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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Allevi - Piano Concerto n.1 (Read 6407 times)
pianozero
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #80 - 03. Feb 2018 at 09:32
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il termine "ridicolo" è forse eccessivo, ma io non posso accettare che siccome siamo figli di Puccini e Verdi allora faremo per sempre canzonette. Abbiamo avuto grandi autori "moderni" come Berio per esempio. E poi credo nell''Europa!  Smiley

Ti lascio con quello che secondo me è il più grande pezzo pop per pianoforte della storia. Estremamente melodico ma assolutamente non banale, anche se a tratti  deliziosamente naive, lo scrisse un giovane Debussy. Molto più di 100 anni fa. Ma sai qual è la differenza con Allevi?  lui addirittura se ne vergognava di questo gioiello di facile ascolto! L'esatto  opposto dunque. E si arrabbiò con l'editore che lo pubblicò!


https://www.youtube.com/watch?v=-SrvreW-E80
  
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andreavezzoli
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #81 - 03. Feb 2018 at 19:22
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radicchio wrote on 02. Feb 2018 at 21:14:
pianozero wrote on 02. Feb 2018 at 08:01:
radicchio wrote on 30. Jan 2018 at 16:21:
Finché resta in vigore la paura della melodia, la tradizione italiana è destinata a soccombere lasciando spazio ai vari Ligeti e compagnia bella, e ai cantanti pop...



Ah c'è del nazionalismo quindi ! Lodevole! ma scusami ancora se intervengo, qui la cosa si spinge al limite del ridicolo. Mi piacerebbe sapere chi è la compagnia bella ma visto che Ligeti lo nomini a me sembra di poter dire che questo è un grandissimo compositore cui con una certa supponenza tu vorresti togliere spazio a colpi di melodia all'italiana ripassata in padella da Allevi,  se ho ben capito.

Sarebbe bello davvero essere qui tra cento anni solo per sapere chi tra Allevi e Ligeti ha superato la prova del tempo. Però io una certa idea la ho già.  Anzi Ligeti come un certo Beethoven diciamo che già l'ha superata; vedremo Allevi .

Pianozero,
hai un modo di esprimerti sincero che sottende una gentilezza ed un rispetto di fondo nei confronti dell'interlocutore.
Non posso che darti ragione: Ligeti è un grandissimo. Ma poiché il materiale che adopera è fondamentalmente a-tonale, credo dodecafonico o in generale seriale, accade che tutti i brani costruiti evitando la tonalità, finiscano per somigliarsi. Non dirmi che non è così!
Lui sicuramente passerà alla storia, ma proseguire quella corrente, inaugurata da Schoenberg, credo non abbia senso, perché...
Perché...
Non è nel nostro dna.
Noi siamo figli di Puccini, Verdi, Rossini.
Voglio dire solo questo.
Ma è solo una idea! Ognuno deve sentirsi libero di comporre come vuole.


Ligeti non è per nulla dodecafonico, e per certi versi non è nemmeno atonale... dovresti provare ad ascoltarlo ed analizzarlo prima di dire inesattezze, i suoi brani non si somigliano tutti anzi, prova a mettere a confronto i suoi studi per pianoforte con "lux aeterna"... oppure "musica ricercata" con "lontano"...
vedi perchè non prendiamo Allevi per quello che è e lasciamo stare Beethoven, Ligeti e company.. non hanno fatto nulla dei male... anzi
  
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radicchio
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #82 - 04. Feb 2018 at 19:02
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Ma certo! C'è solo un problema, Ligeti e tutti i compositori che condividono il suo stesso genere, non mi interessa.
E se qualcosa non mi piace, possono farmi tutti i discorsi culturali possibili, o mostrarmi analisi dettagliate...non rieco ad ascoltare quella musica per più di cinque minuti.
Se è già nei libri di storia, sono davvero contento per lui.
Ma ATTENZIONE, se voi qui siete dei grandi estimatori di Ligeti, ho il massimo e sincero rispetto per voi ed il vostro beniamino.
  
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andreavezzoli
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #83 - 04. Feb 2018 at 19:17
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Non si tratta di "mi piace o non mi piace" ma di riconoscere la grandezza oggettiva di compositori come Ligeti, qui non siamo allo stadio dove esistono i "beniamini" ... qui si tratta della vera storia della musica.
  
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radicchio
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #84 - 04. Feb 2018 at 20:22
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Sono un pasticcione e mi sono espresso male ancora una volta.
Non mi interessa per motivi personali. Wink
  
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radicchio
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #85 - 06. Feb 2018 at 07:42
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andreavezzoli wrote on 04. Feb 2018 at 19:17:
Non si tratta di "mi piace o non mi piace" ma di riconoscere la grandezza oggettiva di compositori come Ligeti, qui non siamo allo stadio dove esistono i "beniamini" ... qui si tratta della vera storia della musica.

Cos'è una VERA storia della musica? Ce n'è anche una falsa?
Sono anni che leggo nei forum anche questa definizione: la VERA musica.
Quando ci vorrà a capire che si parla sempre e solo di convenzioni?
  
