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Very Hot Topic (More than 25 Replies) ESSERE FRANZ LISZT (Read 1899 times)
tgdigit
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Re: ESSERE FRANZ LISZT
Reply #20 - 15. Jul 2019 at 19:07
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Esempi di utilizzo delle 3 tecniche:

Rotazione dell'avambraccio: salti e tremoli
Rotazione del polso: arpeggi ampi
Movimento prensile: scalette veloci
  

"Se pensi di usare le dita per suonare il pianoforte stai commettendo un grande errore, devi usare le mani."

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Zabrina
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Re: ESSERE FRANZ LISZT
Reply #21 - 15. Jul 2019 at 22:14
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tgdigit wrote on 15. Jul 2019 at 19:07:
Esempi di utilizzo delle 3 tecniche:

Rotazione dell'avambraccio: salti e tremoli
Rotazione del polso: arpeggi ampi
Movimento prensile: scalette veloci


Tgdigit, c'è qualcosa che non mi quadra nel tuo riassunto:

il Kaemper, citato da 10dita, distingue 2 tipi di movimenti rotatori: quello assiale (che consiste nel far ruotare le braccia su loro stesse, lungo il loro asse longitudinale, come se si girasse una vite), e quello circolare (che consiste nel descrivere dei cerchi in aria, come se si girasse una manovella).

Quel  "come se si girasse una vite" mi sembra molto esplicativo, per "rotazione assiale" il Kaemper intende sicuramente il movimento utilizzato per il tremolo.

Per quanto riguarda la "rotazione circolare" ho invece qualche dubbio, ma tutto mi porta a pensare che sia quella che tu chiami "del polso" , ovvero quella utilizzata negli arpeggi molto ampi.

Ma come possono il salto e il tremolo avere lo stesso tipo di rotazione?  Huh  Il salto disegna una curva, una specie di parabola, è un movimento diverso. Non credi? Huh
  
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tgdigit
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Re: ESSERE FRANZ LISZT
Reply #22 - 16. Jul 2019 at 07:19
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Zabrina wrote on 15. Jul 2019 at 22:14:
tgdigit wrote on 15. Jul 2019 at 19:07:
Esempi di utilizzo delle 3 tecniche:

Rotazione dell'avambraccio: salti e tremoli
Rotazione del polso: arpeggi ampi
Movimento prensile: scalette veloci


Tgdigit, c'è qualcosa che non mi quadra nel tuo riassunto:

il Kaemper, citato da 10dita, distingue 2 tipi di movimenti rotatori: quello assiale (che consiste nel far ruotare le braccia su loro stesse, lungo il loro asse longitudinale, come se si girasse una vite), e quello circolare (che consiste nel descrivere dei cerchi in aria, come se si girasse una manovella).

Quel  "come se si girasse una vite" mi sembra molto esplicativo, per "rotazione assiale" il Kaemper intende sicuramente il movimento utilizzato per il tremolo.

Per quanto riguarda la "rotazione circolare" ho invece qualche dubbio, ma tutto mi porta a pensare che sia quella che tu chiami "del polso" , ovvero quella utilizzata negli arpeggi molto ampi.

Ma come possono il salto e il tremolo avere lo stesso tipo di rotazione?  Huh  Il salto disegna una curva, una specie di parabola, è un movimento diverso. Non credi? Huh

Zabrina intendiamoci  Smiley:

Si, il movimento di "rotazione circolare", definizione più corretta senz'altro rispetto a "rotazione del polso" (definizione che ho adottato provvisoriamente perchè si riferiva con quanto chiedeva più sopra lore e enzo).

Se hai ancora dei dubbi basta che pensi allo studio di Chopin sugli arpeggi op 25 n 1.

Parlando invece della rotazione assiale, teniamo conto sempre del fatto che stiamo parlando di parti isolate del corpo, che in realtà isolate non sono. Il polso non si muove autonomamente ma insieme al resto degli arti.

Sono movimenti che nel loro insieme complesso si possono però guardare nelle loro relative parti.
Così i salti che coinvolgono, come sappiamo, dita, mano, polso, avambraccio, gomito, braccio, spalla ed anche busto e gambe, sono movimenti corporei complessivi molto diversi dal tremolo; se guardiamo però il polso, anche lì c'è una rotazione assiale   Wink.
  

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Zabrina
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Re: ESSERE FRANZ LISZT
Reply #23 - 16. Jul 2019 at 13:11
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tgdigit wrote on 16. Jul 2019 at 07:19:
Così i salti che coinvolgono, come sappiamo, dita, mano, polso, avambraccio, gomito, braccio, spalla ed anche busto e gambe, sono movimenti corporei complessivi molto diversi dal tremolo; se guardiamo però il polso, anche lì c'è una rotazione assiale   Wink.


Mmm... su questo punto non mi hai convinto  Huh

A mio favore, riporto cosa dice il già citato Kaemper (mannaggia a 10dita che me lo diede da leggere. Date la colpa a lui  Grin

...a proposito del salto:

"Nel salto il movimento segue la traiettoria di una curva. La parte superiore del braccio, comandato dalla spalla, dà l'impulso per un gesto forte, generoso e imperioso che lancia l'avambraccio in una ellissi appiattita. La mano inerte resta il più possibile sullo stesso piano, qualsiasi rotazione assiale è da evitare."

