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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Giovanni Allevi, tutti contro. (Read 20987 times)
andreavezzoli
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #140 - 15. Dec 2017 at 13:12
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Davide. wrote on 14. Dec 2017 at 15:10:
Chiunque abbia intrapreso studi importanti in ambito neurocognitivo SA che nulla vi è di OGGETTIVO nella realtà umana.


L'oggettività non ha mai decretato la grandezza di alcun artista.

Confesso che tutto quello che leggo da parte degli "esperti del settore", lo trovo ("oggettivamente") pericolosamente aberrante.

Mi preoccupano più le posizioni degli accademici che non quelle del pubblico di Allevi.


Vi invito a dedicarvi a qualche "esercizio spirituale", prima di occuparvi di musica.


Vedi, se la mettiamo su questo paino allora ammetti che vale tutto ed il contrario di tutto, visto che affermi che non esiste nulla di oggettivo... allora non vedo perchè dovrebbe essere giusta la tua critica ad Allevi, visto che tutto è soggettivo allora io posso dire di essere il presidente della repubblica...

Non si può prescindere dal ragionare su alcuni elementi oggettivi, MISURABILI nel campo musicale altrimenti rischiamo di finire a fare battaglie sulle ideologie (da una parte quelli che pensano di essere i difensori della tradizione della musica colta, dall'altra quelli che pensano che esista anche altro e che è nella varietà che può nascere qualcosa di nuovo).
Ma queste "battaglie" sono inutili, se non partono da elementi misurabili.
non puoi invitare gli altri a  fare esercizi spirituali perchè non li conosci, chi ti dice che io già non li faccio?




  
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radicchio
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #141 - 15. Dec 2017 at 15:43
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Dobbiamo trovare, con urgenza, una soluzione alle questioni aperte in questa discussione, in modo che i risultati siano di qualche utilità per tutti.
Altrimenti si protrae all'infinito.
  
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MZ
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #142 - 15. Dec 2017 at 16:45
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Io invece leggerei con grande interesse l'analisi delle variazioni Diabelli (che credo Brendel abbia definito la più importante opera mai scritta per il pianoforte) e sarei gratissimo a Andrea Vezzoli se volesse 'dare il LA' in un nuovo thread...

  
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andreavezzoli
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #143 - 15. Dec 2017 at 17:38
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Ok allora aprirò un thread sul variazioni Diabelli di beethoven
  
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radicchio
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #144 - 15. Dec 2017 at 18:34
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Grin Grin Grin Grin Grin Grin Grin
Pensavo che fossimo tutti vicini alla trionfale soluzione dei problemi sollevati...e qual è la soluzione?
A sorpresa, l'analisi delle variazioni Diabelli!
Questo è internet!!!  Cheesy
  
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Davide.
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #145 - 15. Dec 2017 at 18:50
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andreavezzoli wrote on 15. Dec 2017 at 13:12:
Vedi, se la mettiamo su questo paino allora ammetti che vale tutto ed il contrario di tutto, visto che affermi che non esiste nulla di oggettivo... allora non vedo perchè dovrebbe essere giusta la tua critica ad Allevi, visto che tutto è soggettivo allora io posso dire di essere il presidente della repubblica...

Non si può prescindere dal ragionare su alcuni elementi oggettivi, MISURABILI nel campo musicale altrimenti rischiamo di finire a fare battaglie sulle ideologie (da una parte quelli che pensano di essere i difensori della tradizione della musica colta, dall'altra quelli che pensano che esista anche altro e che è nella varietà che può nascere qualcosa di nuovo).
Ma queste "battaglie" sono inutili, se non partono da elementi misurabili.
non puoi invitare gli altri a  fare esercizi spirituali perchè non li conosci, chi ti dice che io già non li faccio?



Dipende da come li fai... "fare" non è sufficiente.


Vedi, è una questione di politica: due schieramenti politici dai valori fondanti completamente diversi è difficile che trovino accordi e punti di vista condivisi.

