Page Index Toggle Pages: 1 ... 9 10 [11] 12 13  Send Topic Send Topic Print Print
Very Hot Topic (More than 25 Replies) Giovanni Allevi, tutti contro. (Read 21192 times)
radicchio
God Member
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 819
Joined: 22. Sep 2011
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #200 - 22. Aug 2018 at 18:38
Print Post Print Post  
Sul MINIMALISMO

Giovanni Allevi afferma:

"Mi sembra di vedere che il Minimalismo rappresenti la musica strumentale più in voga oggi. Io non riesco proprio a sposare questa corrente. Il vero Minimalismo radicale, nacque in America nel secolo scorso, come reazione alla Dodecafonia europea. Dall'eccesso di tumultuosa incomprensibilità di Schönberg si cadde nel suo opposto: la ripetizione estrema ed ossessiva di brevi formule melodiche. Una soluzione geniale. Poi però il Minimalismo ha avuto una deriva commerciale, che tutti conosciamo, che al confronto col coraggio dei suoi fondatori, mi fa pensare ad una "resa" della musica, una eccessiva semplificazione, motivata dall'ansia di raggiungere il consenso a tutti i costi."
  
Back to top
 
IP Logged
 
DavidWolf90
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 26
Joined: 21. Jun 2016
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #201 - 21. Sep 2018 at 04:49
Print Post Print Post  
radicchio wrote on 22. Aug 2018 at 18:38:
Sul MINIMALISMO

Giovanni Allevi afferma:

"Mi sembra di vedere che il Minimalismo rappresenti la musica strumentale più in voga oggi. Io non riesco proprio a sposare questa corrente. Il vero Minimalismo radicale, nacque in America nel secolo scorso, come reazione alla Dodecafonia europea. Dall'eccesso di tumultuosa incomprensibilità di Schönberg si cadde nel suo opposto: la ripetizione estrema ed ossessiva di brevi formule melodiche. Una soluzione geniale. Poi però il Minimalismo ha avuto una deriva commerciale, che tutti conosciamo, che al confronto col coraggio dei suoi fondatori, mi fa pensare ad una "resa" della musica, una eccessiva semplificazione, motivata dall'ansia di raggiungere il consenso a tutti i costi."


Che è esattamente ciò che fa lui, quindi non  ho capito cosa non riesce a sposare.
A me Allevi non dispiace, cioè, non è fra i miei ascolti preferiti, però riconosco che alcuni suoi brani sono carini, in particolare "come sei veramente".
Il problema non è tanto che Allevi abbia o meno successo, i gusti del pubblico poi sono insindacabili, ci mancherebbe. Il problema è che Allevi, in modo un po' "consapevolmente truffaldino", spinto sicuramente dai discografici, ama accostare il proprio nome non ai virtuosi del pianoforte del passato o contemporanei, ma direttamente ai grandissimi geni del passato come Mozart e Beethoven. Allevi non ha nulla a che vedere né con gli interpreti di musica classica né tantomeno con i compositori del passato. Se non per il fatto di usare lo stesso strumento, e cioè il pianoforte. Ma il pianoforte lo usa anche Baglioni, per dire, e non mi sembra che qualcuno metta a paragone Baglioni a Chopin perché vagamente ha l'acconciatura che lo ricorda...
La musica che fa Allevi è minimale, certamente, ed è musica Pop, musica leggera, jingle pubblicitari molto carini... insomma, come volete, ma non c'entra niente con la musica classica né con i grandi pianisti contemporanei.
Allevi sta solo recitando un ruolo per vendere i suoi dischi. Ma la sua musica rientra nel genere di Laura Pausini e Eros Ramazzotti. Ripeto, può essere musica orecchiabile, gradevole, anche bella per qualcuno, a seconda dei gusti. Ma non è nulla di geniale, Allevi non è un genio incompreso, né un virtuoso, né niente. E' un musicista pop come ce ne sono tanti che ha saputo essere accattivante verso un certo tipo di pubblico. Ben venga il suo successo, perché la gente è libera di acquistare ciò che vuole. Ma che lasci riposare in pace Mozart e Beethoven e sia più onesto nel parlare della propria o dell'altrui musica. Tutto qua.
  
Back to top
 
IP Logged
 
DavidWolf90
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 26
Joined: 21. Jun 2016
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #202 - 21. Sep 2018 at 05:11
Print Post Print Post  
Tra l'altro, non capisco come possa affermare che la musica classica non ha ritmo, e per questo i giovani non la ascoltano!
E' esattamente il contrario!
La musica classica è ricca di tantissimi ritmi diversi, anche all'interno di uno stesso brano, mentre certa musica da discoteca, ad esempio, ha un ritmo molto semplice, e cioè il ritmo che sanno produrre anche le scimmie sbattendo la clava contro qualcosa.
I giovani non amano la classica perché sono sempre più ignoranti e inseguono altre cose. E anche gli adulti sono uguali. O almeno, la maggior parte.
Ribadisco quanto detto nel post precedente : Allevi non dovrebbe parlare in questi termini truffaldini di musica, solo per vendere dischi e fare successo ai concerti. Che si limiti a fare la sua musica, che piace, e quindi, buon per lui, e non esca dal seminato.
  
