forse pur maldestramente (ma credo senza alcuna cattiveria o intenzione dolosa), osa far appunto vien aspramente redarguito (ecco un "bellissimo" es. QUI);

-far commenti approfonditi e motivati è "fatica", prende  del tempo, e se poi ti devi prender pur degli impropèri...!

Purtroppo la mancanza di partecipazione, con il passar tempo, decreterà inesorabilmente la morte del forum.

E' possibile, forse certo, che il forum attualmente non produca "qualità" negli argomenti proposti.

A chi si lamenta (magari non dicendolo apertamente!) per ciò, non resta che:

farsi avanti con argomenti di qualità, tacere o piangere sulle gloriose vestigia di un antico forum perduto per sempre.

Forse verità è che:

"I tempi primitivi sono lirici, i tempi antichi sono epici, i tempi moderni sono drammatici."
(Victor Hugo)


Cordiali saluti
  
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andreavezzoli
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Re: Note scordate
Reply #2 - 16. Jan 2017 at 12:24
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Si capisco non sia facile commentare, ho letto il link da te proposto: i soliti che non accettano le critiche.

Il problema a mio avviso è anche che taluni concertisti, che si credono intoccabili, utilizzano il forum come piattaforma promozionale, come se solo perchè  fanno concerti allora si sentono esenti da critiche.

Sulla morte del forum, spero di no, e sono convinto che qualche utente volenteroso ci sia ancora, basti pensare a certe interessanti discussioni sulla lettura enarmonica...

Quello che penso io è che la sezione "le nostre intepretazioni" vada riformata: un topic per ogni utente, cioè una volta pubblicato un video allora l'utente dovrà pubblicare i futuri video all'interno di quel topic, magari si potrà fare un topic per ogni compositore nel senso: il pianista X interpreta Chopin, il pianista Y interpreta Bach, il pianista X interpreta Beethoven.

oppure mettere un limite di video pubblicabili all'interno del forum per ogni utente: questo potrebbe servire da freno a taluni spammatori.


  
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pianozero
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Re: Note scordate
Reply #3 - 17. Jan 2017 at 17:26
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andreavezzoli wrote on 16. Jan 2017 at 12:24:
Sulla morte del forum, spero di no, e sono convinto che qualche utente volenteroso ci sia ancora, basti pensare a certe interessanti discussioni sulla lettura enarmonica...



lieto di aver contribuito (nella parte dello stolto ovviamente) Smiley


Il dicorso delle esibizioni personali secondo me è interessante. Secondo me dovrebbe essere una parte fondamentale del forum (ovviamente come da voi sottolineato con partecipazioni attiva degli esibendi)

Anche io ho notato che spesso i post di questo tipo vanno semideserti, secondo me con disappunto di chi li posta che poi inevitabilmente si allontana. Personalmente visto il contesto colto sono anche inadeguato a commentare; per questo spesso me ne tengo alla larga anche se apprezzo e ascolto. Insomma è un tema un po' spinoso, ma toccherebbe a chi ne ha le capacità fare qualche commento circostanziato.

Poco tempo fa graze ad una nuova (già però defilatasi ?) utente della sezione discenti adulti ho scoperto un forum in cui l'esibizione in Recital degli utenti più o meno capaci è parte importantissima e molto partecipata. Devo dire che mi sembra una cosa molto riuscita.
  
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10dita
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Re: Note scordate
Reply #4 - 18. Jan 2017 at 21:43
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pianozero wrote on 17. Jan 2017 at 17:26:
Poco tempo fa graze ad una nuova (già però defilatasi ?) utente della sezione discenti adulti ho scoperto un forum in cui l'esibizione in Recital degli utenti più o meno capaci è parte importantissima e molto partecipata. Devo dire che mi sembra una cosa molto riuscita.


Gent.mo, se l'utente di cui parli è quella che immagino, se non ricordo male, essa lamentava la difficoltà di ricevere "critiche" nel contesto citato nel quoto.

