Hot Topic (More than 10 Replies) Presentazione e richiesta consigli (Read 643 times)
and977
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W Pianoforum!

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Presentazione e richiesta consigli
25. Jan 2017 at 11:40
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Buongiorno a tutti, scrivo un post un po' lungo (e me ne scuso) per presentarmi bene e spiegare bene il mio livello al fine di poter ricevere consigli su come impostare il mio studio del pianoforte.

Cominciamo dicendo che ho quasi 40 anni e non è il mio primo approccio con la musica. In famiglia, sin da piccolo, ho sempre avuto pianoforte o tastiera a disposizione. Chi suonava erano mio padre e mio fratello maggiore. Io ho sempre messo le mani sulla tastiera ma mai approfondito. Un po' perché appena lo facevo o mio padre o mio fratello intervenivano e cominciavano a suonare loro (giuro, sembra una scusa ma erano di un fastidioso!!), un po' perché alla fine ho ripiegato sulla chitarra (prima classica poi acustica) che tuttora suono con risultati, secondo me, mediocri, E' pur vero che non le dedico più tanto tempo, perciò...
Questo per dare un'idea del mio livello:
•      leggo la musica su pentagramma anche se non in tempo reale. Non so ancora leggere e suonare in contemporanea. Devo leggere e provare un po' di volte;
•      conosco i rudimenti teorici di musica;
•      conosco accordi e scale;
•      il mio senso del tempo è da migliorare ma non a livello base.
Sul pianoforte (se uso termini non appropriati perdonatemi):
•      Non so bene definire il mio livello, sicuramente basso ma non so quanto. La mano destra è abbastanza buona, fa quello che deve fare, a tempo e con buona velocità;
•      La sinistra è come se fosse quella di un altro. Completamente incapace. Non riesco a fare nulla di più del suonare il basso corrispondente all'accordo o singole note;
•      Non parliamo poi di eseguire con le due mani voci indipendenti a livello di ritmo. Non so quanto sia avanzata questa capacità (che vedo in mio fratello e mio padre) ma per me è impossibile;
•      L'uso dei pedali è basilare.
Arriviamo al punto:
Da qualche mese è tornata a casa mia una vecchia tastiera di mio padre (Roland KR-4500), che suona discretamente. E ora vorrei cominciare a studiare sul serio.
Questioni di tempo e soldi non mi permettono di andare da un maestro. Di solito suono con le cuffie quando il mio pargolo è a nanna per 1-2 ore, 2-3 giorni a settimana. Questo è quello che, realisticamente, potrò dedicare a questa passione.
Nelle ultime 3 settimane mi sono studiato il primo movimento del chiaro di luna di Beethoven Op. n. 14, e lo eseguo senza difficoltà tecniche.  Penso che sia un pezzo, tecnicamente, facile.
Per quanto riguarda l'interpretazione, non so giudicare da solo. Ma sicuramente è abbastanza mediocre. Penso che la difficoltà del pezzo sia tutta li.
Vorrei, se per voi è una strada percorribile, alternare sedute di esercizi (ho cominciato l'Hanon) con sedute in cui mi studio ed eseguo pezzi adatti al mio livello. Solo esercizi lo troverei troppo noioso, sbaglio?

A questo punto vi chiedo, oltre ad un vostro parere generale, un consiglio su quali esercizi/metodo seguire e quali pezzi studiare/eseguire.
Non ho aspirazioni ben precise, non dico che voglio arrivare a suonare il terzo movimento del chiaro di luna o suonare la caduta di Varsavia (dico questi perché sono pezzi che mi piacciono molto). Voglio solo migliorare fino a che posso, e trarre piacere dal suonare. Piacere che considero uno dei più intensi che abbia mai provato dopo gli altri due, di cui il secondo è mangiare  Wink
E poi ho la speranza che mio figlio, vedendomi suonare e migliorare, si appassioni allo strumento. E giuro, non farò come hanno fatto mio padre e mio fratello con me a suo tempo.
Vi chiedo ancora scusa per il post lunghissimo, e spero che qualcuno mi possa dare delle indicazioni.
  