Back to top
 
IP Logged
 
radicchio
God Member
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 819
Joined: 22. Sep 2011
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #203 - 23. Sep 2018 at 16:02
Print Post Print Post  
DavidWolf90 wrote on 21. Sep 2018 at 04:49:
radicchio wrote on 22. Aug 2018 at 18:38:
Sul MINIMALISMO

Giovanni Allevi afferma:

"Mi sembra di vedere che il Minimalismo rappresenti la musica strumentale più in voga oggi. Io non riesco proprio a sposare questa corrente. Il vero Minimalismo radicale, nacque in America nel secolo scorso, come reazione alla Dodecafonia europea. Dall'eccesso di tumultuosa incomprensibilità di Schönberg si cadde nel suo opposto: la ripetizione estrema ed ossessiva di brevi formule melodiche. Una soluzione geniale. Poi però il Minimalismo ha avuto una deriva commerciale, che tutti conosciamo, che al confronto col coraggio dei suoi fondatori, mi fa pensare ad una "resa" della musica, una eccessiva semplificazione, motivata dall'ansia di raggiungere il consenso a tutti i costi."


Che è esattamente ciò che fa lui, quindi non  ho capito cosa non riesce a sposare.
A me Allevi non dispiace, cioè, non è fra i miei ascolti preferiti, però riconosco che alcuni suoi brani sono carini, in particolare "come sei veramente".
Il problema non è tanto che Allevi abbia o meno successo, i gusti del pubblico poi sono insindacabili, ci mancherebbe. Il problema è che Allevi, in modo un po' "consapevolmente truffaldino", spinto sicuramente dai discografici, ama accostare il proprio nome non ai virtuosi del pianoforte del passato o contemporanei, ma direttamente ai grandissimi geni del passato come Mozart e Beethoven. Allevi non ha nulla a che vedere né con gli interpreti di musica classica né tantomeno con i compositori del passato. Se non per il fatto di usare lo stesso strumento, e cioè il pianoforte. Ma il pianoforte lo usa anche Baglioni, per dire, e non mi sembra che qualcuno metta a paragone Baglioni a Chopin perché vagamente ha l'acconciatura che lo ricorda...
La musica che fa Allevi è minimale, certamente, ed è musica Pop, musica leggera, jingle pubblicitari molto carini... insomma, come volete, ma non c'entra niente con la musica classica né con i grandi pianisti contemporanei.
Allevi sta solo recitando un ruolo per vendere i suoi dischi. Ma la sua musica rientra nel genere di Laura Pausini e Eros Ramazzotti. Ripeto, può essere musica orecchiabile, gradevole, anche bella per qualcuno, a seconda dei gusti. Ma non è nulla di geniale, Allevi non è un genio incompreso, né un virtuoso, né niente. E' un musicista pop come ce ne sono tanti che ha saputo essere accattivante verso un certo tipo di pubblico. Ben venga il suo successo, perché la gente è libera di acquistare ciò che vuole. Ma che lasci riposare in pace Mozart e Beethoven e sia più onesto nel parlare della propria o dell'altrui musica. Tutto qua.


DavidWolf, finalmente un commento.
Andiamo per ordine.
Io e te evidentemente abbiamo una percezione diversa sia di Allevi che del "pop".
Per me Allevi è un compositore che ha scritto un concerto per violino e orchestra, o una toccata e fuga per organo a canne.
Già solo queste due opere lo pongono un uno stato di "vicinanza" più a Paganini  e Bach che alla Pausini. E' ovvio, perché nella composizione Allevi ha utilizzato le stesse forme che hanno usato loro.
"Allevi sta recitando un ruolo".
Secondo te, comporre un concerto per pianoforte e orchestra significa recitare un ruolo? Diplomarsi in composizione al Conservatorio Verdi di Milano, significa recitare un ruolo?
LA VERITA' è che Allevi sta innovando la tradizione classica, incontrando un enorme successo (e lì non c'è recita che tenga); questo fa enormemente rosicare tutto un establishment musicale, che al posto di capire il motivo del cambiamento, preferisce inventare la palla del discredito, delle operazioni di marketing e della dietrologia delle case discografiche.
  