Cito la di Lei frasetta:

"[...] se mai manca un po' l'elemento della critica perché non c'è verso che qualcuno ti dica qualcosa di negativo nemmeno se mandi una registrazione atroce!"



Cordiali saluti
  
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pianozero
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Re: Note scordate
Reply #5 - 20. Jan 2017 at 15:45
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10dita wrote on 18. Jan 2017 at 21:43:
Gent.mo, se l'utente di cui parli è quella che immagino, se non ricordo male, essa lamentava la difficoltà di ricevere "critiche" nel contesto citato nel quoto.

Cito la di Lei frasetta:

"[...] se mai manca un po' l'elemento della critica perché non c'è verso che qualcuno ti dica qualcosa di negativo nemmeno se mandi una registrazione atroce!"



Cordiali saluti


si esatto, ma essendomi avventurato temerariamente in loco ho constatato di persona come questa sia la sola pecca. Del resto come ben dicevi sopra o in altro thread, sotto sotto chi più chi meno,  tutti si aspettano lodi Smiley
  
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sinophilia
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Re: Note scordate
Reply #6 - 24. Jan 2017 at 11:34
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Non mi sono defilata, vi osservo Wink

E' un vero peccato che questo forum non sia più frequentato, ma d'altra parte non credo che siano i dilettanti e i principianti che possono riuscire a ravvivarlo... per quanto pianozero ci provi con grande tenacia e ottenga anche riscontri interessanti.

Io generalmente mi astengo dal postare video o registrazioni mie sui forum perché mi sembra di non averne diritto - ovvero: ho scelto di non avere un maestro e ora devo arrangiarmi da sola, anziché chiedere consiglio a chi ha pagato e paga fior fiori di insegnanti. Così sul forum americano PianoWorld non mi avventurerei mai nel terrificante Pianist Corner, ma mi limito all'Adult Beginners Forum, dove bazzicano anche insegnanti ed esperti che non lesinano mai un aiuto e anche qualche ramanzina, se serve. Le critiche non mi preoccupano assolutamente (anche se nella mia presunzione di autodidatta credo di sapere già quali sono i miei errori), ma c'è sicuramente la paura che qualcuno dica: non ne fai una giusta, prenditi un insegnante e piantala di rompere! Grin
  

Diana & Wally - Yamaha W110BW
Martha Argerich... è un'incarnazione della metafora artistica dell'eterno femminino che trae verso l'alto. (Sergio Sablich)
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pianozero
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Re: Note scordate
Reply #7 - 27. Jan 2017 at 08:53
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sinophilia wrote on 24. Jan 2017 at 11:34:
Non mi sono defilata, vi osservo Wink



Io generalmente mi astengo dal postare video o registrazioni mie sui forum perché mi sembra di non averne diritto - ovvero: ho scelto di non avere un maestro e ora devo arrangiarmi da sola, anziché chiedere consiglio a chi ha pagato e paga fior fiori di insegnanti. Così sul forum americano PianoWorld non mi avventurerei mai nel terrificante Pianist Corner, ma mi limito all'Adult Beginners Forum, dove bazzicano anche insegnanti ed esperti che non lesinano mai un aiuto e anche qualche ramanzina, se serve. Le critiche non mi preoccupano assolutamente (anche se nella mia presunzione di autodidatta credo di sapere già quali sono i miei errori), ma c'è sicuramente la paura che qualcuno dica: non ne fai una giusta, prenditi un insegnante e piantala di rompere! Grin



Lieto di risentirti ! Ho fatto bene a pungolarti perché così sei riapparsa Smiley

