Normal Topic Pianoforte in casa fredda e poco abitata. (Read 524 times)
pianozero
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Pianoforte in casa fredda e poco abitata.
24. Dec 2018 at 14:31
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Buongiorno e Felice Natale a tutti.

Sarebbe mia intenzione dotarmi di pianoforte (verticale)  in una seconda casa che rimane disabitata gran parte dell'anno. Si trova in un Umbria con relativo clima appenninico e in inverno fa  freddino soprattutto al  piano basso (diciamo che all'esterno si va anche verso le gelate notturne con una certa regolarità). Inoltre anche l'umidità in mancanza di riscaldamento si fa inevitabilmente sentire. La casa è usata principalmente nei mesi estivi con puntate di fine settimana negli altri mesi

Ora non avendo esperienza diretta posso immaginare che queste siano condizioni pessime per un piano acustico per cui credo proprio che alla fine opterò per una soluzione digitale.
Prima di darmi del tutto per vinto, se trovassi un piano acustico da poco a qualche centinaia di euro, mi chiedo, potrei provare a tenerlo o sicuramente avrei solo rogne e pochissime soddisfazioni? quali sono gli inconvenienti di una situazione di questo tipo? Vedo che ultimamente è tornato sul forum l'ottimo Fra quindi se potessi avere il suo parere sarebbe ottimo se poi altri fossero nella stessa situazione o  avessero esperienze in merito gradirei ovviamente anche il loro parere.
  
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tgdigit
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Re: Pianoforte in casa fredda e poco abitata.
Reply #1 - 24. Dec 2018 at 18:33
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pianozero wrote on 24. Dec 2018 at 14:31:
Buongiorno e Felice Natale a tutti.

Sarebbe mia intenzione dotarmi di pianoforte (verticale)  in una seconda casa che rimane disabitata gran parte dell'anno. Si trova in un Umbria con relativo clima appenninico e in inverno fa  freddino soprattutto al  piano basso (diciamo che all'esterno si va anche verso le gelate notturne con una certa regolarità). Inoltre anche l'umidità in mancanza di riscaldamento si fa inevitabilmente sentire. La casa è usata principalmente nei mesi estivi con puntate di fine settimana negli altri mesi

Ora non avendo esperienza diretta posso immaginare che queste siano condizioni pessime per un piano acustico per cui credo proprio che alla fine opterò per una soluzione digitale.
Prima di darmi del tutto per vinto, se trovassi un piano acustico da poco a qualche centinaia di euro, mi chiedo, potrei provare a tenerlo o sicuramente avrei solo rogne e pochissime soddisfazioni? quali sono gli inconvenienti di una situazione di questo tipo? Vedo che ultimamente è tornato sul forum l'ottimo Fra quindi se potessi avere il suo parere sarebbe ottimo se poi altri fossero nella stessa situazione o  avessero esperienze in merito gradirei ovviamente anche il loro parere.

Il guaio peggiore è il grado di umidità, il range consigliato è intorno al 45-60% al massimo.
Consiglio di verificare prima di tutto qual'è l'umidità riscontrata in quella casa nei vari periodi dell'anno, prima di decidere cosa fare.

Se l'umidità è troppo alta (mi sembra il tuo caso) corri il rischio di avere macchie di umidità nei legni e nella tavola, problemi di blocco della meccanica e di ogni parte incernierata, ossidazione delle corde e cose di questo genere.

Non so comunque se ti salveresti con una tastiera elettronica, perchè l'umidità l'avresti anche lì.

Una soluzione sarebbe quella di affidarsi a qualcosa che regoli in automatico l'umidità, intendo dire umidificatore e deumidificatore automatici.
  

"Se pensi di usare le dita per suonare il pianoforte stai commettendo un grande errore, devi usare le mani."

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Michele Marvulli
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Re: Pianoforte in casa fredda e poco abitata.
Reply #2 - 24. Dec 2018 at 19:52
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Quote:
La casa è usata principalmente nei mesi estivi con puntate di fine settimana negli altri mesi


Ecco, dalla citazione bisogna arguire che gli "altri mesi" sono diversi da quelli estivi. Domanda: come vi comportate in occasione di queste "puntate?" Usate un riscaldamento, una qualsiasi altra cosa o vi tenete il freddo e l'umidita?
  
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10dita
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Re: Pianoforte in casa fredda e poco abitata.
Reply #3 - 26. Dec 2018 at 01:27
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pianozero wrote on 24. Dec 2018 at 14:31:
Felice Natale a tutti.

Gent.mo, siam stati assai avari codesto anno Smiley
Anche se in ritardo:


BUONE FESTE A TUTTI!
  
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pianozero
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Re: Pianoforte in casa fredda e poco abitata.
Reply #4 - 27. Dec 2018 at 17:59
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tgdigit wrote on 24. Dec 2018 at 18:33:
Il guaio peggiore è il grado di umidità, il range consigliato è intorno al 45-60% al massimo.
Consiglio di verificare prima di tutto qual'è l'umidità riscontrata in quella casa nei vari periodi dell'anno, prima di decidere cosa fare.

Se l'umidità è troppo alta (mi sembra il tuo caso) corri il rischio di avere macchie di umidità nei legni e nella tavola, problemi di blocco della meccanica e di ogni parte incernierata, ossidazione delle corde e cose di questo genere.

