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Very Hot Topic (More than 25 Replies) Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica (Read 731 times)
vecchiobambino
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #20 - 07. Sep 2018 at 22:07
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caraciaccabumbum wrote on 06. Sep 2018 at 19:48:
Perfetto ! Le dita si devono pur muovere in qualche modo ... ovvero deve essere presente in qualche modo il gioco digitale  Smiley

Sottolineo questo però :  "IN QUALCHE MODO "  Cheesy Cheesy
PErchè ????   E perchè VEDI APPROCCIO TAUBMAN  Cheesy Cheesy Cheesy LA rotazione dell'avambraccio permettere perfettamente di eliminare l'articolazione  !!!!!!!!!!!  o no?


Smiley

OK. Sono alle prese col pargolo (subprincipiante), quando lo vedo  Cheesy, e l'approccio è quello, che viene naturalmente, di rotazione  Grin.
  
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10dita
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #21 - 08. Sep 2018 at 02:22
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tgdigit wrote on 07. Sep 2018 at 15:19:
Aggiungiamo anche lo stesso Liszt che poneva il focus del gioco pianistico sulla mano, non sulle dita, dicendo che in velocità bisogna “gittare mollemente la mano“.

Gent.mo, perfetto:

E la partitura "canta"  Cheesy  Cheesy (abbondiamo Cheesy Grin, va di "moda"  Cheesy Grin):

"marquez les 6 temps de la mesure en jetant la main avec souplesse. (pag. 5)"

Grande fantaisie de bravoure sur La clochette de Paganini


Cordiali saluti

  
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tgdigit
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #22 - 08. Sep 2018 at 09:07
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10dita wrote on 08. Sep 2018 at 02:22:
E la partitura "canta"  Cheesy  Cheesy (abbondiamo Cheesy Grin, va di "moda"  Cheesy Grin):

"marquez les 6 temps de la mesure en jetant la main avec souplesse. (pag. 5 e pag. 13)"

Grande fantaisie de bravoure sur La clochette de Paganini



Esatto Wink
Ma non è una questione legata solo alla velocità: prima la mano, che deve trovarsi al posto giusto al momento giusto, poi le dita, che devono "solo"  Wink abbassare il tasto (50 grammi di peso circa), insieme all'udito, al tatto, al cervello, allo scopo di ottenere il giusto suono:
KEMAL GEKIĆ plays Ständchen S.560 by Schubert-Liszt
  

Rafal Blechacz Chopin competition 2005 Pianoconcerto No. 1 !
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10dita
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #23 - 08. Sep 2018 at 11:13
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tgdigit wrote on 08. Sep 2018 at 09:07:
 prima la mano, che deve trovarsi al posto giusto al momento giusto, poi le dita, che devono "solo"  Wink abbassare il tasto (50 grammi di peso circa), insieme all'udito, al tatto, al cervello

Gent.mo, quotando con ardor Smiley sottolineo che:

molto ben tu hai fatto a metter tra virgolette ciò!

Perché in quel "solo" è racchiuso un mondo Roll Eyes

Ma udiam codesta mitica Grande Fantaisie de Bravoure sur la Clochette de Paganini

Cordiali saluti
  
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tgdigit
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #24 - 08. Sep 2018 at 12:54
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10dita wrote on 08. Sep 2018 at 11:13:
tgdigit wrote on 08. Sep 2018 at 09:07:
 prima la mano, che deve trovarsi al posto giusto al momento giusto, poi le dita, che devono "solo"  Wink abbassare il tasto (50 grammi di peso circa), insieme all'udito, al tatto, al cervello

Gent.mo, quotando con ardor Smiley sottolineo che:

molto ben tu hai fatto a metter tra virgolette ciò!

Perché in quel "solo" è racchiuso un mondo Roll Eyes

Ma udiam codesta mitica Grande Fantaisie de Bravoure sur la Clochette de Paganini

Cordiali saluti

E visto che ci siamo leggiamo anche cosa dice Piero Rattalino nella sua "Storia dl pianoforte" a tal proposito:

"marcare i sei tempi della misura gittando mollemente la mano"
  

Rafal Blechacz Chopin competition 2005 Pianoconcerto No. 1 !
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Angelos58
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #25 - 10. Sep 2018 at 13:03
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10dita wrote on 05. Sep 2018 at 14:09:
Gent.mo, mi par più rapido usando codesto link lo "scaricamiento" Cheesy:

QUI

Cordiali saluti



Grazie, grazie, grazie. Davvero molto gentil, premuroso ed efficiente. Spero di potere ricambiare.
  