Pensa che io, per quanto qualche dubbio possa venire,  la penso in modo diametralmente opposto. O meglio concordo che il nostro raggio di azione debba per forze di cose limitarsi alla sezione a noi dedicata. Ma ritengo che in quell'ambito non ci si possa esprimere liberamente pianisticamente parlando . Infatti a cosa servirebbe la sezione  dilettanti di un forum dedicato al pianoforte se non appunto a dilettarsi con le proprie obbrobriose esecuzioni. Se qualcuno ci degnerà bene ( e qui non mancano amici bravissimi e   "caritatevoli" che un ascolto te lo danno pure per poi darti un minimo riscontro oggettivo). Insomma non mi sento di rubare nulla, nessuno è obbligato a darti ascolto e non sarà, purtroppo, un consiglio per quanto ben dato a sostituire un maestro;  ma anzi penso di contribuire un minimo alla vita di questo posto che secondo me ha molte più potenzialità di quanto venga sfruttato.
  
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Gabri_BT
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Re: Note scordate
Reply #8 - 27. Jan 2017 at 22:13
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sinophilia wrote on 24. Jan 2017 at 11:34:
Le critiche non mi preoccupano assolutamente (anche se nella mia presunzione di autodidatta credo di sapere già quali sono i miei errori)


Ciao Sinophilia  Smiley

confesso che ciò che dici mi ha lasciato un po' perplessa, ho riflettuto a lungo prima di risponderti  Huh
Pensa che proprio oggi a lezione di psicologia il professore ci parlava degli studi fatti a proposito di "percezione"... di come ciò che percepiamo è la rielaborazione operata dalla nostra mente... e di come i nostri sensi sono in grado di percepire solo una parte della "realtà". Ottimi spunti di riflessione che aiutano a mettere in discussione quello che noi crediamo di sapere.

Ad ogni modo... io non sono tanto convinta (anzi per nulla  Grin) di saper individuare i miei errori  Tongue  In primo luogo perché sono un'eterna insicura. In secondo luogo penso che l'individuazione di certi errori di esecuzione (qualora non si tratti di evidenti errori di ritmo) richieda profonde competenze in materia. Competenze che io non ho.

Comunque... ammesso che tu abbia un orecchio sviluppatissimo  Cheesy  capace di rivelarti molti dei tuoi errori...  certo, è già una cosa buona. Ma il vero problema non è prendere coscienza di un errore. La difficoltà vera è capire qual è la causa. E ti assicuro che ciò non è sempre di facile individuazione  Undecided

A volte neppure gli insegnanti sono sempre in grado di capire (in particolar modo gli insegnanti più giovani). Può capitare, ad esempio, che un'irregolarità ritmica sia dovuta ad un uso inappropriato del movimento digitale. E quindi, in quel caso, a ben poco servirà cercare di correggere il ritmo solfeggiando o usando il metronomo o digitando sul pianoforte chiuso. Oppure... non sai quante volte mi è capitato un intoppo sempre nello stesso passaggio, nonostante lo avessi studiato ripetutamente in tutte le maniere possibili (varianti ritmiche, mani separate, ecc...). Poi un altro insegnante mi cambia diteggiatura e magicamente ho risolto. Questi sono solo piccoli esempi... ne avrei moltissimi da riportare. Insomma, in breve, a voglia di ripetere se non si capisce la causa dell'errore. Una perdita di tempo enorme. E parlo per esperienza personale  Tongue



  
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sinophilia
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Re: Note scordate
Reply #9 - 28. Jan 2017 at 08:41
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Infatti ho scritto anche "nella mia presunzione..."  Wink

E' senz'altro vero che ci sono problemi che possono non essere percepiti o che comunque richiedono un input esterno per essere risolti, anche al livello medio-basso cui mi trovo ora (dove comunque non ci sono grandi problemi tecnici). Però adesso come adesso ci sono moltissime possibilità di aiuto disponibili su Internet, dai forum a video dettagliatissimi di ottimi insegnanti, cui si può attingere ottenendo tante prospettive diverse. Alla fine la mente si abitua a vagliare un po' tutte le possibilità. E' bello avere il maestro che "ti cambia la diteggiatura", ma potresti anche cambiartela tu da sola. Sperimentare, valutare le soluzioni altrui, scegliere quella che funziona meglio per te. Non va bene per chi deve fare un percorso di studi formale e arrivare a livelli altissimi nel minore tempo possibile, ma per chi ha voglia e tempo di risolvere un rompicapo dopo l'altro nella tranquillità del suo salotto, è molto stimolante Smiley
  