Non so comunque se ti salveresti con una tastiera elettronica, perchè l'umidità l'avresti anche lì.

Una soluzione sarebbe quella di affidarsi a qualcosa che regoli in automatico l'umidità, intendo dire umidificatore e deumidificatore automatici.


Michele Marvulli wrote on 24. Dec 2018 at 19:52:
Quote:
La casa è usata principalmente nei mesi estivi con puntate di fine settimana negli altri mesi


Ecco, dalla citazione bisogna arguire che gli "altri mesi" sono diversi da quelli estivi. Domanda: come vi comportate in occasione di queste "puntate?" Usate un riscaldamento, una qualsiasi altra cosa o vi tenete il freddo e l'umidita?


In effetti devo valutare bene questa cosa della umidità.

La  casa ha tre piani abitabili (ci sarebbe anche un interrato freddo e umidissimo che non fa testo)  ma solo il secondo e il primo  al momento sono dotati di riscaldamento che attiviamo nei fine settimana quando andiamo. Il piano terra quello che avevo pensato potesse ospitare il pianoforte al momento rimane senza riscaldamento. Le mura sono quelle spessissime di un edificio medievale , in pietra quindi rivestita esternamente da intonaco, ma c'è pur sempre una finestra che oppone il solo doppio vetro alle intemperie esterne.
Inoltre del freddo viene anche dal piano sotto (cripta) anche se una porta a fine vano scale  fa da isolamento.

Avevo pensato ai piani riscaldati ma credo che mi si obietterà che i cambi temperatura sarebbero letali. In ogni caso il piano primo e secondo restano sempre un po' meno freddi perché si trovano più interni all'edificio (è complicato da spiegare)

Per quanto riguarda il digitale la cosa mi allarma .. anche con quello avrei problemi?? ma meno però no ?
  
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tgdigit
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Re: Pianoforte in casa fredda e poco abitata.
Reply #5 - 28. Dec 2018 at 11:12
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pianozero wrote on 27. Dec 2018 at 17:59:
In effetti devo valutare bene questa cosa della umidità.

La  casa ha tre piani abitabili (ci sarebbe anche un interrato freddo e umidissimo che non fa testo)  ma solo il secondo e il primo  al momento sono dotati di riscaldamento che attiviamo nei fine settimana quando andiamo. Il piano terra quello che avevo pensato potesse ospitare il pianoforte al momento rimane senza riscaldamento. Le mura sono quelle spessissime di un edificio medievale , in pietra quindi rivestita esternamente da intonaco, ma c'è pur sempre una finestra che oppone il solo doppio vetro alle intemperie esterne.
Inoltre del freddo viene anche dal piano sotto (cripta) anche se una porta a fine vano scale  fa da isolamento.

Avevo pensato ai piani riscaldati ma credo che mi si obietterà che i cambi temperatura sarebbero letali. In ogni caso il piano primo e secondo restano sempre un po' meno freddi perché si trovano più interni all'edificio (è complicato da spiegare)

Per quanto riguarda il digitale la cosa mi allarma .. anche con quello avrei problemi?? ma meno però no ?

Prima di tutto escluderei di mettere il piano dove non ci sia anche una fonte di riscaldamento (naturalmente non troppo vicina al piano), non tanto per il piano ma per chi lo suona!
Ma, ripeto, il vero problema è l'umidità che, quando è troppo alta, fa male a tutto e a tutti: alle ossa, agli oggetti, alle case.
Si, fa male anche alle elettroniche, ossida i metalli e forma patine umide sui circuiti, forma macchie di muffa anche sui metalli.
Le elettroniche sottoposte ad alto tasso di umidità sicuramente durano meno. Per alto tasso intendo superiore al 60%.
Un tasso di umidità alto fa male anche alla salute (ma anche l'umidità troppo bassa).

Per quanto riguarda i pianoforti non va bene né un tasso troppo alto, né troppo basso, come per le persone.
Con un tasso troppo alto si rischia il rigonfiamento dei legni, quindi il blocco della meccanica, con un tasso troppo basso si rischia la fessurazione dei legni, in particolare quelli sottoposti a tensione, tipo la tavola armonica. Per questo motivo l'umidità troppo bassa è più pericolosa per i pianoforti.
L'umidità deve variare tra 45% e 60% e, soprattutto, deve variare in modo progressivo (senza sbalzi), così che la struttura intera si stabilizzi gradualmente, essendo composta da materiali di natura diversa e perciò con dinamiche diverse di reazione.

Per questo motivo ti consigliavo di verificare prima, cosa accade durante l'anno. Non mi stupirei, ad esempio, che nelle giornate ventose rilevassi un'umidità molto bassa (potrebbe scendere anche al 30-40%), come nelle giornate piovose, più probabile estive, un'umidità molto alta (potrebbe salire anche al 80-90%).

Ad ogni modo, visto che la casa è poco abitata, consiglierei di utilizzare dei sistemi di stabilizzazione dell'umidità: deumidificatori e umidificatori che lavorino in simbiosi, in modo da garantire un livello di umidità costante e adeguato entro un range 45%-60%.
  

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