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Angelos58
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #26 - 10. Sep 2018 at 13:14
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caraciaccabumbum wrote on 06. Sep 2018 at 12:05:
Riassumendo :
PResupposto del concetto dell'articolazione :
è questo il famoso gesto così come viene spiegato chiaramente in questo video ?  https://www.youtube.com/watch?v=k6ig9oexG4c
Ma queste cose non sono state viste in malo modo  già dal Deppe ?  Cheesy Cheesy

- Vitale : da Wikipedia  : La tecnica pianistica nell'insegnamento di Vincenzo Vitale
Le novità introdotte da Vitale nella didattica pianistica sono di tipo sia concettuale che puramente tecnico. L'idea fondamentale è quella che ogni caratteristica del suono percepito debba corrispondere univocamente (per l'orecchio allenato e sensibile) a un determinato gesto tecnico; ciò rende possibile il controllo di aspetti tecnici dell'esecuzione attraverso l'ascolto del suono. Fin dalle prime fasi dello studio del pianoforte, dunque, l'attenzione dell'allievo non era concentrata sulla messa in pratica di atteggiamenti tecnici prescritti a priori, ma sull'ascolto connesso col rilassamento muscolare.

Dal punto di vista puramente tecnico l'approccio di Vitale era appunto caratterizzato da una ricerca del rilassamento totale dei muscoli della spalla, del braccio e dell'avambraccio, sull'elasticità del polso, e sull'utilizzazione del peso che, muovendo appunto dalla "catena" spalla-braccio-avambraccio-mano andava a scaricarsi sulle dita, evitando qualsiasi irrigidimento della mano, dovuto al tentativo di "articolare" artificiosamente le dita a mo' di "martelletti" (secondo l'impostazione tradizionale allora diffusa se non prevalente). La tecnica pianistica insegnata da Vitale costituiva quindi una rielaborazione della "tecnica del peso", che era stata teorizzata tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento da diversi studiosi e didatti, come Friedrich Adolf Steinhausen, Rudolf Breithaupt e altri. Al fine di sviluppare le caratteristiche menzionate Vitale raccomandava esercizi tecnici quotidiani, tratti sia dalla "Dinamica pianistica" di Attilio Brugnoli e dai lavori di Carl Tausig (che si sono imposti nella tradizione didattica italiana in gran parte grazie a lui), sia di propria invenzione.

-  Insegnanti vitaliana che insegnano l'articolazione (?)

- Mia esperienza  Cheesy Cheesy Cheesy

Ma ragazzi , siamo sicuro che , in questa benedetta scuola vitaliana, sia stato capito tutto per bene ? Cheesy Cheesy Cheesy  Bruno Canino che dice ? Cheesy Cheesy ad una sua master mi faceva vedere esercizi scritti chiaramente nel libro di Leonardo Fantone - Tecnica pianistica essenziale che si propone come un sunto degli insegnamenti vitaliani ...e in ciò si fanno le cosiddette flessioni delle dita , ovvero tenere la mano aggrappata alla tastiera e i polpastrelli attaccati alla superficie dei tasti e da questi flettere il dito  Smiley Smiley   li ho provati e mi hanno dato pure male  Cheesy



A proposito del libro di Fantone, che ho trovato davvero ben realizzato, il problema è che alcune descrizioni verbali si prestano ad equivoci e quindi rischiano di non essere eseguiti come sono stati pensati dall'autore, generando più problemi che soluzioni.

Ho preso allora l'iniziativa di mettermi in contatto con la fonte. Il Maestro Fantone è stato molto gentile è disponibile. Vi riporto quello che mi ha detto:

1) E' orgoglioso di appartenere alla Scuola Vitaliana e di aver realizzato un testo che a quella scuola si ispira;
2) L'esercizio "flessione muta delle dita" da lui descritto a pagina 10 del libro va effettuato senza abbassare i tasti e quindi aderendo completamente alla tastiera ma senza "appendervisi".

Mi scrive il Maestro Fantone:
"Egregio Angelo,

ho apprezzato molto il suo interessamento alla mia pubblicazione pertanto tenterò con questo contributo di apportare maggiore chiarezza alle perplessità da lei esposte e da lei rilevate nella discussione nel Forum Il Pianoforte Classico.