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Re: Note scordate
Reply #10 - 28. Jan 2017 at 11:10
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sinophilia wrote on 28. Jan 2017 at 08:41:
E' senz'altro vero che ci sono problemi che possono non essere percepiti o che comunque richiedono un input esterno per essere risolti, anche al livello medio-basso cui mi trovo ora (dove comunque non ci sono grandi problemi tecnici).


"Anche"?!?  Huh  io direi "soprattutto"...

In base a ciò che affermi ("non ci sono grandi problemi tecnici")...  mi viene spontanea la domanda: ma tu cosa intendi per "tecnica"?  Huh



sinophilia wrote on 28. Jan 2017 at 08:41:
E' bello avere il maestro che "ti cambia la diteggiatura", ma potresti anche cambiartela tu da sola. Sperimentare, valutare le soluzioni altrui, scegliere quella che funziona meglio per te.

Lips Sealed

Ma forse non è chiaro cosa intendessi dire io  Undecided
Quello della diteggiatura era solo un esempio per rilevare quanto sia difficile a volte intuire dove e come si deve intervenire per risolvere un problema. Voglio dire: se cerchi di curare l'appendicite con una pastiglia per il mal di testa, l'appendicite non la risolvi. Neanche se ci provi ripetutamente per mesi e mesi (ecco dunque... la famosa "perdita di tempo" alla quale mi riferivo in un altro post).

A proposito di diteggiatura... Ovvio che uno può sperimentare anche da solo. Eh... ma mica è così semplice Shocked Ora, non è che appena non ti riesce un passaggio, la prima cosa che fai è cambiare diteggiatura  Shocked (specialmente se quella precedente te l'ha comunque data un insegnante e l'hai usata per mesi). E poi comunque una certa diteggiatura implica un certo tipo di fraseggio e tante altre cosucce... non è mica così ovvio trovare sempre la più consona  Huh



  
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sinophilia
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Re: Note scordate
Reply #11 - 28. Jan 2017 at 13:13
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Gabri_BT wrote on 28. Jan 2017 at 11:10:
mi viene spontanea la domanda: ma tu cosa intendi per "tecnica"?  Huh


Intendo che non ci sono gesti assurdi da inventarsi anche solo per riuscire a suonare tutte le note, ridistribuzioni, o cose incomprensibili sullo spartito... E che comunque anche quando ci sono motivi di dubbio e turbamento, è facile trovare un video (o un libro, o un articolo) in cui un maestro offre una possibile soluzione. Non mi riferisco agli orrendi tutorial dove si vede solo dove mettere il dito, ma di lezioni molto dettagliate, che spesso ascolto anche quando si tratta di nozioni "troppo" avanzate, perché piano piano il cervello assorbe e quando serve la conoscenza emerge. Solo sulla diteggiatura volendo c'è un intero volume da studiare, "The Art of Piano Fingering" di Rami Bar-Niv.

Questo per dire che tutti impariamo dagli altri, alla fine. Però mi è capitato di incontrare persone che senza il maestro sono totalmente perse, quando suonano non si ascoltano nemmeno, perché tanto c'è lui/lei a indicare tutto quello che c'è da correggere e come. All'estremo opposto c'è chi pensa "Solo io so cos'è giusto per me". Immagino che anche qui la verità stia nel mezzo.
  