Parli di oggettività, di misurazione, ma sono elementi che possono valere per valutare la tenuta di un muro portante o per un'analisi del sangue, non per l'arte.

L'arte (e la musica più delle altre arti), è quanto ci possa essere di meno misurabile e l'interpretazione dell'opera lo è ancora di più.

Qui si confonde la misurazione scientifica con l'arte ed è quella predisposizione "razionalista" che indirettamente portò agli orrori del Novecento.


Mi spiace, ma non ci siamo e, ripeto, il diritto di critica è libero, oggettivo o soggettivo che sia.

(Sostenere d'essere il Presidente della Repubblica non è un giudizio soggettivo, ma un'assunzione delirante)


Consiglio di ripassare le orazioni di Cicerone.


  
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #146 - 15. Dec 2017 at 19:00
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Torniamo in topic.
Nel 2013 un altro nome illustre ha voluto denigrare Allevi in un modo ancor più "subdolo".
Sto parlando di Andrea Scanzi.
Ha dichiarato, quattro anni fa, che Allevi avesse fatto il suo corso, concludendo la sua parabola discendente.
Questa affermazione fa capire a tutti quanta poca conoscenza si abbia di Giovanni Allevi e soprattutto della fedeltà del suo pubblico.
In questi 4 anni Allevi ha pubblicato opere straordinarie, sicuramente lontane dalle aspettative del grande pubblico, ma in grado di regalare una gioia profonda a chi, come me, lo segue da tempo.
  
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andreavezzoli
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #147 - 15. Dec 2017 at 19:35
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Per Davide: gli orrori del XX secolo non sono colpa della razionalità, ma di menti malate che hanno trovato terreno fertile in una società in continuo e veloce sviluppo (o inviluppo in certi casi) sia tecnologico sia sociale in cui la massa ha preso l'abbaglio di vedere nel totalitarismo una risposta ai problemi pratici della vita...

Vedi un'opera d'arte costruita male, senza logica, senza che vi sia un qualcosa di geometrico o matematico sotto a reggere l'idea non potrà mai essere un capolavoro, questa condizione però è necessaria ma non sufficiente per che possa esserci un capolavoro.
Tu porti avanti una tua idea, che io rispetto, secondo cui la musica colta debba essere "liberata" da ciò che tu ritieni "impuro" .
Fino a circa 10 anni fa la pensavo anch'io così, cioè che la musica colta fosse una sorta di luogo da non contaminare, un luogo "puro", ma studiando composizione, ascoltando musica, suonando con musicisti di varia estrazione ho capito che sono  la VARIETA' e la PLURALITA' a permettere  all'arte musicale di esprimersi, e ciò che in musica possiamo discutere sono gli elementi oggettivi della forma, dell'armonia... tutte le altre cose sono belle ma non potendo essere misurate non porteranno mai a nulla, se non a discussioni sul "mi piace" e "non mi piace".
  
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #148 - 16. Dec 2017 at 00:46
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andreavezzoli wrote on 15. Dec 2017 at 19:35:
Per Davide: gli orrori del XX secolo non sono colpa della razionalità, ma di menti malate che hanno trovato terreno fertile in una società in continuo e veloce sviluppo (o inviluppo in certi casi) sia tecnologico sia sociale in cui la massa ha preso l'abbaglio di vedere nel totalitarismo una risposta ai problemi pratici della vita...

Vedi un'opera d'arte costruita male, senza logica, senza che vi sia un qualcosa di geometrico o matematico sotto a reggere l'idea non potrà mai essere un capolavoro, questa condizione però è necessaria ma non sufficiente per che possa esserci un capolavoro.
Tu porti avanti una tua idea, che io rispetto, secondo cui la musica colta debba essere "liberata" da ciò che tu ritieni "impuro" .
Fino a circa 10 anni fa la pensavo anch'io così, cioè che la musica colta fosse una sorta di luogo da non contaminare, un luogo "puro", ma studiando composizione, ascoltando musica, suonando con musicisti di varia estrazione ho capito che sono  la VARIETA' e la PLURALITA' a permettere  all'arte musicale di esprimersi, e ciò che in musica possiamo discutere sono gli elementi oggettivi della forma, dell'armonia... tutte le altre cose sono belle ma non potendo essere misurate non porteranno mai a nulla, se non a discussioni sul "mi piace" e "non mi piace".