Back to top
 
IP Logged
 
DavidWolf90
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 26
Joined: 21. Jun 2016
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #204 - 23. Sep 2018 at 22:40
Print Post Print Post  
Ascolta, tu sei un fan di Allevi, uno a cui piace la sua musica, e naturalmente lo difendi a oltranza. Io lo capisco benissimo e capisco anche i gusti, che sono insindacabili.
Tuttavia ci sono due o tre cose dalle quali non si può prescindere e che tu ignori completamente.
Prima di tutto la "musica classica" non è un genere musicale, ma è tutta quella musica che è posta a fondamento, e che ha innovato la tradizione musicale in un determinato periodo storico, fino all'incirca alla seconda guerra mondiale. E' come dire "i classici della letteratura".
Infatti la musica classica contiene dentro di sé tantissime cose diverse, da Mozart a Schonberg passando per Puccini.
La "classica contemporanea" è ciò che è venuto dopo la seconda guerra mondiale. E anche questa comprende tante varie esperienze musicali, molte delle quali ancora - per forza di cose - in fieri e quindi non sappiamo se saranno importanti in futuro, se saranno ricordate tra 200 anni. Sicuramente Luciano Berio verrà ricordato. Lo auguro anche ad Allevi, ma la vedo dura.
Se volessimo collocare le opere orchestrali di Allevi in una delle correnti della classica contemporanea, il minimalismo è la più
evidente e chiara. Non mi sembra ci sia alcun elemento di rottura di Allevi rispetto a Phiipp Glass (tanto per fare un nome)
La prima domanda che ti pongo è: secondo te, Allevi, in questa corrente minimalista, è stato innovatore, precursore, alta vetta come lo furono Mozart nel Classicismo oppure Schumann nel Romanticismo?
A mio avviso no, semplicemente è uno dei tanti di questa corrente, compone della musica orecchiabile, che a molti piace o rilassa, oppure serve per dire "ah, anche io ascolto musica strumentale", o serve come sottofondo a qualche filmato, ma che quasi certamente non entrerà mai nella storia, e non è giusto che si metta a tu per tu con geni del passato come Mozart e Beethoven.
I brani al pianoforte di allevi sono musica pop, punto e basta. Sono come canzoni di Baglioni senza la voce di Baglioni

Il diploma al conservatorio non ce l'ha solo Allevi in tutta italia, anche Patty Pravo ha studiato direzione d'orchestra conservatorio ma poi ha preso una strada completamente diversa perché l'ha scelto e perché la sua carriera l'ha portata lì. Ci sono pianiste italiane come Leonora Armellini o Michelle Candotti che si sono diplomate a 12 e 14 anni in conservatorio, e forse sì che avevano un qualche diritto in più loro di ritenersi delle bambine prodigio come Mozart. E hanno intrapreso - giustamente, e grazie al cielo che esistono - una carriera da interpreti per far rivivere il patrimonio immenso che ci hanno lasciato i compositori del passato.
Quindi anche dire - come mi pare di aver letto in un tuo post - "eh ma Abbado, la Argerich, Toscanini che hanno composto?" è veramente da idioti, quando il contributo che hanno dato questi personaggi all'umanità - con impegno sovrumano - è indiscutibilmente molto più grande di uno che scrive dei jingle accattivanti avendoli fatti diventare virali grazie a qualche passaggio televisivo e all'intuizione di qualche discografico. E lo dico con il massimo rispetto dei tuoi gusti e della musica di Allevi e del successo che ha. La cosa verso cui ho delle perplessità è come Allevi stesso (sicuramente in modo conscio e truffaldino, in combutta coi discografici... ma d'altra parte, la pagnotta se la devono guadagnare, lui e tutte le persone che lavorano in quell'ambiente) cerchi di far passare la sua musica per qualcosa che non è.

Ultima cosa, mi dici se trovi più somiglianze tra Allevi e Mozart/Bach/Beethoven oppure tra allevi e questa musica che ti linko qui sotto?
https://www.youtube.com/watch?v=NntQ86FHcMY


  
Back to top
 
IP Logged
 
radicchio
God Member
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 819
Joined: 22. Sep 2011
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #205 - 24. Sep 2018 at 08:18
Print Post Print Post  
David, non sai di cosa parli.
Non puoi parlare di Allevi (dandogli addirittura dell'impostore) se non hai ascoltato attentamente la sua musica, tutta la sua musica.
Soprattutto non puoi avventurarti in discussioni o giudizi su di lui se non hai ascoltato per intero un suo concerto con orchestra dal vivo, soffermandoti nell'osservare il suo rapporto con i professori, l'architettura dei brani, il modo in cui il pubblico vive il concerto...

Io mi rendo conto che sia consolatorio pensare che egli sia "costruito", perché è più comodo pensare che il mondo della musica colta debba restare immobile, così come è. Quindi non sarò certo io a rompere questa tua illusione.

Smiley
  
Back to top
 
IP Logged
 
radicchio
God Member
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 819
Joined: 22. Sep 2011
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #206 - 24. Sep 2018 at 08:45
Print Post Print Post  
Quella che mi linchi è una musica applicata, per videogiochi, direi molto efficace allo scopo.