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sinophilia
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #1 - 25. Jan 2017 at 12:00
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Ciao e benvenuto! Probabilmente per "studiare sul serio" servirebbe davvero un maestro, ma dipende anche da dove vuoi arrivare. Potrebbe anche farti passare la passione invece, soprattutto se ti propinasse tonnellate di esercizi e metodi antiquati Wink

Io personalmente non ti consiglio di dedicare troppo tempo agli esercizi, ma nemmeno di studiare solo e unicamente i pezzi che ami di più e che magari sono per lo più oltre i tuoi limiti tecnici attuali. Una via di mezzo secondo me è la cosa migliore, o almeno questo è quello che faccio io! Un po' di "studi veloci", da leggere o poco più, alcuni pezzi che puoi imparare in 2-4 settimane, e solo un paio di cose più complicate che ti porti avanti per qualche mese. La stragrande maggioranza degli spartiti li trovi gratuitamente su IMSLP.org, in varie edizioni.

Se senti il bisogno di rimpolpare le basi e hai ancora difficoltà a coordinare le mani potresti seguire almeno in parte un metodo, come per esempio Alfred's Exploring Piano Classics, che per ogni livello ha un volumetto di tecnica e uno di repertorio. Sono utili anche per cominciare a esplorare il repertorio e capire qualcosa di stili, periodi, compositori che ti piacciono ecc. Trovi questi libri e altre serie simili (americane o inglesi) su Amazon.it. Ci sono anche i libri di testo degli esami RCM, suddivisi in studi, tecnica e repertorio. C'è tantissimo materiale, il difficile è scegliere!
  

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and977
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #2 - 25. Jan 2017 at 13:48
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Grazie della risposta e del link. Allora opterei per uno dei tre giorni che dedico allo studio solo per gli esercizi, e gli altri due per lo studio di pezzi.

Solo che devo capire quali sono i pezzi per il mio livello...
mi sa che un metodo lo seguirò, anche per avere un po' di repertorio man mano che avanzo.

  
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strimpella
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #3 - 26. Jan 2017 at 10:57
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Non sono un esperto, ma rispondo sperando che il mio modesto contributo possa in qualche maniera indirizzarti.
Infatti ho vissuto esperienze simili, in quanto anch'io ho studiato chitarra classica da giovane (come ripiego in quanto mi fu negato il pianoforte) e poi dopo i 37 anni di età mi sono dedicato esclusivamente al piano come autodidatta: meglio di niente, se si ha la passione. Certo, con l'insegnante (scelta che ho potuto realizzare soltanto negli ultimi anni) è un'altra cosa, in quanto la verifica continua permette progressi che da autodidatta, in confronto, sono molto molto lenti...

Ma, con questa consapevolezza, veniamo ai pezzi che, secondo me, mi sono più serviti quando ero autodidatta.
Visto anche che, come hai scritto, leggi e solfeggi discretamente potresti studiare i primi volumi di
Béla Bartòk: Mikrokosmos (direi di fare bene i vol.I e vol.II)
la musica "un po' strana"  Wink di Bartòk è utile anche per non farsi fuorviare da "fraseggi" di tipo melodico e pretende quindi un più razionale ed esatto rispetto del tempo anche a livello inconscio...

Che poi, appena raggiunta un po' più di dimestichezza colla sinistra potresti provare anche le prime 2 Danze Rumene dello stesso Bartòk, facendo molta attenzione al ritmo (questi ed tanti altri spartiti si trovano gratis su http://imslp.org/wiki/Main_Page  Wink).

A proposito della sinistra e del coordinamento con la destra, io provai molto giovamento con le Invenzioni a due voci del grande Bach: suggerirei, nell'ordine, la numero 4, poi 8, 3, 1 e 14.
Solo successivamente potresti provare la n.6, 2 e 9. Ma naturalmente potrai poi valutare da solo quali possano essere di tua maggiore utilità.