Il tuo punto di vista si considera razionale, ma come tutte le posizioni "razionali" che non considerano la neuropsicologia umana, hanno una forte componente soggettiva.

Che ci debbano essere norme, geometrie, strutture e sovrastrutture, per me, sinceramente, è un ovvio e necessario dato di fatto, allo stesso modo in cui non ha senso (sempre per me) discutere dei "difetti" di Beethoven o di Brahms.

Tuttavia l'arte viene dopo... mi sembra molto semplice il concetto.

Allevi (o chiunque altro) può scrivere musica tecnicamente perfetta, ma questo non determina in alcun modo il valore della sua arte.

Poi c'è il valore dell'interpretazione, che è un altro ambito.

Per quanto mi riguarda, scrittura e interpretazione musicale sono due arti differenti, così come il diagnosta e il chirurgo in ospedale.

In merito alla seconda parte della tua considerazione, su questo debbo darti ragione.

Gli interpreti che seguo si contano ormai sulle dita di una mano e, fosse per me, il mondo della musica sarebbe in mano a "pochissimi eletti di enorme talento" fruiti da un pubblico molto ampio.

Una visione simile alla politica illustrata da Platone ne "La Repubblica", in cui, per capirci, un Kissin o un Brendel sarebbero seduti in poltrona ad ascoltare e una Wang in biglietteria.

Naturalmente questa ultima parte è la mia visione soggettiva, resa possibile proprio per la grande e naturale varietà del mondo della musica.

Esprimendomi con un'ironia, senza Allevi, in un certo senso, Beethoven non sarebbe così grande...

  
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #149 - 16. Dec 2017 at 08:35
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MZ wrote on 15. Dec 2017 at 12:47:
Ciao a tutti, per quel poco che ne so non credo Allevi faccia male alla musica classica, anzi. Il cuore del suo pubblico chiaramente non è fatto dai frequentatori delle sale da concerto e dei grandi autori della tradizione classica. Probabilmente i commenti di Allevi su Beethoven sono pure finalizzati a recuperare un pubblico che ha pregiudizi verso la musica classica, e vanno letti in questo senso. E se qualcuno dopo aver applaudito Allevi sarà invogliato a entrare in una sala da concerto e accostarsi - o riaccostarsi - alla Grande Musica, speriamo si trovi davanti un gigante dell'interpretazione dal carisma di un Sokolov che sappia inchiodarlo all sedia, e non un professore o professorino che ne spenga per sempre il lumicino...

Il Concerto per Pianoforte e Orchestra n.1 di Giovanni Allevi, è stato eseguito in prima europea nell'ambito della 76° edizione della Stagione Sinfonica dei Pomeriggi Musicali di Milano.
Quindi il pubblico era esattamente quello della musica classica, ed ha accolto il nuovo concerto con una standing-ovation.
  
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #150 - 16. Dec 2017 at 11:15
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Davide. wrote on 16. Dec 2017 at 00:46:
Il tuo punto di vista si considera razionale, ma come tutte le posizioni "razionali" che non considerano la neuropsicologia umana, hanno una forte componente soggettiva.

Che ci debbano essere norme, geometrie, strutture e sovrastrutture, per me, sinceramente, è un ovvio e necessario dato di fatto, allo stesso modo in cui non ha senso (sempre per me) discutere dei "difetti" di Beethoven o di Brahms.

Tuttavia l'arte viene dopo... mi sembra molto semplice il concetto.

Allevi (o chiunque altro) può scrivere musica tecnicamente perfetta, ma questo non determina in alcun modo il valore della sua arte.

Poi c'è il valore dell'interpretazione, che è un altro ambito.

Per quanto mi riguarda, scrittura e interpretazione musicale sono due arti differenti, così come il diagnosta e il chirurgo in ospedale.

