Normal Topic Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve? (Read 206 times)
F. Franciszek Esperanto
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Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve?
27. Aug 2017 at 20:58
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Saluton a tutti.
Ultimamente mi divincolo tra i pianoforti digitali per comprarne uno. Un parametro mi sembra molto pubblicizzato, ovvero la polifonia. I pianoforti attuali vanno da 128 a 256 note di polifonia.

Ora fatemi capire, nei vecchi strumenti elettronici (e nella teoria musicale) la polifonia era facilmente verificabile, poiché era per esempio 8 e dopo aver premuto e tenendo 8 tasti, il nono non suonava.

Ma il pianoforte ha 88 tasti, per me, cambia qualcosa se la polifonia è 88 note, 256 o 4096? Magari nella pienezza del suono (i fantomatici armonici...).

O è solo un parametro che fa da specchietto per le allodole e che è meglio ignorare?
  
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^Fra^
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Re: Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve?
Reply #1 - 28. Aug 2017 at 16:01
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Nel pianoforte acustico fino al naturale smorzamento del suono è infinita ed in teoria si possono premere n note al secondo con pedale di sostegno che vengono tenute tutte in risonanza sulla tavola, anche se ribattute.

Questa capacità di memoria più è grande più è vicina al caso acustico.

Probabilmente per suonare una ballata di chopin con successo 128 note di polifonia sono più che sufficienti.
  
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F. Franciszek Esperanto
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Re: Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve?
Reply #2 - 30. Aug 2017 at 09:54
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^Fra^ wrote on 28. Aug 2017 at 16:01:
Probabilmente per suonare una ballata di chopin con successo 128 note di polifonia sono più che sufficienti.

Questo tizio ( https://www.youtube.com/watch?v=4rNcal6ReV4 ) suona lo studio op.25 n.11 di Chopin con uno strumento (CDP-130) che ha una polifonia massima di «48 note (24 per determinati timbri)»*
Però è un pezzo veloce e le note scorrono via come un lampo.

*https://www.casio-europe.com/it/prodotti/strumenti-musicali/celviano-digital-pia...
  
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^Fra^
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Re: Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve?
Reply #3 - 30. Aug 2017 at 10:27
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Ok, mi fido e non ascolto, comunque con 24 note di polifonia se suoni con il pedale di risonanza giù una scala ti accorgi che alla venticinquesima nota sparisce la prima nota suonata. Non so se è chiaro il concetto.

Per fare certe cose può essere sufficiente, per altre no.

Probabilmente averne 128 o più non cambia nulla se l'obiettivo è suonare pezzi pianistici. Ma da dalle 96 in giù qualche differenza si può sentire.

Comunque lo Yamaha Avantgrand che oggi è all'avanguardia nell'emulazione del timbro e della meccanica di un acustico di note di polifonia ne ha 256. E mi pare un numero sensato.
  
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andreavezzoli
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Re: Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve?
Reply #4 - 30. Aug 2017 at 11:40
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La polifonia di 4096 può servire se si vuole registrare sovrapponendo molte tracce, alcuni pianoforti digitali danno questa possibilità di avere un sequencer interno per creare basi per suonarci sopra in ambiti non classici.
  
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F. Franciszek Esperanto
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Re: Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve?
Reply #5 - 01. Sep 2017 at 21:02
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^Fra^ wrote on 30. Aug 2017 at 10:27:
con 24 note di polifonia se suoni con il pedale di risonanza giù una scala ti accorgi che alla venticinquesima nota sparisce la prima nota suonata. Non so se è chiaro il concetto.


Il concetto è chiaro, infatti mi chiedevo la necessità di quelle polifonie che superano il numero 88, o addirittura arrivano a 256.
Intanto adnreavezzoli ha dato una possibile risposta, che tuttavia mi pare uno scenario improbabile per un pf elettronico che non ha molti strumenti da mischiare, e probabilmente solo il pf ha il pedale che permette di avere decine di note insieme (cioè per dire, 256 note nello stesso istante).

Se non cambia nulla nella qualità del suono, credo sia proprio una caratteristica che ignorerò quanto più possibile Wink
  
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mordenteforte
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Re: Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve?
Reply #6 - 11. Sep 2017 at 08:54
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ignorare fino ad un certo punto. Per esempio bisogna fare attenzione a questo parametro quando si vuole acquistare un buon usato ma datato.

Ho provato per alcuni giorni un vecchio ma prestigioso piano digitale (non dico la marca, ma è una delle migliori da sempre e sicuramente molto costoso quando era nuovo) con un bel mobile (grande), bella amplificazione, tre pedali e soprattutto un bel suono che mi ha subito stupito per la profondità dolcezza e chiarezza. Il paragone che avevo in mente era la mia ormai vecchiotta tastiera a consolle di categoria originaria decisamente più economica del bel piano provato, ma comunque di altra marca sempre prestigiosa a livello mondiale.

Ma la soddisfazione del bel suono del "mobilone" è finita appena ho premuto il pedale di risonanza in un notturno di Chopin: suono confuso, assolutamente falso e irreale rispetto non solo al piano acustico, ma anche confrontato con la mia vecchia e più economica consolle senza pretese.

Ho quindi confrontato le caratteristiche tecniche sui manuali: il mobilone è decisamente superiore in tutto (amplificazione, altoparlanti, possibilità digitali) rispetto alla modesta consolle, tranne in una cosa. Ha 64 voci, mentre la consolle, un po' più recente, ha una polifonia di 128 voci.

Ne ho dedotto che questa sensibile differenza nell'ascolto dei due pianoforti con il pedale abbassato deriva dal fatto che sono fornite molte più note risonanti a favore della modesta consolle (naturalmente questa beneficia anche di un software un po' più moderno che contribuirà alla ricostruzione più corretta dell'effetto "pedale") rispetto al pur dignitoso "mobilone".
  

per aspera ad astra
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Re: Ma la polifonia maggiore di 88 a che serve?
Reply #7 - 11. Sep 2017 at 09:42
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mordenteforte wrote on 11. Sep 2017 at 08:54:
Ne ho dedotto che questa sensibile differenza nell'ascolto dei due pianoforti con il pedale abbassato deriva dal fatto che sono fornite molte più note risonanti a favore della modesta consolle .


Ho tentato già di spiegare la questione del pedale etc, ma comunque non la vuole capire, credo che avesse già deciso prima di scrivere che il dato era da ignorare, per cui è inutile andare avanti.

Probabilmente il tutto si riduce ad una questione di costi. E' un pò come quelli che chiedono pareri sul pianoforte acustico nelle sezioni sopra dopo averlo già acquistato: non si tratta più di chiedere un parere, ma cercare approvazione.

Ciao
  
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