Questo è, a mio giudizio, IL capolavoro di Giovanni Allevi, il Concerto in Fa minore per Violino e Orchestra.
Mettendolo vicino alla musica per videogiochi appare evidente la differenza, nella costruzione, nell'espressività e nel lirismo portato a livelli estremi.
Resto ancora stupefatto di come Giovanni Allevi abbia avuto la genialità di scrivere una simile opera, dedicata ad uno strumento che non è suo, soprattutto dopo l'infamante critica del violinista Uto Ughi.

https://www.youtube.com/watch?v=AbIm07Orfdc
  
Back to top
 
IP Logged
 
pianozero
God Member
*****
Offline


Roma

Posts: 1181
Joined: 11. Oct 2011
Gender: Male
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #207 - 24. Sep 2018 at 12:32
Print Post Print Post  
radicchio wrote on 11. Aug 2018 at 16:55:
Io esprimo un parere personale, forse anche per difenderlo, e per rimediare, essendo stato per molto tempo un suo detrattore: alcuni amici qui se lo ricordano quando a Cremona Pianoforte organizzammo una contestazione contro Giovanni...



Breaking news!

Clamoroso., io pensavo di non intervenire in queste celebrazioni unilaterali e stucchevoli del petulante pianista ma questa cosa mi ha davvero dato una nuova chiave di lettura.

Tu dunque, prima di essere un talebano dell'allevismo ne eri un oltranzista contestastatore, al punto che organizzavi manifestazioni di protesta... ? no dai è quasi incredibile... come puoi quindi oggi parlare di infami critiche degli odiati accademici, tu contestatore invasato della prima ora ?

Guarda che si può rimanere tranquillamente indifferenti al fenomeno; non è necessario prendere una posizione purché fanatica (concedimi il termine)! Delle due ovviamente preferivo la prima ma chissà che nelle tue oscillazioni prima o poi tu non la riabbracci, inondandoci poi di thread in cui proponi spedizioni punitive all'ingresso delle sale da concerto !    e allora forse una volta faremo un giro insieme  Grin
  
Back to top
IP Logged
 
DavidWolf90
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 26
Joined: 21. Jun 2016
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #208 - 24. Sep 2018 at 15:43
Print Post Print Post  
radicchio wrote on 24. Sep 2018 at 08:18:
David, non sai di cosa parli.
Non puoi parlare di Allevi (dandogli addirittura dell'impostore) se non hai ascoltato attentamente la sua musica, tutta la sua musica.
Soprattutto non puoi avventurarti in discussioni o giudizi su di lui se non hai ascoltato per intero un suo concerto con orchestra dal vivo, soffermandoti nell'osservare il suo rapporto con i professori, l'architettura dei brani, il modo in cui il pubblico vive il concerto...

Io mi rendo conto che sia consolatorio pensare che egli sia "costruito", perché è più comodo pensare che il mondo della musica colta debba restare immobile, così come è. Quindi non sarò certo io a rompere questa tua illusione.

Smiley


Ah, io non so di che parlo...
Senti, io non penso cose per consolarmi, semplicemente guardo ai fatti, ascolto e partecipo alla discussione con un minimo di cognizione di causa e non per sfogare il mio umore né per partito preso.
Ora, tu non dai nessun contributo alla discussione rispondendomi  dicendo quanto è bello il dato brano o dicendo che devo andare a un concerto e ascoltarlo dal vivo per poter capire, perché la tua è una valutazione dettata da un tuo gusto nei riguardi di quel musicista. E sui gusti, si sa, non c'è niente da discutere.
Discutiamo su altro, allora. Ti ho linkato la colonna sonora del videogioco perché si tratta di musica minimalista strumentale, che ben si adatta a "descrivere" delle immagini. Cosa che è stata anche per Allevi, perché, non dimentichiamolo, i suoi maggiori successi e i brani con i quali è salito alla ribalta erano dei Jingle pubblciitari per spot di automobili. Quindi il paragone è azzeccatissimo.

Tu parli di "musica colta" come se - "alleviani" a parte - per il resto del mondo fosse qualcosa che dev'esser vecchio almeno di 200 anni e ristagnare nelle biblioteche dei conservatori per essere degno di essere ascoltato.
Io penso che anche "Strange Fruit" di Billie Holiday sia musica colta, anche "Sex Machine" di James Brown. Musica che è già immortale. Quella di allevi è musica colta? Be', sì, nel senso che è costruita secondo delle regole precise e con uno studio alla base. Ma, a differenza dei due esempi poc'anzi citati, non c'è nulla di rivoluzionario né di particolarmente elevato da potermi far pensare a una immortalità o genialità dei brani di Allevi. A mio avviso, né più né meno di qualsiasi altro artista pop italiano come Laura Pausini, per esempio.

Uscendo dalla diatriba sterile, sono intervenuto perché vorrei capire in cosa Allevi si discosta dal minimalismo, nei brani grazie ai quali è salito alla ribalta (poi, se ha scritto delle fughe a più voci per violino, buon per lui, ma quelle le scrivono tutti gli studenti di composizione e di certo non sono quei brani che caratterizzano Allevi e nemmeno mi risulta che abbiano avuto un grande successo né di pubblico né innovato una qualche tradizione...)
Cioè, per dirla in modo più spiccio, se io sono Giorgio Armani e mi metto a dipingere nature morte, magari facendole anche pure carine, non sarò apprezzato né ricordato né esposto in nessun museo, e non ha senso che io mi accosti a Caravaggio. Sarò ricordato per il mio valore - più o meno grande, lo diranno i posteri - di stilista, per le giacche da donna, ecc.
Così Allevi: la musica di Allevi è minimalista e pop. Appartiene a quella corrente di musica classica contemporanea di cui fanno parte Einaudi, Philipp Glass e co. e con la quale Mozart o Beethoven o Chopin qualunque compositore classico lui citi nelle sue interviste mentre cucina da Benedetta Parodi o a Domenica In, non ha niente a che spartire.

