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10dita
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ALLA MOZART TUTTI I NOTTURNI DI CHOPIN CON...
08. Nov 2018 at 00:11
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CON ANNA KRAVTCHENKO
la grande pianista di origine ucraina, vincitrice del Premio Busoni 1992, suona l'integrale dei Notturni di Chopin seguendo l'ordine di Alexis Weissenberg: alla Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica per “I Concerti d’Autunno” di Conoscere la Musica, giovedì 8 novembre 2018 alle ore 21.

BOLOGNA, 7 novembre 2018 - “Il suo suono radioso e le sue poetiche interpretazioni potevano a volte portare gli ascoltatori alle lacrime”. Così si esprimeva nel 1992 sul New York Times il critico americano Harold C. Schonberg, allorché ascoltò la sedicenne Anna Kravtchenko al Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano, da lei vinto dopo che per cinque anni non veniva assegnato il primo premio. Una vittoria storica che preannunciava la sua rapida escalation artistica che oggi la pone nell’olimpo dei grandi interpreti. La classe e la forza immaginifica di Anna Kravtchenko quando suona, esprime in toto “il virtuosismo dell’eleganza” che realizza, come è stato scritto, uno dei dogmi busoniani secondo cui “la tecnica non sarà mai l’alfa e l’omega dell’interpretazione musicale”. Del resto dopo il suo ultimo CD dedicato a Liszt per la Decca, recensito con 5 stelle e nomination come “CD del mese” sulle principali riviste italiane e ripubblicato recentemente dalla Deutsche Grammophon nella “Liszt Collection”, c’è chi ha visto in lei il nuovo astro femminile da affiancare a Martha Argerich.

Artista tanto grande quanto schiva, Anna Kravtchenko, oggi italiana ma nativa di Kharkiv, in Ucraina, per scelta personale tiene pochissimi concerti all’anno: ma sono tutti eventi imperdibili che richiamano estimatori da tutta Italia.

Giovedì 8 novembre 2018 alle ore 21, sul palcoscenico della Sala Mozart dell’Accademia Filarmonica di Bologna (in via Guerrazzi 13) per il secondo dei Concerti d’Autunno di “Conoscere la Musica”, Anna Kravtchenko presenta la sua ultima fatica concertistica, un programma molto intenso, l’integrale dei Notturni di Chopin che eseguirà secondo l’originale sequenza messa a punto da Alexis Weissenberg negli anni ‘60. Si tratta di un programma di rarissima esecuzione: i Notturni di Chopin infatti a differenza degli Studi o dei Preludi, non furono composti dal musicista polacco con una concezione unitaria, ma vennero scritti in epoche differenti e concepiti per essere suonati singolarmente o per piccoli gruppi, anche se li lega una profonda coerenza di scrittura e una profilatura stilistica di apollinea chiarezza.

Nel 1969 il celebre Alexis Weissenberg volle pubblicare la sua incisione dei 21 Notturni seguendo un suo ordine originale anziché nel consueto ordine cronologico dal primo op. 9 all’ultimo op. 62, che rende la sequenza coesa e molto piacevole. Con particolare sapienza seppe trovare una mirabile chiave di lettura fra un notturno e l'altro.