Per il passaggio del pollice sono utili gli esercizi dell'Hanon da 32 a 39 e poi gli arpeggi (n.41) soprattutto per la sinistra.

Altra considerazione da tener sempre presente e sicuramente già nota agli aspiranti pianisti, è quella di studiare prima lentamente a mani separate, anche se il pezzo sembra semplice! Facilita l'acquisizione del "meccanismo" da raggiungere per ottenere la fluidità...

Presa un po' di dimestichezza con la sinistra, per i pezzi da utilizzare anche per distrarsi un po' suggerirei:

Satie: Gymnopedie 1
Cimarosa: sonate n.17 e n. 21 del vol.II
Chopin: Preludi n.6, 4 e 7
Chopin: Waltz in La min. op.34 n.2
Mendelsshon: Barcarola Veneziana op.30 n.6
Albeniz: Tango dalla suite Espana op.165 n.2
Debussy: Arabesque n.1
Debussy: Reverie
Granados: Danza Spagnola op.5 n.5
Mozart: Sonata KV545 Allegro e Andante

Naturalmente sono solo a titolo indicativo, che suggerisco perchè non sono troppo difficili... poi vedi tu...  Wink

  

sbagliando s'impara... forse...
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sinophilia
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #4 - 26. Jan 2017 at 12:40
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Ottimi consigli strimpella, però perdonami ma la maggior parte dei pezzi che citi, anche se "non troppo difficili" in rapporto a un percorso di conservatorio, richiedono comunque un po' preparazione, almeno 2-3 anni direi. Poi se uno ci tiene e si impegna molto può imparare cose pazzesche in breve tempo, ma non sono proprio basiche, ecco Smiley

Io inizialmente studiavo poco e poi sono lenta di mio, ma quando ho affrontato la prima invenzione di Bach dopo due anni da autodidatta mi volevo sparare! Ho faticato esageratamente. Personalmente consiglierei di iniziare con i pezzi brevi di First Lessons in Bach / Il mio primo Bach, minuetti et similia, e poi qualche piccolo preludio.


  

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strimpella
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #5 - 26. Jan 2017 at 16:26
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perdonatemi voi, ma non ho capito bene il livello pianistico di and977. Credo di aver capito che sta chiedendo consigli per un possibile percorso.

Ho fatto quindi un minestrone di pezzi indicativi buoni forse anche per i prossimi 2, 3 o più anni... dipende dal tempo che potrà dedicare al piano e dal suo livello di concentrazione... infatti ho lasciato a lui le valutazioni del caso...  Undecided ovviamente non li deve mica studiare tutti subito...  Shocked   Embarrassed

Del resto mi pare di capire che and977 legga già la musica, anche se lentamente, ed abbia discrete nozioni di armonia e di teoria, per cui penso che il primo volume di Mikrokosmos possa farlo in meno di un anno... non conosco personalmente il testo Alfred's Exploring Piano Classics, ma ne ho sentito parlare bene per cui potrebbe seguirlo insieme a qualcosa del Mikrokosmos e, in caso, agli arpeggi per la sinistra sull'Hanon...

Credo che rendendo più agile la sinistra e imparando a coordinare le due mani possa provare presto sia Cimarosa che la Gymnopedie n.1 di Satie...

Concordo che le invenzioni a 2 voci sono più impegnative (mi ricordo che anche a me hanno causato diversi mal di testa), ma potrebbe provare a studiare solo la mano sinistra della n.4 o della n.1... Del resto non fa già il primo movimento del Chiaro di Luna di LvB? Provare non nuoce, ma a lui sta la decisione...

Però forse hai ragione tu sinophilia, non vorrei spaventare il nostro con cose difficili... sarebbe un grande peccato se rispedisse il suo pianoforte al padre per colpa mia!  Sad  ... quindi ... prendete quello che ho scritto con le dovute pinze...  Wink

Però, come già detto, io non sono nè un esperto nè un insegnante, mi sono limitato a comunicare il percorso che ho seguito io nei primi 3 anni da autodidatta, spinto dalle somiglianze relative all'età di inizio e all'esperienza musicale precedente con un altro strumento (chitarra classica)...

