Hot Topic (More than 10 Replies) Interpreti di Mozart (Read 778 times)
pianozero
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Interpreti di Mozart
22. Jan 2019 at 12:08
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Domanda da 1 milione- Esiste un modo giusto di interpretare Mozart? deve essere classico e compassato alla Zimmermann  oppure può essere più liberamente espressivo  alla Horowitz?

Il confronto fra queste due interpretazioni è impressionante , sembrano quasi due pezzi diversi (per Horowitz ho messo solo il primo mov. ma si trovano facilmente gli altri due)

Krystian Zimerman plays Mozart Sonata No. 10 in C Major, K 330
https://youtu.be/-V4bGocFwnE

Vladimir Horowitz plays Mozart Piano Sonata K.330 in C Major 1st Movement
https://www.youtube.com/watch?v=Ds54uyHOT_I
  
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tgdigit
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Argh !

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Re: Interpreti di Mozart
Reply #1 - 22. Jan 2019 at 12:41
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Tra le due preferisco decisamente la prima (anche se probabilmente ce ne sono di migliori).

Non vorrei offendere qualche appassionato di Horowitz, che è un grande interprete, ma, a mio parere, qui si prende un po troppe licenze  Smiley
  

"Se pensi di usare le dita per suonare il pianoforte stai commettendo un grande errore, devi usare le mani."

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andreavezzoli
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Re: Interpreti di Mozart
Reply #2 - 22. Jan 2019 at 21:14
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Non esiste un modo giusto o un modo sbagliato per eseguire Mozart, esiste un testo musicale e, una volta che è rispettato, delle idee interpretative:



questa interpretazione di Gould dimostra come la musica debba vivere nell'interprete e non dovrebbe esserci dogmi.

  
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Zabrina
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Re: Interpreti di Mozart
Reply #3 - 22. Jan 2019 at 21:44
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pianozero wrote on 22. Jan 2019 at 12:08:
Il confronto fra queste due interpretazioni è impressionante , sembrano quasi due pezzi diversi (per Horowitz ho messo solo il primo mov. ma si trovano facilmente gli altri due)

Krystian Zimerman plays Mozart Sonata No. 10 in C Major, K 330
https://youtu.be/-V4bGocFwnE

Vladimir Horowitz plays Mozart Piano Sonata K.330 in C Major 1st Movement
https://www.youtube.com/watch?v=Ds54uyHOT_I


Entrambe bellissime  Smiley
Due utilizzi dello strumento completamente diversi. Zimerman interpreta per il pianoforte. Horowitz interpreta Mozart al pianoforte.
Provo a spiegarmi meglio Tongue, ma non è facile. Zimerman ne fa un'interpretazione più pianistica. L'esecuzione di Horowitz (con quelle dinamiche, quegli staccati, quel tocco) mi ha ricordato sin da subito il Mozart così come l'ho sempre sentito ad esempio in ambito operistico, in Teatro, eseguito da un'orchestra. Horowitz esegue Mozart, senza renderlo prettamente pianistico.
Ma questa è solo la prima reazione istintiva ed immediata di un umilissimo orecchio. Nessuna analisi, nulla di scientifico.
  
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10dita
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Re: Interpreti di Mozart
Reply #4 - 23. Jan 2019 at 03:51
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Gent.mi, mi piace molto il vergato della Gentil Zabrina Roll Eyes

Da par mio dico che: tempo addietro (quando ero "moralista" Grin) avrei preferito la interpretazione di Zimerman, o su quella stregua, grosso modo.