   In riferimento allo svolgimento dell’esercizio della flessione muta di ogni singolo dito, bisogna appoggiare le cinque dita su cinque tasti bianchi in posizione naturale e distesa, lasciando che il palmo  resti anch’ esso appoggiato però sulla parte esterna della tastiera. Da questa posizione  di appoggio totale delle dita e del palmo, ogni dito deve esercitare singolarmente una flessione che porti ad avvertire il peso dell’avambraccio sotto la punta della falangetta,senza toccare il tasto con l’unghia.   Ad iniziare la flessione è infatti la falangetta, coinvolgendo  falangina e falange.

Durante la flessione di ogni singolo dito, le restanti dita devono rimanere decontratte. Successivamente decontrarre il dito impegnato riportando la mano nella posizione iniziale per passare poi alla flessione muta del dito successivo.

   Per quanto riguarda la caduta senza spostamento o con spostamento dell’avambraccio, si comincia l’esercizio mantenendo l’avambraccio sospeso con la mano pendente dal polso in modo tale che le dita distese avvertano il contatto dei tasti sottostanti quindi, lasciar cadere di peso l’avambraccio, liberando il tendine che lo trattiene al braccio e bloccando la sua caduta con la flessione del dito.

Nel caso della caduta senza spostamento dell’avambraccio, la caduta si effettua su cinque tasti ascendenti e discendenti, con ciascun dito della mano.

Nel caso della caduta con spostamento dell’avambraccio, la caduta si effettua su tutti i tasti della scala di Do maggiore ascendente e discendente con ciascun dito per volta." ... continua

  
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Angelos58
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #27 - 10. Sep 2018 at 13:18
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... continua

"Egregio Angelo,

...

   Ribadisco, come già detto nella premessa metodologica, che la realizzazione di tali esercizi, per non essere fraintesa, deve essere supportata da un controllo  diretto di un insegnante convinto e consapevole.

   In relazione alle prime perplessità l’insegnante   controllerà  la consistenza del tendine lombricale che collega la falange al centro del palmo e la libera pendenza del braccio dalla spalla con leggere sollecitazioni del gomito.

   In relazione alle seconde perplessità l’insegnante dovrà controllare la correttezza del gesto di caduta dell’avambraccio, l’attacco del dito al tasto e la libertà del braccio dalla spalla."

Ad una mia richiesta di ulteriore precisazione:
"Gentile Maestro Fantone,

Le sono molto grato per la disponibilità e l'attenzione che mi ha riservato.

Ho bisogno di sapere se ho ben compreso e sintetizzerò le mie perplessità così da non sottrarLe tempo. Mi basterebbe un sì o un no.

1) Nella flessione muta di ogni singolo dito, le dita appoggiate sui tasti abbassano i tasti?

2) Se sì, la flessione di ogni singolo dito lascia le altre dita appoggiate a fondo tasto?

3) Se no, la flessione di ogni singolo dito abbassa il tasto lasciando le altre dita sulla superficie dei tasti non affondati?

4) Nella caduta con spostamento si procede con il primo dito che cade sul do poi sul re e così via e si procede poi soltanto con il secondo e il terzo ecc?

Ancora grazie e spero davvero di potere approfondire la Sua pubblicazione come merita.


Cordialmente

PS
Quando fa riferimento ad una certa Scuola Napoletana intende il Maestro Vincenzo Vitale?"

Il Maestro Fantone mi risponde:

" Carissimo,
allora risponderò sinteticamente alle sue chiare domande
1) e 2)  No: mentre un singolo dito esercita la pressione su un tasto, le altre quattro dita restano appoggiate sulla tastiera, leggermente ricurve, in posizione naturale.
3) Si
4) Si,è la giusta modalità
P.S. ) Si  e ne sono orgoglioso!
   
Torno a salutarla cordialmente
        Fernando Fantone

P.S. Dopo una  corretta acquisizione, la tecnica strumentale non deve essere fine a se stessa, ma al completo servizio dell'espressività musicale.
Buon lavoro! "

  
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10dita
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #28 - 10. Sep 2018 at 22:43
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Angelos58 wrote on 10. Sep 2018 at 13:03:
10dita wrote on 05. Sep 2018 at 14:09:
Gent.mo, mi par più rapido usando codesto link lo "scaricamiento" Cheesy:

QUI

Cordiali saluti



Grazie, grazie, grazie. Davvero molto gentil, premuroso ed efficiente. Spero di potere ricambiare.