Poi è ovvio che ogni autodidatta deve trovare i metodi di studio a lui più congeniali, specialmente se è una persona "adulta" e dotata di spirito critico...
  

sbagliando s'impara... forse...
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sinophilia
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #6 - 27. Jan 2017 at 07:06
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In mezzo ai millemila libri di piano che mi sono scaricata in questi anni ho trovato anche questo:

http://kjos.vo.llnwd.net/o28/pdf/brochures/snell_reper_index.pdf

E' un enorme elenco progressivo di pezzi, dal livello preparatorio a quello avanzato, molto interessante Smiley
I pezzi veri e propri poi si trovano quasi tutti su IMSLP.
  

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Reply #7 - 27. Jan 2017 at 07:14
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Quote:
A questo punto vi chiedo, oltre ad un vostro parere generale, un consiglio su quali esercizi/metodo seguire e quali pezzi studiare/eseguire.


Io ti consiglio di fare così.
Prima di tutto studiare il Beyer Op.101.
E' molto molto semplice e si riesce a completare in pochi mesi anche dagli autodidatti.
Lo puoi trovare in librerie specializzate o lo puoi trovare e scaricare facilmente in rete.

Fatto questo, seguire  questi metodi:
Czerny Op.599 (100 esercizi)
G.D.Wilson - Material for Early Piano Instruction (3 libri con circa 30 esercizi a libro).
(Nel terzo libro è previsto anche lo studio delle scale)

Da fare ovviamente tutti, uno dopo l'altro.
Anche questi metodi li puoi trovare facilmente in rete.
Ad esempio qui:
http://www.corsodipiano.altervista.org/

Io ho fatto circa i due terzi di questi esercizi, cioè i primi 70 esercizi di Czerny 599 e i primi due libri di Wilson.
Una cosa molto, molto importante è lo studio quotidiano. Nel senso che per andare avanti con gli esercizi occorre studiare proprio TUTTI i giorni, anche se non necessariamente per tanti minuti. Se si sta un periodo senza suonare è molto difficile, poi, andare avanti. (Occorre invece ricominciare nuovamente dai primi esercizi più semplici).
Purtroppo, io al momento, mi  sto dedicando alla chitarra e al basso, e quindi, per quanto riguarda il piano, sono un po' fermo.


  
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sinophilia
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #8 - 27. Jan 2017 at 07:17
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Non intendevo criticare le tue proposte, strimpella, tutto dipende appunto dal livello di and977, molto difficile da giudicare forse anche da lui stesso. Almeno io all'inizio ci ho messo un po' a trovare la strada senza insegnante. Quello che mi ha colpito di quello che ha scritto è il discorso della mano sinistra "incapace". Credo che sia il problema numero 1 di tutti quelli che iniziano a suonare il piano, all'inizio sembra una cosa impossibile ma in realtà si risolve abbastanza rapidamente, almeno in parte, leggendo lentamente e contando accuratamente. Una cosa che mi ha aiutato al riguardo è stato leggere molto, cose come Beyer op. 101, Czerny op. 599 e certamente Mikroksmos.

E poi per il ritmo questo volumetto è meraviglioso!

Basic Timing for the Pianist



  

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pianozero
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #9 - 27. Jan 2017 at 07:47
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sinophilia wrote on 27. Jan 2017 at 07:06:
In mezzo ai millemila libri di piano che mi sono scaricata in questi anni ho trovato anche questo:

http://kjos.vo.llnwd.net/o28/pdf/brochures/snell_reper_index.pdf

E' un enorme elenco progressivo di pezzi, dal livello preparatorio a quello avanzato, molto interessante Smiley
I pezzi veri e propri poi si trovano quasi tutti su IMSLP.