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Gabri_BT
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Re: Note scordate
Reply #12 - 29. Jan 2017 at 00:41
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sinophilia wrote on 28. Jan 2017 at 13:13:
Intendo che non ci sono gesti assurdi da inventarsi anche solo per riuscire a suonare tutte le note, ridistribuzioni, o cose incomprensibili sullo spartito...


Cosa sono le ridistribuzioni?  Undecided
Scusa... non sono sicura di aver capito tanto bene  Undecided Quindi tu dici: "non ci sono grandi problemi tecnici" nel momento in cui riesci a suonare tutte le notine ?!?
Oppure... quando non ci sono cose incomprensibili sullo spartito?!?

Immaginavo non intendessimo proprio la stessa cosa con quel "problemi tecnici". Secondo me quelli sono problemi legati al processo di decodificazione, e quindi di lettura, e non di tecnica Undecided


sinophilia wrote on 28. Jan 2017 at 13:13:
E che comunque anche quando ci sono motivi di dubbio e turbamento, è facile trovare un video (o un libro, o un articolo) in cui un maestro offre una possibile soluzione. Non mi riferisco agli orrendi tutorial dove si vede solo dove mettere il dito, ma di lezioni molto dettagliate, che spesso ascolto anche quando si tratta di nozioni "troppo" avanzate, perché piano piano il cervello assorbe e quando serve la conoscenza emerge.


Vuoi dire che semplicemente ascoltando le lezioni su Internet (o leggendo un libro) tu riesci a capire ed a mettere in pratica concetti come: il dosaggio del peso, cadutine, appoggio, rilassamento?  Huh

Hai sicuramente molto talento.
Comunque...vorrei avere la metà delle tue certezze Undecided

  
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pianozero
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Reply #13 - 29. Jan 2017 at 07:45
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Gabri_BT wrote on 29. Jan 2017 at 00:41:
Vuoi dire che semplicemente ascoltando le lezioni su Internet (o leggendo un libro) tu riesci a capire ed a mettere in pratica concetti come: il dosaggio del peso, cadutine, appoggio, rilassamento?  Huh

Hai sicuramente molto talento.
Comunque...vorrei avere la metà delle tue certezze Undecided




Sì però c'è anche da dire una cosa. Da un punto di vista stilistico avere un maestro fisico non è che ti aiuti sicuramente a metterti sulla buona strada, in quanto mai come nel pianoforte mi sono accorto che i maestri diversi insegnano in modo diverso e anche MOLTO diverso. Ne abbiamo parlato tante volte qui sul forum. 

e del resto anche nel giudicare chi suona, anche persone molto ferrate hanno giudizi diversi. Uno che suona bene per uno suona malissimo per una altro e viceversa.
Insomma avere un maestro fisico vicino dal quale dipendere in modo totalitario  è sicuramente un riferimento importante ma è anche un atto di fede.
Secondo me qui andiamo oltre la tecnica, andiamo nel soggettivo, parliamo di stile se guardiamo  al dosaggio del peso. Il mio maestro può  insegnare  un dosaggio, un modo di accentare , un modo di legare  completamente opposto dal tuo Smiley E chi ha ragione ?

Io su Rubenstein ho sentito giudizi completamente opposti c'è  anche chi dice che sia un pessimo pianista, altri lo esaltano (io personalmente lo trovo noioso, per quello che vale il mio giudizio) E così per mille altri.

Quando prima parlavo delle esibizioni in teatro era per dire che mai ci sottoporremo ai giudizi di critici che giungono a tale livello di profondità, perché mai ci degneranno di un ascolto. E la certezza che il mio maestro mi faccia fare la cosa giusta, stilisticamente parlando, per altro non l'avrò mai.
  