Oggi senza dubbio mi attrae molto, ma molto di più la "versione" di Horowitz Roll Eyes

Colgo la occasione, se volete il pretesto,  (scusate l'OT, ma poi nemmen tanto, credo) per citare il sempre lucido e "pungente" Rattalino (da "L'interpretazione pianistica nel postmoderno" Ed. Rugginenti 2017, pag. 13):

"[...] La posizione tradizionale [...] che è stata del resto espressa più volte, la trovate nel recente Dal silenzio la musica di Giovanni Carmassi, uscito nel 2014. Carmassi è un buonissimo musicista, un buon pianista, un buon insegnante di pianoforte, molto tradizionalista. Lui ha trovato una frase che secondo me è esemplare, in negativo s'intende, una frase che dice: " Per chi suona, il pubblico non è destinatario diretto dell'esecuzione, ma diventa una sorta di testimone, il cui ruolo è quello di assistere al compiersi dell'evento musicale". Tale posizione teorica pone il pubblico in un ruolo passivo e contemplativo, non attivo. Ora, secondo me, agendo in questo modo si va verso l'estinzione della musica dal vivo.

Credo che l'interprete debba trasformarsi: è chiaro che nella frase che ho appena citato il ruolo dell'interprete è quello di un celebrante, di un sacerdote che compie un rito. Si tratta di smetterla di fare i sacerdoti che compiono un rito e diventare "avvocati". Dal far ricorso alla retorica, che è l'arte del ben dire, passare alla eloquenza, che è l'arte del persuadere, e diventare avvocati difensori della musica che viene accusata di essere: difficile, elitaria, esclusiva, noiosa, dove ci vuole il vestito buono ecc.
".

Condivido in toto ciò che Rattalino verga Smiley

Buffo che mi son "servito" della interpretazione di un "Grande Vecchio" per la citazione Smiley

Sento il "Grande Giovane", almen con il mio attuale udir, molto più "vecchio" e "datato"!

Sempre due Grandissimi, chiaro Roll Eyes

Cordiali saluti

  
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pianozero
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Re: Interpreti di Mozart
Reply #5 - 23. Jan 2019 at 10:17
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La riflessione d Rattalino è centratissima. Se la posizione da assumere è quella di assistere ad una messa cantata allora rischia quasi di aver ragione Allevi (spero che il nostro amico vegetariano non mi senta...  Smiley)

Trovo vero quanto dice Zabrina con l'aggiunta che Zimerman suona per il "suo" pianoforte. Più avanti chiarisco meglio.
Premesso che Zimerman lo ascolterei sempre tutta la vita, in quanto destinatario e non testimone e incoraggiato dall'ex moralista 10dita  faccio outing e dico anche che per me l'esecuzione monella di Horowitz (paradossalmente ) è sacra !
Sarà che il concerto di Mosca l'ho ascoltato un tera di volte più o meno e che in particolare  la sonata K330 era la preferita di mia figlia a 5 anni quando cantandola  in macchina me l'ha fatta scoprire in tutta la sua grandezza dalla prima all'ultima nota, a testimonianza che Mozart è quanto di più puro esista in musica nella sua capacità di parlare ai bambini fino ad almeno 3 secoli dopo di lui!

Comunque Horowitz, con le sue eccessive forse, licenze (come dice tgdigit) per me centra in pieno il fraseggio,  mette in luce più che mai gli spunti melodici, lusinga (forse eccessivamente per alcuni)  la fantasia musicale di chi ascolta. Qualcuno diceva di lui che era un gran furbo da questo punto di vista e forse era amato e popolare per questo suo saper interpretare il volere delle masse auditrici. Che dire... benvenga! Un Lang Lang ante litteram senza gli stavolgimenti spesso davvero eccessivi di quest'ultimo però.

Per rispondere ad Andrea, la  mia domanda iniziale sull'essere giusto o meno era soprattutto per capire se esiste la possibilità che suonando Mozart su mezzi molto più poveri degli attuali super armonici pianoforti sia più giusto da un punto di vista filologico dare meno espressione e colore alla sua musica.
Ad esempio la versione di Gould piuttosto asciutta  (grazie, davvero bellissima)   forse per certi versi si avvicina di più nel suono e nella espressione all'originale ?
Il pianoforte di Zimerman da questo punto di vista non suona un po' troppo? O invece si dirà forse che  se Mozart lo avesse avuto ne avrebbe approfittato alla grande?