davvero interessante. Io che ho fatto tutto di testa mia, in completa e colpevole anarchia, alla va dove ti portano il cuore e le dita,   anche nella scelta dei pezzi, dopo un inizio prudente con il libro di Anna Magdalena  mi rendo conto di aver zigzagato oscenamente tra questi livelli in questi ormai 5 anni da autodidatta (!!) , incurante di ogni classificazione.  Ad esempio La fille aux cheveux de lin me lo ritrovo al nono livello, come anche il Notturno di Grieg! Pensavo che le Gymnopedie fossero per iniziare invece sono al quinto livello !  And977  non prendere esempio, non fare come me, questa mi sembra un guida interessante per chi vuole fare da solo. E tra l'altro è anche carino per avere un'idea di repertorio abbordabile al nostro livello di adulti dilettanti.
Però qualcosa di testa tua che ti piace veramente metticela sempre che alla fine sono le cose che riescono meglio. Nella nostra situazione non ha senso fare i sacrifici di uno studente di conservatorio che si sciroppa gli esercizi più estenuanti.
  
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sinophilia
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #10 - 27. Jan 2017 at 09:05
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pianozero wrote on 27. Jan 2017 at 07:47:
...Però qualcosa di testa tua che ti piace veramente metticela sempre che alla fine sono le cose che riescono meglio.


Sono assolutamente d'accordo! E la cosa più importante per non mollare è divertirsi sempre. Faticare sì ma godersi ogni momento!
  

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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #11 - 27. Jan 2017 at 14:36
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Ragazzi, grazie mille per le risposte che mi avete dato.
Mi siete davvero di aiuto!
Mi rileggo tutti i consigli per bene, trovo il materiale e parto.
Vi tengo aggiornati. E' meno "spaventoso" affrontare il percorso sapendo di poter chiedere aiuto a qualcuno  Wink
  
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10dita
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Reply #12 - 27. Jan 2017 at 14:53
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pianozero wrote on 27. Jan 2017 at 07:47:
Nella nostra situazione non ha senso fare i sacrifici di uno studente di conservatorio che si sciroppa gli esercizi più estenuanti.

Gent.mo, concordo in pieno Wink

E te dico de più: fondamentalmente nemmen per uno studente de Conservatorio ha senso Cheesy

Durante gli studi in Conservatorio, come più volte ho narrato, l'ho capito troppo tardi in che vicolo cieco te vai a buttare facendo gli "estenuanti" Tongue

Però posso dire con un certo orgoglio: il "caro" Hanon  (lo cito perché vedo che costantemente ritorna Grin) l'ho fatto nemmen fino a metà!

Ma tu potresti dirmi: "ehh! Ma tu non sei diventato come la Divina Martha!"

Certo! Ma nemmen chi si è sciroppato tutto l'Hanon (o amenità simili) come Lei diventò! Credimi, conosco soggetti in tal senso!
Ergo...

Ehh! Mica m'hai fregato mio "caro" Hanon Cheesy

Cordiali saluti
  
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pianozero
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Reply #13 - 27. Jan 2017 at 18:55
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10dita wrote on 27. Jan 2017 at 14:53:
Però posso dire con un certo orgoglio: il "caro" Hanon  (lo cito perché vedo che costantemente ritorna Grin) l'ho fatto nemmen fino a metà!

Ma tu potresti dirmi: "ehh! Ma tu non sei diventato come la Divina Martha!"

Certo! Ma nemmen chi si è sciroppato tutto l'Hanon (o amenità simili) come Lei diventò! Credimi, conosco soggetti in tal senso!
...




E ma sai quante cose ho imparato leggendo te... questa è una di quelle.

Certo semmai è anche vero che come Martha, credo che in pochi al mondo ci siano diventati: il gap di talento non è certo colmabile sbatacchiando i tasti con meccanica perizia.