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andreavezzoli
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #86 - 06. Feb 2018 at 12:21
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Vedi quando la maggioranza dei musicisti (anche pop e jazz...) riconoscono che J.S Bach è il punto di riferimento assoluto, non lo dicono per questioni soggettive ma per elementi oggettivi:

1) la musica di Bach ha funzionato anche quando è stata contaminata da jazz, pop... e persino rock
2) la si può suonare con infiniti organici strumentali e sempre funziona...

Ecco, chi non riconosce la figura di Bach come punto di riferimento assoluto, probabilmente o è in malafede oppure non ha ascoltato a sufficienza la sua musica...

La "vera" storia della musica è quella che elimina ogni forma di "soggettivismo" e analizza gli elementi storici in modo "scientifico" , basandosi non sul parere di un pubblico incompetente ma basandosi:

1) sulle partiture
2) su documenti storici
3) sui trattati
4) sulle registrazioni (quando ci sono)...

E' per questo che è inutile battagliare tra i pro e i contro Allevi, perchè sarà la storia a dare un verdetto, non certo noi qui oggi.

  
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pianozero
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #87 - 07. Feb 2018 at 18:11
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andreavezzoli wrote on 06. Feb 2018 at 12:21:
E' per questo che è inutile battagliare tra i pro e i contro Allevi, perchè sarà la storia a dare un verdetto, non certo noi qui oggi.




mi riservo comunque di rivendicare un istintivo rigetto, così come del resto Radicchio per Ligeti e "compagnia bella"  Smiley
  
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #88 - 07. Feb 2018 at 20:35
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pianozero wrote on 07. Feb 2018 at 18:11:
andreavezzoli wrote on 06. Feb 2018 at 12:21:
E' per questo che è inutile battagliare tra i pro e i contro Allevi, perchè sarà la storia a dare un verdetto, non certo noi qui oggi.




mi riservo comunque di rivendicare un istintivo rigetto, così come del resto Radicchio per Ligeti e "compagnia bella"  Smiley

Non ci sarà nessun verdetto futuro della Storia.
I compositori italiani viventi che finiranno sui libri sono altri.
Piuttosto che perdere tempo a scrivere concerti per pianoforte e orchestra si sono impegnati nelle pubbliche relazioni e negli agganci con la politica.
  
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #89 - 07. Feb 2018 at 20:39
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pianozero wrote on 07. Feb 2018 at 18:11:
andreavezzoli wrote on 06. Feb 2018 at 12:21:
E' per questo che è inutile battagliare tra i pro e i contro Allevi, perchè sarà la storia a dare un verdetto, non certo noi qui oggi.




mi riservo comunque di rivendicare un istintivo rigetto, così come del resto Radicchio per Ligeti e "compagnia bella"  Smiley

Non provo rigetto o repulsione: una totale indifferenza.
Lo dico con sincerità. Basta la quarta Ballata di Chopin per disintegrare Ligeti e company....
  
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andreavezzoli
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #90 - 08. Feb 2018 at 10:32
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Sono questioni soggettive, la quarta ballata di Chopin (che adoro) non disintegra un bel niente, semplicemente è un capolavoro del romanticismo, ma la storia (per fortuna) è andata avanti e i compositori hanno creato nuovi linguaggi, nuove armonie utilizzato nuovi ritmi.

Il problema è che la maggioranza del  pubblico si è fermato alle operette (che pur sono musica da tenere in considerazione).
Ora se tu affermi che la ballata di Chopin "disintegra" Ligeti allora se confrontassimo Allevi con Chopin non credi che non ci sia nemmeno battaglia...

La storia farà il suo corso, la politica potrà contare oggi, ma, come successe con Bach, la qualità su i libri verrà fuori, perchè si vedranno le cose da una prospettiva più distaccata e meno "politicizzata".
  
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #91 - 08. Feb 2018 at 17:09
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La penso come te da sempre!
Ma in questo momento, l'accademia è Ligeti, la cultura musicale alta è da lui rappresentata (da lui e i suoi simili).
Hai visto come sono insorti Orfeo e Davide? Come si sono subito affrettati a tirare fuori il nome di un compositore del quale, sono convintissimo, non interessa nulla nemmeno a loro?

Quindi vanno bene, o il passato remoto, oppure dei tedeschi contemporanei.

E' da Chopin che bisogna ripartire, da Rachmaninov, da Gershwin. Ed è quello che fa Giovanni Allevi nel Concerto per Pianoforte, con ritmi, armonie e melodie nuove.
  
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Re: Allevi - Piano Concerto n.1
Reply #92 - 08. Feb 2018 at 17:48
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Vedi Ligeti è forse,tra i compositori "sperimentali", quello che è stato più vicino alla tradizione, quello più ascoltabile (per esempio musica ricercata si rifà a Frescobaldi...).

Anch'io credo si debba "ripartire" dal passato, personalmente penso che sia più utile partire dai fiamminghi/Palestrina e Bach... Brahms... Schumann...

Cioè quei compositori da cui si può imparare la tecnica di elaborazione del materiale.
  
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