Gent.mo, hai già ricambiato abbondantemente con i tuoi interventi Wink
Smiley

Cordiali saluti
  
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melampo6
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #29 - 12. Sep 2018 at 09:22
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Grazie tantissimo per aver condiviso il file.... Obrigado Smiley Smiley Smiley Smiley
  
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10dita
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #30 - 12. Sep 2018 at 13:00
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melampo6 wrote on 12. Sep 2018 at 09:22:
Grazie tantissimo per aver condiviso il file.... Obrigado Smiley Smiley Smiley Smiley

Gentil, de nada Smiley (è corretto!? Cheesy)

Però or non sparite Wink

Gradito sempre un vostro intervento e su codesto tema e su altri.

Cordiali saluti
  
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caraciaccabumbum
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #31 - 14. Sep 2018 at 20:06
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Angelos58 wrote on 10. Sep 2018 at 13:18:
... continua

"Egregio Angelo,

...

   Ribadisco, come già detto nella premessa metodologica, che la realizzazione di tali esercizi, per non essere fraintesa, deve essere supportata da un controllo  diretto di un insegnante convinto e consapevole.

   In relazione alle prime perplessità l’insegnante   controllerà  la consistenza del tendine lombricale che collega la falange al centro del palmo e la libera pendenza del braccio dalla spalla con leggere sollecitazioni del gomito.

   In relazione alle seconde perplessità l’insegnante dovrà controllare la correttezza del gesto di caduta dell’avambraccio, l’attacco del dito al tasto e la libertà del braccio dalla spalla."

Ad una mia richiesta di ulteriore precisazione:
"Gentile Maestro Fantone,

Le sono molto grato per la disponibilità e l'attenzione che mi ha riservato.

Ho bisogno di sapere se ho ben compreso e sintetizzerò le mie perplessità così da non sottrarLe tempo. Mi basterebbe un sì o un no.

1) Nella flessione muta di ogni singolo dito, le dita appoggiate sui tasti abbassano i tasti?

2) Se sì, la flessione di ogni singolo dito lascia le altre dita appoggiate a fondo tasto?

3) Se no, la flessione di ogni singolo dito abbassa il tasto lasciando le altre dita sulla superficie dei tasti non affondati?

4) Nella caduta con spostamento si procede con il primo dito che cade sul do poi sul re e così via e si procede poi soltanto con il secondo e il terzo ecc?

Ancora grazie e spero davvero di potere approfondire la Sua pubblicazione come merita.


Cordialmente

PS
Quando fa riferimento ad una certa Scuola Napoletana intende il Maestro Vincenzo Vitale?"

Il Maestro Fantone mi risponde:

" Carissimo,
allora risponderò sinteticamente alle sue chiare domande
1) e 2)  No: mentre un singolo dito esercita la pressione su un tasto, le altre quattro dita restano appoggiate sulla tastiera, leggermente ricurve, in posizione naturale.
3) Si
4) Si,è la giusta modalità
P.S. ) Si  e ne sono orgoglioso!
   
Torno a salutarla cordialmente
        Fernando Fantone

P.S. Dopo una  corretta acquisizione, la tecnica strumentale non deve essere fine a se stessa, ma al completo servizio dell'espressività musicale.
Buon lavoro! "





Si... ho provato quanto segue.. e tu? Io l'ho fatto anche con un insegnante vitaliano e mi faceva fare queste cose ... risultato : dolore .
Perchè?
1) NON trovo il motivo per cui appendersi al bordo  dei tasti
2) non vedo perchè flettere
3) non capisco perchè fare queste flessioni???? Cheesy ma il maestro fantone alla fine di tutto questo ( e nel libro se ricordo bene manco lo spiega)...alla fine..a che serve tutto questo? ad acquisire "forza" ?  o cosa? con tutto il rispetto per la scuola Vitaliana , ma questi esercizi li vedo con perplessità Smiley
  
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caraciaccabumbum
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #32 - 14. Sep 2018 at 20:10
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Personalmente trovo più efficienti i movimenti di allineamento di Sandor-Taubman che, una volta capiti, si possono applicare a tutto ...
se ricordo bene, queste flessioni le fà  anche bruno canino , ma non li condivido...se il maestro fantone, o qualcun altro , ci può dare la motivazione di queste flessioni ???
  
