Normal Topic Il Fatto Quotidiano attacca Allevi (Read 632 times)
radicchio
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Il Fatto Quotidiano attacca Allevi
15. Oct 2017 at 15:28
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...per l'ennesima volta, il Fatto attacca Giovanni Allevi.
La causa scatenante? Una definizione a lui riferita: "Prodigio della musica classica" che secondo il giornalista crea un equivoco.
Tutto sommato ha ragione, perché Allevi è il fautore della musica "classica contemporanea", e non è legato alla "classica tradizionale" in senso stretto.
  
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Orfeo
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Re: Il Fatto Quotidiano attacca Allevi
Reply #1 - 17. Nov 2017 at 11:39
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Allevi è fautore solamente di grandissime porcate musicali. La sua non è musica classica, né classica "contemporanea". E' musica "pop", anche bruttina. Basta confrontare la struttura musicale delle composizioni (?) di Allevi con quella, ad esempio, delle composizioni di un gruppo rock come i Radiohead per accorgersi della qualità e della complessità infinitamente maggiore della musica della band inglese.

Non a caso i seguaci di Allevi sono al 99% persone prive di qualsivoglia cultura ed educazione musicale, incapaci di distinguere un re diesis da mi bemolle.
  
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radicchio
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Re: Il Fatto Quotidiano attacca Allevi
Reply #2 - 15. May 2018 at 12:30
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Orfeo wrote on 17. Nov 2017 at 11:39:
Allevi è fautore solamente di grandissime porcate musicali. La sua non è musica classica, né classica "contemporanea". E' musica "pop", anche bruttina. Basta confrontare la struttura musicale delle composizioni (?) di Allevi con quella, ad esempio, delle composizioni di un gruppo rock come i Radiohead per accorgersi della qualità e della complessità infinitamente maggiore della musica della band inglese.

Non a caso i seguaci di Allevi sono al 99% persone prive di qualsivoglia cultura ed educazione musicale, incapaci di distinguere un re diesis da mi bemolle. 


Orfeo, non so perché ma ho pensato a te.
In una recente intervista su Repubblica, ad Allevi viene fatta una domanda sugli haters, e la sua risposta è sorprendente.

Viviamo in un mondo di haters. Andrà sempre peggio?
Gli haters vanno compresi, perché in ogni caso rappresentano un disagio sociale che si va a sfogare col primo che capita a tiro. Non mi importa più di difendermi. Penso che quel disagio vada ascoltato e non sottovalutato.
  
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