Il parallelo con Mozart è palesemente un'idea dei discografici per dare ad Allevi un'aura di genialità, cosicché le persone che ascoltano i suoi brani si illudano, come appunto ti illudi tu, di star ascoltando "musica colta" o di essere fortunati ad essere vissuti nella stessa epoca del nuovo Mozart.
Ripeto, Allevi sarà un bravo pianista e avrà dei brani molto accattivanti nel repertorio. Così come ce li ha Bocelli. Ma non sono rispettivamente un pianista e un tenore così eccezionali o geniali e nemmeno la loro musica presenta elementi di rottura o di particolare pregio rispetto ai generi in cui si applicano, e cioè sostanzialmente la musica pop.

Non ho curiosità di vedere un concerto di Allevi perché non mi entusiasma la sua musica - orecchiabile, sì, ma non andrei a un suo concerto - però sono convinto che sicuramente sa condurre bene un concerto, che probabilmente mi divertirei pure... Io sono stato a vedere tanti concerti in vita mia, ho visto Martha Argerich come Fiorella Mannoia. Ho visto il Don Carlo e Cristina D'Avena, per dire. Ci ho sempre trovato qualcosa di bello e sicuramente anche in Allevi lo troverei, un concerto ben organizzato, in un bel palcoscenico, con orchestrali, fonici, tecnici vari che sanno fare il proprio mestiere, in definitiva uno spettacolo gradevole per chi paga il biglietto.

Ma non riesco proprio a capire dove sta il legame tra Allevi e Mozart e dove è la rottura rispetto al minimalismo.
Dubito che saprai rispondere, e tra l'altro vedo che la discussione va avanti da un pezzo sempre sugli stessi toni, quindi ribadisco quanto detto in questo e nel precedente mio post e non aggiungo altro.
  
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2205
Joined: 04. Mar 2010
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #209 - 24. Sep 2018 at 18:36
Print Post Print Post  
Qui si stanno scrivendo una serie infinite di cavolate, e si vede qual'è il livello di  competenza sulla storia della musica e sulla composizione:

1) Allevi NON E' MINIMALISTA il minimalismo è quello di Glass, Reich, Adams... :c'è una differenza abissale tra la musica dei compositori citati da quella di Allevi, in quanto loro hanno sviluppato delle tecniche compositive basate su processi di ripetizione con addizioni e sottrazioni dal materiale di base, con poliritmie con graduali e lente  trasmigrazioni da un accordo all'altro, in certi brani rimangono sullo stesso accordo anche per 100 battute!!!! (Steve Reich eight lines per esempio...).
mentre Allevi utilizza molti più accordi e non usa le tecniche del minimalismo se non in alcuni pezzi dei primi album.
Che poi qualche compositore incompetente e furbetto (Einaudi) si faccia passare per minimalista è perchè sa che il livello culturale del suo pubblico è sotto zero...

Attenzione non credete a tutto quello che dicono in televisione, leggetevi i libri veri di storia della musica.

Detto questo: la musica di Allevi non è estranea al mondo della musica colta, anzi, l'utilizzo di gesti pianistici desunti da compositori romantici di forme tipiche (rondò, forma sonata...) lo rende vicino per certi versi al mondo colto, tuttavia la sua musica è POP strumentale di buona qualità sempre meglio di Laura Pausini e Eros Ramazzotti.


  
Back to top
 
IP Logged
 
DavidWolf90
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 26
Joined: 21. Jun 2016
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #210 - 25. Sep 2018 at 03:58
Print Post Print Post  
andreavezzoli wrote on 24. Sep 2018 at 18:36:
Qui si stanno scrivendo una serie infinite di cavolate, e si vede qual'è il livello di  competenza sulla storia della musica e sulla composizione:

1) Allevi NON E' MINIMALISTA il minimalismo è quello di Glass, Reich, Adams... :c'è una differenza abissale tra la musica dei compositori citati da quella di Allevi, in quanto loro hanno sviluppato delle tecniche compositive basate su processi di ripetizione con addizioni e sottrazioni dal materiale di base, con poliritmie con graduali e lente  trasmigrazioni da un accordo all'altro, in certi brani rimangono sullo stesso accordo anche per 100 battute!!!! (Steve Reich eight lines per esempio...).
mentre Allevi utilizza molti più accordi e non usa le tecniche del minimalismo se non in alcuni pezzi dei primi album.
Che poi qualche compositore incompetente e furbetto (Einaudi) si faccia passare per minimalista è perchè sa che il livello culturale del suo pubblico è sotto zero...

Attenzione non credete a tutto quello che dicono in televisione, leggetevi i libri veri di storia della musica.