  
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tgdigit
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Re: Interpreti di Mozart
Reply #6 - 23. Jan 2019 at 11:00
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Premetto che rispetto tutte le opinioni quando si tratta di gusti, ovvio.

Però credo che non si tratti di moralismo quando affermo che le licenze, nel caso di Horowitz, grande pianista, nulla da discutere, siano troppe.

Faccio solo un esempio (ma ce ne sarebbero tanti): perchè alla terza battuta fa quello sforzato così evidente (il sol), che non vedo scritto nello spartito?

Non credo che sia moralismo dire che quello sforzato non c'è e mi sembra una licenza eccessiva farlo, anche se lo esegue un grande pianista. Non so, a me dà fastidio, lo trovo un vezzo da divo della tastiera, superfluo.

Questo per spiegare cosa intendevo dire con "troppe licenze", ovvio che non voglio convincere nessuno e non voglio difendermi da nessuno.

Detto semplicemente, a me non piace, ciò significa che siamo tutti liberi di giudicare secondo i nostri gusti, per questo motivo non giudico un gusto diverso dal mio come dogmatico, moralista, ecc., ma semplicemente diverso dal mio.

Trovo al contrario interessante chi accostava l'interpretazione di Horowitz a un certo operismo di Mozart. Questo è utile per capire il senso di un certo apprezzamento rispetto ad un altro, senza facili giudizi o accostamenti a un certo Lang Lang o ad altro Allevi Grin.

Dico questo molto pacatamente e bonariamente   Wink.
  

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pianozero
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Re: Interpreti di Mozart
Reply #7 - 23. Jan 2019 at 11:18
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tdigit, mi accorgo che parlare con te è sempre un po' complicato. Ad esempio ancor mi devo riprendere da quando hai giudicato  snob il termine "non classico"  Grin

Nella circostanza, moralistico è detto molto bonariamente e tra virgolette con ampio uso di grafie particolari , e ci mancherebbe che non si possa giudicare in serenità! Ho premesso che Zimerman lo ascolterei tutta la vita  per altro.
Allevi l'ho tirato fuori non per paragonarlo ad Horowitz o ad altri ma sulla questione delle messe cantate, anche qui in modo divertito...  "Tale" Lang Lang poi è uno che riempie gli auditorium piaccia o meno (a me spesso non piace per esempio); è estremamente popolare come lo era Horowitz, ecco perché lo cito nella circostanza.

Sulle licenze non capisco se ti lamenti del fatto dello sforzato o proprio non c'è il sol!? sarebbe clamoroso! se invece è solo il fatto dello sforzato bè è a mio modo di vedere un'audace interpretazione. e ci può stare. Per me eh...  Wink
  
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tgdigit
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Re: Interpreti di Mozart
Reply #8 - 23. Jan 2019 at 11:51
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pianozero wrote on 23. Jan 2019 at 11:18:
tdigit, mi accorgo che parlare con te è sempre un po' complicato. Ad esempio ancor mi devo riprendere da quando hai giudicato  snob il termine "non classico"  Grin

Nella circostanza, moralistico è detto molto bonariamente e tra virgolette con ampio uso di grafie particolari , e ci mancherebbe che non si possa giudicare in serenità! Ho premesso che Zimerman lo ascolterei tutta la vita  per altro.
Allevi l'ho tirato fuori non per paragonarlo ad Horowitz o ad altri ma sulla questione delle messe cantate, anche qui in modo divertito...  "Tale" Lang Lang poi è uno che riempie gli auditorium piaccia o meno (a me spesso non piace per esempio); è estremamente popolare come lo era Horowitz, ecco perché lo cito nella circostanza.