In merito alla seconda parte della tua considerazione, su questo debbo darti ragione.

Gli interpreti che seguo si contano ormai sulle dita di una mano e, fosse per me, il mondo della musica sarebbe in mano a "pochissimi eletti di enorme talento" fruiti da un pubblico molto ampio.

Una visione simile alla politica illustrata da Platone ne "La Repubblica", in cui, per capirci, un Kissin o un Brendel sarebbero seduti in poltrona ad ascoltare e una Wang in biglietteria.

Naturalmente questa ultima parte è la mia visione soggettiva, resa possibile proprio per la grande e naturale varietà del mondo della musica.

Esprimendomi con un'ironia, senza Allevi, in un certo senso, Beethoven non sarebbe così grande...


Qui ti volevo, Davide!
E chi lo decide chi appartiene e chi no, a questa fantomatica elite? Suppongo tu, giusto? Tongue
  
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andreavezzoli
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #151 - 16. Dec 2017 at 16:14
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radicchio wrote on 15. Dec 2017 at 18:34:
Grin Grin Grin Grin Grin Grin Grin
Pensavo che fossimo tutti vicini alla trionfale soluzione dei problemi sollevati...e qual è la soluzione?
A sorpresa, l'analisi delle variazioni Diabelli!
Questo è internet!!!  Cheesy


L'analisi delle variazioni Diabelli non è la soluzione ma è una delle tante soluzioni possibili, se c'è qualcosa che riconosco essere superiore nella musica dei grandi è sicuramente la complessità (che non significa "complicato" o astruso) analizzare quest'opera può essere il modo per spostare l'attenzione dal mondo delle opinioni, al mondo dell'analisi, analisi non fine a se stessa ma che potrebbe servire per:

1) capire il metodo compositivo di Beethoven per poi poterlo meglio interpretare (per i pianisti)

2) capire come un tema può essere variato (per i compositori)

3) capire che la musica può avere più piani di lettura
  
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Davide.
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #152 - 16. Dec 2017 at 22:50
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radicchio wrote on 16. Dec 2017 at 11:15:
Davide. wrote on 16. Dec 2017 at 00:46:
Il tuo punto di vista si considera razionale, ma come tutte le posizioni "razionali" che non considerano la neuropsicologia umana, hanno una forte componente soggettiva.

Che ci debbano essere norme, geometrie, strutture e sovrastrutture, per me, sinceramente, è un ovvio e necessario dato di fatto, allo stesso modo in cui non ha senso (sempre per me) discutere dei "difetti" di Beethoven o di Brahms.

Tuttavia l'arte viene dopo... mi sembra molto semplice il concetto.

Allevi (o chiunque altro) può scrivere musica tecnicamente perfetta, ma questo non determina in alcun modo il valore della sua arte.

Poi c'è il valore dell'interpretazione, che è un altro ambito.

Per quanto mi riguarda, scrittura e interpretazione musicale sono due arti differenti, così come il diagnosta e il chirurgo in ospedale.

In merito alla seconda parte della tua considerazione, su questo debbo darti ragione.

Gli interpreti che seguo si contano ormai sulle dita di una mano e, fosse per me, il mondo della musica sarebbe in mano a "pochissimi eletti di enorme talento" fruiti da un pubblico molto ampio.

Una visione simile alla politica illustrata da Platone ne "La Repubblica", in cui, per capirci, un Kissin o un Brendel sarebbero seduti in poltrona ad ascoltare e una Wang in biglietteria.

Naturalmente questa ultima parte è la mia visione soggettiva, resa possibile proprio per la grande e naturale varietà del mondo della musica.

Esprimendomi con un'ironia, senza Allevi, in un certo senso, Beethoven non sarebbe così grande...


Qui ti volevo, Davide!
E chi lo decide chi appartiene e chi no, a questa fantomatica elite? Suppongo tu, giusto? Tongue




Ho detto proprio il contrario... leggi meglio...


Ascoltando Allevi, non sviluppi la facoltà di comprendere le idee diverse dalle tue... Dovremmo pensarla tutti come te?