Detto questo: la musica di Allevi non è estranea al mondo della musica colta, anzi, l'utilizzo di gesti pianistici desunti da compositori romantici di forme tipiche (rondò, forma sonata...) lo rende vicino per certi versi al mondo colto, tuttavia la sua musica è POP strumentale di buona qualità sempre meglio di Laura Pausini e Eros Ramazzotti.




Io non ho ascoltato approfonditamente allevi, mi limito ai pezzi per pianoforte più rappresentativi, e quella per me è musica minimalista.
Che poi abbia composto anche fughe, valzer, sonate e quant'altro... lo ripeto... è come se avesse dipinto una natura morta o avesse scritto un sonetto. Bellissime cose, ma non sono quelle grazie alle quali ha ricevuto un qualche riconoscimento da parte di un pubblico o ha dato un particolare contributo all'interno di una corrente musicale esistente, men che meno in una originale creata da lui.
La musica minimalista e quella pop sono molto vicine, direi che sono quasi la stessa cosa, da un certo punto di vista. Certamente Allevi, che ha studiato filosofia, oltre che musica, avrà senz'altro capito che una certa musica di derivazione orientale, quella che i profani definiscono "da relax", "da studio"... è accattivante e fa presa su una massa enorme di pubblico. E ha semplicemente seguito una scia. E, lo ripeto, va benissimo e merita tutto il successo che ha.
L'unica cosa che non dovrebbe fare è associare il proprio nome a Mozart, perché con Mozart non c'entra un accidente la sua musica, né dire che Beethoven non ha ritmo e Jovanotti sì (e te credo che Jovanotti ha ritmo, perché è stato proprio Jovanotti a scoprirlo... di Muti guarda caso parla male perché Muti ha rifiutato il suo cd, quando lo incontrò in un ristorante dove lavorava come cameriere (l'ho letto adesso per caso in un articolo)).
Insomma, Allevi è una persona colta, non può non sapere che ciò che dice è inappropriato e a tratti blasfemo. Cavalca un'onda che lo vuole "nuovo Mozart", "musica colta", "musica geniale" perché è interessato a quello che lui chiama "il suo sogno", ovvero guadagnare il pane vendendo dischi, facendo concerti e componendo la sua musica.  Ma di geniale in lui non c'è niente di più e  niente di meno che in Laura Pausini. E il pubblico di questa "musica colta" sono le casalinghe di Domenica in o di Cotto e Mangiato dove va a farsi intervistare o a cucinare l'arrosto con patate.
E oltretutto non dovrebbe sparare a zero sui musicisti classici, sul patrimonio culturale, su personalità come Muti, che possono piacere o meno, ma che fanno un lavoro direi fondamentale nel traghettare le grandi opere del passato e farle rivivere oggi. E per farlo studiano tantissimo e con meno gratificazione di musicisti come Allevi o Bocelli o simili.
Se proprio Allevi si vuole accostare ai geni, che si ricordi cosa ha fatto Verdi per i musicisti (Casa Verdi) oppure cosa ha fatto Toscanini contro i fascisti, ad esempio. E lui va a dire cazzate nel salottino della Parodi... ma per favore.
La musica di allevi è costruita con determinate regole e certamente molto bene. Ma anche i brani di Patty Pravo lo sono, e la stessa Patty è una musicista e ha studiato in conservatorio. Non mi risulta che abbia avuto bisogno di dire di essere la nuova Grieg, perché al successo c'è arrivata ballando al Piper e facendosi notare da qualcuno che le ha dato una cover di un brano di Cher da cantare... Allevi ha dovuto far seguito alla popolarità dei suoi primi brani, molto orecchiabili e carini, dando di sé un'immagine di secchione fintamente ingenuo, genio incompreso, ecc. ecc. che sappiamo benissimo non essere ma che evidentemente fa presa su un determinato tipo di pubblico.
Probabilmente anche la sua "critica" a Beethoven era studiata.. noto ora che  youtube è pieno di musicisti che ribattono a questa affermazione suonando beethoven... E' tutta pubblicità per sé e per il suo nuovo cd in uscita. Niente di che. Fosse nato in Giappone avrebbe fatto la colonna sonora di qualche film di Miyazaki o di un videogioco Nintendo, e l'avrebbe fatta benissimo.
Poi, lo ribadisco e chiudo qua - perché di parlare di Allevi, oltretutto dopo 11 pagine che si ripetono le stesse cose, non ho voglia - ben venga il suo successo, perché la gente ascolta quel che cavolo vuole, ed è la cosa più democratica e giusta di questo mondo.
  
Back to top
 
IP Logged
 
andreavezzoli
Global Moderator
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 2205
Joined: 04. Mar 2010
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #211 - 25. Sep 2018 at 11:08
Print Post Print Post  
Il vero minimalismo non c'entra nulla con il POP
ascoltati eight lines di Reich,  shaker loop di Adams, ... capirai cos'è il minimalismo.
Purtroppo oggi tutti pensano di saperne di musica...