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Reply #14 - 29. Jan 2017 at 11:16
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Ah, pianozero, pianozero... non mi arrabbio perché ti voglio bene. Però se mi dici dove vai a prendere il caffé la mattina qui a Roma... vengo a tirarti il collo. Posso? Anzi... non posso perché sei troppo alto Tongue

Scherzi a parte  Smiley  In un unico post hai fatto una miscellanea di argomenti, di tutto e di più  Huh


pianozero wrote on 29. Jan 2017 at 07:45:
Da un punto di vista stilistico avere un maestro fisico non è che ti aiuti sicuramente a metterti sulla buona strada


Appunto, ottimo spunto di riflessione... è già difficile capire la buona strada con un Maestro, figurati senza.

Allora... innanzitutto noto che (come purtroppo spesso accade) ci sono fraintendimenti terminologici  Undecided  e se interpretiamo diversamente determinati termini, non ci capiremo mai  Cry
Quando si parla di: peso, cadute, appoggio, rilassamento et simil... si parla di tecnica, non di stile. (Ovviamente le due cose non sono separate. La tecnica non è altro che il mezzo per arrivare a poter realizzare un determinato effetto musicale).

Se un insegnante preferisce (ad esempio) un fraseggio piuttosto che un altro è ora altra questione. Ora non stiamo parlando di un brano ben preciso e su quale sia il modo più giusto di eseguirlo. Si parla dei "mezzi tecnici" che servono per operare determinate scelte (stilistiche... ma non solo). I "mezzi" quelli sono. Li puoi usare in maniera diversa a seconda di cosa suoni, ma quelli sono.



pianozero wrote on 29. Jan 2017 at 07:45:
mai come nel pianoforte mi sono accorto che i maestri diversi insegnano in modo diverso e anche MOLTO diverso. Ne abbiamo parlato tante volte qui sul forum. 


Si, ne abbiamo parlato tante volte. Ma questo vale per tutto e non solo per il pianoforte. Il problema è che sono anche concetti molto difficili da spiegare Tongue ed infatti abbiamo anche sempre detto che far l'insegnante è un mestiere molto difficile. Studiare con un Maestro non vuol dire "trovarsi la pappa pronta". È un confronto continuo. Se è vero che l' allievo impara dal Maestro, è anche vero che il Maestro impara dall'allievo. Nel momento in cui un concetto non arriva, l'insegnante è costretto a mettersi in discussione, a rivedere il suo modo di spiegare ed a cercare altre "vie". È una ricerca continua da ambedue le parti. Il confronto tra insegnante-alllievo è sempre "circolare": è un processo di interazione e di cooperazione. Motivo per il quale sono molto scettica nei confronti delle lezioni su Internet (dove non c'è comunicazione, ma pura e semplice trasmissione di dati. Non c'è riscontro sul fatto che il concetto si sia capito).

Ad ogni modo... fondamentalmente bisogna capire che l'obiettivo è sempre lo stesso (fornire all'allievo "i mezzi") ma ogni insegnante sceglie il suo "modo" per arrivarci. Concordo nel fatto che nei primi anni di studio sentire pareri diversi disorienta molto  Tongue  Ma prima o poi si arriva a capire che ci sono dei punti fermi in comune. 



pianozero wrote on 29. Jan 2017 at 07:45:
e del resto anche nel giudicare chi suona, anche persone molto ferrate hanno giudizi diversi. Uno che suona bene per uno suona malissimo per una altro e viceversa.

E qua... (molto benevolmente) ti tirerei il collo  Huh Ma questo è ben altro vastissimo argomento. Questione eterna che riguarda tutta l'ARTE. Motivo per il quale ad uno piace un cantante, ad un altro no. Ad uno piace Picasso, ad un altro Van Gogh. Che si può fare? Ma è giusto che sia così. Pensa se avessimo tutti gli stessi gusti  Huh Tutti fan di Sokolov?!? Non ci sarebbe spazio per gli altri. Sarebbe un disastro.



pianozero wrote on 29. Jan 2017 at 07:45:
Insomma avere un maestro fisico vicino dal quale dipendere in modo totalitario  è sicuramente un riferimento importante ma è anche un atto di fede.