Ascolta quello che ti pare, proprio come faccio io normalmente.




Buona Domenica




  
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pianozero
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #153 - 17. Dec 2017 at 13:04
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Avendo seguito questa discussione dall'inizio mi sono fatto un'idea che espongo.

1) Chi sostiene Allevi è invincibile per un semplice fatto, non ha le capacità di ascoltare altre ragioni. Non basta tutto  o quasi il mondo Accademico a sfavore  (sono tutti invidiosi e timorosi di non avere altrettanto successo, anzi il fatto che siano "contro" prova che Allevi è un genio, non si sa perché ma lo prova...) . Non basta la voce di grandi pianisti del mondo Jazz (es : Bollani, Accademici anche loro.. non si capisce ma direi comunque di altra categoria).
Non basta la voce di Studenti di Conservatorio o non, appassionati , utenti Internet, Pianisti più o meno dilettanti ecc. (chissà perché anche loro non contano niente).

2) L'approccio dell'appassionato di Allevi è fideistico. Non stiamo discutendo con persone che hanno una capacità critica, stiamo piuttosto parlando con "adepti" che abbracciano una Religione. Che continuanao a ripetere senza argomentazioni o argomentazioni risibili che  Allevi è Un Grande, Allevi è il Migliore,  Allevi se li beve tutti. E si disperano se qualcuno usa contraddirli ( lo stesso fatto che continuino ad aprire discussioni sull'argomento in questo sito ne è la prova). Ogni contraddizione diventa occasione per aumentare la fede perché solo la fede può salvarli da un confronto umiliante.

3) Dunque protrarre ogni discussione è inutile .

4) Trovo invece utile e giusto (non sembri in contraddizione con il punto 3) quanto detto Sopra da Orfeo, ovvero combattere il fenomeno Allevi (anche con poche e misurate parole) è doveroso per chi ha a cuore la buona Musica. l'Onesta Intellettuale e la dignità dell'Arte. E giusto ricordare ai più deboli (leggasi ignoranti ma nel senso buono)  quanto poco di valore ci sia in Allevi se non come menestrello da zecchino d'oro. Ciò che è inutile è protrarre lo sfogo oltre misura nei confronti dei "fedeli", anzi li si rafforza nelle loro fede.

5) Trovo un po' da ignavi , perdonatemi, da parte di chi invece ne avrebbe mezzi e facoltà non dire almeno una parola a favore della Musica Classica e contro chi tenta di appropiarsene spargendo fango sui suoi massimi esponenti. 

6) Il "mi piace / non mi piace" secondo me non è il punto della questione. Il punto è VERO/FALSO sia pure in senso soggettivo e personale . BUONO/MEDIOCRE. Abbiamo detto tutti che se Allevi si limitasse a quella che la sua funzione di semplice intrattenitore musicale nessuno lo attaccherebbe, ma poiché non sta al posto suo e aspira con arroganza insopportabile a quelli di altri è più che giusto reagire.

7) certo sarebbe bello che tutti si appassionassero a più alte e feconde  discussioni, ma non tutti ne hanno i mezzi. Seguirò con grande attenzione ma da profano e al limite aspirante conoscitore la discussione sulle variazioni di Diabelli del bravissimo e validissimo Andrea. Di più credo di non poter fare.
  
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radicchio
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #154 - 17. Dec 2017 at 15:39
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No no. Ti assicuro che di fideistico non c'è proprio niente.
Ascolto il suo concerto per pianoforte e orchestra, e mi ritrovo razionalmente a constatare che Allevi è l'unico pazzo a sfidare le forme classiche.
  
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #155 - 17. Dec 2017 at 21:51
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pianozero wrote on 17. Dec 2017 at 13:04:
Avendo seguito questa discussione dall'inizio mi sono fatto un'idea che espongo.