Da quasi cinquant’anni questa originale sequenza non la si ascoltava e proprio Anna Kravtchenko, per rendere omaggio al grande pianista bulgaro scomparso nel 2012, la sta portando in concerto da due anni, riscuotendo ovunque grandi consensi di pubblico e critica. Si potrà ricreare così l'incanto di una sua recente esibizione che ha fatto scrivere alla musicologa Roberta Pedrotti: «Così come i singoli Notturni s'incuneano l'uno nell'altro senza soluzione di continuità, così Kravtchenko sembra scoccare una nota nell'altra, gocce in uno specchio d'acqua, con il peso d'una traiettoria verticale perfettamente definita per sciogliersi poi, morbidamente, nelle liquide increspature concentriche. È un'impressione estremamente fisica quella che ci fa percepire la consistenza stessa del suono, il suo sciogliersi e compenetrarsi; tuttavia la materia che scaturisce dalle dita di Anna Kravtchenko è dalle stesse dita resa inafferrabile sostanza di un fraseggio assolutamente, ipnoticamente borderline. Subito si avverte l'inquietudine di un incedere spezzato, imprevedibile, i cui frammenti, tuttavia, si raccolgono in un ordine, in un'unitarietà che non perde di vista il legato e le strutture della partitura. Non ci disorienta veramente – continua Pedrotti –, non tradisce la musica, anzi, la vive con profondo rispetto, ma anche con una sorta d'identificazione che ne rivela un aspetto perturbante, irrisolto. Il paradosso di una follia controllata, di una pulizia di tocco, timbro, legato in cui si muove uno spirito febbrile: la quiete della notte avvolge anche i suoi spettri e i suoi incubi e il confine fra la pace e il tormento è così labile che ne siamo, insieme, sedotti e turbati, come di fronte a un mondo che appare perfettamente familiare se non per sottili quanto percepibili differenze».

I biglietti per il concerto (10-12 euro) si possono acquistare in biglietteria dalle 20.15 oppure prenotando al telefono al 331 8750957 o via mail a conoscerelamusica@gmail.com.

“Conoscere la Musica” gode del patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Mibact), dell'Unesco e del contributo di Comune di Bologna, Fondazione del Monte, Fondazione Carisbo, Genus Bononiae, Coop Adriatica e Bper.

Info: conoscerelamusica@gmail.com o al numero 331 8750957 nei giorni feriali dalle 11 alle 17. www.conoscerelamusica.it

per l'ufficio stampa
Alberto Spano
  
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pianozero
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Re: ALLA MOZART TUTTI I NOTTURNI DI CHOPIN CON...
Reply #1 - 08. Nov 2018 at 01:45
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... a saperlo prima venivo solo per il concerto! Buon ascolto! aspetto recensione.
  
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10dita
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Re: ALLA MOZART TUTTI I NOTTURNI DI CHOPIN CON...
Reply #2 - 08. Nov 2018 at 18:06
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pianozero wrote on 08. Nov 2018 at 01:45:
... a saperlo prima venivo solo per il concerto! Buon ascolto! aspetto recensione.

Mio prezioso, voglio scandalizzarti: vado per udir ANNA KRAVTCHENKO, non certo per i notturni Cheesy

Di Chopin ormai non m'interessa quasi più nulla.

Preferisco altro repertorio, e soprattutto poco battuto.

Ma la Grande pianista probabile mi stupirà Roll Eyes Smiley

Ed anco li notturni mi farà "digerire" Smiley

Cordiali saluti
  
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pianozero
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Re: ALLA MOZART TUTTI I NOTTURNI DI CHOPIN CON...
Reply #3 - 10. Nov 2018 at 09:17
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10dita wrote on 08. Nov 2018 at 18:06:
pianozero wrote on 08. Nov 2018 at 01:45:
... a saperlo prima venivo solo per il concerto! Buon ascolto! aspetto recensione.

Mio prezioso, voglio scandalizzarti: vado per udir ANNA KRAVTCHENKO, non certo per i notturni Cheesy

Di Chopin ormai non m'interessa quasi più nulla.

Preferisco altro repertorio, e soprattutto poco battuto.

Ma la Grande pianista probabile mi stupirà Roll Eyes Smiley

Ed anco li notturni mi farà "digerire" Smiley

Cordiali saluti


Prostrato mi abbatto e piombo in un doloroso e cupo silenzio.  Cry
  
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tgdigit
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Re: ALLA MOZART TUTTI I NOTTURNI DI CHOPIN CON...
Reply #4 - 10. Nov 2018 at 10:29
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A parte tutto è interessante la sequenza di esecuzione pensata da Alexis Weissenberg, con l'intenzione di dare una consequenzialità più "naturale" ai brani, rispetto alla sequenza dettata dal numero d'opera.
  

"Se pensi di usare le dita per suonare il pianoforte stai commettendo un grande errore, devi usare le mani."