Sulle licenze non capisco se ti lamenti del fatto dello sforzato o proprio non c'è il sol!? sarebbe clamoroso! se invece è solo il fatto dello sforzato bè è a mio modo di vedere un'audace interpretazione. e ci può stare. Per me eh...  Wink

Perbacco, parlare con me è complicato perchè scrivere invece di parlarsi vis-à-vis è complicato, credo, per tutti, per questo è bene abbondare in faccine e virgolette, perchè è facile non capire l'intenzione, travisare quel che l'altro intende dire dietro la tastiera  Wink.

Per la "licenza" intendo lo sforzato, non la nota (la nota è giusta, ci mancherebbe  Smiley).

Però non mi sentirei di accostare Horowitz a Lang Lang, si tratta di due "divismi" molto diversi (ma qui andremmo fuori tema e non voglio aprire un "flame sul flame" Grin).
  

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Re: Interpreti di Mozart
Reply #9 - 23. Jan 2019 at 12:15
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tgdigit wrote on 23. Jan 2019 at 11:51:
Perbacco, parlare con me è complicato perchè scrivere invece di parlarsi vis-à-vis è complicato, credo, per tutti, per questo è bene abbondare in faccine e virgolette, perchè è facile non capire l'intenzione, travisare quel che l'altro intende dire dietro la tastiera  Wink.

Per la "licenza" intendo lo sforzato, non la nota (la nota è giusta, ci mancherebbe  Smiley).

Però non mi sentirei di accostare Horowitz a Lang Lang, si tratta di due "divismi" molto diversi (ma qui andremmo fuori tema e non voglio aprire un "flame sul flame" Grin).

e lo so. Il problema dei forum è questo. Manca la comunicazione non verbale che gli esperti in materia dicono contare per almeno il 60%.

Tenete sempre conto che sono un dilettante che si arrabatta,  e che ciò che scrivo in materia pianistica conta quasi meno di zero (da cui il nick)  Wink
  
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andreavezzoli
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Re: Interpreti di Mozart
Reply #10 - 23. Jan 2019 at 13:55
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pianozero wrote on 23. Jan 2019 at 10:17:
Per rispondere ad Andrea, la  mia domanda iniziale sull'essere giusto o meno era soprattutto per capire se esiste la possibilità che suonando Mozart su mezzi molto più poveri degli attuali super armonici pianoforti sia più giusto da un punto di vista filologico dare meno espressione e colore alla sua musica.
Ad esempio la versione di Gould piuttosto asciutta  (grazie, davvero bellissima)   forse per certi versi si avvicina di più nel suono e nella espressione all'originale ?
Il pianoforte di Zimerman da questo punto di vista non suona un po' troppo? O invece si dirà forse che  se Mozart lo avesse avuto ne avrebbe approfittato alla grande?





La tua domanda è molto interessante e mi permette di affrontare una questione: nella musica di Mozart l'elemento principale è la forma (in questo caso forma sonata nel primo movimento) che permette a materiali melodici e armonici (che da vita ai temi) più o meno contrastante di essere accostati e dar vita ad un percorso circolare che ritorna, dopo lo sviluppo alla tonica, quindi a mio avviso la questione sul colore e l'espressione risultata secondaria, anzi talvolta troppa espressione può offuscare la struttura del pezzo, che già di suo è espressiva senza bisogno di aggiungere altro; se all'ascolto ci si sofferma, non sul timbro ma sulla forma allora capiremo come l'uso di un fortepiano oppure di un moderno pianoforte non abbia molta importanza sul risultato finale.
Spesso ci si lascia condizionare da come Mozart veniva  inteso dalla prassi esecutiva storica, cioè quella prassi esecutiva novecentesca dove tutto veniva suonato in modo "classico" cercando un suono bello, prassi esecutiva che ha creato un sorta di "regolamento" su come suonare ciascun compositore e che ha "rovinato" molti pianisti che non hanno saputo reagire al sistema, Gould ha reagito al sistema e ha capito che bisognava andare oltre, ed è per questo che purtroppo in molti conservatori si utilizza Gould come esempio di cosa non si dovrebbe fare...
  
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