Normal Topic Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto) (Read 426 times)
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2565
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto)
27. Apr 2017 at 00:15
Print Post Print Post  
  
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1972
Joined: 04. Mar 2010
Re: Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto)
Reply #1 - 27. Apr 2017 at 10:42
Print Post Print Post  
Si da non perdere Smiley !!
  
Back to top
 
IP Logged
 
pianozero
God Member
*****
Offline


Roma

Posts: 1040
Joined: 11. Oct 2011
Gender: Male
Re: Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto)
Reply #2 - 28. Apr 2017 at 06:54
Print Post Print Post  
  
Back to top
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2565
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto)
Reply #3 - 10. May 2017 at 00:16
Print Post Print Post  
Gent.mi, nessun "osa" un commento? Huh

Cordiali saluti
  
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1972
Joined: 04. Mar 2010
Re: Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto)
Reply #4 - 17. May 2017 at 16:33
Print Post Print Post  
A me in generale  è piaciuta l'interpretazione, forse in taluni passaggi c'erano troppe variazioni di agogica, dei ritardando che in Bach a mio parere, non ci andrebbero.
Bello il suono nelle variazioni più lente, e il gioco contrappuntistico delle voci, anche se forse un po' troppo controllato.
  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2565
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto)
Reply #5 - 22. May 2017 at 01:19
Print Post Print Post  
Gent.mo Andrea, grazie per aver "osato" un commento.

Io che pavido son, non oso Embarrassed

Comunque, non vedo tanti "eroi" sulla piazza! Huh

Magra consolazione Sad

Cordiali saluti
  
Back to top
 
IP Logged
 
10dita
Forum Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2565
Joined: 21. Sep 2009
Gender: Male
Re: Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto)
Reply #6 - 23. May 2017 at 00:33
Print Post Print Post  
Gent.mo Andrea, son colto da improvviso coraggio Wink

andreavezzoli wrote on 17. May 2017 at 16:33:
forse in taluni passaggi c'erano troppe variazioni di agogica, dei ritardando che in Bach a mio parere, non ci andrebbero.


Invece io ho molto gradito tal agogica Roll Eyes  Smiley

Trovo insopportabili "certe" esecuzioni "in tempo" Smiley

Penso che le esecuzioni di Bach al piano, e credo in particolar modo in tal opera (come altre, ovvio), son sempre, in qualche modo, delle "trascrizioni".

Mi sovvien quel che disse Alfred Brendel:

“Ascoltare Beethoven sugli strumenti di oggi è sempre sentire una sorta di trascrizione. Coloro che nutrono ancora delle illusioni a questo riguardo le perderanno andando a visitare un museo di strumenti antichi.”

Esagera Brendel? Huh Undecided

Comunque, se "sugli strumenti di oggi è sempre sentire una sorta di trascrizione", la "trascrizione" di Beatrice Rana mi parve assai ben riuscita Roll Eyes Roll Eyes Smiley Smiley

E sol così, personalmente, "tollero" Bach al pianoforte "moderno".


Cordiali saluti
  
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 1972
Joined: 04. Mar 2010
Re: Beatrice Rana: variazioni Goldberg (Concerto)
Reply #7 - 23. May 2017 at 08:24
Print Post Print Post  
Concordo sul fatto  che  l'eseguire al piano Bach sia ogni volta come trascriverlo, anche se allo stesso penso che, trattandosi di musica assoluta, il problema dello strumento su cui la si esegue diventi in qualche modo secondario:non che la musica di Bach non sia "idiomatica" per un tal strumento (penso a quanto siano scritti in modo strumentalmente impeccabile le sonate e partite per violino e le suite per violoncello solo, ma anche la musica per organo o per cembalo), ma la musica di Bach è costruita in modo talmente perfetto dal punto di vista "geometrico" , un insieme di linee che si sovrappongono, si rincorrono, si imitano... che spesso non ha bisogno (a mio parere) di troppi interventi agogici dell'interprete.
La pianista in questione, sicuramente è sempre rimasta nel buon gusto, non è mai caduta nello stucchevole, anzi ha dato prova di aver intuito delle nuove strade interpretative su Bach, ma a mio avviso non c'era bisogno di intervenire agogicamente in modo troppo evidente  , sarebbe bastato un pò meno.
Ma il bello di questo modo e che esistono varie idee, vari gusti,e finchè ci saranno questi scambi di idee la musica di Bach non rischierà di essere dimenticata Smiley

  
Back to top
 
IP Logged