Ma una domanda a Martha gliela farei... quanto Hanon hai fatto ? così a  prescindere da tutto ... tanto per curiosità, sapendo che in uno o nell'altro caso non è quello che ha influito. Smiley

And977 ci si vede nella sezione  Principianti  alla quale perennemente appartengo (con orgoglio Cheesy )
  
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Reply #14 - 27. Jan 2017 at 19:18
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strimpella wrote on 26. Jan 2017 at 10:57:
... e poi dopo i 37 anni di età mi sono dedicato esclusivamente al piano come autodidatta: meglio di niente, se si ha la passione. Certo, con l'insegnante (scelta che ho potuto realizzare soltanto negli ultimi anni) è un'altra cosa, in quanto la verifica continua permette progressi che da autodidatta, in confronto, sono molto molto lenti...


Non entro nel merito degli esercizi e/o metodi da seguire, perché secondo me alla fin fine uno vale l'altro. And977, se studi in maniera efficace farai progressi, se non sai come correggerti non farai progressi. Punto. Quante volte ripeterai gli esercizi o quale sia il metodo che hai sotto gli occhi conta poco o nulla.

Colgo invece l'occasione per portare l'attenzione generale (in particolare di chi sceglie di studiare da autodidatta) sull'affermazione, qui sopra evidenziata, del nostro carissimo Strimpella. Un concetto, questo, che forse viene troppo spesso sottovalutato e/o trascurato. Vorrei rilevare l'importanza di quanto detto da Strimpella. Questo perché molto spesso fra le motivazioni apportate riguardo alla scelta di studiare da solo (scelta rispettabilissima... per carità) sento dire:

"con il lavoro, la famiglia ed impegni vari non ho tempo di prendermi l'impegno di studiare con un maestroHuh

Ma questa è la più grande contraddizione che io abbia mai sentito  Shocked

L'impostazione che un insegnante cerca di dare (nei primi anni di studio, ma anche dopo) permette di agevolare il movimento e più il movimento è corretto, più lo studio è efficace (e di conseguenza i progressi più veloci). Ecco che quindi si può benissimo studiare un'invenzione a due voci dopo tre anni di studio e senza dover sudare sette camicie (e senza essere allievo di Conservatorio).

Senza neanche prendere in considerazione il tempo che ci vuole (quando si studia da soli) a cercarsi su internet: tutorial, video esplicativi, spartiti, diteggiature (che magari neanche sono appropriate alla propria mano, ecc... ecc...)

Oddio... se si è soddisfatti così, va benissimo! Ritengo però che il tempo sia cosa preziosissima e che sia un peccato sprecarlo.

Ora io chiedo solo: fra l'adulto (che lavora ed ha famiglia) che ha dedicato un'ora alla settimana ad una lezione di pianoforte con un Maestro e che suona un'invenzione a due voci dopo 3 anni di studio... ed un adulto che per imparare lo stesso identico brano arranca dopo 5-6 anni di studio... ma alla fin fine chi è che ha risparmiato più tempo? Huh

And977, ci tengo a precisare che tutto questo non è riferito a te. A proposito... a scoppio ritardato: Benvenutissimo nel forum  Smiley 

Sono solo riflessioni.
  
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sinophilia
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #15 - 28. Jan 2017 at 08:34
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Non voglio entrare nel dibattito maestro sì/maestro no - anche perché io stessa penso che un maestro (un bravo maestro! uno che ti faccia amare la musica, uno che ti faccia venire voglia di andare a lezione anziché farti venire l'ansia per ogni errore!) sia la scelta migliore. Ma è una scelta molto personale che ognuno deve fare nei tempi e coi modi che ritiene giusti.

Quanto al progresso "misurabile" in pezzi appresi negli anni e in capacità di fare musica, dalla mia frequentazione di PianoWorld mi sono resa conto che c'è una variabilità enorme tra gli studenti adulti, con o senza maestro, ed è dovuta in primo luogo al tempo materiale dedicato alla pratica (chi è pensionato o non deve badare alla famiglia e studia 3-4 ore al giorno ha un altro passo), alla conoscenza dei metodi di studio (c'è chi passa più tempo su Internet a leggere come studiare nel migliore dei modi più che al pianoforte Cheesy ma poi la ricerca ripaga) e infine anche all'età. Dopo i 25-30 anni si arranca decisamente di più, forse anche perché si ha meno tempo da dedicare o anche perché si ritiene di non poter fare più di tanto.

