Normal Topic "Tocco a trazione " (Read 81 times)
lore e enzo
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Suonare con intelligenza
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"Tocco a trazione "
11. Jun 2019 at 17:55
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Salve Cari amici di PIANOFORUM  Smiley chiedo  il vostro aiuto : Nino Gardi, nel suo libro IL BIANCO E IL NERO" , analizza vari tipi di tocco, tra cui il "tocco a trazione "... ma qualcuno di voi ha capito in cosa consiste ? Se non avete il suo libro,  cito la  parte in cui ne parla :  << (...) un pianista e musicologo francese,Bertrand Ott, (...) ha recentemente ricostruito lo sviluppo e i progressi dellla "dinamica" e della tecnica lisztiana attraverso un attento studio comparato fondato non solo sulle testimonianze di chi potè ascoltarlo dal vivo, ma anche dai dipinti, (...)che lo ritrassero al pianoforte nelle diverse stagioni della sua esistenza (sic).
In un interessante saggio,l'autore così descrive l'azione delle dita che secondo tale ricostruzione, Liszt praticava negli anni della maturità : I rispettivi ruoli delle tre falangi del dito durante l'attacco sono i seguenti :funzioni d'aderenza della prima falange destinata a mantenere la punta del dito in una forza di contatto diretta verso il fondo della tastiera, funzione prensile  di trazione e di resistenza agganciante della seconda e terza falange. (...) nel tocco a trazione l'articolazione del dito è prodotta principalmente dal muscolo flessore superficiale che così inserisce ed agisce : "Inserzione: sui lati delle falangi intermedie delle dita dal secondo al quinto. Azione :flette le interfalangee prossimali delle dita dal secondo al quinto. "
Per far meglio capire di che tipo di attacco si tratti, lo si può paragonare,magari inelegantemente,al comune gesto che si compie per grattarsi (si badi bene, per grattarsi dolcemente , con la parte più tenera del polpastrello e senza usare le unghie!).
In altre parole,questo movimento,che inizia col dito disteso quant'è lungo,e che sfrutta l'attrito prodotto dallo sfregamento del polpastrello sul tasto stesso per metterlo in azione,compie l'intero suo ciclo facendo tracciare alla punta del dito una sorta di ellisse sul piano sagittale,simile a quella tracciata dalla punta del piede di un atleta impegnato nella corsa. >> Undecided
  
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tgdigit
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Argh !

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Re: "Tocco a trazione "
Reply #1 - 12. Jun 2019 at 11:31
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In sostanza descrive l'azione prensile delle dita sui tasti, il movimento è quello del "prendere" quando le dita si raccolgono verso il palmo della mano.

Ben descritto da Poli.

Vedi http://www.tecnicapianistica.com/wordpress/tecnica_pianistica/capitolo-6

Descritto anche da Fraser con il termine "grasping":



  

"Se pensi di usare le dita per suonare il pianoforte stai commettendo un grande errore, devi usare le mani."

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10dita
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Re: "Tocco a trazione "
Reply #2 - 12. Jun 2019 at 14:30
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Gent.mo, lo scritto citato dal bel libro di Nino Gardi mi par sufficientemente chiaro; certo  uno scritto ha sempre dei limiti in una materia così particolare e complessa, e la descrizione dei movimenti, di qualsiasi natura, è sempre difficile.

Credo pur io si tratti, sostanzialmente, della "azione prensile" di cui tutti i tecnologi parlano.

Curioso codesto nel trattato di Marie Jaëll (§ Exercices des mouvements circulaires):

Le mécanisme du toucher : l'étude du piano par l'analyse expérimentale de la sensibilité tactile

Ricordiamo che la Jaëll fu allieva di Franz Liszt.

Cordiali saluti



  
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