Vedi mo'  Huh  Non ti sembra di esagerare un pochetto  Grin



pianozero wrote on 29. Jan 2017 at 07:45:
Secondo me qui andiamo oltre la tecnica, andiamo nel soggettivo, parliamo di stile se guardiamo  al dosaggio del peso. Il mio maestro può  insegnare  un dosaggio, un modo di accentare , un modo di legare  completamente opposto dal tuo Smiley E chi ha ragione ?

Giustissimo. Ma prima di entrare nei meandri delle scelte stilistiche, dovrò pur aver chiaro come si fa un buon legato, come si scarica il peso (poi, dopo, sarò in grado di scegliere il modo in base al contesto), o no?



pianozero wrote on 29. Jan 2017 at 07:45:
E la certezza che il mio maestro mi faccia fare la cosa giusta, stilisticamente parlando, per altro non l'avrò mai.

E cavoli... se la metti su questo piano...  Shocked  Attento ad andar dal dottore per un qualche strano malessere... c'è sempre il rischio che ti faccia la diagnosi sbagliata. Non ti fidar  Huh
  
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Reply #15 - 29. Jan 2017 at 17:26
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Gent.mi, leggo con sgomento alcune affermazioni Shocked

E leggo e son contento il bellissimo scritto della Gentil Gabri Roll Eyes

Ci vorrebbe or tempo per approfondimento, ma or tempo non ho.

Tornerò, e (forse Huh) proposta lancerò.

Cordiali saluti

PS
Ma non credete sia il caso di spostare (o aprire nuovo T.) gli ultimi post in sezione idonea? Mi par siam leggermente fuori argomento (o come dicono gli eruditi delli forum: Off Topic) rispetto all'esordio.

  
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Reply #16 - 30. Jan 2017 at 08:29
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Premesso che la discussione andrebbe "spin-offata" come giustamente detto sopra.

Premesso che dei Dottori io sempre una certa paura e penso sempre "speriamo che ci abbia azzeccato" e magari ne vado a sentire anche un altro oppure faccio appunto l'atto di fede .
(Mio Dio,
perché sei verità infallibile,
credo tutto quello che tu hai rivelato
e la santa Chiesa ci propone a credere
) .


premesso cara Gabri che hai detto a Sinophilia che vorresti avere la metà delle sue certezze ma a me basterebbe un quarto delle tue.

Visto e considerato che la discussione l'abbiama già fatta più volte. Me la cavo bellamente dicendo che probabilmente hai ragione, sbaglio  e confondo stile con tecnica.

Ma cara Gabri quando sento un Maestro che mi dice :  devi fare alla perfezione tutto l'Hannon e un altro che mi dice il contrario ovvero "butta l'Hannon che ti rovina completamente " io qualche problema sul chi quanto e come affidarmi ad altri me lo faccio. Perché il processo di interazione circolare è gustissimo se trovi la persona adatta, una sorta di Freud del pianoforte, un maieuta illuminato,  ma se trovi quella che il dato te lo vuole inculcare a martellate allora vado su you tube e ne sento 15 di pareri poi mi affido a quello che mi torna più comodo. tanto sono tutti maestri e tutti da credere ciecamente. Ed è pure gratis. Si ok ... poi mica imparo a suonare anche questo è vero Smiley

Vabbè comunque tutto già detto. Mi sento il collo indolenzito però Smiley
  
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sinophilia
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Re: Note scordate
Reply #17 - 30. Jan 2017 at 12:51
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pianozero wrote on 29. Jan 2017 at 07:45:
Vuoi dire che semplicemente ascoltando le lezioni su Internet (o leggendo un libro) tu riesci a capire ed a mettere in pratica concetti come: il dosaggio del peso, cadutine, appoggio, rilassamento?  Huh

Hai sicuramente molto talento.
Comunque...vorrei avere la metà delle tue certezze Undecided


Rispondo solo a questo perché ahimè devo lavorare! Non posso proprio approfondire il discorso, che è pure OT, e poi mi sembra di non riuscire a farmi intendere.