Consiglio a tutti, musicisti "arrivati" e non, di leggere The Perfect Wrong Note di William Westney, e anche il resoconto delle fatiche musicali di John Holt, Never Too Late. Grandi spunti di riflessione sulla didattica musicale e sul potenziale degli studenti adulti  Smiley

  

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Reply #16 - 28. Jan 2017 at 09:17
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Gabri_BT wrote on 27. Jan 2017 at 19:18:
"con il lavoro, la famiglia ed impegni vari non ho tempo di prendermi l'impegno di studiare con un maestroHuh

Ma questa è la più grande contraddizione che io abbia mai sentito  Shocked



And977, ci tengo a precisare che tutto questo non è riferito a te.


ah... e a chi ti riferisci quindi... esattamente ...  Roll Eyes Grin


Io non sarei così certo però. Se mettiamo l'accento sulla parola impegno invece che sulla parola tempo, studiare con un maestro significa che alla scadenza della lezione "devi" essere pronto con i compiti che ti ha assegnato (a prescindere che ti piacciano o meno) . questo perché:

1) Altrimenti non si giustifica il fatto che prendi lezione
2) Non vuoi fare brutta figura e deludere te stesso il tuo interlocutore. Insomma c'è un po' di  stress.

tutto ciò è giustissimo ed è a mio avviso il vero motivo per cui si fanno progressi. Ma per riuscire nei punti 1) e 2) devi metterci appunto del tempo, organizzare le giornate, eventualmente fare sacrifici o sottrarre tempo ad altre cose... . Mentre se la cosa me la gestisco io senza la pretesa di essere puntuale ecco che tutto si dilata . I risultati ? probabilmente sono più veloci con il maestro e anche migliori ma il TEMPO alla fine ce lo hai messo eccome ! e anche un bel po' di soldi (scusa la terribile volgarità   Lips SealedSmiley )

L'ideale secondo me da adulti è avere un supervisore illuminato (non uno che stia lì a trattarti come uno scolaretto insomma)  che ti segua sporadicamente e ti dia delle dritte da seguire a lungo termine. Che tanto ripeto, noi che iniziamo a 40 anni !!   il concerto alla Royal Albert Hall, ma nemmeno al teatrino di Zagarolo forse,  non lo faremo MAI.
Ma si trova questa forma di insegnamento ?


PS
Oh detto questo a And977, un ciclo di lezioni per iniziare glielo suggerisco caldamente. Poiché ha un passato da musicista su altro strumento, per avere un riferimento  iniziale è necessario
  
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Gabri_BT
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #17 - 28. Jan 2017 at 09:51
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pianozero wrote on 28. Jan 2017 at 09:17:
ah... e a chi ti riferisci quindi... esattamente ...  Roll Eyes Grin


Io non sarei così certo però. Se mettiamo l'accento sulla parola impegno invece che sulla parola tempo, studiare con un maestro significa che alla scadenza della lezione "devi" essere pronto con i compiti che ti ha assegnato (a prescindere che ti piacciano o meno) . questo perché:

1) Altrimenti non si giustifica il fatto che prendi lezione
2) Non vuoi fare brutta figura e deludere te stesso il tuo interlocutore. Insomma c'è un po' di  stress.

tutto ciò è giustissimo ed è a mio avviso il vero motivo per cui si fanno progressi. Ma per riuscire nei punti 1) e 2) devi metterci appunto del tempo, organizzare le giornate, eventualmente fare sacrifici o sottrarre tempo ad altre cose... . Mentre se la cosa me la gestisco io senza la pretesa di essere puntuale ecco che tutto si dilata . I risultati ? probabilmente sono più veloci con il maestro e anche migliori ma il TEMPO alla fine ce lo hai messo eccome ! e anche un bel po' di soldi (scusa la terribile volgarità   Lips SealedSmiley )