Allevi non é minimalista...

  
Back to top
 
IP Logged
 
tgdigit
Global Moderator
*****
Offline


Argh !

Posts: 626
Joined: 30. Jul 2008
Gender: Male
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #212 - 25. Sep 2018 at 12:11
Print Post Print Post  
andreavezzoli wrote on 25. Sep 2018 at 11:08:
Il vero minimalismo non c'entra nulla con il POP
ascoltati eight lines di Reich,  shaker loop di Adams, ... capirai cos'è il minimalismo.
Purtroppo oggi tutti pensano di saperne di musica...

Allevi non é minimalista...


Ho la stessa tua opinione se parliamo di minimalismo vero e proprio, ma credo che DavidWolf90 intendesse in senso lato, cioè minimalismo nel senso di una estrema povertà nei contenuti musicali.

Forse sarebbe più corretto dire "minimale", ridotta all'osso al semplicissimo, all'elementare.

Ad esempio, sono andato a cercare i termini "allevi minimalismo" e ho trovato https://www.google.it/search?q=allevi+minimalismo&oq=allevi+minimalismo&aqs=chro... dove ci sono una serie di considerazioni intorno ad una certa associazione con un significato "largo" rispetto al minimalismo.
  

"Se pensi di usare le dita per suonare il pianoforte stai commettendo un grande errore, devi usare le mani."

Piano Masterclass Gyorgy Sebok
Back to top
 
IP Logged
 
pianoarrangiatore
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 45
Joined: 11. Feb 2012
Gender: Male
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #213 - 25. Sep 2018 at 12:44
Print Post Print Post  
Minimalismo, pop o altro, rimane il fatto che Allevi è riuscito:

"in un mix che a sorpresa ha appassionato un pubblico di generazioni diverse."

Come detto nell'articolo citato da tgdigit.

I mezzi usati per raggiungere il grande pubblico (pubblico "POP"), sono usati in maniera più che consapevole, direi quasi "geniale".

Cosa doveva fare Allevi?
Comporre opere che nessuno avrebbe mai ascoltato? Per una ristretta cerchia di "intenditori"!

Sol così è riuscito ad esprimersi anche usando forme di chiaro riferimento "colto".

Bravo Allevi!

  
Back to top
 
IP Logged
 
tgdigit
Global Moderator
*****
Offline


Argh !

Posts: 626
Joined: 30. Jul 2008
Gender: Male
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #214 - 25. Sep 2018 at 13:11
Print Post Print Post  
pianoarrangiatore wrote on 25. Sep 2018 at 12:44:
Minimalismo, pop o altro, rimane il fatto che Allevi è riuscito:

"in un mix che a sorpresa ha appassionato un pubblico di generazioni diverse."

Come detto nell'articolo citato da tgdigit.

I mezzi usati per raggiungere il grande pubblico (pubblico "POP"), sono usati in maniera più che consapevole, direi quasi "geniale".

Cosa doveva fare Allevi?
Comporre opere che nessuno avrebbe mai ascoltato? Per una ristretta cerchia di "intenditori"!

Sol così è riuscito ad esprimersi anche usando forme di chiaro riferimento "colto".

Bravo Allevi!


Con questo vuoi dire che Allevi si è trovato di fronte alla possibilità di comporre musica per pochi o per molti, così ha scelto la seconda.

Perciò affermi che è stata una scelta dettata dall'opportunismo, cioè dalla "pagnotta".

Beh, sono daccordo  Smiley.
  

"Se pensi di usare le dita per suonare il pianoforte stai commettendo un grande errore, devi usare le mani."

Piano Masterclass Gyorgy Sebok
Back to top
 
IP Logged
 
pianoarrangiatore
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 45
Joined: 11. Feb 2012
Gender: Male
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #215 - 25. Sep 2018 at 21:59
Print Post Print Post  
tgdigit wrote on 25. Sep 2018 at 13:11:

Con questo vuoi dire che Allevi si è trovato di fronte alla possibilità di comporre musica per pochi o per molti, così ha scelto la seconda.

Perciò affermi che è stata una scelta dettata dall'opportunismo, cioè dalla "pagnotta".

Beh, dici poco!?
Già il fatto di poter far la scelta mica è poco!

Scelta facile dici?

Mah, forse.

Però se pensi che la maggioranza di chi studia non porterà mai a casa la "pagnotta" con la musica....classica, se vuoi diciamo pure colta.


  
Back to top
 
IP Logged
 
radicchio
God Member
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 819
Joined: 22. Sep 2011
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #216 - 26. Sep 2018 at 12:11
Print Post Print Post  
Leggendo le mille voci (autorevoli e non) che vogliono denigrare l'opera di Giovanni Allevi,
ne deduco che egli sia la perfetta rappresentazione del genio incompreso.

Siamo troppo vicini a lui, storicamente, siamo quasi coetanei (anche se anagraficamente è più grande di noi, pur non sembrando). Deve passare del tempo, molto tempo, perché venga riconosciuta la portata del cambiamento che ha iniziato ad apportare.