Ho pochissime certezze e di certo un talento musicale inesistente. Sono contenta di quello che ho fatto in 5 anni di studio da autodidatta, ma niente di più. Il bello è proprio non avere certezze, ma ascoltare tante voci (autorevoli!) ed elaborare una propria visione, rafforzata dalla pratica. I miei maestri sono Graham Fitch, Shirley Kirsten, Melanie Spanswick, Neil Stannard... per citare solo i più "fighi" che hanno deciso di condividere il loro sapere attraverso libri, articoli, video.

Non c'è un modo di suonare giusto e uno sbagliato in assoluto, ma ci sono mille metodi e soluzioni diverse che vanno bene per una persona, o un pezzo, o un pianoforte particolare. Se studio un'invenzione di Bach e un trillo non mi viene bene, cambio diteggiatura, aggiungo rotazione dell'avambraccio, la tolgo, provo e riprovo. Non è astrofisica, basta leggere qualche libro, osservare, provare. A 40 anni passati credo di essere brava a studiare e a imparare, questo sì. Ho una laurea in cinese, faccio la traduttrice medica, il cervello l'ho usato parecchio negli ultimi vent'anni. Come tanti altri adulti, ho gli strumenti per andare a fondo delle cose. Se poi l'amica che mi offre il suo pianoforte per qualche ora mi dà un consiglio su un passaggio lo accetto ben volentieri! A volte una frase ti fa capire tante cose, soprattutto quando un pezzo lo si è studiato tanto che lo si ripete sempre identico e non si riesce più ad ascoltarsi. Osservo la mia compagna di duetti e vedo che fa cose che mi possono tornare utili (rubo con l'occhio, come diciamo noi in Veneto!), e ne vedo anche alcune che non devo fare - e lei ha sempre studiato con maestri - con l'ultima da 15 anni. La stessa maestra che le ha detto che alla sua età non c'è niente da fare, non migliorerà mai. Grazie tante per l'incoraggiamento! Cheesy
  

Diana & Wally - Yamaha W110BW
Martha Argerich... è un'incarnazione della metafora artistica dell'eterno femminino che trae verso l'alto. (Sergio Sablich)
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pianozero
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Re: Note scordate
Reply #18 - 30. Jan 2017 at 20:18
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Sinophilia, condivido abbastanza.

c'è solo un mistero:  perché mi hai attribuito le parole di Gabri nel quote !?  Shocked  Smiley
  
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andreavezzoli
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Re: Note scordate
Reply #19 - 04. Feb 2017 at 16:37
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Leggo anch'io abbastanza perplesso certe affermazioni: al di là delle questioni tecniche e fisiologiche legate alla mano e al braccio in cui mi addentro perchè non è  il mio campo specifico, ritengo un errore considerare che si possa studiare bene certa musica senza l'ausilio di un insegnante.
1) l'insegnante permette di vedere gli errori che si fanno di cui non ci si accorge in quanto noi non possiamo vederci mentre suoniamo (uso "NOI" perchè questo vale per tutti  nessuno è in grado di poter vedere tutti gli errori che commette senza che ci sia qualcuno ci fa da specchio)

2) Il buon insegnante ha esperienza, non solo per la tecnica ma anche per le questioni legate al fraseggio e l'interpretazione: alcune sono questioni oggettive, per esempio è oggettivo il modo in cui dividere certe frasi musicali tenendo conto dell'armonia e del ritmo.

E' ovvio che per chi non ha velleità di far la musica una professione, la questione può essere anche trascurata nel senso che se uno suona per piacere e ritiene giusto non avere un maestro nessuno lo può costringere a fare il contrario.
Ma consiglio vivamente di ragionare un pò... prima di fare certe affermazioni.
  
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