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10dita
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Re: ALLA MOZART TUTTI I NOTTURNI DI CHOPIN CON...
Reply #5 - 10. Nov 2018 at 18:23
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pianozero wrote on 10. Nov 2018 at 09:17:
10dita wrote on 08. Nov 2018 at 18:06:
pianozero wrote on 08. Nov 2018 at 01:45:
... a saperlo prima venivo solo per il concerto! Buon ascolto! aspetto recensione.

Mio prezioso, voglio scandalizzarti: vado per udir ANNA KRAVTCHENKO, non certo per i notturni Cheesy

Di Chopin ormai non m'interessa quasi più nulla.

Preferisco altro repertorio, e soprattutto poco battuto.

Ma la Grande pianista probabile mi stupirà Roll Eyes Smiley

Ed anco li notturni mi farà "digerire" Smiley

Cordiali saluti


Prostrato mi abbatto e piombo in un doloroso e cupo silenzio.  Cry

Mio Prezioso et sofferente, devo darti ulterior dolore: nemmen la magnifica esecuzione di ANNA KRAVTCHENKO mi ha fatto "digerire" i notturni Embarrassed

Ma non devi incupirti: è tutto un mio "problema" Wink

Comunque, concerto memorabile, sotto tutti i punti di vista Smiley

Sala strapiena, come mai visto in codesta rassegna, pubblico osannante Roll Eyes

Il tocco sapiente dell' Artista colse l'intima essenza di codesti brani, non senza qualche momento "rustico", se vuoi "popolare".

Le ornamentazioni leggiere e volatili, trilli impalpabili: magistrale l'uso ed il controllo del (mitico!) peso!
Come pur magistrale l'uso del pedale, un esempio su tutti: nel notturno op. 9 n. 1, nella parte centrale (batt. da 51 a 66) un lungo pedale, unito ad un tocco superlativo (la mano sinistra perfetta: basso lievemente in evidenza et arpeggio leggierissimo, ma presente!), rendevano magica l'atmosfera: "echi" dei bicordi, or di sesta or di terza (quasi "corni" trasmutati in lontananza Roll Eyes)...la ripresa del motivo dolcissima e con un magnifico rubato Roll Eyes...

In alcuni momenti sembrava che la pianista sonasse direttamente sulle corde Roll Eyes

Mi auguro Mio Prezioso (cultor ed estimator di codesta musica) che un dì tu possa goder della stupefacente esecuzione di Anna Kravtchenko Smiley

Da par mio di Chopin ne ho abbastanza per un bel po' Grin

E stasera mi "rifarò" con Roll Eyes Roll Eyes:

Amadeus piano duo  Nosè/ Fornari


Schubert: Fantasia in fa min.

Gershwin: Rapsodia in blu

Ravel: Introduction et Allegro

Circolo della musica di Bologna

Cordiali saluti
  
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pianozero
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Re: ALLA MOZART TUTTI I NOTTURNI DI CHOPIN CON...
Reply #6 - 12. Nov 2018 at 15:03
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10dita wrote on 10. Nov 2018 at 18:23:
Le ornamentazioni leggiere e volatili, trilli impalpabili: magistrale l'uso ed il controllo del (mitico!) peso!
Come pur magistrale l'uso del pedale, un esempio su tutti: nel notturno op. 9 n. 1, nella parte centrale (batt. da 51 a 66) un lungo pedale, unito ad un tocco superlativo (la mano sinistra perfetta: basso lievemente in evidenza et arpeggio leggierissimo, ma presente!), rendevano magica l'atmosfera: "echi" dei bicordi, or di sesta or di terza (quasi "corni" trasmutati in lontananza Roll Eyes)...la ripresa del motivo dolcissima e con un magnifico rubato Roll Eyes...


Stimatissimo ed indiscutibile (per quanto talvolta solo velatamente opinabile nelle preferenze), questa tua descrizione mirabile apre qualche squarcio di sole  nel freddo delle steppe che lasciasti cadere sui Notturni. S'intende che la tua stima degli stessi può essere profonda se solo tornassi ai giorni in cui li studiasti o che li udisti dacché impossibile è al profano resistervi. La userò come "indicazione agogica" o meglio come guida e sarà ottima occasione per riprendere in mano il notturno in questione.