  
Back to top
 
IP Logged
 
pianozero
God Member
*****
Offline


Roma

Posts: 1181
Joined: 11. Oct 2011
Gender: Male
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #217 - 26. Sep 2018 at 13:50
Print Post Print Post  
radicchio wrote on 26. Sep 2018 at 12:11:
Leggendo le mille voci (autorevoli e non) che vogliono denigrare l'opera di Giovanni Allevi,
ne deduco che egli sia la perfetta rappresentazione del genio incompreso.




Sono il primo a riconoscere d'essere caduto tempo fa nel gioco di un probabile troll che continua ad alimentare una discussione e un tema che altrimenti in questo forum non verrebbe nemmeno toccato. Le opinioni sul personaggio osannato per la cronaca sono al 90% negative e per un 10% tiepidamente tolleranti. L'unica certezza è che se non fosse continuamente alimentato ad arte il tema verrebbe completamente ignorato

Visto che si è detto tutto il "dicibile" e anche di più... e ognuno rimane e resterà  delle proprie opinioni forse la vera cosa interessante non è Allevi ma l'autore di questi thread provocatorio/celebrativi.

Radicchio dai svelaci chi sei... un parente, un agente commerciale, un discografico, sei LUI in persona ? Insomma qualcosa te ne verrà in tasca spero!!

Non posso credere che tu sia semplicemente un troll: troppo banale. Sarebbe davvero molto triste. L'unico indizio (ma potrebbe essere un depistaggio...) che abbiamo è che un tempo organizzavi manifestazioni contro quello che poi è divenuto il tuo idolo/genio, come inizio della storia è interessante. Continua...  Wink Personalmente trovo molto più interessante il personaggio Radicchio che non il celebre musicista.
  
Back to top
IP Logged
 
radicchio
God Member
*****
Offline


W Pianoforum!

Posts: 819
Joined: 22. Sep 2011
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #218 - 28. Sep 2018 at 22:25
Print Post Print Post  
pianozero wrote on 26. Sep 2018 at 13:50:
radicchio wrote on 26. Sep 2018 at 12:11:
Leggendo le mille voci (autorevoli e non) che vogliono denigrare l'opera di Giovanni Allevi,
ne deduco che egli sia la perfetta rappresentazione del genio incompreso.




Sono il primo a riconoscere d'essere caduto tempo fa nel gioco di un probabile troll che continua ad alimentare una discussione e un tema che altrimenti in questo forum non verrebbe nemmeno toccato. Le opinioni sul personaggio osannato per la cronaca sono al 90% negative e per un 10% tiepidamente tolleranti. L'unica certezza è che se non fosse continuamente alimentato ad arte il tema verrebbe completamente ignorato

Visto che si è detto tutto il "dicibile" e anche di più... e ognuno rimane e resterà  delle proprie opinioni forse la vera cosa interessante non è Allevi ma l'autore di questi thread provocatorio/celebrativi.

Radicchio dai svelaci chi sei... un parente, un agente commerciale, un discografico, sei LUI in persona ? Insomma qualcosa te ne verrà in tasca spero!!

Non posso credere che tu sia semplicemente un troll: troppo banale. Sarebbe davvero molto triste. L'unico indizio (ma potrebbe essere un depistaggio...) che abbiamo è che un tempo organizzavi manifestazioni contro quello che poi è divenuto il tuo idolo/genio, come inizio della storia è interessante. Continua...  Wink Personalmente trovo molto più interessante il personaggio Radicchio che non il celebre musicista.

"Organizzavo manifestazioni" è troppo. A Cremona Pianoforti sapevamo che sarebbe venuto Allevi a fare un giro per la fiera ed un incontro pubblico.
Già dal conservatorio gli insegnanti ci parlavano male di questo fenomeno completamente creato dai media, raccomandato, "pilotato" dalle case discografiche. Così, alla fiera, senza sapere niente di lui, abbiamo messo in piedi una minima forma di dissenso, una fascetta sul braccio con scritto "Allevi no grazie!".
Il fatto inaspettato è che me lo sono trovato davanti (appena in tempo per togliere la fascetta), ed ho avuto una sensazione strana...
  
Back to top
 
IP Logged
 
pianoarrangiatore
New Member
*
Offline


W Pianoforum!

Posts: 45
Joined: 11. Feb 2012
Gender: Male
Re: Giovanni Allevi, tutti contro.
Reply #219 - 29. Sep 2018 at 01:04
Print Post Print Post  
radicchio wrote on 28. Sep 2018 at 22:25:
Il fatto inaspettato è che me lo sono trovato davanti (appena in tempo per togliere la fascetta), ed ho avuto una sensazione strana...

Ma qui ci son tutti i sintomi dell'amore a prima vista Roll Eyes

Ha proprio ragione pianozero:
"forse la vera cosa interessante non è Allevi ma l'autore di questi thread provocatorio/celebrativi."
  
Back to top
 
IP Logged
 
Page Index Toggle Pages: 1 ... 9 10 [11] 12 13 
Send Topic Send Topic Print Print