L'ideale secondo me da adulti è avere un supervisore illuminato (non uno che stia lì a trattarti come uno scolaretto insomma)  che ti segua sporadicamente e ti dia delle dritte da seguire a lungo termine. Che tanto ripeto, noi che iniziamo a 40 anni !!   il concerto alla Royal Albert Hall, ma nemmeno al teatrino di Zagarolo forse,  non lo faremo MAI.
Ma si trova questa forma di insegnamento ?


Non mi riferivo neppure a te  Grin  Era davvero una considerazione in generale, perché la "mancanza di tempo" è la motivazione che sento più spesso.

Oddio... pianozero, ma che preconcetti tremendi hai nei confronti degli insegnanti?!?! Shocked  Non ho mai trovato nessuno che mi trattasse da "scolaretta"  Shocked
Gli insegnanti ti danno dei consigli di studio. Se ti danno troppo, fai quello che puoi... e la settimana seguente glielo dici. Mica ti sbranano  Huh
Non hai idea su quante cose si possa "lavorare" anche nel momento in cui arrivi dicendo: "questa settimana ho studiato pochissimo", oppure:  "Questa settimana ho lavorato solo sull'esposizione". Ma c'è veramente tanta robina sul quale l'insegnante può mettersi a lavorare... la lezione non è mai "persa" solo perché non hai fatto ligiamente tutti i compitini Lips Sealed

Se la mettiamo sul piano economico. Allora certamente la cosa diventa molto personale. Non tutti hanno sicuramente la possibilità di spendere in qualcosa che non è strettamente necessario e vitale. Io comunque la penso come Zio Paperone: "il tempo è denaro" (che riferimento colto, eh? Grin 10dita se la riderà sotto i baffi, e risponderà come minimo con una citazione di Dante Roll Eyes ). E se penso a tutti i soldini che si spendono in ristoranti, cinema, vestiti... ecc..ecc... Allora io preferisco un ristorante, una parrucchiera in meno... ed una lezione di Musica in più. Ovviamente questo vale per me e non per un altro. A volte non è questione di spendere in più per il pianoforte, ma una questione di scelte di come spendere.

Il riferimento a teatri e ad esecuzioni in pubblico non lo capisco  Embarrassed Io, personalmente, non sto investendo tempo e denaro per potermi esibire  Lips Sealed  voglio semplicemente approfondire la mia cultura musicale... e penso che sia il denaro più ben speso che ci sia  Smiley
  
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #18 - 28. Jan 2017 at 10:15
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Gabri_BT wrote on 28. Jan 2017 at 09:51:
pianozero wrote on 28. Jan 2017 at 09:17:
ah... e a chi ti riferisci quindi... esattamente ...  Roll Eyes Grin



Non mi riferivo neppure a te  Grin  Era davvero una considerazione in generale, perché la "mancanza di tempo" è la motivazione che sento più spesso.




Ahah  Grin 


ma guarda se vai a lezione senza aver fatto i compiti allora bari !!! sei una baronessa Cheesy

Vabbè allora anche tu sei per il supervisore illuminato di cui  sopra alla fine..... solo che lo incontri una volta a settimana!

Scherzi a parte hai ragione che sono un traumatizzato, ho avuto un' insegnante che mi guardava malissimo se l'hannon della giornata non era perfetto (e non lo era mai...) di qui i miei problemi ... sono in terapia intensiva  Embarrassed

Tu hai tutte la ragioni del mondo e insegnati stupendi, ti invidio Wink

  
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Re: Presentazione e richiesta consigli
Reply #19 - 28. Jan 2017 at 10:26
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pianozero wrote on 28. Jan 2017 at 10:15:
di qui i miei problemi... sono in terapia intensiva  Embarrassed

  Lips Sealed  Tongue


Urge terapia d'urto  Huh
  
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