1) Chi sostiene Allevi è invincibile per un semplice fatto, non ha le capacità di ascoltare altre ragioni. Non basta tutto  o quasi il mondo Accademico a sfavore  (sono tutti invidiosi e timorosi di non avere altrettanto successo, anzi il fatto che siano "contro" prova che Allevi è un genio, non si sa perché ma lo prova...) . Non basta la voce di grandi pianisti del mondo Jazz (es : Bollani, Accademici anche loro.. non si capisce ma direi comunque di altra categoria).
Non basta la voce di Studenti di Conservatorio o non, appassionati , utenti Internet, Pianisti più o meno dilettanti ecc. (chissà perché anche loro non contano niente).


No, tutte quelle voci non possono nulla contro la potenza di una musica.
Per quanto riguarda il mio personale punto di vista, Allevi è attualmente l'unico musicista, tra i noti, a fare qualcosa di prodigioso, che forse alla maggior parte sfugge.
Sta portando avanti, da solo, il folle progetto di comporre musica sulle forme della tradizione classica, plasmando in esse gli elementi ritmici, armonici e melodici della contemporaneità.
Difendere la grande musica del passato è TOTALMENTE INUTILE, perché si difende da sola.
Ti ricordo (ed è giusto che ti sia sfuggito) che Giovanni Allevi ha affrontato lo scorso anno una lunga serie di concerti sinfonici con la presenza di un coro polifonico, in cui ha diretto i grandi capolavori della storia della musica composti per questo organico. I concerti sono andati prevalentemente sold out, ed hanno visto una grande partecipazione di pubblico giovane.
Non posso credere, né accettare, che ciò possa essere interpretato come un pericolo per la grande Musica, come un equivoco e stupidaggini del genere.
  
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #156 - 17. Dec 2017 at 21:59
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pianozero wrote on 17. Dec 2017 at 13:04:
Avendo seguito questa discussione dall'inizio mi sono fatto un'idea che espongo.

E giusto ricordare ai più deboli... (leggasi ignoranti ma nel senso buono) 

Ecco forse venir fuori, nascosta la tua vera natura, Pianozero.
Sei convinto di "essere superiore", di essere il più forte, nei confronti dei deboli, degli ignoranti...per carità, in senso buono!
Mi fermo qui. L'affermazione che hai fatto è pericolosa soprattutto per te stesso.
  
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Reply #157 - 18. Dec 2017 at 09:44
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radicchio wrote on 16. Dec 2017 at 08:35:
MZ wrote on 15. Dec 2017 at 12:47:
Ciao a tutti, per quel poco che ne so non credo Allevi faccia male alla musica classica, anzi. Il cuore del suo pubblico chiaramente non è fatto dai frequentatori delle sale da concerto e dei grandi autori della tradizione classica. Probabilmente i commenti di Allevi su Beethoven sono pure finalizzati a recuperare un pubblico che ha pregiudizi verso la musica classica, e vanno letti in questo senso. E se qualcuno dopo aver applaudito Allevi sarà invogliato a entrare in una sala da concerto e accostarsi - o riaccostarsi - alla Grande Musica, speriamo si trovi davanti un gigante dell'interpretazione dal carisma di un Sokolov che sappia inchiodarlo all sedia, e non un professore o professorino che ne spenga per sempre il lumicino...

Il Concerto per Pianoforte e Orchestra n.1 di Giovanni Allevi, è stato eseguito in prima europea nell'ambito della 76° edizione della Stagione Sinfonica dei Pomeriggi Musicali di Milano.
Quindi il pubblico era esattamente quello della musica classica, ed ha accolto il nuovo concerto con una standing-ovation.


Ecco qui l' "analisi" tecnica e critica del radicchio ("rosso di Treviso"): la standing-ovation (o applausometro) come criterio di valore. Sic! Seguendo questo bel criterio il "pianista - compositore" (si fa per dire, eh!) greco Yanni dovrebbe essere messo dal buon radicchio addirittura al di sopra del riccioluto nostrano. 
  
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Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #158 - 18. Dec 2017 at 10:55
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radicchio wrote on 17. Dec 2017 at 21:59:
pianozero wrote on 17. Dec 2017 at 13:04:
Avendo seguito questa discussione dall'inizio mi sono fatto un'idea che espongo.

