Hot Topic (More than 10 Replies) Beethoven: Variazioni Diabelli analisi (Read 1723 times)
andreavezzoli
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Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
15. Dec 2017 at 17:46
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L'op.120 di Beethoven rappresenta insieme alle variazioni Goldberg di Bach la punta massima dell'arte della variazione.
Dobbiamo però introdurre brevemente cosa si intende per variazione di un tema e classificare quali tipi di variazioni possono essere composte.

La variazione è quel procedimento che, dato un tema di base, va a creare nuova musica modificando e/o accentuando: l'armonia, il ritmo, la melodia...

Le variazioni possono essere di vario tipo:

1) variazione ornamentale, la più semplice dal punto di vista compositivo, consiste nel variare il tema inserendo degli abbellimenti, lasciando però inalterata la struttura armonico/melodica del tema

2) variazione armonica: vengono aggiunti accordi (o in alcuni casi tolti) di passaggio, oppure viene modificato il modo... la variazione armonica.

3) variazione ritmica: viene variato il ritmo del tema, creando talvolta danze a partire dal tema dato.


  
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andreavezzoli
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #1 - 15. Dec 2017 at 19:49
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Il tema delle variazioni Diabelli, un valzer, non è granché musicalmente, ma proprio la scarsa qualità del materiale di base ha permesso alla creatività di Beethoven di confezionare questo capolavoro.

Il tema presenta alcune caratteristiche che ben si prestano a comporre delle variazioni:

1) il tema inizia con 4 battute di tonica e 4 di dominante: il fatto che si rimanga per più battute sulla stessa armonia ha indotto Beethoven a trovare degli accordi di transizione da aggiungere nelle variazioni, in modo da creare progressioni.

2) il tema si muove in aree tonali bene definite con tonicizzazioni (con l'uso di dominanti secondarie) ai toni vicini alla tonalità d'impianto: il IV, il V e il VI grado.

3) il tema presenta delle cellule ritmiche semplici ben adatte ad essere sviluppate nelle variazioni

4) dal punto di vista melodico l'assenza di una vera e propria melodia cantabile stimola la creatività del compositore che oltre che a variare deve "inventare" nuovi elementi per rendere questo temino da metodo didattico musicalmente interessante.
  
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andreavezzoli
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #2 - 15. Dec 2017 at 20:02
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Variazione I:
1)uso dell'omoritmia

2)variazione del ritmo

3)l'intervallo di quarta al basso del tema viene riempito creando una scala con note di passaggio

Cioè Beethoven inizia già dalla prima variazione a scardinare gli elementi del tema per proiettarsi altrove.

  
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andreavezzoli
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #3 - 16. Dec 2017 at 16:27
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In attesa che qualcun'altro voglia contribuire a questo TOPIC proseguo con l'analisi:

Var.II: Beethoven introduce un gesto tipicamente tastieristico cioè l'alternanza delle mani
Vi sono note di volta e note di passaggio.

La Var.III invece inizia a portare il discorso verso la scrittura polifonica come se il compositore avesse voluto richiamare il quartetto d'archi col pianoforte.
Troviamo dei brevi canoni, il primo parte al levare di Bat.5, ed imitazioni. L'intervallo di sesta maggiore sul levare della prima battuta da alla variazione una bella caratterizzazione melodica.

Var.IV: continua il contrappunto, l'intervallo che era di quarta al basso nel tema viene arricchito da da una nota. Notiamo una certa preponderanza dell'intervallo di seconda (sia maggiore che minore) desunta dalla melodia del tema.

  
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Orfeo
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #4 - 21. Dec 2017 at 09:45
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Discussione interessante, diversamente da altre in cui si parla del nulla e si fa solo polemica. Anzi, colgo l'occasione per fare questa proposta ai moderatori: per il bene del sito, non si possono cancellare quei due o tre argomenti dove si litiga solamente, senza peraltro offrire spunti o argomentazioni serie? Lo so che è una decisione drastica, ma davvero in queste ltime settimane il forum si sta svalutando parecchio. Se non si può cancellare una discussione che discussione non è, propongo che la stessa sia "bloccata" o "congelata", di modo che nessuno possa più intervenire nella stessa.