(Gerd Kaemper, Techniques pianistiques, 1968. Pag. 96)

Tra l'altro, guardando la struttura dei paragrafi, noto che il Kaemper situa il salto all'interno del paragrafo su "l'impulsion circulaire et ses dérivés", quindi lo classifica fra i diversi movimenti di rotazione circolare, ovvero fra i movimenti che descrivono dei cerchi nell' aria. Il che, in effetti, trovo abbia senso  Smiley


  
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Reply #24 - 16. Jul 2019 at 13:25
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Zabrina wrote on 16. Jul 2019 at 13:11:
tgdigit wrote on 16. Jul 2019 at 07:19:
Così i salti che coinvolgono, come sappiamo, dita, mano, polso, avambraccio, gomito, braccio, spalla ed anche busto e gambe, sono movimenti corporei complessivi molto diversi dal tremolo; se guardiamo però il polso, anche lì c'è una rotazione assiale   Wink.


Mmm... su questo punto non mi hai convinto  Huh

A mio favore, riporto cosa dice il già citato Kaemper (mannaggia a 10dita che me lo diede da leggere. Date la colpa a lui  Grin

...a proposito del salto:

"Nel salto il movimento segue la traiettoria di una curva. La parte superiore del braccio, comandato dalla spalla, dà l'impulso per un gesto forte, generoso e imperioso che lancia l'avambraccio in una ellissi appiattita. La mano inerte resta il più possibile sullo stesso piano, qualsiasi rotazione assiale è da evitare."

(Gerd Kaemper, Techniques pianistiques, 1968. Pag. 96)

Tra l'altro, guardando la struttura dei paragrafi, noto che il Kaemper situa il salto all'interno del paragrafo su "l'impulsion circulaire et ses dérivés", quindi lo classifica fra i diversi movimenti di rotazione circolare, ovvero fra i movimenti che descrivono dei cerchi in aria. Il che, in effetti, trovo abbia senso  Smiley



Si tratta di sfumature, per me un movimento del polso c'è anche se minimo, ma sono sfumature.
  

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Reply #25 - 17. Jul 2019 at 18:41
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tgdigit wrote on 16. Jul 2019 at 07:19:
Si, il movimento di "rotazione circolare", definizione più corretta senz'altro rispetto a "rotazione del polso" (definizione che ho adottato provvisoriamente perchè si riferiva con quanto chiedeva più sopra lore e enzo).

Se hai ancora dei dubbi basta che pensi allo studio di Chopin sugli arpeggi op 25 n 1.

Gent.mo, a mio modesto parere la "rotazione circolare" come descritta dal Kaemper non corrisponde proprio alla "rotazione del polso": se penso all'esempio della "manovellaUndecided Smiley

Ma prescindendo da ciò, è interessante notare che il nostro Kaemper porta come es. lo stesso studio del Genio polacco da te citato nel quoto Smiley:

“[…] i movimenti che l’occhio percepisce come rotazioni (<<Kreisen>> nel testo), come cerchi, servono ad eseguire quelle figure che ritornano su se stesse, come per esempio, lo studio op.25, n. 1 di Chopin.”.

(da "Techniques pianistiques" di Gerd Kaemper1968. Pag. 97)

La traduzione l'ho fatta tutta con la mia testolina Grin
Se poi ho commesso degli errori grossolani, la Gentil Zabrina mi redarguirà Embarrassed Cheesy

Cordiali saluti
  
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Reply #26 - 17. Jul 2019 at 19:09
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10dita wrote on 17. Jul 2019 at 18:41:
tgdigit wrote on 16. Jul 2019 at 07:19:
Si, il movimento di "rotazione circolare", definizione più corretta senz'altro rispetto a "rotazione del polso" (definizione che ho adottato provvisoriamente perchè si riferiva con quanto chiedeva più sopra lore e enzo).

Se hai ancora dei dubbi basta che pensi allo studio di Chopin sugli arpeggi op 25 n 1.

Gent.mo, a mio modesto parere la "rotazione circolare" come descritta dal Kaemper non corrisponde proprio alla "rotazione del polso": se penso all'esempio della "manovellaUndecided Smiley

Ma prescindendo da ciò, è interessante notare che il nostro Kaemper porta come es. lo stesso studio del Genio polacco da te citato nel quoto Smiley:

“[…] i movimenti che l’occhio percepisce come rotazioni (<<Kreisen>> nel testo), come cerchi, servono ad eseguire quelle figure che ritornano su se stesse, come per esempio, lo studio op.25, n. 1 di Chopin.”.

(da "Techniques pianistiques" di Gerd Kaemper1968. Pag. 97)

La traduzione l'ho fatta tutta con la mia testolina Grin
Se poi ho commesso degli errori grossolani, la Gentil Zabrina mi redarguirà Embarrassed Cheesy

Cordiali saluti

Si, la chiave per "risolvere" quello studio è proprio la rotazione circolare  Smiley.
  

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