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Angelos58
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #33 - 15. Sep 2018 at 08:08
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Quote:
Si... ho provato quanto segue.. e tu? Io l'ho fatto anche con un insegnante vitaliano e mi faceva fare queste cose ... risultato : dolore .
Perchè?
1) NON trovo il motivo per cui appendersi al bordo  dei tasti
2) non vedo perchè flettere
3) non capisco perchè fare queste flessioni???? Cheesy ma il maestro fantone alla fine di tutto questo ( e nel libro se ricordo bene manco lo spiega)...alla fine..a che serve tutto questo? ad acquisire "forza" ?  o cosa? con tutto il rispetto per la scuola Vitaliana , ma questi esercizi li vedo con perplessità Smiley



1) Anche io avevo frainteso "appendersi": si tratta di poggiare i polpastrelli sui tasti senza abbassarli, rilassati.

2) Forse più che flettere si tratta di esercitare l'azione prensile stimolando i tendini flessori (lombricali) sottopalmari.

3) Non so a che servono, però il libro di Fantone contiene molto di più e questa è soltanto una paginetta all'inizio (pag.10).
  
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #34 - 15. Sep 2018 at 12:20
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Gent.mi, francamente ho qualche perplessità pur io su alcuni degli esercizi proposti nel libro del M° Fantone: QUI un estratto.

Particolarmente su codesto: “Flessione muta delle dita”; e soprattutto sulla modalità di “eseguirlo”:

Durante l’attacco del dito al tasto, le altre dita devono restare in una posizione di riposo, appoggiate alla tastiera secondo una curvatura naturale.

Trovo poi un poco “ambigua” codesta “descrizione”:

Gli esercizi di flessione per le cinque dita vanno effettuati senza alcuna produzione del suono e vanno ripetuti fino alla padronanza della presa del tasto, portando così il peso del braccio su di esso.”.

Va bene che siam nella fase “Propedeutica” [“Assimilazione della gestualità di base”],  che a monte ci deve esser stata la “Presa di coscienza del braccio rilassato ed inerte”, e che si presuppone ci sia il controllo del Maestro:

Dopo ogni flessione è opportuno che l’insegnante controlli la contrazione lombricale nel palmo, il rilassamento del braccio e del dorso della mano esercitando leggere sollecitazioni all’interno del gomito dello studente.

Se non ho inteso male, sembra che codesta flessione del singolo dito debba avvenire mentre le altre rimangono passive:

Durante l’attacco del dito al tasto, le altre dita devono restare in una posizione di riposo, appoggiate alla tastiera secondo una curvatura naturale.

Quindi: nessuna “partecipazione” alla flessione del dito attivo!?

Ciò parrebbe esser contro il movimento fisiologico delle dita, come da molti didatti evidenziato.

Qualcosa ancor mi sfugge?
Qualcuno che ha approfondito codesti esercizi può fornire un chiarimento?
Grazie anticipatamente.

Cordiali saluti
  
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10dita
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Re: Vincenzo Vitale - Seminario di Tecnica pianistica
Reply #35 - 16. Sep 2018 at 02:19
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Gent.mi, ho ponderato su codesta definizione che mi diede dubbi:

Durante l’attacco del dito al tasto, le altre dita devono restare in una posizione di riposo, appoggiate alla tastiera secondo una curvatura naturale.

Credo di aver equivocato.

Ovvero (sempre se non ho frainteso ancor una volta Undecided): si parla di “flessione” non di “estensione”.

Ovvio che mancando il “ciclo completo” decade automaticamente la mia perplessità sul “movimento fisiologico delle dita”, chiaro.

Movimento che viene chiaramente evidenziato:

Esercizio di flessione del 2° dito

A mani separate si inizia con il 2° dito perché è l'unico a non avere collegamenti di tendini trasversali con altre dita, sia nella flessione che nell'estensione.


Però (chiaro che son rinco assai Tongue Forse è l’ora tarda Grin) mi sovvien immantinente un dubbio: come si può flettere se prima non si estende Huh

La flessione è il movimento opposto alla estensione.

Il confine con la perigliosa “pressione” è labile Shocked

Ed ecco sorgere ulteriore dubbio!

Angelos58 wrote on 10. Sep 2018 at 13:18:
Il Maestro Fantone mi risponde:


1) e 2)  No: mentre un singolo dito esercita la pressione su un tasto, le altre quattro dita restano appoggiate sulla tastiera, leggermente ricurve, in posizione naturale.

Ulla!
Forse equivoco terminologico Undecided Huh

Cordiali saluti


  
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