Normal Topic Il pianoforte è un mezzo o un fine? (Read 478 times)
andreavezzoli
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Il pianoforte è un mezzo o un fine?
01. Aug 2018 at 12:09
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Partendo da quanto emerso dalla discussione qui linkata:

http://www.pianoforum.it/cgi-bin/forum/YaBB.cgi?num=1477170090/20#24

propongo questo spunto di riflessione: il pianoforte è da vedere come un mezzo da utilizzare per fare musica di qualsiasi tipo (brani originali, trascrizioni da sinfonie, trascrizioni da opere... improvvisazioni) oppure il suo miglior utilizzo è quello dell'esecuzione della musica scritta appositamente per esso?

Glenn Gould preferiva eseguire al pianoforte la musica scritta per clavicembalo o eseguire trascrizioni da sinfonie o opere (Wagner principalmente) piuttosto che la musica scritta per pianoforte e visti i risultati forse non aveva tutti i torti...

Voi cosa ne pensate?
  
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10dita
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Re: Il pianoforte è un mezzo o un fine?
Reply #1 - 08. Aug 2018 at 14:14
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Gent.mo Andrea, personalmente credo che oggi le trascrizioni da sinfonie o altro non abbiano più ragion d'esistere, se non per scopi pragmatici.

Con i supporti e le occasioni che abbiamo oggi di ascoltare le composizioni nella loro veste "autentica", le trascrizioni hanno perso completamente la valenza che avevano in origine, e francamente il "paragone uditivo", pur se l'esecuzione è di livello, è sconsolante, nonché deludente!
Non m'interessa proprio sentir oggi al pianoforte una sinfonia o altro: fatica inutile! Tempo sprecato!

Il magnifico istrumento ha una letteratura immensa, parte ancor da scoprir! Indi...

Credo molto invece nelle parafrasi, rivisitazioni etc., in quanto opere comunque "originali".

Non sopporto al pianoforte esecuzioni asèttiche della musica cembalistica: inascoltabili  Angry Smiley

Perfino alcune di Gould sono insopportabili, con tutto il rispetto, ovvio!
Ma Gould, credo, è stato  un unicum nella storia pianistica.

Sul resto: tutto mi va molto bene. Improvvisazioni comprese Smiley

Cordiali saluti

  
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Re: Il pianoforte è un mezzo o un fine?
Reply #2 - 09. Aug 2018 at 20:04
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Non mi è molto chiaro il quesito Huh

  
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Michele Marvulli
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Re: Il pianoforte è un mezzo o un fine?
Reply #3 - 09. Aug 2018 at 20:42
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pianoarrangiatore wrote on 09. Aug 2018 at 20:04:
Non mi è molto chiaro il quesito Huh



Ti capisco!
Neanche a me...
  
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andreavezzoli
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Re: Il pianoforte è un mezzo o un fine?
Reply #4 - 10. Aug 2018 at 11:53
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A me sembra chiarissimo: il rapporto tra la musica scritta e pensata appositamente per pianoforte e le trascrizioni dall'orchestra al pianoforte... questo è il tema della discussione.
Non siamo al rischiatutto dove deve esserci per forza una domanda a cui rispondere, in un forum esistono TOPIC dove trattare argomenti senza per forza dare risposte univoche...

  
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pianoarrangiatore
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Re: Il pianoforte è un mezzo o un fine?
Reply #5 - 11. Aug 2018 at 12:37
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Ok Andrea.
Però se leggo una domanda che è nel titolo ci penso.

Forse non ho capito bene cosa ci stava dietro il titolo del topic. 

Per dare un minimo di senso al mio intervento, e rispondo al punto di domanda che comunque è contenuto nel titolo, credo che il pianoforte sia un fine.

Poi chi utilizza questo mezzo farà le sue scelte secondo i suoi fini, che possono essere variegati.

Sul rapporto musica per il piano o trascritta per esso, qui occorre probabilmente un esperto del settore.

Ciao
  
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andreavezzoli
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Re: Il pianoforte è un mezzo o un fine?
Reply #6 - 12. Aug 2018 at 12:39
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Ciao forse hai ragione avevo formulato il topic in modo troppo generico.
Comunque secondo me invece il pianoforte è un mezzo per esprimersi e non un fine, il fine è la musica senza di essa il pianoforte rimarrebbe un insieme di pezzi di legno e di metallo assemblati tra loro... è la musica che permette al pianoforte di diventare qualcosa di più di un insieme di materiali.
  
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10dita
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Re: Il pianoforte è un mezzo o un fine?
Reply #7 - 13. Aug 2018 at 02:05
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Gentilissimo/i, che "il fine è la musica" credo sia incontestabile.

"[...] nelle azioni di tutti gli uomini, e massime de’ principi. [...] si guarda al fine [...] e' mezzi saranno sempre iudicati onorevoli, e da ciascuno laudati;" .
(da "Il Principe" di N. Machiavelli, Cap. XVIII pag. 74, Ed. Universale Economica Feltrinelli )

Riguardo:
andreavezzoli wrote on 10. Aug 2018 at 11:53:
il rapporto tra la musica scritta e pensata appositamente per pianoforte e le trascrizioni dall'orchestra al pianoforte...

Rimango della idea sopra detta: anacronismo puro.

Non veggo ragion alcuna per una tal operazione, salvo ragion didattiche et simili.

Cordiali saluti
  
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pianozero
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Re: Il pianoforte è un mezzo o un fine?
Reply #8 - 14. Aug 2018 at 09:54
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A mio avviso il pianoforte è più di ogni altro strumento quello adatto a riprodurre un po' tutto nel modo più completo possibile. Ha potenzialità polifoniche talmente ampie che il solo limite diventano le famose dieci dita, che all'occorrenza poi possono diventare 20 o più. Il suono è anche sufficientemente neutro da potersi "camuffare" abbastanza da renderlo compatibile con quello di altri strumenti (cosa che con un organo, paradossalmente con tutti i suoi registri,  non si può fare)
Prendiamo il violino, per eccellenza destinato a musiche scritte per lui e lui soltanto, certo ottimo anche per riprodurre un flauto (vedi le grandiose sonate di Prokofiev) , ma lì ci fermiamo. Un violino non riprodurrà mai una sinfonia ma nemmeno un trio di strumenti  da solo. Vi sono poi strumenti polifonici come la chitarra che hanno possibilità intermedie; molto del repertorio per chitarra di oggi è trascrizione, ma non raggiunge le vette di malleabilità di un pianoforte anche se a volte le sfiora.

Per questa sua caratteristica il pianoforte è davvero il più completo degli strumenti. Eccelle in tutto: musica scritta per lo strumento, ma anche grandi trascrizioni, e devo dire che forse nell'ambito delle trascrizioni il settore dove eccelle è fuori dalla musica classica, forse le più suggestive sono nell'ambito del jazz.

In definitiva il pianoforte è fine e mezzo, in modo abbastanza paritario e ciò più di ogni altro strumento. Quando è mezzo non è meno nobile di quando è fine. Anche se poi va detto che forse preferiamo tutti suonare musica scritta per lo strumento.
  
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