Ma adesso passiamo a trattare di cose serie e interessanti, ossia delle bellissime variazioni Diabelli di Beethoven. Penso sia interessante per tutti, nell'eventuale analisi delle stesse variazioni, seguire lo spartito e ascoltare una delle interpretazioni più convincenti di questi ultimi anni, ossia quella del pianista polacco Piotr Anderszewski.

https://youtu.be/Wp59KCg_DCY
  
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10dita
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #5 - 21. Dec 2017 at 23:21
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Orfeo wrote on 21. Dec 2017 at 09:45:
diversamente da altre in cui si parla del nulla e si fa solo polemica. Anzi, colgo l'occasione per fare questa proposta ai moderatori: per il bene del sito, non si possono cancellare quei due o tre argomenti dove si litiga solamente, senza peraltro offrire spunti o argomentazioni serie? Lo so che è una decisione drastica, ma davvero in queste ltime settimane il forum si sta svalutando parecchio. Se non si può cancellare una discussione che discussione non è, propongo che la stessa sia "bloccata" o "congelata", di modo che nessuno possa più intervenire nella stessa.

Gent.mo, francamente codesta tua richiesta mi lascia un poco allibito Shocked Huh
Ma "chi" ha fatto polemica ed ha litigato "in queste ultime settimane"!?

"Chi" ha pervicacemente alimentato una discussione datata e vecchia come il cucco!?

Discussione proposta dal solito provocatore ben noto già al tempo che fu!

Speravo che ancor non si cadesse nel solito tranello...invece Tongue

Che dir!?
Chi è causa del suo mal...

Cordiali saluti

  
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pianozero
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #6 - 22. Dec 2017 at 09:35
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10dita wrote on 21. Dec 2017 at 23:21:
Discussione proposta dal solito provocatore ben noto già al tempo che fu!

Speravo che ancor non si cadesse nel solito tranello...invece Tongue





ah, non sapevo! o comunque non avevo mai dato attenzione.

Mi scuso se sono caduto anche io nel tranellone  dunque.
  
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10dita
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #7 - 23. Dec 2017 at 21:53
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pianozero wrote on 22. Dec 2017 at 09:35:
10dita wrote on 21. Dec 2017 at 23:21:
Discussione proposta dal solito provocatore ben noto già al tempo che fu!

Speravo che ancor non si cadesse nel solito tranello...invece Tongue





ah, non sapevo! o comunque non avevo mai dato attenzione.

Mi scuso se sono caduto anche io nel tranellone  dunque.


Gent.mo, ora sai Wink

E..furbo ti farai Grin

Lasciando la celia.
A parte casi gravi, io son contrario ad ogni forma di censura: sempre odiosa!
Credo molto nella autoregolamentazione e nel buonsenso degli utenti.

E..non scusarti! Non è il caso Smiley

Buon Natale!

  
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andreavezzoli
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #8 - 24. Dec 2017 at 11:59
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Continuando con l'analisi (ascolterò molto volentieri l'interpretazione proposta da Orfeo) arriviamo alla
Variazione V:

questa variazione (che potrebbe sembrare a prima vista una variazione di passaggio) in realtà è molto importante nel processo di metamorfosi del tema che Beethoven sta operando, è basata sul procedimento di accrescimento graduale delle voci (tipico della scrittura quartettistica), l'effetto di crescendo non è ottenuto attraverso i segni di dinamica ma attraverso l'entrata graduale delle voci che culmina sull'accordo di settima diminuita di battuta 4 e  sull'accordo di nona di dominante di battuta 8, da battuta 13, su una progressione armonica basata sul circolo delle quinte, Beethoven crea una emiolia, creando degli incisi di 2/4 su una battuta di 3/4.
Il secondo ritornello (il tema è in forma monotematica bipartita A, A'), si apre con una quarta ascendente, cioè l'inversione dell'intervallo con cui si apre il primo ritornello, stavolta l'entrata graduale delle voci culmina sull'inizio dell'emiolia.
Siamo in pianissimo ma si viene a creare un tensione armonica che culmina con l'accordo di nona di dominante del IV grado (la nona è minore in questo caso) che  risolve dopo 2 battute. Armonicamente notiamo come Beethoven inizi ad inserire modulazioni passeggere utilizzano note imprestate dal modo minore (il sesto grado abbassato per esempio).


  
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #9 - 22. Jan 2018 at 14:55
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Variazione VI:

continuano i giochi imitativi tra le mani, stavolta con arpeggi alternati a scale, inizia ad essere utilizzata una porzione di tastiera maggiore, le figurazione tendono a derivare tutte da pochissimi elementi: il semitono iniziale e gli arpeggi.
  
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andreavezzoli
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Re: Beethoven: Variazioni Diabelli analisi
Reply #10 - 07. Oct 2018 at 12:24
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VAR: VII:

interessante dal punto di vista ritmico, la figurazione a ritmo puntato si sposta dal terzo al secondo movimento della battuta creando, insieme alle sincopi una sorta di instabilità che contrasta con la regolarità delle figurazioni della mano sinistra in cui  è enfatizzata la fondamentale degli accordi che viene presentata su più ottave discendendo verso il grave.
  
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