E qui ne ho anche una rappresentazione; è di 6 anni fa; a te dire se compete con quelle da te appena udita. Sempre che il sassofono (sia pure pianizzato)  di Gershwin non t'abbia annebbiato il ricordo. https://youtu.be/SkPzA3Qgd_A

Grazie .
  
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Reply #7 - 12. Nov 2018 at 15:20
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tgdigit wrote on 10. Nov 2018 at 10:29:
A parte tutto è interessante la sequenza di esecuzione pensata da Alexis Weissenberg, con l'intenzione di dare una consequenzialità più "naturale" ai brani, rispetto alla sequenza dettata dal numero d'opera.


Ho provato a cercare in rete tale sequenza ma non ci sono riuscito, so solo che inizia con il N-5 e finisce con il famoso 20.
Continuerò le ricerche.
  
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Re: ALLA MOZART TUTTI I NOTTURNI DI CHOPIN CON...
Reply #8 - 12. Nov 2018 at 16:06
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pianozero wrote on 12. Nov 2018 at 15:20:
tgdigit wrote on 10. Nov 2018 at 10:29:
A parte tutto è interessante la sequenza di esecuzione pensata da Alexis Weissenberg, con l'intenzione di dare una consequenzialità più "naturale" ai brani, rispetto alla sequenza dettata dal numero d'opera.


Ho provato a cercare in rete tale sequenza ma non ci sono riuscito, so solo che inizia con il N-5 e finisce con il famoso 20.
Continuerò le ricerche.

Guarda qui:

https://www.discogs.com/Fr%C3%A9d%C3%A9ric-Chopin-Alexis-Weissenberg-S%C3%A4mtli...
  

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Reply #9 - 15. Nov 2018 at 23:24
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pianozero wrote on 12. Nov 2018 at 15:03:
10dita wrote on 10. Nov 2018 at 18:23:
Le ornamentazioni leggiere e volatili, trilli impalpabili: magistrale l'uso ed il controllo del (mitico!) peso!
Come pur magistrale l'uso del pedale, un esempio su tutti: nel notturno op. 9 n. 1, nella parte centrale (batt. da 51 a 66) un lungo pedale, unito ad un tocco superlativo (la mano sinistra perfetta: basso lievemente in evidenza et arpeggio leggierissimo, ma presente!), rendevano magica l'atmosfera: "echi" dei bicordi, or di sesta or di terza (quasi "corni" trasmutati in lontananza Roll Eyes)...la ripresa del motivo dolcissima e con un magnifico rubato Roll Eyes...


Stimatissimo ed indiscutibile (per quanto talvolta solo velatamente opinabile nelle preferenze), questa tua descrizione mirabile apre qualche squarcio di sole  nel freddo delle steppe che lasciasti cadere sui Notturni. S'intende che la tua stima degli stessi può essere profonda se solo tornassi ai giorni in cui li studiasti o che li udisti dacché impossibile è al profano resistervi. La userò come "indicazione agogica" o meglio come guida e sarà ottima occasione per riprendere in mano il notturno in questione.

E qui ne ho anche una rappresentazione; è di 6 anni fa; a te dire se compete con quelle da te appena udita. Sempre che il sassofono (sia pure pianizzato)  di Gershwin non t'abbia annebbiato il ricordo. https://youtu.be/SkPzA3Qgd_A

Grazie .

Gent.mo, ti confesso che i Notturni del genio polacco non mi han mai attirato, nemmen da giovin birbone Smiley

Riguardo il video del Notturno citato, non rende pienamente giustizia al suono che udii dal vivo della pregiata pianista.

Il "filtro" del mezzo tecnologico è logicamente fuorviante, e ciò dimostra che dal "vivo" (tutto!) è sempre meglio Roll Eyes

E dico "tutto", a buon intenditor... Wink

Cordiali saluti
  
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