E giusto ricordare ai più deboli... (leggasi ignoranti ma nel senso buono) 

Ecco forse venir fuori, nascosta la tua vera natura, Pianozero.
Sei convinto di "essere superiore", di essere il più forte, nei confronti dei deboli, degli ignoranti...per carità, in senso buono!
Mi fermo qui. L'affermazione che hai fatto è pericolosa soprattutto per te stesso.



Scusami l'ardire. E' dall'inizio del thread che suggerisci (EUFEMISMO)  a più riprese  che Allevi sia un genio; un genio assoluto e  ancora incompreso,  superiore a tutti quelli che lo criticano. Dal che un certo senso di superiorità trapela... ma non verso il pubblico della domenica... noooo.... ma verso quelli che dovrebbero essere i massimi rappresentanti della Musica.

Ma il "pericoloso" sono  io?


Ricapitolando; io sono portatore di un pericoloso senso di superiorità verso gente che forse non fa della musica il suo massimo interesse. Tu e Allevi invece che sparate conto Accademici (praticamente tutti) e contro I massimi autori  del passato, etichettandoli come pedanti e antiquati (diciamo nel caso dei critici anche stupidotti invidiosi )  siete il massimo della apertura mentale e umiltà!


Sei davvero simpatico nella tua illogicità dài, però presti anche il fianco ad una certa ironia se me lo consenti  Smiley

Solo poco sopra hai scritto.

No, tutte quelle voci non possono nulla contro la potenza di una musica.
Per quanto riguarda il mio personale punto di vista, Allevi è attualmente l'unico musicista, tra i noti, a fare qualcosa di prodigioso, che forse alla maggior parte sfugge !!!!!!!
.
Sta portando avanti, da solo, il folle progetto di comporre musica sulle forme della tradizione classica, plasmando in esse gli elementi ritmici, armonici e melodici della contemporaneità.
Difendere la grande musica del passato è TOTALMENTE INUTILE, perché si difende da sola.

(ovvio che la si difende dalle affermazioni del tuo idolo che vorrebbe Beethoven inferiore a Jovanotti


Ti ricordo (ed è giusto che ti sia sfuggito) che Giovanni Allevi ha affrontato lo scorso anno una lunga serie di concerti sinfonici con la presenza di un coro polifonico, in cui ha diretto i grandi capolavori della storia della musica composti per questo organico. I concerti sono andati prevalentemente sold out, ed hanno visto una grande partecipazione di pubblico giovane.


Ma che c'entra, si discuteva di Allevi compositore non direttore, sul quale si addensano a quanto ho capito nubi anche più nere.
  
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Reply #159 - 18. Dec 2017 at 11:46
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ritengo non ci sia nulla da "combattere" in musica,
io sono il primo a sostenere che Allevi:

1) non è un genio

2) non è il migliore ne nella musica classica ne in quella POP

3) non è il punto di riferimento che potrà servire alla musica per andare avanti

però, credo che, piuttosto che combattere con le parole ognuno dovrebbe portare avanti le idee attraverso la musica, cioè proporre alternative invece che limitarsi ad accusare, in questo TOPIC in quanti hanno proposto alternative concrete ad Allevi?
intendo che se ognuno di noi andasse avanti nella sua attività musicale proponendo nuove cose, forse invece che solo Allevi, in televisione vedremmo anche qualcosa d'altro...
Io tendo a vedere il bicchiere sempre mezzo pieno in modo.

Allevi non sta distruggendo la musica classica, parte della musica classica si sta già auto-distruggendo da sola:

1) per l'autoreferenzialità, molti credono di essere in cima ad un piedistallo e di poter decidere chi deve o meno suonare...

2) perchè i compositori di oggi non vengono eseguiti così tanto come invece venivano eseguiti i compositori all'epoca di Mozart, cioè si è creato una sorta di repertorio quasi inviolabile, in cui solo raramente c'è posto per i nuovi compositori



  
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